Chi sono

Zweilawyer e Zhistorica

Sono Gabriele Zweilawyer, e il mio studio matto e disperatissimo della storia è iniziato quando avevo dodici anni. Dopo due lauree e duecento articoli specialistici su Zweilawyer, ho pubblicato due volumi storici: Storia della Presa di Salamina e del Comandante Marcantonio Bragadin e Gli Arabi in Israele.

Dopo la creazione della pagina Facebook Zhistorica, che ha quasi raggiunto i 25.000 follower, ho deciso di fondare un’Associazione culturale di studi storici con lo stesso nome (a breve tutti gli aggiornamenti).

Il mio nuovo libro, I Padroni dell’Acciaio, è stato illustrato da Francesco Saverio Ferrara – uno dei più dotati artisti italiani nell’ambito dei disegni a tema medievale e rinascimentale -, sarà disponibile per Aprile 2017. Si tratta di un omaggio ai grandi uomini d’arme del XV e XVI secolo e narra la storia di dieci comandanti e guerrieri di quel periodo.

Questo progetto, finanziato tramite Indiegogo, è stato l’unico in lingua italiana (o, meglio, l’unico non scritto in inglese) ad entrare nella top30 dei crowdfunding più ispirazionali nella sezione Arte e Cultura.

L’obiettivo di Zhistorica

Recuperare i testi antichi, arricchirli e renderli fruibili al lettore odierno sarà sempre più parte integrante del mestiere dello storico; le attuali tecnologie informatiche gli mettono a disposizione migliaia di testi che attendono solo un paziente lavoro di restauro.

Lavorando su diverse fonti, specie ottocentesche, ho riportato alla luce la storia di alcuni personaggi storici di eccezionale interesse, quali Pier Gerlofs DoniaPregeant de Bideoux,  Enrico V di Brunswick e altri.

Trovo che il lavoro sulle fonti dei secoli scorsi sia fondamentale e, fra l’altro, le nuove tecnologie e gli biblioteche digitali permettano agli attuali storici di avere a disposizioni archivi illimitati all’interno dei quali è necessario imparare a muoversi. Elaborare questa enorme quantità di dati e informazioni senza esserne travolti rappresenta la sfida principale della storiografia 2.0.

Altrettanto sfidante è il lavoro di contestualizzazione dei testi antichi. Molti studiosi passano oltre vere e proprie miniere di informazioni per il semplice fatto di considerarle, in tutto o in parte, “razziste”, “politicamente scorrette”, “anticlericali”, “islamofobe”. Si tratta di etichette anacronistiche, moderne, che contrastano con la già citata necessità di contestualizzare il testo. Un esempio di scuola potrebbe essere rappresentato dal lavoro sulla sicilia islamica di Michele Amari, che, pur avendo creato una sicilia mai esistita, fornisce diversi dati importanti a ricostruire le vicende dell’isola sotto il dominio islamico.

Ho sempre nutrito un amore smodato per le armi bianche antiche e per i libri del XVI-XIX secolo. Seguo con attenzione tutte le maggiori aste relative a questi oggetti.

Oltre a curare i contenuti di Zweilawyer, sono proprietario di Necrosword, un portale di letteratura e cinematografia fantastica e orrorifica.

EMAIL: zweilawyer@gmail.com