Robert Shirley (1581-1627): I Rapporti tra Inghilterra e Persia

Robert Shirley è stato uno dei personaggi più importanti e, forse, meno conosciuti a livello divulgativo, tra quelli che hanno contribuito a costruire solidi rapporti tra Corona Inglese e Safavidi nel corso del XVII secolo. Avventuriero dalla storia straordinaria, ha percorso in lungo e in largo Europa e Medio Oriente, intessendo rapporti economici, politici e militari con moltissime personalità dell’epoca.

Chiamarlo “avventuriero” è, probabilmente, una semplificazione. Robert Shirley proviene, infatti, dall’alta nobiltà inglese, ma, come entrambi i suoi fratelli maggiori (Thomas ed Anthony) ha una tensione naturale per l’avventura e la scoperta. Anthony, in particolare, passa la sua esistenza tra scorrerie corsare, addestramento di eserciti orientali e trame di corte.

La connessione degli Shirley con la Persia inizia nel 1598, quando Anthony viene inviato presso lo Shah di Persia con il compito di migliorare le capacità tattiche e tecnologiche dell’esercito safavide. È stato lo stesso Shah a chiedere il supporto inglese, in modo da potersela giocare alla pari (almeno dal punto di vista militare) con gli Ottomani, che hanno già una buona tradizione di rapporti amichevoli, quando non di alleanza militare, con la Francia.Gli accordi tra lo Shah e gli inglesi sono chiari: hanno 6 mesi (dal 1 Dicembre 1599 al 31 Maggio 1600) per assolvere al loro compito. Anthony, 34enne, porta con sé il fratello minore Robert, di soli 17 anni. Dopo sei mesi, come da accordi, Anthony è pronto a ripartire alla volta dell’Inghilterra, mentre il fratello gli confida di voler rimanere alla corte di Abbas. Anthony acconsente, e Robert rimane lì.

Per otto anni.

robert shirley persia

Gode della fiducia dello Shah e, inoltre, ha il consenso di quest’ultimo per sposare, nel 1607, una nobile circassa, Sampsonia. In grado di padroneggiare diverse lingue e con una conoscenza ormai perfetta del persiano, Robert ritorna in patria nel 1608, su espressa richiesta di Abbas, in modo da poter concludere un’alleanza anti-ottomana con Re Giacomo I. L’addestramento delle nuove truppe Safafide ha infatti colmato il vantaggio militare degli Ottomani, tanto che la Persia sta ottenendo un successo dopo l’altro nella Guerra Safavide-Ottomana (1603-1618).

Robert passa in Europa i successivi cinque anni, recandosi presso sovrani, principi e papi. Nel 1611 è a Roma, presso papa Paolo V. La sua visita è stata immortalata anche in un dipinto nella Sala dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale. Ritorna in Persia nel 1613, ma questa volta rimane solo due anni. Robert ha intessuto troppi rapporti diplomatici per essere “sprecato” in una monotona esistenza a corte. Nel 1616 ha un ruolo importante nell’accordo commerciale raggiunto tra lo Shah Abbas e la Compagnia delle Indie Orientali, che nel 1622 espugnano Ormuz, roccaforte portoghese nel Golfo Persico, e migliorano ulteriormente le loro entrate commerciali. Nel 1617 è ancora a Roma, assieme all’adorata moglie, per trattare con Papa Gregorio XV la solita alleanza contro i Turchi.

Ma Robert ha anche molti nemici. In patria, trova l’ostilità della Compagnia del Levante, in ottimi rapporti politici e commerciati con gli Ottomani, ma ci sono anche Francesi, Spagnoli Portoghesi – questi ultimi due dopo aver compreso che Persia e Inghilterra hanno intenzione di estrometterli dal Golfo Persico – a volerlo vedere fuori dai giochi. Non a caso, in occasione di uno dei suoi viaggi, scampa miracolosamente a un’aggressione portoghese.

Il suo ultimo viaggio verso la Persia è quello del 1627, quando muore, a Qazvin, nell’odierno Iran. Ha solo 47 anni. I Persiani lo seppelliscono con tutti gli onori, ben sapendo di aver perso un alfiere importante nello scacchiere geopolitico. Solo trent’anni dopo, la moglie Sampsonia chiede di poter portare i resti del marito con sé, a Roma, dove vuole ritirarsi in un convento. Ancora oggi, le spoglie di Robert sono nella Città Eterna, vicino a quelle della moglie, a Santa Maria della Scala.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.