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	<title>Zweilawyer</title>
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		<title>FantaMestizia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 14:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[fantamerda a rotelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Via mail mi è giunta una graziosa informativa di FM. Nonostante mi abbiano bannato (dire il vero presso quei lidi non è cosa gradita) continuano a mandarmi sta merda. Anche quest&#8217;anno Delos Books è al Salone di Torino, e quest&#8217;anno in particolare c&#8217;è con un bello stand grande il doppio di quello degli anni scorsi e molto [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Via mail mi è giunta una graziosa informativa di FM. Nonostante mi abbiano bannato (dire il vero presso quei lidi non è cosa gradita) continuano a mandarmi sta merda.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno <em><span style="text-decoration: underline;">Delos Books</span></em> è al Salone di Torino, e quest&#8217;anno in particolare c&#8217;è con un bello stand grande il doppio di quello degli anni scorsi e molto più centrale (N117, padiglione 2). Ci saranno tutti i nostri libri e le nostre riviste, e molti dei nostri lettori passeranno certamente a trovarci. Abbiamo deciso allora di fissare alcuni orari come appuntamenti, senza nessuna formalità, ma solo per ritrovarsi tra appassionati che condividono gli stessi interessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabato 12 maggio 2012, ore 14</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Incontro con <em><span style="text-decoration: underline;">FantasyMagazine</span></em> con il nuovo numero di <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Effemme</span></em></strong>, <strong>Emanuele Manco, Cristina Donati, Francesco Coppola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 13 maggio 2012, ore 15</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Incontro con <span style="text-decoration: underline;">Fantascienza.com</span>, con <strong>Silvio Sosio</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">EVVAI!</p>
<p style="text-align: justify;">riviste scadenti, <a href="http://zweilawyer.com/2011/09/03/african-fantasy/">med-fantasy</a>, approssimazione sullo steampunk, recensioni fra amichetti e tanto altro&#8230; TUTTO NELLO STESSO POSTO!</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia che non Sfrutta le Proprie Risorse: il Museo Stibbert (Firenze)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 14:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[armature]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
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		<category><![CDATA[museo stibbert]]></category>
		<category><![CDATA[organizzare museo]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;é il rischio che questo articolo diventi un rant banalotto contro il nostro paese, i politici corrotti, i raccomandati e, ovviamente, i negri (hanno sempre qualche colpa). Faró del mio meglio per evitarlo. Dunque, un paio di giorni sono andato a firenze per il battesimo di mio nipote. Era da parecchio tempo che mancavo, e quindi mi sono [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/05/800px-Museo_Stibbert_-_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6182" title="800px-Museo_Stibbert_-_2" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/05/800px-Museo_Stibbert_-_2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;é il rischio che questo articolo diventi un rant banalotto contro il nostro paese, i politici corrotti, i raccomandati e, ovviamente, i negri (hanno sempre qualche colpa). Faró del mio meglio per evitarlo.<br />
Dunque, un paio di giorni sono andato a firenze per il battesimo di mio nipote. Era da parecchio tempo che mancavo, e quindi mi sono detto &#8220;quasi quasi vado allo Stibbert&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto fatto, mi sono appropinquato a piedi e in venti minuti sono giunto a destinazione (firenze è davvero microscopica, a misura d&#8217;uomo). Per chi non lo conoscesse, lo Stibbert é una casa-museo allestita dallo stesso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frederick_Stibbert">Federigo Stibbert</a> nella seconda metá del XIX secolo. L&#8217;italo-inglese soffriva chiaramente di un grave disturbo ossessivo da accumulo, tanto che riuscí a stipare nella sua abitazione migliaia di armi e armature provenienti da tutto il mondo. In Europa non c&#8217;era nessuno che potesse tenere testa alla sua collezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Giungo dunque al Museo. Appena arrivato, comprendo subito l’andazzo. Al desk ci sono un paio di ragazze molto gentili, le quali mi informano che “non è possibile visitare il museo senza una guida”. In pratica, le visite partono ogni ora, e nel frattempo i visitatori si accumulano per la visita successiva. Il prezzo del biglietto è contenuto, soli 6 euro, e una gentil donzella mi dice che la visita è appena iniziata. Vengo scortato al gruppo, circa 20 persone, e mi metto ad ascoltare la guida. Nella sala ci sono decine di armature complete, per lo più del XVI secolo. Da bravo illuso, mi aspetto una qualche informazione dalla guida, che però si limita a dire “In questa sala sono conservate diverse armature del quattro-cinquecento”. Solo questo, poi inizia a parlare dei dipinti, ma anche lì dice due parole, tanto che uno dei presenti, studioso di dipinti e arredi (e molto preparato), si sostituisce alla ragazza nel ruolo di guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella sala accanto vedo una gustosa combo cavallo corazzato con cavaliere, quindi mi infilo. La sala è molto bella. Ci sono decine di armi in asta (dalla partigiana allo spiedo e all’alabarda), morioni, celate, elmi chiusi e un&#8230; sarcofago egizio del VI sec. a.C. (lol).</p>
<div id="attachment_6193" class="wp-caption aligncenter" style="width: 464px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/05/Stibbert.jpg"><img class=" wp-image-6193 " title="Stibbert" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/05/Stibbert.jpg" alt="" width="454" height="325" /></a><p class="wp-caption-text">Sala Giapponese</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anche qui, la guida non dice nulla (se per voi “sala d’armi” è sufficiente vi auguro una prematura dipartita). Sento gente che parlotta, guarda gli elmi e le armi, fa domande. Alla fine non resisto. Inizio a raccontare vita, morte e miracoli di ogni pezzo che conosco. La cosa prosegue nella sala orientale, dove è custodita una parata di soldati islamici del XVI secolo e anche in quella successiva. La guida ormai ci scorta per le stanze come uno zombie. Nella sala giapponese ci sono centinaia di pezzi unici fra katane, naginate, armature, archi ed elmi. La dedizione di Stibbert mi impressiona sempre di più. Pensare che le sale sono state allestite da lui quando ancora viveva in quella casa è incredibile.</p>
<p style="text-align: justify;">All’improvviso, un signore sulla sessantina ha l’ardore di chiedere “quello cos’è?” indicando il fodero di una katana. La guida risponde “è la custodia della sciabola”. Oibò.</p>
<p style="text-align: justify;">La situazione non migliora neanche nella sala più famosa, quella della “Cavalcata”. Sei cavalieri in armatura completa, centinaia di pezzi fra armature, elmi, armi in asta e spade (e sette bellissime zweihander) non sembrano meritare alcun commento della guida, che si limita a mostrare la corazza funebre di Giovanni delle Bande Nere.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine la visita dura un’ora circa, divisa in parti uguali fra le armi e gli altri ambienti dell’abitazione (5.000 mq, un taglio moderno, in linea con gli attuali mutui). Il quantitativo di pezzi presenti nella collezione è impressionante. Armi e armature sono letteralmente stipate in ogni ambiente, ce ne sono abbastanza per saziare una decina di esposizioni. E tutto questo ben di Dio viene a malapena sfruttato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I PROBLEMI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di specificarli, vorrei chiarire che lo Stibbert non dipende dal Ministero dei Beni Culturali, ma dal Comune di Firenze. Stibbert infatti donò la casa-museo al Regno Unito, e in caso di rinuncia alla città di Firenze. Le condizioni erano di mantenere la collezione nel luogo originario e permettere l&#8217;accesso al pubblico. Lo Stibbert sopravvive grazie ai versamenti di Firenze e a donazioni private.</p>
<div id="attachment_6196" class="wp-caption aligncenter" style="width: 472px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/05/museo-stibbert-firenze-632.jpg"><img class=" wp-image-6196 " title="museo-stibbert-firenze-632" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/05/museo-stibbert-firenze-632.jpg" alt="" width="462" height="309" /></a><p class="wp-caption-text">La prima sala</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. La location</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo Stibbert è situato a circa 3km dal centro, molto lontano quindi dalle attrazioni principali della città. Cambiare location è ovviamente impensabile, ma si potrebbe migliorare la conoscenza del museo attraverso una segnaletica più precisa, una maggiore pubblicizzazione nel centro città e magari un servizio di navetta da Santa Maria Novella. Potrebbe essere d&#8217;aiuto anche un parcheggio dedicato ai visitatori, visto che i posti macchina lungo la strada sono utilizzati dai residenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. La gestione delle visite</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Immagino che l’obbligatorietà della guida sia dovuta a ragioni di sicurezza, ma la cosa potrebbe essere risolta con un sistema di videocamere che sorvegli tutti gli ambienti e permetta un afflusso maggiore di visitatori (adesso ne possono passare massimo 20 l’ora). Inoltre, il prezzo del biglietto è troppo basso, ormai 10 euro li chiedono anche per vedere una chiesetta in Romania.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3. Le informazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In tutto il museo non ci sono targhette descrittive dei pezzi, solo alcune scritte “armatura del XV sec.” apposte ai tempi di Stibbert!. I pochi pannelli informativi sono scarni e decrepiti. Come ho anticipato, la guida ha solo la funzione di guidare attraverso le stanze, è la versione umana di un cane per ciechi. La responsabilità è della direzione, che non si cura di avere delle risorse competenti, e anche della guida stessa (e che cazzo, dopo un miliardo di visite verrebbe in mente a chiunque di studiare più a fondo l&#8217;oggetto del proprio lavoro).  La mancanza di informazioni rende monca l’esperienza della visita. Da utente, ho il diritto di fruire appieno di tutto ciò che il Museo ha da offrirmi. Essere trascinati da una stanza all’altra senza poter approfondire nessun argomento è deprimente. E stiamo parlando di una delle collezioni private più importanti del mondo!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4. La manutenzione della collezione</strong></p>
<p>Il livello di pulizia di molte armi e armature è mediocre. Sarei curioso di conoscere quali sono gli standard manutentivi richiesti dallo Stibbert.</p>
<p><strong>5. Marketing e Souvenir</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni Museo di carattere internazionale dovrebbe avere un gift-shop decente, capace di soddisfare le esigenze di tutti, dal peggior ritardato allo studioso. In Europa hanno capito che dotare un Museo di un negozio ben rifornito non lo squalifica affatto e può essere molto remunerativo. Allo Stibbert potrebbero vendersi facilmente grandi quantità di repliche di armi, pubblicazioni scientifiche, magliette e modellini. Purtroppo, la caffetteria/negozio è di una tristezza imbarazzante. Sarà dodici mq&#8230; in una bacheca ci sono una manciata di vecchie pubblicazioni (alcune, con la copertina tutta sfilacciata, vedute a prezzo pieno), due guide scadenti, pupazzetti di templari (cazzo c&#8217;entrano?) made in china e e poche altre zozzerie.</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei tornare alla premessa dei &#8220;Problemi&#8221;. Un museo incapace di finanziarsi è un museo destinato a tagliare in forza lavoro, manutenzione e, in ultima istanza a morire. L&#8217;incapacità di autofinanziamento è una condizione inaccettabile anche per un piccolo museo, figuriamoci per uno che ha così tanto materiale da esporre.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna mettere alla guida di queste strutture persone capaci, che sappiano imparare dalle esperienze estere. Mettere a frutto il nostro patrimonio artistico potrebbe aiutare questo paese a risollevarsi, economicamente e culturalmente.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Impero del Ghana (VIII-XII secolo)</title>
		<link>http://zweilawyer.com/2012/04/27/limpero-del-ghana-viii-xii-secolo/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 08:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armi e Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come ho già scritto in diversi articoli, l&#8217;Africa non si è mai distinta per grandi scoperte tecnologiche, istituzioni complesse o raffinate cogitazioni filosofiche. Questo però non vuol dire che le vicende del continente nero siano poco interessanti. In particolare, mi ha sempre affascinato la lunga storia dell&#8217;Impero del Ghana, che sopravvisse nel cuore dell&#8217;Africa centro-occidentale [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/getimage.exe.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6121" title="getimage.exe" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/getimage.exe.jpg" alt="" width="384" height="272" /></a>Come ho già scritto in diversi articoli, l&#8217;Africa non si è mai distinta per grandi scoperte tecnologiche, istituzioni complesse o raffinate cogitazioni filosofiche. Questo però non vuol dire che le vicende del continente nero siano poco interessanti. In particolare, mi ha sempre affascinato la lunga storia dell&#8217;Impero del Ghana, che sopravvisse nel cuore dell&#8217;Africa centro-occidentale per quasi cinque secoli.<br />
Per chi se lo stesse chiedendo, voglio anticipare che fra l&#8217;Impero del Ghana e lo stato attuale non c&#8217;è alcuna connessione (né geografica, né politica), eccezion fatta per il nome, scelto per onorare il vecchio Impero.</p>
<p style="text-align: justify;">La leggenda narra che, nell&#8217;VIII secolo, un uomo venuto dall&#8217;est, Majan Dyabe Cissè, riuscì ad unire diverse tribù e ad assicurarsi una supremazia completa sulle popolazioni locali. Mi rendo conto che parlare genericamente di &#8220;uomo dell&#8217; est&#8221; non possa soddisfare appieno la vostra fame di sapere, men che meno la mia. In effetti, le teorie più accreditate parlano di una zona nei pressi dell&#8217;attuale Mali, ma ce ne sono alcune, più affascinanti. Nel 1912, <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Maurice_Delafosse">Maurice Delafosse</a> si disse convinto che l&#8217;origine dell&#8217;Impero andasse ricercata in un gruppo di ebrei sfuggiti alla repressione romana in Cirenaica del 116 d.C. Stando a Delafosse, la dinastia giudeo-siriana che governò parte di quei territori fino all&#8217;VIII secolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-3080' class='stb-alert_box' style="color:#020000; background-color: #faf004; ">Buona parte delle informazioni pervenuteci sull’Impero del Ghana le dobbiamo a storici e viaggiatori arabi. Il gusto per l’esagerazione e l’esotico di questi ultimi non era diverso da quello degli scrittori europei, tanto che già nell’articolo sul <a href="http://zweilawyer.com/2010/03/05/il-sacco-di-roma-846-d-c-e-la-battaglia-di-ostia-849-d-c/">Sacco di Roma (846)</a> avevo riportato una loro descrizione di Roma ai limiti del grottesco.</div></p>
<p style="text-align: justify;">L’Impero fondato da Cissè era situato in una posizione strategica, a cavallo fra il deserto del Sahara e le savane. Insomma, detta così non è il massimo della vita, ma dobbiamo pensare che i traffici transahariani erano (e sono tuttora) molto sviluppati. Il merito va ovviamente ai Romani, che trapiantarono il dromedario nell’africa settentrionale, ove iniziò ad essere utilizzato in pianta stabile dalle popolazioni locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu quindi il controllo dei traffici sahariani, oltre che di quelli locali, a trasformare i possedimenti Soninke in un Impero. A quanto sembra, il commercio principe era rappresentato dagli scambi fra sale (proveniente dal Nord Africa) e oro (proveniente dal Ghana).</p>
<p>Ibn al-faqih al Hamadhani (912)  dice:</p>
<blockquote><p>in Ghana l&#8217;oro cresce nella sabbia come le carote, e viene colto al calar del sole</p></blockquote>
<p>Il mito delle piante auree del Ghana sopravvisse per lungo tempo. Si parlava di radici d&#8217;oro, fusti d&#8217;oro, e ancora nel XIV secolo il siriano al-Umari descriveva due tipi di pianta con le radici d&#8217;oro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/Almoravid-empire.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6135" title="Almoravid empire" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/Almoravid-empire-1020x1024.jpg" alt="" width="490" height="491" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema si basava su modalità molto particolari, anzi, anonime. Il passaggio qui sotto spiega bene la vicenda:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">The traders swapped gold for salt and other goods without ever meeting face to face. Northern traders piled their salt along a stream or river for the gold traders of Wangara to inspect. Drumbeats played to declare that trading could begin, and the traders ran and disappeared from sight several miles away. The secretive traders from Wangara came quietly and carefully inspected the salt. They placed bags of gold dust next to each pile of salt and left. Later, the Northern traders returned, and if the amount of gold was acceptable, they took it and left. If not, the process was continued until each side was satisfied. It is believed that salt and gold had equal value. Remember, the traders of each side never saw one another!</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, l&#8217;imposizione fiscale dei sovrani Soninke era molto semplice, e si basava sul pagamento del diritto di transito in territorio ghanense. I mercanti pagavano un dinar d&#8217;oro per accedere al paese e due per lasciarlo. E se ve lo state chiedendo, sì, probabilmente accadevano situazioni analoghe a quelle rese famose dal film &#8220;Non ci resta che piangere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yaqut_al-Hamawi">Yaqut al-Hamawi</a> (1179–1229), geografo di origini greche, parla così della posizione del Ghana:</p>
<blockquote><p>Merchants meet in Ghana and from there one enters the arid wastes towards the land of Gold.<br />
Were it not for Ghana, this journey would be impossible, because the land of Gold is in a place isolated from the west in the land of the Sudan.<br />
From Ghana the merchants take provisions [food and water] on the way to the land of Gold.”</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La domanda è: come riuscirono i Soninke ad ottenere un tale controllo sui traffici?</p>
<p>La risposta è semplice: con le armi.</p>
<p style="text-align: justify;">In Soninke infatti, ed in particolare la tribù vassalla dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mandingo">Mandinke</a> (Mandingo), erano degli ottimi fabbri. Le armi di ferro, in un&#8217;area dove la facevano da padrone utensili di osso, legno e pietra, permisero loro di avere un grande vantaggio militare.  Oltre al ferro, i Soninke disponevano anche di cavalli, che trasformarono il grande vantaggio militare in una supremazia assoluta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1067, l&#8217;arabo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Bakri">Al Bakri</a> scrive che l&#8217;Imperatore disponeva di 200.000 fanti e 40.000 cavalieri ben addestrati, capaci di agire in formazione e di tenere testa (con vicende alterne) anche alle incursioni di alcune tribù arabe. Con un esercito del genere, foraggiato dalle imposte sui mercanti, l&#8217;Imperatore riusciva a governare un territorio di circa 800.000 kmq (più o meno l&#8217;estensione di Germania, Polonia e Repubblica Ceca messe assieme).</p>
<div id="attachment_6146" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/koumbimasjidlm1.jpg"><img class=" wp-image-6146" title="koumbimasjidlm1" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/koumbimasjidlm1.jpg" alt="" width="512" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">le rovine di Kumbi Saleh, la città più grande dell&#39;Impero</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quanto alla religione, la popolazione dell&#8217;Impero si convertì gradualmente all&#8217;Islam. I primi furono proprio i Mandingo, i quali erano spesso &#8220;mediatori commerciali&#8221; fra Arabi e i clan <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Soninke_Wangara">Wangara</a> (che facevano parte dei Soninke), specializzati nel traffico d&#8217;oro. Si innalzarono moschee <em> </em>e si istituirono scuole coraniche, il che permise ai Soninke di elevare il livello di alfabetizzazione della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre Al Bakri ci informa che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il centro abitato del Ghana è costituito da due città situate in una pianura. Una di queste (Kumbi Saleh), abitata da musulmani, è grande e dotata di dodici moschee&#8230; Ci sono Iman e Muezzin pagati, e anche giuristi ed eruditi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La questione relativa alla fine dell&#8217;Impero del Ghana è molto complessa. Per molti secoli si è pensato ad una conquista violenta da parte degli Almoravidi intorno al 1076, ma studi recenti sembrano dimostrare una situazione differente.</p>
<p style="text-align: justify;">In occidente, il primo a mettere nero su bianco la storia africana fu <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leone_l%27Africano">Leone l&#8217;Africano</a> nel &#8220;<em>Della descrittione dell&#8217;Africa et delle cose notabili che iui sono (1526)&#8221;. </em>Di origini arabe, Leone aveva una visione nord-africa-centrica del continente e pochissima considerazione delle popolazioni negre sub-sahariane. Secondo lui:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le Terre dei Negri sono abitate da uomini che vivono come bruti, senza re, comandanti, stati, governi e tradizioni, e senza conoscenze in agricoltura&#8230; erano dominate da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yusuf_ibn_Tashfin">Re Yusuf </a>(1061-1106), fondatore del Marocco.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Fu quest&#8217;ultima affermazione a rendere inattaccabile la tesi della conquista. Infatti, molti storici successivi non fecero altro che ripetere la storiella di Leone, che rimase l&#8217;autorita principale in materia fino al XIX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il già nominato Delafosse supportò la storia della conquista violenta (senza citare le fonti che lo avevano portato a una simile conclusione),  che venne messa in discussione nel 1982 con la pubblicazione di due articoli da parte di J. Fisher e C. Conrad.</p>
<p style="text-align: justify;">I due sostennero che mancavano evidenze archeologiche di un rapido cambiamento (compatibile con una conquista violenta) e fonti storiche. In pratica, non c&#8217;era mai stata alcuna traccia accertabile di quanto sostenuto da Leone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci furono certamente degli scontri armati fra arabi e subsahariani ma, ad oggi, la tesi prevalente sostiene un processo di osmosi progressiva delle tradizioni arabe nelle popolazioni negroidi. Questo, unito alla progressiva desertificazione di alcune aree vicine al Sahara e all&#8217;emergere di nuovi centri di potere (vedi il nascente <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sosso">Impero Sosso</a>), portò alla decadenza del Ghana e alla frammentazione del potere centrale.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>(S)consiglio I: La Furia dei Titani (film)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 17:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy e Humor]]></category>
		<category><![CDATA[grande cinema]]></category>
		<category><![CDATA[la furia dei titani]]></category>
		<category><![CDATA[trash]]></category>
		<category><![CDATA[wrath of the titans]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando L. Leterrier decise di accettare la regia di Clash of the Titans, diverse statue piansero sangue. Già sapevano, oibò, che il remake avrebbe gettato fango sui pupazzi di pongo e sulla slow motion di Ray Harryhausen! E così venne Clash of the Titans AD 2010, recando seco Liam Neeson vestito di stagnola, divinità conciate come [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/wrath-titans-poster-280x414.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6078" title="wrath-titans-poster-280x414" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/wrath-titans-poster-280x414.jpg" alt="" width="252" height="373" /></a>Quando L. Leterrier decise di accettare la regia di Clash of the Titans, diverse statue piansero sangue. Già sapevano, oibò, che il remake avrebbe gettato fango sui pupazzi di pongo e sulla slow motion di Ray Harryhausen!</p>
<p style="text-align: justify;">E così venne Clash of the Titans AD 2010, recando seco Liam Neeson vestito di stagnola, divinità conciate come fenomeni da balera disco-music, scorpioni da 3 tonnellate, Olimpo all&#8217;amatriciana, guaritori di sughero e una trama sgangherata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;improvvida conversione in corsa al 3D non fece altro che aggiungere mestizia alla mestizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Eravamo tutti convinti che non ci sarebbe mai stato un sequel.</p>
<p style="text-align: justify;">Stolti! 500 milioni di dollarozzi e nessun seguito?</p>
<p style="text-align: justify;">Questa volta, gli Dei stanno perdendo i loro poteri. Non so, forse hanno iniziato a capire che esiste un univo Vero Dio e che si paleserà in mezzo a noi tramite Cristo suo figlio e Santa Romana Chiesa. Ad ogni modo, alcuni di loro trascinano Zeus nell&#8217;Ade per far succhiare i suoi poteri a Kronos il Golosone, imprigionato lì da millenni per molestie sessuali nei confronti dei suoi figli. Perseo, Agenore (altro semidio, figlio di Poseidone) e la regina Andromeda dovranno raggiungere l&#8217;Ade e liberare Zeus.</p>
<p style="text-align: justify;">La trama è tutta qui. E non sarebbe male. Una mattanza di mostri è sempre gradita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che la trama diventa il pretesto per uno sfoggio continuo di CGI, che alcune volte si risolve in mongolate con il botto (il volo di Pegaso è una roba inguardabile).</p>
<p style="text-align: justify;">Wrath of the Titans surclassa il primo episodio sotto ogni punto di vista. Torna Liam Neeson (ormai prestato in maniera continuativa al trash), stavolta vestito come Gandalf, torna Sam Worthington (con una nuova capigliatura), torna anche Ralph Fiennes, sempre più strafatto, nei panni di Ade. Purtroppo, ci sono delle new entry. E della peggior specie.</p>
<p style="text-align: justify;">La spalla comica del monolitico Perseo è un altro semidio, Agenore, rappresentato come un rasta bianco. Ma come diavolo si fa? Lo sanno tutti che la spalla comica deve farla un negro! Sembra che nessuno abbia mai imparato nulla dalle comparsate cinematografiche di Chris Rock&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alla trama, il risveglio di Kronos viene preannunciato dalla comparsa di alcuni mostrilli. Ovviamente, uno di questi (la Chimera) irrompe nel villaggio del povero Perseo, ridottosi a pescare totani e seppie come il defunto padre. Pur di difendere il figliuolo, avuto dalla defunta moglie Io, Perseo tonerà ad usare lo spadino di plastica e l&#8217;armatura di cartoncino che avevano salvato il mondo nel primo film.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-5010' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f8f806; ">A difesa degli uomini c&#8217;è anche un esercito senza arte né parte, schierato dalla regina Andromeda in un punto casuale della grecia (forse). Come potete immaginare, i soldati non fanno altro che scimmiottare i versi e movenze degli spartani in 300. Il tutto contribuisce a pompare il tristometro fino alla tacca &#8220;Padre perchè mi hai abbandonato&#8221;.</div></p>
<p style="text-align: justify;">Per la restante parte del film, Perseo sbriciola con la capoccia qualsiasi suppellettile, roccia, colonna e capitello. Ad utilizzarlo come ariete sono, alternativamente, un titano o il fratellastro Ares.</p>
<p style="text-align: justify;">A un certo punto, senza alcun preavviso, fra i protagonisti del film inizia a circolare la perniciosa idea che per sconfiggere il redivivo Kronos sia necessario utilizzare la Lancia della Triade, formata dalla Saetta di Zeus, dal Tridente di Poseidone e dalla Forca di Ade. L&#8217;attenzione si sposta quindi alla nuova quest, e anche qui gioca un ruolo fondamentale la testona spaccatutto di Perseo.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente, dopo una tempesta mostri infernali, Kronos si sveglia. Il nuovo nemico serve l&#8217;assist per la battuta migliore del film, pronunciata da un generale greco:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non indietreggiate!&#8221;</p>
<div id="attachment_6087" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/wrath-of-the-titans-uk-trailer.jpg"><img class=" wp-image-6087" title="wrath-of-the-titans-uk-trailer" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/04/wrath-of-the-titans-uk-trailer.jpg" alt="" width="448" height="284" /></a><p class="wp-caption-text">Kronos sparge il frutto delle sue pratiche onanistiche sul mondo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una frase che avrebbe senso se i soldati non si trovassero di fronte a un gigante alto 600-700 m, con le braccia di lava e capace di distruggere una montagna con un pugno.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa cazzo possono fare duecento soldati alti 1,70m? A parte usare dei trabucchi&#8230; sì&#8230; trabucchi!</p>
<p style="text-align: justify;">Non perdetevi d&#8217;animo, a risolvere la situazione ce pensa Perseo!</p>
<p style="text-align: justify;">In una fotocopia dello scontro che l&#8217;aveva visto sconfiggere il famigerato Kraken, il nostro eroe riesce a&#8230; vabbè&#8230; andate a vederlo che costa poco.</p>
<p style="text-align: justify;">p.s. gli occhiali 3d con cui ho visto il film li avevano puliti con la carta della pizza, non si vedeva un cazzo.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Scontri Dimenticati: La Georgia e la Battaglia di Didgori (1121)</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 17:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armi e Storia]]></category>
		<category><![CDATA[bagration]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia didgori]]></category>
		<category><![CDATA[davide IV]]></category>
		<category><![CDATA[georgia]]></category>
		<category><![CDATA[monastero gelati]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto tempo fa vi avevo parlato della Battaglia di Avarayr, facendo un breve riassunto della situazione armena nel V secolo. Poco più a nord, nello stesso periodo, stava crescendo un&#8217;altra realtà politica, quella georgiana. Semplificando la reale situazione, la Georgia di quel periodo era divisa fra i Regni di Lasica (la vecchia e ben più [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/raindirt0.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6007" title="raindirt0" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/raindirt0.jpg" alt="" width="253" height="534" /></a>Molto tempo fa vi avevo parlato della <a href="http://zweilawyer.com/2010/06/15/la-battaglia-di-avarayr-451-d-c/">Battaglia di Avarayr</a>, facendo un breve riassunto della situazione armena nel V secolo. Poco più a nord, nello stesso periodo, stava crescendo un&#8217;altra realtà politica, quella georgiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Semplificando la reale situazione, la Georgia di quel periodo era divisa fra i Regni di Lasica (la vecchia e ben più famosa Colchide) e di Iberia, entrambi pressati dall’Impero Romano e da quello Sasanide. Fu proprio un re d&#8217;Iberia, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vakhtang_I_of_Iberia">Vakhtang I</a>, a tentare una prima unificazione della Georgia. Vakhtang, molto vicino a Roma, riuscì ad aumentare la zona di influenza dell&#8217;Iberia, ma dopo la sua morte e quella del figlio, l&#8217;Iberia tornò ad essere una provincia sasanide. Analogamente a quanto accadde per l&#8217;Armenia, anche la Georgia fu costretta a subire il traumatico passaggio dal mondo greco-romano-persiano a quello arabo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;invasione di Marwan Ibn Muhammad, del 735, fu devastante. Gli arabi rasero al suolo villaggi e città e gran parte della popolazione cercò rifugio nelle fortezze montane. La resistenza georgiana fu strenua, le perdite del futuro califfo molto pesanti. La crudeltà di Marwan divenne leggendaria, anche a causa della tortura e condanna a morte di due principi Argveti, che avevano rifiutato la conversione all&#8217;Islam.</p>
<p style="text-align: justify;">Attorno al 750 venne fondato l&#8217;Emirato di Tbilisi, ma la resistenza georgiana continuò a prosperare, grazie soprattutto alla famiglia Bagration. Re <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ashot_I_Kuropalates">Ashot il Grande</a> riuscì a strappare dalla mano araba molte terre ed il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao-Klarjeti">Regno di Tao-Klarjeti</a> divenne una importante enclave indipendente stretta fra Bisanzio ed Islam.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimanevano anche altri stati indipendenti, come l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Imereti">Imereti</a> e l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Abkhazeti">Abkhazia</a>, e fu proprio la famiglia Bagration ad unificarli, sotto<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bagrat_III"> Bagrat III</a> (978), in un unico Regno di Georgia.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avrete notato, l&#8217;ho presa molto alla larga anche stavolta. Questo breve riassunto serve però a delineare i fatti salienti che portarono allo scontro citato nel titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, in Georgia perdurava uno stato di guerra costante (mentre oggi, finalmente&#8230; ehm&#8230;). E, cosa peggiore, di quel periodo oggi non frega un cazzo a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l&#8217;unificazione, in Georgia continuarono le guerre intestine fra Bagration e altre famiglie. Le cose precipitarono nella seconda metà dell&#8217;XI secolo, quando i Selgiuchidi di<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alp_Arslan"> Alps Arslan</a> attaccarono  la Georgia. Attorno al 1064, quasi tutta la Georgia orientale era in mano turca. Le forze militari dei due avversari erano troppo differenti perchè i georgiani potessero respingere i Alps Arslan, e dopo la Battaglia di Mazinkert (1071), i Turchi ebbero la strada spianata per l&#8217;ingresso in massa anche nella Georgia Occidentale (e in tutta la regione caucasica).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/geom-0830ad-1020ad.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6038" title="geom-0830ad-1020ad" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/geom-0830ad-1020ad.jpg" alt="" width="498" height="453" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque abbia un poco di dimestichezza con gli studi storici, avrà notato che proprio in questi momenti di difficoltà estrema emergono spesso dei grandi leader. Le Georgia ne ebbe uno molto particolare, visto che salì al trono a 16 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Davide_IV_di_Georgia">Davide IV</a> successe al padre, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/George_II_of_Georgia">Giorgio II</a>, nel 1089, per delle ragioni non ancora appurate in maniera completa. Grazie alle sue buone doti di statista (e, immagino, grazie a dei consiglieri navigati) riuscì, nell&#8217;ultimo decennio dell&#8217;XI secolo, a rosicchiare buona parte del dominio turco nella Georgia orientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra il 1092 ed il 1103 riuscì a eliminare la minaccia interna rappresentata dal ducato di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kldekari_(duchy)">Kldekari</a>, che da oltre un secolo era in guerra con la casa dei Bagration (ed era giunto ad invocare l&#8217;aiuto dei Selgiuchidi); nello stesso periodo si rifiutò di pagare il tributo ai Turchi e non accettò un titolo onorifico concessogli da Bisanzio (che non aveva perso il vizio di seppellire i potenti locali sotto una montagna di &#8220;sebastos&#8221;, &#8220;protosebastos&#8221;, &#8220;panhypersebastos&#8221;, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, Davide IV si liberò del giogo turco e, dall&#8217;altro lato, si pose di fronte a Bisanzio in condizioni di parità. Dopo l&#8217;appello di Urbano II, che portò alla prima Crociata, Davide (nel 1097) smise di pagare anche il tributo diretto al Sultano.</p>
<p style="text-align: justify;">Grande sostenitore della Chiesa, Davide IV pose le più importanti cariche religiose sotto il controllo della corona, ma le fece partecipare in maniera concreta alle decisioni fondamentali per la vita del paese. Costruì chiese e monasteri, che divennero fondamentali per la rinascita culturale del paese (il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gelati_Monastery">Monastero di Gelati</a> è il più famoso) assieme all&#8217;educazione dei giovani. Riguardo a questi ultimi, Davide ne selezionò un certo numero per mandarli a studiare a Costantinopoli, in modo da poter tornare in patria con un buon bagaglio di conoscenza storiche, scientifiche ed artistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo (parliamo sempre dei primi due decenni dell&#8217;XI secolo), Davide riuscì ad arrestare tutti i contrattacchi dei Selgiuchidi e ad ampliare ulteriormente il suo dominio. Non ci furono scontri campali, ma battaglie minori e assalti alle numerose fortezze sparse per la Georgia (Samshvilde, Dzerna, Rustavi, Kaladzori, Lore,  Aragani, ecc.).</p>
<div id="attachment_6060" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/Gelati-Monastery.jpg"><img class=" wp-image-6060" title="Gelati-Monastery" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/Gelati-Monastery.jpg" alt="" width="432" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">Il monastero di Gelati</p></div>
<p style="text-align: justify;">Uno dei problemi più importanti che Davide fu costretto ad affrontare fu quello militare. Il suo dominio non aveva una grande estensione e buona parte delle sue forze militari provenivano dai feudatari del regno. Come ben sappiamo, gli eserciti feudali erano soggetti a grandi difficoltà organizzative, e spesso il sovrano aveva una conoscenza solo sommaria dell’effettivo numero di soldati di cui poteva disporre.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a questo, parte della popolazione si era rifugiata nelle foreste o sulle montagne per sfuggire alle grinfie turche.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione fu risolta in modo brillante. Come dice Alexander Mikaberidze, della Louisiana State University:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">The Georgian crown possessed the <em>monaspa</em> royal troops [guardia reale] of some 5,000 men, but it was dependent militarily on the troops supplied by feudal lords — who often defied the king. To solve this problem, King David came up with a brilliant solution. He married the daughter of the leader of the powerful <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cuman_people">Cuman</a>-Qipcaqs residing in the northern Caucasus, and in 1118 he invited the entire Cuman-Qipcaq tribe, which was engaged in a bitter war with rising Russian principalities, to resettle in Georgia</p>
<p style="text-align: justify;">Between 1118 and 1119, King David moved some 40,000 Qipcaq families (approx. 200,000 men) from the northern Caucasus steppes to Kartli (central Georgia) and, to accelerate their assimilation into the Georgian population, they were dispersed over a number of places while retaining their clan structure. They were outfitted by the crown and granted lands to settle. In turn, they provided one soldier per each Qipcaq family, allowing King David to establish a 40,000-man strong standing army in addition to his royal troops</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un modo brillante, dicevo, ma rischioso. I Qipcaqs, o Kipchaks, conducevano una vita nomadica ed erano abituati a servire come mercenari presso diversi regni. Dar loro un gran numero di terre per convertirli al sedentarismo fu una mossa audace, che gli diede senza dubbio più vantaggi che svantaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Trascinare nel proprio territorio un simile numero di uomini in età da guerra avrebbe potuto condurre all&#8217;autodistruzione della Georgia. Evidentemente, Davide IV era davvero un uomo fuori dall&#8217;ordinario, capace di gestire e conciliare le esigenze della popolazione, della chiesa, e dei soldati.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi continui successi militari portarono i turchi a considerare Davide la minaccia n.1 per il loro dominio, superiore quindi a quella rappresentata dai Crociati e da Bisanzio.</p>
<p>Il Sultano <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahmud_II_of_Great_Seljuq">Mahmud II</a> decise che era finito il tempo delle scaramucce. Bisognava annientare la Georgia una volta per tutte.</p>
<div id="attachment_6062" class="wp-caption aligncenter" style="width: 319px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/King_David_Aghmashenebeli.jpg"><img class=" wp-image-6062" title="King_David_Aghmashenebeli" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/King_David_Aghmashenebeli-643x1024.jpg" alt="" width="309" height="491" /></a><p class="wp-caption-text">Attorno al 1120, Davide IV era pronto a spaccare culi musulmani</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incarico di portare a termine l&#8217;impresa fu affidato al generale <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ilghazi">Ilghazi</a>, il quale aveva annientato un esercito crociato solo due anni prima, nella famosa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_dell%27Ager_Sanguinis">Battaglia dell&#8217;Ager Sanguinis</a>. Ighazi fu dotato di un esercito enorme, uno dei più imponenti nella storia militare medievale, ma le stime di alcuni cronisti (400.000-600.000 uomini) sono da ritenersi esagerate. Diciamo che una cifra attorno ai 100.000 (contando cuochi, fabbri, falegnami ecc.) mi sembra più plausibile.</p>
<p id="firstHeading">Il 10 Agosto 1121, l&#8217;armata turca era accampata in una piana ai piedi del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Didgori">Monte Didgori</a>, 40 km a ovest di Tbilisi. Ilghazi non aveva trovato alcuna resistenza, poiché Davide aveva fatto evacuare tutti gli abitanti sulla linea di marcia dei turchi.</p>
<p>L&#8217;esercito georgiano era composto da quasi 60.000 uomini, ma le fonti non concordano sul numero complessivo dei guerrieri Kipchaks (15.000-40.000) . Al grosso dell&#8217;armata si aggiunsero 500 Alani e 200 Crociati incazzati neri per le sconfitte subite in Terra Santa.</p>
<p>La strategia elaborata da Davide era semplice: creare un diversivo e attaccare il nemico di sorpresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Conoscendo l&#8217;importanza dello scontro imminente, si dice che Davide abbia fatto ammassare tronchi d&#8217;albero sulla strada dietro l&#8217;esercito georgiano, in modo che nessuno potesse battere in ritirata. Secondo uno dei soldati franchi, prima della battaglia Davide pronunciò queste parole:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Soldiers of Christ! If we fight with abandon, defending the faith of our Lord, we shall not only overcome the countless servants of Satan, but the Devil himself. I will only advise you one thing that will add to our honor and our profit: raising our hands to Heaven we will all swear to our Lord that in the name of love to Him, we will rather die on the battlefield than run</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Decise dunque di mandare 200 cavalieri pesanti come messi, che Ilghazi accettò di incontrare. I 200 cavalieri erano però il diversivo. Caricarono i comandanti turchi andati loro incontro e affondarono una carica nel campo nemico. Allo stesso tempo, un contingente dell&#8217;esercito di Davide (guidato dal figlio <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Demetrius_I_of_Georgia">Demetrio</a>) si era inerpicato sulle alture intorno alla valle.</p>
<p style="text-align: justify;">Il grosso dell&#8217;esercito attaccò mentre i turchi che tentavno di riorganizzarsi, mentre i soldati di Demetrio giunsero dall&#8217;altro lato. Purtroppo le descrizioni della battaglia non sono abbastanza particolareggiate, ma sappiamo che fu un massacro.</p>
<p style="text-align: justify;">I georgiani inseguirono i turchi in fuga per 3 giorni , lasciandone in vita solo poche centinaia. A detta degli storici dell&#8217;epoca, fiumi e colline furono coperti dai cadaveri dei nemici, tanto che Davide venne definito &#8220;La Spada del Messia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la differenza delle forze in campo e la presunta imbattibilità dei turchi, i georgiani definirono quella battaglia &#8220;<em>dzlevai sakvirveli&#8221;, una vittoria miracolos</em>a. In tempi recenti è stato eretto sul luogo della battaglia un monumento (enormi spade in pietra infisse nel terreno) in onore degli eroi che vi presero parte.</p>
<p>Negli anni successivi alla battaglia di Didgori, Davide cacciò definitivamente i turchi dalla Georgia. Tiblisi, capitale dell’omonimo emirato, cadde nel 1122, ma Davide fu capace di allargare la sua sfera d’influenza all’Armenia, dove inflisse altre sconfitte ai Selgiuchidi.</p>
<div id="attachment_6051" class="wp-caption aligncenter" style="width: 473px"><img class=" wp-image-6051" title="771px-David_IV_map_de" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/771px-David_IV_map_de.png" alt="" width="463" height="359" /><p class="wp-caption-text">Le conquiste di Davide IV</p></div>
<p style="text-align: justify;">Incredibile a dirsi, molti musulmani rimasero all’interno del Regno di Georgia. Sembra infatti che Davide attuasse una politica di grande tolleranza nei confronti di ebrei e musulmani, e, cosa da non sottovalutare, che fosse riuscito a mitigare in maniera notevole la pressione fiscale sulla popolazione.</p>
<p>Il generale Ilghazi, che aveva sempre avuto problemi di alcolismo, morì l&#8217;anno dopo.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Gherush92: La Cena dei Cretini</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[cani e porci all'onu]]></category>
		<category><![CDATA[Gherush92]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[ritardo mentale]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla cena scorsa il mio Cretino è crollato sotto i colpi dello Scrittore Fantasy Frocio(che si è messo a cantare &#8220;Like a Virgin&#8221; in piedi sul tavolo). Stavolta ho vinto io. Per questo ringrazio G92 e le sue sparate micidiali, che ci hanno intrattenuti per due ore buone mentre ci ingozzavamo come porci. Sono sincero, [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/67906733990651823.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5995" title="67906733990651823" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/67906733990651823.jpg" alt="" width="250" height="178" /></a>Alla cena scorsa il mio Cretino è crollato sotto i colpi dello Scrittore Fantasy Frocio(che si è messo a cantare &#8220;Like a Virgin&#8221; in piedi sul tavolo). Stavolta ho vinto io. Per questo ringrazio G92 e le sue sparate micidiali, che ci hanno intrattenuti per due ore buone mentre ci ingozzavamo come porci.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono sincero, dopo aver visto il Cretino portato da Umberto, un tale con il cappello di One Piece e i pupazzetti in mano, ho temuto il peggio. L&#8217;unica cosa che potevo fare era aizzare il mio Cretino, quindi ho iniziato a fare l&#8217;imitazione del dialogo fra il Marchese del Grillo e Aronne Piperno. La scintilla. G92 sale in cattedra:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Gli ebrei non vogliono essere chiamati &#8220;deicidi&#8221;, ogni elucubrazione dialettica, filologica o filosofica e qualsiasi interpretazione che vuole giustificare l&#8217;impiego di questo termine è inaccettabile. Non usate questa espressione altrimenti vi dichiariamo razzisti e antisemiti.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Io cerco di ravvivare il fuoco: &#8220;Ma voi avete ammazzato il figlio di Dio!&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Gesù non era il figlio Dio, non era un profeta, non era un maestro, non era il messia, come sostiene anche il domenicano Giordano Bruno. Il tribunale ebraico, nel pieno delle sue funzioni e facoltà, ha condannato il cittadino ebreo Gesù. La sentenza espressa dal tribunale ebraico è stata eseguita dalla Potenza Occupante Romana. Tutto è avvenuto secondo la norma e secondo la procedura, quindi regolare.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Che astio! Però, ti dico la verità, ormai vi abbiamo perdonati&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: -webkit-auto;">Il perdono, anche se concesso, non può sostituire la giustizia, né può cancellare la condanna. Gli ebrei devono essere riparati delle perdite e dei danni che hanno subito. Ciò che hanno ricevuto non è ancora sufficiente a riparare il danno. Anche i popoli indigeni, i popoli Africani, i Roma devono essere riparati.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Come sei esagerato, in fondo l&#8217;evangelizzazione ha avuto molti lati positivi&#8230;&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">L’evangelizzazione di tutti i popoli e nazioni, è un progetto razzista che si fonda sull’idea che esiste una verità superiore e popoli inferiori. L’evangelizzazione è il più potente fattore uniformante dell’umanità e le conseguenze sono note: annientamento di culture millenarie, genocidio di popoli indigeni, distruzioni di ambienti e natura, depredazioni di risorse e ricchezze, schiavitù di massa.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Vabbè, i Cristiani sono razzisti e assassini, ma almeno vogliamo salvare le opere d&#8217;arte cristiane? Che ne so, la Cappella Sistina?&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La Cappella Sistina in Vaticano è un’opera di regime, intollerante e antisemita, realizzata nei tempi in cui ebrei ed eretici erano discriminati, processati e condannati: le rappresentazioni tratte dall’antico testamento e dalla tradizione pagana, estrapolate dalla propria tradizione culturale e opportunamente manipolate e falsate, celebrano Gesù quale unico vero salvatore dell’umanità, cosa evidentemente non vera.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E che dovremmo fare, buttare giù la Cappella Sistina, o magari bruciare il Vangelo e il Corano?&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le opere letterarie, le opere d’arte di ogni genere, i trattati filosofici, scientifici, politici, economici, i testi religiosi, le enciclopedie, i testi di insegnamento scolastico e universitario, i media e qualunque altra opera dell’ingegno che, in parte o in tutto, presentino contenuti antisemiti devono essere riviste e corrette. In ogni caso, tali opere devono contenere esplicite note, spiegazioni e commenti, sulla falsità e sulle caratteristiche offensive, verso il popolo ebraico o sue parti, dei contenuti e delle forme di tali opere.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/jew-blasphemy.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-5997" title="jew-blasphemy" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/jew-blasphemy.jpg" alt="" width="346" height="384" /></a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Addio pure a Shakespeare allora, immagino che tu non sia un grande fan di Shylock&#8230;&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nella tragedia in cinque atti di Shakespeare, scritta tra il 1594 e il 1596, non vi è riportata la notizia che già prima del XVI secolo gli ebrei vivono a Venezia in condizioni di grande precarietà, sono costretti con la forza più volte ad abbandonare la città, sono soggetti a gravi limitazioni nell’esercizio delle pratiche tradizionali e sono obbligati a portare il segno distintivo. Non si racconta che in piena Inquisizione Venezia partecipa con la sua politica, le sue leggi, le sue opere d’arte al progetto di distruzione degli ebrei e alla realizzazione del loro destino infausto.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E che cojoni fijo mio, almeno ti sei fatto un giro a Venezia per vedere se ti piace la città?&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"> Il Mercante di Venezia contribuiva e contribuisce ancora oggi a diffondere pregiudizi antisemiti. Mentre i personaggi cristiani dell’opera sono virtuosi e le loro magnifiche aspirazioni sono l’amore e l’amicizia, Shakespeare fa recitare a Shylock la parte dell’ebreo tirchio ed usuraio, polemico, litigioso e vendicativo. Shylock è lo stereotipo antisemita del vecchio ebreo che guadagna a strozzo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ma io ti avevo chiesto di Venezia&#8230;&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Veneziani, piuttosto che celebrare un’opera antisemita con una festa da ballo (con la partecipazione di ebrei di corte?) potreste rivedere il vostro passato-presente, turistico ma tutt’altro che glorioso.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sarai dunque un amante del film Ipazia, dove i cristiani sono rappresentati come psicotici&#8230; Il regista ha detto che Ipazia è stata una martire come Cristo.&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Al regista rispondiamo dicendo che Ipazia deve essere associata a Giordano Bruno, agli ebrei, ai pagani, agli indigeni massacrati dal cristianesimo, non a Jeshu , ispiratore e causa di coloro che li hanno perseguitati, ovvero i cristiani; rispondiamo dicendo che né il cristianesimo né Jeshu esprimono i valori della tolleranza ma perseguono solo l’idea del potere e della sopraffazione.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Gesù esprime l&#8217;idea di potere e sopraffazione? In pratica sei l&#8217;unico che può giudicare la storia umana obbiettivamente&#8230;&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">I massimi esperti di razzismo sono gli ebrei i quali sono gli unici che possono stabilire chi è razzista e antisemita e chi non lo è. Gli ebrei non hanno bisogno di consulenti esterni per valutare quello che avviene sulla loro pelle, nei loro cuori e nella loro testa.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non esageriamo, anche i poveri negri hanno subito molto, stesso dicasi per i curdi, gli armeni&#8230;&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La shoà appartiene agli ebrei. Non banalizzate, non minimizzate, non negate, riformate, sublimate, assimilate, paragonate, parificate, non universalizzate, non appropriatevi della shoà altrimenti vi dichiariamo razzisti e antisemiti.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Aridaje, è una fissazione&#8230; Allora non ti chiedo niente sui valori espressi dalla Costituzione Europea&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La Costituzione Europea non deve contenere alcun riferimento ad origini cristiane a meno che non si riferisca esplicitamente alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei, alla persecuzione e allo sterminio dei popoli pagani e dei Roma, alle crociate, alla conquista dell’America e allo sterminio degli Indiani, alla schiavitù africana, ai ghetti, all’inquisizione, ai pogrom, alle leggi razziali, tutto ad opera degli stessi cristiani. La Costituzione Europea deve avere come riferimento di origine la diversità culturale e i suoi diritti. La variegata diversità culturale che ancora esiste deve essere mantenuta protetta e sviluppata.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;G92, sono stremato, hai talmente rotto il cazzo che se ne sono andati via tutti! Ad ogni modo, voglio riuscire a farti dire qualcosa di positivo entro stanotte. Per esempio, non sei contento della visita papale in Sinagoga?&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In occasione della prossima visita al Tempio Maggiore di Roma si suggerisce al papa di rispettare le seguenti regole di buona condotta:</p>
<p style="text-align: justify;">- Non entrare in sinagoga portando il crocefisso; secondo molti ebrei, infatti, è proibito guardare attentamente un idolo ed è obbligatorio anche tenersi ad una certa distanza da esso; inoltre, potrebbe accadere che, qualora qualcuno fosse costretto a raccogliere qualcosa da terra, si chinerebbe davanti all’idolo, ed anche questo è un divieto. Inoltre, secondo la legge ebraica, non è consentito lasciare appeso il corpo di un uomo morto oltre il tramonto dello stesso giorno in cui è stato appeso, né fare di questo un idolo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Hai ragione&#8230; cose gravissime&#8230;&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">-Non offendere, come avvenuto nella Università di Ratisbona, gli amici islamici trattandoli da fondamentalisti. In quella occasione il pontefice affermò: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Mi sembra la pura verità&#8230; Comunque, hai almeno qualche consiglio da dare alle istituzioni ebraiche?&#8221;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le Istituzioni ebraiche dovrebbero insegnare affinché ciambellette e cavallette diventino parte integrante della tradizione locale e del minhag e affinché antiche tradizioni, usi, minhagim, nel tempo dimenticati omessi e vietati, siano ripristinati; in particolare, a Roma, riabilitare l’uso corretto della farina durante pesach e, in generale, studiare, discutere ed insegnare affinché siano riconosciute e riutilizzate, a scopi alimentari, le locuste e altri insetti, permessi dalla Torah e in uso nelle comunità ebraiche, ad esempio marocchine e yemenite.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ecco, hai fatto andare via pure l&#8217;ultimo commensale. Me ne vado pure io. E fammi un favore. Crepa.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-945' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f71a07; ">TUTTE LE CITAZIONI PRESENTI IN QUESTO ARTICOLO SONO STATE COPIATE DAL SITO DELL&#8217;ORGANIZZAZIONE GHERUSH92</div></p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Gherush92: Una Ricca Figura di Merda</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 12:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[Gherush92]]></category>
		<category><![CDATA[idiozia umana]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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		<description><![CDATA[Gherush92. Ricordate questo nome, perché da oggi, come direbbe Roosvelt, sarà segnato dall’infamia. Come si legge sul sito, questa organizzazione: ha svolto programmi di educazione allo sviluppo ed è accreditato a partecipare ai lavori di diversi programmi e convenzioni internazionali, come come World Conference Against Racism (WCAR), World Summit on Information Society (WSIS), Permanent Forum [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/dantenigga.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5979" title="dantenigga" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/dantenigga.jpg" alt="" width="240" height="212" /></a>Gherush92. Ricordate questo nome, perché da oggi, come direbbe Roosvelt, sarà segnato dall’infamia. Come si legge sul sito, questa organizzazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">ha svolto programmi di educazione allo sviluppo ed è accreditato a partecipare ai lavori di diversi programmi e convenzioni internazionali, come come World Conference Against Racism (WCAR), World Summit on Information Society (WSIS), Permanent Forum on Indigenous Issues (PFII), Working Group on Indigenous Populations (WGIP), Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE), Human Dimension Implementation Meeting (HDIM).</p>
</blockquote>
<p>Avete capito bene, una organizzazione inutile che partecipa a programmi altrettanto inutili.</p>
<p>Le opinioni espresse da Gherush92 erano a malapena tollerabili quando si mantenevano all’interno di ambiti quali:</p>
<p>-stop alla macellazione kosher;</p>
<p>-basta razzismo nei confronti degli ebrei/zingari;</p>
<p>-altre miricae</p>
<p>Di recente invece, sono apparse su diversi giornali le dichiarazioni farneticanti dell’architetto Valentina Sereni sulla Divina Commedia. L’opera di Dante è omofoba, razzista ed antisemita, e quindi va eliminata dai programmi scolastici.</p>
<p>Oibò, quanto sarebbe stato meglio tacere! In molti, giornalisti e blogger, hanno risposto alla Gherush92 (la maggior parte l’hanno insultata, cosa legittima), ma solo pochi sono andati a vedere la contro risposta, apparsa sulle pagine del sito dell’organizzazione a fine febbraio.</p>
<p>Leggiamo qualche estratto:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Saremmo disposti ad aggiungere il punto interrogativo “Via la Divina Commedia dalle scuole?” purché si riconosca in maniera chiara e senza ambiguità che la Commedia (ed altre opere artistiche), presenta contenuti razzisti, islamofobici, antisemiti. Questo è il fondamentale oggetto del contendere perché, secondo noi, antisemitismo, islamofobia e razzismo scaturiscono, tanto nei secoli passati quanto oggi, da opere come la Commedia che contribuiscono alla formazione di giovani e meno giovani.</p>
</blockquote>
<p>Quindi cosa facciamo, mettiamo il bollino tipo quello sulle scatole delle sigarette?</p>
<div id='stb-box-2704' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f60d08; ">“Warning: l’opera contiene affermazioni razziste, omofobe e islamofobe”</div>
<p>Magari l’islamofobia potrebbe essere nata dalla lettura del Corano o da 1400 anni di razzie, torture e omicidi. Anzi, visto che siamo in tema, io proibirei la lettura del Corano. Lì si incita a sottomettere i non musulmani, ad ammazzarli (chiunque se ne esca con affermazioni di senso contrario non l’ha mai letto, ma si è limitato a copia incollare poche frasi favorevoli).</p>
<p>Addirittura Maometto ha sposato una bambina di 6 anni, consumando quando ne aveva 9. Orrore, orrore! Bollino rosso anche per il Corano.</p>
<div id='stb-box-6110' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f60d08; ">“Warning: l’opera contiene incitazioni alla violenza alla pedofilia”</div>
<p>In un crescendo che sfiora la demenza, Gherush92 ci offre una soluzione:</p>
<blockquote><p>Le opere letterarie, le opere d’arte di ogni genere, i trattati filosofici, scientifici, politici, economici, i testi religiosi, le enciclopedie, i testi di insegnamento scolastico e universitario, i media e qualunque altra opera dell’ingegno che, in parte o in tutto, presentino contenuti antisemiti e razzisti devono essere riviste e corrette. In ogni caso, tali opere devono contenere esplicite note, spiegazioni e commenti, sulla falsità e sulle caratteristiche offensive, verso il popolo ebraico o sue parti,…” (dal testo Linee guida per una convenzione contro i reati di antisemitismo di Gherush92).</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ho difficoltà ad immaginare il contenuto di tali note: “Maometto in realtà era buono”; “siamo tutti uguali, come dimostrano i girotondi multirazziali che tappezzano le pareti delle scuole elementari”; “Dante sbaglia, se avesse assistito ad un gay pride avrebbe compreso la necessità dei matrimoni omosessuali”?</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto riempiamo di post-it, note a piè pagina ed integrazioni tutte le opere (di tutti i tempi) che presentino anche il più insignificante accenno a razzimo/omofobia/antisemitismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettiamo un richiamino con nota nei libri di Howard quando si trova la parola “negro”, una prefazione al Mercante di Venezia di Shakespeare dove si spiega l’olocausto, una pagina di spiegazione quando il prof. di Fanteria dello Spazio ci convince che la violenza è l’unico metodo sicuro per risolvere una controversia.</p>
<p style="text-align: justify;">E con i film come facciamo? Meglio non rischiare. Io proporrei un pop-up ad ogni atto/fatto politicamente-scorretto.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, conta più l’arte o conta più il razzismo? A noi sembra che non basta che un’opera sia scritta da Dante per essere immune da antisemitismo. Anche lui, tra i tanti artisti nei secoli dell’inquisizione, ha contribuito allo sterminio degli ebrei e all’assimilazione del popolo ebraico. Non basta che un’opera sia letta ed interpretata oggi per essere immune da antisemitismo. Celebrata e declamata come opera d’arte universale la Commedia contribuiva, e contribuisce ancora oggi, a diffondere pregiudizi razzisti, sia per il valore estetico che per il contenuto. Ma, per quanto ci sforziamo, ci torna difficile trovare un valore estetico nel razzismo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Geniale la prima affermazione. Conta di più l&#8217;oro o la merda? Perdonate l&#8217;estremo postmodernismo di questo post, ma ho l&#8217;impressione che il mondo stia cadendo a pezzi. Si dà voce e risonanza mediatica a opinioni che dovrebbero rimanere nei cessi, assieme alle scuregge da cui sono nate.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, ho letto a smozzichi e bocconi diversi altri articoli dell&#8217;organizzazione. Imbarazzanti quelli sui rom:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Solo una soluzione strutturale seria, basata sul principio del federalismo culturale, può far rifiorire il popolo Roma e <strong>di questo l’Europa ha bisogno</strong>. Pensiamo all’autogoverno, al riconoscimento del consiglio degli anziani come interlocutore istituzionale, a villaggi basati sul principio della sostenibilità ambientale, al ripristino e alla valorizzazione delle <strong>attività tradizionali del popolo Roma</strong>. Pensiamo a <strong>misure fiscali agevolate per l’occupazione del suolo pubblico</strong>, pensiamo, insomma, a una soluzione concertata e condivisa con i Roma che possa riconoscere il diritto al “<strong>nomadismo sostenibile</strong>” come stile di vita soft, eco-compatibile e le tante attività artistiche, artigianali e culturali del popolo Roma come patrimonio dell&#8217;Europa. Pensiamo, inoltre, che lo stato italiano, come l’Europa, debba <strong>stanziare un fondo da destinare ad hoc per l’attuazione di questo programma quale titolo di riparazione per i secolari crimini perpetrati e in corso nei confronti del popolo Roma.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Priceless.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Preview: Il Trono delle Ombre</title>
		<link>http://zweilawyer.com/2012/03/07/preview-il-trono-delle-ombre/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 17:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fantasy e Humor]]></category>
		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[fantatrash]]></category>
		<category><![CDATA[il trono delle ombre]]></category>
		<category><![CDATA[la corona nera]]></category>
		<category><![CDATA[rizzoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tanto tempo, torno a scrivere due righe di preview su un titolo appena uscito. 1. Trama L&#8217;epopea de Il Trono delle Ombre dev&#8217;essere iniziata così, in una buia stanza della Rizzoli Corporation. &#8220;Ahò, ma se ce provamo pure noi?&#8221; &#8220;A fà che?&#8221; &#8220;A pubblicà uno de sti fantasy&#8221; &#8220;Nun me convincono, ormai è finita [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/trono_ombre.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5954" title="trono_ombre" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/trono_ombre.jpg" alt="" width="200" height="306" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tanto tempo, torno a scrivere due righe di preview su un titolo appena uscito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. Trama</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/trono_ombre.jpg"><div id='stb-box-240' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #fdf301; "></a> Yanvas, valoroso comandante della Quarta legione dell’esercito imperiale di Colvian, dopo vent’anni di servizio ha deciso di ritirarsi dalla carriera militare per vivere finalmente al fianco dell’amata Sylia. Incalzato però dall’influente futuro suocero, accetta un ultimo incarico: una spedizione punitiva ai danni degli Eidr, che ai confini dell’impero stanno organizzando la ribellione contro la corona. Vittima di un tradimento, cade in un’imboscata e viene condannato dalla corte marziale all’esilio nelle Terre Selvagge. Per fuggire, salvarsi da una terribile epidemia e smantellare i complotti contro l’imperatore di cui è stato inconsapevole pedina, si sottopone a un misterioso rituale oltre i confini della vita. Così Yanvas non è più un uomo ma un Isir, una creatura immortale, e comanderà un esercito di spettri assetati di vendetta.<a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/trono_ombre.jpg"></div></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;epopea de Il Trono delle Ombre dev&#8217;essere iniziata così, in una buia stanza della Rizzoli Corporation.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ahò, ma se ce provamo pure noi?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A fà che?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;A pubblicà uno de sti fantasy&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nun me convincono, ormai è finita  a pacchia&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ma guarda che invece no, ho visto un telefilm fantasy che stavano sempre a scopà e ammazzà, era forte!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Uhm, daje provamoce, tanto semo già morti e sepolti&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. Considerazioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ora, a me il setting ed alcune idee di fondo del libro non dispiacciono affatto. Il problema è la scrittura.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mondo che abbia delle strutture politiche e militari sensate è sempre ben accetto, ma quando ci ritroviamo pagine e pagine di narratore onnisciente a volo d&#8217;angelo e infodump a spruzzo, tutte le buone intenzioni vengono fiaccate.</p>
<p style="text-align: justify;">De Il Trono delle Ombre ho letto l<strong><a href="http://www.box.com/s/i8cdzkgbvchb0cyk8jd3">e venti pagine disponibili online</a></strong>, e ne son rimasto abbastanza deluso. Non si tratta del classico fantatrash a 360° (formale e sostanziale), ma di un malriuscito tentativo di creare un mondo credibile e violento.</p>
<div id="attachment_5959" class="wp-caption aligncenter" style="width: 207px"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/pagogna.jpg"><img class=" wp-image-5959" title="pagogna" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/pagogna.jpg" alt="" width="197" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Giovanni Pagogna ci aveva già provato nel 2006, con il libro &quot;Le Ombre del Dvergarsteinn&quot;.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Diciamo che per alcuni versi ho apprezzato lo sforzo. All&#8217;inizio c&#8217;è una discreta scena di violenza,  fiaccata però da alcune scelte stilistiche:</p>
<blockquote><p>Donne in lacrime trascinate nel fango per i capelli mentre i loro figli bruciavano vivi nelle case date alle fiamme. Guerrieri di cui conosceva le spose che gemevano selvaggiamente sopra ragazze gettate sui cadaveri ancora caldi di padri e fratelli. Uomini devoti che trascuravano i sacrifici agli dèi squartando i prigionieri per pascere tra i corpi sbudellati come porci nel trogolo e vantarsi delle barbe fradice di sangue e delle collane di orecchie mozzate e ossa ancora coperte di brandelli di carne umana.</p></blockquote>
<p style="text-align: -webkit-auto;"><span style="text-align: justify;">Come ho anticipato, le 20 pagine online si risolvono in lunghissimi infodump diretti, resi ancora peggiore da uno stile tendente all&#8217;epica e da una stucchevole proliferazione di aggettivi: </span></p>
<blockquote><p><span style="text-align: justify;">Nel campo, piazzato per spregio su terra consacrata costellata di tumuli sepolcrali secolari, si era diffuso un insopportabile puzzo di marciume e putrefazione, poi erano spuntate dal nulla decine di esseri repellenti, curvi e macilenti, con la pelle color pergamena tesa sui teschi scavati, privi di naso e orecchie, con minuscoli occhi malevoli iniettati di sangue e bocche sproporzionate, irte di denti aguzzi e marci, che si aprivano e chiudevano senza sosta per lanciare sibili e ringhi gutturali.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Anche la descrizione della vita cittadina appare generica.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">Sulion scorse un gruppetto di ragazze adorne del verde smeraldo delle novizie di Ivrassas, dio della fertilità e del raccolto, che ridacchiavano paonazze in volto di fronte alla virilità a stento contenuta dal perizoma di uno schiavo dalla pelle bronzea, forse uno shamsita o un ahlamu.</span></p>
<p style="text-align: justify;">I contadini erano silenziosi, aspettavano pazienti con un occhio alle gerle e ai cesti ricolmi di ortaggi e frutta appena còlta, da cui bisognava tenere lontane le mani rapaci dei monelli e degli accattoni che si mescolavano ai devoti pellegrini diretti ai grandi templi cittadini. I valligiani sierano mostrati reticenti e ostili, non avevano fornito alcuna indicazione utile, anzi spesso avevano negato l’esistenza stessa del problema. Dopotutto erano stranieri, avevano accennato in modo sibillino, era naturale che la terra rigettasse i loro morti.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Quanto ai combattimenti, pensavo di trovare qualcosa di meglio delle solite giravolte, ed effettivamente il livello è superiore a quello dei fantasy classici. Ci sono però degli scontri che si svolgono in maniera sconclusionata:</p>
<blockquote><p>Sigurd vide il legionario rannicchiarsi dietro lo scudo e caricare come un toro mentre il colosso ubriaco <strong>mulinava l’ascia sopra la testa.</strong></p></blockquote>
<p>Eh? Ma cos&#8217;è questa fissazione delle asce mulinate sopra la testa? Avete mai provato a fare una cosa del genere?</p>
<p>E&#8217; pieno di vedove di Howard là fuori&#8230;</p>
<blockquote><p>il colviano girò intorno a un guerriero<strong> ipnotizzandolo con una sequenza di parate e affondi</strong>, gli conficcò il pugnale nell’incavo del ginocchio e, quando l’avversario crollò a terra, lo decapitò con un singolo colpo di spada.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ok, ammetto che l&#8217;ipnoguerriero spakka. Non ho capito la cosa del pugnale dietro al ginocchio, ma spakka&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Vi lascio con un infodump tristerrimo, pregandovi di dare un&#8217;occhiata alle pagine linkate in modo da poter lasciare un commento:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">I legionari si erano trovati attaccati da ogni lato, persino dentro le tende, incapaci di capire cosa fossero quelle creature immonde che li aggredivano con zanne e artigli, strappando grandi brani di carne che ingoiavano voracemente. Si trattava di ghoul, i temuti mangiatori di cadaveri alla cui esistenza i Colviani non avevano mai creduto. Quando un soldato soccombeva agli attacchi dei mostri, subito questi si gettavano sul cadaveree banchettavano con le sue carni in un tripudio di sangue.</p>
</blockquote>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio VIII e IX: The Woman (film) e Unearthed (racconto)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 09:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[api giganti]]></category>
		<category><![CDATA[gina ranalli]]></category>
		<category><![CDATA[ketchum]]></category>
		<category><![CDATA[recensione unearthed]]></category>
		<category><![CDATA[the woman]]></category>

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		<description><![CDATA[ THE WOMAN Come soggetto per un horror sarebbe bastata la famiglia coprotagonista della pellicola. C&#8217;é il padre padrone e maniaco sessuale (Chris), la moglie sottomessa (Belle), il figlioletto creato a immagine e somiglianza del padre (Brian), la figlia adolescente con gravi difficoltà di relazione (Peggy). All&#8217;interno di questo quadro, Lucky McKee, e prima di lui Ketchum, [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> <strong>THE WOMAN</strong><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/02/The_woman_film_poster.jpg"><img class=" wp-image-5889 alignleft" title="The_woman_film_poster" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/02/The_woman_film_poster.jpg" alt="" width="180" height="256" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come soggetto per un horror sarebbe bastata la famiglia coprotagonista della pellicola. C&#8217;é il padre padrone e maniaco sessuale (Chris), la moglie sottomessa (Belle), il figlioletto creato a immagine e somiglianza del padre (Brian), la figlia adolescente con gravi difficoltà di relazione (Peggy). All&#8217;interno di questo quadro, Lucky McKee, e prima di lui Ketchum, autore dell&#8217;omonia novel, innestano la donna selvaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Manco a dirlo, la trova il padre-padrone durante una battuta di caccia. Il fatto di vederla mentre si lava (ignuderrima) nel fiume contribuisce a far nascere in lui l&#8217;idea di catturarla.<br />
Ci riesce dopo qualche giorno. Da quel momento, la donna passa dal verde dei boschi al buio di una cantina, dalla libertà alle catene. Chris coinvolge tutta la famiglia, in parte a parole, in parte a sganassoni, nel processo di civilizzazione della donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;ultima viene lavata per bene, vestita come una suora, e nutrita con un gustosissimo pappone d&#8217;avena. Per i bisogni, ha a disposizione una scodella di ferro ove defecare et mingere a piacimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Come prevedibile, il padre-padrone non resiste all&#8217;idea di togliere l&#8217;innocenza alla selvaggia creatura mentre la moglie piange silente nel letto.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id='stb-box-5319' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f9f905; ">The Woman è il sequel di un film che alla maggior parte di voi non dirà un bel niente: <a href="http://www.bloody-disgusting.com/film/2349">The Offspring</a>. Trattasi di un gustoso horror cannibalistico che ci spiega le origini della Woman e della sua ex-progenie di bambocci incestuosi. </div></p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo del cast è buono. Ognuno fa il suo dovere e anche qualcosa in più. Angela Bettis l&#8217;avevo già apprezzata in altre pellicole (specie nel remake di Carrie) per la sua facciozza da maschera napoletana depressa; Pollyanna McIntosh supera la prova che ci aveva offerto in The Offspring;  Sean Bridgers, poco conosciuto, impersona alla perfezione l&#8217;avvocatuncolo di provincia che nasconde nell&#8217;armadio abbastanza scheletri da far impallidire il terreno di Leningrado.</p>
<p style="text-align: justify;">Adorabile il finale, dove ci viene concesso un poco di sanissimo gore. Unica nota stonata è l&#8217;eccessiva forza della donna, che sembra essere superiore a quella di <a href="http://www.all-pictures.org/celebrities/d/120883-2/Ronnie+Coleman+62.jpg">Ronnie Coleman</a> e <a href="http://3.bp.blogspot.com/_Ql1-GoOmqEc/TS8NDg5fREI/AAAAAAAAEcA/4aDtxkwmnSY/s1600/MarkusRuhl_DennisWolf.jpg">Markus Ruhl</a> messi assieme.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/unearthed_large.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5931" title="unearthed_large" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/03/unearthed_large.jpg" alt="" width="173" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UNEARTHED</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><div id='stb-box-9862' class='stb-alert_box' style="color:#000000; background-color: #f9f905; ">The Pacific Northwest is known for its near-constant rainy season. But on New Years Day, the sun emerges and one woman, alone with her dog, ventures out to discover that something else has arrived with the new year: vast sinkholes, large enough to swallow entire cities, claim the lives of millions and unearth nightmare creatures that could only mean one thing…the end of humanity.</div></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Una piacevole sorpresa. Questa novella di <a href="http://www.ginaranalli.com/">Gina Ranalli</a> riuscirà a stimolare le vostre più profonde fantasie monster-post-apocalittiche. In poche parole, iniziano ad aprirsi delle voragini della terra. E non si tratta di fratture da terremoto, ma di veri e propri crateri capaci di ingoiare città grandi come Seattle.  Dette voragini non si limitano a inglobare uomini e città, ma hanno la pessima abitudine di sputare fuori nubi di api grandi come frigoriferi.  Rebecca, assieme ad un gruppo di sopravvisuti, si trova ad affrontare le prime ore della crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Unearthed ha molto a che spartire con <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Mist">The Mist</a> (uno dei pochi casi in cui il film è stato superiore al libro), ma ho trovato più angosciante il fatto che l&#8217;umanità scompaia sottoterra, senza combattere, rispetto a un duro testa a testa con mostri crostaceo-insetto-rettilosi provenienti da un&#8217;altra dimensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è piaciuto molto anche il finale, ma forse avrei preferito una novel al posto di una novella. Insomma, un po&#8217; di battaglia alla Clickers poteva anche starci.</p>
<p style="text-align: justify;">Unearthed è stato pubblicato dall&#8217;ottima <a href="http://www.darkfuse.com/delirium-books/">Delirium Books</a> e costa $ 4.99 (un po&#8217; troppo) in epub. E&#8217; disponibile anche in edizione limitata (150 copie) a $ 25. Segnatevi questo metodo di vendita dei libri, perchè quando gli ebook raggiungeranno una buona diffusione, questo sarà l&#8217;unico modo di vendere il cartaceo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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		<title>Vi Presento Un Figlio di Puttana: Il Disturbo Ossessivo Sensomotorio</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 19:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zweilawyer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo lo conoscono tutti. Male, ma lo conoscono tutti. E&#8217; un disturbo che può divenire invalidante. Una delle sue species è l&#8217;ossessione sensomotoria (&#8220;Sensorimotor Obsession&#8221;). E&#8217; più diffusa di quanto si pensi, ma in Italia non se ne sente parlare mai (qui l&#8217;immagine dell&#8217;ossessivo compulsivo è stereotipata sul tizio che si lava le [...]<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/02/OCD.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5923" title="OCD" src="http://zweilawyer.com/wp-content/uploads/2012/02/OCD.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo lo conoscono tutti. Male, ma lo conoscono tutti. E&#8217; un disturbo che può divenire invalidante. Una delle sue species è l&#8217;ossessione sensomotoria (&#8220;Sensorimotor Obsession&#8221;). E&#8217; più diffusa di quanto si pensi, ma in Italia non se ne sente parlare mai (qui l&#8217;immagine dell&#8217;ossessivo compulsivo è stereotipata sul tizio che si lava le mani 50 volte al giorno). E&#8217; anche uno dei più gravi e, con mia somma gioia, ne sono affetto.</p>
<p>Non vi annoierò sulla prima volta in cui questo Bastarderrimo fece capolino, ma voglio almeno spiegarvi di cosa si tratta. Anzi, ve lo faccio spiegare da <a href="http://www.ocdchicago.org/index.php/experts-perspectives/article/when_automatic_bodily_processes_become_conscious_how_to_disengage_from/">David J. Keuler</a>, il più grande esperto mondiale in materia [NON PROSEGUITE OLTRE SE SIETE OSSESSIVO-COMPULSIVI]:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Colloquially termed “obsessive swallowing,” “obsessive blinking,” or “conscious breathing,” these problems fall within a class of complaints that may be aptly described as “sensorimotor obsessions”.  Sensorimotor obsessions as defined here involve either a focus on automatic bodily processes or discrete physical sensations.  Whether technically sensory or sensorimotor in nature, such obsessions share one common precursor: selective attention.  <em>Any</em> bodily process or sensation to which one selectively attends can form the foundation of this sensory or sensorimotor obsession.  In a typical scenario,<strong> individuals begin to selectively attend to their swallowing, for example, and become anxious that they will become unable to <em>stop</em> thinking about their swallowing</strong>.  Attempts to distract themselves fail, leading to higher levels of anxiety.  This anxiety perpetuates the focus on swallowing, leaving them preoccupied and frustrated by their unsuccessful attempts to shift attention elsewhere. </span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Brutta cosa eh? Bene, io sono partito dalla deglutizione, ma la cosa può sciftare senza problemi alla respirazione o al battito delle ciglia. E&#8217; una cosa che mi impegna 24/7 nei periodi bui, che possono durare anche dei mesi. Se ne esce, a costo di impegnarsi in maniera snervante con esercizi utilizzati nella terapia cognitivo-comportamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sensorimotor obsessions often involve one or more of the following:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>breathing</strong> [whether breathing is shallow or deep, or the focus is on some other sensation of breathing]</li>
<li><strong>blinking</strong> [how often one blinks or the physical requirement to blink]</li>
<li><strong>swallowing/salivation </strong>[how frequently one swallows, the amount of salivation produced, or the sensation of swallowing itself]</li>
<li><strong>movement of the mouth and/or tongue during speech</strong></li>
<li><strong>pulse/heartbeat </strong>[awareness of pulse or heartbeat, particularly at night while trying to fall asleep]</li>
<li><strong>eye contact </strong>[unlike social anxiety-based concerns, this form involves awareness of the eye contact itself or which eye one is looking at when staring into the eyes of another person]</li>
<li><strong>visual distractions </strong>[e.g. paying attention to “floaters”, the particulate matter that is drifting within the eye that is most visible when staring at a blank wall or awareness of subtle movements of the eyes, such as saccadic eye movements]</li>
<li><strong>awareness of specific body parts </strong>[e.g. perception of the side of one’s nose while trying to read or, as in the cases of a young boy and older man, a hyper-awareness of particular body parts such as their feet or fingers respectively]</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La ruminazione incessante porta sempre agli stessi pensieri:</p>
<p style="text-align: justify;">- penserò a questo per sempre;</p>
<p style="text-align: justify;">- la mia vita è rovinata;</p>
<p style="text-align: justify;">- voglio indietro la mia vita, ma non ci riuscirò;</p>
<p style="text-align: justify;">- posso uscirne solo ammazzandomi;</p>
<p style="text-align: justify;">- non dormirò mai più;</p>
<p style="text-align: justify;">- finirò in un ospedale psichiatrico;</p>
<p style="text-align: justify;">Nei casi graverrimi, nulla ha più senso, non si provano più sentimenti. Insomma, il rischio di uscire matti, seriamente debilitati o roba del genere c&#8217;è.</p>
<p style="text-align: justify;">Io combatto la mia battaglia ogni giorno e il mio QI abnorme non mi è di alcun aiuto (e anzi, mi dicono che sarebbe meglio essere un poco più scemi). Neanche i miei muscoli lo sono. Diciamo che li scambierei volentieri per un poco di tranquillità.</p>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente, la capacità di gestire l&#8217;enorme livello di stress dovuto alla faccenda mi aiuta enormemente sul lavoro, dove posso produrre anche il doppio di molte persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne sono uscito una volta, spero di uscirne ancora come hanno fatto in tanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Zwei il malato mentale vi vuole bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Zodd spakka.</p>
<br /><a target="_blank" href="http://www.gdstarrating.com/"><img src="http://zweilawyer.com/wp-content/plugins/gd-star-rating/gfx/powered.png" border="0" width="80" height="15" /></a><br />]]></content:encoded>
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