assedi famosi

Assedi famosi: Godesberg 1583, Nagyanizsa 1601.

Assedi famosi, forse solo tra gli appassionati di storia militare, che meritano di essere adeguatamente divulgati anche per il grande pubblico.

Questi brevissimi articoli sono comparsi negli ultimi mesi sulla pagina FB ufficiale del Centro Studi Zhistorica. Sono presenti anche sul sito ufficiale dell’associazione per evitare che si perdano nella comunicazione “usa e getta” dei social media.


L’ASSEDIO DI NAGYKANIZSA (1601): LA FURIA DEI GIANNIZZERI

assedi famosiIl 18 Novembre 1601 si conclude il duro assedio di Naģykanizsa, una fortezza ungherese controllata dagli Ottomani. Convinto di poterla conquistare in breve tempo, Ferdinando II d’Asburgo la cinge d’assedio con 35.000 uomini. Al comando dei 7.000-9.000 giannizzeri che la difendono c’è un comandante straordinario, Tiryaki Hasan Pasha, probabilmente di origine slava o greca.

Pur avendo a disposizione un buon numero di cannoni (circa 100) Hasan non ha intenzione di sprecare munizioni. Aspetta di vedere il nemico a poche decine di metri dalla fortezza prima di aprire il fuoco. È un massacro. Migliaia di Cristiani rimangono sul campo.

Ferdinando II si lecca le ferite per qualche giorno, poi inizia il cannoneggiamento e gli assalti. Hasan, anche grazie a un duro gioco psicologico (fa pensare agli austriaci di avere a disposizione molto cibo), resiste per 73 giorni. Nei magazzini cittadini non ci sono più vettovaglie e la polvere è agli sgoccioli.

Raduna i suoi uomini e comunica loro che difendere la fortezza e morire sotto le macerie non ha senso. Vuole affidare le residue speranze a un attacco a sorpresa.
L’ultimo assalto dei giannizzeri allo stremo. Vita o Morte.

L’impeto dell’attacco improvviso confonde anche gli ufficiali imperiali, che pensano siano arrivati i rinforzi Ottomani e abbandonano il campo.

Dopo questa incredibile vittoria, che permette agli Ottomani di mantenere il controllo e della città, Hasan viene premiato con la carica di governatore perpetuo della città.


GODESBERG 1583: LA MINA CHE SQUARCIO’ UNA MONTAGNA

assedi famosi godesbergL’assedio di Godesberg, all’inizio della della Guerra di Colonia (che infiammerà la zona fino al 1589), è poco conosciuto in Italia. L’evento bellico coinvolse in tutto poche centinaia di soldati, ma ebbe un epilogo davvero esplosivo.

A difendere la fortezza di Godesberg c’erano solo 180 mercenari olandesi al soldo di Gebhard Truchsess von Waldburg, appena convertitosi al protestantesimo. Dall’altro lato, 400 fanti e cinque di squadroni di cavalleria al soldo di Ernesto di Baviera e del fratello Ferdinando.

Il 17 Dicembre 1583, dopo un mese di assedio, gli uomini di Ferdinando hanno appena finito di scavare una galleria che arriva fino al cuore della montagna sotto la fortezza. Dopo aver dato ai difensori un ultimatum, Ferdinando ordina di piazzare in fondo al cunicolo un enorme quantitativo di polvere da sparo: 680 chilogrammi in tutto.

Appena i mercenari olandesi rifiutano l’ultimatum, Ferdinando fa accendere la miccia. La mina squarcia completamente il fianco della montagna, facendo crollare buona parte della fortezza. I detriti precipitano in tutta la valle, danneggiando molte abitazioni nei dintorni.

Metà difensori muoiono nell’esplosione, ma l’altra metà oppone una strenua resistenza, aiutata dai detriti e dalla polvere che continua a cadere dal cielo. Quando, alla fine, i cattolici prendono la fortezza, uccidono tutti i sopravvissuti, donne e bambini compresi. Si salvano solo il capitano del drappello, la moglie e un suo luogotenente (grazie a un ostaggio che avevano gelosamente preservato).

Al giorno d’oggi quella carica da 680kg non sembra poi così impressionante, specie pensando alle 35 tonnellate usate a Castelletto dagli italiani il 16 luglio 1916, ma fu una tappa importante nella storia della guerra di mina.


Il Centro Studi Zhistorica ha pubblicato molte altre narrazioni di assedi famosi, tra cui Rodi 1480, Rodi 1522, Malta 1565 e Famagosta 1571.

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