Riflessioni sull’Islam e sull’Islamofobia 2/2

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Questa è la seconda parte di quello che vuole essere il più completo articolo in italiano relativo alle citazioni sull’Islam. Parliamo, ovviamente, delle citazioni critiche, visto che a dare una visione antistorica, acritica ed edulcorata del credo di Maometto ci pensano già TV e giornali.

Io cerco solo di ristabilire, almeno in parte, una verità storica cestinata nel nome del politicamente corretto e dell’uguaglianza fra culture.

islamophobia, termine usato per sopprimere critiche sull'Islam
questo screen dalla CNN spiega bene le motivazioni che sono dietro le accuse di islamofobia.
 CONQUISTE NON NEGOZIABILI
Parafrasando uno degli autori menzionati qui sotto, vorrei fosse chiaro a tutti che alcuni diritti conquistati dalla nostra civiltà non sono negoziabili. Nessun individuo, gruppo, minoranza o (in futuro) maggioranza può chiedere di eliminare porzioni di questi diritti in nome di una diversa cultura (libertà d’espressione, diritti delle donne, diritti dei bambini, ecc.). Se l’assetto istituzionale o di diritto delle nazioni occidentali li disturba in qualche modo, tali individui sono liberi di tornarsene nell’obbrobrio barbarico da cui provengono.

Rompendo per un’istante l’ordine cronologico delle citazioni, vorrei proporvi una delle mie preferite. Trovo sia la più adatta a spiegare il vero spirito che deve guidare lo storico:

Gli storici dei paesi liberi hanno l’obbligo morale e professionale di non indietreggiare davanti ad argomenti e soggetti che alcune persone vorrebbero nascondere sotto una sorta di tabù; di non sottoporsi a una censura volontaria, ma affrontare queste materie in modo giusto, onesto, senza scuse, senza polemica e, ovviamente, in modo competente. Chi gode della libertà ha l’obbligo morale di usare quella libertà anche per quelli che non la possiedono. Viviamo in un tempo in cui sono stati fatti grandi sforzi, e continuano ad essere fatti, per falsificare  e fare della storia uno strumento di propaganda. Governi, movimenti religiosi, partiti politici e gruppi particolari di ogni tipo sono indaffarati a riscrivere la storia come vorrebbero che fosse andata e pretendono che i loro seguaci credano che sia andata così. Tutto questo è molto pericoloso, per noi e per gli altri, in qualsiasi modo possiamo definire “altri”, è pericoloso per l’intera umanità. Perché, senza dubbio, coloro che non vogliono confrontarsi con il passato saranno incapaci di comprendere il presente e di affrontare il futuro.

Bernard Lewis (Professore Emerito presso l’Università di Princeton)

media e paura dell'islam
vignetta esemplificativa di quanto sta accadendo in Europa

Mentre metabolizzate le parole di Lewis, ripartiamo con la cronologia.

George Bernard Shaw (1856 – 1950), letterato irlandese, fondatore della London School of Economics. L’unica persona ad aver vinto un Nobel per la Letteratura (1925) e un Oscar (1939).

Islam is very different, being ferociously intolerant. What I may call Manifold Monotheism becomes in the minds of very simple folk an absurdly polytheistic idolatry, just as European peasants not only worship Saints and the Virgin as Gods, but will fight fanatically for their faith in the ugly little black doll who is the Virgin of their own Church against the black doll of the next village. When the Arabs had run this sort of idolatry to such extremes [that] they did this without black dolls and worshipped any stone that looked funny, Mahomet rose up at the risk of his life and insulted the stones shockingly, declaring that there is only one God, Allah, the glorious, the great…  You accepted Allah or you had your throat cut by someone who did accept him, and who went to Paradise for having sent you to Hell.

[ITA] L’Islam è molto differente, essendo ferocemente intollerante. Quello che chiamo Monoteismo Molteplice diventa nelle menti della gente semplice una idolatria assurdamente politeistica. I contadini europei non adorano solo i Santi e la Vergine come Dei, ma combattono come fanatici per il loro credo nella bambolotta nera che è la Vergine della loro Chiesa contro la bamboletta nera del villaggio vicino. Quando gli Arabi ebbero portato questa specie di idolatria al punto da adorare ogni pietra che avesse un aspetto particolare, arrivò Maometto che, rischiando la vita, insultò quelle pietre dichiarando che esiste un solo Dio, Allah, il glorioso, il grande… Devi accettare Allah o qualcuno che lo accetta ti taglierà la gola, e andrà in Paradiso per averti mandato all’Inferno.

Un bellissimo riassunto, anche della deriva politeistica cristiana, da parte di uno che sapeva usare molto bene le parole. Da sottolineare il fatto che, sebbene abbia costruito buona parte della nostra cultura, noi siamo liberi di criticare la religione cristiana. Io sono libero di andare a fondo su tutti gli atti negativi e i silenzi della Chiesa, sia considerata come Guida Spirituale che come Potere Temporale (basta entrare in una libreria per trovare decine di libri d’inchiesta/sensazionalistici sull’argomento). Lo stesso non si può dire dell’islamico medio, né del professore universitario islamico, che è costretto a filtrare la sua visione del reale attraverso il Corano.

2/3 dei giovani musulmani britannici la violenza d'onore è accettabile
2/3 dei giovani musulmani britannici la violenza d’onore è accettabile.

Salomon Reinach (1858 – 1932) uno dei più importanti archeologi francesi del XIX secolo. I suoi genitori erano banchieri ebreo-tedeschi, quindi immagino possa rappresentare il bersaglio ideale per qualsivoglia complottista in ascolto.

From the literary point of view, the Koran has little merit. Declamation, repetition, puerility, a lack of logic and coherence strike the unprepared reader at every turn. It is humiliating to the human intellect to think that this mediocre literature has been the subject of innumerable commentaries, and that millions of men are still wasting time absorbing it.

[ITA] Dal punto di vista letterario, il Corano ha poco merito. Declamazione, ripetizione, puerilità, mancanza di logica e coerenza colpiscono l’impreparato lettore ad ogni pagina. E’ umiliante per l’intelletto umano pensare che questa mediocre letteratura sia stata soggetto di innumerevoli commentari, e che milioni di uomini ancora buttano tempo ad assimilarla.

Questo discorso l’abbiamo già affrontato nella prima parte. Il Corano è una sequenza di norme buttate quasi a casaccio, da Maometto e dai suoi successori, per sostenere un nuovo movimento. Per fare un esempio, il problema del “finanziamento” dell’Islam fu risolto dalla previsione relativa al bottino (1/5 spetta a Maometto).

Theodore “Teddy” Roosevelt (1858 – 1919), 26° presidente degli USA. Su questo personaggio mi soffermerei un istante, poiché fu uno dei politici più capaci della storia. Oltre ad aver preso il Nobel per la Pace, il suo volto è scolpito nel Monte Rushmore con quello di Washington, Jefferson e Lincoln.

Christianity is not the creed of Asia and Africa at this moment solely because the seventh century Christians of Asia and Africa had trained themselves not to fight, whereas the Moslems were trained to fight. Christianity was saved in Europe solely because the peoples of Europe fought. If the peoples of Europe in the seventh and eighth centuries, an on up to and including the seventeenth century, had not possessed a military equality with, and gradually a growing superiority over the Mohammedans who invaded Europe, Europe would at this moment be Mohammedan and the Christian religion would be exterminated. Wherever the Mohammedans have had complete sway, wherever the Christians have been unable to resist them by the sword, Christianity has ultimately disappeared. From the hammer of Charles Martel to the sword of Sobieski, Christianity owed its safety in Europe to the fact that it was able to show that it could and would fight as well as the Mohammedan aggressor… The civilization of Europe, American and Australia exists today at all only because of the victories of civilized man over the enemies of civilization because of victories through the centuries from Charles Martel in the eighth century and those of John Sobieski in the seventeenth century. During the thousand years that included the careers of the Frankish soldier and the Polish king, the Christians of Asia and Africa proved unable to wage successful war with the Moslem conquerors; and in consequence Christianity practically vanished from the two continents; and today, nobody can find in them any “social values” whatever, in the sense in which we use the words, so far as the sphere of Mohammedan influences are concerned. There are such “social values” today in Europe, America and Australia only because during those thousand years, the Christians of Europe possessed the warlike power to do what the Christians of Asia and Africa had failed to do — that is, to beat back the Moslem invader.

[ITA] Oggi il Cristianesimo non è il credo di Asia e Africa solo perché, nel VII secolo, i Cristiani di quelle regioni non erano addestrati al combattimento, mentre i Musulmani si. Il Cristianesimo si è salvato in Europa solo perché gli Europei hanno combattuto. Se gli Europei del VII e VIII secolo, e poi fino al XVII secolo, non avessero posseduto una forza militare pari, e poi via via superiore a quella dei Musulmani che invasero l’Europa, ad oggi detto continente sarebbe stato musulmano ed il Cristianesimo annientato. Ovunque i musulmani abbiano dominato completamente, ovunque i Cristiani siano stati incapaci di resistergli con la spada, il Cristianesimo è scomparso del tutto. Dal martello di Carlo Martello alla spada di Sobieski, la Cristianità si è guadagnata la salvezza in Europa mostrando di essere in grado di combattere allo stesso livello degli aggressori Maomettani… La Civiltà Europea, Americana e Australiana esiste solo grazie alle vittorie di uomini civilizzati sui nemici della civiltà, solo grazie alle vittorie susseguitesi da Carlo Martello nell’VIII secolo a John Sobieski nel XVII. Durante i mille anni inclusi fra le gesta del soldato Franco e del re Polacco, i Cristiani di Asia e Africa si sono dimostrati inabili a portare avanti una guerra fruttuosa con i conquistatori musulmani, e come conseguenza il Cristianesimo è praticamente scomparso dai due continenti; e oggi nessuno può trovare in essi alcun “valore sociale”, nel senso inteso da noi occidentali, all’interno della sfera di influenza dell’Islam. Nell’Europa, in America e in Australia ci sono simili “valori sociali” solo perché i Cristiani Europei ebbero la forza militare per fare quello in cui i Cristiani asiatici e africani fallirono: respingere l’invasore musulmano.

 IL POLITICAMENTE CORRETTO: UNA PISTOLA ALLA TEMPIA DELL’OCCIDENTE
La sua è un’analisi esterna, politicamente scorretta come solo gli USA di quel periodo sapevano essere. Anzi, “politicamente scorretto” non è il termine adatto; parlerei invece di fredda analisi storica, di quella che i nostri testi scolastici hanno scordato. Oggi li ritroviamo farciti di pagine sulle crociate e sullo schiavismo europeo, quando le prime furono un evento marginale rispetto agli undici secoli di assedio all’occidente e il secondo fu un nulla rispetto alle decine di milioni di schiavi deportati dai Musulmani.

La pura e incontrovertibile verità storica è quella declamata nel passo di Roosevelt: un attacco militare può essere respinto solo con una forza militare capace di farvi fronte. Al contrario di quello che vi ha sempre detto la mamma, riuscire ad opporre una forza maggiore a quella che usa il nemico, spesso risolve le cose. Se pensate che non sia così, andate a vedere che fine hanno fatto Cartagine, i Galli, l’Impero Inca, i domini romani mediorientali, la Germania Nazista… e pensate a come sopravvive (giustamente) Israele. È una cosa gradevole, ma ammettere la realtà lo è quasi sempre. Siete comunque liberi di immaginare soluzioni alternative.

David Samuel Margoliouth (1858 – 1940) orientalista e traduttore fra i più dotati, è stato professore di Arabo ad Oxford per 4 decenni.

In order to gain his ends he [Muhammad] recoils from no expedient, and he approves of similar unscrupulousness on the part of his adherents, when exercised in his interest… He organizes assassinations and wholesale massacres.

[ITA] Al fine di raggiungere i suoi obiettivi, Maometto non si tira indietro da alcun espediente e, quanto esercitato nel suo interesse, approva un simile comportamento senza scrupoli da parte dei suoi accoliti… Egli organizza assassini ed interi massacri.

His career as tyrant of Medina is that of a robber chief, whose political economy consists in securing and dividing plunder … He is himself an unbridled libertine and encourages the same passion in his followers. For whatever he does he is prepared to plead the express authorization of the deity. It is, however, impossible to find any doctrine which he is not prepared to abandon in order to secure a political end…This is a disagreeable picture for the founder of a religion, and it cannot be pleaded that it is a picture drawn by an enemy.

[ITA] La sua carriera come tiranno di Medina è quella di un ladrone, la cui politica economica consiste nell’assicurarsi e dividere il bottino… Lui stesso è un convinto libertino ed incoraggia lo stesso comportamento fra i suoi seguaci. Per qualsiasi cosa fa, Maometto si appresta ad invocare l’espressa autorizzazione di Allah. E’ comunque impossibile trovare una dottrina che egli non sia pronto ad abbandonare al fine di assicurarsi un tornaconto politico… Questa è lo sgradevole ritratto del fondatore di una religione, e non ci si può neanche appellare al fatto che si tratta di un ritratto fatto da un nemico.

Pensate a questo: tutti gli storici concordano sui tratti fondamentali della figura di Maometto. È una verità storica incontrovertibile che quest’ultimo abbia aumentato il numero dei suoi seguaci solo tramite la violenza. Eppure provate a fare un’affermazione del genere in pubblico… siamo arrivati a questo, alla menzogna che diventa verità per mezzo di un sentire comune sempre più deviato e delirante.

Rabindranath Tagore (1861 – 1941) letterato bengalese, primo non europeo a vincere il premio Nobel per la Letteratura (1913).

A very important factor which is making it almost impossible for Hindu-Muslim unity to become an accomplished fact is that the Muslim can not confine their patriotism to any one country. I had frankly asked the Muslims whether in the event of any Mohammedan power invading India, would they [Muslims] stand side by side with their Hindu neighbors to defend their common land or join the invaders. I was not satisfied with the reply I have obtained from them… Even such a man as Mr. Mohammed Ali has declared that under no circumstances is it permissible for any Mohammedan, whatever be his country, to stand against any Mohammedan.

[ITA] Un fattore molto importante, che rende quasi impossibile un’unità Indu-Musulmana, è che il Musulmano non può confinare il suo patriottismo a un solo paese. Ho chiesto ai musulmani quale sarebbe il loro comportamento in caso di invasione dell’India da parte di una forza musulmana, se fossero pronti a difendere la loro terra o ad unirsi agli invasori. Non sono soddisfatto della risposta ottenuta. Anche un uomo come Mohammed Ali (penso si tratti di uno dei regnanti d’Egitto dell’omonima dinastia) ha dichiarato che è impossibile per un musulmano, qualsiasi sia la sua nazionalità, prendere le armi contro un altro musulmano (cough, cough!).

Quelle di Tagore sono affermazioni veritiere. La primazia dell’Islam sull’effettiva nazionalità del fedele porta quest’ultimo a considerarsi in primis come soggetto dell’ecumene islamica, e solo in secondo grado quale cittadino. A parte casi straordinari, difficilmente sentirete un cristiano o un buddista assumere una posizione del genere. L’Islam infatti è una delle forze culturalmente più distruttive della storia dell’umanità e tende alla globalizzazione di un archetipo socio-culturale. In sostanza, tutti i popoli sottomessi dall’Islam sono stati costretti ad abbandonare la loro lingua e le loro tradizioni in favore dell’arabo e delle rozze consuetudini arabe. La cultura greco-romana orientale, quella nordafricana, quella persiana e tante altre sono state annientate, chi può negarlo?

Bertrand Arthur William Russell (1872 – 1970) filosofo inglese e storico. Fra i fondatori della filosofia analitica e premio Nobel per la Letteratura (1950). Uno dei pensatori preferiti dei politici orientati a sinistra.

 It was the duty of the faithful to conquer as much of the world as possible for Islam… The first conquests of the Arabs began as mere raids for plunder, and only turned into permanent occupation after experience has shown the weakness of the enemy… The Arabs, although they conquered a great part of the world in the name of a new religion were not a very religious race; the motive of their conquests was plunder and wealth rather than religion.

[ITA] E’ dovere del musulmano conquistare più terre possibile per l’Islam… Le prime conquiste arabe iniziarono come semplici raid e razzie, e divennero occupazione permanente solo dopo che gli arabi si resero conto della debolezza del nemico. Gli Arabi, benché abbiano conquistato buona parte del mondo in nome di una nuova religione, non sono una razza molto religiosa; il motivo delle loro conquiste fu il saccheggio e il benessere piuttosto che la religione.

Il fatto stesso che il motore della Jihad sia costituito dalla promessa di un godimento sessuale eterno, a differenza di quello meramente spirituale, di contemplazione dell’assoluto, basterebbe a comprendere le radici tremendamente terrene dell’Islam. Come convincere le tribù arabe a unirsi sotto la bandiera di Maometto? Legalizzare l’omicidio di colui che è al di fuori della comunità musulmana e promettere che un eventuale sacrificio sarà ricompensato con un piacere fisico senza fine. La morte, quella dell’infedele o della persona che abbandona l’Islam, è la pietra angolare degli insegnamenti coranici. Lo spazio per la libertà di culto altrui è quasi nullo, visto che agli infedeli è permesso di mantenere la propria religione, ma dietro il pagamento di un’imposta personale e il divieto di fare proseliti. Con il divieto di fare proseliti imposto agli infedeli, il Corano punta all’annientamento delle altre religioni e all’affermazione completa dell’Islam. La storia ce lo conferma in modo chiaro, basta controllare la diffusione di cristiani ed ebrei (o dei loro luoghi di culto) nei paesi islamici.

 

cristiani ed ebrei scompaiono dai paesi musulmani
La grande diffusione di cristiani ed ebrei in medio oriente

 

Sir Winston Churchill (1874 – 1965) politico inglese, Primo Ministro inglese durante la II Guerra Mondiale. Premio Nobel per la Letteratura (1953).

How dreadful are the curses which Mohammedanism lays on its votaries! Besides the fanatical frenzy, which is as dangerous in a man as hydrophobia in a dog, there is this fearful fatalistic apathy. The effects are apparent in many countries. Improvident habits, slovenly systems of agriculture, sluggish methods of commerce, and insecurity of property exist wherever the followers of the Prophet rule or live.

[ITA]  Quanto sono pericolose le maledizioni che l’Islam scarica sui suoi adepti! A parte la frenesia del fanatismo, che è pericolosa per l’uomo come l’idrofobia per un cane, c’è questa ansiosa apatia fatalistica. Gli effetti sono evidenti in molti paesi. Abitudini sconsiderate, sistemi agricoli trascurati, metodi di commercio abulici e l’incertezza della proprietà esistono ovunque governano o vivono i seguaci del Profeta.

The fact that in Mohammedan law every woman must belong to some man as his absolute property, either as a child, a wife, or a concubine, must delay the final extinction of slavery until the faith of Islam has ceased to be a great power among men. Individual Moslems may show splendid qualities – but the influence of the religion paralyses the social development of those who follow it. No stronger retrograde force exists in the world. Far from being moribund, Mohammedanism is a militant and proselytizing faith. It has already spread throughout Central Africa, raising fearless warriors at every step; and were it not that Christianity is sheltered in the strong arms of science, the science against which it had vainly struggled, the civilisation of modern Europe might fall, as fell the civilisation of ancient Rome.

[ITA]  Il fatto che, per la legge islamica, ogni donna debba appartenere a un uomo come sua proprietà, sia essa una bambina, una moglie, una concubina, porta ad spostare in avanti l’estinzione finale della schiavitù fino al momento in cui la fede islamica smetterà di essere una grande potenza fra gli uomini. Il singolo musulmano può mostrare splendide qualità, ma l’influenza della religione paralizza lo sviluppo sociale di coloro che la seguono. Non esiste nel mondo una forza più fortemente retrograda. Ben lontano dall’essere moribondo, l’Islam è una fede militante e dedita al proselitismo. Si è già diffusa nel Centro Africa, crescendo giorno dopo giorno guerrieri senza paura; e se non fosse che la Cristianità si è trincerata dietro le forti braccia della scienza, la stessa contro cui ha combattuto invano, la civiltà dell’Europa moderna sarebbe potuta cadere, come cadde la civiltà di Roma.

corano e superiorità dell'uomo
Difficile sovvertire questo proclama con l’interpretazione…

Perfetta. Una disamina perfetta e di grande lungimiranza.

Fanaticism is not a cause of war. It is the means which helps savage peoples to fight. It is the spirit which enables them to combine–the great common object before which all personal or tribal disputes become insignificant. What the horn is to the rhinoceros, what the sting is to the wasp, the Mohammedan faith was to the Arabs of the Soudan–a faculty of offence or defence.

[ITA]  Il Fanatismo non è la causa della guerra. E’ la modalità che aiuta i popoli selvaggi a combattere. E’ lo spirito che permette loro di creare un grande obbiettivo comune davanti al quale tutte le dispute personali e tribali divengono insignificanti. Quello che il corno è per il rinoceronte, quello che il pungiglione è per la vespa, lo stesso era l’Islam per gli Arabi del Sudan: una capacità di attaccare o difendere.

It is, thank heaven, difficult if not impossible for the modern European to fully appreciate the force which fanaticism exercises among an ignorant, warlike and Oriental population. Several generations have elapsed since the nations of the West have drawn the sword in religious controversy, and the evil memories of the gloomy past have soon faded in the strong, clear light of Rationalism and human sympathy. Indeed it is evident that Christianity, however degraded and distorted by cruelty and intolerance, must always exert a modifying influence on men’s passions, and protect them from the more violent forms of fanatical fever, as we are protected from smallpox by vaccination. But the Mahommedan religion increases, instead of lessening, the fury of intolerance. It was originally propagated by the sword, and ever since, its votaries have been subject, above the people of all other creeds, to this form of madness. … In each case civilisation is confronted with militant Mahommedanism. The forces of progress clash with those of reaction. The religion of blood and war is face to face with that of peace. Luckily the religion of peace is usually the better armed.

[ITA] Per l’Europeo moderno non è possibile, grazie a Dio, capire quale forza eserciti il fanatismo sulla popolazione ignorante, violenta e Orientale. Sono passate diverse generazioni da quando le nazioni occidentali hanno sfoderato la spada in una controversia religiosa, e il brutto ricordo di un passato buio si è presto dissolto nella luce, forte e chiara, del Razionalismo e della comprensione umana. E’ altresì evidente che il Cristianesimo, per quanto degenerato e distorto dalla crudeltà e dall’intolleranza, deve sempre esercitare un’influenza modificante delle passioni umane, e proteggerle da forme più violente di febbre del fanatismo, allo stesso modo in cui il vaccino ci protegge dal vaiolo. Ma l’Islam aumenta, invece di diminuire, la furia dell’intolleranza. Sin dall’inizio l’Islam si è diffuso grazie alla spada, e da allora i suoi fedeli sono soggetti, più delle persone che credono in tutte le altre divinità, a questa forma di follia … In tutti i casi descritti la civiltà si confrontata con l’islam militante. Le forze del progresso  si scontrano con quelle reazionarie. La religione del sangue e della guerra è faccia a faccia con quella della pace. Fortunatamente la religione della pace di solito è armata meglio. 

Il pensiero del grande statista inglese, forse il più grande uomo politico del ‘900, non lascia spazio di manovra per interpretazioni bonarie. In claris non fit interpretatio, dicevano i latini, e di Churcill si può dire tutto tranne che non avesse acume politico e grande conoscenza della storia e delle istituzioni di buona parte delle nazioni mondiali. Lui, come gli altri Premi Nobel e le altre grandi personalità elencate in questo articolo, non aveva dubbi su quale fosse il più grande pericolo per l’Occidente. 

Carl Gustav Jung (1875 – 1961), fondatore della psicologi analitica.

We do not know whether Hitler is going to found a new Islam. He is already on the way; he is like Muhammad. The emotion in Germany is Islamic; warlike and Islamic. They are all drunk with a wild god.

[ITA]  Non sappiamo se Hitler sia in procinto di fondare un nuovo Islam. E’ già a buon punto; è come Maometto. L’emozione in Germania è islamica; propensa alla guerra e islamica. Sono tutti ubriacati da un dio selvaggio.

Il parallelo è sensato, e d’altronde Hitler fu sempre un grande ammiratore dell’Islam (ad oggi si tratta di una stima reciproca). Non voglio riportare le sue affermazioni sul culto di Allah, mentre trovo interessanti alcune dichiarazioni (marzo 2013) provenienti dal quotidiano ufficiale dell’Autorità Palestinese Al-Hayat Al-Jadida , che ho riportato nel box qui sotto:

 DA ISRAELE.NET
Se avesse vinto Hitler, il nazismo sarebbe un onore, e la gente farebbe a gara per appartenervi, e non un’ignominia punibile per legge. Churchill e Roosevelt erano alcolizzati e in gioventù erano stati interrogati più di una volta per le risse da bar che avevano provocato, mentre Hitler odiava l’alcol e non ne era dipendente. Aveva l’abitudine di coricarsi presto e di alzarsi presto, ed era molto ben organizzato. Anche questi fatti sono stati capovolti, e Satana è stato rivestito con le ali degli angeli.

Mustafa Kemal Atatürk (1881 – 1938) militare, fondatore e presidente della Repubblica Turca

For nearly five hundred years, these rules and theories of an Arab Shaikh and the interpretations of generations of lazy and good-for-nothing priests have decided the civil and criminal law of Turkey. They have decided the form of the Constitution, the details of the lives of each Turk, his food, his hours of rising and sleeping the shape of his clothes, the routine of the midwife who produced his children, what he learned in his schools, his customs, his thoughts-even his most intimate habits. Islam – this theology of an immoral Arab – is a dead thing. Possibly it might have suited tribes in the desert. It is no good for modern, progressive state. God’s revelation! There is no God! These are only the chains by which the priests and bad rulers bound the people down. A ruler who needs religion is a weakling. No weaklings should rule.

[ITA] Per quasi cinquecento anni, queste regole e teorie di un vecchio arabo e le interpretazioni di generazioni di religiosi pigri e buoni a nulla hanno deciso il diritto civile e penale della Turchia. Loro hanno deciso quale forma dovesse avere la Costituzione, i dettagli della vita di ciascun Turco, cosa dovesse mangiare, l’ora della sveglia e del riposo, la forma dei suoi vestiti, la routine della moglie che ha partorito i sui figli, cosa ha imparato a scuola, i suoi costumi, i suoi pensieri e anche le sue abitudini più intime. L’Islam, questa teologia di una Arabo immorale, è una cosa morta. Forse poteva andare bene alle tribù del deserto, ma non è adatto a uno stato moderno e progressista. La rivelazione di Dio! Non c’è alcun Dio! Ci sono solo le catene con cui preti e cattivi governanti inchiodano al suolo le persone. Un governate che abbisogna della religione è un debole. E nessun debole dovrebbe mai governare.

E’ una vergogna che la figura di Ataturk non trovi lo giusto spazio all’interno dei manuali di storia. Se seguito, il suo esempio avrebbe portato all’affermarsi di un laicismo orientale capace di cambiare per sempre la storia degli stati islamici. Ferreo oppositore dell’Islam (e lontano dal politicamente corretto come lo erano tutti i governanti con le palle del periodo), Ataturk creò un’oasi laica e funzionante nella zona più importante dell’ex Impero Ottomano. 

copertina del Time con Ataturk
Ataturk fece evolvere la propria nazione verso la civiltà come pochi altri statisti hanno saputo fare nel corso della storia

Le sue parole qui sopra, mai citate dai media italiani nei molti servizi relativi alla situazione turca degli anni passati, sono allo stesso tempo una difesa e un attacco formidabile all’ottuso e sciocco sistema socio-istituzionale propugnato dal Corano. Per chi si chiede come sia possibile che la Turchia abbia fatto, negli ultimi 50 anni, un balzo all’indietro così impressionante, ho la risposta: basta dimenticare la Storia, o fare finta che sia stata diversa, per azzerare tutte le conquiste (culturali, sociali, giuridiche, ecc.) di una nazione.

  L’OPERA DI ATATURK
Abolì il califfato e pose le organizzazioni religiose sotto il controllo statale, laicizzò lo Stato, riconobbe la parità dei sessi, istituì il suffragio universale, la domenica come giorno festivo, proibì l’uso del velo islamico alle donne nei locali pubblici (legge abolita solo negli anni 2000, dal partito islamico moderato al governo), adottò l’alfabeto latino, il calendario gregoriano, il sistema metrico decimale e proibì l’uso del Fez e del turbante, troppo legati al passato regime, così come la barba per i funzionari pubblici e i baffi alla turca per i militari

George Smith Patton, Jr. (1885 – 1945 AD) generale delle truppe USA durante la II Guerra Mondiale.

To me it seems certain that the fatalistic teachings of Muhammad and the utter degradation of women is the outstanding cause for the arrested development of the Arab. He is exactly as he was around the year 700, while we have kept on developing

[ITA] Mi sembra certo che gli insegnamenti fatalistici di Maometto e l’assoluta degradazione della donna siano le cause principali dell’arresto nello sviluppo dell’Arabo. Egli è esattamente come era nell’anno 700, mentre noi abbiamo continuato ad evolverci.

Patton non gira troppo intorno all’argomento. Dobbiamo ritenere questo modo di parlare schietto e sincero morto e sepolto in nome di un fantomatico rispetto della sensibilità altrui?

Arthur Jeffery (1892 – 1959) professore australiano di linguaggi semitici presso la Scuola di Studi Orientali del Cairo e presso la Columbia University. Uno dei massimi studiosi in materia di antichi manoscritti del Medio Oriente.

The early Arabic sources quite plainly and frankly describe the expeditions as military expeditions, and it would never have occurred to anyone at that day to interpret them as anything else…. To the folk of his day there would thus be nothing strange in Muhammad, as the head of the community of those who served Allah, taking the sword to extend the kingdom of Allah, and taking measures to insure the subjection of all who lived within the borders of what he made the kingdom of Allah.

[ITA] Le prime fonti Arabe descrivono chiaramente le spedizioni come spedizioni militari, e in quel periodo nessuno le aveva interpretate in modo diverso. Per il popolo di allora non c’era nulla di strano in Maometto che, in quanto leader della comunità dei fedeli di Allah, prendeva la spada per estendere il dominio di quest’ultimo e soggiogare le popolazioni vicine.

André Servier (prima metà XX secolo), storico francese. 

Islam was not a torch, as has been claimed, but an extinguisher. Conceived in a barbarous brain for the use of a barbarous people, it was – and it remains – incapable of adapting itself to civilization. Wherever it has dominated, it has broken the impulse towards progress and checked the evolution of society.

[ITA] L’Islam non era una torcia, come era stato proclamato, ma un estintore. Concepito da un cervello barbaro per l’uso di popoli barbari, era -e tutt’ora rimane – incapace di adattarsi alla civilizzazione. Ovunque abbia dominato, ha rotto l’impulso verso il progresso e arrestato l’evoluzione della società.

Islam is Christianity adapted to Arab mentality, or, more exactly, it is all that the unimaginative brain of a Bedouin, obstinately faithful to ancestral practices, has been able to assimilate of the Christian doctrines. Lacking the gift of imagination, the Bedouin copies, and in copying he distorts the original. Thus Musulman law is only the Roman Code revised and corrected by Arabs; in the same way Musulman science is nothing but Greek science interpreted by the Arab brain; and again, Musulman architecture is merely a distorted imitation of the Byzantine style.

[ITA] L’Islam è il Cristianesimo adattato alla mentalità Araba, o, più esattamente, è tutto quello che il poco fantasioso cervello di un Beduino, ostinatamente ligio a pratiche ancestrali, è stato in grado di assimilare della dottrina Cristiana. Mancandogli il dono dell’immaginazione, il Beduino copia, e nel copiare distorce l’originale. Come la legge Musulmana è solo il Codice di Giustiniano rivisto e corretto dagli Arabi, allo stesso modo la scienza musulmana non è nient’altro che la scienza greca interpretata dal cervello arabo; e ancora, l’architettura araba è solo un’imitazione distorta di quella Bizantina.

sensibilità degli islamici moderati
La bizzarra sensibilità degli islamici moderati

The deadening influence of Islam is well demonstrated by the way in which the Musulman comports himself at different stages of his life. In his early childhood, when the religion has not as yet impregnated his brain, he shows a very lively intelligence and remarkably open mind, accessible to ideas of every kind; but, in proportion as he grows up, and as, through the system of his education, Islam lays hold of him and envelops him, his brain seems to shut up, his judgment to become atrophied, and his intelligence to be stricken by paralysis and irremediable degeneration.

[ITA] L’influenza mortifera dell’Islam è ben dimostrata dal modo in cui il Musulmano si comporta nelle differenti fasi della vita. Nella prima infanzia, quando la religione non ha ancora impregnato il suo cervello, egli mostra un intelletto vivo e una mente ben aperta a idee di ogni tipo; ma, mano a mano che cresce e, attraverso il sistema educativo islamico, l’Islam si impadronisce di lui, il suo cervello si spegne, il suo giudizio si atrofizza e la sua intelligenza viene colpita dalla paralisi e da una degenerazione irrimediabile.

Islam is by no means a negligible element in the destiny of humanity. The mass of three hundred million believers is growing daily, because in most Musulman countries the birth-rate exceeds the death-rate, and also because the religious propaganda is constantly gaining new adherents among tribes still in a state of barbarism.

[ITA] L’Islam non è affatto un elemento trascurabile nel destino dell’umanità. La massa di 300 milioni [ora più di un miliardo!] di credenti cresce ogni giorno, poiché nella maggior parte delle nazioni musulmane il tasso di nascita supera quello di morte, e anche perchè la propaganda religiosa guadagna costantemente nuovi fedeli tra le tribù barbare.

To sum up: the Arab has borrowed everything from other nations, literature, art, science, and even his religious ideas. He has passed it all through the sieve of his own narrow mind, and being incapable of rising to high philosophic conceptions, he has distorted, mutilated and desiccated everything. This destructive influence explains the decadence of Musulman nations and their powerlessness to break away from barbarism…

[ITA] Per riassumere: l’arabo ha preso tutto dalle altre nazioni, letteratura, arte, scienza, e anche le sue idee religiose. Egli le ha passate attraverso il setaccio della sua mente limitata, ed è incapace di alzarsi ad alti concetti filosofici, egli ha distorto, mutilato e inaridito tutto. Questa influenza distruttiva spiega la decadenza delle nazioni musulmane e la loro impotenza nell’uscire dalla barbarie.”

Islam is a doctrine of death, in as much as the spiritual not being separated from the temporal, and every manifestation of activity being subjected to dogmatic law, it formally forbids any change, any evolution, any progress. It condemns all believers to live, to think, and to act as lived, thought and acted the Musulmans of the second century of the Hegira [8th century A.D.], when the law of Islam and its interpretation were definitely fixed.

In the history of the nations, Islam, a secretion of the Arab brain, has never been an element of civilization, but on the contrary has acted as an extinguisher upon its flickering light. Individuals under Arab rule have only been able to contribute to the advance of civilization in so far as they did not conform to the Musulman dogma, but they relapsed into Arab barbarism as soon as they were obliged to make a complete submission to these dogmas.

[ITA] L’Islam è la dottrina della morte, in quanto lo spirituale non è separato dal temporale, ed ogni manifestazione dell’attività è soggetta alla legge dogmatica, che proibisce ogni cambiamento, ogni evoluzione, ogni progresso. L’Islam condanna tutti i fedeli a vivere, pensare e agire come facevano i Musulmani nell’VIII secolo, quando la legge dell’Islam e la sua interpretazione sono state fissate in modo definitivo.

apostasia base dell'islam
Una verità che non sentirete mai in tv. L’Islam si regge su un principio molto chiaro: l’apostasia è punita con la morte.

Nella storia delle nazioni l’Islam, una secrezione del cervello arabo, non è mai stato un elemento di civilizzazione ma, al contrario, ha agito da estintore sulla sua luce tremolante. Gli individui sotto il dominio Arabo hanno contribuito al progresso della civilizzazione solo nella misura in cui non si sono conformati al dogma musulmano, ma sono ricaduti nella barbarie araba quando costretti a sottomettersi a quel dogma.”

A. Servier è stato uno dei più fieri oppositori dell’Islam. Essendo un francese del nordafrica, ebbe a che fare con Maometto & co per molti anni. Egli andò a fondo nello studio dei tratti psicologici comuni a quasi tutti gli islamici. Per chi ne avesse voglia, consiglio un’occhiata a “L’Islam et la Psychologie du Musulman (1923)”, un libro di grande profondità messo nel cassetto dagli storici odierni perché considerato politicamente scorretto, anzi, politicamente sconsiderato. 

Vernon Richards (Vero Recchioni, 1915-2001)

The true Islamic concept of peace goes something like this: “Peace comes through submission to Muhammad and his concept of Allah” (i.e. Islam). As such the Islamic concept of peace, meaning making the whole world Muslim, is actually a mandate for war. It was inevitable and unavoidable that the conflict would eventually reach our borders, and so it has.

[ITA] Il vero concetto islamico di pace è qualcosa del genere “La Pace arriva attraverso la sottomissione a Maometto e alla sua idea di Allah”. Tale concetto musulmano di pace, che coincide con il rendere tutto il mondo musulmano, altro non è che un mandato alla guerra. Era del tutto inevitabile che il conflitto avrebbe raggiunto i nostri confini, e così è.”

Ho inserito Vero Recchioni, anarchico anglo-italiano, per i suoi illustri natali (figlio di Emidio Recchioni) e per la frequentazione con Camillo Berneri, professore di filosofia e anarchico del primo novecento, di cui sposò la figlia. Per la cronaca (e l’amore che tutti nutriamo per le storie strappalacrime), quest’ultima morì di parto a 30 anni, mentre il padre fu ammazzato dai comunisti spagnoli nel 1937.

Bernard Lewis (1916), professore emerito in Studi sul Vicino Oriente alla Princeton University, specializzato in storia dell’Islam e massimo esperto in storia dell’Impero Ottomano.

The golden age of equal rights [in Spain] was a myth, and belief in it was a result, more than a cause, of Jewish sympathy for Islam. The myth was invented by Jews in nineteenth-century Europe as a reproach to Christians.

[ITA] L’età dell’oro dei pari diritti era un mito, e crederci era il risultato,  più che la causa della simpatia degli Ebrei per l’Islam. Il mito è stato inventato dagli Ebrei nel XIX secolo come rimprovero nei confronti dei Cristiani.”

Questo è un altro argomento poco trattato. Il mito della Spagna musulmana come terra della civiltà è, per l’appunto, un mito. Inventato dai miei antenati, fu ripreso integralmente da alcuni illuministi per rimarcare l’orrore dell’Inquisizione Spagnola.

Historians in free countries have a moral and professional obligation no to shrink the difficult issues and subjects that some people would place under a sort of taboo; not to submit to voluntary censorship, but to deal with these matters fairly, honestly, without apologetics, without polemic, and, of course, competently. Those who enjoy freedom have a moral obligation to use that freedom for those who do not possess it. We live in a time when great efforts have been made, and continue to be made to falsify the record of the part and to make history a tool of propaganda; when governments, religious movements, political parties, and sectional groups of every kind are busy rewriting history as they would wish it to have been, as they would like their followers to believe that it was. All this is very dangerous indeed, to ourselves and to others, however we may define otherness – dangerous to our common humanity. Because, make no mistake, those who are unwilling to confront the past will be unable to understand the present and unfit to face the future.

Qui sopra l’originale della citazione di inizio articolo.

…it is the duty of those who have accepted them [Allah’s word and message] to strive unceasingly to convert or at least to subjugate those who have not. This obligation is without limit of time or space. It must continue until the whole world has either accepted the Islamic faith or submitted to the power of the Islamic state.

[ITA]… per quelli che accettano le parole di Allah, lottare incessantemente per convertire o soggiogare gli infedeli è un dovere. Questo dovere non ha limiti di tempo o di spazio. Continuerà finché il mondo intero non avrà accettato l’Islam o si sia sottomesso al potere dello stato islamico.

espansionismo islamico fino all'anno 750
14 secoli fa l’Islam era sul punto di annientare la civiltà romano-barbarica e il cristianesimo, ovvero le basi dell’Occidente

Antony Garrard Newton Flew (1923 – 2010), filosofo britannico, ha insegnato a Oxford e York.

I would never regard Islam with anything but horror and fear because it is fundamentally committed to conquering the world for Islam… it is, I think, best described in a Marxian way as the uniting and justifying ideology of Arab imperialism. Between the New Testament and the Qur’an there is (as it is customary to say when making such comparisons) no comparison. The Prophet, though gifted in the arts of persuasion and clearly a considerable military leader, was both doubtfully literate and certainly ill-informed about the contents of the Old Testament and about several matters of which God, if not even the least informed of the Prophet’s contemporaries, must have been cognizant…

[ITA] Ho sempre pensato all’Islam con orrore e paura, poiché è fondamentalmente preordinato a conquistare il mondo. E’ stato descritto al meglio in modo Marxiano come il collante e la giustificazione ideologica dell’imperialismo Arabo. Fra Nuovo Testamento e Corano non c’è (come si suol dire facendo questo tipo di comparazioni) paragone. Il Profeta, sebbene dotato nell’arte della persuasione e chiaramente un considerevole leader militare, era sia un letterato incerto sia male informato sui contenuti del Vecchio Testamento e su altri argomenti di cui Dio, se non anche il meno informato fra i contemporanei del Profeta, doveva essere a conoscenza

L’Islam come collante delle tribù arabe nel momento di massimo sforzo bellico fra Romani e Sassanidi: un fatto storico che mi piacerebbe analizzare in un nuovo articolo.

Turan Dursun (1934 – 1990), studioso turco. Divenne mufti, ma il suo percorso razionale lo portò a rigettare l’Islam.

So many people can’t live their childhood properly because of him [Muhammad]. So many people are sufferers of his disasters. So many people know what’s right as wrong and what’s wrong as right because they think the darkness that he chose exists. Human emotions and human creations haven’t progressed in many ways, because of him…. if there is a God, he’s not Mohammed’s.

[ITA] Così tante persone non possono vivere bene la loro infanzia per colpa di Maometto. Così tante persone soffrono per i suoi disastri. Così tante persone pensano che quello che è giusto sia sbagliato e viceversa perché convinti che la via oscura scelta da Maometto sia la verità. Per colpa sua, le emozioni e le creazioni umane non sono andate avanti in molti modi… se c’è un Dio, non è quello di Maometto.

Per queste parole, Dursun fu ammazzato come un cane nel 1990. 

Clinton Richard Dawkins (1941), biologo evoluzionista, professore presso la Oxford University.

Islam deserves criticism on account of the logical consequences of its dogma, namely, that the murder of fellow human beings is to be rewarded with sensual pleasure in a hedonistic “Paradise”—a concept born in the fantasies of an Arab rebel some fourteen centuries ago. The religion of Mohammed is a dangerous system when the teachings and example of the “prophet” are believed and followed.

[ITA] L’Islam merita di essere criticato a causa delle logiche conseguenze del suo dogma, e mi riferisco al fatto che l’omicidio di altri esseri umani viene ricompensato con il piacere sessuale in un “Paradiso” edonistico, un’idea nata dalle fantasie di un Arabo ribelle quattordici secoli fa. La Religione di Maometto è un sistema pericoloso quando gli insegnamenti e l’esempio del “eta” sono creduti e seguiti.

I’m reasonably optimistic in America and Europe. I’m pessimistic about the Islamic world. I regard Islam as one of the great evils in the world, and I fear that we have a very difficult struggle there.

[ITA] Sono ragionevolmente ottimista per America ed Europa. Sono pessimista circa il mondo Islamico. Reputo l’Islam uno dei più grandi mali del mondo, e temo lì ci attenda una dura lotta.

It’s almost impossible to say anything against Islam in this country, because you are accused of being racist or Islamophobic.

[ITA] E’ quasi impossibile dire qualcosa contro l’Islam in questo paese, perché vieni accusato di essere razzista o islamofobo.

Every person I met believes if there is any disagreement between the Koran and science, then the Koran wins. It’s just utterly deplorable. These are now British children who are having their minds stuffed with alien rubbish. Occasionally, my colleagues lecturing in universities lament having undergraduate students walk out of their classes when they talk about evolution. This is almost entirely Muslims.

[ITA] Ogni persona che ho incontrato crede che ove sussista un disaccordo fra Corano e scienza, allora il Corano deve prevalere. E’ una cosa del tutto deplorabile. Ora sono i bambini inglesi ad avere il cervello riempito di immondizia aliena. A volte, i miei colleghi che insegnano all’università si lamentano di avere studenti che escono dalle loro classi quando si parla di evoluzione. Si tratta quasi interamente di Musulmani.

E’ questo che dobbiamo avere in mente quando parliamo di “forza retrograda”. Senza partire ogni volta dall’annientamento del mondo greco-romano, basta ricordare la situazione istituzionale e socio-culturale di Iran e Afghanistan prima dell’avvento del totalitarismo islamico. Entrambi i paesi stavano vivendo un processo di modernizzazione, mentre oggi sono ridotti a territori barbarici soggetti alla legge islamica.

Christopher Eric Hitchens (1949- 2011) autore e giornalista anglo-americano.

If the Qur’an was the word of God, it had been dictated on a very bad day.

Se il Corano è la parola di Dio, fu dettato in una brutta giornata.

khomeini e l'islam alla conquista del mondo
Non poteva mancare una citazione del mio comico preferito!

SEZIONE ARTISTI

Ho inserito questa sezione in calce all’articolo, ma alcune delle citazioni qui sotto sono più acute di quelle lette fino ad ora.

Robert A. Hall  (1946), senatore del Massachusetts. L’ho inserita qui perché inizialmente era stata attribuita a Bill Cosby (1937), il famoso guascone USA dagli occhi sgranati. Quest’ultimo ha confermato di non aver mai pronunciato queste parole. 

I’m tired of being told that Islam is a “Religion of Peace,” when every day I can read dozens of stories of Muslim men killing their sisters, wives and daughters for their family “honour”; of Muslims rioting over some slight offense; of Muslims murdering Christian and Jews because they aren’t “believers”; of Muslims burning schools for girls; of Muslims stoning teenage rape victims to death for “adultery”; of Muslims mutilating the genitals of little girls; all in the name of Allah, because the Qur’an and Shari’a law tells them to. I’m tired of being told that out of “tolerance for other cultures” we must let Saudi Arabia and other Arab countries use our oil money to fund mosques and mandrassa Islamic schools to preach hate in Australia, New Zealand, UK, America and Canada, while no one from these countries are allowed to fund a church, synagogue or religious school in Saudi Arabia or any other Arab country to teach love and tolerance.

[ITA] Mi sono stancato di sentirmi dire che l’Islam è una “Religione di Pace” quando ogni giorno posso leggere dozzine di storie riguardanti uomini musulmani che ammazzano mogli, sorelle e figlie per l’onore della loro famiglia; di musulmani che si ribellano per qualche offesa di nessun conto; di musulmani che uccidono cristiani ed ebrei perché “infedeli”; di musulmani che bruciano scuole per ragazze; di musulmani che lapidano giovani vittime di stupro per adulterio; di musulmani che mutilano i genitali delle bambine; tutto in nome di Allah, perché il Corano e la Sharia gli dicono di fare così. Mi sono stancato di sentirmi dire che, in nome della “tolleranza per le altre culture”, noi dobbiamo lasciare l’Arabia Saudita e gli altri paesi arabi a usare i soldi del petrolio per costruire moschee e madrasse che insegnano l’odio in Australia, Nuova Zelanda, UK, America e Canada, mentre in nessuno dei paesi arabi è permesso costruire una chiesa, una sinagoga o scuole religiose per insegnare l’amore e la tolleranza.

Purtroppo è vero. Di recente c’era stata un’apertura marginale alla costruzione di chiese nella penisola araba.

Come riportato da Radio Vaticana, a giugno era stata consacrata la nuova chiesa di Sant’Antonio negli Emirati Arabi Uniti, nei pressi di Dubai, mentre una nuova Chiesa dedicata a San Paolo è in costruzione ad Abu Dhabi. Inoltre, all’inizio del 2013 il re del Bahrein aveva donato alla comunità cristiana un terreno per la costruzione di una nuova chiesa, la cattedrale Nostra Signora di Arabia.

Ma pochi giorni fa il Gran mufti dell’Arabia Saudita, Abdul Aziz bin Abdullah, il più alto leader religioso nel regno musulmano sunnita, ha dichiarato “è necessario distruggere tutte le chiese della regione”. La solita tolleranza islamica insomma.

Gene Simmons (1949). Una sola parola: KISS.

L’Islam è una cultura vile che tratta le donne peggio dei cani, devono camminare dietro il proprio uomo, non avere educazione e non possono possedere una casa. I cani camminano accanto al proprio padrone, hanno la loro cuccia, puoi mandarli a scuola e insegnargli a sedersi e fare dei giochi; nessuna donna ha questo vantaggio.

In realtà però i cani sono trattati peggio delle donne. Sono animali impuri, e per questo vengono sovente massacrati in diversi paesi islamici (posso essere usati solo come cani da guardia). Questo è un fatto cui non viene dato molto risalto, ma che trovo di grande gravità.

William “Bill” Maher, Jr. ( 1956), comico americano.

When South Park got threatened last week by Islamists … it served or should serve, as a reminder to all of us that our culture isn’t just different than one that makes death threats to cartoonists, it’s better. Because when I make a joke about the Pope, he doesn’t send one of the Swiss Guards in their striped pantaloons to stick a pike in my ass. When I make a Jewish joke, Rabbis may kvetch about it, but they don’t pull out a scimitar and threaten an adult circumcision. … it should in fairness be noted, that in speaking of Muslims, we realize that of course the vast majority are law abiding, loving people, who just want to be left alone to subjugate their women in peace. … but the western world needs to make it clear, some things about our culture are not negotiable, and can’t change, and one of them is freedom of speech. Separation of church and state is another, not negotiable. Women are allowed to work here and you can’t beat them, not negotiable. This is how we roll. And this is why our system is better.

[ITA] Quando, la scorsa settimana, South Park è stato minacciato dagli Islamisti… ci è servito (o ci sarebbe dovuto servire) come promemoria che la nostra cultura non è solo differente da quella che minaccia di morte i fumettisti, è migliore. Quando dico una barzelletta sul Papa, non mi manda mica le Guardie Svizzere con i loro pantaloni a righe a infilarmi una lancia nel culo. Quando ne dico una sugli ebrei, ai Rabbini può dare fastidio, ma non tirano fuori la scimitarra minacciando una circoncisione… a onor del vero bisogna però notare, parlando di Musulmani, che la vasta maggioranza sono persone amabili e obbedienti alla legge, persone che vogliono solo essere lasciate sole a sottomettere le loro donne in pacel’occidente deve parlare chiaro: alcune cose della nostra cultura non sono negoziabili e non possono cambiare, e una di queste è la libertà di parola.  La separazione fra stato e chiesa è un’altra, non negoziabile. Le donne qui possono lavorare e non puoi picchiarle, non negoziabile. Da noi le cose vanno così. Ed è per questo che il nostro sistema è migliore.

Maher è un comico davvero acuto, una lingua affilata che in Italia dovrebbe prostrarsi a chiedere scusa ogni due secondi. Con tutti i loro limiti, gli USA riescono ancora a mantenere tracce di politicamente scorretto. Davvero, pensato a un nostro comico che se ne esce con cose del genere (mentre sarebbe ammissibile parlare in termini analoghi del Cristianesimo, la cui critica ormai è di una banalità mainstream terrificante).

There’s only one faith, for example, that kills you or wants to kill you if you draw a bad cartoon of the prophet. There’s only one faith that kills you or wants to kill you if you renounce the faith… obviously, most Muslim people are not terrorists. But ask most Muslim people in the world, if you insult the prophet, do you have what’s coming to you? It’s more than just a fringe element.

[ITA C’è una sola religione che, per esempio, ti uccide o vuole ucciderti se disegni un brutto fumetto sul profeta. C’è una sola religione che ti uccide o vuole ucciderti se rinunci a crederci… ovviamente la maggior parte dei musulmani non sono terroristi. Ma chiedete alla maggior parte dei musulmani nel mondo se, insultando il profeta, non vi siete meritati quello che vi è capitato. E’ più di una semplice minoranza.”

Insomma, questo lo sostengo da parecchio tempo. Il c.d. “islam moderato”è solo una facciata, e lo si è visto in più di una occasione (vedi caroselli di auto in tutto il mondo arabo dopo il 9/11). Sostenere il contrario è una distorsione della storia.

uno dei tanti idioti farneticanti
Il minorato che incitò all’uccisione degli autori di South Park pubblicando anche i loro indirizzi. Aveva fatto lo stesso con un artista colpevole di aver disegnato maometto. Un tribunale USA l’ha condannato a 11 anni e mezzo di reclusione.

I do agree that there are other groups that pose a terroristic threat to this country [USA]… I would say that the threat from radicalized Muslims is a unique and greater threat. It is the greatest threat… It’s been going on for a thousand years, this problem with Islam and the West. We’re dealing with a culture that is in its medieval era. It [Islam] comes from a hate-filled holy book, the Quran, which is taken very literally by its people. They are trying to get nuclear weapons. I don’t think Tim McVeigh would ever have tried to get a nuclear weapon because I think right-wing nuts, they think they love this country and they are not trying to destroy this country, they want to get it away from the people they see as hijacking it. That’s different than Muslim extremists who want to destroy it.

[ITA] Sono d’accordo sul fatto che si sono altri gruppi che rappresentano un pericolo terroristico per gli USA… Sostengo però che il pericolo rappresentato dall’islam radical è unico e più grande degli altri. E’ il più grande… Il problema fra l’Islam e l’Occidente va avanti da mille anni. Abbiamo a che fare con una cultura che è ferma al medioevo. L’Islam nasce da un libro carico d’odio, il Corano, che è preso alla lettera dai suoi seguaci. Loro vogliono arrivare alle armi nucleari. Non credo che Tim McVeigh avrebbe mai provato ad ottenere una bomba atomica, perché sono convinto che i pazzi di destra pensino di amare la loro nazione e non proverebbero mai a distruggerla, vogliono solo toglierla dalle persone che reputano la stiano “dirottando”. E’ differente dagli estremisti islamici, che vogliono distruggerla. “

Qui c’è  una definizione dei repubblicani (e dell’NRA) che condivido in pieno.

All this talk of people who burn the Koran and nothing about the people who reacted in such a stupid way. We are always blaming the victim and not holding them — not most Muslims, but at least a large part of Muslim culture that doesn’t condemn their people… There is one religion in the world that kills you when you disagree with them and they say ‘look, we are a religion of peace and if you disagree we’ll f**king cut your head off, and nobody calls them on it. It’s like if Dad is a violent drunk and beats his kids, you don’t blame the kid because he set Dad off. You blame Dad because he’s a violent drunk.

[ITA] Tutto questo parlare di gente che brucia il Corano e niente sulle persone che reagiscono in maniera così stupida. Noi biasimiamo sempre le vittime invece di proteggerle. Non tutti i musulmani, ma almeno una gran parte della cultura musulmana non condanna la propria gente… C‘è solo una religione che ti ammazza quando non sei d’accordo e dice “guarda, noi siamo una religione di pace, ma se tu non sei d’accordo ti stacchiamo quella cazzo di testa!” e nessuno li incalza su questo. E’ come quando un padre alcolizzato e violento picchia i figli: nessuno rimprovera il bambino perché ha fatto incazzare il padre, ma il padre perché è un ubriacone violento!

Libertà di espressione: NON NEGOZIABILE
Libertà di espressione: NON NEGOZIABILE

Anche questo passaggio non fa una piega. Il dovere di sensibilità verso il mondo musulmano, non contraccambiato, è una pietra al collo della libertà di parola. Quando bruciano la Bibbia in Iran, mettono in galera un persona per proseliti o la uccidono per essersi convertita al cristianesimo, nessuno assedia l’ambasciata iraniana o si mette a sparare dentro una moschea.

Anche qui l’Occidente deve piantare i piedi in terra: il diritto di satira non è negoziabile. L’ebreo capitalista che governa il mondo, il prete pedofilo, i tetti d’oro in vaticano, sono tutte considerazioni satiriche per cui nessun cittadino italiano o europeo si farebbe saltare in aria.

Voglio chiudere con un’ultima citazione, che riassume in toto il pensiero islamico sulle libertà. Su tutte le libertà:

Sa’id Raja’i”-Khorassani,  delegato iraniano presso l’ONU.

The very concept of human rights is a Judeo-Christian invention and inadmissible in Islam.

[ITA] Il concetto stesso di diritti umani è un’invenzione Cristiano-Giudaica ed è inammissibile nell’Islam.

Spero che le 20.000 parole dei due post abbiano fatto un po’ di chiarezza su Islam e Islamofobia. La conoscenza del Corano e della storia dell’Islam sono presupposti fondamentali per chiunque voglia intavolare una discussione sull’argomento.

81 pensieri riguardo “Riflessioni sull’Islam e sull’Islamofobia 2/2

  1. Ci sono libertà non negoziabili mi sembra un ottimo sunto che vale un po’ per tutto.
    Dopotutto ognuno è libero di bere piscio di cammello e farsi saltare in aria, basta che lo faccia a casa sua.

  2. Contesto solo che i cristiani si salvati da soli, prima di assassinarlo L’impero romano (parte orientale) resisteva da solo all’invasione araba, ha resistito 9 secoli prima di cadere nel 1453 . Anche Mazinkert è piu’ una guerra civile tra i dukas e Romano , i turchi volevano attaccare il califfato fatimide egiziano. Ma sono cose che sai benissimo 😮

  3. Articolo bellissimo! I miei vivi complimenti…questa seconda parte poi per me spakka molto più della prima.
    Devo dire che mi ritrovo totalmente con il discorso di Churchill e che Servier è forse riuscito ad esprimere meglio quello che intendevo nei commenti alla prima parte dell’articolo, dove con Terra Nova si discuteva sul peso tra cultura e religione. Arrivando poi in fondo all’articolo non ho potuto che apprezzare di trovare Dawkins e Maher 😀

    Detto questo ora mi lascio andare a qualche commento sparso…

    In sostanza, tutti i popoli sottomessi dall’Islam sono stati costretti ad abbandonare la loro lingua e le loro tradizioni in favore dell’arabo e delle rozze consuetudini arabe.

    Mi sembra però che i Turchi non siano stati soggetti a questo destino (in merito alla lingua) e non mi sembrano un caso marginale. Come mai loro l’han scampata? (tieni presente che di storia turca sonasegaio^^’)

    Ogni persona che ho incontrato crede che ove sussista un disaccordo fra Corano e scienza, allora il Corano deve prevalere.

    Beh, provocatoriamente potrei dire che pure alcune tra le alte sfere di Santa Romana Chiesa la vedono così
    “Se c’è veramente incompatibilità tra un dato della fede e un dato della scienza, allora uno dei due deve inevitabilmente fare un passo indietro. E a mio avviso lo deve fare la scienza, non la fede.”
    (Mons. Fisichella, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita) ;P

    Certo, la sostanziale differenza è che noi (così come il mondo scientifico) possiamo tranquillamente sbattercene e continuare a farci i cazzi nostri…da loro il dissenso invece non credo che sia un’opzione consigliabile e credo che sia (anche) per questo che loro sono ancora fermi a disquisire sul corretto numero di pietre da utilizzare per pulirsi il culo.

    Mi ricollego un attimo al discorso di Dawkins per far presente che purtroppo anche nelle università italiane si può assistere (e purtroppo ho personalmente assistito) a scene del genere, con studenti che se ne vanno o protestano quando si parla di evoluzione o di argomenti ad essa correlati (specie se in riferimento all’uomo), anche se solitamente si tratta di studenti affiliati a CL, ma questo solo perchè Scienze Naturali e Biologia non pullulano di studenti musulmani (e di ciò rendo grazia ai Grandi Antichi). Anzi, stranamente devo dire che estremisti cattolici e musulmani (non necessariamente estremisti) in merito all’evoluzione riescono a trovare una straordinaria unità d’intenti. Mi ricordo che un paio di anni fa, a Milano, un’associazione vicina all’estrema “destra” aveva organizzato degli incontri sul tema promuovendo il creazionista turco (e islamico) Harun Yaya e le sue colossali banfate. Insomma, come si suol dire, il nemico del mio nemico… 🙄

    Ultima cosa, sottoscrivo quanto detto da Zwei su Maher. E’un ottimo comico (anche se, per la gioia di Cecilia, usa a sproposito il termine medioevo ;P), ma come giustamente dici in Italia uno del genere non troverebbe posto. Basti pensare che quando uscì Religiolous (di cui consiglio caldamente la visione) arrivò in Italia, uscì in 10 sale in tutta la penisola, non fu praticamente promosso e rimase fuori si e no una settimana…

    Chiudo infine esprimendo il mio più profondo rammarico per la triste scoperta che Zwei è nientemeno che un fottutto naso adunco… 🙁

  4. @Frundsberg

    studenti che se ne vanno o protestano quando si parla di evoluzione o di argomenti ad essa correlati (specie se in riferimento all’uomo), anche se solitamente si tratta di studenti affiliati a CL

    Questo m’interessa: si parlava di evoluzione in generale (a partire dal semplice “ehi, il mondo non è tato fatto in sei giorni!”) o dello specifico tema “l’uomo discende dalle scimmie”? Le teorie di Darwin erano presentate come tali o come dogma alternativo infallibile?
    ((essendo troppo OT, possiamo benissimo spostarci in una bacheca))

    Per il resto, a parte: Zwei, sei un pazzo, ma hai scritto un articolo che è un capolavoro, non ho molto altro da dire.
    Se non che la citazione di Hitchens è fantastica 😛

    Ps: che brutte le nuove faccine, sono uguali a quelle di FM. Che è successo alle care vecchie Zwei-faccine? 🙁

  5. @baccio
    Non sono del tutto d’accordo. Costantinopoli resistette fino al 1453, ma l’Impero era già andato da un pezzo. E a Mazinkert ci fu sì un tradimento (che portò alla sconfitta), ma considerarla una guerra civile è una forzatura. Dopo Mazinkert il mondo cambia per sempre e si avvia un processo di turchizzazione che arriverà fino all’europa orientale.

    @frundy
    dopo la conquista musulmana, in anatolia si iniziò a parlare un misto di turco, arabo e persiano. L’alfabeto utilizzato era una versione modificata di quello arabo, ma dal 1928 (grazie ad Ataturk) si tornò all’alfabeto latino. Ad ogni modo, la riforma linguistica della Turchia meriterebbe un articolo a parte.

    Concordo con te sulla (volontaria) impreparazione scientifica di molti CLini. Grazie a Dio sono una minoranza e su di loro la penso come Giuseppe Lazzati.

    @Cecilia
    Grazie. Vedrò di sistemare le faccine.

  6. @Zwei: Grazie mille per la delucidazione. Quindi in sostanza sono state delle semplici contingenze storiche a far si che i Turchi conservassero una lingua diversa dall’arabo…poi il resto l’ha fatto quel grand’uomo di Ataturk (spero che gli abbiano dedicato almeno qualche statua).

    Sui CLini benchè siano una presenza fastidiosa devo dire che sono numericamente contenuti e fortunatamnte poco rilevanti in ambito scientifico…nulla a che vedere, come numeri e come fastidio, con i corrispettivi d’oltreoceano. Anche se devo dire che “Un nuovo potere sta sorgendo a Mordor da noartri” ed è quello degli animalari, molto più dannosi e sopratutto aggressivi…ma mi fermo qui per non andare troppo OT. 😉

    @Cecilia: Vedi, tu ti incazzi perchè la “ggente” utilizia nel linguaggio comune il termine Medioevo secondo un’accezione negativa e che non risponde alla realtà storica. Che dovrebbero dire quindi tutti quelli che, in campo biologico e naturalistico, vedono costantemente l’oggetto dei propri studi mistificato e sputtanato da gente che non sa neanche di cosa sta parlando? E non lo fanno certamente come “modo di dire”. 😉
    Quindi smettiamola con queste storie degli scienziati-sacerdoti che propinano l’evoluzionismo come fede dogmatica. Quello è il campo di qualcun’altro. E, per inciso, l’evoluzione non è una teoria; è un dato di fatto. Ci sono poi dei modelli teorici per spiegare come funziona l’evoluzione; quello attualmente in auge è il modello neodarwiniano (perchè quello darwiniano è superato su molti aspetti da un bel pò…con buona pace degli antievoluzionisti che credono che la teoria dell’evoluzione sia ferma all’Origine delle Specie). Ma il fatto che sia una teoria non vuol dire che “evvabbè allora uno può anche non crederci”. E’ una teoria scientifica, non un’opinione da bar e ciò vuol dire che resta in vigore finchè non viene invalidata e soppiantata da un’altra teoria scientifica…e di tutte le teorie “alternative” proposte finora, ce ne fosse una che sia scientifica. :rolleyes:
    Ah, per inciso, l’uomo non discende dalle scimmie…l’uomo, tecnicamente, E’ una scimmia. 😀
    Comunque i CLini rumoreggiavano un pò su tutto soprattutto su evoluzione e etologia. Detto questo in caso volessi continuare il discorso ci si può spostare come dici in bacheca retard, sennò Zwei ci mi ammazza ^^

  7. L’alfabeto utilizzato era una versione modificata di quello arabo, ma dal 1928 (grazie ad Ataturk) si tornò all’alfabeto latino. Ad ogni modo, la riforma linguistica della Turchia meriterebbe un articolo a parte.

    Ti prego, fallo. <3

  8. Bello: a volte impreciso ma coraggioso.
    Però il fatto che uno debba citare altri per evitare la condanna a morte vuol dire che c’è qualcosa che non va al mondo, e parafrasando una frase che Voltaire non ha mai detto bisogna che tutti ci diamo da fare per fare in modo che queste idee si possano esprimere liberamente, giuste o sbagliate che siano. Se no non ci meritiamo la democrazia. Viva le vignette su Maometto e viva Theo VanGogh, sgozzato in bici da un bastardo demente e fanatico.
    Però non ho capito, nei commenti, cosa c’entra Darwin.
    Comunque, polemica per polemica: Darwin aveva torto, checché ne pensassero Hitler e Stalin. Le mutazioni e i geni non c’entrano niente con la sua teoria. Alcuni hanno scritto più o meno “non ci interessano opinioni di chi non è competente”. Se siete biologi sono felice di rispondervi ad alberto_aldrovandi@gmx.com, altrimenti siete voi che siete meno competenti del sottoscritto, che non crede all’evoluzione e ciononostante non vende Bibbie porta-a-porta in Ohio.

  9. Grazie a Uljanka per la precisazione.

    Ciao Alberto e benvenuto,
    segnala pure le imprecisioni che hai trovato, così posso darti una spiegazione e/o correggerle.

    Un saluto
    Zwei

  10. Mi chiedo se le persone di cui hai quotato i pensieri sull’Islam si siano rese conte di aver vissuto Nazismo, fascismo, stanlinismo, colonialismo, segregazione razziale, hiroshima, nagasaki…. o vivono in un mondo a parte?
    Gli americani che non facevano salire sui bus i neri e poi parlano dell’Islam… LOL.

    Come mai l’Occidente così libero e avanzato ha partorito le peggiori bestialità della storia umana?
    E prima, quando governavano i cristiani – che a leggere sembrano degli illuminati – come si spiega lo sterminio dei popoli mesoamericani? La fuga degli ebrei nei paesi musulmani a seguito della reconquista cristiana della spagna? La conversione dei pagani dell’est europa?
    Prima che arrivasse il laicismo nei paesi cristiani non esistevano moschee. Nei paesi musulmani esistono da sempre comunità di minoranze di ogni tipo.

    Ma anche oggi… fanno più morti i botti di capodanno del terrorismo islamico. Però è sempre uno spauracchio buono da agitare per distrarre l’opinione pubblica.

  11. E’ una vergogna che la figura di Ataturk non trovi lo giusto spazio all’interno dei manuali di storia.

    Già, proprio una vergogna. E’ stato “solo” il responsabile del genocidio armeno!

  12. Zwei, come me lo spieghi che la grandissima parte dei paesi musulmani – e dei musulmani stessi – da moltissimi secoli viva facendosi i cazzi propri; mentre l’occidente abbia cercato in tutti i modi di espandere la propria influenza e le proprie idee – anche quelle più bizzarre, vedi nazifascimo – a discapito di tutti i popoli del mondo? Dalla Cina al Nordafrica NON ESISTE un paese che sia rimasto fuori dalla follia espansionistica di una certa parte del mondo… che non è quella musulmana.

    E’ la nostra, e continua a succedere.

  13. Hai fatto un minestrone insensato senza contestare nello specifico alcuna citazione. Fra i neri sui bus e hiroshima buttati lì a casaccio, sembra che tu non abbia, perdonami, gli strumenti per una discussione così complessa.
    Ad ogni modo, puoi legger Uomini o Animali? per una disamina sull’incontro fra europei e indios e Islam e Schiavismo per la storia dimenticata del più grande traffico di esseri umani di sempre.

  14. Zwei, come me lo spieghi che la grandissima parte dei paesi musulmani – e dei musulmani stessi – da moltissimi secoli viva facendosi i cazzi propri; mentre l’occidente abbia cercato in tutti i modi di espandere la propria influenza e le proprie idee – anche quelle più bizzarre, vedi nazifascimo – a discapito di tutti i popoli del mondo?

    Guarda, non so neanche perché ti rispondo. I musulmani non vivono facendosi i cazzi loro da “moltissimi secoli”. E’ storia.

  15. Non si può scrivere nulla di sensato su una roba del genere. Gente che parla a casaccio agitando un pericolo per la civiltà costituito da paesi e culture distanti e disinteressate all’europa e all’occidente, pericolo più presunto che reale, e intanto ha Hitler che raduna le folle a Berlino o Stalin che ammazza milioni di persone nei Gulag. Cioè ma di cosa ci dovrebbe discutere?

  16. Perchè non rispondi? Lascia perdere i secoli. Dimmi quanti paesi musulmani hanno minacciato l’Occidente dal 1800 a oggi.

    Io trollare? Tu ti rammarichi che un genocida non compaia molto nei libri di storia!

  17. intanto ha Hitler che raduna le folle a Berlino o Stalin che ammazza milioni di persone nei Gulag

    Piccolo aggiornamento sulle ultime novità…sia il baffetto che il baffone sono deceduti…giusto per dire eh…

  18. Per la prima volta in tre anni sono stato costretto a cancellare una sequenza di commenti. Mi dispiace per quelli che avevano scritto cose sensate (se sono interessati posso inviarglieli via mail), ma chi mi accusa di essere un sionista-capitalista che scrive appositamente per spostare l’attenzione da altri problemi non può averla vinta così facile. Perlomeno non in casa mia

    Purtroppo i discorsi di Numar sono un esempio della cultura globalizzata e mainstream portata avanti proprio da chi dice combattere questi fenomeni. Il classico no-global globalizzato.

    Ah, sulla democrazia inizio a pensarla come Churchill:

    The best argument against democracy is a five-minute conversation with the average voter.

  19. La religione cristiana in europa, quando ha avuto un potere legislativo, è stata più intollerante di quella musulmana.

    Appunto la religione cristiana, o meglio la Chiesa, non ha più il potere legislativo. la religione islamica invece sì ed è ancora intollerante come mille anni fa. L’occidente si è evoluto e trasformato più nell’ultimo secolo di quanto l’islam abbia fatto in tutta la sua storia. Se Israele tirasse un missile su Gaza non si vedrebbero folle festanti per le strade di Europa e America, se un commando di terroristi palestinesi facesse saltare per aria il Muro del Pianto ci sarebbero esplosioni di gioia in tutto il Medio Oriente e sarebbero spontanee. Una cultura che è basata sulla giustificazione della violenza verso gli altri, rifiuta le altre culture e religioni solo perché altre e rimane immobile nei suoi concetti per secoli è un pericolo perché non è possibile dialogarci.

    Sono proprio curioso di conoscerla la tua storia. Mi sai dire quanti paesi musulmani abbiano minacciato l’Occidente, dal 1800 in poi?

    E quanti paesi crisitiani hanno minacciato il Medioriente prima delle crociate? O tra le crociate e il 1800?I paesi musulmani non minacciano l’Occidente da secoli perché non ne hanno avuto i mezzi materiali per colpa loro: avrebbero potuto batterci nello sviluppo economico e tecnologico e colonizzarci, quelli che chiamiamo “secoli bui” sono stati il loro periodo di maggior splendore e avrebbero potuto e voluto farci il culo quando volevano. Invece niente. E fino all’800 il colonialismo europeo non ha riguardato l’islam se non in piccola parte. Se non avessero rifiutato in blocco ogni idea di progresso e sviluppo sarebbero stati i padroni e non le colonie.
    Secondariamente Hitler, Stalin, Hiroshima, crociate, schiavitù ecc. oggi sono considerati vergognosi orrori in Occidente, almeno dalla maggioranza. La maggioranza dei musulmani tuttoggi ritiene giusti i massacri compiuti dai primi califfi e giustifica qualsiasi guerra di espansione mai fatta da paesi islamici sulla base dei precetti religiosi. Un paese musulmano ha mai chiesto scusa ai neri per la schiavitù? O agli indù per tutte le guerre di conquista combattute in India? Una ambasciatore saudita, yemenita, egiziano, iraniano ecc. si è mai scusato per l’11 settembre? Se un musulmano va in tv e brucia la Bibbia non ci sono cortei a New York o a Roma che invocano l’atomica sulla Mecca, se un occidentale va in tv e minaccia di bruciare il Corano apriti cielo.

  20. No problem Zwei, tuo il castello tue le regole 🙂 io penso che (anche fatta salva la buona fede) alla gente spesso manchi la forma adatta con cui affrontare un dibattito, prima ancora che i contenuti.

    Avevo notato, subito dopo i miei due interventi, (almeno) un altro commento di Numar, ma non ho potuto leggerlo prima della cancellazione. Non so se nel frattempo avesse postato anche altra gente, ma nel caso potresti inviarmi tutto? Hai la mia mail via commenti, immagino, altrimenti ti contatto io al tuo indirizzo gmail 😉

  21. Mille anni fa la religione islamica era più tollerante di quello che è oggi in paesi come l’arabia saudita. A leggervi sembra che la storia dell’islam sia una cosa monolitica e immutabile che ha governato come la chiesa cattolica, dalla Spagna dei Califfi all’India dei Mogul. Spiegarvi che non è così sarebbe troppo lungo; ci metto meno a dirvi chemolta dell’intolleranza che troviamo oggi è figlia non di quello che accadeva 2000 anni fa ai tempi di Maometto ma … suspence … degli avvenimenti più o meno recenti che hanno coinvolto la Turchia e la penisola Arabica!

    La Prima guerra mondiale, la dissoluzione dell’impero ottomano, la spartizione fra le potenze vincitrici di un medio oriente completamente ridisegnato secondo canoni che non rispettavano la storia delle etnie che vi vivevano… tutto questo e molto altro – come la frustrazione degli arabi per gli inghippi inglesi, per dire – hanno molto più a che fare con quelloc he succede oggi del Corano.

    In varie parti del mondo i popoli oppressi hanno ripagato l’occidentale con la sua moneta

    In Zimbawe i neri andavano in giro a impiccare i bianchi.
    In Cina i boxeur facevano la stessa cosa con bianchi e cristiani.
    In India i seguaci di varie sette ammazzavano tutti gli inglesi e i missionari che trovavano.
    Nei paesi musulmani c’è stato un collante – l’Islam – e ce nesono stati altri, come il Socialismo laico (Egitto, Siria, Iraq, Afghanistan e altri che sicuramente dimentico). La storia è molto più complessa di come la vuole far apparire zwey che piglia il corano per spiegare 2000 anni di storia mondiale.

    La seconda parte rispondo dopo che se no diventa troppo lungo. Spero che Zwey non cancelli anche questo. Per farlo contento: musulmani buh buhh cattivi tutto il male del mondo è colpa loro.

  22. Mille anni fa la religione islamica era più tollerante di quello che è oggi in paesi come l’arabia saudita.

    Perché allora si sono involuti mentre noi siamo diventati più tolleranti?
    Perché sono rimasti fermi e non sono progrediti? Il colonialismo non li ha resi poveri e arretrati li ha mantenuti poveri e arretrati: c’è una bella differenza. Già all’epoca dei califfi l’islam aveva tutti i mezzi e il sapere per uno sviluppo economico e sociale simile al nostro.

    La storia è molto più complessa di come la vuole far apparire zwey che piglia il corano per spiegare 2000 anni di storia mondiale.

    Infatti non lo fa. Piglia il testo fondamentale di una religione per spiegare come si comportano oggi i suoi seguaci.

    Per farlo contento: musulmani buh buhh cattivi tutto il male del mondo è colpa loro.

    Non è scritto da nessuna parte negli articoli. Tra parentesi vale quanto “occidentali cattivi buuh buuh! tutto il male del mondo è colpa loro.”

  23. Ti rispondo alla seconda parte: non riconoscere che nella storia più o meno recente le invasioni sono state TUTTE a senso unico è o un atto di ignoranza o di malafede.

    Napoleone e l’Egitto, gli inglesi e la penisola arabica e l’afghanistan, i francesi e gli spagnoli il nord africa, l’italia e la libia; poi ancora la seconda guerra mondiale con il medio oriente come campo da gioco di tutte le potenze… e gli ultimi anni? Russi e americani che inventano prove false per invadere paesi musulmani (livtnienko, la spia uccisa col polonio, aveva rivelato che a mettere le bombe che avevano scatenato la russia era stato il KGB)… cioè ma dobbiamo andare avanti?
    Erano tutti cristiani? Avevano sostituito DEUS LO VULT a “cvilizziamo”, “Importiamo la DEMOCRAZIA”? E allora, che cazzo cambia? I musulmani sempre degli aggrediti sono.
    E c’è sempre quell’ipocrisia di fondo che permea la nostra parte di mondo da moltissimo tempo e ci fa dire “sì, abbiamo sterminato, segregato, saccheggiato, però a casa nostra viviamo liberi e rispettiamo i diritti di tutti e quindi dobbiamo continuare a fare quello che facciamo”.

    Notevole poi che le spinte socialiste e laiche siano state abbattute proprio dagli occidentali, per favorire regimi come l’Arabia Saudita – o Khomeini che si rifugiava in Francia! A dire che l’estremismo religioso è un fuoco su cui molti hanno interesse a soffiare si è complottisti, immagino…

    E qual’è la spiegazione di tutto questo… se non lo facciamo noi lo fanno loro?
    Guarda, prega che i cinesi o un altro popolo a caso non ragionino come te, perchè nei prossimi anni potrebbero farci assaggiare la medicina amara che noi abbiamo dato a loro.

    Ma poi il discorso finale: l’abbiamo fatto, ma ce ne vergogniamo!
    E’ sempre così!
    Abbiamo invaso l’Afghanista, l’Iraq, armato tagliagole in Siria, in Libia; embarghiamo l’iran… e poi diciamo “eh, però noi ce ne vergognamo!”. Ma fammi il piacere!

  24. Diamine Zwei, m’impedisci di postare le mie sudatissime 4 pagine di Pages/Word, cattivo 😥

    Fortuna che ho bloccato la pagina pre-cancellazione, così ho ancora tutto chiaro.

    @Numar
    A parte che continui a scrivere “Zwei” sbagliato (cosa t’ha fatto?), se mi lasci la mail il post te lo invio lo stesso. Idem dicasi per quello su Vangeli e CEI che ti devo da circa una settimana.

  25. @Numar
    E 2, stai fondendo insieme un mucchio di cose quasi senza collegamento, l’unico è “l’hanno fatto gli occidentali”. Se i mussulmani non sono un unico blocco, puoi per cortesia capire che nemmeno l’Occidente lo è?
    Cambiano le motivazioni, cambiano le persone dietro e il paragone non regge più. Se si sta discutendo di “perché la religione islamica ha causato questo e quest’altro in tutto il lasso di tempo in cui è esistita”, tu non puoi ribattere con “i cristiani hanno fatto questo nel secolo XII-XIII e adesso laici/laicisti fanno quest’altro”. Un’unica fede/ideologia vs due ideologie opposte? Sul serio?

  26. Oddio, no. Cioé, non lo so. Adesso che me l’hai fatto notare ho visto che nome e simbolino (cioé mail) sono differenti, però si comportano in modo assai simile.

    Ehi? Sei la stessa persona o no? Mica che mando mail alla gente sbagliata 😕

    Ps: Terra, voi portate pazienza di là in retard, sì? Tra raccapezzarmici di là, scrivere a costui, scrivere a quell’altro, scrivere una recensione a un terzo, editare una pergamena del 1223 sto andando un po’ insieme 😯

  27. Fa’ pure con calma 😉

    Io nemmeno lo ricordavo il nick dell’utente degli altri commenti XD non so, l’altro sembrava meno accalorato, ma quello che ho notato in molti casi è che, dopo alcuni post più o meno equilibrati, cade la maschera ed emerge un certo livore aggressivo. Forse ha prima provato con l’esegesi dei Vangeli, poi è tornato alla carica con altre due o diecimila argomentazioni diverse, punti 21, 23, 27 del Credo del Fuffaro.

  28. A leggervi sembra che la storia dell’islam sia una cosa monolitica e immutabile che ha governato come la chiesa cattolica, dalla Spagna dei Califfi all’India dei Mogul. Spiegarvi che non è così sarebbe troppo lungo

    Numa, dai! Quando hai tempo fallo, quì siamo tutti dei buoni lettori e c’è tutto lo spazio che vuoi

    Però potresti fare anche una cosina? potresti fare come le persone di intelletto? Ossia dare risposte contingenti, tipo, cita i singoli passaggi e li contesti coerentemente?

    Magari aggiungendo tue fonti e argomenti? una meravigliosa occasione per raccoglierle e organizzarle no?

    credo che lo stesso Zwei sarebbe contento di accogliere diversi e anche opposti opinioni e argomenti se documentati

    P.s.
    Zwei ti ha invitato a leggere un suo articolo sull’invasione europea in centro america, leggilo è molto interessante, così per inquadrare il tuo interlocutore, non avrà la T-shirt del Chè ma non ha nemmeno la croce uncinata tatuata sullo sfintere anale…

    … beeh si, sempre che ti interessi avere un intelocutore e non esibirti in un monologo

  29. @Numar quello che dici non ha senso: la colonizzazione ha riguardato tutto il mondo e in maniera relativa gli stati musulmani ma solo perchè erano un branco di scopacammelli sottosviluppati e nonsono stati in grado di opporsi, come un sacco di altri popoli.

    La differenza è che ora tu puoi stare qui a scrivere il tuo pensiero, se la situazione fosse invertita non potresti.
    I musulmani hanno una civiltà inferiore, violenta e aggrappata a precetti idioti, questo è un fatto ed è altresì un fatto che sono le caratteristiche che hanno ereditato dall’islam.

    Quando i musulmani faranno un bell’illuminismo anche loro e separeranno stato e chiesa come abbiamo fatto noi allora potremmo considerarli qualcosa di più che scimmie violente.
    Tutto qui.

    Visto che ti piace inanellare catastrofi storiche prendiamo l’altro lato della medaglia, Isalm vs Occidente relativamente a:
    Scoperte scientifiche
    Qualità della vita
    Rispetto dei diritti umani
    Libertà individuale
    Tecnologia
    Programma spaziale
    Creazioni artistiche
    Industrializzazione
    Atenei universitari
    Produzione scientifica in qualsiasi campo

    potrei continuare ma non mi va di paragonare una fogna al M.I.T.

    Zwei sono interessato anche io alle mail, se possibile…

  30. Numar se l’Occidente ti fa così schifo, perché non emigri in Arabia? Saremmo felici di leggere una testimonianza riguardo la tolleranza e l’ospitalità mediorientali nei confronti di uno straniero non musulmano…

    Vorrei inoltre farti notare che per diffondere le tue opinioni in materia di civiltà, diritti umani e dintorni stai utilizzando un dispositivo elettronico prodotto da una multinazionale, assemblato da manodopera sfruttata al limite del suicidio, con materie prime estratte da schiavi che andranno a finanziare un qualche signore della guerra africano. In più l’architettura di base di questo stesso dispositivo è stata ideata da uno scienziato che lavorava a al progetto militare americano che ha prodotto Little Boy e Fat Man. Come se non bastasse, ti connetti a una rete di calcolatori creata in un altro programma militare, sempre americano.

    Tutto ciò ti è permesso perché hai avuto la fortuna di nascere in un paese che non ti punisce se critichi le sue istituzioni, anche in maniera ingiusta e immotivata.

  31. In riferimento all’accusa verso Ataturk di aver organizzato il genocidio armeno, mi piacerebbe che venissero esposte le fonti di quest’affermazione, ammesso e non concesso che “qualcuno” non sia confondendo Kemal Pasha con Enver Pasha.

  32. Numas ha ragione, Zwei è un kattivo kapitali$ta ebreo che ogni sera si rilegge i protocolli dei Savi di Sion prima di andare a dormire, è risaputo! 😀

    Protocolli che vengono ancora insegnati in alcuni paesi dei nostri illuminatissimi amici islamici. Mi domando come mai le loro nazioni siano dei pozzi di merda senza fondo… che sia tutta colpa del malvagio komplotto ebraico!? 😯

  33. Voglio contraccambiare Numa che mi ha regalato rari momenti di ilarità, cito dall’inno dei marines: “From the halls of Montezu-uma, to the shores of Tripoli…“. Cosa c’entrano le spiagge di Tripoli, si riferisce a Reagan contro Gheddafi? No, per niente. I nostri fratelli nordafricani prima del colonialismo usavano attaccare e schiavizzare marinai e passeggeri delle navi europee nel Mediterraneo. In effetti gli “stati” nordafricani (teoricamente ottomani) ben oltre l’Ottocento basavano il loro PIL sui riscatti di marinai cristiani. I ragazzini di bell’aspetto divenivano il sollazzo dei corsari, i cui discendenti oggi fanno gli scafisti, e le donne finivano schiave sessuali in qualche harem, per mai più uscirne. Tra queste, la sorella dell’imperatrice dei francesi, Giuseppina di Beauharnais, pigliata in mezzo al mare e mai più ricomparsa. Gli stati europei pagavano il pizzo e i riscatti, gli americani invece fin dall’inizio della nazione non trattavano con i criminali e scelsero la soluzione militare. Secondo me, fecero proprio bene. Altro che musulmani che si fanno gli affari loro, non c’è limite all’idiozia umana.

  34. Ho letto questi due articoli, anche se non posso dire di condividerli in toto (anche perché secondo me sarebbe meglio che le religioni non esistessero affatto, ma questo è un altro discorso e non ho nessuna voglia di affrontarlo). Piuttosto, la domanda che mi si è posta è un’altra: tu ovviamente condividi le citazioni che hai riportato, ma non ho capito qual è il fine ultimo della questione posta dall’articolo. Cioè, il fine dell’articolo è informare che l’islam è una religione balorda, ok, e quindi? Cioè, tu cosa pensi che si possa fare in tal senso? No, perché sterminare tutti i musulmani non mi sembra igienico :mrgreen: (a parte la battuta non sto trollando, è una domanda seria, e nasce dal fatto che l’articolo mi sembra un po’ troppo, come dire… accanito per essere stato scritto semplicemente “per far riflettere”).

  35. Albé, Numar farà pure ridere però nemmeno tu scherzi eh!
    Proprio gli USA dovevi citare come “esempio” di civiltà, che nel periodo delle due guerre barbaresche tenevano i negri in catene?
    Più che una guerra contro dei criminali, si è trattato di un regolamento di conti tra bande rivali 😀

  36. Comunque, sarebbe bello sapere come giudicavano cristianesimo ed ebraismo i filosofi e gli uomini di cultura citati da Zwei nei due articoli.

  37. @Emica89

    Ciao Emica, e benvenuta. Scopo dell’articolo è approfondire la conoscenza dell’islam da parte dell’italiano medio. Quando si parla di Islam, storici e giornalisti non vanno oltre le due parole di politicamente corretto. Molti di loro sanno quello che ho scritto, ma preferiscono soprassedere perché hanno una paura fottuta.

  38. Paura fottuta o semplice conformismo? Senza contare che l’italiano medio è sostanzialmente ignorante: non sappiamo la differenza fra cattolici e valdesi, perché dovremmo sapere quella fra cristianesimo e islam? “Comunque adoriamo tutti un unico Dio” e la si risolve così. Il che è bellissimo, finché ai musulmani italiani, come ai cristiani italiani, interessa semplicemente una vita di benessere e qualche preghiera e ogni tanto fare carità ai poveri, e finché non salta fuori il solito barbaro (chiedo scusa agli eventuali lettori goti o unni che stanno leggendo) che si sente in dovere di trucidare la figlia perché ama un italiano/cristiano/europeo ateo e decadente in senso.

    Personalmente comunque sono ottimista. Sebbene la quasi venerazione del libro sacro, prima o poi il benessere occidentale conquisterà le masse musulmane, e così accadrà per la tradizionale tolleranza legata al capitalismo (a nessuno importa la tua religione quando devi commerciare). Ma anche se sbagliassi, mal che vada noi rimarremmo quelli che sanno come usare un mortaio senza farsi saltare in aria e con i sistemi anti-missilistici. Mi spiacerebbe solo per i poveri cristi che continueranno a trascinare per le strade legati a moto sullo stile di Achille con Ettore. Ma il resto dell’opinione pubblica probabilmente accetterebbe il tutto in nome dell’autodeterminazione dei popoli.

  39. Temo che quello che dici sulla Islamofobia (perdonami ma è solo un commento preliminare, prima di digerire tutto il tuo ben documentato papiro) valga per ogni -fobia: quando si tenta di fare una legge contro la discriminazione di qualcosa si istituisce un’unica verità ufficiale(ed è valido anche, ad esempio, per la questione antisemitismo). Se dire qualcosa di diverso dalla vulgata diventa un reato punibile con la damnatio memorie, questa scelta normativa diventa in ogni caso un ricorso antidemocratico al reato d’opinione (persino quando l’opinione sanzionata è oggettivamente una sciocchezza: il punto sta nel diritto a diffonderla o no). In nome del politically correct ci stiamo giocando la democrazia stessa o, se preferisci, le nostre false democrazie fatte di pensiero unico e libertà relative stanno calando la maschera.

    Quando studiai per un esame di storia medievale ebbi la fortuna di avere un testo serio che dipinse l’ascesa di Maometto in termini oggettivi e cauti ma che facevano intravvedere un percorso di realpolitik, di espansione e di costruzione del consenso più che la nascita di un nuovo rapporto col Divino. Ne rimasi piacevolmente sopreso e da allora mi trovo in imbarazzo quando ho a che fare con amici e conoscenti musulmani, individualmente ottime persone che però seguono essenzialmente le orme di un leader guerriero. Come fare?

  40. @Giancarlo
    Grazie. Immagino che la gente percepisca (giustamente) come più pressanti le problematiche relative al lavoro e alla corruzione tentacolare che stritola il nostro paese, quindi la cultura in materia di islam si limita alla pappardella mainstream propinata dai media.

    @Emica89
    Oibò, Bentornata allora!

    @Marco
    Che dire… concordo. Qui mi riferivo in particolare all’islamofobia, ma anche omofobia ed affini sono termini molto fastidiosi, specie quando te li appioppano mentre tiri fuori considerazioni storiche e fatti di cui il tuo interlocutore non sospetta neanche l’esistenza.

  41. La discussione è vecchia ma l’articolo è così buono che dovevo dire la mia.
    Innanzitutto ti faccio i complimenti, Zeilawyer, per la presa di posizione, che non scade in ideologismi ma parte da considerazioni rigosoramente storiche per trarne le giuste conseguenze.
    Effettivamente la nostra identità è sotto attacco e la dittatura delle minoranze, appoggiata dalla stolida ignoranza della gentaglia che corre appresso alla finta sinistra italiana, è uno dei problemi maggiori. A causa del mio lavoro sono spesso a contatto con i maghrebini che evidenziano tutti i limiti dell’intervento dello Stato: c’è l’idiota convinzione di poter misurare col metro occidentale gente che nel loro paese dorme per terra e va in giro armata come se niente fosse. Gente indolente, dedita al sotterfugio e alla menzogna.
    Forse il problema è che non esiste un’elite culturale in grado di guidare il paese, e sono spariti l’orgoglio e la coscienza di sé, perché è stata distrutta la scuola, la figura del padre all’interno della famiglia.
    Ci rimane soltanto la magra consolazione di distinguerci dalla massa indistinta che ragiona in modo omologato.

  42. Grazie. Ho sempre pensato -e nessuno ha mai trovato argomenti interessanti per distogliermi da questa condizione- che la base culturale di ogni individuo debba essere costituita dalla storia. Chiunque abbia una solida conoscenza in materia può facilmente demolire quasi tutte le tesi disinformate dell’uomo medio.

  43. Salve, prima di tutto bell articolo, puntualizzi e esponi le tue idee in questo articolo.
    Con questo commento non voglio insularti e minacciarti con inutili e futili buonismi , ma bensì avere una contro tesi alla tua con argomenti storicamente veri e rapporti con il mondo odietro , e prima di dire ciò premetto una cosa si sono musulmano e anche europeo difetto la libertà d espesione in ogni uno fino a quant quest ultima sia civile e soretta da argomenti degni di essere chiamati tale, questo articolo mi ha complito molto per la disparità che c’è tra il popolo europeo e occidentale ( citando i loro capi politici ie i loro filosofi come granni lumi della storia) e il popolo orientale (ove il massimo ci citazione sono quelli di una bieca accusa) per la cornoca io vivo propio in mezzo a queste due realtà, sono discendente di quell popolo che difese l occidente dalla avvanzata ottomana per 30 anni e lo stesso popolo che ha coperto i grandi gradi militari dell esercito ottomano ovvero il popolo albanese. Partendo da un punto di cultura, citi l Islam di essere fautore di ignoranza quando ciò non è vero , in tutto il territorio islamico sono presenti accademie scientifiche e letterali citamo i musulmani per aver portato la numerazione araba in europa e della grandissima diffuzione della matematica (roba inpensabile con la numerazione romana) l astronomia è stata profondamente studiata dalle menti islamiche , quando in europa si credeva che la terra era al centro dell universo e che era piata, tutti noi sappiamo che l alchimia è la madre della chimica e della fisica (Newtoon era un alchimista prima che un fisico) e che l alchimia musulmana ha dato molto implulso allo sviluppo anche a livello europeo, ricordiamoci che Federco secondo di Svevia lo stupor mundi si cirdondava di studiosi arabi e che aveva incrociato molti rapporti mercantili con l islam, che vedeva in malo modo le crocite, infatti quando fu costretto a partecipare a una di esse fini con rendere sicura la via per Gerusalemme ai pellegrini e di ricevere come ringraziamento dall Papa di turno una bella scomunica. Per quanto riguarda l espansione verso occidente la maggiorparte di questa espansione è avvenuta a danno dell impero bizantino il quale sopprimeva il suo popolo con tasse assurde(equitalia ai tempi antichi) tanto che la popolazione bizantina vedeva gli invasori mammelucchi e turchi come liberatori (meglio pagare una sola tassa per professare la propia religione che essere tassati per tutto), e aggiungendo altro, ciò che dici, riguardo alla propensione bellica dell islam , è del tutto veritiera ma possiamo benissimo acccostarla alla ”esportazione armata della democrazia americana, in cambio di barili di petrolio” o alla militarizzazione dela Russia ”per difenderci dall occidente aggressivo” o ancora dalla questione israeliana ”visto che dobbiamo difendere i nostro territorio e visto che siamo stati vittima di un olocausto abbiamo tutto il diritto di conqustare il territorio dei poveri contadini palestinesi borbandandoli con le bombe al fosforo finanziare i nostri eserciti con i soldi di grandi multinazionali in mano ai nostri fratelli in diaspora” (leggini la banalità dell male per altre info) consideriamo poi la questione musulmana in europa, una area di grande influenza islamica in europa erà l Andalusia un deserto in europa che solo grazie ai agricoltori musulmani e con il loro ingegno nella canalizzazione l hanno reso florida, tutto vanificano in futuro grazie alla reconqusta spagnola, per quando rigrarda l islam e le altre religioni, non è affatto vero che l islam sradica le altre in modo violento e tumultuoso anzi oggi vediamo in Egitto una forte presenza della religione copto ortodossa in albania convivono albanesi cristiani musulmani e cattolici (uniti da un unico senso di appartenenza comune) troviamo nella anctica capitale della cina (inizio della via della seta) un quartiere di cinesi musulmani che vivono la propia vita tranquillamente troviamo gruppi di cristiani e musulmani che vivono in africa in modo più o meno pacifico, la maggior parte delle guerre sono state e sono ancora dettate più da un retaggio conoloniale e distorto (basti vedered cosa faceva il CIVILE popolo belga ai SCHIAVI congolesi, nei anni ”50). Per quanto riguarda l edonismo della religione islamica bisogna anlizzare il luogo dove è nata questa religione (Dio da la religione ma l uomo la profetizza) e l uomo è influenzato dall’ ambiente che lo circonda , che sia esso inteso come ambiente naturale o come civiltà. Parlando dei giorni d oggi tra ISIS e compagnia bella l islam viene classificato come il male assoluto dai ignoranti colpendo anche chi non c’èntra nulla con tutto ciò che anzi combatte contro questo fondamentalismo, fondamentalismo nato da una visione distorta dell cornano e della jihad che voglio ricordare nata come lotta interiore contro i propi demoni, non c’è scritto da nessuna parte di schiavizzare infedeli, stessa visione ha reso la donna schiava dell uomo (fidati che in casa di un albanese colei che comanda in casa è la donna e se il marito manca di rispetto a tale figura verrà linciato dai familiari di lei ). con questo voglio precisare che ogni religione , qualsiasi essa a mio avviso ha la setssa finalità , ovvero quella di salvare l anima , se ci sarà possbilità di un dibattito sarò felice di prenderne parte sempre nell ripestto di una società civile e preferibilmente in un italiano corente.

  44. Ciao McFennec,
    Premetto che se tutti i musulmani fossero come te, le cose sarebbero molto più semplici. Hai esposto le tue motivazioni in modo pacato e te ne do atto. Tuttavia, molti dei fatti storici che adduci, dal mito dell’andalusia ricca e fiorente alla scienza araba, sono stati smentiti dalla storiografia. Si tratta, per la maggior parte, di creazioni degli storici anticlericali ottocenteschi e dei miei avi sefarditi cacciati dalla Spagna. Purtroppo non posso ripetere ogni volta le stesse cose (numeri arabi presi dagli indiani, medicina ellenistica, architettura mutuata per intero da quella bizantina, la farsa di Maometto che libera i popoli dalla tassazione, l’orrore dello schiavismo più massiccio di sempre, ecc.) per ogni nuovo utente. Ho parlato di tutti questi argomenti sul blog ed altrove…

  45. dal mito dell’andalusia ricca e fiorente […] la farsa di Maometto che libera i popoli dalla tassazione

    Zwei, leggendo la tua risposta al commento di McFennec mi sono saltate all’occhio le due frasi che ho riportato sopra: ebbene, mi risultava che almeno queste due affermazioni non fossero il frutto della solita storiografia anticlericalista, bensì fatti storici assodati. La rapacità degli esattori bizantini era del resto famigerata anche fra i contemporanei, che non mancavano di definirli “più rapaci dei lupi”, così come la prosperità dell’Al-Andalus, visto che per anni una delle maggiori fonti di reddito dei regni Cristiani del Nord della Penisola Iberica era il bottino derivante dalle spedizioni predonistiche nel Sud dominato dal’Emiro di Cordoba.
    Tanto premesso, se a te risulta differentemente, sarei oltremodo grato che potessi postare bibliografia o link in proposito.

    Ti ringrazio in anticipo. 😉

  46. Diciamo che le scorrerie erano vicendevoli. Ne organizzavano sia gli arabi che i cristiani del nord, ma gli invasori non erano certo i secondi. Sull’Andalusia volevo specificare che non si tratta tanto della ricchezza, ma delle voci di presunta tolleranza messe in giro nei secoli successivi. Massacri e crocifissioni di cristiani avvennero in gran copia per tutto il periodo della loro dominazione.
    Quanto alla tassazione bizantina, era sicuramente alta e invisa alla popolazione, ma anche quella islamica (che tutti i non islamici dovevano e devono pagare) si dimostrò piuttosto gravosa. Oltre a questo, anche i musulmani erano golosi di bottino, quindi dubito che ci fossero fiori ed ovazioni al loro passaggio.

  47. @Zwei

    Grazie mille della risposta, rapida, coincisa e tuttavia esaustiva 😉

    anche quella islamica (che tutti i non islamici dovevano e devono pagare) si dimostrò piuttosto gravosa

    Vero: la jizya costituiva (accanto alla Kharaj ) una delle maggiori fonti di reddto dei primi stati musulmani, tanto che (almeno inizialmente) le conversioni erano più o meno apertamente scoraggiate, e si trattava sovente di conversioni “di comodo” volte a sottrarsi al tributo.

  48. Zwei, intervengo pochissimo ma ti leggo sempre con grande attenzione, e ti ringrazio per questi due articoli. Siccome condivido pienamente la tua posizione sull’argomento, esattamente come feci per la serie su Khomeini vorrei linkarli sulla mia bacheca Facebook.
    Grazie e buon anno!

  49. Salve Zweilawyer,
    in seguito agli eventi recentemente accaduti (e agli eventi che stanno accadendo tuttora) a Parigi io e un mio amico abbiamo preso la decisione di trattare dell’argomento dell’islamofobia e quindi di sfatare tutti i miti che circondano questa religione in occasione di una serie di corsi che si terranno nella nostra scuola tra due mesi. Abbiamo quindi una discreta quantità di tempo per approfondire l’argomento, ma sicuramente non sufficiente per poter visualizzare una grande quantità di libri che lo riguardano. Perciò abbiamo deciso di operare una selezione dei testi più significativi, ma non sappiamo bene quali scegliere. Per ora abbiamo optato solo per “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci, quindi mi rivolgo a te: quali sono secondo te le opere più complete su questo argomento?

    1. La rabbia e l’orgoglio è un saggio interessante, ma non ha approfondimenti storici. Bisogna partire dalla storia. The Cambridge History of islam è un buon testo, se invece vuoi qualcosa di più semplice e concentrato sulla genesi dei problemi fra islam e occidente vai su What Went Wrong?: The Clash Between Islam and Modernity in the Middle East

  50. Ciao Andrea,
    il secondo libro l’ho letto e non è affatto male. Del primo avevo seguito la polemica successiva alla sua uscita e poi avevo lo avevo dimenticato. Di sicuro lo leggerò, anche se mi sembra non dica nulla di nuovo o, meglio, dica quello che tutti sanno e che nessuno vuole ammettere. Devo dire però che, negli ultimi 10 anni, la storia dell’età d’oro musulmana, degli arabi grandi scienziati, ecc. è stata ridimensionata in modo massiccio anche dalla storiografia più schierata in senso anticlericale.

  51. Una piccola domanda di approfondimento: il fatto che così tanti personaggi abbiano parlato male è automaticamente una prova della “malvagità” dell’islam?
    Lo chiedo perché ho fatto questo ragionamento: l’Europa fino al novecento è stato un posto dove c’era il razzismo e l’antisemitismo e quindi io ritengo molto probabile che non poche persone importanti parlavano male degli ebrei o dei neri. Questo non perché fossero dei caproni ignoranti ma perché, condizionati dalla loro epoca, erano spinti a prendere per certe queste cose. Un esempio è Voltaire, che definiva gli ebrei un popolo vile che praticava lo strozzinaggio e considerava i neri (come hai scritto anche tu in un tuo articolo) peggio dei leoni. Ecco, se un naziskin o un antisemita in un suo articolo scrivesse:”i media/potere occulto/capitalismo kattivo ci hanno sempre detto che solo dei ritardati mentali possono credere che gli ebrei strizzano con le banche la povera gente/noi siamo superiori a quelle scimmie antropomorfe, eppure Voltaire, il famoso politico Tal dei Tali ecc hanno detto il contrario. Ecco le loro parole…” Avrebbero ragione, se quello che hai presentato tu qui fosse una dimostrazione di colpevolezza.
    Premesso che io non ti sto accusando di razzismo e che non ritengo che tu sia in malafede, ti volevo solo far notare questa cosa.
    Secondo me, se volessi dimostrare la “malvagità”(se veramente c’è) dell’islam l’ottimale sarebbe mettere sul blog il Corano o gli hadith di al-bukhari o un altro testo importante islamico e commentarlo come fai per il fantatrash. Questo è solo un consiglio: sarebbe veramente raro che uno storico filo-islamico venisse a smontare il tuo articolo e le opinioni scontate e ignoranti dei terzomondisti le riuscirete sempre a smontare.

    1. Il fatto è che citare Voltaire o Hume in materie scientifiche non ha senso, mentre il Corano è un complesso di norme istituzionali e sociali che può essere confutato con i medesimi argomenti storici e logici utilizzati da storici come Gibbson e Pirenne.

      Il tuo ragionamento però introduce un argomento interessante, quello relativo all’auctoritas delle citazioni. Una citazione è forte e condivisibile quando ha dietro degli argomenti granitici o basta provenga da una grande personalità?

  52. Secondo me quella giusta è la prima, perché, se valesse l’altro concetto, Israele sarebbe automaticamente il peggior stato del mondo, visto che non solo politici ma anche giornalisti e premi Nobel si sono schierati contro di lui (chiaramente non sto dicendo che è vero).

  53. L’Islam infatti è una delle forze culturalmente più distruttive della storia dell’umanità e tende alla globalizzazione di un archetipo socio-culturale. In sostanza, tutti i popoli sottomessi dall’Islam sono stati costretti ad abbandonare la loro lingua e le loro tradizioni in favore dell’arabo e delle rozze consuetudini arabe.

    Trovo questa affermazione per lo meno parziale e limitata per ciò che concerne la lingua: ciò è forse vero per il primo ciclo di conquiste in Africa settentrionale, Iberia e Sicilia, aree in cui la diffusione del Greco e del Latino non erano profondamente radicati nella totalità (sopratutto nella porzione rurale) della popolazione, bensì era principalmente lingua d'élite (persino nel cuore dell'Impero Occidentale, nelle aree rurali, il Latino si radicò soltanto in età post-imperiale grazie alla diffusione di Pievi e Parrocchie). Ciò implica che sostituita l'élite, si sostituiva la lingua. Gli idiomi radicati nel territorio, tra le popolazione, continuarono ad essere parlati e molti resistono sino ad oggi (ad esempio le lingue berbere e copte). Per quanto riguarda il mondo dell'Asia centrale e centro-meridionale non mi pare proprio sia accaduto nulla di tutto ciò: basti notare come negli attuali Azerbaigian, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan, Pakistan, India, Bangladesh, Maldive, Indonesia, nel Caucaso, nei Balcani e nello Xingjiang non sia diffuso l'Arabo se non come lingua religiosa (un po' come per il Latino prima del Concilio Vaticano II!).
    http://www.muturzikin.com/cartesasie/russie.htm
    http://www.muturzikin.com/cartesasie/2.htm
    http://www.muturzikin.com/cartesasie/3.htm
    http://www.muturzikin.com/cartesasie/4.htm
    http://www.muturzikin.com/cartesasie/5.htm
    http://www.muturzikin.com/cartesafrique/carteafriquenord.htm

    Riguardo le culture non oso inoltrarmi data la mia scarsa conoscenza dell'argomento, mi limito a rilevare che all'interno dell'Impero Ottomano ciascuna minoranza monoteista era rappresentata nel Diwan, propri quartieri (o città) e propri tratti culturali che certamente non sono morti durante il periodo di dominazione turca. Tutto ciò certamente non accadeva nel mondo cristiano dell'epoca.
    Concludo questo discorso sottolineando come io detesti l'Islam in particolar modo, nel mio generale atteggiamento anti religioso. Ciò nonostante la tua analisi farcita di citazioni mi sembra scadere in un errore comune: la generalizzazione e la semplificazione di problemi straordinariamente complessi. Non si possono giudicare miliardi di musulmani secondo il loro credo poiché questo è un credo imposto da circostanze socioculturali e in gran parte dei casi non viene minimamente adottato nella prassi: per farla breve, così come il cristianesimo è religione fondata su pace e tolleranza ma i cristiani hanno sempre portato avanti sanguinose guerre in nome di dio, così come la democrazia dovrebbe essere l'apice del confronto e della tolleranza ma si compiono atti orribili in nome di essa, così l'Islam può essere una religione di guerra e conquista ma gran parte del mondo islamico si infischia dei dettati coranici e da diversi secoli vive in pace, porta avanti i propri studi e cerca (da alcuni punti di vista, purtroppo) di omologarsi al modello illuminista-capitalista occidentale.
    Quello della religione non è altro che un velo, una maschera, una sovrastruttura volta a celare tratti comuni a tutti i popoli e tutte le civiltà della Terra nella Storia: desiderio di potere, sete di dominanza, avidità di ricchezze.
    Non soltanto si tratta di smascherare le religione e laicizzarsi (o meglio ateizzarsi) quanto di smascherare qualsiasi menzogna di facciata concepita per giustificare interessi personali e/o strategici di pochi potenti. Questo è uno dei compiti di noi storici.

    P.s.: mi trovi in disaccordo: di questi tempi, non soltanto negli US (dove accade per certo) ma persino nella nostra cara Italia sono certo che ci sarebbero migliaia di individui pronti a festeggiare la morte di un arabo, il rogo di una moschea, un attentato a Kabul; queste persone hanno rappresentanze in parlamento.

    1. Trovo questa affermazione per lo meno parziale e limitata per ciò che concerne la lingua: ciò è forse vero per il primo ciclo di conquiste in Africa settentrionale, Iberia e Sicilia, aree in cui la diffusione del Greco e del Latino non erano profondamente radicati nella totalità (sopratutto nella porzione rurale) della popolazione, bensì era principalmente lingua d’élite (persino nel cuore dell’Impero Occidentale, nelle aree rurali, il Latino si radicò soltanto in età post-imperiale grazie alla diffusione di Pievi e Parrocchie). Ciò implica che sostituita l’élite, si sostituiva la lingua.

      La conclusione del tuo ragionamento credo che vada completata, in virtù di quanto hai affermato: “Ciò implica che sostituita l’élite, si sostituiva la lingua dell’èlite”

      Gli idiomi radicati nel territorio, tra le popolazione, continuarono ad essere parlati e molti resistono sino ad oggi (ad esempio le lingue berbere e copte). Per quanto riguarda il mondo dell’Asia centrale e centro-meridionale non mi pare proprio sia accaduto nulla di tutto ciò: basti notare come negli attuali Azerbaigian, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan, Pakistan, India, Bangladesh, Maldive, Indonesia, nel Caucaso, nei Balcani e nello Xingjiang non sia diffuso l’Arabo se non come lingua religiosa (un po’ come per il Latino prima del Concilio Vaticano II!).

      Ciò che dici è interessante. E voglio aggiungere due considerazioni:
      1.Ci sono precise ragioni storico-geografiche per la diversa diffusione dell’arabo nell’area del Maghreb occidentale e in Asia.
      2. Per quanto riguarda li territori del “core” islamico (Siria, Iraq, Egitto etc), pur riconoscendo il processo di gradualità da te illustrato, è interessante notare come il fenomeno di sostituzione linguistica fu inesorabile a prescindere dalle vicende storiche dell’area (i passaggi di mano furono abbastanza frequenti). Linguisticamente parlando è un’anomalia piuttosto curiosa.

      mi limito a rilevare che all’interno dell’Impero Ottomano ciascuna minoranza monoteista era rappresentata nel Diwan

      Confesso che questa mi giunge nuova.
      Componenti del Diwan erano:
      -il Sultano
      -il Gran Visir
      -i Kazaker
      -i Defterdar
      -il Nişanci
      -il Beylerbey della Romelia (ovvero Balcani meridionali e tracia).
      A loro si aggiungevano occasionalmente il capo dei giannizzeri, il capo della marina turca e vari pasha in visita (o richiamati) nella capitale.
      Chi di questi rappresentava le minoranze?

      che certamente non sono morti durante il periodo di dominazione turca.

      Non per mancanza di tentativi.
      Se non sei convinto chiedi agli Armeni.

      Tutto ciò certamente non accadeva nel mondo cristiano dell’epoca.

      Sicuro.
      L’editto di Nantes e la Pace di Augusta e Westfalia infatti erano quisquilie.
      Sancirono solo il rispetto delle minoranze religiose e posero fine alle guerre di religione in Europa. Nulla di rilevante in effetti.

      Non si possono giudicare miliardi di musulmani secondo il loro credo poiché questo è un credo imposto da circostanze socioculturali e in gran parte dei casi non viene minimamente adottato nella prassi:

      Ho l’impressione che sia una tua speranza, non dimostrabile da nessun dato e non correlata da alcun fatto.

      per farla breve, così come il cristianesimo è religione fondata su pace e tolleranza ma i cristiani hanno sempre portato avanti sanguinose guerre in nome di dio,

      Sempre.
      Notoriamente le crociate sono iniziate sotto l’era romana e si sono concluse solo con la II° guerra mond…uhm. No. Non è andata così giusto?
      Eppure tu dici sempre…che strano.

      così come la democrazia dovrebbe essere l’apice del confronto e della tolleranza ma si compiono atti orribili in nome di essa

      Atti orribili, signori! Orribili! E nessuno pensa ai bambini.

      così l’Islam può essere una religione di guerra e conquista ma gran parte del mondo islamico si infischia dei dettati coranici e da diversi secoli vive in pace, porta avanti i propri studi e cerca (da alcuni punti di vista, purtroppo) di omologarsi al modello illuminista-capitalista occidentale.

      Senza andare molto lontano, solo nell’ultimo secolo non c’è stato paese musulmano che non sia stato coinvolto in qualche tipo di guerra.
      Per pura curiosità poi mi spieghi quale nazione islamica starebbe adottando il modello illuminista occidentale e quali provvedimenti ha adottato per farlo.

      Il resto è un sermone politico, di dubbia importanza, che non mi prendo la briga di commentare.

      1. “Senza andare molto lontano, solo nell’ultimo secolo non c’è stato paese musulmano che non sia stato coinvolto in qualche tipo di guerra.” L’ultimo secolo ha avuto due guerre mondiali iniziate da paesi europei, la guerra fredda anch’essa di portata mondiale e fatta di continui conflitti nel nome di ideologie nate nel cuore dell’occidente… e il pericolo sarebbe l’Islam?

        “Per pura curiosità poi mi spieghi quale nazione islamica starebbe adottando il modello illuminista occidentale e quali provvedimenti ha adottato per farlo.”
        L’ Indonesia, per inciso il più grande stato islamico al mondo, ha avuto un presidente donna, è uno stato multiculturale dove le donne hanno pari diritti degli uomini e ci sono vaste minoranze che praticano una forma di Islam molto “rilassato” senza imporre il velo o senza fare il digiuno. Attualmente in Indonesia ci sono più donne in parlamento che negli Stati Uniti.

        Sull’impero Ottomano la questione è sicuramente complessa, ( e quella del diwan errata ) mi limito a rilevare le fughe in massa di Ebrei dopo la Reconquista VERSO l’impero Ottomano, che aveva un sistema discriminatorio verso le minoranze che è indubbio, ma sempre più soft dei pogrom che periodicamente affliggevano l’europa al tempo. Per quanto riguarda le altre minoranze, come gli ortodossi ad esempio, una ben consistente parte di essi ritenevano che “meglio il sultano del pontefice” , il che la dice lunga sui rapporti che intercorrevano al tempo.

        Hai esposto pregiudizi, non fatti ripassa quando avrai studiato meglio.

        1. “Senza andare molto lontano, solo nell’ultimo secolo non c’è stato paese musulmano che non sia stato coinvolto in qualche tipo di guerra.” L’ultimo secolo ha avuto due guerre mondiali iniziate da paesi europei, la guerra fredda anch’essa di portata mondiale e fatta di continui conflitti nel nome di ideologie nate nel cuore dell’occidente…

          Irrilevante.
          Per quanto mi riguarda quelle guerre potevano scatenarle anche Topolino o Zio Paperone ma il risultato non cambia: la proposizione di gabripato è falsa.

          e il pericolo sarebbe l’Islam?

          Dimostrami che abbia detto una cosa del genere.
          In caso contrario mi aspetto le tue scuse.

          L’ Indonesia, per inciso il più grande stato islamico al mondo, ha avuto un presidente donna, è uno stato multiculturale dove le donne hanno pari diritti degli uomini e ci sono vaste minoranze che praticano una forma di Islam molto “rilassato” senza imporre il velo o senza fare il digiuno. Attualmente in Indonesia ci sono più donne in parlamento che negli Stati Uniti.

          Vero.
          E in Indonesia si permette che una sua provincia (Aceh) usi la Sharia.. con tutte le belle conseguenze del caso (lapidazioni, frustate pubbliche etc). Non proprio un comportamento illuminista.

          Sull’impero Ottomano la questione è sicuramente complessa, ( e quella del diwan errata ) mi limito a rilevare le fughe in massa di Ebrei dopo la Reconquista VERSO l’impero Ottomano, che aveva un sistema discriminatorio verso le minoranze che è indubbio, ma sempre più soft dei pogrom che periodicamente affliggevano l’europa al tempo. Per quanto riguarda le altre minoranze, come gli ortodossi ad esempio, una ben consistente parte di essi ritenevano che “meglio il sultano del pontefice” , il che la dice lunga sui rapporti che intercorrevano al tempo.

          Prima di rispondere a qualcuno dovresti leggere con attenzione cosa ha scritto. Nel caso,ti accorgeresti che stavo rispondendo a questioni di merito esposte da gabripato.

          Hai esposto pregiudizi, non fatti ripassa quando avrai studiato meglio.

          Se si conosce l’oggetto che si sta valutando, per definizione, non può essere un pregiudizio.
          Ma che te lo spiego a fare?

  54. Bell’ articolo, molto interessante, ma credo che bisogna il problema sia altrove : il problema è la religione in generale, e il rapporto che gli individui hanno con essa. Se vuoi che la tua religione diventi legge, non mi frega la fede che professi, vai fermato e basta. Purtroppo manca ancora la maturità per confrontarsi su questi argomenti, anzi spesso sono solo un paravento al razzismo, anche qui nei commenti spunta sempre qualcuno che non vede l’ora di dire “scopacammelli” o cose del genere per portare la discussione nelle fogne. La riflessione che vorrei avesse più spazio oggi è che l’Islam radicale che ci minaccia oggi è una maschera anch’essa di frustrazioni di tipo politico ed economico, che con la religione hanno in realtà ben poco a che fare. In ogni caso Bill Maher andrebbe mostrato nelle scuole, io lo seguo spesso e la sua analisi è veramente magistrale nel mettere a nudo le contraddizioni di tutte le parti in causa.

  55. “Se si conosce l’oggetto che si sta valutando, per definizione, non può essere un pregiudizio.
    Ma che te lo spiego a fare?”

    Non mi serve altro, quest’ultima frase ti qualifica in pieno, non sei qui a dare un contributo alla discussione, sei in cattedra a dar lezione e se la critica la fai tu sono fatti, se ne sei bersaglio è lesa maestà. Ti ho dato un pò della tua stessa medicina, usato il tuo stesso tono lapidario ed arrogante, ed ecco che vuoi le scuse, evidentemente a parti invertite lo vedi anche tu che può dar fastidio un certo modo di esprimersi. Per il resto considero le tue obiezioni irrilevanti in quanto usi esempi parziali e ininfluenti sul quadro complessivo, ma che te lo spiego a fare ? (cit.)

    1. Quando iniziate a frignare siete troppo divertenti.

      Non mi serve altro, quest’ultima frase ti qualifica in pieno, non sei qui a dare un contributo alla discussione, sei in cattedra a dar lezione

      Se la differenza tra giudizio e pregiudizio causa questa crisi isterica, non oso pensare cosa farai quando scoprirai la differenza tra cognizione e precognizione

      e se la critica la fai tu sono fatti, se ne sei bersaglio è lesa maestà. Ti ho dato un pò della tua stessa medicina, usato il tuo stesso tono lapidario ed arrogante, ed ecco che vuoi le scuse, evidentemente a parti invertite lo vedi anche tu che può dar fastidio un certo modo di esprimersi.

      Mi hai accusato di aver detto che “l’islam sarebbe un pericolo”
      Ti ho chiesto di dimostrarlo ma non essendoci riuscito, posso capire perché strilli e batti i pugni sul tavolo.
      Quindi ti sbagli.
      Non voglio le tue scuse….Le pretendo.

      Per il resto considero le tue obiezioni irrilevanti in quanto usi esempi parziali e ininfluenti sul quadro complessivo, ma che te lo spiego a fare ?

      Io infatti stavo discutendo con gabripato non con te.
      Se le tue precisazioni erano irrilevanti nel contesto della risposta devi solo incolpare te stesso. Devi migliorare le tue capacità di comprensione del testo.

      1. “Quando iniziate a frignare siete troppo divertenti.”
        Sei uno spasso, ti giuro, arroganza su arroganza. Farti notare quanto fai lo spaccone senza documentarti adeguatamente ora è frignare.
        “Mi hai accusato di aver detto che “l’islam sarebbe un pericolo””
        Sei proprio egocentrico, ma chi ti ha accusato di niente, quella frase era riferita a quanto ho scritto io stesso sopra, e cioè che a fronte dei conflitti scatenati dall’occidente nell’ultimo secolo, quelli scaturiti nel mondo islamico mi sembrano statisticamente irrilevanti. Coda di paglia?
        Guarda potrei smontare tutte le tue sparate punto per punto in maniera dettagliata, mi soffermo su un unico passaggio per chiarire meglio perchè mi risulti risibile nella tua arroganza:
        Scrivi che vuoi sapere “Per pura curiosità poi mi spieghi quale nazione islamica starebbe adottando il modello illuminista occidentale” ti rispondo: L’indonesia, citando alcuni dati. La tua risposta: “E in Indonesia si permette che una sua provincia (Aceh) usi la Sharia.. con tutte le belle conseguenze del caso (lapidazioni, frustate pubbliche etc). Non proprio un comportamento illuminista.” Ora, questa è talmente grossa che per smontarla mi basta Wikipedia: “Aceh è noto per la sua indipendenza politica e per la fiera resistenza all’occupazione straniera, compresa quella degli ex-coloni olandesi e dell’attuale governo indonesiano. Dal 2003 è stato teatro di un rinnovato conflitto tra l’esercito indonesiano e i ribelli Acehnesi. Paragonata a gran parte dell’Indonesia, è una regione conservatrice dal punto di vista religioso“. Quindi l’Indonesia non permette un bel niente, anzi. Ora come non definire la tua arroganza, se basta una ricerca su Google di livello terza elementare per sconfessare una tua affermazione?

  56. […] Coda di paglia?

    Ma allora… perché hai sbrodolato sulla tastiera per altri tre messaggi anziché risolvere al volo la questione? Mah. Incomprensibile.

    […] Quindi l’Indonesia non permette un bel niente, anzi.

    Proprio un bel niente, dici. Eppure:

    “law no. 18 of 2001 that granted special autonomy and was signed by President Megawati Soekarnoputri.Although the latter provided for the strengthening of sharia law and increased Acehnese control of natural resources” (Fonte: Southeast Asian Studies, n° 7, 2012)

    E ancora:
    Presidential Decree 11/2003 formally implemented Sharia law and established Sharia courts in Aceh (Fonte: International Religious Freedom Report for 2011, United States Department of State)”

    Ciò dimostra che il governo centrale dell’Indonesia ha autorizzato e approvato l’intera operazione. Naturalmente questo ti sbugiarda in maniera piuttosto clamorosa.

    Oh certo, adesso inizierai a dire che lo hanno fatto per fermare la guerra con il solito gruppo ribelle etc etc. Vero, vero. La ragion di stato prima di tutto!

    Permettimi allora di fare un giochino:
    -La Sicilia è “è nota per la sua indipendenza politica e per la fiera resistenza all’occupazione straniera. Paragonata a gran parte dell’Italia, è una regione conservatrice dal punto di vista religioso.” (E’ la definizione che hai trovato su wikipedia) Ok? Ok.
    -La Sicilia tra qualche anno, per qualche ragione, decide che è arrivato il momento della secessione. Nasce un movimento di guerriglieri e c’è un conflitto con Roma. Ok? Ok.
    -Il governo centrale, stufo della guerra, convoca i rappresentanti della Sicilia per arrivare ad una pace. Non solo vara un generoso pacchetto di finanziamenti ma concede ai siciliani il permesso di poter frustare le adultere in piazza, di ricoprire di pece e piume i gay e far mettere il cilicio ad ogni peccatore. Ok? Ok.
    -La Sicilia accetta. Pace è fatta.

    Domanda:
    Dopo questa decisione, è possibile definire l’Italia come uno stato che adotta ancora un modello “illuminista-occidentale” ? Sì o no?

    E’ questo il punto.

    1. Finalmente iniziamo a parlare dati alla mano, dati…datati però (scusa il gioco di parole)
      Citi International Religious Freedom Report for 2011, perchè non prendiamo quello del 2016?
      Troveremo dei fatti interessanti:
      “In a region plagued by democratic backsliding, stalled reforms, and the lingering vestiges of military or authoritarian control, Indonesia has made more democratic progress than its neighbors, serving as a role model in the region. “
      e
      “Indonesia’s democratic success makes it an important partner for U.S. engagement and leadership in the Asia
      Pacific, a collaboration that will strengthen if Indonesia becomes a beacon not just of democracy, but of protecting human rights pursuant to international standards,
      including freedom of religion or belief.

      Quindi a quanto pare il rapporto che tu citi, allo stato attuale, mi dà ragione. L’indonesia è uno stato a maggioranza musulmana, democratico. Bada, non ti sto dicendo altro, non ti sto dicendo che è il paradiso, o che non abbia seri problemi con minoranze intolleranti. il tuo esempio di fantapolitica poi, non era necessario, si può fare un parallelo storico: gli Stati Uniti all’indomani della guerra civile abolirono la schiavitù, ma consentirono comunque agli stati del sud di mantenere una politica segregazionista, che venne superata solo più tardi e con molte difficoltà dal movimento dei diritti civili, il cui leader (se non ricordo male), fu assassinato. Non mi pare che in quell’intervallo gli US smisero di essere considerati una democrazia nel loro complesso, anche se per decenni hanno permesso che alcuni stati adottassero leggi e tollerassero situazioni che ledevano gravemente i diritti umani. Se guardi alla cronaca degli ultimi giorni, qualche strascico come vedi se lo portano ancora oggi.

  57. Chiedo venia, riguardo il Diwan ho sbagliato. In ogni caso il Patriarca greco di Costantinopoli, il patriarca della Chiesa armena e il rabbino capo avevano un ruolo politico, erano presi dal sultano come figure di rappresentanza della propria comunità (che manteneva lingua, usi e costumi) o continuo a dire cazzate? A me risulta questo.

    Ciò che dici è interessante. E voglio aggiungere due considerazioni:
    1.Ci sono precise ragioni storico-geografiche per la diversa diffusione dell’arabo nell’area del Maghreb occidentale e in Asia.
    2. Per quanto riguarda li territori del “core” islamico (Siria, Iraq, Egitto etc), pur riconoscendo il processo di gradualità da te illustrato, è interessante notare come il fenomeno di sostituzione linguistica fu inesorabile a prescindere dalle vicende storiche dell’area (i passaggi di mano furono abbastanza frequenti). Linguisticamente parlando è un’anomalia piuttosto curiosa.

    Me lo spieghi, per favore?

    Non per mancanza di tentativi.
    Se non sei convinto chiedi agli Armeni

    Conosco bene la situazione degli armeni ma non potrai negare che il periodo di persecuzioni ed il tentativo di genocidio (o deportazione) siano fatti dell’ultimo secolo al massimo di potere ottomano. Precisamente direi dal 1890 in poi, sotto il sultano Hamid. Non si tratta certamente di un tratto distintivo dell’Impero Ottomano, quello di essere assimilatore e/o persecutore di minoranze… Almeno fino a che i Giovani Turchi non hanno un peso politico importante.

    Sicuro.
    L’editto di Nantes e la Pace di Augusta e Westfalia infatti erano quisquilie.
    Sancirono solo il rispetto delle minoranze religiose e posero fine alle guerre di religione in Europa. Nulla di rilevante in effetti

    L’Editto di Nantes fu un provvedimento particolare cancellato 85 anni dopo, la pace di Westfalia stabilisce ad esempio che se un principe decidesse di convertirsi perderebbe tutte le proprie terre, non proprio il massimo della tolleranza… certamente si tratta di un passo avanti rispetto a le svariate guerre religiose che si susseguivano da 5 secoli! Non lo nego…

    In seguito non meriteresti nemmeno una risposta per il tuo tono estremamente arrogante e provocatorio, in ogni caso: le persecuzioni cominciarono con Teodosio (380) nei confronti degli Ari e seguono, con differenti modalità, fino ad oggi. Le guerre in nome di Dio cominciano nel XI secolo e certamente perdurano almeno fino al XVI. Chiaro che il mio sempre fosse un’esagerazione, come a dire “è una pratica che è stata lungamente diffusa nella storia cristiana” ma giustamente tu hai voluto attaccarti alla singola parolina, senza nemmeno provare a contestare il senso dell’affermazione.

    Atti orribili, signori! Orribili! E nessuno pensa ai bambini.

    Questo è incommentabile, non trovando una contestazione ci si dedica allo sfottò. Neghi anche che si facciano le guerre in nome della democrazia? Come le giustifichi?

    Senza andare molto lontano, solo nell’ultimo secolo non c’è stato paese musulmano che non sia stato coinvolto in qualche tipo di guerra.
    Per pura curiosità poi mi spieghi quale nazione islamica starebbe adottando il modello illuminista occidentale e quali provvedimenti ha adottato per farlo.
    Il resto è un sermone politico, di dubbia importanza, che non mi prendo la briga di commentare.

    Senza andare molto lontano: nell’ultimo secolo si sono trovati coinvolti in guerre anche gli USA, praticamente tutti i paesi d’Europa tranne Spagna (però guerra civile ’36-’39), Portogallo (impegnato comunque in Angola e Mozambico) , Svizzera e Svezia. Eppure non sono musulmani, come la mettiamo?
    I paesi del panarabismo (Egitto, Iraq, Siria per citarne alcuni), nonostante nella pratica i risultati siano stati scarsi poiché inquinati dalla corruzione, si proponevano di instaurare regimi laici sul modello occidentale. Il Libano è un altro buon esempio. L’Indonesia anche, così come la Turchia e il suo modello Kemalista; e non dimentichiamoci del Pakistan o di alcuni stati dell’Asia Centrale.

    Il sermone politico che ti rifiuti di commentare è fondamentale invece per comprendere ciò che sto dicendo: non voglio difendere l’Islam, dico soltanto che dare la colpa delle guerre e della violenza ad una religione è ben poco lungimirante dato che nel corso della storia tutti i regimi religiosi e tutti i regimi laici hanno provocato guerre. Persino quelli che si presentavano nel nome della pace. Persino i buddisti perseguitano violentemente la minoranza musulmana in Myanmar.
    Caro Ishamael, mi fa piacere discutere di qualsiasi argomento, mi piacerebbe tanto che ti ponessi in maniera più cortese. Sarebbe davvero un bel gesto, così da non inquinare i nostri commenti con acidità e frecciatine, le quali non condiscono mai bene una conversazione.
    In conclusione, non mi pare che l’articolo abbia molto senso: attaccare l’Islam come causa di violenze, come se tutte le altre religioni della storia del mondo basate su principi di pace e tolleranza non siano state fucine di guerre sanguinose.

  58. […] Quindi a quanto pare il rapporto che tu citi, allo stato attuale, mi dà ragione. L’indonesia è uno stato a maggioranza musulmana, democratico. Bada, non ti sto dicendo altro, non ti sto dicendo che è il paradiso, o che non abbia seri problemi con minoranze intolleranti

    Ma su questo punto concordiamo.
    Che l’Indonesia sia un paese democratico e avanzato non ci piove. Anzi, paragonato a paesi come l’Afghanistan o l’Arabia Saudita siamo ad anni luce di distanza (per fortuna).
    Tuttavia un modello illuminista si fonda su una serie di valori e ideali di cui sicuramente la democrazia è uno dei pilastri principali ma non è l’unico. Cose come l’eguaglianza tra gli uomini o l’emancipazione femminile sono un elemento imprescindibile delle società occidentali
    E uno Stato che aspiri ad appartenere a questo modello deve avere ben chiaro il concetto di laicisimo. Non si scappa. E per me è inconcepibile inserire in una simile categoria, in un simile modello, uno stato che permette ad una sua provincia di essere alla mercé delle decisioni degli imam e dei loro tribunali.

    il tuo esempio di fantapolitica poi, non era necessario, si può fare un parallelo storico: gli Stati Uniti all’indomani della guerra civile abolirono la schiavitù

    E perché mai l’abolirono?
    Perché – tornando all’esempio di fantapolitica- quando i loro delegati dissero “o schiavi o la guerra” qualcuno dall’altra parte gli disse “D’accordo. Preparate i cannoni.”

    ma consentirono comunque agli stati del sud di mantenere una politica segregazionista, che venne superata solo più tardi e con molte difficoltà dal movimento dei diritti civili, il cui leader (se non ricordo male), fu assassinato. Non mi pare che in quell’intervallo gli US smisero di essere considerati una democrazia nel loro complesso, anche se per decenni hanno permesso che alcuni stati adottassero leggi e tollerassero situazioni che ledevano gravemente i diritti umani.

    Infatti nessuno mette in dubbio la democraticità passata e attuale degli USA.
    Ma gli USA, come fai notare, hanno distorto per quasi un secolo un valore del modello illuminista che è fondamentale quanto la democrazia stessa: hanno sostituito “tutti gli uomini sono eguali tra loro” con un “tutti gli uomini sono eguali tra loro, ma separati”. E come dici giustamente, adesso cominciano a raccoglierne i frutti avvelenati

    Allora, tornando all’ Indonesia, essa si trova in un’eccellente posizione ma ancora incompiuta e ancora molto delicata. Nei prossimi anni/decenni sarà tenuta a dimostrare di essere una valida alternativa per il mondo islamico al modello wahabita, riuscirà in questa sfida?
    Forse sì, forse no. Quel che posso dirti è che, personalmente, vedo quello che è accaduto ad Aceh come un pessimo segnale, pari all’approvazione delle leggi Jim Crow. E il rischio, proprio come accade per quelle leggi, è che tra anni/decenni anche gli indonesiani comincino a raccogliere frutti velenosi.

    Un saluto.

  59. Arrivo con anni di ritardo a leggere questo bellissimo ed esaustivo articolo.
    Oramai le minoranze figlie di culture estere stanno prendendo il sopravvento, e con il suffisso “fobia” vogliano rendere lecito ogni cosa.
    Noto che negli ultimi tempi sono leggermente aumentati gli articoli presenti in internet per cercano di scuotere il “falso perbenismo accogliente” per mettere in luce il reale pericolo che costituisce l’islam e tutto ciò che porta con sè. Purtroppo, di parte contro, sono aumentati a dismisura gli articoli dei media nazionali, le notizie dei telegiornali, e gli interventi nei talk show che si “prostrano” davanti all’islam nel nome della tolleranza, dell’accoglienza, della integrazione culturale. Dispiace ammetterlo, ma siamo davanti a un nuovo fenomeno: l’islam, sta fruttando l’ignoranza di giornalisti, il politicamente corretto, il belare come capre e pecore insieme di politici, giornalisti e pensatori, per diffondersi sempre più. Oggi ti devi vergognare di dire “sono cristiano” oppure “sono ebreo” . Non mi meraviglia che stia accadendo tutto ciò, in quanto l’ignoranza dilaga su tutto, le lauree sono pezzi ci carta senza valore. Si studia su manuali ultra arretrati, e nessuno ha più la briga di studiare la storia andando alle fonti. I giornalisti esaltano la cultura islamica senza mai essersi addentrati negli argomenti, e quando qualcuno cerca di fare chiarezza viene emarginato, criticato aspramente… molti sono pronti a difendere l’islam secondo concetti appresi per “sentito dire”… Inoltre si sente ovunque quella bizzarria divenuta oramai la cantilena ripetuta ogni volta che si parla di islam, che mi sta diventando il veicolo su cui si sta diffondendo l’islam in europa: “islam moderato” ! Non si rendono conto che, anche il più disinteressato mussulmano, è come una bomba pronta ad esplodere, basta che l’imam di turno tolga la linguetta di sicurezza. E poi non scherziamo, ma davvero ci aspetteremmo che un mussulmano dica apertamente “voglio tagliarvi la gola” ? Il Corano stesso afferma che è permesso mentire pur di raggiungere lo scopo di uccidere gli infedeli e diffondere l’Islam.
    Peccato che Articoli come questo restano relegati in un angolo scuro di internet e non abbiano una giusta diffusione per aprire le menti di molti che invece vengono annebbiate da menzogne e pseudocultura dello stupido ti turno che esce in tv o scrive su un giornale.

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