Il Cannibalismo dei Makkarika

Il cannibalismo è una delle pratiche che gli storici studiano con più diffidenza. Da un lato, c’è la paura che trattare del cannibalismo di un popolo possa portare ad accuse di parzialità da parte dei discendenti, dall’altro, le fonti sono spesso poco accurate.

Centocinquant’anni fa invece, gli esploratori inglesi entrarono più volte in contatto con tribù che integravano la loro dieta con carne umana. Che fosse un “semplice rituale”, una necessità dovuta alle scarse risorse o un metodo per non sprecare cibo e risorse con i prigionieri di guerra, molte tribù africane praticavano il cannibalismo.

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Il Bacino del Nilo e la rotta di Baker

Le testimonianze più interessanti riguardano una di queste tribù, quella dei Makkarika, e provengono dagli scritti di viaggio dell’esploratore inglese Samuel White Baker, in particolar modo dal suo Ismailïa A Narrative of the Expedition to Central Africa for the Suppression of the Slave Trade (1874).

Nel 1869, Baker accetta un’offerta del Khedivè Ismail Pasha, che lo vuole alla testa di un contingente inviato a distruggere il traffico di schiavi gestito dagli arabi con l’aiuto delle tribù subsahariane. Il salario è ottimo, 10.000 sterline l’anno, e alle sue dipendenze ci sono 1.700 egiziani, quasi tutti ex-carcerati.

Nella sua spedizione, Baker affronta mille difficoltà: gli ufficiali ottomani sono invischiati fino al collo nel commercio degli schiavi, le tribù locali lo reputano un ottima opportunità di guadagno e i cacciatori di schiavi arabi sono facoltosi e ben difesi.

Oltre a questo, Baker è costretto a fare i conti con i cannibali Makkarika. Uno degli accompagnatori di Baker, un egiziano con grande esperienza nel commercio di schiavi, li considera “good people“, ma con una bizzarra voglia di carne canina e di uomo. È una tribù che accompagna usualmente gli schiavisti arabi nelle loro scorrerie nella parte meridionale del Nilo, ma che spesso dà qualche problema. In particolare, gli schiavisti lamentano che i Makkarika insistono sempre per uccidere e mangiare i bambini, mentre i primi cercano di mantenerli in vita per venderli come schiavi:

“… di solito prendevano il bambino per le caviglie e gli sbattevano la testa sul terreno; una volta morto, gli squarciavano l’addome e tiravano fuori stomaco e intestini… tornati al campo, i Makkarika facevano a pezzi il cadavere e lo bollivano in grandi pentole”

Nel 1872, Baker se li trova davanti.

Un suoi informatore arriva con la notizia che un importante schieramento di cacciatori di schiavi di Abou Saood (di base a Bohr, nell’odierno Sudan del sud), di cui fanno parte anche 3.000 Makkarika, è in arrivo da ovest per saccheggiare avorio.

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Sir Samuel White Baker

I Makkarika divorano i bambini dei villaggi a ovest del Nilo Bianco e anche sulla riva orientale, dove si trova Baker, i nativi sono terrorizzati all’idea che i cannibali possano attraversare il fiume e massacrarli. Baker invia il suo messaggero Suleiman al capo dei cacciatori di schiavi e avorio, Ali Emmeen, chiedendogli di presentarsi davanti a lui con una scorta di massimo venticinque uomini.

Nel frattempo, Baker ordina ai suoi uomini di sparare a chiunque provi ad attraversare il fiume. Suleiman torna senza Ali Emmeen, che preferisce tornare al campo base di Atroosh, per ricevere nuove istruzioni, lasciandosi dietro i Makkarika. Questi ultimi rimangono sulla sponda occidentale e decimano la popolazione locale.

Ogni giorno, Baker riceve dispacci che narrano cosa sta accadendo ai villaggi dall’altro lato del fiume. Vista la presenza di 3.000 Makkarika, si può stimare che in quelle settimane siano state uccise e divorate migliaia di persone.

Per fortuna, Baker riesce a capire che i Makkarika sono stati raggirati fin dall’inizio. I cacciatori di schiavi arabi gli avevano infatti promesso bellissime donne, bestiame e un ricco bottino, ma avevano omesso un piccolo particolare: il loro compito principale sarebbe stato quello di trasportare 3.000 zanne di elefante fino a Atroosh.

Tramite i suoi interpreti, Baker spiega ai Makkarika che non c’è nessun bestiame, né bottino, ma solo le sue “armi magiche” che li stermineranno come hanno già fatto con altri gruppi di trafficanti arabi.

Disillusi e adirati, i Makkarika non riescono neanche a organizzare il loro ritorno a casa, poiché vengono colpiti da un’epidemia di vaiolo che ne uccide quasi un terzo in pochi giorni.

Ma il fatto più raccapricciante relativo ai Makkarika lo racconta l’attendente arabo di Baker, che ne era stato testimone pochi anni prima:

“La ragazza era molto grassa, e dalla ferita fuoriusciva un massiccio grumo di grasso giallo. Caduta in terra, un gruppo di Makkarika piombò su di lei, tirando il grasso e strappandoglielo a manciate dalla ferita mentre era ancora viva. Mentre parte del gruppo litigava per quel disgustoso premio, altri Makkarika la uccisero con una lancia e iniziarono a dividerla fra loro. Prima le mozzarono la testa, poi la tagliarono, usando le lance come coltelli, dal pube fino al collo seguendo la spina dorsale.”

A questo punto, gli altri schiavi appena catturati fuggono in tutte le direzioni mentre i Makkarika, in preda a una febbre predatoria, li inseguono e riescono a ucciderne altri prima di essere fermati dagli arabi.

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Poco dopo l’uscita del libro di Baker, anche l’italiano Diego Cumbo Calcagno pubblica un’opera in cui si parla dei Makkarika.  La regione degli Akkà: Viaggio attraverso l’Africa, va in stampa nel 1878 a Firenza.

Secondo la testimonianza dell’autore, il primo villaggio dei Makkarika è Gingialah, costruito a oltre mille metri d’altitudine. Cumbo Calcagno descrive i Makkarika come particolarmente doliocefali e, forse esagerando, riporta che la loro testa è poggiata su un collo molto esile “che la sorregge a fatica e la lascia dondolare“, mentre il torace è ampio e piatto. La loro lingua è “dolce, armoniosa e scorrevole“, tanto da meritare un paragone con il cinguettio degli uccelli.

Non si sa quanto a lungo i Makkarika abbiano assecondato le loro abitudini alimentari dopo questo episodio, ma resta da sottolineare che non furono l’unica tribù africana a praticare il cannibalismo, che ha sempre avuto una discreta diffusione nelle società meno avanzate (stiamo parlando di società che potremmo definire anche “primitive” o con bassa complessità istituzionale, giuridica e grande arretratezza tecnologica).

95 pensieri riguardo “Il Cannibalismo dei Makkarika

  1. hannibal lecter approva questo articolo 🙂
    C’è una cosa che però vorrei chiedere. Gli storici hanno davvero così tanti problemi a gestire accuse di parzialità, razzismo o bigottismo solo per fare il loro lavoro? Se è così direi che il lavoro dello storico è un lavoro per gente con le palle quadre.
    Posso capire commenti di internet che vedono le cose solo in bianco o in nero (con totale mancanza di obbiettività) ma addirittura in ambito lavorativo reale avvengono queste cose?
    Capisco che l’imprescindibile punto di vista dell’autore possa aver causato problemi in passato ma anche al giorno d’oggi si teme una cosa del genere?

  2. Il politicamente corretto lo sopporto veramente poco. Vogliono essere tolleranti verso gli altri e poi sono tolleranti quanto dei nazisti.
    Ma queste sono cose dell’internet, non posso credere che gli storici abbiano queste difficoltà nella vita reale. Questa professione è per gente dura allora.

  3. (…) il cannibalismo, che ha sempre avuto una discreta diffusione nelle società meno avanzate (…)

    Non facciamo un torto agli Atzechi, però…

    1. Ciao Criceta,
      è un piacere averti anche qui. Hai ragione a citare gli Aztechi, che però possiamo considerare come una società abbastanza semplice dal punto di vista istituzionale. Mi stupisce sempre pensare a come abbiano avuto delle grandi intuizioni astronomiche ma non abbiano mai costruito una ruota.
      Sul rapporto fra Aborigeni australiani e cannibalismo potremmo poi scrivere un nuovo Talmud.

      p.s. come avrai notato, al decimo ban per aver messo in difficoltà il prof. Rizzi e un paio di altri blogger, ho deciso che, almeno per il momento, non è il caso che io continui a postare su FQ.

      1. Ciao, Zwei! Mi stupisco di te: cosa te ne frega del ban!?! Quando bastano pochi secondi e una email nuova a tornare in circolo! Anch’io, sarò già stata bannata quattro o cinque volte: le ultime due, a distanza di poche settimane, per aver ripostato un commento cancellato dopo ore di pubblicazione, likato e, guarda caso, irriverente verso l’Islam. (Questo, dopo aver ripostato un milione di altre volte, su altri argomenti, senza conseguenze…)
        Non dargliela vinta!

        1. In realtà perdo tempo su FQ. Alla fine raggiungo più persone dotate di intelletto tramite Progetto Dreyfus o il mio sito (ci avviamo verso il 4 milioni di visite in 6 anni).

        2. Ne sono felice! Resta il fatto che c’è un sacco di gente cui manchi, in quella zona di guerra…

          Tornando agli Atzechi: trovo interessante la spiegazione che Marvin Harris dà, all’assenza della ruota presso di loro (così come gli Inca e i Maya). Il problema non sarebbe consistito nell’incapacità di concepire un simile strumento, del quale sono stati ritrovati rudimentali esempi i giocattoli per bambini: ma negli scarsi vantaggi che un veicolo su ruote avrebbe offerto, rispetto allo spostamento e al trasporto su gambe, in assenza di locali animali da tiro.

          Inoltre, Harris spiega il cannibalismo degli Atzechi come il risultato di una cronica carenza di proteine animali, dovuta a straripamento demografico e collasso ecologico; e congiunta ad una grande disponibilità di prigionieri di guerra, perlopiù superflui come manodopera (diversamente da quanto si verificasse tra Maya ed Inca). In generale, per l’antropologo, il cannibalismo risulta da un (inconsapevole) calcolo in termini di guadagni e perdite: l’uomo è l’animale più difficile e pericoloso da cacciare. Dove sono disponibili altre fonti di proteine animali, in quantità sufficiente da soddisfare i bisogni della popolazione, esso non è normalmente praticato. Ma può esserlo, al punto di diventare abituale, nelle società di banda o villaggio prive di allevamento e affette da una cronica carenza di risorse, tale da condurre ad uno stato di belligeranza continua. Mentre è eccezionale in società più evolute: perché difficilmente compatibile col maggior bisogno di manodopera servile, nonché con la necessità del gruppo dominante di assicurare stabilità ad apparati di crescente complessità, scendendo ad accordi con i sottomessi. Cosa ne pensi?

          (Maledetto 403! E’ da quattro giorni, che cerco di inviati questa replica… speriamo che stavolta…)

  4. Criceta ti dico la verità, a me Harris non ha mai convinto troppo. D’altronde è stato uno degli antropologi più controversi del secolo scorso e aveva una tendenza a generalizzare e non considerare gli elementi scomodi (come l’effettiva abbondanza di animali da cacciare nelle zone governate dagli aztechi) al suo pensiero. Il suo determinismo infrastrutturale ha qualcosa di molto simile con il penoso Determinismo geografico di Diamond (Germi, Acciaio, Malattie).
    Se proprio vi manco tanto (LOL) potete dare un’occhiata anche ai miei articoli su Progetto Dreyfus.
    A prestissimo.

    1. Mi sembra che la stessa spiegazione riportata da Criceta venisse data anche da George Basalla nel suo “l’evoluzione della tecnologia”. Non so però se l’idea sia derivata da Harris stesso o ci sia arrivato per conto suo 😐

  5. La parte pù bella della storia del Sudan è l’assalto a Khartoum del 1885 in cui fu giustiziato il criminale genocida Gordon.
    :-))

    1. Giusto un musulmano sostenitore della sharia come te poteva dare del “criminale genocida” a un eroe della lotta antischiavista. In Sudan è ancora considerato una figura leggendaria, tanto che l’università di Khartoum porta il suo nome.

      1. Non sono musulmano e la sharia la vogliono diffondere i Saud, grandi alleati della tua nazione di riferimento e nemici di qualunque governo arabo secolare. Gordon era un inglese. Cosa ci faceva a Khartoum? Con quale diritto governava popoli a migliaia di km di distanza da casa sua? Perchè sentiva questo bisogno inestinguibile di “migliorare le condizioni dei sudanesi” e non si dedicò a migliorare la vita degli yeomen inglesi o degli operai di Liverpool? Cosa aveva combinato pochi anni prima il criminale in Cina? E ancora, cosa ci faceva in Cina un inglese? Vero che sei un difensore di ufficio del colonialismo britannico e di qualunque porcheria anglosassone: dagli stermini degli indiani alle epistole di Lord Balfour, però difendere certa gente è veramente troppo, dai!

      2. E ovviamente l’università di Khartoum si chiama “Università di Khartoum”. Si è chiamata “Gordon Memorial College” finchè il Paese è stato in mano ai genocidi, poi il nome del macellaio è stato giustamente gettato nella pattumiera della storia.

    2. La parte pù bella della storia del Sudan è l’assalto a Khartoum del 1885 in cui fu giustiziato il criminale genocida Gordon.

      Buon anno anche a te, Fenicio! 😀

      Dove posso trovare le accuse di genocidio?

        1. Considerarlo un genocida perché a 26 anni servì i Qing in guerra è da cialtroni storici. Per favore non scrivere porcherie del genere sul mio sito.

        2. Fatto n° 1: della tua disonestà intellettuale

          Alla fine del riquadro riassuntivo dice: total dead: 20-30 millions (best estimate). Ma in fondo sono solo cinesi….

          Ti ho chiesto una cosa semplice: “Dove posso trovare le accuse di genocidio?”. E tu mi ha linkato una pagina di wikipedia nella quale citi a mo’ di prova il totale delle vittime civili. Come se tu mi chiedessi “Quali furono i capi di imputazione a carico di Himmler?” e io ti portassi il totale dei morti della II° guerra mondiale. Spero tu ti renda conto dell’errore logico che hai commesso.
          Come se non bastasse, nell’articolo di wikipedia, il gen. Gordon viene citato in appena due righe….ma sorpresa sopresa, la stessa wikipedia ci dice che:
          “With no reliable census at the time, estimates are necessarily based on projections, but the most widely cited sources put the total number of deaths during the 15 years of the rebellion at about 20–30 million civilians and soldiers. Most of the deaths were attributed to plague and famine.”
          Nella fretta di spalare letame sugli inglesi non hai nemmeno avuto cura di leggerti l’articolo. LOL
          Fatto ancor più divertente è che tu non abbia nemmeno controllato la portata e il momento dell’intervento inglese. Da buon terzomondista hai pensato che una guerra tra cines,i durata 15 anni, si sia combattuta a colpi di involtini primavera e SOLO all’arrivo dei malvagy et kattivissimi occidentali il tutto sia degenerato in un genocidio.
          Considerando che Gordon inizia la sua campagna nel 1863, mi stai dicendo che avrebbe fatto 20-30 milioni di morti in 12 mesi. Della serie: i nazisti sono dei dilettanti.
          Hai il QI di un gibbone, ormai è certo.

          Fatto n° 2: della (mica tanto) piccola rivolta popolare

          “E non servì i Qing in guerra”

          Spiace deluderti ma è andata proprio così.
          Gordon addestrò – e guidò- per conto di Pechino un’armata di cinesi per combattere altri cinesi. Quindi sfatiamo pure il mito dei diavoli occidentali che massacrano l’inerme popolo cinese. Inglesi e francesi si limitarono a proteggere Shangai, fornire armi e addestrare truppe. Rassegnati.

          ma represse nel sangue una rivolta popolare con decine di milioni di morti

          Rivolta popolare… Detta così sembra un’innocua rivolta provinciale sedata- per l’ennesima volta- nel sangue.
          La realtà è ben diversa.
          La Ribellione Taiping è stata una carneficina assiurda. Una guerra totale, senza se e senza ma, con 10 milioni di morti, 15 anni di durata e 2/3 della Cina ridotto in rovina. Roba da far vergognare gli americani che se le suonavano di santa ragione dall’altra parte dell’oceano.
          E ricordiamo le parti in gioco: da una parte c’era il potere imperiale dei Quing e dall’altra nientemeno che il fratello di Gesù Cristo (LOL) tale Hong Xiuquan. Una fazione voleva conservare il trono, l’altra lo reclamava per sé. Una storia talmente nuova in Cina da togliere il fiato.

          Fatto n° 3: della Federazione dei Mercanti Compagnie delle Indie

          per conto dei suoi padroni della Compagnia delle Indie.

          LOL ma che stai a dì?
          Darth Gordon si arruolò nell’esercito britannico e lavorò come ufficiale del genio militare per molti anni. Ma soprattutto, andò in Cina come

          volontario

          .
          Forse hai visto troppo Star Wars negli ultimi giorni.

          In conclusione, le tue argomentazioni sono del tutto inconsistenti (che sorpresa).
          La tua narrazione, fantasiosa e grondante di odio, è per fortuna agli antipodi del corretto processo di analisi e discussione storica.

          Del resto spieghi benissimo qual è la vera colpa del generale inglese: quello di servire il suo Paese in un’epoca nella quale la carriera militare era vista come uno dei lavori più prestigiosi. Terribile! A morte, a morte!

  6. Per servire un impero coloniale genocida in ruoli apicali non devi essere di animo molto migliore. Qualunque persona con un minimo di moralità all’epoca sarebbe stato ben lontano dal verminaio della politica estera britannica. Lui c’era dentro fino al collo, soggiogava popoli in altri continenti per conto di Sua Maestà, ne sosteneva le guerre e le razzie per cui è un criminale. So che in questi lidi il colonialismo è molto amato e aprezzato, soprattutto quello anglosassone, ma indipendentemente dalla vostra opinione i colonialisti rimangono criminali e genocidi.

    1. E “non servì i Qing in guerra” ma represse nel sangue una rivolta popolare con decine di milioni di morti per conto dei suoi padroni della Compagnia delle Indie. I quali peraltro non esitarono anni dopo a pugnalare gli stessi Qing quando dettero segni di voler un pochino allentare il giogo coloniale. Ma so che i morti cinesi e indiani in questo sito sono decisamente di serie C. Ricordo ancora le accorate difese degli inglesi sulla gestione alimentare del Bengala!

    1. E’ anche vero che è facile confonderli l’uno con l’altro: specie quando dimostrano una totale ignoranza dell’abc della Storia, associando automaticamente conquiste, genocidi e catastrofi ecologiche al perfido Uomo Bianco. Oppure, invocando l’etica al solo scopo di castigare l’unica parte del mondo che la pratichi, fosse pure imperfettamente (com’è nella natura delle cose), cioè l’Occidente; ed evitando con cura qualsiasi richiesta in materia, a chiunque altro.
      (Ammetterai però che, qualsiasi valutazione tu dia del suo lavoro, questo è un errore che Harris non ha mai commesso…)

  7. Certo, si limitarono a proteggere Shangai. Anche intossicare i cinesi con l’oppio non fu mica tanto grave, dovevano “difendere Shangai!” E cosa ci facevano a Shangai, dall’altra parte del mondo? E che ci facevano a Khartoum pure? Per quale motivo il criminale inglese Gordon governava africani in Sudan?

    1. Il tuo problema maggiore è che il sarcasmo ha bisogno di una base culturale per essere usato con efficacia.
      Che ci facevano i romani in Spagna, gli egiziani in Siria, gli arabi in Africa, gli ottomani nei Balcani?

      1. Pensala come vuoi: per me Gordon rimane un criminale genocida e ha avuto una fine più che meritata. Non ho mai sentito nessuno difendere l’impero ottomano e negare i suoi massacri. Non ho mai sentito nessuno difendere l’impero zarista. Non ho mai sentito nessuno difendere il terzo reich e la conquista della Polonia. Non ho mai sentito nessuno difendere il colonialismo italiano ed esaltare De Bono come un eroe. Questo per gli imperi moderni: se poi vuoi mettere sullo stesso piano questi con gli imperi dell’et classica e precedenti…. beh allora mi cadono le braccia, visto che sei uno storico.
        Dicevo cmq, nessuno si azzarderebbe a difendere queste entità… tranne l’impero britannico. Quello fu un grande impero e i suoi macellai come Gordon sono eroi! Ma lo sappiamo perchè devi difendere l’impero britannico…. hai un leggerissimo conflitto di interessi. Resta il fatto che nessuno mi ha ancora spiegato cosa ci facesse il genocida a Khartoum, cosa gli desse il diritto di governare gente in un altro continente, perchè le vittime dei suoi padroni non avessero tutto il diritto di prenderlo e giustiziarlo.

      1. No, infatti: i cinesi come tutti i popoli inferiori quali indiani, arabi e africani, sono per loro stessa natura debosciati, con poca voglia di lavorare e tendenti al vizio. Mica c’entravano niente gli inglesi con l’esplosione del consumo di oppio in Cina…

        1. No, guarda: non fare giochetti con me, che non attacca. Io alludevo al principio della normale e universale responsabilità personale: non certo a debosce di sorta. Sei tu che denigri i cinesi, trattandoli come bambini che non saprebbero nemmeno che faccia ha uno stupefacente, se non ci fosse qualche lupo cattivo dell’Ovest ad “intossicarli”.

        2. E’ un fatto che gli inglesi inondarono la Cina di oppio, poi le autorità cinesi dichiararono una guerra alla droga senza quartiere e gli inglesi reagirono con la guerra. Mi spiace per te ma è così.

        3. Mi sa che il padrone di casa potrebbe darti qualche dritta sulle responsabilità inglesi in quel frangente. Chiediglielo in privato così non fai figure di m. e puoi far finta di aver avuto l’ultima parola.

        4. Non vedo l’ora di farmi spiegare come infilarono a forza la pipa in bocca ai cinesi: che fumavano appassionatamente oppio da 4000 anni, maestrino spennato. Perché è di questo che stiamo parlando: la tua impostazione immancabilmente vittimistica, nei riguardi di non-europei, in qualsiasi conflitto li opponga ad europei (o loro discendenti). Come se un divieto imperiale potesse aver senso, in assenza di un’abitudine diffusa ed entusiasticamente praticata dalla popolazione.
          Ci ho ripensato, però, sui giochetti: continua pure. Sei così tenero e divertente, quando cerchi di fare il bulletto con me (o con chiunque altro).

    1. Scommetto che i bulgari della rivoluzione d’aprile invece sono degli eroi, nevvero? E che il governatore turco e gli ufficiali dell’esercito fossero macellai, dico bene? Dipende da chi è l’oppresso e chi l’oppressore: se l’oppresso è una scimmia africana allora deve venerare il suo governatore britannico e prostrarsi al suo cospetto. Anzi i governatori britannici erano illuminati e non pretendevano la prokynesis, anche se ne avrebbero avuto tutto il diritto vista la loro superiorità. Se invece gli oppressi sono europei cristiani sotto il dominio dell’infido turco, allora fanno benissimo a sollevarsi. Non fa una piega.
      Sia chiaro che io reputo giustissime sia l’esecuzione di Gordon, sia la rivoluzione bulgara d’aprile che purtroppo fallì, anche se contribuì decisamente al declino dell’impero: non sono certo io quello che usa due pesi e due misure.

      1. E’ divertente vedere come sei passato da “Gordon è un criminale genocida, servo delle banche della Compagnia delle Indie ” a piagnucolare sul fatto che qui si usino due pesi e due misure, peraltro citando un parallelismo tra Bulgaria e Sudan a dir poco dilettantesco.

        Bastano due fatti per azzoppare questa tua nuova narrazione:
        1.Il Sudan NON era in mano inglese. I mahdisti strappano il controllo del Sudan dagli Egiziani (1885). Gli inglesi prenderanno possesso del Sudan solo nel 1899.
        2. Gordon NON era a Khartoum per reprime nel sangue le rivolte mahdiste. Gordon aveva il preciso ordine di evacuare le ultime guarnigioni egiziane e guidare la smobilitazione dal Sudan. Detto in parole semplici: doveva guidare una ritirata problematica.

        Sia chiaro che io reputo giustissime sia l’esecuzione di Gordon

        E’ confortante sapere che tu sia l’unico al mondo a conoscere come sia morto Gordon. Le circostanze della sua morte sono oggetto di dibattito. Morì combattendo? Morì prigioniero? Morì armato o disarmato? Nessuno ha certezze. Tranne tu.

        sia la rivoluzione bulgara d’aprile

        In realtà la tua frase è sbagliata. Per mantenere la logica del discorso dovevi dire “Io reputo giustissime sia la rivolta mahdista sia la rivoluzione bulgara”.
        Ma in questo caso avresti portato avanti una discussione storica. E a te questo chiaramente non interessa.

        1. Ovvio. Il Sudan era dell’Egitto. Egitto governato dal vicerè. Hmmmm vicerè… mi fa pensare a qualcosa, ma non so cosa di preciso. Certo vicerè vuol dire che non era proprio re ma dipendeva da qualcuno. Forse vicerè stava ad indicare la sua subordinazione a Dio, chissà.
          Ecco qui cmq Gordon il grande in una sobria tenuta da… hmmm… governatore del Sudan. Nessuno ancora mi ha detto cosa ci facesse un inglese a governare il Sudan, che ricordiamo era parte dell’Egitto, stato sovrano. E perchè sudanesi non dovessero volerne lo scalpo. Per quanto mi riguarda fecero benissimo i madhisti a farlo fuori, peccato che in seguito il Sudan fu riconquistato dai genocidi.

  8. Niente Fenicio.
    Oggi non te ne faccio passare manco una. 😉

    Ovvio. Il Sudan era dell’Egitto. Egitto governato dal vicerè. Hmmmm vicerè… mi fa pensare a qualcosa, ma non so cosa di preciso. Certo vicerè vuol dire che non era proprio re ma dipendeva da qualcuno. Forse vicerè stava ad indicare la sua subordinazione a Dio, chissà.

    L’Egitto era uno stato tributario degli Ottomani. Il titolo ha origine agli inizi dell’800.

    Muhammad Ali seized control of the country, and declared himself ruler of Egypt, quickly consolidating an independent local powerbase. After repeated failed attempts to remove and kill him, in 1805, the Sublime Porte officially recognized Muhammad Ali as Pasha and Wāli (Governor) of Egypt. However, demonstrating his grander ambitions, he claimed for himself the higher title of Khedive (Viceroy), as did his successors, Ibrahim Pasha, Abbas I, and Sa’id I.

    Nessuno ancora mi ha detto cosa ci facesse un inglese a governare il Sudan, che ricordiamo era parte dell’Egitto, stato sovrano.

    Ricordi il “genocidio” dei cinesi? Bè…magari non ha impressionato te…ma sugli egiziani ha fatto colpo:

    In 1873, Gordon received a definite offer from the Khedive, which he accepted with the consent of the British government, and proceeded to Egypt early in 1874. Gordon was made a colonel in the Egyptian army. […] Gordon agreed to return to Cairo, and was asked to take the position of Governor-General of the entire Sudan, which he accepted. He thereafter received the honorific rank and title of a pasha in the local aristocracy.

    Che dici? Ne hai abbastanza per oggi? 😛

    1. Ti è sfuggito solamente un piccolo particolare: gli inglesi che attaccano ed occupano l’Egitto. Niente di che…
      https://en.wikipedia.org/wiki/Anglo-Egyptian_War
      https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Egypt_under_the_British
      Ricordi il “genocidio” dei cinesi? Bè…magari non ha impressionato te…ma sugli egiziani ha fatto colpo:

      E certo: appena quei selvaggi hanno visto un bianco tanto bravo l’hanno messo al governo del Sudan. Mica era lì a fare gli interessi dei genocidi…. era lì a combattere gli schiavisti e a lavorare per la prosperità della gente d’Africa. Non che lo meritassero, ma lui era tanto buono 🙂

      1. E’ come sparare sulla Croce rossa.
        Ti prego Fenicio, per il tuo bene: basta.

        Ti è sfuggito solamente un piccolo particolare: gli inglesi che attaccano ed occupano l’Egitto. Niente di che…
        https://en.wikipedia.org/wiki/Anglo-Egyptian_War
        https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Egypt_under_the_British

        L’occupazione dell’Egitto inizia nel 1882.
        Gordon finisce il suo mandato di governatore del Sudan nel 1880.
        LOL

        E certo: appena quei selvaggi hanno visto un bianco tanto bravo l’hanno messo al governo del Sudan. Mica era lì a fare gli interessi dei genocidi…. era lì a combattere gli schiavisti e a lavorare per la prosperità della gente d’Africa. Non che lo meritassero, ma lui era tanto buon

        SE e dico se, avessi studiato qualcosa di Storia, sapresti che nel corso degli umani eventi è piuttosto frequente che un potere centrale si affidi ad una persona estranea per far fronte ad una situazione di corruzione dilagante, incompetenza sistemica o di faide senza fine.

        1. Guarda, sei proprio fuori strada: se fossi d’accordo con un gruppo di ultrà sionisti, difensori a oltranza del colonialismo (solo quello anglosassone però, gli italiani in Etiopia furono criminali, gli inglesi in Egitto no) mi preoccuperei seriamente. Il fatto di non essere d’accordo con voi su niente e di leggere la storia in modo opposto mi conforta. Detto questo, il chedivato d’Egitto era un regime fantoccio che permetteva ad inglesi di avere truppe sul suo territorio: c’erano soldati inglesi in Egitto, c’erano soldati inglesi in Sudan, e il re d’Egitto (anzi vice) chiamò addirittura un inglese a governare il Sudan. Difatti appena l’Egitto cercò di darsi una politica un minimo indipendente e tentò di sottrarsi al giogo coloniale, scattò l’invasione e l’occupazione. Se tu credi che un regno (anzi viceregno) con truppe inglesi sul territorio, un inglese come governatore di mezzo regno, che dopo qualche anno viene attaccato dagli inglesi e annesso all’impero sia indipendente….beh, che dire? Era indipendente anche l’Austria nel 40 allora, no?

        2. E 2 anni dopo la fine del mandato di governatore del Sudan i padroni di Gordon attaccano l’Egitto e il Sudan. Ma guarda un po’…

        3. E mi era perfino sfuggita questa: Gordon fu nominato NUOVAMENTE governor general of Sudan, stavolta direttamente in mano inglese, senza fastidiosi intermediari selvaggi. Precisamente dal 18 February 1884 to 26 January 1885. Mi sa che la figuraccia è tutta tua.
          https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_governors_of_pre-independence_Sudan#List_of_Colonial_Heads_of_Sudan
          Quindi ricapitoliamo: cittadino britannico, fu governatore del Sudan per due volte, la prima volta nominato da un fantoccio di Londra, la seconda volta direttamente da Londra. Quando fu ucciso (dai sudanesi) era governatore generale del Sudan! Volendo tacere di quel che aveva combinato in Asia per “difendere Shangai”, ma cosa c’entrava poi lui con Shangai, migliaia di chilometri lontano da casa sua e da casa della sua sovrana?

    2. Poi qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai in questa pagina http://www.countryaah.com/Sudan.html affermano nientemeno che “Sudanese national hero Ahmed Mohammed was buried in a tomb known as “Mahdi Palace.” Located in the city of Omdurman, it is a yellow, Islamic-style mausoleum, 40 meters in height and more than 20 meters in diameter, with a silver conical dome surrounded by four smaller domes. In 1898, the British colonial army excavated the grave and threw the body into the river. The coffin is still on display, as well as a portrait”. Altro che Gordon “eroe per i sudanesi”, hanno dedicato tutti gli onori a chi l’ha ucciso e ha liberato il Sudan dal giogo dei genocidi. Così come l’università “Gordon memorial” è stata subito rinominata Uni of Khartoum appena ottenuta l’indipendenza. Se tanto mi dà tanto la statua del Gordon su dromedario inaugurata con pompa dai genocidi a Khartoum avrà subito la stessa sorte del nome del college, infatti sul web ho trovato solo vecchie foto in b/n della statua e altre statue sparse tra l’Inghilterra e l’Australia. Qualcosa mi dice che il divino Gordon e tutto quel che rappresenta non sia poi tanto amato in Sudan. Chissà come mai…. una così brava persone, al servizio di una tale progredita e pacifica istituzione….

      1. Poi qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai in questa pagina http://www.countryaah.com/Sudan.html affermano nientemeno che “Sudanese national hero Ahmed Mohammed was buried in a tomb known as “Mahdi Palace.” Located in the city of Omdurman, it is a yellow, Islamic-style mausoleum, 40 meters in height and more than 20 meters in diameter, with a silver conical dome surrounded by four smaller domes. In 1898, the British colonial army excavated the grave and threw the body into the river. The coffin is still on display, as well as a portrait”. Altro che Gordon “eroe per i sudanesi”, hanno dedicato tutti gli onori a chi l’ha ucciso

        Ad ogni nazione, l’eroe che merita. Chi sono io per sindacare su una questione del genere?
        Però poi non venire a piangere qui per il Darfur. Non venire qui a chiederti come mai lo sport nazionale dei nord-sudanesi sia quello di inviare squadroni della morte contro i poveri neri.
        Perché devi renderti conto che stai facendo apologia per un tizio che non è né più né meno, un Al-Baghdadi dell’800 (imposizione della sharia, autoincoronazione come Califfo Mahdi, etc etc).

        e ha liberato il Sudan dal giogo dei genocidi.

        Aridaje.I sudanesi combattevano contro gli egiziani non gli inglesi! XD

        Così come l’università “Gordon memorial” è stata subito rinominata Uni of Khartoum appena ottenuta l’indipendenza. Se tanto mi dà tanto la statua del Gordon su dromedario inaugurata con pompa dai genocidi a Khartoum avrà subito la stessa sorte del nome del college, infatti sul web ho trovato solo vecchie foto in b/n della statua e altre statue sparse tra l’Inghilterra e l’Australia. Qualcosa mi dice che il divino Gordon e tutto quel che rappresenta non sia poi tanto amato in Sudan. Chissà come mai…. una così brava persone, al servizio di una tale progredita e pacifica istituzione…

        Voglio farti notare che tutte le tue precedenti ipotesi si sono trasformate in figuracce.
        Fossi in te, a questo punto, mostrerei un minimo di prudenza.

        1. Hai un concetto alquanto aleatorio di figuraccia. Cmq hai ragione: i sudanesi sono davvero selvaggi senza speranza. Venerano come eroe nazionale un sudanese che rese per qualche decennio il Sudan indipendente combattendo contro i genocidi e i loro ascari invece di ringraziare e rimpiangere ogni giorno i bravi padroni inglesi. Roba da matti!

        2. Combattevano contro gli egiziani. Egiziani comandati da WILLIAM HICKS! aajahahah. Certo che tra governatori inglesi che governano mezzo Paese ed eserciti guidati da inglesi, era proprio indipendente il chedivato! Non c’è che dire 🙂

    1. Come procede Ishmael?

      Direi che siamo agli sgoccioli.
      Siamo passati da “Gordon è un criminale gencida, servo del Signore Oscuro della Compagnia delle Indie” a “eh, ma non ci sono statue a Khartoum, quindi non era amato”.
      Da buon terzomondista non riesce ad inquadrare questo fenomeno con l’ondata di nazionalismi degli anni ’50.
      Inconcepibile, no? I dolci selvaggi non possono avere nazionalismi! No,no,no…Quella è una malattia europea!Dell’uomo bianco!!1!!! 😉

      1. Gordon fu un criminale genocida servo dell’istituzione che ha causato più morti e genocidi nella storia dell’uomo. Piuttosto chiedi lumi a Zwey sull’indipendenza e sovranità del “grande chedivato d’Egitto” prima dell’invasione inglese, che ricordiamo ospitava guarnigioni inglesi ad Alessandria e a Khartoum, dava il controllo di mezzo viceregno a un inglese, e che al primo sgarbo fu liquidato da Londra mandando le cannoniere. 🙂

        1. E aspetto ancora di sapere con quale diritto il criminale fosse in Cina a “difendere Shangai” peraltro. Di chi era Shangai?

        2. Gordon fu un criminale genocida servo dell’istituzione che ha causato più morti e genocidi nella storia dell’uomo

          Yawn…sì sì Fenicio…certo…
          E ‘come dici tu….a patto che provi quel che dici. Cosa che in 50 messaggi non sei riuscito a fare.

          Piuttosto chiedi lumi a Zwey sull’indipendenza e sovranità del “grande chedivato d’Egitto” prima dell’invasione inglese

          Non serve chiedere a Zwei. L’Egitto pre-occupazione era un nazione molto interessante. Mehmet Alì e i suoi successori hanno avuto un genuino intento di modernizzare il paese. Peccato che alla fine abbiano commesso degli errori e portato alla rovina economica del paese e aprendo la strada al protettorato britannico.

          P.S:nella tua assoluta ignoranza ho la netta impressione che tu pensi che Khédive indichi un titolo legato alla corona britannica. Non consideri che Mehmet Alì, divenuto signore dell’Egitto nel lontano 1805 già reclamava il titolo già per se stesso e che il SULTANO non glielo concesse.
          Eresia! Il sultano! Come mai non la Regina?
          Perché l’Egitto era uno stato vassallo della Sublime Porta. Con tutti i problemi e i benefici che questo status impone, come per esempio fornire truppe all’impero ottomano (ricordi la Battaglia di Navarino?).

          che ricordiamo ospitava guarnigioni inglesi ad Alessandria

          Questo denota che tu non sappia che Alessandria venne bombardata pesantemente nell’82 dalla flotta inglese. Bene.

          e a Khartoum,

          A Khartoum non c’era nessuna guarnigione britannica. Gordon venne spedito lì proprio per far evacuare la guarnigione egiziana di Khartoum che contava 7000 uomini (poi massacrati)

          dava il controllo di mezzo viceregno a un inglese,

          Ti ho già spiegato come è andata ma se non leggi non posso farci nulla.

          e che al primo sgarbo fu liquidato da Londra mandando le cannoniere.

          Sì, nel tuo mondo fantastico, le cose sono tutte molto semplici.
          Nella realtà la situazione era un tantino più complessa e coinvolgeva una cosa chiamata Canale di Suez e una certa Rivolta Urabi.

  9. E aspetto ancora di sapere con quale diritto il criminale fosse in Cina a “difendere Shangai” peraltro. Di chi era Shangai?

    Tutte questioni già affrontate….se tu leggessi le risposte.

    Ma attaccarti a Shangai in che modo aiuta a spiegarmi perché Gordon fosse un genocida?
    Per sapere eh…

  10. E mi era perfino sfuggita questa: Gordon fu nominato NUOVAMENTE governor general of Sudan, stavolta direttamente in mano inglese, senza fastidiosi intermediari selvaggi. Precisamente dal 18 February 1884 to 26 January 1885. Mi sa che la figuraccia è tutta tua.

    Che corrisponde al periodo in cui entrò e poi rimase assediato a Khartoum? Sei divertente.

    Quindi ricapitoliamo: cittadino britannico, fu governatore del Sudan per due volte, la prima volta nominato da un fantoccio di Londra,

    Ismail Pasha un fantoccio? Ma LOL!

    Volendo tacere di quel che aveva combinato in Asia per “difendere Shangai”

    Non tacere.
    Illuminaci.

  11. E 2 anni dopo la fine del mandato di governatore del Sudan i padroni di Gordon attaccano l’Egitto e il Sudan. Ma guarda un po’…

    Poteva mancare il:

    GOMBLOOOOODDDO!!!!!!1!!1!!!!!

    1. 😉 Il chedivato d’Egitto nazione sovrana e indipendente da Londra? Ma lo sai che sei proprio uno spasso?
      A Khartoum non c’erano truppe britanniche quando il criminale genocida fu giustiziato? Lol!
      Hai spiegato cosa ci facessero gli inglesi a Shangai e perchè dovessero “proteggerla”? Ma davvero? E dove? Triplo lol!
      “Peccato che alla fine abbiano commesso degli errori e portato alla rovina economica del paese e aprendo la strada al protettorato britannico”. Vuoi dire al dominio formale britannico, visto che era già un protettorato: ospitava guarnigioni inglesi ad Alessandria e a Khartoum (ben prima dell’82) e consegnava mezzo viceregno a un inglese. Divertente poi il razzismo neanche troppo velato: commisero degli errori e costrinsero i poveri e pacifici genocidi a prendersi l’Egitto. Loro non volevano, ma lo fecero per il bene dei selvaggi.
      “una cosa chiamata Canale di Suez”. E certo, il canale di Suez doveva essere sotto controllo dei genocidi, ci mancherebbe altro! D’altronde Suez è nel Sussex, vicino Brighton: ci mancherebbe che non dovessero controllarlo gli inglesi. Come Shangai del resto, lasciare un porto tanto importante a quei debosciati dediti all’oppio? Ma no, che sia protetto!
      Siete veramente uno spasso: la ridefinizione stessa del concetto di “schierarsi col più forte”. 🙂
      Devo commentare più spesso. 🙂

  12. P.S: capirai che essere definito di “ignoranza assoluta” da uno che “il chedivato d’Egitto era uno stato sovrano che però purtroppo commise errori che portarono all’invasione britannica” è per me un titolo di merito, voglio sperare. 🙂

    1. Niente, sei proprio senza speranza.

      Il chedivato d’Egitto nazione sovrana e indipendente da Londra? Ma lo sai che sei proprio uno spasso?

      Fenicio, sei tu che confondi il Khedivato d’Egitto con il wailato d’Egitto.
      Fino al ’79 l’Egitto era un paese che doveva la sua fedeltà solo all’Impero ottomano e che collaborava con le potenze europee solo per ottenere i capitali che servivano per modernizzare il paese. Modernizzazione che alla fine gli costò cara, lo ribadisco.

      A Khartoum non c’erano truppe britanniche quando il criminale genocida fu giustiziato? Lol!

      No, e fu quello il problema. Con un paio di unità inglesi a supporto, l’assedio di Khartoum sarebbe andato molto diversamente.
      Naturalmente se hai dati diversi non ti resta che scriverli.

      Hai spiegato cosa ci facessero gli inglesi a Shangai e perchè dovessero “proteggerla”? Ma davvero? E dove? Triplo lol!

      Credevo di averlo scritto nella prima replica e invece tii ho solo detto che Gordon andò volontario.
      Ma il fatto che tu stia discutendo con Criceta, indica che già conosci tutte le vicende delle Guerre dell’Oppio.Quindi devi proprio farmi perdere tempo? 😀
      E questo precisamente in che modo fornisce spiegazioni alle tue accuse di “criminale genocida”? LOL

      “Peccato che alla fine abbiano commesso degli errori e portato alla rovina economica del paese e aprendo la strada al protettorato britannico”. Vuoi dire al dominio formale britannico, visto che era già un protettorato: ospitava guarnigioni inglesi ad Alessandria e a Khartoum (ben prima dell’82) e consegnava mezzo viceregno a un inglese.

      L’universo conosciuto parla di protettorato dall’82. Il tuo universo non so.
      Personalmente io mi spingerei già al ’79…ma siamo già al limite.
      https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Egypt_under_the_British

      Divertente poi il razzismo neanche troppo velato: commisero degli errori e costrinsero i poveri e pacifici genocidi a prendersi l’Egitto. Loro non volevano, ma lo fecero per il bene dei selvaggi.

      Già da tempo è stato appurato che le percezioni della tua mente si riferiscono ad un universo parallelo. Non è colpa tua, sei nato così.

      “una cosa chiamata Canale di Suez”. E certo, il canale di Suez doveva essere sotto controllo dei genocidi, ci mancherebbe altro! D’altronde Suez è nel Sussex, vicino Brighton: ci mancherebbe che non dovessero controllarlo gli inglesi. Come Shangai del resto, lasciare un porto tanto importante a quei debosciati dediti all’oppio? Ma no, che sia protetto!

      Queste parti del messaggio mi fanno capire che di come si arrivò alla costruzione di Suez, della crisi economica dell’Egitto, della Rivolta Urabi etc etc. tu abbia appena un’infarinatura.

      P.S: quando hai un secondo mi spieghi come tutte queste divagazioni ti aiutino a dimostrare che Gordon era un criminale genocida. Quando ti va. Non c’è fretta.

      Siete veramente uno spasso: la ridefinizione stessa del concetto di “schierarsi col più forte”. 🙂

      Sai che il più debole non ha sempre ragione, solo perché più debole? Logica elementare, nulla di complesso.

      1. – Niente, sei proprio senza speranza.
        E per fortuna! Ho già detto che mi preoccuperei non poco se leggessimo la storia allo stesso modo, usando le stesse categorie e giungendo alle stesse conclusioni. Fortunatamente siamo agli antipodi.
        – Fenicio, sei tu che confondi il Khedivato d’Egitto con il wailato d’Egitto.
        Certo prima del Sultanato post grande guerra l’Egitto era indipendente.
        – doveva la sua fedeltà solo all’Impero ottomano
        Con cui si scontrò militarmente diverse volte. Mamma che fedeltà. Poteva anche essere formalmente dipendente di Istanbul, ma di fatto era un protettorato britannico: ospitava guarnigioni inglesi ad Alessandria e cedeva il Sudan ad un inglese. Ti ricordo che anche la repubblica di Salò formalmente era “indipendente e sovrana”.
        – No, e fu quello il problema. Con un paio di unità inglesi a supporto, l’assedio di Khartoum sarebbe andato molto diversamente.
        E’ un vero peccato che non ci fossero le truppe civili a proteggere il palazzo del governatore del Sudan (inglese) dai selvaggi sudanesi. Peccato però che ci fossero: Gordon aveva la sua scortapersonale e un corpo di artiglieri. Peraltro “Gordon’s ideas on Sudan were radically different from Gladstone’s: he believed that the Mahdi’s rebellion had to be defeated, or he might gain control of the whole of Sudan, and from there sweep over Egypt. His fears were based on the Mahdi’s claim to dominion over the entire Islamic world and on the fragility of the Egyptian army, which had suffered several defeats at the hands of the Sudanese. Gordon favoured an aggressive policy in Sudan, in agreement with noted imperialists such as Sir Samuel Baker and Sir Garnet Wolseley, and his opinions were published in The Times in January 1884.[2]”. Da cui si vede che l’idea di un Sudan in mano ai sudanesi fosse semplicemente intollerabile per il genocida.
        – Quindi devi proprio farmi perdere tempo?
        Quindi trovi perfettamente normale che gli inglesi controllassero una città cinese e dovessero difenderla….da cinesi. Per altri non è invece per niente normale e quelli che “difesero” Shanghai sono criminali genocidi. Questione di sensibilità.
        – Certo, era indipendente però aveva guarnigioni britanniche ad Alessandria prima dell’82 e dava mezzo regno a un inglese. Ed era sottoposto a Istanbul e attaccava gli ottomani in Siria. Attaccava gli ottomani cui era sottoposto ma non gli inglesi che erano ad Alessandria. Davvero strano! Per non dire poi che la successiva invasione dell’Egitto, stavolta con dominio formale, passa completamente in cavalleria: fecero molti errori e fecero arrabbiare Londra, per cui se lo meritarono.
        – Già da tempo è stato appurato che le percezioni della tua mente si riferiscono ad un universo parallelo. Non è colpa tua, sei nato così.
        Vero, un mondo parallelo in cui gli inglesi che invadono l’Egitto sono criminali genocidi e non eroi della lotta allo schiavismo e civilizzatori di selvaggi. E in cui non esistono buone ragioni per giustificare il colonialismo.
        – Queste parti del messaggio mi fanno capire che di come si arrivò alla costruzione di Suez
        So bene come nacque il canale e so anche dove si trovava e si trova: in Egitto, migliaia di chilometri più a sud della costa meridionale della Gran Bretagna.
        – Sai che il più debole non ha sempre ragione?
        Vero, ma sono più eccezioni che confermano la regola che altro. Di certo nessuna vittima del colonialismo anglosassone, dai Cherokee ai palestinesi, ha torto e di certo i genocidi non hanno alcuna ragione. Nessuna.

        1. Certo prima del Sultanato post grande guerra l’Egitto era indipendente.

          Si va bè.
          Tanto per capirci Fenicio:
          -1805-1867: wailato
          -1867-1914: Khedivato
          -1882: occupazione inglese e inizio del protettorato.
          La chiave di volta è l’occupazione inglese non l’inizio del khedivato. Siamo d’accordo almeno su questo? (LOL)

          doveva la sua fedeltà solo all’Impero ottomano

          Con cui si scontrò militarmente diverse volte. Mamma che fedeltà. Poteva anche essere formalmente dipendente di Istanbul,

          Lo status di nazione tributaria (o vassalla) è diverso da provincia. Spero che tu riesca ad arrivarci.
          Per sua natura lo status di nazione tributaria impone un controllo formale dell’altra nazione, nel senso che lo stato tributario fa come gli pare ma ha alcuni piccoli obblighi, come per esempio (strano a dirsi) il tributo annuale che l’Egitto versava puntualmente alla sublime porta (300.000-700.000 sterline nel caso te lo stessi chiedendo)

          ma di fatto era un protettorato britannico:

          A partire dal 1882 sì. Prima no.

          ospitava guarnigioni inglesi ad Alessandria

          Guarnigioni inglesi ad Alessandria compaiono solo dopo il 1882, cioè dopo l’occupazione e la nascita del protettorato.

          e cedeva il Sudan ad un inglese

          .
          Ti ripeto che Gordon fu chiamato dal Khedivé prima dell’occupazione inglese.

          E’ un vero peccato che non ci fossero le truppe civili a proteggere il palazzo del governatore del Sudan (inglese) dai selvaggi sudanesi. Peccato però che ci fossero: Gordon aveva la sua scortapersonale e un corpo di artiglieri

          Niente di più falso.
          Gordon arrivò a Khartoum con un piccolo entourage formato da personale civile (nel senso di non militare <.<), il colonnello Stewart (suo assistente) e Ibrahim Bey Fawzi. Tra l'altro il suo viaggio dal Cairo a Khartoum stabilì un record di velocità: appena 18 giorni di percorrenza.
          Quando l'assedio entrò nel vivo, Gordon si assicurò di essere l'ultimo inglese a Khartoum. Mandò via perfino Stewart e il console britannico (ed inviato del Times) Frank Power.
          Gli unici soldati rimasti a difendere Khartoum furono i soldati arabi egiziani.

          Peraltro “Gordon’s ideas on Sudan were radically different from Gladstone’s: he believed that the Mahdi’s rebellion had to be defeated, or he might gain control of the whole of Sudan, and from there sweep over Egypt. His fears were based on the Mahdi’s claim to dominion over the entire Islamic world and on the fragility of the Egyptian army, which had suffered several defeats at the hands of the Sudanese. Gordon favoured an aggressive policy in Sudan, in agreement with noted imperialists such as Sir Samuel Baker and Sir Garnet Wolseley, and his opinions were published in The Times in January 1884.[2]”. Da cui si vede che l’idea di un Sudan in mano ai sudanesi fosse semplicemente intollerabile per il genocida.

          Da cui si vede invece la sua paura per la forza e il carisma che il Mahdi esercitava.
          Fatto sta, che alla fine la sua insubordinazione al governo inglese gli costò la vita. Gli ordini erano di smobilitare il prima possibile.

          Quindi trovi perfettamente normale che gli inglesi controllassero una città cinese e dovessero difenderla….da cinesi. Per altri non è invece per niente normale e quelli che “difesero” Shanghai sono criminali genocidi. Questione di sensibilità.

          No, semplicemente (ripeto) non capisco come stabilire che gli Europe avessero il controllo dell’hub di Shangai possa fornirti una prova di genocidi compiuti da Gordon.
          Prove, che dopo quasi 70 messaggi nessuno in questo blog ha ancora visto.

          – Certo, era indipendente però aveva guarnigioni britanniche ad Alessandria prima dell’82

          Posso sapere dove hai trovato questa informazione? Puoi mettere un link/fonte?
          Come già detto prima, io sapevo che gli inglesi non avessero alcuna guarnigione ad Alessandria prima dell’82.

          e dava mezzo regno a un inglese.

          Siamo in un loop.

          Ed era sottoposto a Istanbul e attaccava gli ottomani in Siria.

          Non riuscire a capire la differenza tra provincia e vassallo è un tuo limite. Lo abbiamo capito.

          Attaccava gli ottomani cui era sottoposto ma non gli inglesi che erano ad Alessandria.Davvero strano!

          GOMBLODDOOOO
          Gli attacchi contro gli ottomani vennero fermati in ambo le occasioni, manco a dirlo, da Inglesi e francesi. I Pascià non erano stupidi. Sapevano di essere militarmente inferiori alle potenze europee. Non ti vai a scontrare con il più forte per partito preso.
          Sulla presunta guarnigione ad Alessandria sono invece curioso. Mi sembra strano che non si riesca a trovare nulla in merito, in particolare se fu evacuata o meno prima del bombardamento dell’82, dato che risulta che solo il personale delle ambasciate e pochi altri europei fuggirono dalla città. Del perché questa guarnigione non impedì agli Urabi di entrare ad Alessandria o del perché non lo fece (dove sono gli ordini di rimanere a guardare?).
          Posta, che mi hai davvero incuriosito…forse ne è valsa la pena discutere con te.

          Per non dire poi che la successiva invasione dell’Egitto, stavolta con dominio formale, passa completamente in cavalleria: fecero molti errori e fecero arrabbiare Londra, per cui se lo meritarono.

          In realtà non se lo meritarono. Dimmi dove l’avrei scritto.
          Mi rammaricavo invece che un’esperienza modernizzatrice come quella egiziana fosse finita male per gli errori nella sua gestione (per intenderci, l’Egitto andò in default o, se preferisci, in bancarotta), fornendo un pretesto ideale per gli inglesi per attaccare. Se poi tu ci vedi altro, è un tuo problema.

          Vero, un mondo parallelo in cui gli inglesi che invadono l’Egitto sono criminali genocidi e non eroi della lotta allo schiavismo e civilizzatori di selvaggi. E in cui non esistono buone ragioni per giustificare il colonialismo.

          Crimini di guerra e genocidio sono profondamente diversi da una conquista. Spero che tu ci arrivi.

          So bene come nacque il canale e so anche dove si trovava e si trova: in Egitto, migliaia di chilometri più a sud della costa meridionale della Gran Bretagna.

          Sorprendente.
          Domani iniziamo a lavorare sulle capitali! 😀

  13. Isma a parte quella sortita sulle capitali che ho capito poco, evidentemente voleva essere una battuta, leggiamo entrambi gli stessi eventi ma in modo diverso. I formalismi contano sempre poco: ti ricordo che la DDR formalmente era uno stato autonomo dalla URSS. Il chedivato poteva anche essere sulla carta tributario di Istanbul, di fatto la rivolta Urabi avvenne proprio perchè l’Egitto era un fantoccio delle potenze europee, in particolar modo la Gran Bretagna. Visto in pericolo il suo dominio informale da una sacrosanta rivolta “nazionalista” i genocidi decisero di attaccare l’Egitto e dominarlo formalmente. Per te il chedivè nominò Gordon governatore perchè era bravo, per me lo fece su richiesta diretta britannica, nel contesto di dominio informale che portò alla rivolta Urabi. La storia ci dice che il chedivè chiamò Gordon come governatore, che gli interessi europei in Egitto erano importanti, che qualche anno dopo scoppiò una rivolta nazionalista e che gli inglesi si presero l’Egitto. Su cosa abbia innescato questi eventi possiamo solo congetturare, ma la mia versione mi sembra un tantino più verosimile. Riguardo al “default dell’Egitto”: la guerra economica e il colonialismo economico non sono certo prerogative dei se coli XX e XXI. I genocidi usavano a mani basse sia il potere militare che quello economico per soggiogare mezzo mondo. Non ho una opinione talmente bassa di te da credere di doverti spiegare queste cose.

    1. Isma a parte quella sortita sulle capitali che ho capito poco, evidentemente voleva essere una battuta,

      Progressi sbalorditivi, vedo. Sono così orgoglioso di te! <3

      I formalismi contano sempre poco: ti ricordo che la DDR formalmente era uno stato autonomo dalla URSS. Il chedivato poteva anche essere sulla carta tributario di Istanbul, di fatto la rivolta Urabi avvenne proprio perchè l’Egitto era un fantoccio delle potenze europee, in particolar modo la Gran Bretagna. Visto in pericolo il suo dominio informale da una sacrosanta rivolta “nazionalista” i genocidi decisero di attaccare l’Egitto e dominarlo formalmente.

      Chissà se un giorno mi dirai a chi si rivolsero GB e Francia per destituire Ismail Pasha. Dalla regina? O forse dal sultano? E come mai, visto che i “formalismi contano poco”? Perché non telegrafare alla (non ben identificata…) guarnigione di Alessandria e prendere per la palle Ismail?

      Per te il chedivè nominò Gordon governatore perchè era bravo, per me lo fece su richiesta diretta britannica, nel contesto di dominio informale che portò alla rivolta Urabi. La storia ci dice che il chedivè chiamò Gordon come governatore, che gli interessi europei in Egitto erano importanti, che qualche anno dopo scoppiò una rivolta nazionalista e che gli inglesi si presero l’Egitto.

      Due errori:
      1.Il khedivé non nominò subito Gordon come governatore, fatto che da solo è sufficiente a smentire la tua tesi della longa manus brittanica. Lo fece prima colonnello dell’esercito e lo mise sotto l’autorità di un governatore rigorosamente egiziano. Quando Gordon si dimette (anni dopo) dal suo incarico per contrasti con il governatore stesso, è il khedivé a scrivergli delle lettere e invitarlo a tornare in Sudan e onorare le sue promesse.
      2.Non fu il Khedivé a ritenerlo bravo. Fu Nubar Pascià, rappresentante di Ismail alla corte del Sultano, (Toh! Altri formalismi!) a ritenerlo un inglese diverso dagli altri ufficiali del suo tempo. Un giudizio positivo sulla sua persona che curiosamente trova riscontro anche in Cina, dove la corte imperiale lo teneva in gran riguardo per i suoi modi e per il suo “essere diverso” dagli altri inglesi.

      Su cosa abbia innescato questi eventi possiamo solo congetturare, ma la mia versione mi sembra un tantino più verosimile.

      Congetture? Ma di che?
      L’800 e il ‘900 hanno TONNELLATE di materiale storiografico. Lettere, telegrafi, libri, quotidiani e Dio solo sa cos’altro. Gli eventi possono essere ricostruiti e capiti con un livello di dettaglio che per la storia antica è (purtroppo) impensabile.

      Riguardo al “default dell’Egitto”: la guerra economica e il colonialismo economico non sono certo prerogative dei se coli XX e XXI. I genocidi usavano a mani basse sia il potere militare che quello economico per soggiogare mezzo mondo. Non ho una opinione talmente bassa di te da credere di doverti spiegare queste cose.

      Poteva non essere tutta colpa dei kattivissimi europei?

      PS:
      Ovviamente quando hai finito di congetturare, puoi liberamente rispondere alla mia prima domanda.
      Quella domanda che stai evitando da 70 messaggi.
      Di quali accuse di genocidio / crimini di guerra è accusato il generale C.G.Gordon?

  14. @Birillo
    Questo giocattolo non mi ha mai convinto. Costruire una ruota giocattolo è cosa ben diversa dal farne una vera, adatta a trasportare un carro e delle persone. Mi ricorda un po’ il motore di Erone (Eolipila), usato come giocattolo quando avrebbe potuto portare l’ellenismo nell’età del vapore con venti secoli di anticipo.

  15. “se fossi d’accordo con un gruppo di ultrà sionisti” “Il fatto di non essere d’accordo con voi su niente e di leggere la storia in modo opposto mi conforta.” Complimenti a Ishamael per la pazienza e dedizione ma non ha senso di “discutere” con uno che si vanta di essere bastian contrario per partito preso.

  16. complimenti a fenicio per la sua vasta e profonda conoscenza storica….

    mi chiedo come sia stato possibile trovare la pazienza di stargli dietro per tanti messaggi,è esattamente il tipo di elemento che fa capire i limiti della democrazia,sapere che lui e i suoi simili hanno lo stesso diritto di voto di chiunque altro è veramente raccapricciante

    a morte i colonialisti,salvate il povero popolo africano che dimostra sempre benissimo le sua grandi capacità ne governarsi e grandi stabilità sociale

    1. Di nuovo: mi preoccuperei se ultrà sionisti e beceri difensori del colonialismo e della superiorità dell’uomo bianco fossero d’accordo con me. Il fatto che si lagnino del fatto che ho il diritto di voto, dei mali della democrazia ecc. ecc. MI CONFORTA E MI FA STAR BENE CON ME STESSO 🙂

      1. MI CONFORTA E MI FA STAR BENE CON ME STESSO

        Ah, ecco perché spunti ogni volta come un lombricone dopo la pioggia; ti piace venire qua, sollevare un vespaio con in tuoi commenti OT (per inciso, di una ripetitività disarmante), e svignartela dopo la tua sana razione di mazzate verbali ricevute, salvo poi tornare la volta successiva come se niente fosse .
        Ma nel frattempo, oh, quanto ti senti bene! Un eroe del genere umano, che raddrizza i torti compiuti dal mostruoso uomo bianco SULL’INTERNETTO!!! Guardatelo ergersi solo contro le orde di scagnozzi squadristi di Zwei (lo facciamo per godere della sua scalpitante virilità, obviously la pecunia! C@zzo Zwei sgancia i soldi!)!

        Zwei è troppo buono, io considero i tuoi commenti, ormai, alla stregua di quei ‘porco sionista adesso ti troviamo’ che spuntano ogni tanto. E inviterei gli altri a ignorarli, l’Orcus pontis alla lunga stanca.

        1. Zecca, non lombricone. In certi ambienti che hanno idee molto simili alle vostre in tema di colonialismo e di negri e arabi che dove sono e sono creano povertà e dittature, si usa la parola ZECCA. Il lessico innanzitutto 🙂

  17. Non conosco quasi per niente il periodo storico del tempo, quindi sono un totale ignorante. Ma alla fine, Gordon quale popolo ha sterminato, Fenicio? Non voglio prendere nessuno in giro, sono solo curioso

        1. Per trollare un pochino zwey, far incazzare moderatamente i vari difensori del sionismo e del colonialismo britannico, gustarmi la lettura delle argomentazioni di chi sostiene che Gordon era un eroe e che gli inglesi in Africa non hanno fatto poi così male, che in fondo cosa avevano mai creato i negri? Cosa avevano dato all’umanità? E cmq per quanto gli inglesi possano aver fatto qualche crimine sporadico, i peggiori erano gli arabi! Te li raccomnado quelli, altro che gli inglesi così eleganti e rispettosi 🙂
          E no, non li capisco i testi, infatti guardo solo le figure 🙂

    1. Suvvia, non esageriamo 🙂 Ritengo provocare i filo-colonialisti uno sporadico passatempo rilassante. Leggo zwey da molto tempo e apprezzo i suoi articoli. Ultimamente però ha preso a mettere tra un bellissimo articolo sull’assedio di Rodi e un’interessante disquisizione sulle armi da botta, articoli di propaganda sionista. Tra l’altro ha iniziato a collaborare con una organizzazione di propaganda sionista, se non sbaglio, quindi per quale motivo dovrei fidarmi dei suoi articoli sulla Palestina? Vi fidereste di uno storico che collabora con PalesinaRossa per farvi raccontare la storia del sionismo?
      I commenti servono per esprimere la propria opinione all’autore, e io la esprimo. Se dà fastidio leggere qualche commento critico….beh, non so che dire! Il commento è libero e io commento.
      Poi si vedono cose interessanti: prendete Ismahel. Così compito, finto educato, “io sono razionale”, “io ribatto punto per punto” e poi dopo un paio di commenti provocatori e assolutamente non offensivi, ecco che emerge l’anima squadrista (poco) sommersa del soggetto, che inizia a dare del malato di mente all’inerlocutore. Sono soddisfazioni!! Cero, non come una laurea o una promozione, ma sono cmq piccole soddisfazioni 🙂

      1. Poi si vedono cose interessanti: prendete Ismahel.

        Ah! Adoro quando inizi a frignare!

        Così compito, finto educato, “io sono razionale”, “io ribatto punto per punto” e poi dopo un paio di commenti provocatori e assolutamente non offensivi, ecco che emerge l’anima squadrista (poco) sommersa del soggetto, che inizia a dare del malato di mente all’inerlocutore.

        E dopo gli storici: filo-colonialista, ultrasionista, negazionista (di merda), nazista, poteva mancare pure un bel squadrista. LOL
        La Reductio ad Fenicium procede senza intoppi.
        A quando l’immancabile fasssssssista? Gli scommettitori sono in ansia.

        P.S: giusto per chiarezza e sancire il tuo (ennesimo) fail… I complessi d’ inferiorità non sono malattie mentali.

  18. Menti sapendo di mentire, Fenicio, come tuo solito.

    Leggo zwey da molto tempo e apprezzo i suoi articoli

    Che immagino voglia essere una specie di captatio benevolentiae ma finisce per suonare più come ‘Io non sono razzista, MA…’
    Il tuo primo commento fu, lievemente OT, per bollare gli USA come il male assoluto per aver nuclearizzato il Giappone due città grandi come Bari (uno dei leitmotiv dei tuoi primi commenti). Tutti i tuoi altri primi commenti erano politicizzati (‘USA kattivi’ e ‘Israele=SATANA’) e sotto articoli di storia recente e simili. Se tu avessi seguito Zwei da molto tempo, avresti avuto modo di leggere di quando si scherzava che i neGri erano buoni solo a tirarsi frecce di pietra al culo, o la recensione del fantatrashoso Re neGro, con Tupac in copertina in armatura quattrocentesca. O avresti visto il guerrigliero con kalashnikov e smartphone e uno di quei disgustosi dischi dilatatori per il labbro inferiore citato come consulente tattico per le battaglie di Arsalon (hint: era sarcasmo, quelle battaglie fanno cagare deltaplani). O il ‘Bingo Bango Bongo stare bene solo al Congo’. O di quando a commento dell’ennesimo fantatrash scrissi che non si era a un concorso per bambini speciali e che era diritto del lettore lamentarsi della qualità disgraziata delle opere pubblicate.
    In breve, avresti avuto un sacco di occasioni in cui tu, povero paladino degli oppressi, in preda ai tuoi soliti prolassi verbali, semplicemente non saresti riuscito a trattenerti e avresti commentato per esprimere tutto il tuo disprezzo equo e solidale. O, sai, avresti anche potuto scrivere un breve commento a uno degli articoli di storia che dici ti piacciono con un breve ‘bell’articolo, grazie.’

    La prova finale? L’ultima rece fantatrash di Zwei (migrata con tutta quella sezione sul blog fratello Necrosword. Nuovi lettori! Fateci un giro, risate assicurate): in cui sei entrato a gamba tesa usando come scusa i tuoi teneri sentimenti compassionevoli per l’autore per spalare merda a destra e a manca; vediamo alcune delle tue ‘perle’, al di là di quella già postata da Ishamael che invitava il padrone di casa (che oure tu dici di rispettare) a estinguersi:

    Ahi ahi ahi, non indugerei sul blog di Zwei parlando di africani meno intelligenti dei bianchi. Potrebbe venir fuori l’opinione dell”AUtore su questo tema. Penso che sorprenderebbe molti.

    Ma non eri uno storico? O almeno così mi pare millantassi…

    (avessi seguito Zwei dal ‘molto’, non avresti bisogno di chiederlo)

    Non sono mai stato d’accordo con te ma ti leggevo e ti rispettavo. Ti sei palesato per quello che sei: un non più giovane frustrato che naviga a vista nei ranghi più bassi dell’università italiana, uno scrittore fallito “autore” di un racconto spazzatura indegno di fare da sceneggiatura ad un b-movie degli anni Ottanta, che cerca la sua rivalsa insultando gli altri.

    (again, basta seguire il blog da qualche anno e avere un briciolo di memoria per sapere che il lavoro di Zwei non ha nulla a che fare con l’ambiente universitario).
    Poi non contento te la prendi pure con Zodd:

    Queste non sono critiche, sono prese per il culo feroci e piene di cattiveria gratuita. Ma la cosa che fa più ridere è che tutto questo viene dalla penna dell’autore di “zodd: sangue chiama sangue”!

    Perchè non fai delle “recensioni” dello stesso tenore su quella sceneggiatura di snuff movie che è l’ opera magna del grande zwei?

    E passiamo poi all’utenza: che dite, saranno un paio di commenti ‘provocatori e assolutamente non offensivi’?

    Non ti curare di loro. Gentaglia che si diverte a insultare sconosciuti sul web restando nell’anonimato, e cagnolini che fanno a gara per compiacere il padrone.

    Assolutamente non inviare niente a questo branco di decerebrati, frustrati, sadici bulli.

    Ovviamente il fatto che la vittima del bullismo aggredita dal branco possa suscitare simpatia in qualcuno, non è concepibile per degli squadristi. D’altronde voi siete quelli che si getterebbero a pesce nel pestaggio, magari cercando di compiacere il maschio alfa.

    (visto, Ishamale, nemmeno lo ‘squadrista’ è roba nuova. So che sei molto diluso.)

    Questo, signori, è Fenicio: non gli importa discutere, portare prove, per sua stessa ammissione gli piace rompere le scatole – lo gratifica, povera stella – e nel frattempo mandare a rotoli intere sezioni di commenti. Lasciatelo perdere, ha solo bisogno di complici involontari che lo aiutino a deragliare la discussione (basta vedere questo articolo, in cui entra a gamba tesa con il commento flammoso su Gordon).

    1. la cosa che mi fa più specie è che accusa Gordon di essere un genocida (?) e si lascia scappare un genocidio VERO come la rivolta del madhi in sudan … nel libro nero dell’umanità di Matthew White è riportato come le convulsioni di 17 anni di delirio religioso abbiano portato a 5,5 milioni di morti… niente da dire su questo? non ci sono bianchi da accusare.

      1. (visto, Ishamale, nemmeno lo ‘squadrista’ è roba nuova. So che sei molto diluso.)

        …e anche profondamente ferito. Piango calde lagrime.
        😀
        😀
        😀

  19. fenicio, sembri un disperato in cerca di attenzione, altrimenti non riesco a capire come fai ad introdurti in un post che parla del cannibalismo di una determinata etnia con una sparata del tipo ” il criminale genocida Gordon.” quale è il legame logico fra i due argomenti se non quello: “intervengo con una sparata ad minchiam cosi qualcuno si rende conto che esisto” ?!
    Capisco che ti senti superiore ai “beceri difensori del colonialismo” e i vari “sionisti” & C ma dove vedi nel articolo o tra gli interlocutori “la superiorità dell’uomo bianco”?! Si tratta di un documento storico che racconta che i Makkarika praticavano il cannibalismo, ma non bolla di cannibalismo tutti i negri del africa e non esclude che il cannibalismo è stato praticato anche da altre popolazioni ed etnie. Te caro mio sei razzista tanto quanto la media della popolazione, ma a differenza di tanti, cerchi in modo ridicolo di rimuovere questo elemento antropologico presente in ogni individuo.

  20. Buongiorno.
    Avrei due domande su questo interessante articolo:
    1) Gordon, Calcagno e altri autori contemporanei e successivi hanno descritto eventuali riti o pratiche di questa tribù? Hanno descritto le eventuali cause di questo cannibalismo? Calcagno forse fonda la sua descrizione dei Makkarika sulla fisognomica (meno positivista e più pliniana-classica, leggendo le righe su di lui in questo articolo)?
    2) La fortuna di questa tribù? I Makkarika dopo Gordon, Calcagno scompaiono dalla “storia”?
    Grazie mille
    Gianni.

    1. Ciao Gianni,
      nei report di alcuni esploratori ottocenteschi si possono trovare alcune usanze di questa tribù. Le ragioni del cannibalismo non sono specificate. Quanto alla fortuna di questa tribù nelle decadi successive, devo dire che sembra scomparire completamente già all’inizio del XX secolo.

      Zwei

  21. Caro Zwei,
    Tribù cannibali in Africa esistono ancora, una è presente in una regione sud occidentale della Somalia, territorio off limit per tutti.
    Macabri ritrovamenti.
    Parà che comunque il cannibalismo lì sia rituale o legato alla superstizione in quanto viene mangiato solo il fegato della vittima.
    Quando vuoi

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