Bacheca Storia
By ZweilawyerScrivete qui per suggerimenti, chiarimenti, insulti e precisazioni pignole sui miei articoli. Se volete propormi un fatto storico/militare interessante, questo è il posto giusto. Se volete insultare il mio operato, questo è il posto giusto. Insomma, parlate di storia e/o armi e andrà tutto bene…altrimenti…













Oggi o domani l’articolo sul Martello d’Arme.
Salve, qualcuno sa dirmi qualcosa sulle armature in uso nel mondo arabo? giocando a medieval 2 ho visto che alcune truppe musulmane indossano delle armature simili a quelle romane (con le lunghe lamelle del pettorale disposte orizzontalmente), esistevano davvero? sul web non ho trovato riscontri.
Gli arabi utilizzavano perlopiù armature miste, cotta di maglia con piastre attaccate. Questo per via del caldo atroce dell’ambiente in cui combattevano.
http://images.travelpod.com/tripwow/photos/ta-00b0-0164-c411/an-arabian-horse-and-rider-with-armour-doha-qatar+1152_12889775912-tpfil02aw-28638.jpg
Grazie mille
,un’altra cosa gli archi lunghi erano diffusi anche nel resto d’europa? e gli archi compositi avevano una potenza paragonabile a gli archi lunghi? insomma riuscivano a forare una cotta di maglia? è per un compito di storia
.
@ Davide: L’arco lungo è stato, per lungo tempo, un’”esclusiva” inglese. Questo per il semplice fatto che, nel Continente, nel divenire storico in cui l’arco lungo si affermava fra i Galletti prima e fra gli inglesi poi, faceva il trionfale ingresso un’altra arma, altrettanto letale e assai più semplice da utilizzare: la balestra.
L’arco Lungo non si è affermato anche sul continente per le sue obbiettive difficoltà di utilizzo (richiede una forza non comune, fidati), ed anni di adestramento perché sia un minimo efficace. Infatti, a fronte di una maggiroe velocità di tiro (non ricordo l’esatto numero di frecce per minuto, sorry XD) una gittata maggiore ed una difficoltà costruttiva che non teme confronto con la balestra (a differenza degli archi compositi, l’arco lungo è, nella sostanza, niente di più di un grosso bastone di legno con una corda), tuttavia è difficile da tendere (e figurarsi poi da utilizzare), ingombrante e, come accennavo prima, richiede un lungo e costante addestramento per poter essere utilizzato. Sulla balestra, al contrario, si può tranquillamente adattare la frase attribuita a Sam Colt (si, proprio quello), e cioè “che ha reso tutti gli uomini uguali”. Chiunque può utilizzare una balestra (invero, è un’arma quasi a prova retard XD), e, a fronte di una minor gittata, ha una capacità penetrativa sicuramente maggiore (in proposito, molti sul sito perorano il Capo Supremo per un articolo sui Balestrieri Genovesi).
L’arco composito, usato in Europa al tempo dei Romani, ha conosciuto un’eclissi nel Continente nel corso del medioevo, dovuta alle obbiettive difficoltà costruttive (si tratta, come certo saprai, di strati di materiale diverso, sagomati ed incollati assieme), e ad una minore durata (dovuta all’umidità del clima europeo, che favoriva lo “scollarsi” dei pezzi che lo componevano).
Sulla gittata e capacità penetrativa: non sò quanto arco lungo ed arco composito siano paragonabili, ma, empiricamente (a.k.a. non ricordo dove l’ho letto) credo che non siano molto dissimili: quello che l’arco composito deriva dai diversi materiali che lo compongono, l’arco lungo lo deriva dal suo gigantismo.
Per concludere, eccoti un simpatico link d’approfondimento (anzi, due)
Spero di esserti stato d’aiuto
Anacroma
P.S. contestualizziamo le mie affermazioni di cui sopra: la Balestra non è esattamente “la colt del medioevo”: è un aggeggio costoso, macchinoso (e lento) nel ricaricare, complicato da costruire (sicuramente più di un arco lungo, che è poi neint’altro che un self bow con complessi di superiorità XD). Però la facilità di utilizzo rispetto all’ingombrante, pesante e “duro” (no, non in “quel” senso) arco lungo inglese non conosce confronti.
Peace , love and understanding
Anacroma
@Davide:
Gli archi lunghi e la forza di penetrazione di archi e balestre sui vari tipi di armatura sono stati trattati dal Duca in alcuni suoi vecchi articoli. Qui di seguito:
Articolo sul long bow
Articolo sulle armature medievali e sui test di penetrazione
Il secondo link è composito. Porta a un articolo introduttivo che si sdoppia in tre parti, tutte utili:
1. I tipi di acciai utilizzati nelle armature.
2. I tipi di armatura europea, e la loro evoluzione nel corso della storia.
3. I test di penetrazione delle armature (da parte di frecce, spade, lance, e pure proiettili).
Enjoy.
Conosco l’articolo in questione ma la domanda era un’altra:la diffusione degli archi lunghi fuori dall’Inghilterra e la potenza dell’arco composito, e l’articolo del Duca non ne parla.
Archi compositi tipo quelli utilizzati da guerrieri mongnoli, arabi ecc.
Non ho studiato a fondo le armature mediorientali. Cela dit, mi risulta che l’arco composito sia arrivato coi mongoli, i quali si sono rotti platealmente le corna contro i turchi. Non ho studiato a fondo quella particolare campagna, quindi non so se il disastro sia dovuto a un divario di armamenti/gente/clima ostile o che altro.
Su archi e paragoni tra archi storici, c’è davvero molto poco. Da mesi sto cercando un confronto decente yumi giapponese / arco mongolo, ma senza rovare nulla di notevole
(Zwei, un articolo in proposito? *Tenger si sforza di fare gli occhi dolci, rinuncia illico e torna a brontolare nel suo angoletto buio
*)
@ Tenger: l’arco composito girava nell’Area (nel Crescent, per intenderci) da un sacchissimo di tempo. Lo conoscevano, fra gli altri, gli sciiti, e fu probabilmente grazie alla loro mediazione (mercenariato sciita presso gli assiri, campagne sciite in Medio Oriente) che l’arma si diffuse nell’area.
In un clima secco come quello medioorientale, a differenza che nelle umide brughiere d’Europa, l’arco composito poté radicarsi. Lo conoscevano anche i greci, che lo trasmisero ai romani.
Date le elevate conoscenze tecniche necessarie per la sua realizzazione, tuttavia, e per lo sfavore del clima, l’arco composito non riuscì a radicarsi in Europa (ed è comprensibile: un arco lungo è un pezzo di legno che può costruire chiunque abbia un minimo di esperienza con un’ascia e lo può realizzare tipo in meno di un giorno di lavoro; un arco composito richiede conoscenze specialistiche per la sua realizzazione, tempi decisamente più lunghi – wikipedia dice circa una settimana [ma credo che sia una stima, eufemisticamente, ottimistica]), e soprattutto come direbbero gli inglesi, è “demanding”… delicato, richiede una manutenzione complessa, molto maggiore di quella necessaria per un arco).
Su turchi e mongoli: tutti i popoli della steppa conoscevano l’arco composito (anche perché si trovavano in un contesto di continuum culturale, e l’oggetto suddetto era noto nell’area da secoli).
Turchi e Mongoli, comunque, sono pecore dello stesso gregge. Più che scornarsi, i primi sono lentamente migrati verso il medio oriente (usati come mercenari dai Sassanidi, e dai Bizantini in funzione antisassanide) fino a giungere alle sedi occupate attualmente.
Anche gli amati discepoli del Profeta si sono serviti per decenni di mercenari Turchi, prima che i suddetti Turchi si stancassero di fare i mercenari e decidessero di mettersi in proprio.
@ Anacroma Grazie e scusa per la risposta, mi visualizzava solo la tua seconda risposta cosicché questa mi sembrava una forchettata nel brodo…scusa e grazie ancora.
@ Davide
Prego, you’re welcome
by the way, cowboy, dalle mie parti il brodo lo facciamo così denso che lo puoi mangiare con la forchetta XD =) ^=^ XD
Per gli amanti dell’arco, consiglio il libro di Amatucci sull’arco da guerra tardo antico, è free su google books:
PERI TOXEIAS
e io invece sull’arco consiglio:
L’articolo del Duca
http://www.steamfantasy.it/blog/2008/10/20/performance-arco-da-guerra-inglese/
E questo magnifico sito
http://www.outlab.it/
Sopratutto invito tutti a leggersi questo articolo sull’arco mongolo o arco riflesso
http://www.outlab.it/works/mongolo.pdf
-poi continuando sugli archi riflessi, invito a dare un’occhio a questo articolo sulla costruzione dell’arco turco
http://www.fiarc.org/Forumphp/viewtopic.php?f=8&t=2537
forse l’arco tradizionale più complesso e evoluto mai realizzato, può scagliare freccie alla mostruosa distanza di 400 metri (con freccie apposite per il volo lungo)
Potrei sfrangiarvi le balle con lo YUMI, l’arco giapponese, ma per grazia vostra non ne ho proprio voglia
mi viene voglia di scoccare un’po di frecce, saranno almeno 6 anni che non piego i flettenti del mio longbow
Ehilà, innanzitutto complimenti per il blog, è veramente molto interessante, e mostra un’accuratezza storica che non è da tutti.
Volevo proporti un’impresa titanica (magari è già stata richiesta):
un’articolo (o una serie) che parli dell’evoluzione delle armature durante i secoli.
Per “alleggerire” il carico si potrebbe fare parlando delle armature in una zona geografica ben ristretta… Diciamo Italia? :P
Ciao Revan, e benvenuto.
L’idea scrivere due-tre articoli sulle armature e altrettanti sugli elmi mi solletica da lungo tempo, ma ci vorrebbe davvero molto tempo.
magari anche in zone diverse dalla solita europa, sarebbe fantastico
Avete mica qualche titolo interessante da leggere a proposito degli eserciti rinascimentali ( possibilmente in italiano ) ?
Zwe, hai mica letto qualcosa di Massimiliano Colombo?
Ha scritto vari romanzi storici riguardanti le legioni romane, tema di cui son ghiotto, e su anoobi ne dicon molto bene. Però, essendo un autore italiano, non mi fido a scatola chiusa.
Massimiliano è molto competente in cose militari romane, ma non ricordo di aver letto nessun suo romanzo. Dico “non ricordo” perchè ne hanno scritti talmente tanti sull’argomento che non so più quali ho spizzicato e quali no.
Io ho letto il fu “aquilifero”. Benché molti me ne avessero parlato benissimo non son riuscito ad andare oltre la metà del libro.
Effettivamente l’unica scena che ricordo (brevissima) è l’assalto alle coste britanniche. Il resto non mi è piaciuto molto. Poca azione, poco mostrato, molto raccontato. Deve essere in quel periodo che ho iniziato a guardare con più attenzione ai romanzi che prendevo sottomano. Per dirne una: ho comprato (insieme) la trilogia di Alexandros (Manfredi) e le Cronache del ghiaccio e del fuoco (Martin) il paragone (leggendo i due in contemporanea…e dire che ho sempre adorato Manfredi) è stato impietoso. Ho mollato Alexandros ai primi capitoli, ASOIAF (primi quattro libri) l’ho bevuto tutto, e mi son comprato tutti gli altri volumi. Da un punto di vista “tecnico” (per il poco che capisco attualmente) Martin mi sembra un ottimo scrittore. Concordo sulle motivazioni del Crostaceo in quanto alla fine l’immensa saga mi ha un po’ deluso per come si è arenata (l’autore avrebbe dovuto mettere la parola fine da parecchio, accelerando gli eventi, cercando di quadrare il cerchio riunendo tutti i “fili” narrativi dei vari personaggi).
Guardando indietro mi sembra che i momenti topici siano i primi 5-6 libri, poi il 7-8 è un prolungamento immotivato, il 9 poi è il peggiore di tutti. Ora è uscito l’ultimo volume (il primo di tre) ma non lo comprerò fino a che non costerà una decina di euro, perché trattasi di indubbia presa per il culo venderlo a 20 euro (già è una presa per il culo pagarne dieci per 1/3 quando gli americani ne pagano dieci o giù di lì per tutti e tre nell’unico volume disponibile).
Lessà, concordare con la cefalopode su Martin è reato di lesa maestà, Ti avverto xD.
) e scritto B E N E.
Seriamente, se è vero che Martin poteva chiuderla “onestamente” con “a storm of Sword” (faccio riferimento alla scansione in inglese, per gli italofoni con “Il portale delle Tenebre”), con un magnifico finale aperto che glia vrebbe lasciato il margine per una nuova
triquadripentaesaettaennachilialogia da portare avanti con un pò più di respiro e un po’ meno di trovate sceme/twist of plot senza sugo (vedi morti e rianimazioni varie) tuttavia anche A Feast for Crown resta un libro gradevole e dannatamente appassionante, tutto sommato ancora comprensibile (per chi la saga l’ha vista nascereE poi dai… davvero davvero riesci ad addormentarti alla sera senza chiederTi che fine ha fatto Tyron, o se Bran ha incontrato sto cippa di Corvo con tre occhi, o se Danerys
scopa di nuovo con l’ancella o la da a Daario Naaryssi è finalmente decisa a marciare sull’Occidente?Dannazione a te Anacroma!!! ç___________________ç
Questo si chiama spoiler!!!
Per chi non conosce tutta la storia è deleterio! Essere crudele.
???
:°°°(
Scuuuuusa polvy.
Ignoravo che Tu ti fossi covnertita al sordido verbo di quel malvagio vecchiaccio bavoso che è Martin. Mi dispiace
beh, dai, non ho poi spooilerato così tanto, no?
In verità ho visto la serie tv e sono indecisa se leggere i tomi cartacei. Però a scoprire tanti pareri favorevoli ci sto ripensando, quindi vorrei serbare l’aura di mistero che avvolge la storia. Premetto che i personaggi che preferisco sono proprio Tyrion e Daenerys.
leggili, leggili
Sono appunto 10 anni (sigh) da che ho iniziato con la
telenovelasaga del ghiaccio e del fuoco e … sono dieci anni che stò col fiato sospeso.Poi Martin è bravo e (e qui faccio outing) le Altierate, la ehm… “libera traduzione” messa in opera da quel cialtrone di Altieri (apparte le cialtronerie più vistose, tipo che alcuni dei protagonisti nel primo libro hanno i capelli neri, mentre nel secondo li hanno rossi) mi piace…
Ho amato alla follia questi libri anche per la sintassi, il modo di scrivere sanguigno con cui Altieri lo ha versato (ricordo però che in questo sono una minoranza).
Quindi, se sei esterofilo-anglofila, comprateli in originale su Amazon. Altrimenti, ti segnalo questo. Interessante, nevvero?
Ed eviti di dissanguarti comperando i miellemila tomi in cui Lord Immondador l’ha spe
zzettata, per biechi fini di utiile commerciale (contando sull’imbecillitàadorazione di noi fanboy di quel vecchiaccio di merda che è Martin).P.S. sò che a Te piace Turtledove, segnalo che su Libnrary.nu c’è (finalmente) disponibile Bridge of Separator (letto!!!!) L’hai letto anche Tu? Lo leggerai? Fammi sapere
Peace, Love and George R R Martin
Anacroma
Ho snobbato il volume delle Cronache in libreria proprio perché la copertina metteva la foto dell’attore. Odio quando fanno queste cose. -.-

Sì, Turtledove mi piace molto, pregi e difetti. Penso che farò un giro su library.nu per cercarlo. Anzi grazie della segnalazione!
Invece sono ancora scettica per Martin, sapere già in anticipo che la traduzione è sballata mi frena… Sigh. E non mastico così bene l’inglese da sciropparmi una tale saga in lingua originale.
Ho avuto una brutta esperienza con Jordan quando iniziai La Ruota Del Tempo, dopo tre tomi ho lasciato perdere per via della sua logorroicità, anche se molti personaggi e alcune situazioni mi appassionarono parecchio. Uff. Dannati autori prolissi. Per questo sono in dubbio su Martin, magari leggo i primi e mi piacciono e poi abbandono a metà perché, come dichiarato da molti lettori, si perde per strada. Se scopro che un amico ha il libro me lo faccio prestare, poi decido. Sì. mi sa che è meglio così.
Grazie Anacroma!
Questa è eresia. Per punizione sarai legato, cosparso di sale e leccato a morte da un gregge di capre.
Dusty, l’inglese è la lingua più cretina del Creato! Posso assicurarti che un capitolo di romanzo di solito basta a raggiungere un livello suffciente e leggere senza sforzo. E’ solo esercizio.
Tenger ho letto testi d’arte e articoli di archeologia in inglese quando scrivevo la tesi. Eppure continuo a non masticarlo bene! Sigh, sono negata. O come giustamente direbbe il Duca, sono RETARD. ç________ç
Consolati, è per questo che ti amo! Se fossi stata normale non mi avresti mai voluto affianco. xD
Tengy…
No.
o meglio. Ho ammesso pacificamente che la mia posizione è minoritaria, ma (apparte le cialtronate, vedi cervo-unicorno o colori dei capelli ballerini) lo stile di Martin mi ha innamorato per la traduzione “creativa” che ne ha fatto Altieri (quello stile sanguigno, violento e virulento, a volte perfino eccessivo).
Certo, sono convinto che in originale è mille volte meglio (e mi dicono che l’inglese di Martin sia fra i più plain simple che si possono incontrare) ma… resta che a me l’Altierata piace ugualmente.
Poi è la mia opinione, eh, intendiamoci XD,
MMM… il supplizio non è male. Ma preferirei cambiare la sostanza cospargente, e soprattutto il soggetto leccante ^-^ :-P
Si, stò diventando peggio che Dago, lo ammetto xD
Io non lecco, io sodomizzo e basta. Intendo fare la tesi sulla Via del Crisantemo e ho bisogno di verificare le indicazioni date dai manuali del perodo Edo. Puoi prestarti se vuoi.
No Anacroma, non avrei voluto veder chiusa la serie al libro “il portale delle tenebre”. Primo perché come libro ha un titolo abbastanza ingannevole (sembra chissà cosa stò cazzo di portale demmerda, e invece…) secondo perchè io (come tutti suppongo) voglio sapere come si concludono le varie vicende dei protagonisti. Quando ho terminato il nono libro l’incazzo è salito a mille, sopratutto perchè all’inizio del testo l’autore GIà SI SCUSAVA per i templi biblici che ci stava mettendo (la vicenda del “salto temporale”) e assicurava che il 5 libro sarebbe uscito nel 2005-2006, quando in realtà siamo nel 2011 (al tempo non avevano ancora annunciato l’uscita di A Dance with Dragons) e solo in questi mesi è stato pubblicato il primo libro di tre (dividere ogni tomo in due libri non era abbastanza piglianculo come trovata).
Il cambio di POV sopratutto dalla parte dei “kattivi” mi è piaciuto ma anche leggermente deluso, perchè la narrazione si era fatta tremendamente stagnante.
Fossi stato in Martin non avrei emh… “dimenticato” personaggi molto interessanti (e interessati) al trono di spade, per il semplice fatto che io, lettore, trovandomi a scegliere tra un paio di personaggi a cui ero particolarmente affezionato sarei stato molto più coinvolto dovendo scegliere “chi tifare” piuttosto che ritrovarmi in un deserto di protagonisti (tantè che si va a scomodare il POV di vari “kattivi”).
Speravo che questa sinusoide tracciata da Martin si risollevi al più presto con il nuovo libro. Però chi l’ha già letto in inglese mi ha avvertito che si risolleva ben poco.
Ultimi consigli per gli acquisti:
Non comprate la merdosa versione del libro creata appositamente per l’uscita delle serie in Italiano.
Cercate la vecchia versione a 20 euro con ben QUATTRO (magic number) volumi da 10 euro l’uno. In copertina c’è un cavaliere con un elmo pentolare con le corna. La versione con Ned Stark/Sean Bean in copertina è una pedata nel culo colossale, in pratica “risparmiate” 5 euro, quando in realtà potreste risparmiarne minimo altri 20/25.
Polveredighiaccio fiondati alle vele di Cagliari/Quartucciu che alla feltrinelli (idiozia pura) ho visto tutt’è 3 le versioni in contemporanea. Altrimenti cerca un sito dove vendono libri usati e compra questa versione (è anche scritta con un carattere più grandicello).
Oppure c’è sempre internet emh….se semo capiti.
@ Tenghy
ehm.. per quanto io sia un uomo di vedute molto aperte, per stavolta passo. Non ti offendi, vero? XD :-P
@ Lessà:
a dire il vero, nenche io. Ma siamo onesti. C’era un bel finale aperto, molte sottotrame si erano chiuse o risolte, e chiudere la prima tranche del Gioco del Trono li avrebbe evitato a Martin molti degli scivoloni in cui è incorso nei libri successivi.
Questa però, è sempre e solo la mia impressione personale xD
Vile
Grazie Lessà. L’idea mi stuzzica, ci vado appena ho un minuto (sono alle prese con un trasloco e sia io che Alberello abbiamo poco tempo). Prima farò un giro in rete. Come è giusto fare.
@ tenger
:-P :P :-P
Devi ancora farne di strada, cara burbetta.
Si comincia sempre dal basso, ma confido un giorno di riuscire a superare il maestro :-P
Bravo v.v
E adesso corri a fapparti pensando alla tengi in armatura che si avventa bramosa di lesbosesso sulla povera piccola shò e le di lei grandi tette v.v
O ancora meglio, un simpatico lesbotriangolo Sho tenghy e la famosa “coinquilina bisessuale” che conduce i giochi…
:-P Sbavvv
Ehm… DAgo, noi due è meglio che non ci frequentiamo, perché stò veramente dando del mio peggio XD
=)
nessuno sa dirmi niente riguardo gli eserciti italiani nel 1500 ?
Ciao Crusades,
dai un’occhiata ai volumetti della Osprey. Ne ha dedicati diversi agli eserciti italiani di quel periodo
Dimentichi di dire che tantissime Osprey sono scaricabili gratuitamente da Librari.nu
youtube.com/watch?v=4FxrDIk6b-E
zwe, che dici, son bravi?
mah, sono bravini, ma non mi fanno un gran impressione… sarà perchè per esempio quando attaccano scoprono sempre la mano?
Salve a tutti. Vorrei chiedervi alcune informazioni a proposito dei tempi di spostamento nella media era
1) Quanti chilometri può percorrere in un giorno un soldato addestrato?
2) E un uomo non addestrato a marciare?
3) Un esercito a piedi impiega lo stesso tempo del singolo uomo o a causa delle manovre ci mette di più?
4) Quanti chilometri può percorrere un cavallo da guerra al giorno? Mi riferisco a razze come Palafreno o, razza che adoro, al titanico Shire. So che lo Shire fu ibridato con altre per ottenere ottimi cavalli da guerra e mi chiedevo se un purosangue potesse essere utilizzato in battaglia. E quanto potesse percorrere.
5) Avete letture da suggerirmi a proposito di spostamenti di eserciti e mantenimento degli stessi? Come suggerimenti da seguire durante la marcia, cose da tenere in conto, ecc…
6) Un cavalo NON da guerra, come un semplice cavallo da tiro, quanto può percorrere?
Grazie, scusate l’ignoranza. Vorrei informarmi un po’ prima di scrivere cosa da MCC
Onde evitare un commento chilometrico, ti rimando agli eccellenti riassunti di warfare.it (che ho inserito anche fra il link):
-mobilità della fanteria romana;
-mobilità della fanteria napoleonica;
-mobilità della cavalleria;
-logistica medievale: foraggio
- il mulo;
- la colonna in marcia;
- muovere la guerra nel medioevo;
- logistica medievale: lo sterco (un argomento su cui non mi ero mai interrogato, roba da vergognarmi);
Fai tesoro di questi articoli. Se gli amanti del cluelesspunk gli dessero un’occhiata ogni tanto (in 30′ si può ottenere un’infarinatura generale sufficiente a non scrivere puttanate), avremmo guerre e battaglie letterarie di qualità nettamente superiore.
E pensare che è tutto gratis.
Quanto alle cose da tenere a mente quando si muove un esercito:
- peso del supporto logistico in generale;
- consumi (acqua, cibo, cibo per gli animali, ecc.);
- ordine di marcia;
- accampamenti.
W-O-W
Grazie Zwei, fantastico
Perdona ancora la mia ignoranza, per supporto logistico intendi possibili aiuti da parte di terzi? Oppure non c’entra nulla?
Vado a studiarmi le pagine che mi hai linkato.
Intendo l’insieme di mezzi e di uomini necessari a sostenere un esercito.
Ho aggiunto altri link nel mio commento, alcuni sono molto interessanti.
Grazie ancora
Ok, ho una domanda. Perché i romani riuscivano a marciare per 30 km al giorno, se non persino 36, mentre i francesi solo dai 20 ai 30? Per giunta intervallando giornate di marcia a giornate di riposo?
I francesi erano meno addestrati dei romani a marciare?
Altra domanda, nella pagina della cavalleria (che non mi vuol linkare), si dice che i cavalli possono percorrere fino a 56 km al giorno, per una velocità di circa 10 km all’ora. Quindi avanzavano per 6 ore al giorno circa?
La tabella successiva, nella pagina, mostra la possibilità di marcia (per marcia cosa s’intende? Un’avanzata più rapida?) e mostra come la velocità dei cavalli rallenti col tempo. Ne deduco quindi, a giudicare dalle ore, che facessero più di 6 ore al giorno, visto che descrive anche 15 ore e persino 24.
Inoltre, mostra anche quanti chilometri si percorrono in 48 e 72. Quel che non mi torna è che, dopo le prime 24 ore in cui si percorrono 100 km, gli altri due giorni si facciano 50 ciascuno. Eppure nel terzo giorno di marcia si va più lentamente che nel secondo.
Quindi cosa vuol dire, che marciano più a lungo nel terzo che nel secondo? E nel primo per quante ore marciano, tutto il giorno?
Non riesco a capire…
Diamine, ora ho letto anche l’articolo “Quanto mangia un cavallo”, e le informazioni riportate mi complicano ancor più le cose.
Provo a riportare il link, ma temo mi cancellerà anche questo. Nel caso, lo trovate nella pagina riferita alla cavalleria linkata da Zwei
http://www.warfare.it/storie/logistica_medioevale_foraggio.html
Grazie per le risposte… sob…
@ Giacomo: un cavallo, esattamente come un umano, non è una macchina.
?
Quindi, pur essendo per natura grazers (non ho una versione italiana accettabile) delle pianure, abituati agli spostamenti (e quindi per natura animali mobili), ciò non vuol dire che possano macinarsi giorni e giorni alla stessa andatura ininterrottamente, con in più il bonus di un parassita fastidioso ed irritante (e spesso in armatura completa) e/o diversi chili di carico in groppa.
Mi spiego meglio. Il primo giorno, il cavallo si presume fresco e riposato, quindi farà tot chilometri. Ma già il secondo giorno, il cavallo sarà più stanco, perché avrà alla spalle la fatica non recuperata del giorno precedente (credo, ma non sono sicuro, che ci sia da considerare poi anche l’acido lattico) e quindi procederà più lentamente. E così via per i giorni successivi (il principio è lo stesso di camminare con uno zaino pesante in spalla, o, ancora meglio, di portare per chilkometri un grosso peso).
L’animale sarà meno efficiente e più stressato ad ogni ulteriore giorno di marcia, finché non si fà il ritmo. Ma anche allora sarà ben al di sotto dell’efficienza paretiana. E’ per questo che gli amabili furfanti a cavallo (che fossero uralo altaici o fetidi normanni) si portavano più monte. In modo da scaricare la fatica di portare il peso aggiuntivo dell’irritante cavaliere su più cavalli, ed avere sempre una cavlacatura fresca.
Più chiaro adesso
Quello sì, quel che non capisco è come facciano, se il cavallo si stanca, ad avanzare per cinquanta miglia sia il terzo giorno che il quarto, visto che il destriero è più stanco e, seguendo la tabella, va più lentamente.
Inoltre, non ho capito quante ore al giorno può marciare un cavallo.
Ah, e se sai rispondere anche a quest’altro dubbio, te ne sarei grato: perché i romani macinavano dai 30 ai 36 chilometri al giorno e i francesi solo 20? Erano meno addestrati a marciare?
@ La seconda domanda
Si
Giocavano su questo punto diversi fattori: i legionari erano il meglio che l’impero aveva da offrire, sia per le selezioni all’ingresso, che per il durissimo addestramento cui erano sottoposti. Erano, per molti versi, molto più vicini ad un esercito moderno che i francesi (credo che tu faccia riferimento alle armate napoleoniche, correggimi se sbaglio).
Ciò anche per il tipo di combattimento cui erano sottoposti. Preciso: la guerra ed il combattere in generale è a tutt’oggi una faccenda sporca e brutale, ma in epoca romana lo era nettamente di più, anche per la molto maggiore necessità di contatto “fisico” negli scontri (cosa che peraltro non mancava nemmeno in epoca napoleonica, e che non difetta neanche adesso negli scontri).
@ La prima domanda: Prendi le tabelle con beneficio di inventario. Il mio suggerimento è di farti una Tua tabella approsimativa, sulla base dei valori che Ti hanno indicato nel sito (che sono, perlatro, mooolto ottimistici), e sottraendogli sempre qualcosa se ci tieni al realismo. Ricorda infatti che, come dice Turtledove “un esercito non può mai viaggiare più veloce del più lento dei suoi componenti” (vedi carriaggi ed altri impedimenta), e che “al galoppo sfrenato a cui ci hanno abituato i vari film western, ben presto tanto i cowboys che i nativi si sarebbero trovati a piedi (cit. Vittorio Zucconi “Gli Spiriti Non Dimenticano”, libro consigliatissimo), e dunque non puoi mai fare conto sulla velocità massima che può tenere un cavallo, perché non la può tenere a lungo.
Spero di esserti stati d’aiuto
Saluti
Anacroma
Dimenticavo: devi tenere anche conto del terreno. Lo zoccolo del cavallo è fatto per il terreno duro della steppa, suo ambiente natale. Quindi avanzerà molto più lentamente su terreni paludosi o negli arativi, e si troverà in difficoltà (anche se qui molto dipende dalla monta) sulle rocce e sui pendii scoscesi (qui il cavaliere potrebbe addirittura dover scendere, pena il vedersi il cavallo azzoppato prima di aver tempo di dire amen).
Inoltre, dipende anche dal tipo di addestramento del cavallo. Il cavallo in se non può tenere il galoppo a lungo, ma (fonte il Cambridge Medieval History) se addestrato all’ambio (che non è, peraltro, un passo naturale per il cavallo e gli deve essere imparato), questo può viaggiare molto più velocemente e macinare una quantità spaventosa di chilometri. Mandami una mail che il weekend ti cerco le pagine precise (ora sto sul lavoro, se mi sgamano a Zweilawyare troppo, potrei trovarmi di colpo con mooolto più tempo libero indesiderato).
Saluti
Interessa anche a me… posso scriverti anch’io? Dove trovo il tuo indirizzo?
@ Mauro: premesso che la mia esperienza è limitata, e sono solo un dilettante appassionato… iscriviti al forume mandami un MP lì! XD
@ Giacomo/Cercavoce: poi dì che non ti faccio pubblicità XD
Lol
Grazie mille Anacroma, se non ci fossi stato tu, sia ai tempi delle domande sugli assedi (informazioni che ho messo da parte in attesa mi ritornino utili) sia adesso, non so cos’avrei fatto. In ogni caso, riguardo al destriero, posso tener conto delle velocità su Warfare in caso debba far viaggiare un singolo uomo privo di altri supporti logici (prima volta che uso tale termine, se è usato scorrettamente correggimi) come muli e altro?
Ti mando una mail stasera.
P.s: grazie
Spero che Zwei non s’incazzi
E de che? Siamo in bacheca storia, e per una volta tanto, non si deraglia nel solito, mitico OT a sfondo lesbo-onanista.
@ Mauro: se proprio la vita in marina ti ripugna (=nun te voi proprio iscrive’ a sto forum), puoi postare qui un tuo indirizzo mail (sono certo che ne avrai uno “pubblico”), e sarò io a contattarti quando rispondo a GGiacomo (detto anche Capitan Cercavoce) :-P
L’idea di iscrivermi a un altro forum non mi entusiasmava
Indirizzo pubblico non mi costa nulla crearne uno; prendi: mauro@eldalie.com (si autodistruggerà quando necessario).
Grazie 10000 (euri prossimi alla svalutazione)!
Aspetto la mail del Capitano, allora, e poi rispondo ad entrambi, ok?
Intendevo per la pubblicità, non il resto. Ora ti mando la mail.
Ehm, ho un problema. Non trovo più il tuo indirizzo mail
Puoi mandarmi un mp con l’indirizzo? Grazie. Chiedo scusa per l’ot.
Appena mandata mail: nella Tua, metti tutte le domande in bell’ordine, e Ti risponderò con calma verso il weekend, prché ho delle fonti da cercarti, e vorrei sentire un mio assistito cavallaro (questo alleva cavalli per hobby, e li monta per il weekend – quando il tempo lo consente – e si fanno i giri in montagna, chi meglio di lui può dirti tempi di percorrenza e resistenza dei cavalli XD?)
Ave, o Zwei. Volevo farti una domanda.
Su un articolo del duca, viene mostrato questo
http://www.steamfantasy.it/blog/wp-content/uploads/2009/09/elmetto_visiera_belga_sperimentale_1917.jpg
elmetto. E adesso mi chiedo: ma i piloti come facevano a vedere?
@grunt: mi dice che la pagina non esiste
Scusate l’intrusione, signori! Lurko da un po’ questo blog, insieme a quello del Duca, e pian piano la mia defunta voglia di scrivere pare godere di un timido risveglio…Volendo evitare gli imbarazzanti errori che da ragazzino riempivano i miei racconti, sto cercando di documentarmi per fare almeno racconti decenti: perciò volevo approfittare di voi, chiedendovi se foste in grado in consigliarmi materiale riguardo l’equipaggiamento bizantino dell’XI secolo. Scusate sevi rompo le scatole così spudoratamente! ^^”
@Licorno
Ti consiglio di iscriverti a Library.nu (gratuitamente) e cercare tra le loro Osprey ciò che ti bisogna. Sono riviste eccellenti e molto esaustive, puoi scaricarne molte dal sito.
Liocorno, dai un’occhiata alla mia Bibliografia. Ho segnalato diversi libri sull’esercito bizantino.
Che velocità! *_*
Grazie mille davvero, non conoscevo cotanto sito! Prevedo una lunga serie di download.
*doverosa riverenza*
Chiedo scusa per il doppio commento! @Zweilawyer: grazie mille anche a te! Mi devono essere sfuggiti, maledetto il mio cervello mononeurone XD Mi infilo subito anche nella blibliografia!
ok è un doppio post, ma mi ero accorto che era nel posto sbagliato
quindi
SEGNALAZIONE
Segnalo a tutti voi e sopratutto all’ipertrofico Zwei un sito archeologico-oplologico sulle spade sciabole e armi in asta cinesi
http://thomaschen.freewebspace.com/index.html
davvero ben fatto articoli documentati e supportati da reperti e iconografie dell’epoca
non mancano certo le chicche per i vari bizzarro seeker che battono queste lande come ad esempio il “DaDao” che venne rispolverato ad l’uso di fanteria in trincea a cavallo tra gli anni 30 e 40
http://thomaschen.freewebspace.com/photo6.html
il DaDao nel 1500
e negli anni 30-40
io credo che Jack Churcill rosicasse un sacco ad essere stato mandato in europa, quando in asia poteva allegramente trovarsi tra fanti cinesi che agitavano i loro “DaDao” e ufficiali giapponesi che si lanciavano in trincea con i loro “Gumto”, il suo baskethilt broadsword ci avrebbe fatto certo una bella figura
ma in fondo è meglio che abbia fatto dono di sbudellamenti e giusto timore tra i nazi (si mi piaciono le scene di insensato splatter a danno dei nazi, problemi?)
Zwei, volevo chiederti se conosci dei buoni libri su Federico II e Giovanna d’Arco.
Oilà Zwei, per una volta ho un quesito serio per te. Diciamo che un mio “amico” ha trovato delle armi in un universo parallelo.
http://imageshack.us/g/13/img3238ni.jpg/
Per la sciabola dovrei essere riuscito a scoprire che è di questo ordine:
http://www.storiainsoffitta.it/ALFABETICO/R/Regia%20Areonautica%20Sciabola%20-%20Arma%20bianca%20Italia/
Il problema è che qui dice che tale manufatto veniva dato per gli ammiragli di squadra aerea, mentre il possessore era solo sergente maggiore. Sai se davano sciabole anche a loro? Mi è sfuggito qualche dettaglio che solo i tuoi occhi guizzanti e muscolosi possono scorgere?
La seconda spada invece è indicata con un generico “modello africano”. Il Duca l’ha soprannominata “mortale spada del tetano”. So che è solo un pezzo di ruggine, ma la curiosità che mi compone mi spinge a chiederti se sei in grado di darmi qualche info in più, prima di buttarla.
Dei pugnali invece non so una sega, se non che la lametta ondulata fa parte dei kriss (un gruppo rock che pugnalava la gente alle spalle).
Dimmi tutto quello che sai, o prode legale dalla mitica tunica.
PS: Il seguente video non c’entra niente, ma sono in astinenza da link:
Aggiornamento: Sul sito Metal Detector consigliatomi dal Duca, mi hanno fatto sapere che la spada mortale del tetano altro non è che una Kaskara.
http://www.comune.verona.it/Castelvecchio/cvsito/armi/catalogo/4.htm
Mi hanno poi consigliato questo prodotto per rimuovere la ruggine:
Che a vedere il filmato pare faccia magie.
Però non è l’unica cosa che mi hanno consigliato e siccome ho un fottuto timore di rovinare questi pezzi storici, c’è qualche anima pia (tipo Mauro che è bravo nelle ricerche via web) che mi trova pareri sinceri su questo prodotto?
Uno dice: Ma che cazzo me ne fotte delle tue spade di merda? Perchè non te le cerchi da solo ste cose?
Innanzitutto perchè sono su un sito pieno di fanatici di spade e secondo perchè purtroppo di queste cose non ne capisco un’acca. Vi prego, aiutatemi, posso ricompensarvi con tanta stima e foto porno. Oppure posso ricoprire un vostro avversario virtuale di insulti mirati a distruggere la sua autostima senza mai scadere nel volgare.
In base a cosa hai stabilito che sono bravo nelle ricerche?
Comunque, per non deludere i miei arborei funs: il prodotto sembra effettivamente valido.
A quanto ho letto usa un processo di chelazione, che Wikipedia conferma essere utile contro la ruggine (vedi l’acido ossalico), quindi almeno il principio è giusto; qui ne dicono meraviglie in parecchi, indicando anche un’altra recensione positiva. Questa pagina è interessante sia perché conferma il funzionamento, sia perché c’è l’indirizzo del tizio che lo ha provato, cosí da poterlo
ammazzare di botte in caso abbia mentitocontattare in caso di dubbi; la seconda recensione è meno entusiasta, ma se puoi immergere la spada già parte delle sue obiezioni viene meno. Restano quelle sul non rimuovere tutta la ruggine; da fare quindi attenzione al risultato, ma almeno non lamenta che gli oggetti si sono rovinati.Non è chiaro se sia il prodotto migliore (qui dice di sí, altrove di no), ma comunque va; dipende anche dal risultato che vuoi avere, la cosa negativa piú rilevante sembra essere che Since it did not remove ALL of the rust, the parts would need to be coated with an encapsulating product such as Zero Rust or P.O.R. 15 to help prevent further rusting.
Non ho trovato segnalazioni di oggetti rovinati, salvo eventuali vuoti dove la ruggine aveva intaccato parecchio il metallo, quindi se quello che t’interessa è togliere tanta ruggine senza dover buttare la spada sembra che vada bene.
Qui trovi alcune indicazioni sugli effetti che ha su diversi materiali (cerca “incompatibilità con altri materiali”).
Alberello:
Su questo m’interesserebbe un corso
In passato quando la gente discuteva nei vari blog tu spuntavi sempre con un link correlato di info relative alla discussione stessa (vedi la storia di babbo natale con Tenger o l’elefante con Zave ecc.).
A volte mi chiedevo dove le trovavi certe cose, ma ho sempre apprezzato questa tua “certosinità”. ^^
Quindi dopo questo tuo post, ci sta un GRAZIE megagalattico.
Qui il dono per ringraziarti, spero tu non la conosca già.
Qui la stima:
Esagerato. xD Non sono poi così bravo, però mi diverto. Ti regalo un alberello-coupon. Se qualcuno ti prenderà in giro nel web o ti darà fastidio puoi strapparlo e dirmelo, verrò in tuo soccorso contro il tuo avversario verbale. Alla peggio ci facciamo due risate. ^^
L’elefante e Zave… vaghi ricordi, ormai rimuovo persino quello che faccio
Il Brick Testament lo conoscevo già, ma fa sempre piacere vederlo; apprezzo il pensiero, la canzone e il coupon
Alberello:
Tu mi fai lo stesso effetto
Terra Nova
Mi unisco alla preghiera della dolce Terra Nova.
Anche a me piacevano gli annali
Per gli Annali ci sono due problemi:
- mi costano molta fatica (sistemare in italiano, controllare le altre fonti, linkare pagine wiki);
- non li legge nessuno
Gente incolta ç_ç
Terra Nova
Dubbio random sul mazzafrusto e sulla mazza.
Il primo deriva da uno strumento agricolo, veniva utilizzato per lo più a piedi, richiedeva una discreta bravura ma aveva il vantaggio dello spostare l’attenzione sull’arma per via dei movimenti. Utile contro gente in armatura.
Il secondo deriva dal sempreverde bastone, usato successivamente per lo più a cavallo come arma dei cavalieri. Semplice da usare ed utile anche questo contro gente in armatura.
La domanda è: sono stati usati nello stesso periodo oppure uno è l’evoluzione dell’altro? Se sono stati usati nello stesso periodo quale è stato il più diffuso e perchè?
Zwe, un po’ di tempo fa ti lamentavi della eccessiva esposizione di quei santi cazzoni dei templari, e della mancanza di interesse verso i cavalieri di Malta. In materia, ho appena trovato questo:
http://romanzistorici.wordpress.com/2009/03/20/religion-di-tim-willocks/
Gli hai per caso dato un’occhiata?
We Zwei, è da un pò che non passo!
Ne approfitto per chiederti qualcosa sull’armistizio di Cassibile e similia, insomma quello che è successo ai soldati italiani/tedeschi in quel periodo di totale anarchia, nella prima metà di settembre 1943.
Il Duca dice che forse potresti saperne qualcosa
PS Ora sto a RRoma, quind parteciperò ad ogni futura (e tristissima) reunion
i grassi fanno sempre compagnia
Una domanda per Zwei.
Lo stocco, quello con la lama a sezione triangolare, prevede anche tecniche di taglio? E in che periodo nasce e si diffonde?
Edit: ho imparato a usare il tasto link
Un’altra domanda.
Stavo approfondendo la transizione tra spada lunga/longsword e spada da lato/rapier. Ho visto che esistono alcuni esempi di spade lunghe con lama analoga a quella di un rapier, che Oakeshott classifica come tipo XIX. In particolare, su questa pagina c’è l’esemplare A.478 della Wallace Collection che si pone come vero e proprio modello intermedio tra un rapier e una spada a una mano e mezzo, con impugnatura a due mani e corto ricasso protetto da una controguardia.
Mi chiedevo quindi se la tecnica a due mani preveda che si possa porre l’indice attorno al braccio della guardia, come si usa nel rapier per migliorare la stoccata, anche quando la spada venga impugnata a due mani; oppure se quella controguardia e la relativa posizione del dito indice fosse pensata solo per quando la spada veniva impugnata con mano singola.
Sinceramente trovo l’idea di mettere l’indice sulla guardia con la spada a due mani non troppo credibile… Con due mani dovresti avere controllo a sufficienza a mio parere!
Forse in questo link puoi trovare qualche notizia in più sul passaggio dalla spada medievale alla striscia (rapier)….
Ps: nel link che hai postato tu come diavolo fanno a chiamare la A.481 spada a una mano e mezza? O_ò
Per quanto ne so, hand-and-a-half sword indica una spada che possa essere usata perfettamente con un mano, dotata di un’impugnatura abbastanza lunga da permetterne un comodo brandeggio a due mani qualora sia necessario. Mi sembra si adatti perfettamente all’arma in questione.
Le spade del tipo XIX hanno la stessa lama dei rapier. Rapier non è l’equivalente di striscia: identifica anche la spada da lato classica e soprattutto la protostriscia del link che hai postato. Esiste un solo elemento che segna nettamente il passaggio dallo spadone al rapier, ovvero il fatto che nel rapier non c’è proprio posto per una seconda mano; per quanto riguarda la lama, invece, tipo XIX e rapier originario sono identici. D’altronde gli spadoni tipo XIX più leggeri superano a malapena il chilogrammo, e possono essere branditi a una mano con efficacia analoga.
Il passaggio da impugnatura a due mani a impugnatura singola suppongo sia dovuto a vari fattori. Il più importante è che nell’uso civile la seconda mano serve a difendere, visto che non si portano armature pesanti (la nascita dello spadone avviene quando viene abbandonato lo scudo). A questo punto, a cosa giova avere un’impugnatura più lunga, forse altrettanto comoda nel brandeggio a una mano, ma sicuramente meno nel porto?
La domanda nasceva da questo. L’indice che avvolge la guardia ha una ragione prettamente neuromotoria, non locomotoria: coordinare un movimento verso un punto indicato dall’indice è più semplice che farlo senza indicare. Convengo che un’arma brandita a due mani assicura un controllo maggiore rispetto a un’arma a una mano, e questo mi induce a pensare che non serva l’indice che avvolge la guardia, o che possa essere addirittura controproducente. Però quella controguardia mi spiazza. Probabilmente hai ragione, e la sua funzione è quella di protezione generica (ed efficace) della mano; la forma specifica con il doppio anello che protegge il ricasso è solo espressione di un design già affermato e apprezzato nella spada a una mano. Un trasferimento che perde parte delle sue ragioni ergonomiche ma risulta comunque efficace (senza contare che l’estetica ha sempre giocato un ruolo importante nelle scelte degli schermidori).
Dopo qualche ricerca, mi rispondo da solo.
In questa discussione sul forum di myarmoury, sono state postate le foto di numerose spade lunghe con guardia complessa. Si va da semplici anelli di guardia fino a else quasi a cesto su armi che sono inequivocabilmente a due mani e che datano in generale alla prima metà del XVI secolo. La maggior parte di esse ha elementi che funzionano da finger ring, pensati per proteggere la mano qualora si impugni l’arma con l’indice avvolto intorno al braccio della guardia. Oltre a questi esemplari, sul web si trovano foto di spade rinascimentali che hanno impugnatura a due mani e una guardia sviluppata anche verso il basso come in un’elsa a cesto. Sconcertante è la sciabola catalogata con il numero A.489 nella Wallace Collection. Una vera e propria “spada lunga ricurva” del XVI secolo, pensata per taglio e stoccata, con impugnatura a due mani e guardia complessa con tanto di elementi congiunti al pomolo.
Rispetto alla domanda iniziale però la spada più interessante è questa. Sopra l’impugnatura a due mani, la guardia complessa protegge un ricasso più stretto del resto della lama, come in una spada da lato. La struttura è indubitabilmente fatta per la tecnica di brandeggio esposta sopra. A questo punto la risposta alla domanda non può essere che sì: l’indice che avvolge la guardia è una tecnica che venne usata anche con le spade impugnate a due mani.
Posto qui sulla bachecha snobbata (a.k.a cenerentola del blog)I per un dubbio angoscioso che solo qui posso risolvere.
Come posso tradurre in “linguaggio moderno” il termine “buccellari”?
Come termine derogatorio e spregiativo pensavo a “marmittoni”, ma… è appunto decisamente troppo spregiativo, e cercavo un sinonimo meno invasivo.
Aspetto fiducioso proposte
Visto all’allusione al pane, “mangiapane” suona brutto?
@ Tenger:
Allora, intanto grazie per il suggerimento, che gradisco molto. Però no, non p quello che cercavo. Questo va benissimo come derogatorio, assieme a “marmittoni”, e me lo vedo molto bene in bocca ai popolani che additano la scorta dello strategos per le strade.
Ma cercavo un termine (magari anche lievemente ironico) che potrebbero usare loro per apostrofarsi (tipo “cornfed” per i soldati dell’Elefante)