Manifesti elettorali italiani degli anni Quaranta e americani di fine Ottocento

Manifesti elettorali italiani degli anni Quaranta e americani di fine Ottocento: pillole di Zhistorica n.2.

Ogni articolo-pillola contiene una raccolta dei contenuti Facebook della pagina Zhistorica. Per averli sempre a disposizione ed evitare che qualche cambio di algoritmo possa farli sparire all’improvviso.

Manifesto Elettorale Socialista 1946

Forse l’apice dei manifesti elettorali. Anno 1946. Lo trovo splendido e capace di colpire l’immaginazione di diversi strati della popolazione.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "GESU DISSE Al DISCEPOLI: "VI DICO DICO IN IN VERITÀ: DIF FFICILMENTE UN RICCO ENTRERA EN RERA A NEL REGNO DEI CIELI" SAN MATTEO VOTATE PER IL SOCIALISMO CHE REDIME I POVERI DALLO SFRUTTAMENTO DEI RICCHI"

Occhio a chi voti!

Un appuntamento quasi irrinunciabile, ormai, quello con i manifesti elettorali italiani del primo trentennio dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ve ne propongo uno della DC (1948) che non farebbe brutta figura in un episodio di The Walking Dead, e uno dell’MSI, con i democristiani intenti a spartirsi l’italica pecunia.

Bravi artisti, niente computer grafica, completo disinteresse verso il politicamente corretto. Sono ingredienti che ho sempre apprezzato.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "0 VOTA ο SARA IL TUO PADRONE"
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "PER UN COMUNE LIBERO CHE DIFENDA I LAVORATORI E LA PACE NON VOTEITE PER LA DEMOCP ZIA CRIST ANA ANA El sueI PARENTI"

Democratici e Repubblicani: lo Scambio di Ruoli sugli Afro-Americani

Visto che negli ultimi post c’è stato un enorme numero di commenti a sfondo politico, vorrei stemperare queste inutili tensioni mostrandovi come la storia vada oltre l’appartenenza politica e le esigenze contingenti. Anzi, guarda, ridendo, l’affanno dei popoli che scelgono (o pensano di scegliere), seguono, difendono e insultano i loro governanti.

Qui sotto, un (abbastanza famoso) manifesto elettorale del partito democratico americano del 1870 circa. Pochi sanno che, mentre i Democratici erano impegnati a fondare il KKK, i Repubblicani facevano eleggere i primi rappresentanti neri al Congresso (1870). Il primo Democratico afro-americano ad essere eletto al Congresso fu invece Arthur Wergs Mitchell, nel 1935, sessantacinque anni dopo.

Nel frattempo, tra il 1870 e il 1935, i Repubblicani avevano eletto 21 neri. Avevano storie molto diverse, alcune più incredibili di altre. B.Turner era nato da due schiavi ed era rimasto tale fino al 38 anni, poi ricevette un’educazione clandestina e divenne un abile uomo d’affari. Idem J. Harelson e J.Walls, schiavo e veterano della Guerra Civile. Un caso eccezionale fu poi quello di R.Cain, che era metà afroamericano e metà Cherokee (roba da far impazzire un suprematista bianco).

D’altronde, la storia diventa di destra o sinistra solo nei libri, quindi è meglio non rimanere inchiodati su posizioni, quelle politiche, che sacrificano gran parte delle capacità intellettive di un uomo 😀

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