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	<title>Zweilawyer</title>
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		<title>L&#8217;Ebook, il Sistema Editoriale, l&#8217;Idiozia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[autopubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[self publishing]]></category>
		<category><![CDATA[stefano mauri]]></category>

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		<description><![CDATA[Parto da questo: Come ha spiegato in una recente intervista ad Affaritaliani.it il presidente e ad Gems Stefano Mauri, &#8220;sotto il profilo del merito, che interessa ai lettori che non vogliono perdere tempo leggendo cento romanzi brutti per uno bello, l&#8217;editoria normale è un campionato al quale partecipano solo concorrenti giudicati idonei dagli editori e il più bravo [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Parto da questo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come ha spiegato in una recente intervista ad <em>Affaritaliani.it</em> il presidente e ad Gems <strong>Stefano Mauri</strong>, <strong>&#8220;sotto il profilo del merito, che interessa ai lettori che non vogliono perdere tempo leggendo cento romanzi brutti per uno bello,</strong> <strong>l&#8217;editoria normale è un campionato al quale partecipano solo concorrenti giudicati idonei dagli editori e il più bravo vince una coppa</strong>. &#8216;Io scrittore&#8217; è una maratona come la &#8216;StraMilano&#8217;. Tutti si possono iscrivere, anche se non vincono si divertono e migliorano, ma tra migliaia emergono i talenti naturali che poi possono diventare campioni e cominciare a vincere le loro meritate coppe&#8221;&#8230; &#8220;<strong>L&#8217;auto-pubblicazione equivale ad andare a comprare una coppa in argenteria, rifiutando il giudizio di uno degli 8mila editori italiani e la competizione&#8221;.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Affermazioni che rasentano il retard. La scrittura come competizioni, gli editori come giudici necessari (senza avere, nel 99% dei casi, gli strumenti necessari a questo tipo di giudizio), gli scrittori come tanti maratoneti idioti, pronti a spremersi le meningi per gli avanzi (perchè il 7% di utile si può definire solo così) di un sistema che sta collassando piano piano.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altronde l&#8217;interesse di Stefano Mauri è rivolto esclusivamente al mantenimento dello status quo ante ebook.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/02/demo_idiozia.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5835" title="demo_idiozia" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/02/demo_idiozia.jpg" alt="" width="423" height="338" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pensavo non potesse esserci dichiarazione più stupida di questa, ma poi:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Intervistato da <em>Affaritaliani.it</em>, Giorgio Vasta, dal canto suo analizza: &#8220;Per quanto mi riguarda, osservando quanto sta accadendo la <strong>reazione non è tanto di fastidio quanto di stupore e preoccupazione</strong>. Mi sembra che l’editoria italiana si stia confrontando con un bisogno strutturale di cambiamento, una metamorfosi nel corso della quale <strong>si rischia però di abdicare definitivamente a una funzione che continuo a considerare cardine, vale a dire il fare filtro</strong>, <strong>il farsi carico di svolgere una <span style="text-decoration: underline;">regia culturale</span></strong>. In altri termini, <strong>la sensazione è che il self-publishing sollevi tutti – editori e lettori – da un comportamento, quello che si concretizza appunto nella scelta </strong>(un comportamento che ha una sua raffinatezza interna, una sua complessità, e che ha un valore strettamente politico)&#8221;. E aggiunge:<strong>&#8220;Non credo che quanto stiamo vedendo accadere sia un fenomeno circoscrivibile al solo ambito editoriale: penso invece che sia in atto un mutamento ampio e diffuso, trasversale e profondo, una rottura paradigmatica che probabilmente riusciamo a riconoscere e descrivere con maggiore cognizione di causa in editoria ma che è fondamentalmente una metamorfosi socioculturale.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La lotta per difendere il proprio orticello sta assumendo dei contorni grotteschi. Tentare di attribuire ad un business (ovvero l&#8217;editoria) la difesa della cultura è del tutto anacronistico. E pensare che la &#8220;regia culturale&#8221; debba essere in mano al business è una contraddizione dei più basilari principi su cui si basa la cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">E in questa merda di dichiarazioni folli e atteggiamenti di difesa oltranzista di cadaveri e cimiteri ci siamo noi lettori.</p>
<p style="text-align: justify;">Fuck da System</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Armi Immanicate/Inastate da Taglio (I): l&#8217;Ascia Danese</title>
		<link>http://zweilawyer.com/2012/01/29/armi-immanicateinastate-da-taglio-i-lascia-danese/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 19:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armi e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[armi vichinghe]]></category>
		<category><![CDATA[ascia da guerra]]></category>
		<category><![CDATA[ascia danese]]></category>
		<category><![CDATA[bipenne]]></category>
		<category><![CDATA[guardia variaga]]></category>
		<category><![CDATA[huscarl]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare di ascia in oplologia non é semplice. Dall&#8217;ascia neolitica al tomahawk, dall&#8217;ascia danese a quelle orientali, ne sono state create decine di specie. Insomma, nulla di diverso di quanto accaduto per armi più nobili come la spada. Come mazza, martello e altre armi, l&#8217;ascia nasce come utensile per tagliare legname, ma non ebbe grossi [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/axemen_bayeux.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5784" title="axemen_bayeux" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/axemen_bayeux.jpg" alt="" width="241" height="210" /></a>Parlare di ascia in oplologia non é semplice. Dall&#8217;ascia neolitica al tomahawk, dall&#8217;ascia danese a quelle orientali, ne sono state create decine di specie. Insomma, nulla di diverso di quanto accaduto per armi più nobili come la spada. Come mazza, martello e altre armi, l&#8217;ascia nasce come utensile per tagliare legname, ma non ebbe grossi problemi a ritagliarsi immediatamente uno spazio come arma.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla lama di pietra a quella di bronzo a quella di ferro, insomma, ormai siete abbastanza pratici da poter immaginare le classiche evoluzioni della lama.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-7984' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f8e406; ">Quando si parla di ascia da guerra, è difficile non pensare a una enorme bipenne in mano a un barbaro. Il problema è che nessuna bipenne vide mai il campo di battaglia. In fondo, l&#8217;ascia deve essere in grado di colpire duro ed avere un buona maneggevolezza. La bipenne, oltre a non dare alcun beneficio in termini di forza del colpo, porta dei gravi problemi di bilanciamento. Insomma, se volete due lame meglio una spada, se volete un&#8217;ascia vera, meglio l&#8217;ascia danese.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto ai romani, le popolazioni germaniche avevano sempre avuto un certo amore per l&#8217;ascia. Addirittura, un tipo di ascia (la &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francisca_(arma)">francisca</a>&#8220;) prese il nome proprio dal popolo che la utilizzava maggiormente. Possiamo presumere che le ragioni della buona diffusione dell&#8217;ascia siano analoghe a quelle relative alla diffusione della lancia:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-facilità di costruzione;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-costi contenuti;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-eccellente rapporto qualità/prezzo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proveniente dalla Scandinavia, l&#8217;Ascia Danese iniziò a diffondersi in Europa attorno al IX-X secolo e già nell&#8217;XI secolo divenne una delle armi più amate dalle elite guerriere. Le sue rappresentazioni più famose sono quelle cucite nella <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bayeux_tapestry">Bayeux Tapestry</a> (vedi foto sopra), dove è in dotazione a molti degli Huscarl che fanno parte della scena. In Inghilterra ebbe tanto successo da essere conosciuta anche come &#8220;English Long Axe&#8221;. Anche la famosa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guardia_variaga">Guardia Variaga</a> la adottò come arma d&#8217;ordinanza (e di rappresentanza) fino all&#8217;inizio del XIII secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, l&#8217;Ascia Danese era un&#8217;arma da fanteria pesante, e necessitava di una certa stazza e forza fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti di voi penseranno che l&#8217;Ascia Danese fosse un&#8217;arma per minus habens capaci solo di tirare mazzate a destra e a manca. Errore.</p>
<div id="attachment_5789" class="wp-caption aligncenter" style="width: 476px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/axefight.jpg"><img class=" wp-image-5789" title="axefight" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/axefight.jpg" alt="" width="466" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">bella immagine da http://poorcnightsofstchad.boozeboy.co.uk/ (dovrebbe essere un ingaggio individuale durante la battaglia di Hastings)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per usare bene l&#8217;Ascia Danese -ovvero evitare la sequenza colpo sullo scudo/deviazione verso l&#8217;esterno/lama nella propria pancia- ci voleva un buon addestramento, che immagino ogni padre e/o capo militare fosse felice di impartire a figliuoli e sottoposti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non che i danesi dell&#8217;VIII-IX secolo avessero inventato niente di nuovo. Come ho detto nell&#8217;articolo sulla <a href="http://zweilawyer.com/2010/04/22/le-armi-del-legionario-la-spatha/">spatha</a>, le <a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2010/04/denmark_rel992.jpg">torbiere danesi</a> (come quella di Nydam) ci hanno restituito, oltre alle spade, centinaia di teste d&#8217;ascia, progenitrici di quelle impiegate per assemblare l&#8217;ascia danese. Lo studioso che ha lavorato più a lungo le tipologie di ascia è stato senza dubbio Petersen, autore del famoso (fra gli appassionati di oplologia) &#8220;<a href="http://www.scribd.com/doc/67434982/De-Norske-Vikingesverd-Jan-Petersen">De Norske Vikingesverd</a>&#8220;, del 1919. Dal testo di evince chiaramente come, nel nord europa, l&#8217;ascia si sia evoluta da strumento per boscaioli a gustoso tritacarne. In particolare, i tipi identificati da Petersen come L ed M sono da considerarsi come species del genus &#8220;Ascia Danese&#8221;.</p>
<p><span style="text-align: justify;">Quanto alle caratteristiche strutturali, l&#8217;ascia era costituita da un&#8217;asta e da una testa. Come viene spiegato sul famoso sito </span><a style="text-align: justify;" href="http://www.hurstwic.org/">www.hurstwic.org</a><span style="text-align: justify;">:</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In the early part of the Viking era, the cutting edge was generally 7 to 15cm (3-6in) long, while later in the Viking age, axes became much larger. Breið-øx (broad axes) had crescent shaped edges 22 to 45cm (9-18in) long.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La testa era dunque il blocco d&#8217;acciaio che serviva a aumentare la penetrazione della lama, le cui dimensioni variarono nel corso dei secoli. Prima erano molto vicine a quelle di un&#8217;ascia da legna, poi sempre piú adeguate a spiccare capocce dal collo. Ad ogni modo, se le dimensioni del taglio erano superiori, le asce da guerra avevano una lama più sottile rispetto a quelle da legna.</p>
<div id="attachment_5781" class="wp-caption aligncenter" style="width: 318px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/daneaxe.png"><img class=" wp-image-5781" title="daneaxe" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/daneaxe.png" alt="" width="308" height="423" /></a><p class="wp-caption-text">Tipo L (43) ed M (44-45) secondo la classificazione di Petersen.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Alcune asce venivano assemblate con un taglio rinforzato, ad alto contenuto di carbonio, in modo da renderle più adatte ad affettare . Ma ridurre i metodi di costruzione della testa di un&#8217;ascia a questo unicum (come fanno in molti) sarebbe da dilettanti. Infatti, le indagini archeologiche ci hanno restituito delle lavorazioni differenti, riassunte da  Radomir Peiner’s in “Staré evropské kovářství” (Praga 1962). Visto che non parlo una parola di ceco, mi affido a quanto detto da Jeff Pringle di MyArmoury.com e all&#8217;illustrazione postata da quest&#8217;ultimo.</p>
<p style="text-align: justify;">1 &#8211; Belgium, 6 to 7 Century,<br />
2 &#8211; Morley-Meuse 4th Century (center lap steel),<br />
3 &#8211; Lezéville, hr. 200, beginning 6th century,<br />
4 &#8211; Novgorod, 11 century. (Welded edge),<br />
5 &#8211; Kent, 6 to 8 century. (Welded edge).</p>
<div id="attachment_5786" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/axe_various.jpg"><img class=" wp-image-5786 " title="axe_various" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/axe_various.jpg" alt="" width="432" height="254" /></a><p class="wp-caption-text">le parti ad alto contenuto di carbonio sono quelle colorate in neretto.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ingegnoso, non trovate? Io apprezzo particolarmente la n.2. In pratica un cuneo di cafonaggine dritto dal 300 d.C.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è da dire che le lavorazioni n. 4 e 5 erano, con tutta probabilità, le più adatte per il compito che doveva svolgere l&#8217;ascia danese (o qualsiasi altra ascia da guerra).</p>
<p style="text-align: justify;">Il manico (o asta) dell&#8217;ascia danese poteva raggiungere i 170cm, specie negli esemplari da rappresentanza/parata della Guardia Variaga , ma in linea di massima la lunghezza media doveva aggirarsi attorno ai 90-130cm. Nella Bayeaux Tapestry (vedi la prima foto) ci sono diversi esempi della parte alta della forbice.</p>
<p style="text-align: justify;">Il peso di un&#8217;ascia danese di grandi dimensioni, diciamo con un manico di 150cm, superava difficilmente i 2 kg, mentre gli esemplari più piccoli non arrivavano a 1kg. Ehi, guardate che vi vedo, ogni volta che parlo del peso di un&#8217;arma mi appaiono le vostre facce distorte in una smorfia di &#8220;così poco?&#8221;, quindi smettetela. Combattere stanca. Da morire. Per questo le armi da taglio/botta/perforazione migliori di sempre hanno sempre mantenuto un ottimo compromesso fra peso e maneggevolezza.</p>
<div id="attachment_5785" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/bayeux_lh_axe.jpg"><img class=" wp-image-5785 " title="bayeux_lh_axe" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/bayeux_lh_axe.jpg" alt="" width="225" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Meglio non caricare il colpo al rallentatore.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ritornando al combattimento con l&#8217;ascia danese, resta da dire che il fendente a due mani sopra la testa manterrà sempre il suo fascino brutale (anche se l&#8217;immagine qui sopra dovrebbe provocare più di una riflessione), ma è interessante notare come potesse essere utilizzata anche per degli attacchi molto, molto sgradevoli:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1</strong>. <strong>Via lo scudo</strong>. Metodo vecchio, lo so, già utilizzato dai traci contro i romani, ma molto efficace quando ci si trova di fronte un nemico con lo scudo. Il problema è che il nemico con lo scudo di solito ha un&#8217;arma nell&#8217;altra mano. E sono cazzi.</p>
<p><strong>2. Sgambetto</strong>. La punta bassa della lama va dietro la caviglia del nemico, agganciandola e facendogli perdere l&#8217;equilibrio.</p>
<p><strong>3. Affondo</strong>. L&#8217;ascia danese con testa di tipo M poteva essere utilizzata come arma da perforazione grazie allo &#8220;svolazzo&#8221; della punta alta. Un uomo abbastanza forte poteva sfondare una maglia ad anelli senza problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questi, i manuali medievali e rinascimentali dedicati al combattimento con le armi in asta suggeriscono che anche l&#8217;Ascia Danese potesse essere utilizzata nel complicatissimo &#8220;gioco stretto&#8221;, dove la conoscenza di una leva in più del proprio avversario poteva fare la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-1731' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #fee400; ">Dall&#8217;Ascia Danese si svilupparono buona parte delle armi in asta medievali. Dall&#8217;azza all&#8217;alabarda, tutte cercarono di migliorare e potenziare la struttura originaria rappresentata da un&#8217;asta con una grossa lama alla fine. In particolare, l&#8217;Ascia Danese sopravvisse nelle fila dei <a href="http://zweilawyer.com/2011/08/01/mercenari-scozzesi-in-irlanda-i-gallowglass/">Gallowglass</a> sotto forma di &#8220;Sparth&#8221; fino al XVI secolo.</div></p>
<p style="text-align: justify;">
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Gli Scontri Dimenticati: La Battaglia di Canne (1018)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 18:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armi e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[basilio II]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia di canne 1018]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono state diverse battaglie combattute dove già qualche altro esercito aveva versato dosi generose di sangue e budella. Una delle più sconosciute è la seconda Battaglia di Canne. All&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo, in terra italica Longobardi e Bizantini se le davano di santa ragione da quasi 450 anni. Il Sacro Romano Impero dominava al nord, [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/300px-Lucania.svg_.png"><img class="alignleft  wp-image-5747" title="300px-Lucania.svg" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/300px-Lucania.svg_.png" alt="" width="240" height="246" /></a>Ci sono state diverse battaglie combattute dove già qualche altro esercito aveva versato dosi generose di sangue e budella. Una delle più sconosciute è la seconda Battaglia di Canne. All&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo, in terra italica Longobardi e Bizantini se le davano di santa ragione da quasi 450 anni. Il Sacro Romano Impero dominava al nord, il papato al centro, mentre ai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_di_Benevento">Duchi di Benevento</a> (in realtà il ducato si era diviso nei principati di Benevento di Salerno) ed al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catapano">Catapano</a> era rimasto solo il sud italia per guerreggiare (fra di loro, contro i musulmani, tutti contro tutti, ecc.). In quel periodo l&#8217;Impero Bizantino stava vivendo la seconda, ed ultima, giovinezza. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilio_II_di_Bisanzio">Basilio II</a>, uno dei più grandi imperatori di tutti i tempi, aveva letteralmente tritato i Bulgari (da qui il suo soprannome &#8220;Bulgaroctono&#8221;) e respinto l&#8217;Islam. Il suo desiderio però era un altro. Lo stesso che era passato per la testa di altri imperatori bizantini: riprendersi l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le origini della storia che vi sto raccontando vanno ricercate nella rivolta antibizatina pugliese fu guidata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Melo_di_Bari">Melo di Bari</a> nel 1009. La rivolta, causata dalle solite, insopportabili imposizioni fiscali, aveva portato alla morte di Giovanni Curcuas, Catapano d&#8217;italia giunto dall&#8217;Armenia giusto in tempo per essere fatto a pezzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-2715' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f5fa04; ">Dopo un paio di secoli all’arrivo dei Longobardi, l’Esarcato bizantino scomparve. L’ultimo Esarca, il povero Eutichio, morì nell’ultimo assedio di Ravenna da parte dei Longobardi, nel 751. A partire da quell’anno, i possedimenti bizantini in Italia si erano ridotti alla Sicilia e ad una porzione del sud. E l’orrido Islam stava per bussare alla porta. La Sicilia e Bari (l’Emirato di Bari durò 30 anni) caddero in mano musulmana, e a quel punto a Bisanzio non rimaneva granché: la Puglia, la Calabria, piccole porzioni di Basilicata e qualche boccone di Campania. Poco prima dell&#8217;anno mille, il dominio bizantino in Italia era stato messo a dura prova dalle incursioni di Ottone III, mentre all&#8217;inizio del secolo il pericolo di nuovi attacchi dei sovrani germani era passato.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Melo tentò di rinforzare le proprie posizioni prima dell&#8217;arrivo del nuovo Catapano, ma già dopo qualche mese le truppe di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilio_Argiro_il_Mesardonite">Basilio Argiro</a> si spinsero alle porte di Bari. Quest&#8217;ultimo riuscí a riprendere la città, massacrò buona parte dei baresi, e riuscì a mettere in fuga Melo e la sua combriccola. I ribelli trovarono rifugio ad Ascoli, da sempre insofferente alle influenze di Costantinopoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo so, siete delusi. Quasi tutti immaginano enormi eserciti coperti di ferro e pianure squassate dal passo degli armati. Beh, a tornare indietro del tempo rimarreste delusi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;alto medioevo la guerra era ancora più piccola, sporca e meschina di quanto non fosse nei secoli precedenti. I musulmani avevano preso Bari con pochi uomini, i normanni stavano costruendo le loro fortune grazie a piccoli gruppi organizzati, e dubito che il Catapano potesse contare su qualcosa in piú di poche migliaia di uomini.<br />
É divertente pensare che le due potenze che si contendevano l&#8217;eredità di Roma dovevano fare i conti con eserciti ridotti ed un tessuto socio-istituzionale largamente disgregato!</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ogni modo, Melo non aveva intenzione di desistere. Pochi anni dopo, nel 1017-1018, riuscì a rinforzare le sue fila con avventurieri normanni guidati da Gilbert Buatère. Il capo normanno aveva portato alcuni suoi soldati ad adorare San Michele sul Gargano, e Melo li aveva subito notati. Il Muratori ci narra il primo incontro (con leggere note omosessuali):</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8230; appena egli ebbe adocchiati questi uomini, bella e nerboruta gente&#8230; li invogliò di seco intraprendere guerra in quelle parti contra del dominio greco&#8230;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Forte dei nuovi alleati, dopo un&#8217;iniziale sconfitta e quello che possiamo considerare un &#8220;pareggio&#8221;, Melo riuscì a battere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leone_Tornicio">Leone Tornicio</a>, nuovo Catapano d&#8217;Italia, il 22 giugno 1017. Basilio II, incazzato nero per la mediocrità militare e la fuga dal campo di battaglia di Leone, decise di sostituirlo con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilio_Boioannes">Basilio Boiannes</a>.</p>
<div id="attachment_5754" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/800px-Meister_der_Ménologe_des_Basilius_II._001.jpg"><img class=" wp-image-5754" title="800px-Meister_der_Ménologe_des_Basilius_II._001" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/800px-Meister_der_Ménologe_des_Basilius_II._001.jpg" alt="" width="432" height="290" /></a><p class="wp-caption-text">Come i Normanni, anche Basilio II adorava la spremuta di lacrime e sangue rappresentata da San Michele</p></div>
<p style="text-align: justify;">Povero Leone, mentre lui aveva combattuto con pizza e fichi, Basilio II aveva affidato a Boiannes un bel numero di uomini, oro, ed un distaccamento della Guardia Varangiana. Come dice un cronista dell&#8217;epoca, Amato di Montecassino:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">[Basilio II] Egli offrì il suo tesoro e trovò cavalieri nei monasteri e combattè contro i forti Normanni. I Normanni vennero senza numero e furono tanto numerosi, che il campo di battaglia fu pieno dell’esercito dell’Imperatore. E le lance sfoderate sono viste come le canne che sorgono nel luogo in cui nascono [...] la folla dell’esercito imperiale si sparse per il campo come le api, quando sciamano</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dopo un&#8217;altra vittoria sul finire del 1017, Melo non trovò l&#8217;appoggio dei principi longobardi, che anzi sembravano spaventati dal potere che stava accumulando, ma i suoi normanni riuscirono a far arrivare rinforzi dalla madrepatria, sollecitati anche dal Papa.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-1633' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3e10b; ">Bisanzio era già impegnata su tre fronti di maggiore importanza rispetto all&#8217;Italia. Georgia, Bulgaria e Medio Oriente erano infatti veri e propri pozzi senza fondo per le finanze ed i soldati dell&#8217;Impero.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Gli eserciti delle due fazioni giunsero allo scontro finale nell&#8217;ottobre del 1018, nei pressi di Canne. Superiori nel numero, gli uomini di Boiannes ebbero la meglio, tanto che dei duecentocinquanta normanni giunti ad aiutare Melo ne sopravvissero una cinquantina. Melo, imparentato con gli imperatori tedeschi, fuggì in Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">La considerazione più rilevante riguarda però i normanni, che giunsero per la prima volta in meridione proprio per combattere con Melo e non tornarono mai più alla terra natia.</p>
<p style="text-align: justify;">A rimpolpare quel nucleo di 50 soldati bastonati da Boiannes arrivarono altri normanni.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine del secolo, il sud italia era di loro proprietà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ringraziamenti:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- <strong><a href="http://www.forthcoming-winter.blogspot.com/">Zosimos</a></strong>. I suoi suggerimenti sono stati molto utili per limare il testo.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Guerra all&#8217;EAP, ovvero come Sparare con il Lanciarazzi su un Bambino Storpio (+ bonus incidentale su HP)</title>
		<link>http://zweilawyer.com/2012/01/13/guerra-eap/</link>
		<comments>http://zweilawyer.com/2012/01/13/guerra-eap/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 16:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[eap]]></category>
		<category><![CDATA[editor mediocri]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[harry potter merda]]></category>
		<category><![CDATA[michela murgia]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicare a pagamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa mi é stato segnalato un post scritto da Michela Murgia sul suo blog. Come giá accaduto in altre discussioni in giroper il web, ho trovato diversi sostenitori della teoria secondo cui l&#8217;Eap danneggi gli autori pubblicati da editori veri. L&#8217;autrice stessa, imbastendo una finta conversazione con un autore EAP, dice: - Ci ho [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div id="attachment_5708" class="wp-caption alignleft" style="width: 241px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/bambino_soldato.jpg"><img class=" wp-image-5708 " title="bambino_soldato" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/bambino_soldato-300x258.jpg" alt="" width="231" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Contro un nemico così pericoloso ci vogliono le armi nucleari!</p></div>
<p>Qualche tempo fa mi é stato segnalato un post scritto da <a href="http://www.michelamurgia.com/di-cultura/libri/galateo-2012-parte-1">Michela Murgia</a> sul suo blog. Come giá accaduto in altre discussioni in giroper il web, ho trovato diversi sostenitori della teoria secondo cui l&#8217;Eap danneggi gli autori pubblicati da editori veri. L&#8217;autrice stessa, imbastendo una finta conversazione con un autore EAP, dice:</p>
<blockquote><p><em>- Ci ho messo anni a scriverlo, perchè devo rimetterlo in un cassetto?</em></p>
<p>Perché è bricolage. E&#8217; come se uno macellasse una bestia sua e poi cercasse di portarla in vendita dal macellaio senza passare per l&#8217;ufficiale sanitario. &#8220;Ma è mia, è ottima!&#8221;. Di sicuro, ma il mestiere di produttore di carni si fa passando dal veterinario e dall&#8217;ufficiale sanitario. La carne macellata in casa la regali ai tuoi amici.</p></blockquote>
<p>Insomma, equiparare un controllo sanitario al controllo di un editore è del tutto fuori luogo. Da un lato analisi chimiche e controlli scientifici, dall&#8217;altro la penna di un editor, che spesso è retta da un minus habens, come dimostrato <a href="http://zweilawyer.com/fantasy-fantatrash/">QUI</a>.</p>
<blockquote><p><em>- Ma se il mio libro si trova nelle librerie di Cagliari!</em></p>
<p>Presentandoti in libreria con un libro a pagamento hai messo in imbarazzo il tuo amico libraio (che ti ha detto di sì solo perché non vuole offenderti come amico o perderti come cliente) <strong>e lo hai costretto a occupare con il tuo scritto uno spazio prezioso e scarso. In questo modo hai squalificato il complesso della sua offerta al pubblico</strong>, esattamente come succederebbe a un negozio di articoli da regalo se mettesse in vetrina accanto ai Baccarat anche il portacenere di conchiglie e brillantini amorevolmente incollato a mano dalla sua vicina di casa.</p></blockquote>
<p>In sostanza, i libri Eap fregherebbero spazio in libreria a chi invece si è fatto il mazzo per pubblicare con case importati quali <strong><a href="http://zweilawyer.com/2010/10/26/ladrianopoli-del-fantasy-la-saga-di-amon-levocatore-parte-i/">Casini</a>, <a href="http://zweilawyer.com/2010/08/19/la-profezia-di-arsalon-la-caporetto-del-fantasy-i/">N&amp;C</a></strong> o <strong><a href="http://zweilawyer.com/2011/03/25/la-waterloo-del-fantasy-unika-la-fiamma-della-vita-parte-i/">DeAgostini</a>.</strong></p>
<blockquote><p>E&#8217; giunto il momento di chiamare le cose con il loro nome: <strong>pubblicare a pagamento è abusivismo editoriale</strong>.</p></blockquote>
<p>Tuona la Murgia! Ma non si limita a questo, visto che aggiunge:</p>
<blockquote><p><em>-Stronza, ci rincontreremo dove non ti aspetti!</em></p>
<p>Forse. Ma fino ad allora risparmia più alberi che puoi. Se ti manca la<strong> coscienza editoriale</strong> magari possiamo sperare in quella ecologica.</p></blockquote>
</div>
<div style="text-align: justify;">Magnifico. Il concetto di coscienza editoriale mi è nuovo. E&#8217; forse quello che permette agli editori di devastare foreste per pubblicare merda e agli autori (a parte quelli che riescono a conquistarsi una posizione di forza nella contrattazione) di diventare puttane che scrivono per due spicci?</div>
<div style="text-align: justify;">Come si fa a chiedere &#8220;coscienza editoriale&#8221; ad un poveraccio che pubblica la sua opera penosa a pagamento, se tutto il sistema non conosce neanche il significato del termine?</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">A me sembra che lo stesso Ave Mary (scritto dalla Murgia), polpettone catto-femminista con le solite banalità su donna, chiesa e roghi di streghe, costi  ben 13,60 euro per sole 160 pagine (in ebook a 9.99, lol). Lo definirei &#8220;editorialmente incosciente&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Al mio pensiero sulla questione voglio premettere una considerazione:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><div id='stb-box-9848' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f9f405; ">Mi ripeto per l&#8217;ennesima volta. Parlare di stronzate del genere, in un momento così particolare per l&#8217;editoria, è deprimente. C&#8217;è una crisi paurosa, le librerie (giustamente) chiudono, il Parlamento vota(va) <a href="http://zweilawyer.com/2011/07/02/dellaccanimento-terapeutico-sul-cartaceo/">leggi ad hoc contro Amazon</a> (anche se), <a href="http://zweilawyer.com/2011/12/12/la-via-del-re-passa-per-il-nostro-culo/">ci chiedono 30 euro per un romanzo</a>, <a href="http://zweilawyer.com/2010/12/12/chi-vuole-rallentare-lavanzata-degli-ebook/">ebook vergognosi costano 13,99 euro</a> (Il Re Nero), i distributori prendono il 55-60%, gli autori il 7-9%&#8230;</div></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Per completezza, riporto anche il commento che ho postato sul blog di<a href="http://laramanni.wordpress.com/"> Lara Manni</a>:</div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;">Al momento, più che gli ebook, il vero colpo mortale alle librerie fisiche lo stanno dando i rivenditori online. Non so se hai notato, ma ormai nella maggior parte delle librerie ci sono intere sezioni dedicate a giocattolini, ninnoli, gadget per la casa, ecc. Ormai non hanno più alcuna possibilità di competere con Amazon &amp; co, la loro unica fortuna risiede nel fatto che molti italiani (data l’età media della popolazione) non sanno usare/si fidano di internet. E’ solo una questione di tempo… quando si diffonderanno anche gli ebook, beh, adieu.</div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;">
<blockquote><p>Sull’EAP. Diffido da ogni storiella sul complotto contro gli autori incompresi. D’altro canto,<strong> prendersela con l’EAP è la trasposizione nell’ambiente editoriale di Vespa che mostra il plastico di Cogne mentre l’Italia è nella merda fino al collo</strong>.</p>
<p>Credo che i problemi del canceroso sistema editoriale siano altri: i prezzi folli dei libri (La Via dei Re, Fanucci, a 30 euro; 10 pagine di Erri DeLuca, autore mediocre, a 15 euro, ecc.), il 60% preso dai distributori, le percentuali da fame date agli autori, le recensioni prezzolate…</p></blockquote>
</div>
<div style="text-align: justify;">La prima domanda che vi pongo é la seguente: avete mai visto un libro Eap in libreria? Io forse, e dico forse, un paio di albatros messi di traverso nella sezione &#8220;cacate a spruzzo&#8221;. Infatti, <em>as you know bob</em>, i libri Eap non vengono distribuiti sul territorio. Di solito metá delle stampe vanno all&#8217;autore (dietro lauto compenso), un quarto ai parenti (che pur di aiutare il pargolo farebbero carte false) ed un quarto al macero. Gli unici ad essere danneggiati sono gli autori che pubblicano a pagamento.</div>
<div style="text-align: justify;">Concordo inoltre con la Murgia quando dice:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<blockquote>
<div style="text-align: justify;"><em>-Invece io l&#8217;ho mandato a 150 editori e nessuno me lo ha voluto pubblicare.</em></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il motivo non è necessariamente che sei un genio incompreso. Forse è davvero scritto da cani. Probabilmente è una storia poco interessante. Molto meno probabilmente è bellissimo e scritto bene, ma inadatto al mercato editoriale a cui stai puntando. Valuta l&#8217;opportunità di fartene una ragione.</div>
</blockquote>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Il discorso prende poi la classica piega retard dello &#8221;scontro fra autore pubblicato raccomandato e autore non pubblicato complottista e rosicone&#8221;. Roba troppo trash anche per me.</div>
<div style="text-align: justify;">
<p>Perché invece non diamo un&#8217;occhiata a ciò che davvero appesta le librerie/cimiteri di alberi morti? Ero indeciso se utilizzare i saggi su Twilight o quelli su Harry Potter. Alla fine ho optato perquest&#8217;ultimo, perché rappresenta il tentativo piú grottesco di far passare per grande romanzo di formazione un pout-pourri di trovate di marketing. Ecco un elenco dei saggi disponibili in italiano su HP:</p>
<div id="attachment_5710" class="wp-caption aligncenter" style="width: 280px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/harrypotter_emmawatson.jpg"><img class=" wp-image-5710" title="harrypotter_emmawatson" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/harrypotter_emmawatson.jpg" alt="" width="270" height="366" /></a><p class="wp-caption-text">Il prossimo best-seller?</p></div>
</div>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Harry Potter e la (tua) morte. Ci vuoi pensare&#8230; o sai già per cosa vivere? (Paolo Cervari)</li>
<li>Harry Potter al cinema (Oppezzo Valentina)</li>
<li>Harry Potter e la filosofia (Regazzoni Simone)</li>
<li>Harry Potter non esiste (Strada Roberta)</li>
<li>Harry Potter. Come creare un business da favola (Gunelius Susan)</li>
<li>Harry Potter o l&#8217;anti Peter Pan. La magia della lettura (Cani Isabelle)</li>
<li>Il vangelo secondo Harry Potter. Come affrontare la vita con la Bibbia in una mano e la bacchetta magica nell&#8217;altra (Ciaccio Peter)</li>
<li>Effetto Harry Potter (Barbolini Francesca)</li>
<li>Filosofando con Harry Potter. Corpo a corpo con la morte (Macor Laura)</li>
<li>A tavola con Harry Potter (Paoletti Barbara)</li>
<li>Elementi di psicopedagogia nell&#8217;antica scuola di Hogwarts. Harry Potter e la magia dell&#8217;educazione (Carriero Antonio)</li>
<li>L&#8217;incantesimo Harry Potter (Lenti Marina)</li>
<li>Lucchetti babbani e medaglioni magici. Harry Potter in italiano: le sfide di una traduzione (Katerinov Ilaria)</li>
<li>Harry Potter a test (Lenti Marina)</li>
<li>Se Harry Potter fosse a capo della General Electric. Come diventare un mago della leadership (Morris Tom)</li>
<li>Guida completa alla saga di Harry Potter (Cosi Francesca)</li>
<li>Vivi con grinta! Campo scuola per adolescenti in compagnia di Harry Potter e l&#8217;Ordine della Fenice (Luigi Guglielmoni)</li>
<li>La forza della vita. Itinerario per adolescenti in compagnia di «Harry Potter e il calice di fuoco» (Luigi Guglielmoni)</li>
<li>Harry Potter. L&#8217;avventura di crescere. Psicologia dell&#8217;adolescenza e magia della fiaba (Ricci Rita)</li>
<li>La scienza di Harry Potter. Come funziona veramente la magia (Highfield Roger)</li>
<li>I magici mondi di Harry Potter. Guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts (Colbert David)</li>
<li>Potterologia. Dieci as-saggi dell&#8217;universo di J. K. Rowling (vari, a cura di Marina Lenti)</li>
<li>Harry Potter &amp; Co. L&#8217;arte fantastica della favola (Riglietti Serena)</li>
<li>Harry Potter e il suo magico mondo. Personaggi, luoghi, oggetti, creature magiche, incantesimi (Balboni Flavia)</li>
</ol>
<div>
<p>Vi sembrano troppi? Contate che ho eliminato album, libri illustrati ecc.</p>
<p>Ecco, questo é il vero ciarpame che intasa le librerie.</p>
<p>E pensare che un tempo ero un fervido sostenitore della lotta per l&#8217;estirpazione di questo Male Supremo! Alla fine però, continuando a ragionare e discutere sull&#8217;argomento, sono arrivato alla posizione che ho espresso fin qui.</p>
<p>Resta il fatto che mi dispiace per i poveri autori a pagamento. Per lo piú si tratta di gente inesperta che viene tratta in inganno da proclami insulsi tipo questo:</p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sfYQR1EHevk" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed wmode="opaque" src="http://www.youtube.com/v/sfYQR1EHevk" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object><p style="text-align: justify;">E mi dispiace anche dal punto di vista giuridico, perché un editore è, prima di tutto, un imprenditore, e facendo ricadere i costi del proprio servizio sull&#8217;autore, fa venir meno il rischio d&#8217;impresa. Ma all&#8217;interno dell&#8217;editoria attuale, un coacervo di strutture cancerose e personaggi ambigui che agiscono in danno del lettore, si tratta diun problema men che marginale.</p>
<p><strong>É lamentarsi delle gocce di pioggia in una tempesta di meteoriti.</strong></p>
</div>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Preview: I Vampiri? Non esistono&#8230;</title>
		<link>http://zweilawyer.com/2012/01/08/preview-i-vampiri-non-esistono/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 18:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[fantatrash]]></category>
		<category><![CDATA[i vampiri? non esistono]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta fantasy]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono accorto di avervi segnalato troppi libri, film, giochi interessanti, quindi voglio temperare la mia vena di fico consigliere con la presentazione di un nuovo fantatrash made in Italy. Sì, parla di vampiri. Sì, potrebbe riscrivere la storia delle brutte raccolte. Ho notato che molte piccole case editrici stanno stampando raccolte di racconti fantasy [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/i-vampiri-non-esistono.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5662" title="i vampiri non esistono" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/i-vampiri-non-esistono.jpg" alt="" width="190" height="280" /></a>Mi sono accorto di avervi segnalato troppi libri, film, giochi interessanti, quindi voglio temperare la mia vena di fico consigliere con la presentazione di un nuovo fantatrash made in Italy. Sì, parla di vampiri. Sì, potrebbe riscrivere la storia delle brutte raccolte.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-3033' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3ea0b; ">Questa non è una recensione. Il mio disappunto nasce dal fatto che nella raccolta sono presenti scrittrici che hanno scritto la storia del fantatrash. </div></p>
<p style="text-align: justify;">Ho notato che molte piccole case editrici stanno stampando raccolte di racconti fantasy (di seguito “Raccolte”) mal distribuite e di bassa qualità. Per intenderci, la media è nettamente inferiore a raccolte gratuite come quella<a href="http://www.steamfantasy.it/blog/2011/04/06/raccolta-dei-racconti-steampunk/"> steampunk del Duc</a>a o <a href="http://www.lulu.com/product/ebook/ucronie-impure/16223706">Ucronie Impure di McNab</a> (che pure contiene degli obbrobri da 30 e lode, tipo il racconto vincitore: Kagakazzia).</p>
<p style="text-align: justify;">Vi siete mai chiesti il perché?</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci pensate bene, le raccolte di racconti vendono sempre molto meno dei romanzi. Che convenienza c&#8217;è a pubblicarne una?</p>
<p style="text-align: justify;">Ve lo spiego io.</p>
<p style="text-align: justify;">Le piccole case danno molta importanza alle copie acquistate dallo scrittore e dai suoi amici/parenti. Anzi, la maggior parte di queste vivono esclusivamente di copie vendute a tali soggetti. Se poi gli autori in questione hanno anche un blog o qualche fan, la loro presenza nella Raccolta è ancora più benvoluta dall&#8217;Editore. Insomma, magari a tirare dentro la Boni, che ha pubblicato con la Casini, la vecchia gloria Eagle Rizzo, la prezzemolina Filomena Cecere e la Romagnoli riusciamo ad alzà du lire!</p>
<p style="text-align: justify;">Date un’occhiata a Stirpe Angelica (Vergnani, perchèèèèèè&#8230;), al sequel Stirpe Infernale (che dovrebbe uscire a breve), a Sanctuary, e infine alla Raccolta oggetto di questo post: <strong>I Vampiri?&#8230; non esistono.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le autrici stipate nella Raccolta sono ben 19, e la Domino chiede 15 eurozzi per 200 pagine.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I Vampiri?&#8230; ma chi cazzo la compra una roba del genere se non amici e parenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che le ho nominate, direi di andare nel dettaglio. Eccovi servito un elenco di alcune delle opere già pubblicate dalle nostre operose amiche:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aislinn</strong>: Stirpe Angelica</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stefania Auci</strong>: Hidden in the Dark (66 pagine, 9.90 euro)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paola Boni</strong>: Amon I, Amon II, Stirpe Angelica</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alexia Bianchini</strong>: Scarn, la nuova era dei vampiri</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filomena Cecere</strong>: Trilogia di Elidar, Stirpe Angelica, altra roba tremenda</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adriana Comaschi</strong>: Sabja de fek, Il Condottiero delle Isole</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tamara Deroma</strong>: I 7 Demoni Reggenti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Selene Feltrin</strong>: Il Bacio Immortale</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Simona Gervasone</strong>: Erzsébet Bàthory (qui mi riservo di leggere il libro, perchè mi attira)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Federica Ramponi</strong>: L&#8217;Erede di Vitar</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Egle Rizzo</strong>: Ethlinn la dea Nascosta, Il Viaggio di Aelin, Il volto della duplice luna. 1. Aletheya, Il volto della duplice luna. 2. Desiria.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-4932' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3ea0b; ">Eagle Rizzo, con la sua prima opera, può essere considerata la progenitrice del fantatrash italico. Ethlinn, salutato da V. Evangelisti (che come apre bocca dice &#8216;na stronzata, è più forte di lui) come un libro epocale, è una delle opere più soporifere di sempre. Forse, e dico forse, dedicherò un intero post all&#8217;opera della Rizzo</div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonia Romagnoli</strong>: Il segreto dell&#8217;Alchimista, La Terra di Slupp, Triagrion</p>
<p style="text-align: justify;">prefazione a cura di <strong>Pia Ferrara</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A dir poco preoccupante il curriculum di <a href="http://it.linkedin.com/in/piaferrara">Pia Ferrara</a>. Due tesi con Harry Potter nel titolo, collaborazione con FM, Castelvecchi, editing di Amon per Casini, Effemme, Fantasymagazine, ora collabora con Fanucci (resa famosa dai 30 fottutissimi eurozzi che chiede per La Via del Re). Er mejo der mejo insomma.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-163' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3ea0b; ">“<em>I racconti</em> – scrive –<em>presentano in non-morti di volta in volta sotto una luce diversa, più vicina all’uno o all’altro modello, ma sempre attraverso a una rielaborazione <strong>personalissima e innovativa</strong></em>”.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma ragazzi, le premesse per una zozzeria atomica ci sono tutte. L&#8217;ho cercato in libreria a Natale, ma sembra ci siano i soliti problemi di distribuzione. Se lo trovate, fatemi un fischio.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Splatter-Christmas (volume IV): Miscellanea</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 12:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[attack of the titans]]></category>
		<category><![CDATA[bighead]]></category>
		<category><![CDATA[clickers]]></category>
		<category><![CDATA[gyo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimo, e inizialmente non previsto, appuntamento con lo Splatter-Christmas. Ho deciso di scrivere questo post dopo aver notato il vostro apprezzamento per i miei sanguinosi consigli. In effetti, c&#8217;è parecchia robba bbona rimasta fuori dalle altre liste, ergo&#8230; 1. Clickers e Clickers II: The Next Wave (ebook) di J. Gonzalez Immagino che pochi di voi abbiano [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ultimo, e inizialmente non previsto, appuntamento con lo Splatter-Christmas. Ho deciso di scrivere questo post dopo aver notato il vostro apprezzamento per i miei sanguinosi consigli. In effetti, c&#8217;è parecchia robba bbona rimasta fuori dalle altre liste, ergo&#8230;</p>
<p><strong>1. Clickers e Clickers II: The Next Wave (ebook) </strong>di J. Gonzalez</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/clickers.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-5613" title="clickers" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/clickers.jpeg" alt="" width="140" height="210" /></a><div id='stb-box-8356' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3e60b; ">Click Click Click Click! Phillipsport, Maine is a quaint and peaceful seaside village. But when hundreds of creatures pour out of the ocean and attack, its residents must take up arms to drive the beasts back. They are the Clickers, giant venomous blood-thirsty crab/scorpion hybrids from the depths of the sea. The only warning to their rampage of dismemberment and death is the terrible clicking of their claws. But these monsters aren&#8217;t merely here to ravage and pillage. They are being driven onto land by fear. Something is hunting the Clickers. Something ancient and without mercy.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Immagino che pochi di voi abbiano letto la serie pulp-horror iniziata da Guy N. Smith con <em>Night of the Crabs (1976)</em> e conclusa con <em>Crabs: The Human Sacrifice (1988). </em>Clickers nasce come un omaggio all&#8217;opera di Smith, ma Gonzalez supera subito il maestro grazie a una migliore tecnica e alla capacità di sviluppare dei personaggi pieni di clichè caratteriali ma credibili.</p>
<p style="text-align: justify;">I fottuti clickers sono grandi come alani, hanno tenaglie di mezzo metro e un pungiglione che inietta abbastanza veleno da farti sciogliere pelle ed organi. Tagliati fuori dal mondo da un uragano, gli abitanti di Phillipsport, una manica di Redneck, contrattaccano con pistole e fucili da caccia. Ma dal mare esce qualcos&#8217;altro, i &#8220;Dark Ones&#8221;, e sono cazzi per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il seguito, Clickers II: The Next Wave, è ambientato una decina di anni dopo gli venti narrati nel primo libro. Questa volta le creature marine escono in massa lungo tutta la costa orientale degli USA. Ci sono Clickers grandi come ippopotami, Dark Ones, e si comprende che la svolta lovecraftiana è alle porte. Buoni i dialoghi, buona l&#8217;azione, ottima l&#8217;idea di scriverlo a quattro mani con Brian Keene.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho ancora letto Clickers III: Dagon Rising, ma penso che lo acquisterò a breve. Ad aprile uscirà anche l&#8217;ultimo capitolo, Clickers vs Zombies, che potrebbe riscrivere il concetto di pulp.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.diesel-ebooks.com/item/SW00000024548/Gonzalez-J.-F.-Clickers/1.html">Scarica Clickers a 0.75 euro da Diesel-Ebooks</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.diesel-ebooks.com/item/SW00000024616/Gonzalez-J.-F.-Clickers-II-The-Next-Wave/1.html">Scarica Clickers II a 2.30 euro da Diesel-Ebooks</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. The Bighead (ebook) di </strong>Edward Lee</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/big-head.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-5615" title="big head" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/big-head.jpeg" alt="" width="140" height="199" /></a>Uno dei migliori libri di Edward Lee.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-8401' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3e60b; ">Who is he? What is he? An inbred homicidal pervert? A supernatural psychopath? Who or whatever he is, he&#8217;s on a roll now, raging out of the Virginia backwoods and leaving in his wake a trail of blood, guts, and disgust far beyond the limits of your reckoning. Never before has a work of fiction dared to delve so deeply into the realms of perversion, sexual dementia, and bad taste.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Il povero Bighead, una specie di Slot in formato pulp-raper, ha un grosso problema. Il suo membro equino (se non sbaglio 40cm) smembra qualsiasi essere umano. Insomma, tutte le donne (e gli uomini) da lui violentati non sono riusciti a dargli un&#8217;adeguata soddisfazione sessuale. Nessuno ha orifizi in grado di accogliere la sua virilità. Il povero B vaga per i boschi e le cittadine redneck della Virginia, lasciandosi dietro un disastro di cadaveri sbracati e smangiucchiati. Lo guidano l&#8217;istinto e le lezioni di vita del vecchio Grandpa, che gli ha trasmesso anche dei discutibili gusti culinari. Il cast del libro comprende anche: Jessica, una ragazza sessualmente repressa che torna nel bed&amp;breakfast della zia, un prete veterano del vietnam e una coppia di maniaci (Dicky e Balls) che cercano di fare concorrenza a B quanto a efferatezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che non ho il libro sottomano, copioincollo un estratto preso da un articolo su Edward Lee. Il protagonista è, ovviamente, Bighead, intento a stuprare una donna incinta:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">His dickknob felt her insides startin’ ta pop, an’ things breakin’ inner, an’ he could’a swored he felt his big pecker pop that baby right in the eye, an’ thens she broke her water, which Bighead cupped in his hand and dranked, an’ it were warm an’ good, but it were no con-ser-lay-shun.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Oltre a farvi comprendere il tenore generale del libro, la scena serve ad informarvi sullo slang utilizzato da Lee (a seconda del POV). Se non masticate bene l&#8217;inglese, vi conviene mettervi sotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. Attack of the Titans (manga) </strong>di Isayama Hajime</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/shingeki-no-kyojin-manga-image-7.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5620" title="shingeki-no-kyojin-manga-image-7" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/shingeki-no-kyojin-manga-image-7-300x206.jpg" alt="" width="240" height="165" /></a>Seguo pochi manga. Di solito ne scarto una ventina prima di trovarne uno che valga la pena leggere. Sono vecchia scuola. Ho un amore viscerale per Go Nagai e Junji Ito. Naruto, Bleach, One Piece mi fanno cagare il cazzo. Un annetto fa ho trovato questo Attack of the Titans (in giapponese ha un nome impronunciabile).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;umanità è stata costretta a rifugiarsi all&#8217;interno di una cinta muraria colossale (ce ne sono altre tre o quattro concentriche). Fuori, sciamano centinaia di Titani bramosi di carne umana. Sono esseri ritardati, il cui unico impulso è nutrirsi. Ce ne sono diverse classi (dai 4 ai 20m di altezza) ed hanno la capacità di rigenerare i danni subiti. L&#8217;unico modo per ammazzarli è colpire la vertebra alla base del collo. Per fare questo, gli uomini hanno organizzato delle squadre speciali dotate di lunghe spade retrattili (sob) e di un dispositivo di manovra 3D, che permette loro di arrivare all&#8217;altezza dei titani tramite arpioni e corde (una versione macchinosa delle ragnatele di spiderman).</p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno, si presenta alle mura principali un titano di 50m. Apre una breccia e comincia il massacro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritmo del manga è piuttosto lento e segue la storia dei ragazzi di una squadra speciale. Come prevedevo, a un certo punto uno dei ragazzi si scopre capace di diventare un titano ultracazzuto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4. Gyo e The Enigma of Amigara Fault (manga) </strong>di Junji Ito</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/gyo-vol.-1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5629" title="gyo-vol.-1" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/01/gyo-vol.-1-209x300.jpg" alt="" width="150" height="216" /></a><div id='stb-box-2167' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f3e60b; ">Qualcosa puzza ad Okinawa, e non ci vuole molto prima che Tadashi e la sua ragazza scoprano che l’odore arriva dai pesci morti che vengono fuori dall’oceano. I pesci sono fusi gambe metalliche e infettati da un virus contagioso anche per gli umani, creato come arma batteriologica dal governo Giapponese. Tadashi e la sua ragazza Kaori, si ritrovano intrappolati su un&#8217;isola, a fronteggiare un destino peggiore della morte, mentre cercano di trovare scampo da questa putrida invasione.</p>
<p style="text-align: justify;">da animeclick.it</div></p>
<p style="text-align: justify;">Ha compiuto da poco 10 anni, ma rimane uno dei manga horror più riusciti di sempre. Fra le opere di Junji Ito molti preferiscono Tomie o Uzumaki (geniale), ma secondo me l&#8217;anima trash-pulp di Gyo è insuperabile. I pesci sono trascinati sulla terraferma da gambe metalliche e da un&#8217;apparato organico che le alimenta tramite i gas della putrefazione. Una roba schifosa. Il puzzo ammorba le città e gli apparati iniziano ad inglobare anche gli esseri umani, contagiati da un virus che porta alle decomposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro della storia troviamo i soliti adolescenti innamorati, Tadeshi e Kaori, ma l&#8217;evoluzione del loro rapporto è assolutamente originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Allegato ad un volume di Gyo troviamo <strong>The Enigma of Amigara Fault</strong>. Allegarlo ad un altro manga è stata una pessima idea, perchè Enigma meriterebbe una pubblicazione singola. Per 30 pagine la tensione si affetta con il coltello, per poi esplodere in un finale da pelle d&#8217;oca. E&#8217; una storia perfetta, da leggere d&#8217;un fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito ad un terremoto, si apre una crepa in una montagna. All&#8217;interno, ci sono centinaia di sagome umane scavate nella roccia. Curiosi, giornalisti e scienziati si recano sul posto. In poche ore, molti iniziano a sentire il desiderio di infilarsi nelle sagome&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Splatter-Christmas (volume III): Movies</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 13:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
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		<category><![CDATA[horror]]></category>
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		<description><![CDATA[Per quanto riguarda i film, il timore di consigliare qualcosa che potrebbe donarmi l&#8217;etichetta di maniaco e&#8217; grande (qualora non bastassero gli articoli di questo blog, Zodd, la foto con il duca e lo stupro minimale). Di recente ho visto degli horror dignitosi, ma questo é lo Splatter-Christmas, quindi devo lasciar perdere titoli come Insidious [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/sweatshop.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5594" title="sweatshop" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/sweatshop-221x300.jpg" alt="" width="155" height="210" /></a>Per quanto riguarda i film, il timore di consigliare qualcosa che potrebbe donarmi l&#8217;etichetta di maniaco e&#8217; grande (qualora non bastassero gli articoli di questo blog, Zodd, la foto con il duca e lo stupro minimale). Di recente ho visto degli horror dignitosi, ma questo é lo Splatter-Christmas, quindi devo lasciar perdere titoli come Insidious e concentrarmi sul peggio del peggio. Ho selezionato tre pellicole molto diverse fra loro, accomunate però da una massiccia dose di violenza. Il mio preferito è l&#8217;ultimo della lista, ma scommetto che molti di voi gli preferiranno il massacro senseless del primo o la grande raffinatezza artistica del secondo. Se proprio non reggete la vista di stupri, mutilationes ed omicidi, vi consiglio di abbandonare la lettura.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-container-3706' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-3706' class='stb-alert-caption_box stb_caption' >Z-RANT</div><div id='stb-body-box-3706' class='stb-alert-body_box stb_body' style="color:#000000; background-color: #fcf202; "> Il rant di oggi riguarda l&#8217;EAP (ormai faccio i box per non disperderli nel testo, che amarezza). Basta con questa crociata da straccioni, sembra la trasposizione editoriale della guerra fra poveracci di pasoliniana memoria. In molti ricorrono all&#8217;EAP. Nella maggior parte dei casi trattasi di mongoli a rotelle che sperano di comprarsi il titolo di &#8220;scrittore&#8221;, ma ci sono anche diversi tecnici che pubblicano del materiale interessante (che altrimenti non vedrebbe la luce). Possiamo preoccuparci di un&#8217;inezia del genere, quando il vero cancro dell&#8217;editoria sono i prezzi di libri ed ebook? Come ho già detto, è lo stesso teatrino che fa Vespa con il plastico di Cogne mentre l&#8217;Italia implode</div></div></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. Sweatshop</strong><br />
<a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Sweatshop-20091.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5583" title="Sweatshop-20091" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Sweatshop-20091-203x300.jpg" alt="" width="122" height="180" /></a>Una combriccola di goth-dementi organizza il solito rave da quattro soldi. Il luogo deputato é un capannone industriale\rifugio antiatomico in culo al mondo. Le luci sono pronte, il dj fa pompare la musica e, soprattutto, arriva un bestione alto 2 metri e sui 200kg che maneggia un martello in pieno stile fantatrash, composto dalla combo sbarra di ferro + incudine. Martello da 100kg, giovinastri drogati, luogo isolato&#8230; fatevi due conti. In pratica, non c&#8217;è un solo personaggio che non vada incontro ad una morte grottesca. Le vittime del martello diventano succose pozze fluidi corporei e pezzettoni, mentre alcuni sfortunati vengono anche sottoposti alle torture completamente insensate del citato bisonte martellifero. La cosa più trash sono le donne zombie/vampiro. Compaiono in più scene (non hanno alcun senso e nessuno ne spiega l&#8217;origine&#8230; ah, quanto mi manca l&#8217;infodump) e mi aspettavo un loro coinvolgimento in porcate e/o banchetti a base di carne umana, ma il regista deve averle dimenticate per concentrarsi sul martellatore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. A Serbian Film</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/serbian-film.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5584" title="serbian film" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/serbian-film-202x300.jpg" alt="" width="121" height="180" /></a>Roba pesante miei cari. A un ex-attore porno, Milos, viene proposto di girare un ultimo film. Il compenso é alto, troppo per rifiutare, e il nostro simpatico amico deve sistemare la famiglia. Il problema è che il regista non ha intenzione di girare un pornazzo ordinario, ma una sublimazione totale dello snuff. Milos viene imbottito di droghe, non ci capisce più un cazzo,  e viene indotto a compiere degli atti terrificanti. Ci sono dei passaggi che vi susciteranno dei conati, come ad esempio il &#8220;newborn porn&#8221; (il nome è tutto un programma), ma voi siate forti e continuate a guardare. Vorrei dirvi di più, ma rischio di rovinarvi le orride sorprese che ha in serbo per voi il film serbo. Molti paesi lo hanno bannato (Germania, Spagna, Australia, Brasile, ecc.), senza capire che ormai la censura non ha più ragione di esistere (l&#8217;unico film che mi ha fatto nascere voglie reazionarie è stato Le Fate Ignoranti, causa frociaggine dilagante ed invisa al Cristo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. End of the Line</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/End_of_the_LinePoster.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5591" title="End_of_the_LinePoster" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/End_of_the_LinePoster-202x300.jpg" alt="" width="121" height="180" /></a>Una delle sorprese del 2010. Pensavo fosse qualcosa di molto simile a Creep con qualche elemento di Midnight Meat Train, ma non avevo capito un cazzo. Privo di un grande budget, il regista ha puntato tutto su un ottimo mix di violenza e angoscia psicologica. Location: i tunnel della metropolitana, ottima scelta quando si hanno pochi soldi e si vuole creare la giusta atmosfera. La protagonista del film è Karen, che si trova in un vagone della metropolitana (ovviamente fermo nel buio) quando una misteriosa setta inizia una gustosa carneficina. Questi maniaci dell&#8217;Apocalisse sono tanti, dotati del giusto fervore religioso, di pugnali retard, e convinti che ogni persona da loro trucidata non cadrà in mano ai demoni che stanno per distruggere il mondo. Karen ed un pugno di sopravvissuti proveranno ad aprirsi una via verso la superficie, braccati dai suddetti maniaci. Oltre al buon ritmo, End of the Line ha un paio di momenti gore molto azzeccati.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Splatter-Christmas (volume II): Videogames</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 18:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
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		<category><![CDATA[haunted hell's reach]]></category>
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		<description><![CDATA[Complice la solita svendita natalizia di Steam, passo a consigliarvi qualche gioco sbudelloso che possa recare amore et gradevolezza alle Sante Feste. Anzi, prima due parole su Steam. L&#8217;ho odiata a lungo, complice un drammatico download di Half life 2 qualche anno fa, ma ora mi fa godere. Steam è l&#8217;Amazon dei videogiochi, ed è [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://cuatrotipos.files.wordpress.com/2007/12/viernesok.gif" alt="" width="157" height="175" /></p>
<p style="text-align: justify;">Complice la solita svendita natalizia di Steam, passo a consigliarvi qualche gioco sbudelloso che possa recare amore et gradevolezza alle Sante Feste.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzi, prima due parole su Steam. L&#8217;ho odiata a lungo, complice un drammatico download di Half life 2 qualche anno fa, ma ora mi fa godere. Steam è l&#8217;Amazon dei videogiochi, ed è la dimostrazione che ogni tanto può uscire qualcosa di buono anche dai semi-monopoli. Quelli della Valve hanno analizzato il fenomeno della pirateria e compreso la direzione in cui muoversi con largo anticipo rispetto alla concorrenza, e ora permettono anche a software house indie di guadagnare qualche soldo dalla vendita online dei loro videogiochi.</p>
<p style="text-align: justify;">In altri segmenti del mercato non c&#8217;è stato alcun adattamento all&#8217;evoluzione portata dal web.<strong> E chi non si adatta, muore.</strong> Vero Blockbuster? vero Piccola Libreria che vendi Sitael a 22 euro?</p>
<p style="text-align: justify;">Su Steam i prezzi crollano rapidamente e <strong>le continue offerte permettono di portarsi a casa centinaia di ore di intrattenimento al prezzo di un biglietto del cinema.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco a voi la lista:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. LEFT 4 DEAD 2</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/250px-Left4Dead2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5541" title="250px-Left4Dead2" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/250px-Left4Dead2.jpg" alt="" width="90" height="122" /></a>Uno dei più giocati fps multiplayer di sempre. Ci ho speso parecchie ore, alcune delle quali con il povero dr.jack, ed è forse il gioco che ha migliorato di più il mio inglese, visto che ogni volta parlo, scherzo e rido con i miei compagni di squadra per tutta la partita. L&#8217;azione è frenetica, le modalità di gioco numerose (survival, campagna, mutazione, mostri vs umani,ecc.) e gratificanti ed il gore è oltraggioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Per intenderci, gambe e braccia saltano per aria che è una bellezza, le viscere fuoriescono lasciando voragini nel busto, le capocce vanno in pezzi. Nel complesso, il sistema dei danni è forse il migliore mai realizzato in un videogame (ad eccezione, forse, di buon&#8217;anima Soldier of Fortune 2)&#8230; è talmente ben fatto che vorrei un mod per giocare da solo (senza bot) in single-player, con armi e munizioni infinite, in modo da gustare appieno l&#8217;ultrarealismo di alcune situazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le armi a disposizione vanno dall&#8217;immancabile ascia al piede di porco, dall&#8217;m-16 al devastante ak-47, passando per una nutrita riserva di fucili, coltelli, padelle, katane e granate.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica pecca è che non esiste un sistema di crescita del personaggio. I perk e la progressione dei livelli sono sempre un&#8217;ottima aggiunta a tutti i giochi di questo tipo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://store.steampowered.com/app/550/">Compralo su Steam a 6.99 euro</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. KILLING FLOOR</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/959897_141894_front.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5542" title="959897_141894_front" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/959897_141894_front-206x300.jpg" alt="" width="89" height="130" /></a>Simile a L4D2, Killing Floor è un altro fps zombesco. Visto che nasce come total conversion di Unreal Tournament 2004, KF ha una grafica piuttosto datata, ma si difende bene sotto il profilo della giocabilità. Il sistema dei perk lascia al giocatore la scelta di specializzarsi in determinate abilità (berserk, sharpshooter, medic,..), che gli permettono di utilizzare sempre meglio le sue armi d&#8217;elezione. Ad esempio, un berserk di 4° o 5° livello può opporsi a fuoriuscite esagerate di non morti  con la sola katana, magari supportato da uno sharpshooter che ammazza i nemici dotati di attacchi a largo raggio e da un medico.</p>
<p style="text-align: justify;">Le 5-6 classi standard di nemici variano spesse a secondo del periodo dell&#8217;anno, si va dalle skin di halloween a quelle natalizie, che vengono sostituite direttamente da Steam senza bisogno di scaricare nessun aggiornamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante il bullet-time, che si attiva spesso dopo una decapitazione e può essere &#8220;prolungato&#8221; dai berserk più esperti per 4 uccisioni consecutive. Ovviamente, ad usufruire del bullet-time saranno tutti i membri del team (specie i cecchini).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://store.steampowered.com/app/1250/">Compralo su Steam a 8,99 euro</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. HAUNTED: HELL&#8217;S REACH</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/The_Haunted_Hells_Reach.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5547" title="The_Haunted_Hells_Reach" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/The_Haunted_Hells_Reach-216x300.jpg" alt="" width="94" height="130" /></a>Questo giochino prometteva di essere uno dei bagni di sangue più divertenti di sempre, ma ha deluso buona parte delle (mie) aspettative. Intendiamoci, di sangue ce n&#8217;è a secchiate, anzi, sembra che i nemici siano sacchi di pummarola pronti ad esplodere, ma alcune scelte di gameplay lo hanno condannato ad un&#8217;esistenza mediocre.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo problema, superato dal primo aggiornamento, era l&#8217;eccessiva difficoltà, mentre il secondo, tutt&#8217;ora presente, è rappresentato dallo sbilanciamento dell&#8217;azione a favore del corpo a corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono le solite armi da fuoco, ma dopo pochi minuti vi troverete a girare per i livelli come tanti Bruce Lee invasati. Scivolate, calci volanti, cazzottoni, fatality e piroette prenderanno subito il posto di fucili e mitra. Non fraintendetemi, sparacchiare in faccia a fiumi di demoni urlanti in braghe di tela è divertente, però si fanno molti più danni prendendoli a calci in culo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui mancano i perks, quindi si inizia sempre allo stesso livello. La modalità single-player è scarna, il multiplayer è un &#8220;ognuno per sé, si salvi chi può&#8221;. Uhm&#8230; se vi state chiedendo per quale diavolo di motivo dovreste comprarlo, fate bene. E&#8217; &#8216;na spremuta de sangue e si spera che add-on ed upgrade lo rendano più divertente e longevo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://store.steampowered.com/app/43190/">Compralo su Steam a 4.99 euro</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4. ORCS MUST DIE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-5549" title="Orcs Must Die-SKIDROW" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Orcs-Must-Die-SKIDROW-214x300.jpg" alt="" width="104" height="146" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il mio acquisto più recente. Si è rivelato una piccola gemma.</p>
<p style="text-align: justify;">Orcs must Die ci mette nei panni di un non meglio identificato Warmage intento a difendere diverse fortezze dall&#8217;invasione di orchi, orchetti e altre bestie da fantatrash. In realtà &#8220;difendere diverse fortezze&#8221; è errato, visto che l&#8217;azione ha luogo esclusivamente all&#8217;interno dei castelli.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avvio è standard per ogni livello. Gli orchi sono alle porte. Le fanno tramare. Tocca a noi Warmage posizionare trappole ed arcieri (compatibilmente con le proprie risorse finanziarie), per impedire ai nemici di raggiungere il &#8220;cuore&#8221; (una sorta di portale) del castello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni orco morto dona qualche dindino al nostro portafogli, e questo ci permette di comprare altre trappole e di sistemarle in tempo reale anche nel bel mezzo dell&#8217;azione. Orcs Must Die è un gioco intelligente, che permette al giocatore di ideare delle consecutio di trappole sempre più efficaci, ma non sputa in faccia ai più mongoli. Chi preferisce l&#8217;azione pura, può puntare tutto sulle armi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Warmage è dotato di una balestra a ripetizione con munizioni infinite (ma inizia a rinculare come un m-60 se si spara a raffica) e di un bastone-spada mongolico. Da un certo livello in poi, è possibile acquistare dei power-up per definire ulteriormente la scelta trappole/armi.</p>
<p style="text-align: justify;">La demo è disponibile per il free download. Provatelo e non ve ne pentirete.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://store.steampowered.com/app/102600/?snr=1_7_suggest__13">Compralo su Steam a 5.74 euro</a></p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Splatter-Christmas (volume I): Ebooks</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 16:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[edward lee]]></category>
		<category><![CDATA[family tradition]]></category>
		<category><![CDATA[hardcore horror]]></category>
		<category><![CDATA[splatterpunk]]></category>
		<category><![CDATA[teratologist]]></category>
		<category><![CDATA[tim curran]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il primo volume di consigli librari per Natale. Nel titolo stavo per scrivere &#8220;libri&#8221; invece di &#8220;ebook&#8221;, ma ho deciso di puntare tutto sul formato digitale. Non ho voglia di insultare altri romanzi cartacei perchè sono un tipo rispettoso: non parlo dei morti. Visti i recenti avvenimenti fiorentini, leggere e/o consigliare ebook splatterpunk [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/16-dried-blood-splatters.gif"><img class="alignleft  wp-image-5446" title="16-dried-blood-splatters" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/16-dried-blood-splatters.gif" alt="" width="162" height="108" /></a>Questo è il primo volume di consigli librari per Natale. Nel titolo stavo per scrivere &#8220;libri&#8221; invece di &#8220;ebook&#8221;, ma ho deciso di puntare tutto sul formato digitale. Non ho voglia di insultare altri romanzi cartacei perchè sono un tipo rispettoso: non parlo dei morti.</p>
<p style="text-align: justify;">Visti i recenti avvenimenti fiorentini, leggere e/o consigliare ebook splatterpunk (horror hardcore) potrebbe comportare un biglietto di sola andata per le patrie galere, ma non posso lasciarvi così, senza nulla da leggere all&#8217;infuori de La Strada del Re.</p>
<p>Le mie scelte per voi:</p>
<p><strong>1. The Teratologist</strong> (Edward Lee e James Wrath White)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/teratologist_lee_wrath1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5440" title="teratologist_lee_wrath" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/teratologist_lee_wrath1.jpg" alt="" width="134" height="207" /></a>The Teratologist è un libro molto particolare, uno dei più interessanti letti quest&#8217;anno. Lo hanno scritto a quattro mani il Vero Re (King tornerà a spaventare quando scriverà qualcosa di più simile a Running Man e meno a Buick 8), Edward Lee, ed il volto nuovo dell&#8217;Horror Hardcore (HH), James Wrath White, un negrone palestrato di 110kg ed ex campione di arti marziali.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-container-5156' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-5156' class='stb-alert-caption_box stb_caption' style="color:#000000; background-color: #f72907; ">Trama:</div><div id='stb-body-box-5156' class='stb-alert-body_box stb_body' style="color:#000000; background-color: #f3ea0b; ">Billionaire John Farrington is obsessed with the idea of offending God to the point that God would want to confront him in person. Farrington has abducted priests and nuns to commit sexual atrocities with the most grievously genetically deformed people he can find. People that he&#8217;s also abducted and kept in such a high state of sexual intensity, with a drug his company produces, that they are just ravenous for physical contact. The abductees, with basically no self control, commit some of the most depraved sex acts, over, and over again. Westmore and Bryant, a photographer and journalist, are given the rare opportunity to interview the reclusive Farrington and see inside his mansion and operation. Only to find the horrors within, and who have become pawns in the mysteries they find behind every door. Farmington&#8217;s plan may work, and to make sure he&#8217;s successful, he will do whatever it takes to have the deity of man face him</div></div></p>
<p style="text-align: justify;">In tutto sono un centinaio di pagine ben scritte, in cui i due autori non lesinano né le descrizioni delle varie atrocità perpetrate da Farrington, né un&#8217;indagine su Dio e su quell&#8217;Altro filtrata dagli occhi di Westmore, Bryant (i due alter ego degli autori), Farrington e di una delle deliziose creature accudite dal putrido mecenate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella copertina, potete ammirare un&#8217;interpretazione grafica dei due ospiti preferiti di Farrington. Trattasi di due gemelli albini, alti un paio di metri, dotati di falli da 35cm, vagine, seni enormi e dita artigliate. Assieme a loro, appaiono down di ogni fatta, aborti genetici e ciccioni con il cappellino di one piece.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo voi, è possibile far incazzare Dio a al punto da farlo scendere nel Creato? Leggete e sussurratemi la vostra risposta all&#8217;orecchio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.amazon.it/The-Teratologist-ebook/dp/B005CDVCOI/ref=sr_1_1?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1324282884&amp;sr=1-1"><span style="color: #ff0000;">Compralo su Amazon a 4 euro</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. Family Tradition</strong> (John Pelan ed Edward Lee)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Family-Tradition_Pelan_Lee.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5441" title="Family Tradition_Pelan_Lee" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Family-Tradition_Pelan_Lee.jpg" alt="" width="138" height="211" /></a>Altro libro scritto a quattro mani. C&#8217;è sempre lo zampino di Lee, quindi è una garanzia.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-container-3233' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-3233' class='stb-alert-caption_box stb_caption' style="color:#000000; background-color: #f72907; ">Trama:</div><div id='stb-body-box-3233' class='stb-alert-body_box stb_body' style="color:#000000; background-color: #f3ea0b; ">Edward Lee and John Pelan have cooked up yet another tasty treat. They will whet your appetite with a delectable trip to the Pacific Northwest in search of the rare Crackjaw Eel. This romp through the woods is flavored with inbred rednecks, sauced with generous helpings of sex, and topped with an ending that’s sure to have food critics raving the world over. Only those with strong stomachs and a taste for heavy spice should attempt this meal.<br />
Lee and Pelan show that there are far more terrible things lurking in the rain forests of the Pacific Northwest than amphetamine-crazed rednecks&#8230;secrets man was not meant to sample.Indulge yourself and enjoy the sumptuous haute cuisine served up by these two masters of guerilla gastronomic outrage. Not only will you think twice before visiting the woods again, you just might never look at food in quite the same way.</div></div></p>
<p style="text-align: justify;">Per rimpolpare il magro riassunto qui sopra, posso dirvi che la gita in barca di due fratelli, accompagnati dalle rispettive fidanzate (e anche qui ci saranno grosse sorprese) si tramuta in un disastro a causa dell&#8217;incontro con due redneck amanti dell&#8217;alta cucina. I due però non sono i soliti psicotici da quattro soldi, visto che dietro il loro agire c&#8217;è un&#8217;antica tradizione di famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei protagonisti è un cuoco da show televisivo, cui saranno sottoposte delle vere e propri delizie gastronomiche. Le ricette elaborate da uno dei redneck sono tutte notevoli, anche se la migliore rimane la versione umana del fegato d&#8217;anatra ingrassato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ragazzi miei, buon appetito!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.diesel-ebooks.com/item/SW00000049606/Lee-Edward-Family-Tradition/1.html"><span style="color: #ff0000;">Compralo su Diesel-ebooks (epub) a 6.99$</span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. The Devil Next Door</strong> (Tim Curran)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/devil-next-door.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5442" title="devil next door" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/devil-next-door.jpg" alt="" width="154" height="231" /></a>Non ho ancora finito di leggerlo, ma mi sento di consigliare questo ebook a chiunque voglia leggersi una versione ultrapompata dei film postapocalittici (cit. recensione su Amazon).</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-container-8811' class='stb-container'><div id='stb-caption-box-8811' class='stb-alert-caption_box stb_caption' style="color:#000000; background-color: #f72907; ">Trama:</div><div id='stb-body-box-8811' class='stb-alert-body_box stb_body' style="color:#000000; background-color: #f3ea0b; ">Cannibalism. Murder. Rape. Absolute brutality. When civilizations ends&#8230;when the human race begins to revert to ancient, predatory savagery&#8230;when the world descends into a bloodthirsty hell&#8230;there is only survival. But for one man and one woman, survival means becoming something less than human. Something from the primeval dawn of the race. &#8220;Shocking and brutal, The Devil Next Door will hit you like a baseball bat to the face. Curran seems to have it in for the world &#8230; and he&#8217;s ending it as horrifyingly as he can.&#8221; &#8211; Tim Lebbon, author of Bar None &#8220;The Devil Next Door is dynamite! Visceral, violent, and disturbing!.&#8221; Brian Keene</div></div></p>
<p style="text-align: justify;">Le premesse sono semplici: il mondo è andato a farsi fottere in un paio di minuti. Fuori dalla porta, non ci sono altro che uomini privati della loro civiltà. Assetata di sangue e ridotta gli istinti più bassi, l&#8217;umanità si dimostra peggiore della bestia più feroce. Curran, grazie a Dio, non si perde mai in puttanate inutili e, come al solito, ci butta subito nel mezzo dell&#8217;azione.</p>
<p style="text-align: justify;">La città di Greenlawn diventa un delirio di budella e stupri. Gli uomini si uniscono in branchi per cacciare meglio, pisciano sui pali per marcare il territorio. In mezzo a questo casino, ci sono Louis e Macy che cercano di sopravvivere. Io dico che non ce la faranno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.amazon.com/The-Devil-Next-Door-ebook/dp/B004YWG662/ref=cm_cr_pr_product_top"><span style="color: #ff0000;">Compralo su Amazon a 6$</span></a></span></p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>La Via dei Re Passa per il Nostro Culo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[anti-amazon]]></category>
		<category><![CDATA[eap]]></category>
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		<category><![CDATA[fanucci]]></category>
		<category><![CDATA[la via del re]]></category>
		<category><![CDATA[sanderson]]></category>

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		<description><![CDATA[La Crisi sta colpendo duro. La sola IMU (ex-ICI) mi fotterà 70-80 euro al mese dalla busta paga, per non contare i 30 euro in più al mese per la benza. A conti fatti, quest’anno sarò molto più povero. Visto che ho un buon lavoro, mi considero un privilegiato. In realtà scrivo per i poveri [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/la_via_dei_re_sanderson_fanucci_Z.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5408" title="la_via_dei_re_sanderson_fanucci_Z" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/la_via_dei_re_sanderson_fanucci_Z.jpg" alt="" width="160" height="252" /></a>La Crisi sta colpendo duro. La sola IMU (ex-ICI) mi fotterà 70-80 euro al mese dalla busta paga, per non contare i 30 euro in più al mese per la benza. A conti fatti, quest’anno sarò molto più povero.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che ho un buon lavoro, mi considero un privilegiato. In realtà scrivo per i poveri cristi che stanno peggio di me.</p>
<p style="text-align: justify;">Tranquilli. Di ululare governo ladro non mi frega un cazzo. Né voglio mettermi a dire che siamo un popolo di merda perché piratiamo gli ebook a 2 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi ranterò in maniera specifica verso uno degli ultimi aborti partoriti dall’editoria italica, ma ho in mente anche un paio di rant collaterali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Via del Re</strong>, ultima fatica di Brandon Sanderson, è stato <strong>pubblicato da Fanucci al modico prezzo di euro 30</strong> (trenta). Ora, nel topic dedicato al libro su Falliti Magazine, ho letto commenti del tipo “ne avrei spesi anche 35…” o “è già scontato a 25…”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il classico atteggiamento di chi gradisce riceverlo nel didietro con tanta sabbia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno ha sottolineato che la <strong>Fanucci</strong>, di solito attenta al mercato ebook (tutti i volumi de La Spada della Verità sono disponibili a 4,99 euro), <strong>non ha ancora fatto uscire la versione digitale</strong>, in modo da poter strizzare fino all’ultimo centesimo ai feticisti del cartaceo.</p>
<p style="text-align: justify;">Contando che Sanderson ha previsto una decalogia, e presumendo che non trapasserà nell&#8217;iter come è accaduto al suo maestro Jordan, gli appassionati dovranno sganciare 300 eurozzi circa per un paio di centinaia di alberi tritati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il mercato inglese presenta una situazione piuttosto differente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Su Amazon.com, The Way of Kings si trova ai seguenti prezzi:</p>
<p style="text-align: justify;">-Hardcover: $ 18.47</p>
<p style="text-align: justify;">-Paperback: $ 8.99</p>
<p style="text-align: justify;">-Ebook: $ 5.49</p>
<p style="text-align: justify;">Amazon.it troviamo gli stessi prezzi:</p>
<p style="text-align: justify;">- Paperback: € 5,39</p>
<p style="text-align: justify;">- Ebook: € 4,10</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fra i 4 ed i 15 euro insomma, una progressione dei prezzi assolutamente perfetta dall’ebook all’hardcover</strong>, specie se pensiamo che si tratta di 1146 pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo dobbiamo aggiungere che Amazon.it non può effettuare sconti superiori al 15%.</p>
<p style="text-align: justify;">A qualche mese dall’entrata in vigore della <a href="http://zweilawyer.com/2011/07/02/dellaccanimento-terapeutico-sul-cartaceo/">legge Anti-Amazon</a>, possiamo dire con certezza che ne hanno beneficiato solo le case editrici medio-grandi. Le librerie infatti continuano a chiudere (causando grossi lacrimoni in molti luoghi virtuali) e le case editrici medio-piccole sono con l’acqua alla gola.</p>
<p style="text-align: justify;">A prenderlo dolorosamente nel retto sono stati, come al solito, i lettori.</p>
<div id="attachment_5413" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Hanno-una-cosa-in-comune-danno-il-meglio-a-90-gradi-...-guarda-limmagine-1.jpg"><img class="size-full wp-image-5413" title="Hanno-una-cosa-in-comune-danno-il-meglio-a-90-gradi-...-guarda-limmagine-" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2011/12/Hanno-una-cosa-in-comune-danno-il-meglio-a-90-gradi-...-guarda-limmagine-1.jpg" alt="" width="448" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Come i troioni ed il dixan, anche il lettore medio italiano dà il meglio a 90°</p></div>
<p style="text-align: justify;">Io l’avevo detto.</p>
<p style="text-align: justify;">Come mi secca avere sempre ragione (cit. Jurassic Park).</p>
<p style="text-align: justify;">Ne abbiamo discusso anche ieri con lo stempiato Luxifer, il ciccioso Willie, lo scheletrico Tolman ed il ciccioroscio per eccellenza, ovvero il Duca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci stanno facendo pagare i costi della <a href="http://zweilawyer.com/2010/12/12/chi-vuole-rallentare-lavanzata-degli-ebook/">conversione dell&#8217;industria editoriale al digitale</a>. Non c&#8217;è bisogno di pensare al complotto giudaico-massonico o a quello, ben peggiore, dei froci-obesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prezzi degli ebook pompati e mancanza di ebook per molte nuove uscite: questi sono fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">E pensare che c’è chi si asserve a questa merda e poi fa le battaglie contro l’editoria a pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Parliamo degli allievi e delle allieve digitali di Vespa. Lui parla di dieta mediterranea mentre passa l’ennesima manovra che tassa il lavoro e non le rendite. Loro di EAP e cazzate simili quando gli editori stanno sopravvivendo grazie ad una filiera marcia come l&#8217;intelletto di un talebano.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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