Historical Trolling: Ignoranza all’Attacco

Penso che l’appuntamento con la rubrica “Historical Trolling” diventerà fisso. Commentando su FQ mi sono trovato più volte ad affrontare delle discussioni deliranti, ma a volte il limite viene sublimato e si entra nella pura arte.

In calce a un articolo sui magnifici consigli di Khamenei, successore del teorico di sodomia cammellizzia Khomeini, ho inserito alcuni dati storici come premessa a un mio commento.

In pratica, ho sostenuto che:

1) “l’Islam abbia annientato il mondo greco-romano in due continenti…”

2) “… Africa”

3) “…Asia”

4) “sostituendolo (il mondo greco-romano) con uno arabo”

5) “La stessa storiografia si affanna a creare hype intorno all’architettura, la scienza e la tecnologia araba, senza menzionare che gli arabi non hanno mai prodotto nulla, hanno semplicemente tramandato ciò che hanno sottratto a popoli culturalmente più avanzati dopo averli distrutti.”

Ovviamente in molti si sono stracciati le vesti dicendo che l’islam è pace e che le crociate non saranno mai dimenticate, ma il commento più bello è arrivato all’improvviso da tale DIOGENES. Tenetevi forte:

diogenes

TA-DAN!

In molti hanno cercato di farlo rinsavire (mentre altri lo hanno sostenuto), ma senza successo. La mia risposta è stato molto semplice:

La tua preparazione è davvero scadente, mentre è molto alta la tua tendenza ad autoumiliarti. Insomma, basta leggere uno qualsiasi dei tuoi punti per capire che sei a zero. Il più divertente è il 4), dove passi dai bizantini agli ottomani come se omayyadi e abbasidi non fossero mai esistiti. Anche il 2), dove parli dei Vandali di Genserico scordandoti di Belisario, non è male.

Neanche la decenza di ammettere quando si ha torto marcio. I bizantini ERANO romani, tanto che basta prendere una fonte del periodo per vedere che si riferivano a sé stessi come “Romaioi”. Quando Alessandria cadde in mano agli arabi, era una città romana; quando Carthago fu presa dagli arabi, era una città romana. Ora lo capisci?

Naturalmente le idiozie scritte da Diogenes erano talmente tante che non avrebbe avuto senso mettersi a rispondere punto per punto.

Ad ogni modo, la controffensiva retard di Diogenes non tarda ad arrivare:

diogenes1

Questo articoletto vuole solo dimostrare come l’ignoranza sia sempre una colpa. E che certe persone non possono fare a meno di volere l’ultima parola.

diogenes2
La democrazia non vuol dire che farneticazioni e falsità di un ignorante debbano valere come quelle di chi studia la materia da decadi pur sapendo che avrà sempre delle lacune.

33 pensieri riguardo “Historical Trolling: Ignoranza all’Attacco

  1. Aggiungo che non mi stupisce affatto l’impreparazione storica (a dir poco scandalosa) che i soggettoni da te citati dimostrano.
    A mio dire, è purtroppo l’inevitabile portato di un modo di insegnare la storia meramente nozionistico, che riguarda inevitabilmente sia l’insegnamento elementare, che quello delle medie e poi su fino all’università (tanto che m’è capitato di sentirmi dire dalla figlia di amici di famiglia “uffa, che palle la storia, sono solo DATE )

    1. Non posso che darti ragione. Un altro grosso problema è rappresentato dal finto medioevo che tutti sono costretti a studiare, in pratica una voragine nera di mille anni fatta di inquisizione e peste. Il punto più basso si tocca in genere nello studio del tardo impero e dell’alto medioevo. Almeno a leggere i manuali di storia scritti da vari minus habens nel corso dei decenni, sembra che la caduta di Roma sia uno specchio rotto: prende una pietrata un giorno del 476 e va tutto in frantumi senza lasciare traccia. Come se un abitante di Alessandria d’Egitto nel 550 non si considerasse ancora romano…

      1. E l’enorme confusione sulla storia dell’impero bizantino, il “grande sconosciuto” dei manuali di storia?
        E l’eurocentrismo spinto, in base al quale fino al 1400 non si parla di quello che accadde in America, in Africa e in CIna?
        E vogliamo parlare della “politicizzazione” di certi manuali?

      2. Per quotare un tuo vecchio commento agli Annali d’Italia:

        Dubito che qualcuno, nel 476, abbia iniziato a correre per la città strappandosi i capelli e urlando “l’Impero è finito!”.

        Voglio però spezzare una lancia in favore dei miei insegnanti di storia, nessuno di loro è mai stato schiavo del nozionismo spinto / sparacchiar date a raffica. Che la storia insegnata a scuola sia molto eurocentrica è tuttavia verissimo, purtroppo.

      3. E’ dalla strage di Charlie Hebdo che leggo (e sento) cose grottesche.
        “L’islam ci attacca per colpa della CIA! No, è della guerra del golfo! No, è d’Israele! No, è del colonialismo! No, è delle Crociate!”
        Un quadro desolante, unito al fatto che mi rendo sempre più conto che in giro c’è una quantità assurda di analfabeti secondari (capaci cioè di leggere i messaggi ma non in grado di decodificarli ed interpretarli).
        Nel caso specifico, il tizio non ne ha azzeccata una. Il punto 5 è emblematico: Zwei parla dell’apporto culturale dell’Islam e il tizio risponde con la solita combo: piagnisteo antioccidentale + Islam-fonte-di-civiltà.
        Sono così ripetitivi…I centri sociali dovrebbero aggiornare i loro opuscoli.

  2. Una volta esisteva l’ignoranza, la beata ignoranza, e la gente aveva almeno il buon gusto di starsene zitta se riteneva di non possedere sufficienti informazioni su un determinato argomento. Oggi, paradossalmente, è molto peggio perché viviamo nell’epoca dell'”informazione disinformata”. Ogni pinco pallino che abbia letto un paio di pagine di wikipedia, un articolo sul suo giornale di partito e qualche post di FB, si sente un espertone che dispensa perle di Saggezza e Verità. Ahi mondo.

    1. Identificare i soggetti in questione fra l’altro è molto semplice. Wikipedia è uno strumento eccezionale per chi ha i mezzi intellettuali adeguati, mentre porta all’autodistruzione negli “storici wi-fi”, ossia quelli che dipendono da una connessione internet per poter discutere di qualsiasi cosa.

  3. l’analfabetismo secondario è così diffuso che ci vorrebbe una pagina di Wikipedia dedicata, ovviamente scritta in modo tale che anche chi ne è affetto possa capirla

  4. Caro Z, dura l’attività di debunking sul giornale a più alta densità klompottarda del panorama editoriale italico… Personalmente, ogni volta che si manifesta un troll come quello di cui sopra, mi viene in mente questo:
    http://www.keinpfusch.net/2014/11/la-teoria-della-montagna-di-merda.html
    Ovvero, l’inutilità di controbattere ragionevolmente a chi si mostra così irrimediabilmente condizionato da tare e visioni profondamente inculcate. Meglio dichiararsi aderenti al New World Order o anche al complotto sionista mondiale, si tolgono subito di torno. Per chi ha invece voglia di discutere, documentarsi e perché no imparare, c’è altro.
    In questi casi, peraltro, mi assalgono seri dubbi sull’opportunità del suffragio universale 😉

  5. Secondo me quel che non va è l’arroganza. Puoi avere tutte le ragioni del mondo ma se ti poni in quel modo altezzoso (non si capisce poi bene dall’alto di che cosa visto che siamo tutti individui anonimi in rete) passi automaticamente dalla parte del torto. Qualunque essere normale che non conosca l’argomento leggendo lo scambio simpatizzerebbe per diogene.

    1. Qualsiasi essere normalmente ritardato vorrai dire. Come se fossi stato io a iniziare il commento con:

      “lei è la conferma dell’ARROGANZA e del PREGIUDIZIO… su cosa basa le sue conoscenze storiche, topolino?”

      o, ancora,

      “panzane… baggianate… ridicole tesi”

    2. Hai terribilmente ragione: io sono (ahimè) una via di mezzo tra un enciclopedico wi-fi e un semplice studente, quindi niente di che. Si, ok, se si vede che ne so più del solito scellerato mi glorifico un poco ma se l’argomento non è conosciuto annuisco con forza e prendo appunti, altroché!
      E’ questa smania di “fare il coatto” (passatemi il romanaccio di borgata ^^”) che crea problema nei rapporti interpersonali sul web. Poi, se ti dice sfiga trovi anche il mezzo ultranazionalista che comincia a insultarti la madre, e li spegni il computer.
      Povero mondo T.T

  6. Hai ragione avevo letto solo la tua risposta, mea culpa. Quanto agli esseri ritardati: non credo, non tutti conoscono o sono tenuti a conoscere le vicende che portarono al declino di Bisanzio. Cmq in generale come principio resta valido: si possono avere tutte le ragioni del mondo ma se ci si pone con arroganza si passa dalla parte del torto. A meno che la ragione non sia macroscopica.

  7. Complimenti per la voglia che hai, Zwey, di dialogare con questi fenomeni del web, di cui il FQ abbonda nei suoi commenti.
    Occhio però che, come recita un noto adagio, “mai discutere con un idiota…” 😀

    Se proprio però hai voglia di cimentarti in questa pratica vieni ogni tanto anche nel gruppo dello UAAR, dove purtroppo (visto che teoricamente io ne sarei simpatizzante, nonostante il 70% di decerebrati che compongono perlomeno il gruppo facebook) in questi giorni è tutto un susseguirsi di “E allora le crociate?!?!?!?!?!?!?!??!?!?!?!?!?111!!” che ultimamente hanno anche scavalcato le panzane di Zeitgeist 😀

  8. Che gli arabi abbiano dato e diano prova di essere una manica di arroganti, nonché di aver portato molto poco ad arte, scienza o altro, è difficile da confutare. A conoscenza mia tutti i più grandi artisti, scienziati o pensatori mussulmani sono stati Persiani, Afgani, Turchi…
    Tipo, se vogliamo restare in ambito medievale, i due evergreen, Averroé e Avicenna, se non ricordo male, erano uno spagnolo e l’altro persiano :-/
    BTW, la 4) con la cronologia Bizantini-Ottomani è bella bellissima che più bella non si può X°°D

  9. se posso permettermi vorrei dare una opinione sul problema dell’ignoranza e della, chiamiamola così… chiusura mentale. Non è tanto il problema delle idee e dei preconcetti che si hanno, quanto il fatto di non volerli nemmeno mettere in discussione. Io so questo e quindi ho ragione, se tu dici il contrario automaticamente hai torto.
    Il non accettare opinioni diverse è tipico sopratutto delle generazioni di oggi. Quanti mesi sono che non sentite più la frase “scusa, mi sono sbagliato. Avevi ragione tu”. più probabile il suicidio che l’ammettere un proprio errore.
    In ogni caso Grazie Zwei per aver creato questo sito. Ci sono un sacco di notizie interessanti che altrimenti non saprei dove andare a cercare. Buone cose

  10. Mi ricorda un po’ quella volta che ho passato mezza giornata nel tentativo di spiegare a un mio amico “intellettuale di sinistra” (oh, questi sono una categoria a parte… anche se forse se ne trovano sempre meno) che durante la seconda guerra mondiale in Italia c’è stata una guerra civile. Non mi voleva credere… No, no era solo una guerra di liberazione! Italiani contro kattivi!

    Dopo Charlie Hebdo son diventati tutti esperti di terrorismo, medio oriente, ISIS e quant’altro…

    1. “intellettuale di sinistra”

      Mwahahah, quelli! Sono un miracolo di bipensiero. I miei preferiti sono quelli “Israele criminale ha sempre torto” e che dopo gli attentati di Parigi cianciano “no, si vabé, ma li si deve capire, noi occidentali siamo stati tanto cattivi con loro”. Ergo la vendetta indiscriminata per non meglio specificati torti è perfettamente giustificata. A meno che tu non sia giudeo. Ma non siamo antisemiti.

      No, no era solo una guerra di liberazione! Italiani contro kattivi!

      Santi numi, ma da quando? In quale dimensione quantica? O_O

  11. Sembra quasi che il tipo in questione si sia dimenticato di leggere una delle pagine di wikipedia che aveva aperto per risponderti… o forse pensava che i Vandali si fossero presi anche Libia, Egitto, Palestina, Siria?

    Anch’io ho l’orticaria quando sento certi discorsi, al di là delle Crociate, quello che mi da più fastidio è proprio quello sui supposti benefici dell’Islam in Europa, a parte alcune opere dell’età antica (Aristotele e poi?) e l’aver fatto da tramite per alcune invenzioni provenienti dall’oriente (polvere da sparo, lo zero ecc…) cosa rimane? La vela latina?

    Non mi sembra granché…

    Per lo stesso principio se guardassimo alle tecnologie che ora sono usate nei paesi islamici di ideazione (se non costruzione) occidentale cosa dovremmo concludere?

  12. Quando un popolo nomade o seminomade invade e occupa le terre di un popolo più civilizzato formando a sua volta un impero, non riesce a mantenere a lungo la propria estensione territoriale, la propria stabilità e la propria organizzazione interna. Basta vedere la fine che hanno fatto Unni, Omayyadi, Abbasidi, Selgiuchidi, Mongoli e Timuridi. Si prendono la terra senza dare niente in cambio a chi la abita (a parte religioni imposte con la spada, come l’Islam).

    Guardacaso le due più grandi menti della “Golden Age of Islam” sono Avicenna e Averroè, rispettivamente un Persiano convertitosi all’Islam solo in punto di morte e un Berbero-Andaluso che aveva una propria visione religiosa distinta dall’Islam sunnita ortodosso e dalle altre correnti “eretiche” del tempo.

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