ZWEILAWYER

Z-LIST: free ebooks

Tutti i libri della lista (in ordine alfabetico per cognome dell’autore) sono disponibili gratuitamente. Dopo averli letti, vi consiglio di lasciare un feedback, negativo o positivo che sia, all’autore, e magari commentare anche qui (in modo da aiutare altri lettori nella scelta).

Accanto alla produzione gratuita, molti di questi autori stanno entrando nel mercato degli ebook con romanzi dal costo irrisorio (0,99c – 2,99 euro). Se uno dei loro libri free vi è piaciuto, sarebbe una buona idea pagare un pugno dicentesimi per qualche altra ora di intrattenimento.

Se sei un autore e vuoi inserire un tuo libro nella lista, non devi fare altro che mandare il link per i download, un riassunto di un paio di righe e il genere di appartenenza (horror, fantasy, sci-fi, ma è possibile specificare ulteriormente).

COMMENTI E RECENSIONI DEI LIBRI VERRANNO LINKATI ALL’INTERNO DELLA PAGINA.

NELLA LISTA SONO PRESENTI 29 LIBRI (12/9/2011)

BUONA LETTURA:

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Da Baionette Librarie: “Marstenheim è un romanzo di avventura, Science Fantasy, con una certa originalità nel mettere assieme gli elementi fantastici ben scelti, ma non particolarmente bizzarro. Dovrebbe soddisfare senza problemi anche i gusti di chi non ama le cose troppo bizzarre, pur essendo molto più innovativo del solito fantasy nel solito medioevo-di-cartapesta atemporale.” Marstenheim è stato finalista al Premio Urania 2010.

Commenti: 1. Anacroma 2. Siobhàn

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  • VALPURGA di Angelo Benuzzi , Andrea Scatena, Giuseppe Cilluffo, Cristiano Pugno, Danilo Oberti, Enzo Milani (172 pagine)
Cosa succederebbe se Roma fosse cancellata da una esplosione nucleare? Dalla risposta a questa domanda, scaturisce questa antologia di sci-fi techno thriller. Sei autori, sei racconti, sei proiettili blindati straight from the Heart of Darkness.
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30 racconti e 1 milione di battute per il Concorso Steampunk più importante nel panorama italiano. Fra i più apprezzati da pubblico e giudice (monocratico): Piloti e Nobiltà, L1L0Photophantastes, Lunasil, Il Colosso di Colorado Springs e La Maschera di Bali.

Commenti: 1. Siobhàn

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  • LITANIA di Alessio Gallerani (77 pagine)

In un piccolo paese della bassa padana, una donna è assalita tutte le notti da spaventosi incubi. Chiara, ha la capacità di far riaffiorare dai meandri del tempo il passato di un oggetto, solo toccandolo. Psicometria. Ma Chiara non vuole usare il suo dono, il suo potere la fa star male. Durante un incubo Chiara vede un luogo che affonda le sue origini nelle nebbie del tempo, nelle origini della storia. Più di due millenni prima. Un’epica battaglia di cui si è quasi persa la memoria e di cui Tito Livio ci lascia solo un paio di righe. La Selva Litana.

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1918, Fronte Occidentale: da Vienna arriva una nuova arma biologica che attinge da un mondo che sta a metà tra la leggenda e la scienza. Sono i Prometei, assemblati dai cadaveri dei soldati morti in guerra e rianimati come guerrieri implacabili. Grazie a loro gli Imperi Centrali  vincono la guerra.
1935, Milano, Regno Lombardo-Veneto: sono passati 17 anni dalla vittoria austro-tedesca, e l’Europa prospera sotto i dominio dei casati Asburgo e Hohenzollern. Ma dense nubi si addensano all’orizzonte. L’effetto dissuasivo dei Prometei ha pian piano perso effetto e nuovi giocatori politici stanno per muovere i loro pezzi…
Commenti: 1. Nox A.Ruit 2.Ewan 3. Il Guardiano 4. Taotor
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Per Alessio Cavenaghi il passo dal disegnare fumetti per lavoro al diventare un improvvisato cacciatore di licantropi è stato breve. In fondo è bastato solo che un lupo mannaro uccidesse la sua fidanzata. Alla sua si aggiungono le tragiche storie di Habib, immigrato clandestino sfuggito a una banda di misteriosi licantropi neonazisti, Paolo, che i mutaforma li ha conosciuti sotto le armi, in Afghanistan, Liam, ex attivista dell’IRA irlandese, scampato per un pelo dalla vendetta organizzata da dei mannari forse appartenenti alle forze speciali inglesi. Dalle loro storie tragiche è nato un gruppo improvvisato di cacciatori. Il loro unico scopo: vendicarsi.
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  • RS33 di Alessandro Girola (33 pagine)
Una misteriosa cassa da recuperare. Un segreto di Stato risalente al ventennio fascista. Cinque mercenari ingaggiati per una missione notturna nei sotterranei di Milano. Qualcosa che attende nell’ombra. Laggiù nessuno li sentirà urlare.
Commenti: 1. AlinaSama
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Che fine ha fatto Simone Tasca, fotografo milanese specializzato in shooting gotici e decandenti? Forse il suo destino è legato alla ricerca di un misterioso monastero abbandonato, situato nel comasco: San Settentrio in Boccadipesce. Peccato che nessuno – o quasi – sia in grado di localizzare questo luogo, come se il tempo e la superstizione popolare se lo fossero portati via per sempre. Ma Lia e Max non sono disposti ad arrendersi facilmente. Così le indagini sull’amico scomparso hanno inizio, tra antiche leggende e ben più concreti pericoli posti sulla loro strada.

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  • NEVICATA di Alessandro Girola (165 pagine)
Un inverno rigido che colpisce mezza Europa. Dei temporali fuori stagione che lasciano perplessi gli esperti. Un’influenza che non sembra avere nulla di particolare, tranne per gli sbalzi d’umore che causa nei pazienti. Strani incidenti che si verificano qua e là. Esplosioni di violenza che sembrano non avere alcuna giustificazione. Una cruenta rivolta popolare che mette a ferro e fuoco la Slovacchia. Le banlieu francesi che vengono nuovamente prese d’assedio. Un noto scienziato assassinato poco prima di fare una strana rivelazione a un collega italiano. Un solo fattore lega tutto ciò: la neve.
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1970, Amazzonia. Uno sparuto ma ricco gruppo di nazisti riparato in Sud America dal crollo del Reich ingaggia una guida italiana, a sua volta ex fascista ed ex criminale di guerra, per una misteriosa ricerca nel cuore della foresta pluviale. Qual è il motivo che spinge il barone Loessner a finanziare questa pericolosa spedizione? Quale segreto custodisce il misterioso aereo della Luftwaffe precipitato in Amazzonia nell’aprile del 1945?
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Ottobre 1917, Fronte Giulio-Carnico. Un plotone di alpini del Regio Esercito viene inviato dall’Alto Comando a controllare le cause dell’interruzione della teleferica di rifornimento. Senza la possibilità di approvvigionare l’artiglieria in alta quota, gli austriaci rischiano di dilagare oltre le linee italiane. Ben presto gli uomini del plotone si accorgeranno che le truppe asburgiche non rappresentano l’unica minaccia per la loro missione. Qualcosa di più antico e inspiegabile è emerso dalle grotte della Val Raccolana.

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Questa antologia raccoglie i dieci racconti finalisti del concorso Ucronie Impure, indetto dal Blog sull’Orlo del Mondo. Dieci storie di storia alternativa, con l’aggiunta di mostri, automi, alieni, stregoniere e altre piacevolezze assortite. Gli autori: Angelo Cavallaro (vincitore), Alessandro Forlani, Davide Mana, Simone Corà, Ferruccio Gianola, Ariano Geta, Stefano Sciarpa, Mattia Tasso, Cristian Leonardi, Diego Bortolozzo. Ho partecipato anche io, classificandomi giustamente a due posizioni dalla top-10.
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Spin-off del Progetto Survival Blog, esperimento di scrittura collettiva svoltosi online dal 26 Novembre 2010 al 5 Febbraio 2011. Il libro contiene i post scritti da Elgraeco sul suo blog con l’aggiunta di capitoli extra inediti. E’ la storia di uno dei sopravvissuti alla catastrofe biologica, il blogger “Hell”, e della sua donna.

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Destatasi di notte in seguito a una visionaria e disturbante esperienza onirica che le fa rivivere aspetti di un incubo vissuto nell’infanzia, Chiara viene da lì a poco contattata da Ingrid, una donna che si è fatta guru di una combriccola di persone con in comune uno stesso irreversibile destino: una maledizione del sangue da loro chiamata “la Stagione della Larva”.

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Mentre sulla Terra l’equilibrio tra vecchi e nuovi padroni è al collasso e una guerra tra i paesi occidentali e il Chind sembra inevitabile, la nave Garuda si lancia nello spazio verso il sistema stellare di Alfa Centauri, col suo carico di mille pionieri volontari. Su di essa, viaggia l’ultima grande scommessa del Chind: colonizzare un nuovo mondo, prima che sia troppo tardi.
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Trecento anni sono trascorsi dal primo volo della Garuda. Due guerre hanno diviso per sempre la popolazione umana, nel frattempo: gli eredi del Chind hanno abbandonato la Terra e controllano adesso dieci Mondi Coloniali, mentre i popoli dell’antico Occidente sono rimasti sul pianeta, rinchiusi da se stessi in un Sistema Solare sempre più povero e isolato. L’unica via d’uscita è la stessa scelta già dai rivali di un tempo: la via del cielo, verso nuove stelle.
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Dieci anni dopo il primo tentativo, una seconda spedizione raggiunge il pianeta dei pozzi: ad accompagnarla, stavolta, saranno le navi da guerra. Rovine di un’antica civiltà aliena affiorano dalla sua superficie e strani animali nuotano nei suoi mari, ma sono i pozzi il cuore di tutto. L’occhio di Agni, il più vicino mondo coloniale, osserva ogni cosa e si prepara ad agire: se non vuole perdere il pianeta, e i suoi segreti, la Terra deve muoversi subito. Cosa vive in fondo ai pozzi? Un ricordo dei suoi abitanti, scomparsi tre milioni di anni prima? O ciò che li fece scomparire? Siamo al punto di svolta, in cui si deciderà il futuro e il destino della Terra e di questo angolo di galassia.
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Clarion è un ladro. Da alcuni anni si è stabilito in un regno dove le sue abilità non vengono mai messe alla prova, quando improvvisamente il suo oscuro passato torna a bussare alla porta. E’ un rinnegato. Ma non è solo. La curiosità e il bisogno di fuggire da un suo rivale lo portano a incontrare Isial, una donna che sta seguendo le orme di un’antica incantatrice. I due condividono la stessa strada con scopi completamente diversi. Creano una rete d’inganni cercando di manipolarsi a vicenda finché non hanno più menzogne dietro cui nascondersi.

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Il comandante della nuova sezione milanese dei Ris, Pietro Orziero, ha visto delle cose, nel suo lavoro, che non può dimenticare facilmente. Cose oscure, cose misteriose. Cose che vanno oltre la logica e la razionalità. Si reca nell’unico posto dove può raccontarle, dal suo amico Mamoulian, nel jazz bar Ghibli, periferia nord-est di Milano. La notte sarà lunga. Nessuno dei due, all’alba, sarà uguale a prima.

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  • NUNAVUT di Samuel Marolla (40 pagine)

Jackie Sonnino, camionista italo-canadese, sta effettuando le ultime consegne di legname lungo le lunghissime strade che si snodano, solitarie, fra le foreste del Manitoba. Sarebbe una normale giornata di lavoro, se non fosse per alcuni piccoli, disturbanti segnali: la radio che parla di “incidenti” al confine fra Stati Uniti e Canada, un misterioso black-out, fughe in massa di animali… “qualcosa di brutto è venuto fuori dalle foreste…”

Commenti: 1. Nurades

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2015, il morbo di Lee Chang ha ormai reso l’umanità un dettaglio trascurabile nell’evoluzione della vita biologica. Questo è il diario di un sopravvissuto alla Pandemia Gialla, che cerca di rimanere in contatto via web con pochi altri come lui. L’ebook ha partecipato al progetto di scrittura condivisa “Survival Blog”, ideato da Alessandro Girola.

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Julia, figlia di una meretrice in fin di vita, cerca disperatamente di farla curare, o perlomeno di salvarle l’anima. Si rivolge alle poche persone con cui ha a che fare: il proprietario del bordello dove lavora la madre e il comandante della Guardia cittadina. Dopo l’ennesimo e scottante fallimento, non gli rimane altro che affidarsi all’offerta ricevuta dal misterioso Rasenna, proprietario dell’inquietante casa del Fauno. C’è un’ultima possibilità per sua madre ma, per ottenerla, Julia dovrà scendere a patti con un temibile personaggio: Aita, il Re dell’Oltretomba etrusco.

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Un killer vendicatore a piede libero per Milano. Un arcigno colonnello dei carabinieri sulle sue tracce. Un oscuro agente segreto con tutte le risposte. Dove si nasconde la verità? Nel cuore dell’appennino marchigiano, all’interno di un’azienda qualunque, che custodisce segreti mortali, pronti a esplodere. 12 anni dopo gli eventi del primo “Resident Evil”, il T-Virus sbarca in Italia.

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L’influenza di H.P.Lovecraft sul mondo ludico è un breve saggio che esplora le influenze passate e presenti di Howard Phillips Lovecraft sul mondo ludico, nei giochi di ruolo, da tavolo, di carte e nei videogame. L’opera è stata pubblicata in una prima versione sulla rivista Necro della Cagliostro ePress. Successivamente, nel 2010, in una versione solo testo, sul numero 12 della rivista Studi Lovecraftiani, della Dagon Press.

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Una raccolta di tre racconti, sospesi tra orrore e meraviglia. Una tremenda epidemia crea una nuova specie di animali mutanti e assassini, cornice di un disperato tentativo di fuga.
L’ultimo giorno d’estate, l’ultima gita tra amici, quella casa abbandonata col suo carico di leggende. Cosa può fare una bambina, quando il suo cuore viene spezzato?

Commenti: 1. Ewan

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  • ADAMO di Glauco Silvestri (74 pagine)

Adamo ha un grande futuro, ma ne è all’oscuro. Nasce e cresce all’ombra di oscure presenze. Si innamora di Eva. Vive come tutti gli uomini ma, una notte si scontra con una terribile verità. In un vicolo di Bologna viene aggredito selvaggiamente assieme a Eva. Lui sopravvive ma il suo amore muore tra le più atroci sofferenze. Al risveglio, in ospedale, l’istinto lo spinge a fuggire… a suicidarsi. Ma la morte non vuole saperne di prendere il suo spirito. Dopo un catastrofico incidente in auto, lui si risveglia mutato, ma vivo. Ispirato a uno dei migliori manga di tutti i tempi: Devilman.

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  • EVA di Glauco Silvestri (71 pagine)

Sconfitto dal padre, Adamo viene ricondotto sulla Terra da Eva. Qui comincia a regnare secondo quanto impostogli dal padre, in attesa che nasca un figlio dal ventre della sua sposa. Nel frattempo i tre arcangeli vengono mandati sulla Terra per cercare di oppore una, seppura tarda, resistenza al dominio demoniaco su quello che un tempo era stato territorio neutrale. La nascita di Elah, gli scontri tra demoni e angeli, il cambio, quasi impercettibile della vita umani, gettano le fondamenta per ciò che il destino ha ormai previsto da tempo.

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69 commenti

No Pings Yet

  1. aprile 15, 2011    

    @ Zweilawyer
    Grazie per avermi segnalato!

    E soprattutto grazie per tutte le segnalazioni.
    Il mio lettore e-book è strapieno di libri che spiegano come creare fiction… ma ha assolutamente bisogno di libri DI fiction.

    Le parole di un saggio orientale:
    Non spendere 15 euro per un libro.
    Prendi il libro gratis e poi usa i 15 euro per ubriacarti se il libro fa schifo!

  2. aprile 15, 2011    

    Grazie della segnalazione 8)

    Il mio cognome però è al singolare… eheheheheh! 🙂

  3. Mauro Mauro
    aprile 15, 2011    

    Ottima iniziativa, alcuni non li conoscevo.
    Di Glauco, segnalarei almeno anche Adamo, vista l’indicazione di Eva; qui altri suoi libri.

  4. aprile 16, 2011    

    […] Segnalazione dell’eBook nella “Z-List” di ZweilawYer. […]

  5. aprile 16, 2011    

    Mi permetto di segnalarti (se interessa) questo altro mio eBook, fan-fiction di Resident Evil:

    http://enzomilano.wordpress.com/2010/06/26/il-soldato-perfetto/

  6. Mauro Mauro
    aprile 16, 2011    
  7. Angelo Benuzzi Angelo Benuzzi
    aprile 16, 2011    

    A nome del gruppo di Valpurga, grazie per la segnalazione. Stai diventando un blogger di servizio.. 🙂

  8. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 18, 2011    

    Ho eliminato i commenti superflui, in modo da lasciare solo quelli riguardanti:
    1.segnalazioni
    2.ringraziamenti
    3. recensioni e commenti sui libri

  9. aprile 18, 2011    

    Commento marstenheim, che ho avuto il piacere di leggere in itinere, quando ancora aveva il titolo provvisorio di “Saxxon”.
    Mi è piaciuto un sacco.
    Parte (secondo me XD) un po’ loffio (l’incipit mi è piaicuto pochissimo). Ma poi… Poi diventa una bomba. Credo sia uno dei migliori romanzi che si possano trovare online aggratis.
    Cose che mi sono piaciute:
    – la trama
    – i saxxon Trp fkssm1 +1+1+1 !!!!1
    – l’ambientazione, particolarissima (sia per le idee di fondo che per il world building)
    – Carmille Marstenheim (sbav)
    – Alpine (risbav)
    – il culto di San Grigor XD XD XD

    Cose che non mi son piaciute:
    – l’accozzaglia d stili e tipi di armi (specialmente i “crociati”);
    ….
    ….
    ah, si… Non mi son piaicuti tantissimo gli Skaven Uomini Ratto, ma li è questione di gusto personale XD

    bellissimo.

    beh? Ancora qui a leggere commenti? Di corsa a scaricarlo XD

  10. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 18, 2011    

    Invece di stelline e pollici versi (che non riuscivo a inserire), ho deciso di basare il sistema di valutazione sui commenti/recensioni degli utenti (come per anoobi o ibs). Sotto il riassunto della trama, linkerò i commenti ai libri presenti sullla pagina.
    Anacroma è già stato linkato sotto Marstenheim di Angra.

  11. Siobhán Siobhán
    aprile 18, 2011    

    Marstenheim l’ho letto più o meno l’anno scorso, quando Gamberetta l’ha segnalato.
    Non vado nel dettaglio perché è passato un po’ di tempo, ma mi era piaciuto molto:

    L’ambientazione è originale, in particolare, oltre ai già citati saxxon mi era piaciuta molto la parte sugli estremisti religiosi. Un po’ cliché i vampiri, avrei detto prima di leggere Twilight, ma adesso apprezzo i succhiasangue vecchia maniera. XD

    La trama scorre bene, mi sembra che riesca a incastrare perfettamente tutti i personaggi e le fazioni che crea. Non ho trovato difetti.

    I personaggi sono un po’ piatti, ma abbastanza stronzi realistici e originali da stare simpatici. A me piacciono i personaggi complessi, ma forse approfondirli più di così avrebbe rallentato troppo la trama.

    Direi uno dei più bei romanzi fantasy che abbia letto negli ultimi anni.

  12. Siobhán Siobhán
    aprile 18, 2011    

    Non ho finito di leggere i racconti Steampunk, e non credo che lo farò, ma lascio un commento lo stesso.

    I racconti più belli sono proprio carini, in particolare mi sono piaciuti L1L0, il Lunasil e L’ultimo caso di O’Mallory.
    I racconti più brutti… non saprei dire quanto sono brutti, mi sono fermata poco dopo la metà.

    Questo perchè il Duca è stato così gentile da metterli in ordine di qualità: i più belli sono per primi, e man mano che si va avanti peggiorano. La trovo una buona idea, così si può leggere solo la parte migliore e smettere quando la qualità è troppo bassa per il proprio stomaco.

    Per quanto riguarda l’ordine dei racconti sono più o meno d’accordo con quello stabilito dal Duca. In ogni caso già i racconti intermedi sono parecchio brutti o almeno scritti molto male, e, a parte i primi due, anche i racconti più belli hanno dei difetti stilistici, refusi a parte.

    Il mio consiglio è di scaricare e leggere l’attuale raccolta solo se si è molto curiosi o di bocca buona, altrimenti di aspettare la versione finale, che sarà sicuramente bellissima *-*

    P.S. Il PDF della raccolta è di 372 pagine, l’Epub di 473. Anche leggendone solo la metà si tratta di un gran bel malloppo.
    P.P.S. Scusate il doppio post, ma ho pensato che così fosse più facile linkare il commento.

  13. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 18, 2011    

    Hai fatto bene Siobhàn.
    UPDATE:
    AGGIUNTO LITANIA di ALESSIO GALLERANI

  14. aprile 18, 2011    

    Ciao Zwei,

    se posso ti consiglio anche l’ebook di Luigi Musolino, un breve racconto: http://www.ebookgratis.net/ebook.asp?id=504

  15. aprile 18, 2011    

    PS – dimenticavo 🙂 grazie per le segnalazioni, attingi pure a piene mani ai link di eBook gratuiti di eBookAndBook se ti aggradano.

    Matteo “Shaman” Poropat

  16. aprile 18, 2011    

    Di quel che hai linkato ho letto Marstenheim (molto carino; il fatto che fosse nato come fanfiction di Warhammer si sente, se uno conosce WH, ma non rovina il risultato; la storia è buona e scritta piuttosto bene, e soprattutto scorre molto bene) e 1935 (breve ma piacevole, scorrevole, interessante l’ambientazione ucronica, “sporcata” da molto infodump molto grezzo e da una caterva di typos).

    (Di 1935 ho anche blaterato sul mio blog, così, per farsi “pubblicità” 😛 )

  17. aprile 19, 2011    

    Grazie per avermi inserito nella lista. Troppo gentile. Soprattutto ottima la tua iniziativa. Complimenti ^^

  18. aprile 19, 2011    

    Bellissima iniziativa. Io sto facendo qualcosa del genere con gli ebook gratis in generale, segnalando di volta in volta quelli che leggo scaricati in giro per la rete sul mio lettore. Anche Glauco (quello di 31 ottobre!) ha una segnalazione del genere con la pagina ‘ebook gratis’ sul suo blog. Si è discusso qualche giorno fa sul mio e altri blog proprio dell’importanza di dare visibilità a nuovi e meno nuovi autori che danno in libera lettura i propri lavori. Quando la rete funziona così penso che abbia centarto il suo obiettivo.
    Temistocle

  19. alessio gallerani alessio gallerani
    aprile 19, 2011    

    Grazie Zwei 😉 per avermi inserito nella Z-List. E grazie anche per aver riassunto la mia sinossi un po’ (molto) lunga 😀

  20. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 19, 2011    

    UPDATE:
    – UNA NOTTE AL GHIBLI
    e NUNAVUT di Samuel Marolla

  21. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 19, 2011    

    @nick
    certo che puoi parlarne nel tuo blog. La Z-List spacca quasi quanto Zodd.

  22. aprile 19, 2011    

    […] blog di Zweilawyer da qualche giorno è presente una lista di ebook disponibili gratuitamente, per una scelta precisa da parte degli autori. La lista è dedicata alla […]

  23. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 20, 2011    

    UPDATE:
    – LA LARVA ANIMA
    di Bruno Maiorano

  24. aprile 21, 2011    

    Ho scaricati diversi di questi ebook: Silvestri, Milano, Marolla, Girola, Poporat.

    La loro scelta mi sta convincendo a cambiare i piani letterari.
    Ottima segnalazione:-)

  25. aprile 22, 2011    

    Un giorno ci sarò anche io in quella lista.
    Tra la merda, ovviamente.

  26. aprile 22, 2011    

    Zwei, zwei, zwei. Mi stai rimbambendo… ti pare un lavoro fatto bene? 😀
    Ci vuogliono assolutamente trashometro e voto dei libri. Altrimenti uno si scarica una trashata aspettandosi un buon libro (in elenco ne ho visti di seriamente interessanti), e poi ci rimane male. E poi mica uno se li deve spulciare tutti per sapere quali mettere nella cartella Recycle Bin… ehm, Trash 😛

  27. Zweilawyer Zweilawyer
    aprile 22, 2011    

    @Hellfire
    Merda gratis, Hellfire, sarebbe comunque merda gratis. Conta che Bear Grylls la divora con gusto in ogni situazione.

    @Blackstorm
    L’ho già spiegato, non penso che inserire delle mie valutazioni sia una buona idea.

  28. maggio 1, 2011    

    Ho letto Prometeo e la guerra e l’ho trovato un thriller fanta-ucronico interessante meritevole di lettura.
    Di seguito la recensione (postata anche su anobii con tre stelle che io dò ai libri che mi piacciono secondo lo schema più appropriato di Goodreads).

    Premetto che il Libro Primo della trilogia sui prometei di Alessandro Girola è, a mio avviso, un libro interessante, che vale la pena di leggere pur con tutte le sue pecche.

    La storia è nelle sue linee essenziali ben congegnata, originale, avvincente. La forma linguistica è solida, anche considerando la natura autoprodotta del testo. I refusi sono distanziati e assolutamente accettabili; alcune stonature linguistiche forse sono tali soltanto per il sottoscritto (“macello” e “casino” in bocca a gente colta nel 1935?) e certe mie perplessità relative alla verosimiglianza storica pur nella finzione dell’ucronia sono dovute probabilmente alla mia ignoranza e comunque sono tutto sommato irrilevanti. Del resto, lo dico per esperienza personale, questo è sempre il rischio di una realtà ucronica, alla fine, pur con tutta la ricerca sulle fonti fatta, pur con tutte le connessioni logiche e le concatenazioni causali, la subcreazione o ti trasmette quel soffio vitale, quel quid di credibilità o non ci riesce, e credo che sia alla fin fine una questione personale.

    No, la cosa che secondo me riduce parecchio l’efficacia del romanzo è il suo oscillare incerto fra il thriller d’azione e il modulo d’espansione per una sorta di giuoco di ruolo ambientato in questo (bel) mondo ucronico inventato da Girola. Le spiegazioni, infatti, sono troppe, e se è pur vero (io stesso l’ho vissuto sulla mia pelle) che un’ucronia non può astenersi da una dose ancorchè minima di “spiegoni”, nel caso del “Prometeo e la guerra” gli infodump sono spesso pesanti e lunghi, e quel che è peggio, ridondanti, talvolta piazzati nel bel mezzo di un’azione concitata con risultati stridenti e persino ridicoli.

    Quanto ai personaggi non sono riuscito del tutto ad appassionarmi alle loro vicende (la psicologia è praticamente assente, ma è evidente che il romanzo non ha pretese in questo senso e sta bene così) e non ho mai capito bene il perché di alcune scelte.

    Comunque il libro è, seconde me, un thriller fanta-ucronico interessante meritevole di lettura.

  29. maggio 1, 2011    

    alcune stonature linguistiche forse sono tali soltanto per il sottoscritto (“macello” e “casino” in bocca a gente colta nel 1935?)

    Dipende dal contesto e dal personaggio. Se usano questi termini nel mezzo di una battaglia ci sta, se lo pronuncia un giovane ufficiale incazzato pure. Se lo dice una signorina di buona famiglia ad una cena con i genitori NON ci sta. 😉

  30. maggio 1, 2011    

    @Nox: grazie per aver letto 1935 e per la precisa recensione.
    Mi riconosco nei pregi e nei difetti – soprattutto nei difetti – che sottolinei. Tra l’altro complimenti per aver commentato il mio romanzo con sincerità e schiettezza, ma senza ricorrere a quella che io chiamo “autopsia recensoria”, e senza cadute di stile.
    Finora il tuo è uno dei commenti più utili che ho ricevuto sul libro in questione.
    Grazie ancora!

  31. maggio 1, 2011    

    @mcnab: il mondo che hai creato e le pecche del tutto arginabili meritano secondo me una revisione del testo e la pubblicazione presso una casa editrice (non EAP, ovvio).

  32. maggio 3, 2011    

    Letto e recensito anche L’Ombra dell’Incantatrice.
    Alcuni difetti importanti, ma alla fine nel libro c’è tutto quello che serve, e sa essere piacevole e divertente.
    Promosso.

  33. maggio 4, 2011    

    […] Segnalazione dell’eBook nella “Z-List” di Zweilawyer. […]

  34. maggio 7, 2011    

    Ho letto e recensito alcuni dei libri in lista, mentre altri sono caricati nel lettore in attesa di essere letti.

    Lagomorpha
    pur nella sua brevità mi era garbato assai. Ne ho scritto una recensione sul WD che vi copioincollo con amore e cuoricini glitterati.

    Lagomorpha è una raccolta di tre racconti brevi disponibile gratuitamente in formato digitale pdf, epub e mobi sul sito dell’autore [e sulla Z-List, aggiunta del 07/0572011]. La mia curiosità nei confronti della raccolta è stata solleticata quando lessi che il racconto che dà il nome all’antologia aveva come protagonisti dei coniglietti assassini. E se c’è una cosa di cui la narrativa horror ha bisogno sono i coniglietti assassini.

    Ma vediamo uno per uno i tre racconti.

    Lagomorpha

    Due sopravvissuti dentro una baita isolata. Fuori l’orrore. Non orde di zombie famelici o demoni vomitati dall’inferno, ma conigli. Conigli mutanti con una passione per la carne umana. Attraverso brevi flashback veniamo informati del perché i due si trovano nella baita e di chi li accompagnava. Poi, come sempre, viene il momento di scappare, e le cose non andranno come previsto.

    C’è un tema ricorrente nei survival horror in cui un gruppetto di sopravvissuti si ritrova immerso nell’orda di zombie/mostri/coniglietti mutanti che li ha asserragliati, ovvero: chi è il vero mostro? il mostro che viene definito tale o l’essere umano? La risposta è quasi sempre la seconda, e Lagomorpha non fa eccezione.

    Sul piano narrativo, anche se, lo ammetto, mi aspettavo un pizzico in più di frattaglie sanguinolente, non si può negare che Poropat scriva molto bene e che le descrizioni siano il suo punto di forza. Il racconto, in sostanza, merita la lettura – fosse anche solo per il tema che tratta.

    Il silenzio dell’acqua

    Un’altra variazione sul tema, questa volta della casa stregata. Quattro ragazzi decidono di concedersi una breve avventura nella loro ultima estate insieme esplorando una casa che si dice maledetta. Ovviamente non andrà a finire bene. Messa così la trama non è niente di innovativo, anzi, l’intero racconto potrebbe sembrare un esercizio di stile – e se volessi definirlo così anch’io direi che è un ottimo esercizio di stile.

    Invece non è solo questo. Si tratta di un racconto impregnato di quello che è il miglior tipo di orrore possibile: l’ignoto. Nelle scene cruciali il senso di angoscia, di claustrofobia non è dato da una complessa analisi delle emozioni dei personaggi, ma dall’esperienza sensibile del protagonista: da quello che sente, vede o immagina di vedere.

    Anche in questo secondo racconto non si può che elogiare la maestria dell’autore nel caricare una descirizone di tensione. Ma Matteo Poropat è anche in grado di delineare un personaggio caratterizzandone la personalità in maniera eccellente in meno di una riga. Di Alessio, amico del protagonista, dice (solo e soltanto) questo:

    Alessio, da sempre quello che saltava i muretti senza chiedersi cosa attendeva dall’altro lato […]

    Poche parole che bastano per inquadrare una personalità.

    Piece(s) of My Heart

    Terzo di tre, onestamente l’ho trovato un po’ sottotono rispetto ai compagni. È, in poche parole, la storia di un bulletto che se la prende con la bambina sbagliata.

    La trama, a onor del vero, non è niente di che; il colpo di scena finale lo indovinerebbe chiunque abbia almeno un po’ di dimestichezza con l’horror. Eppure ancora una volta non si può non notare una eccellente padronanza della lingua e dello stile da parte dell’autore.

    Conclusioni

    Ebook gratuito, disponibile in molti formati e non solo nello scomodissimo .pdf, tre racconti veloci, che non rubano più di mezz’ora (io li ho letti in metropolitana da San Donato a Duomo, ad esempio) e che sono scritti davvero bene. Le condizioni per essere una lettura piacevole e consigliata ci sono tutte, sperando di leggere dallo stesso autore, qualcosa di più lungo.

  35. maggio 7, 2011    

    Aggiungo anche la recensione di 1935 – Prometeo e la guerra che ho scritto su aNobii.

    Parto col dire che questa recensione non è una stroncatura. Le due stelline sono un giudizio inevitabile, ma non significano che il romanzo non mi sia piaciuto o che io non sia intenzionato a leggere i due seguiti.

    La storia di 1935 è molto interessante, invece. Siamo in un’Europa ucronica in cui la Grande Guerra è stata vinta da Germania e Impero Austro-Ungarico grazie a una particolare arma segreta, i Prometei del titolo, noti anche come “assemblati”. Si tratta di combattenti dalla forza sovrumana creati a partire dai cadaveri di soldati morti. Il Lombardo-Veneto è sotto la dominazione imperiale e proprio lì, a Milano, ha luogo l’avventura di Enrico Raddavero, antropologo lombrosiano, chiamato da Genova per investigare su un caso di omicidio che sembra coinvolgere proprio uno degli assemblati. Le implicazioni politiche del caso sono tante, tra personaggi fedeli all’impero e i violenti populisti del Fronte Patriottico del Lombardo-Veneto.

    L’ucronia di fondo è ben costruita, si vede subito che è frutto di passione e ricerca. Non mancano riferimenti politici all’attualità (alcuni paragoni sono inevtabili, anche se non credo fosse questo l’imprinting che McNab intendeva dare al libro) e divertenti chicche come l’Expo di Milano del 1937.

    Tuttavia, e qui vengono le note dolenti, non posso fare a meno di evidenziare che il testo presenta notevoli problemi stilistici. Poiché si tratta di un libro autoprodotto (e distribuibile gratuitamente per il download in formato .pdf, per la gioia dei nostri lettori e-book – o netbook, nel mio caso) l’editing è assente. Ma non sono i problemi di editing a rendere stridente la lettura, anzi, mentre leggevo degli errori di battitura e dei refusi mi accorgevo a malapena.

    E allora cosa c’è che non va? Intanto alcuni punti mi sembrano scritti troppo frettolosamente. Sul serio, in alcuni passaggi sembra di leggere un canovaccio, gli appunti per un racconto più lungo. E questo va a discapito dei protagonisti, che sono abbastanza monodimensionali. Ci sono un po’ troppe ripetizioni, per i miei gusti (ad esempio, nel corso di tutto il romanzo, il distintivo del tenente Fagan viene sempre chiamato “patacca”), e anche qualche frase fatta di cui personalmente avrei fatto a meno.

    Poi c’è un’altra cosa. In gergo si chiama “As you know, Bob…”. Ora, io capisco che McNab si sia inventato un mondo intero, complesse situazioni geopolitiche, però sembra quasi volermelo spiegare tutto in una volta. A volte il ritmo narrativo ne risente, perché i personaggi (o il narratore) sono costretti a lunghe digressioni su fatti storici e politici. Ma non è solo il ritmo, è anche la verosimiglianza del dialogo a farne le spese. Dopotutto nessuno dice: “Come saprai, Bob, ieri ho finito il libro di McNab e volevo postarne la recensione su aNobii, quel sito di social networking dedicato alla letteratura e ai libri creato nell’agosto del 2005 a Hong Kong e che vanta un bacino utenza di oltre 400.000 membri, ma era in manutenzione straordinaria”.

    Per tirare le somme, visto che sono stato più logorroico del solito, 1935 merita per la storia e l’accuratezza con cui è creato lo scenario che fa da sfondo alle vicende, però delude perché, fosse stato scritto un tantino meglio, avrebbe potuto tranquillamente essere nel catalogo dell’Einaudi.

    C’è anche l’extended-logorroic version, per i veri duri http://ilsociopatico.wordpress.com/2010/12/09/recensione-1935-prometeo-e-la-guerra-di-alessandro-girola/

  36. Zweilawyer Zweilawyer
    maggio 7, 2011    

    Grazie dei commenti Ewan, li ho già linkati nel testo.

    Grazie anche a Shaggley, che ne ha già recensiti un paio sul suo blog.

  37. maggio 8, 2011    

    Ho appena finito di leggere il libro di Alex “McNab” Girola.

    Enrico Raddavero, giovane studioso lombrosiano (si dice così?) viene convocato dal Generale Hartig, capo della guarnigione astro-ungarica che presidiava Milano, per discutere con lui di un caso molto delicato: la morte di un rappresentate del partito conservatore filo-tedesco ad opera, si suppone, di un Prometeo.
    Possibile che un Assemblato abbia trovato il modo di autoderminarsi? Qualcuno lo ha spinto su questa strada? O più semplicemente hanno sfruttato un Prometeo per questo “lavoro”? Il compito di Enrico, e di Clelia, è quello di scoprirlo.

    Il romanzo è godibile. La storia di questi assemblati è interessante. L’ambientazione ucronica pure.
    La prima parte è decisamente la più interessante e, secondo me, è gestita meglio. Qui incontriamo Enrico e la sua compagna di avventura Clelia. E qui ci vengono presentati i Prometei: novelli Frankenstein usati come arma segreta dall’impero Austro-ungarico per rovesciare le sorti della Grande Guerra e catapultarci nel complesso mondo di McNab.

    I problemi si fanno più marcati con l’andare avanti della trama.
    Mi sono trovato in una Spy-Story (ma questa è una questione di gusti) mentre mi aspettavo qualcosa di “diverso”, probabilmente una storia più psicologica. I Prometei si prestano bene al “tema” del razzismo e ogni tanto sembra che McNab voglia indirizzare la storia su quel versante.

    I personaggi sono spesso bidimensionali. Rispetto a Clelia (che sembra un personaggio di secondo piano) Enrico è già fatto meglio, ma raggiunge poco più della sufficienza. In alcuni casi, i suoi pensieri sono abbastanza “sciocchi”: tentando un approccio con Clelia usa la tecnica “faccio il figo facendo finta che ho capito tutto quando non ho capito niente. E se lei me lo domanda, resto sul vago dicendo che ancora non ho perfezionato la mia teoria”. Un ragionamento del genere potrebbe anche funzionare…se fosse inconscio. Il fatto è che lui sceglie di farlo, rendendosi così ridicolo (e poco naturale) agli occhi del lettore. Se Enrico lo facesse inconsciamente, sarebbe simpatico.

    Alcuni punti si sarebbero potuti sfruttare meglio (la scena del ristorante e dei filotedeschi che cantano inni tedeschi e anche quella “delle fogne”) e altri si sarebbero potuti sfoltire (l’infodump sul calcio).

    Una cosa che non capisco è perché uno studioso di Assemblati e della loro psicologia non abbia mai sentito il bisogno di andare a controllare di persona le proprie teorie. Dopotutto scopriamo che avvicinarli e parlargli è facile: gironzolano intorno al loro “ghetto” e sono socievoli.

    Come è stato detto sopra, ci sono alcuni momenti “as you know, bob…” e ripetizioni (come “trombone”).

    Una curiosità: il termine “Grande Guerra” è recente o già nel 1935 si usava?

    Nel complesso il romanzo mi è piaciuto. Mi è piaciuto più della serie di Eymerich di Evangelisti (che sta lì fermo a pag 112) giusto per citare un autore famoso e considerato bravo. Di sicuro supera di molte lunghezze cretinate come Arsalon, Unika e la Troisi.
    Se mi doveste chiedere “me lo consigli?” direi di si. L’ho letto in due giorni e dimostra quanto mi ha intrigato (soprattutto la prima parte).
    Se mi doveste chiedere “pagheresti per leggerlo?” direi NI. Ho visto sul sito dell’autore che il cartaceo è venduto a 10 euro; decisamente troppi. Un eBook a 1 euro (prezzo simbolico che dimostra di aver apprezzato)? Si.

  38. Zweilawyer Zweilawyer
    maggio 10, 2011    

    UPDATE:

    IL FIORE ETERNO – I – I CUSTODI DELLA LUCE
    IL FIORE ETERNO – II – I CUSTODI DELLE TENEBRE
    di Tanja Sartori

  39. Mauro Mauro
    maggio 15, 2011    

    Girlfriend from Hell (ambientazione simil-apocalisse zombi).

  40. Zweilawyer Zweilawyer
    maggio 15, 2011    

    UPDATE:

    GIRLFRIEND FROM HELL di Germano M. “Elagraeco”

  41. Nurades Nurades
    maggio 23, 2011    

    Nunavut è una bomba. Cosa deve fare un buon racconto horror? Farti cagare sotto. Io sono rimasto agghiacciato, leggendolo. Mi sembrava proprio di essere in quelle foreste di merda, a chiedermi “che cazzo sta succedendo?”

  42. AlinaSama AlinaSama
    giugno 10, 2011    

    Ho letto RS33 di Alessandro Girola.
    Chtuluh ai Nazisti, i topi di Marte agli Alleati e ai fascisti? Roger l’alieno di American Dad? No! I rettiliani!
    Anche se considerato il fatto che Milano è la città della moda forse il Grigio di Seth MacFarlane non ci stonava troppo.
    Racconto interessante che mi ha ricordato Alien Vs Predator, quello con Raul Bova, il che non è necessariamente una critica ma neanche un complimento… La trama è semplice ma funziona, e stop.
    Il vero punto di forza è aver finalmente sdoganato il tema degli alieni e del fascismo, come se le figate Lovecrafitane capitassero solo agli altri! Era ora, anche l’italico suolo ha la sua dignità, la sua dose di leggende metropolitane, bui anfratti e può essere teatro di un sacco di avventure!
    L’unico punto che mi ha lasciato perplessa è il modo che hanno gli alieni di riprodursi che mi ha fatto pensare agli sproloqui di Paola Poliseno a “Il senso della vita” ma se Maximillian LaFayette ha pubblicato un libro in cui parla di donne ingravidate dagli alieni forse la cosa tanto campata per aria non é; a me continua a sembrare inverosimile che un alieno possa congiungersi sessualmente -e come lo intendiamo noi- ad un terrestre, quante possibilità abbiamo che abbia genitali simili ai nostri? Io direi scarse…
    Perplessità a parte il racconto mi è piaciuto e lo consiglio a chiunque voglia leggere storie d’orrore che parlino, finalmente, dell’Italia e dei suoi misteri che non sono secondi a quelli di nessun paese.

  43. Il Guardiano Il Guardiano
    giugno 10, 2011    

    Non ho lego rs33 ma se mcnab non ha iniziato a spiegare tutto in “modo biologico”, non vedo il problema.
    Un alieno che da il parassita di un corpo umano è più o meno la stessa cosa: quante possibilità ci sono che il parassita sia “compatibile” con l’ospite?
    Tutto dipende da quanto è andato a fondo nella spiegazione dell’accoppiamento in termini biologici.

  44. Zweilawyer Zweilawyer
    giugno 10, 2011    

    Ho aggiunto i commenti di AlinaSama e Nurades nella pagina.

  45. dunseny dunseny
    giugno 10, 2011    

    AlinaSama“quante possibilità abbiamo che abbia genitali simili ai nostri?”

    LOL, nei tempi moderni ci scervelliamo per queste minkiate come nel medioevo col sesso degli angeli.

    Fermo restando che a mio modo di vedere l’ufologia è sempre stata seria quanto le confezioni di scimmie di mare e gli occhiali di plastica a raggi X per vedere le donne nude, spiegazioni plausibili su una (ridicola) interazione sessuale tra umani e alieni ce ne sono anche se poco spettacolari: la genetica.
    Puoi ipotizzare degli alieni modificati geneticamente o chirurgicamente per compiere “l’atto” con le scimmie depilate che siamo noi.
    Se al posto dell'”atto” fossero interessati alla progenie si lavorerebbe più sulla genetica e meno sulla pratica per così dire.
    Ipotizzando naturalmente organismi alieni al carbonio e con DNA e fisiologia abbastanza simili, il che sarebbe meno incredibile di quanto si possa pensare.
    Forse il punto logico più debole non è il come ma il perchè. 🙂

  46. AlinaSama AlinaSama
    giugno 11, 2011    

    La domanda non è “chi è?” la domanda è “pecché?”.

    Forse il punto logico più debole non è il come ma il perchè.

    Ok, il video della Poliseno non era il massimo ma non lasciamoci demoralizzare!!! 🙂

    Comunque io preferisco il metodo riproduttivo degli xenomorfi.

  47. dunseny dunseny
    giugno 19, 2011    

    L’INFLUENZA DI H.P.LOVECRAFT SUL MONDO LUDICO di Matteo Poropat non è più scaricabile, sembra

  48. Zweilawyer Zweilawyer
    giugno 20, 2011    

    UPDATE:
    SURVIVAL BLOG: COSE MORTE
    di Massimo Mazzoni

  49. giugno 26, 2011    

    Letto e recensito 1935 di McNab. Linko o incollo?

  50. Zweilawyer Zweilawyer
    giugno 26, 2011    

    Linka e incolla, penso sia la cosa migliore per tenere tutti i commenti nel blog senza sacrificare le meritate visite alla casa del recensore. 😀

  51. giugno 26, 2011    

    Ahahah good! xD

    Ecco le mie impressioni abilmente incollate e ovviamente sformattate:
    Fonte, il mio blogghino.

    ===
    Premesse:
    Prima premessa. Alessandro è tra gli utenti del “webletterario” con cui in questi anni ho avuto l’occasione di discutere, scambiare pareri ecc. In realtà queste occasioni si contano sulle dita di una mano, difatti le ho googlate, e ho appurato che erano poche, ma tutte amichevoli e lollose.
    Ci tenevo a sottolinearlo, perché la mia impressione sull’opera, per quanto non negativa, non è neanche tanto positiva.
    Premessa necessaria vista la prassi di certi ambienti a noi noti.
    Seconda premessa. Il romanzo è abbastanza snello, 170 pagine circa, appendice inclusa. Questo mi aveva fatto supporre, e confermare subito dopo, che più che un romanzo si può dire la prima parte della storia intera, accorpabile in un’unica opera. Ma io valuto ciò che ho letto limitatamente a 1935, ciò significa che mi è oscuro se le due parti seguenti sono migliori, o diverse. I pareri riguardano solo 1935.

    ~Trama, storia~
    Sinossi ufficiale:

    1918, Fronte Occidentale: l’avanzata degli Imperi Centrali è prossima ad arrestarsi presso Amiens, ma da Vienna arriva una nuova arma biologica che attinge da un mondo che sta a metà tra la leggenda e la scienza. Sono i Prometei, assemblati dai cadaveri dei soldati morti in guerra e rianimati come guerrieri implacabili. Grazie a loro gli Imperi Centrali scongiurano l’intervento militare statunitense e vincono la guerra.1935, Milano, Regno Lombardo-Veneto: sono passati 17 anni dalla vittoria austro-tedesca, e l’Europa prospera sotto i dominio dei casati Asburgo e Hohenzollern. Ma dense nubi si addensano all’orizzonte. L’effetto dissuasivo dei Prometei ha pian piano perso effetto e nuovi giocatori politici stanno per muovere i loro pezzi, nella speranza di ridisegnare la scacchiera internazionaleTutto ha inizio con un omicidio impossibile. Sarà forse in grado di causare un effetto farfalla?

    Mia brevissima sinossi inutile:
    Siamo negli anni ’30, gli scienziati hanno imparato a ricucire insieme i morti e a riportarli in vita grazie al nipote di Frankenstein, li hanno chiamati Prometei e usati come soldati invincibili. La politica dell’Europa è cambiata. Queste creature però sono controverse e le opinioni della gente anche, sicché appena capita una sciagura a una personalità rilevante, che si pensa ucciso da un Prometeo, i due protagonisti vengono chiamati per indagare sul caso, mentre tutto attorno a loro la vita politica, la gente, gli stati e i governanti sono in fermento.

    ~Pro~
    I pregi del romanzo sono diversi.
    Anzitutto, c’è alle spalle un retroscena storico ben costruito e sviluppato. In pratica, un ottimo setting per la storia.
    Ci sono i Prometei, e sono impiegati in conflitti storici che risultano cambiati grazie al loro intervento. C’è il discendente di Frankenstein, c’è una gran possibilità di evoluzione della storia, di sviluppare svariate idee.
    C’è Raddavero, antropologo lombrosiano (nonché frenologo; la frenologia per l’epoca è un po’ come l’alchimia nel ‘700, solo che la prima è meno conosciuta). Ci sono i servizi segreti. C’è l’Impero Austro-ungarico super-powa.
    C’è un mistero e ci sono complicazioni.

    ~Contro~
    I Prometei stanno lì, poveracci, sono passivi. Si vedono un paio di volte nel romanzo, ma fanno poco e niente, sebbene siano il perno della storia. Io avrei voluto vederli in battaglia. Anzi, avrei voluto proprio vedere un po’ di azione, cioè come la presenza dell’elemento “fantastico” modifica il modo di guerreggiare, nonché come cambia la storia.
    Storia, che è importantissima per il romanzo, non una banale cornice, ma l’intelaiatura della stessa narrazione. Ma un conto è raccontare la storia, un altro mostrarla a schizzi. Ci tornerò a breve.
    Altro elemento non sfruttato, secondo il mio parere, sono le competenze di Raddavero, il protagonista.

    Parentesi storico-scientifica.

    Il giovane protagonista è un antropologo lombrosiano. Agli inizi del ‘900 circolavano pseudoscienze di ambito umanistico, o sarebbe meglio dire antropocentriche, quali, appunto, la frenologia e vari altri tipi di pseudo-Psicologia affiancate alla Medicina. Sebbene farlocche e ridicole, queste pseudoscienze hanno contribuito ad approfondire la natura della psiche umana, dando luogo a rudimenti di Psicologia. Chi curava con energia magnetica, come Mesmer, chi con l’ipnosi, come Charcot, e chi faceva il Lightman della situazione dicendo chi era un criminale e chi una brava persona, a seconda della forma del suo cranio. Tra questi ultimi, per l’Italia, vi era Lombroso.
    La frenologia è una sciocchezza, nonostante il successo che ha avuto nel XIX secolo; tuttavia bisogna tenere a mente che grazie a errori di questo tipo e alle pseudo-scienze la comunità scientifica ha potuto progredire e giungere ai progressi attuali. Infatti, persino al frenologia possedeva caratteristiche “adatte”, come la teoria darwiniana o, più banalmente, la concezione di cervello come fonte di pensiero, ragionamento e disturbi del comportamento.

    — Fine della parentesi —

    A mio modesto avviso, sfruttare la “scienza” di Raddavero avrebbe dato più realismo all’atmosfera storica, da un lato. Dall’altro, il giovane in pratica fa deduzioni, fa lo Sherlock Holmes, più bravo della sua amichetta professionista, ma non mette in pratica la sua professione, il che mi porta a chiedere: Embe’? Che ci sta a fare qua?
    Ed è un peccato, perché avrebbe contribuito molto, un personaggio che indovina atteggiamenti e comportamenti delle persone con la Frenologia (fossi stato io a scrivere il romanzo, avrei fatto in modo che la scienza in questione si rivelasse fondata e impeccabile).

    ~Stile~

    Ahimè, il testo è costellato da refusi. Personalmente, non ritengo errori i refusi, nel senso che non li ritengo errori tecnici. I refusi sono errori occasionali, quasi costanti, causa la sbadataggine, un pensiero intrusivo in un altro ecc. Quando però sono perseverazioni, allora la cosa cambia.
    Esempi di refusi trovati:

    pag 34 – “Enrico arrosì” – manca una “S”
    pag17 – fine pagina, “Aveve letto che il” – aveva
    pag 26 – “Come minimo invocherebbero un’ingabbiamento” (niente apostrofo, ovviamente)
    pag 69 – “La pioggerellina primaverila” LOL

    Una persona difficilmente riesce a correggere al 100% tutti gli errori della propria opera. Quindi per quanto numerosi, questi errori non hanno affatto inciso sul mio giudizio.

    L’infodump e i dialoghi sì, però.
    Capisco la necessità di spiegare la situazione storica. Ma la si infila in un pov e la si spaccia per naturale, non la si spiattella sotto al naso come nulla fosse. Per me è una questione di Quarto Muro. Non so chi sia a dire ciò che viene detto (l’infodump), ma andando per esclusione capisco che a dirmelo è il narratore, anzi, la persona dell’autore, qui allora cade la credibilità nei confronti della storia.
    Esempio di infodump.

    Se altrove era rarissimo vedere una donna impegnata
    in lavori tipicamente maschili, non era così nei nuovi
    domini asburgici, conquistati dopo il 1918. L’imperatore
    in persona, Otto d’Asburgo-Lorena, nel suo impeto
    riformatore, aveva voluto la sperimentazione di una
    maggiore parità effettiva tra i sessi
    I personaggi di per sé hanno tutto in regola. Certo, non si capisce il ruolo di Raddavero, visto che va in giro, fa cose, vede gente, e non esercita la professione (lo si vede qualcosa come tre, quattro volte, riflettere sulla forma del cranio di qualcuno, ma tutto nasce e finisce nel pensiero sintetico del personaggio, senza ripercussione alcuna sugli eventi).
    Il problema è coi dialoghi. I personaggi sembrano un po’ tutti uguali a causa di come parlano. Ho notato qualche tentativo di caratterizzazione, un tentativo proprio, ma fallito. Le parole in bocca al personaggio 1 possono benissimo stare in bocca al 2 o al 3 e così via.
    Oltre alla caratterizzazione, però, il problema dei dialoghi l’ho trovato anche nella forma. O erano poco credibili.
    Lunghi monologhi apersonali o questioni di piccole sottigliezze, tipo dialoghi impeccabili da speaker di Super Quark:
    «Ho un appuntamento immancabile. Sono
    atteso dal generale Hartig per le ore undici.»
    (qui Raddavero sta parlando con un taxista, se non ricordo male).
    Altrove invece i personaggi diventano automi che pronunciano frasi infodumpose provenienti dal burattinaio, con termini da manuale di storia e statista vissuto, poi tornano normali.
    Un po’ per i dialoghi, un po’ per l’infodump, i personaggi non mi sono sembrati molto vivi.
    Ho notato inoltre un discreto uso di aggettivi inutili, o “di parte”, o che non mostrano nulla, come:
    pag 43 – “un tizio in una bizzarra uniforme bianca” Bizzarra come? Sarebbe opportuno lo show, don’t tell, qui.
    pag 136 – “alla temibile arma” da cosa si deduce che è temibile?
    Alcuni aggettivi invece risuonano ripetutamente dapprima in bocca al narratore, poi a un personaggio, poi a un altro.
    pag 13 – “«Conosco bene la loro forza erculea. Pensi che presto insegneremo loro a sparare.»”
    pag 43 – “Enrico sapeva che anche il più magro aveva una forza erculea.”
    pag 80 – “francesi e inglesi terrorizzati davanti a quei colossi erculei,”
    pag 103 – “Per farlo occorreva una forza erculea”

    “Erculeo” è un termine usato spessissimo quattro volte nel romanzo, da pag 13 a pag 103. Ci sono tanti altri sinonimi, al mondo. Il fatto è che quando narratore e personaggio hanno lo stesso linguaggio, ecco che mi cade la credibilità.

    Non manca qualche gerundio non specificativo, ovvero quei gerundi che hanno una funzione più di congiunzione che temporale o specificativa — la questione dei gerundi però passa in secondo piano rispetto alle cose precedenti — e qualche avverbio di troppo.

    I colpi di scena del romanzo si trovano tra scene tranquille, troppo tranquille, episodi mondani, che non aggiungono granché alla storia e riducono in maniera significativa l’attenzione.
    Poi, oltre al cliché – difficile da non notare – dei detective, mi hanno fatto cadere un po’ le palle alcuni altri luoghi comuni.
    La tecnica del Ritratto nello Specchio (altresì nota come: Tecnica dello specchio):

    pag 33 – “Prima di uscire si concesse un’ultima
    occhiata allo specchio. Di media statura, con capelli corti, castano scuro, che avevano un principio di stempiatura. Per il resto Raddavero era però piuttosto giovanile, senza una ruga e con una barbetta sottilissima che curava digiorno in giorno.” – la mossa dello specchio no!! E’ un cliché abusatissimo!! Visto che il pg si pettina, basterebbe dire che sul pettine trova un po’ di capelli scuri e che la cosa lo angoscia perché teme che la stempiatura avanzi ancora. Tanto per dire. E così via.
    Il Cattivone:
    pag 142 – “«È dunque lei che ha architettato gli assassinii di
    **** **** e di ******?»
    «Sono io.»
    «Per chi lavora?»” (…) Fa tanto Lord Malvagio che ha incastrato i protagonisti e rivela il suo piano malefico proprio prima di eliminarli, ma poi arriva il Deus ex machina e il cattivo ormai si è smerdato ed è troppo tardi.
    Poi, una sparata alla D&D.
    pag 144 – “Indossandola la mia forza e la mia agilità sono potenziate del 300%.” UAU! Aggiungiamo il punteggio alla scheda del personaggio! Tiro un D20!
    E poi un tentativo di autoironia riparatrice alla scena di prima che, almeno ai miei occhi, non adempie assolutamente al suo ruolo. Anzi.

    pag 145 – “In quelle pellicole il villain spiattellava
    sempre il suo piano, prima di venire sconfitto dall’eroe
    di turno. Peccato che quel genere di epilogo non fosse
    contemplato nella realtà.” Esattamente; diciamo che il cliché rimane tale nonostante la citazione, che non lo rende più verosimile, per quanto auto-ironico.

    ~Conclusioni~

    In breve, il romanzo ha cominciato a piacermi dalla prima pagina, forse perché mi aspettavo qualcosa di militare, di storia alternativa mista ad azione, forse perché mi aspettavo un’ucronia tecnologica ecc. Da questo punto di vista sono rimasto deluso, semplicemente perché ho frainteso il genere. Per quanto ucronico, è prettamente un thriller storico.
    Appurato questo, non ho gradito granché le pecche narrative, ed è un peccato perché la storia è buona, le idee anche. La lettura non è stata frenata dallo stile, però mette a disagio dover constatare gli errori e continuare la storia. Non te la fa gustare appieno.
    Non so quanto possa valere il mio parere, ripeto, visto che 1935 probabilmente è più una prima parte di un romanzo che un romanzo a sé. Ad ogni modo, essendo stato pubblicato come romanzo singolo, lo valuto come tale.
    Queste sono le mie impressioni personali. Un ultimo elemento a favore del romanzo: l’ebook è gratis, è assai leggibile, e non è una presa per il culo che ti ruba 18€.
    Gli appassionati di storia gradiranno sicuramente più di me.

    Nota: Le citazioni al romanzo sono state scritte durante la lettura, commenti inclusi, per cui risentono di “emozioni” istantanee.

  52. Zweilawyer Zweilawyer
    giugno 28, 2011    

    La rece di Taotor è stata aggiunta alla pagina.

  53. Tapiroulant Tapiroulant
    giugno 30, 2011    

    Ehi, grande Zeta, dovresti aggiungere Assault Fairies alla Z-list, fallo nel nome del Signore Gesù Cristo.
    Poi quando l’ho finito ti lascio anche un commento.

  54. Geki Geki
    luglio 6, 2011    

    Valpurga

    Una idea di fondo interessante e ovviamente realizzata con stili diversi. Nel complesso, però, l’idea che mi ha dato è di scarsa scorrevolezza, in particolare nella ricostruzione di movimenti militari: gli autori denotano grande competenza, ma a scapito della rapidità, del ritmo e della tensione.

  55. Zweilawyer Zweilawyer
    luglio 13, 2011    

    UPDATE:
    UCRONIE IMPURE
    , antologia curata da Alessandro Girola

  56. agosto 20, 2011    

    Già che ci sono, ne approfitto con inverecondia per segnalare un paio di miei ebook in formato epub:
    Proiettili del futuro
    Nel pozzo del mondo
    Tanto il contenuto, quanto il contenente, sono stati realizzati da me, per cui me ne assumo ogni responsabilità 8)

  57. agosto 24, 2011    

    Grazie (in mostruoso ritardo) per la segnalazione!

    Max

  58. Zweilawyer Zweilawyer
    settembre 12, 2011    

    UPDATE:

    -PROIETTILI DAL FUTURO
    -NEL POZZO DEL MONDO
    -TERRA E MADRE

    di Adriano Marchetti

  59. ottobre 12, 2011    

    Ciao,
    non so se è intenzionale o meno, ma non hai segnalato i libri di Uriel Fanelli che si possono scaricare qui:
    http://books.murasakiweb.net/2011/08/ebook-cibo/
    http://books.murasakiweb.net/2011/09/ebook-altri-robot/

  60. […] in alternativa potete scaricarlo dal blog dell’autore (solo pdf o mobipocket) o dalla Zwei-List (solo […]

  61. Poss Poss
    dicembre 27, 2011    

    Ho appena finito di leggere Prometeo e la Guerra – 1935.

    Mi sento un po’ in soggezione a scrivere queste poche righe dopo le recensioni precise e ben scritte postate sopra ma ci provo lo stesso.

    Intanto devo dire che mi è piaciuto, lo consiglierei e ci spenderei i miei 2 euro di ebook.

    Si tratta di un romanzo scorrevole, ben scritto e che fa venir voglia di arrivare alla fine. La deviazione storica dalla Grande Guerra creata dall’autore è puntuale, verosimile e affascinante.

    Il finale riserva almeno un paio di sorprese, una delle quali sfiora il sense of wonder.

    Il problema è l’infodump. Sia nella prima parte in forma di “as you know bob”, sia, drammaticamente, nel finale, dove non è giustificabile e rallenta il ritmo. Capisco che la situazione politica creata dall’autore e l’evoluzione della stessa dopo gli eventi necessiti spiegazioni…se solo si riuscisse a trovare un altro modo per fornirle. Io, purtroppo, non sono bravo abbastanza da avere una soluzione.

    I Prometei sono una risorsa non sfruttata. Non è un problema del libro, solo un’occasione mancata. Avrebbero potuto rendere molto avendo un ruolo meno marginale nella storia.

    Ultima postilla, a mio parere l’arma dell’antagonista stride con l’ambientazione storica.

    Ad ogni modo mi vado a scaricare il secondo libro.

  62. dicembre 31, 2011    

    Di recente è uscito anche “New Babel” della Schirru.

  63. […] Dove si trova? Il romanzo è scaricabile gratuitamente su questa pagina del suo blog, Fantasy Eydor, nelle versioni pdf, doc formato A4 e mobipocket. In alternativa, si trova anche nella Zwei-List. […]

  64. Adriano Adriano
    maggio 21, 2012    

    Ho letto “Una notte al Ghibli” e non mi è piaciuto per niente.
    L’incipit si apre con una sbrodolata di seghe mentali da parte dell’autore su un certo tipo di uomini “che non ci sono più”, manco fossimo al mercato con le vecchiette cariche di pacchi che si lamentano: “Si stava meglio quando si stava peggio!” Il bello è che tutta profonda riflessione dell’autore è contenuta in un unico periodo, che per essere letto a voce alta richiede i polmoni di un campione di apnea.
    La storia in sé non sarebbe male, ma il PdV è gestito da cani e certi errori non li tollero in venti paginette. Qualcuno mi spieghi come fa il poliziotto narratore a sapere cosa accadeva mentre la vecchia pazza contrattava con le ragazze (rigorosamente slave) la vendita dei bambini.
    Anche il flashback retrolampo del Libico è raccontato abbastanza male e il tempo verbale scivola con noncuranza dal trapassato prossimo al passato remoto.
    Per finire ci sono certe ingenuità a livello logico, tipo il marito che, dopo aver fatto l’amore con la moglie indemoniata, trova il tempo di registrare col cellulare gli sproloqui di lei.
    Voto: 4.

  65. […] mi andava. Non credo di essere il solo a pensarlo. Zweilawyer non aggiorna più da un anno la sua Z-List (probabilmente è troppo impegnato a prendere a capocciate il muro e a chiedersi “Signore, […]

  66. Melania Sordini Melania Sordini
    settembre 26, 2012    

    forteeeeeeeeeeeee!!! un’ottima idea questa diffusione!!!

  67. Netherim Netherim
    giugno 27, 2013    

    Marstheinem (spero di non aver sbagliato a scriverlo, perché sembra uno scioglilingua tedesco :D)

    Il romanzo è molto buono. Tanto che più volte ho sentito il bisogno di ricontrollare se davvero l’avessi scaricato gratuitamente, oppure se fosse un’opera acquistata (poi mi sono ricordato che tra le opere in vendita ci sono i libri della troisi, la rocca dei silenzi e la profezia (scomparsa?!) di arsalon, e mi sono tranquillizzato 😀 ).
    Il libro è molto buono, dicevo, ma. C’è un ma. L’inizio. Questi bei pensieri sull’opera li ho fatti solo dopo che i personaggi erano entrati in città. La fase di avvicinamento dei saxxon, con tutti quei nomi (guerriero rituale, capo dei guerrieri, etc) mi ha tamente confuso, che ho dovuto rileggerla parecchie volte. In generale, a parte la vicenda degli appestati che stanno per essere massacrati dalle guardie (ma poi queste rinunciano: fottuti pacifisti!), ho trovato la parte iniziale noiosa. (e a parte i momenti in cui compaiono i sorci e la strega sadomaso 😀 )
    Tuttavia, una volta entrati dentro la città, le cose sono cambiate competamente. Il romanzo si è fatto scorrevole, i personaggi si sono rivelati profondi, le vicende interessanti. Mi è piaciuto il conflitto all’interno dei saxxon, anche se forse avrei accentuato il ruolo distruttivo dello sciamano (es qualche altra zuffa, qualche morto) ma anche così va molto bene.
    Un solo altro appunto è che, a quanto ne so, non è uscito un seguito: ci sono alcune sottostorie che andrebbero approfondite. 😉
    Molto intriganti i personaggi femminili, dalla prostituta, alla vampira (altro che twlight!) alle gemelle prosperose.
    Che voto? Dire 8/10.
    Diciamo che è il voto da cui parto quando devo fare valutazioni. -1 per la scena iniziale, + 1 perché è un romanzo d’esordio senza intervento di un editor. E, nonostante questo, è ben scritto.
    Ovviamente è solo la mia opinione e non è una recensione fatta come si deve. Ma poiché non ho critiche da muovere al linguaggio, o a punti specifici (quella del caos iniziale è un effetto di certo soggettivo) non mi sembra il caso di mettermi a citare brani per commentarli.

  68. Netherim Netherim
    giugno 27, 2013    

    p.s. non c’ho una lira, ma se Angra (e anche Mc Nab, ma per quella recensione se ne parla fra qualche giorno) dovesse metterlo in vendita (magari aggiungendo una mappa (non ricordo che ci fosse) per ricompensare i volenterosi acquirenti) qualche euro glielo spenderei volentieri. 😉 Magari non 5, ma un paio di sicuro.

  69. novembre 4, 2013    

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  1. La Signora dei lupi « Enzo Milano on aprile 16, 2011 at 6:57 am
  2. Qualcosa da leggere « Sekhemty Blog on aprile 19, 2011 at 11:53 pm
  3. Il Soldato Perfetto « Enzo Milano on maggio 4, 2011 at 12:10 pm
  4. Gli Autopubblicati #02: Marstenheim | Tapirullanza on dicembre 2, 2011 at 3:17 pm
  5. Gli Autopubblicati #03: L’ombra dell’incantatrice | Tapirullanza on gennaio 14, 2012 at 8:52 am
  6. Gli Autopubblicati #05: Deinos | Tapirullanza on maggio 25, 2012 at 10:31 am

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