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Riflessioni sull’Islam e sull’Islamofobia 1/2

L’Islamofobia non esiste. Il termine stesso, con il suffisso –fobia, indica uno stato patologico che ogni persona dovrebbe rifiutare, specie se le sue idee sono il frutto di un’attenta analisi storica. Diciamoci la verità, oggi la cultura mainstream ci propina il minestrone multiculturale, il cui ingrediente principale è la Dittatura delle Minoranze e un inspiegabile colpevolismo rivolto verso l’Occidente. Ogni gruppetto sbraita per avere più diritti (anche più diritti di quelli che spettano al cittadino) e bolla gli eventuali contestatori come razzisti, islamofobi e chi più ne ha più ne metta. Fra questi gruppetti quello più feroce è rappresentato dai musulmani.

La mia posizione sul Islamofobia e “critica dell’islam” è ben spiegata da Sam Harris:

There is no such thing as Islamophobia. Bigotry and racism exist, of course—and they are evils that all well-intentioned people must oppose. And prejudice against Muslims or Arabs, purely because of the accident of their birth, is despicable. But like all religions, Islam is a system of ideas and practices. And it is not a form of bigotry or racism to observe that the specific tenets of the faith pose a special threat to civil society. Nor is it a sign of intolerance to notice when people are simply not being honest about what they and their co-religionists believe.

[ITA]“L’Islamofobia non esiste. Naturalmente ci sono il bigottismo e il razzismo, e questi sono dei mali cui le persone di buoni principi devono opporsi. E il pregiudizio verso i Musulmani o gli Arabi, basato solo sul fatto che sono nati tali, è deprecabile. Ma come le altre religioni, l’Islam è un sistema di idee e pratiche. E non è razzismo o bigottismo osservare che la dottrina islamica è un pericolo per la società civile. Né è un segno di intolleranza notare quando le persone non sono oneste relativamente alle loro credenze e a quelle dei loro correligionari.”

 UNA DOLCE COMPAGNIA
Come avrete notato, sopra la traduzione italiana c’è anche la citazione originale. Per correttezza, farò lo stesso con tutte quelle riportate in questo articolo. Per darvi un piccolo anticipo, la prossima volta che il solito ritardato pro-palestina (e no-tav, no-vat, no-ogm, ecc.) vi darà dell’islamofobo dal suo McBookAir mentre sorseggia $ 5 di caffè da Starbucks, potrete dirgli che nel vostro club ci sono anche Arthur Schopenhauer, Bertrand Russel, Blaise Pascal, Gustav Jung, David Hume, Voltaire, Montesquieu, Clinton Richard Dawkins, Edward Gibbon, George Bernard Shaw, Thomas Jefferson, Theodore Roosvelt, Winston Churchill e tanti altri.

Io nutro profonda ammirazione per Maometto, ma è la stessa che posso avere per un condottiero come Attila o Tamerlano. Anzi, dal punto di vista militare e istituzionale Maometto gli fu superiore. Fu rapido, spietato, e riuscì a creare un collante formidabile per la sua gente, un qualcosa di indistruttibile che vive e si fortifica ancora oggi. Se invece mi si chiede un giudizio sulla dottrina religiosa islamica, posso solo dire che non esiste. Paradiso e vergini a parte, il Corano è un libro giuridico, fatto di diritto penale, pubblico, civile. E dalle sue pagine emerge una chiara dichiarazione di guerra nei confronti di tutti gli infedeli, in qualsiasi tempo e luogo.

Maometto sulla copertina del Quarterly Journal of Military History

Copertina MHQ del 2007

Ma andiamo con ordine… partiamo con le citazioni… partiamo dalle origini.

Doctrina Jacobi Nuper Baptizati (634), scritto greco contro gli ebrei, che dà il primo acconto dell’Islam a poco più di dieci anni dalla morte di Maometto.

“What can you tell me about the prophet who has appeared with the Saracens?” He replied, groaning deeply: “He is false, for the prophets do not come armed with a sword… I fear that the first Christ to come, whom the Christians worship, was the one sent by God and we instead are preparing to receive the Antichrist…” So I, Abraham, inquired and heard from those who had met him that there was no truth to be found in the so-called prophet, only the shedding of men’s blood. He says also that he has the keys of paradise, which is incredible.

[ITA]”Cosa puoi dirmi del profeta che è apparso con i Saraceni”  Egli rispose, gemendo profondamente: “E’ falso, poiché i profeti non arrivano armati di spada.  Temo che il primo Cristo venuto, quello che adorano i Cristiani, era quello mandato da Dio e noi invece ci stiamo preparando a ricevere l’Anticristo.” Io, Abramo, ho chiesto e sentito da coloro che l’hanno incontrato che non c’era verità nel presunto profeta, ma solo spargimento di sangue umano. Egli dice anche di avere le chiavi del paradiso, che è una cosa incredibile.”

E’ dunque chiaro fin dall’inizio quale sia il modus agendi di Maometto e dei suoi successori: una sequenza di uccidi e converti virtualmente senza fine. Da sottolineare come questa fonte sia stata completamente insabbiata negli scorsi decenni, tanto che solo gli storici amatoriali l’hanno riportata in auge solo di recente.

Muhammad ibn Zakariyā Rāzī (865 – 925 AD), scienziato persiano.

If the people of this religion [Islam] are asked about the proof for the soundness of their religion, they flare up, get angry and spill the blood of whoever confronts them with this question. They forbid rational speculation, and strive to kill their adversaries. This is why truth became thoroughly silenced and concealed.

[ITA]”Se ai musulmani viene chiesto di provare la validità della loro religione, loro si accendono, si incazzano e versano il sangue di chiunque provi a confrontarsi con loro sulla questione. I Musulmani proibiscono la speculazione razionale e cercano di ammazzare i loro avversari. E’ per questo motivo che la verità è stata completamente messa a tacere e nascosta.

Razi fu un fisico e chimico eccezionale, definito da George Sarton come “il più grande fisico islamico e medievale”. Guardacaso, fu aspramente criticato dai suoi colleghi, soprattutto per la sua posizione sull’Islam e su Maometto. Secondo molti era vicino al Manicheismo e alla cultura greco-romana, persiana e indiana.

Papa Urbano II (1035 – 1099) papa dal 1088 al 1099.

[ITA](1095) I vostri fratelli del medio oriente hanno urgente bisogno del vostro aiuto, che sovente gli è stato promesso. Infatti, come la maggior parte di voi avranno udito, i Turchi e gli Arabi hanno attaccato e conquistato il territorio dell’Impero Romano d’Oriente fino alle sponde del Mediterraneo e all’Ellesponto, chiamato il braccio di San Giorgio. Hanno occupato moltissime terre dei Cristiani, e li hanno battuti in sette battaglie. Ne hanno uccisi e catturati molti, e hanno distrutto chiese e devastato l’Impero. Di conseguenza io, o meglio Dio, vi implora di essere messaggeri di Cristo e di dare notizia di queste mie parole ovunque e di persuadere le persone di ogni rango, fanti e cavalieri, ricchi e poveri, a portare aiuto a questi Cristiani e a spazzare via quella razza vile dalle terre dei nostri amici.

1071. Molti non sono a conoscenza, o hanno difficoltà a connettere gli eventi di quell’anno. Il 1071 è l’anno di Mazinkert, una delle battaglie più importanti nella storia. L’Impero bizantino subisce una sconfitta devastante e perde l’intera Anatolia, il cuore dell’Impero, a favore dell’Islam. Non si trattò di una conquista immediata, ma di un processo lungo venti anni, durante i quali Bisanzio deve anche fronteggiare un imponente attacco Normanno (Roberto il Guiscardo) ai possedimenti nei Balcani, che rimangono territori contesi fino al 1085.

Conquiste arabe dopo Manzikert (1071)

Progressione delle conquiste arabe dopo Manzikert

Nel 1091 i Musulmani tornano ad assediare Costantinopoli. L’Impero cessa di essere il freno all’espansionismo musulmano verso la cristianità europea e non riesce più a garantire i pellegrinaggi europei in Terra Santa. Il grande Alessio Comneno comprende perfettamente che per l’Impero non ci sono alternative alla riconquista dell’Anatolia, ricca di risorse umane e materiali.  Parliamo quindi di storia, di fatti reali, di un meccanismo di azione-reazione più semplice di quello che si possa pensare. Nel 1094 Alessio riesce a riprendere le Isole Egee ed il Mar di Marmara. Nello stesso anno, invia una richiesta a Papa Urbano II; gli servono rifornimenti e truppe professioniste. La Prima Crociata è diretta conseguenza di questa richiesta e del discorso di Urbano II.

Alessio, comandante militare di spessore, voleva mercenari. Re, principi, cavalieri e li avrebbe volentieri evitati, ma purtroppo arrivarono in gran copia.

Manuele II Palaiologos or Palaeologus (1350 – 1425) Imperatore Bizantino dal 1391 al 1425, citato di recente da Papa Benedetto XVI.

Show me just what Mohammed brought that was new, and there you will find things only evil and inhuman, such as his command to spread by the sword the faith he preached.

[ITA]”Mostrami cosa ha portato Maometto di nuovo, e troverai solo cose malvagie e disumane, come il suo comando di espandere la sua dottrina per mezzo della spada.”

Una citazione famosa, almeno a partire dal 2006, quando fu ricordata da Benedetto XVI durante una lettura presso l’Università di Ratisbona. Le reazioni del mondo islamico furono belluine, insensate, e il New York Times arrivò a chiedere le scuse del Papa. Quale sia la stortura intellettuale instauratasi per costringere un Pontefice a chiedere scusa per le parole pronunciate da un Imperatore bizantino 600 anni fa, non ci è dato sapere. 

Vignetta: il papa e l'estremismo islamico

Vignetta: il papa e l’estremismo islamico

Blaise Pascal (1623 – 1662), matematico e fisico francese.

Mahomet established a religion by putting his enemies to death; Jesus Christ by commanding his followers to lay down their lives.

[ITA]”Maometto ha costruito una religione mettendo a morte i suoi nemici; Gesù Cristo comandando ai suoi seguaci di sacrificare le loro vite.”

A prescindere dalla sua divinità (cui si può credere o meno), Cristo era un ebreo pacifico, dedito alla predicazione dell’amore e della fratellanza. I suoi seguaci e la sua dottrina rivoluzionaria conquistarono un Impero con la sola forza della predicazione, dell’esempio e del martirio. Quando iniziarono le persecuzioni nei confronti dei pagani, il Cristianesimo era già la prima religione dell’Impero. Al contrario, Maometto diffuse il Corano esclusivamente attraverso la guerra, visto che il suo tentativo di fare proseliti pacifici fallì quasi subito. Oltre a questo, Maometto fece massacrare decine di migliaia di persone. Basti ricordare le tribù ebree di Yatrhub (l’oasi che Maometto rinominò Medina), che si opposero all’islam per diversi anni. Alla fine, due furono esiliate, e una massacrata (Banu Qurayza) sotto gli occhi di Maometto. Tutti gli uomini furono decapitati, circa 800, davanti a figli e mogli, e Maometto tenne per se, come moglie (una delle tredici attribuitegli in tutto), una donna ebrea cui aveva appena ucciso il marito. 

Montesquieu (1689 – 1755), fra i fondatori del pensiero politico moderno.

It is a misfortune to human nature, when religion is given by a conqueror. The Mahometan religion, which speaks only by the sword, acts still upon men with that destructive spirit with which it was founded.

[ITA]”E’ deprecabile per la natura umana, quando la religione viene imposta da un conquistatore. L’Islam, che parla solo attraverso la spada, ancora agisce sugli uomini con quello spirito distruttivo che l’ha fondata.”

Come ben saprete, Montesquieu aveva una posizione fortemente critica verso la Chiesa, eppure non esita un istante a distinguere Islam e Cristianesimo in base al percorso storico delle due religioni. Per chiunque abbia una conoscenza media della storia, è impossibile non arrivare alle stesse conclusioni.

Voltaire (1694 – 1778)  filosofo, storico, drammaturgo e tanto altro.

… a camel-merchant [Muhammad] should stir up insurrection in his village; that in league with some miserable followers he persuades them that he talks with the angel Gabriel; that he boasts of having been carried to heaven, where he received in part this unintelligible book, each page of which makes common sense shudder; that, to pay homage to this book, he delivers his country to iron and flame; that he cuts the throats of fathers and kidnaps daughters; that he gives to the defeated the choice of his religion or death: this is assuredly nothing any man can excuse, at least if he was not born a Turk, or if superstition has not extinguished all natural light in him.

[ITA]”Un mercante di cammelli provoca una insurrezione nel suo villaggio. Alcuni miserabili seguaci si uniscono a lui; li convince che egli parla con l’Arcangelo Gabriele; si vanta di essere stato portato in paradiso, dove ha ricevuto in parte questo libro incomprensibile, ognuna delle cui pagine fa tremare il buon senso; per seguire questo libro, egli mette a ferro e fuoco la sua terra; taglia la gola dei padri e rapisce le figlie; concede agli sconfitti di scegliere fra la morte e l’Islam. Nessun uomo può scusare cose del genere, a meno che non sia nato Turco o la superstizione non abbia estinto il suo lume.”

Most blessed Father [Pope Benedict XIV]— Your holiness will pardon the liberty taken by one of the lowest of the faithful, though a zealous admirer of virtue, of submitting to the head of the true religion this performance [“Fanaticism, or Mahomet”], written in opposition to the founder of a false and barbarous sect. To whom could I with more propriety inscribe a satire on the cruelty and errors of a false prophet, than to the vicar and representative of a God of truth and mercy? … with the profoundest reverence, I kiss your sacred feet.

[ITA]”Padre benedetto – Sua Santità voglia perdonare la libertà presa da uno dei più bassi fra i fedeli, sebbene zelante ammiratore della virtù, di sottoporre al capo della vera religione questo documento, scritto in opposizione al fondatore di una setta barbara e falsa. A chi mai avrei potuto inviare una satira sulla crudeltà e sugli errori del falso profeta, se non al vicario e rappresentante di un Dio di verità e pietà?… con la più profonda reverenza, le bacio i piedi.”

L’ultimo passaggio vi ha fatto sorridere, lo so, magari perché pensavate a Voltaire come a un mangiapreti di prima categoria, ma vi chiedo di fare attenzione al primo brano. Quello che dice Voltaire è stato condiviso da tutti gli storici, giuristi, politici e sociologi fino a pochi decenni fa. È la dimostrazione che il fervore filoislamico di storici e pensatori, in Europa come nel resto del mondo, nasce solo in tempi recenti e per cause che prescindono dalla dottrina islamica (parlo, per esempio, dell’anticlericalismo e dell’avvio di studi storici del tutto scriteriati quali quelli post-coloniali). 

L’opera teatrale di Voltaire del 1736, intitolata Maometto, viene ormai messa in atto solo di rado, specie dopo che, nel 1993, il noto Tariq Ramadan, presentato come volto dell’Islam moderato e particolarmente apprezzato dal nostro D’Alema, ne impedì la rappresentazione in Svizzera, giudicandola blasfema e offensiva.

Voltaire e l'islam

citazione Voltaire sull’Islam

 

David Hume (1711 – 1776) storico e filosofo fra i più influenti di tutti i tempi.

The admirers and followers of the Alcoran insist on the excellent moral precepts interspersed through that wild and absurd performance… Let us attend to his narration; and we shall soon find, that he bestows praise on such instances of treachery, inhumanity, cruelty, revenge, bigotry, as are utterly incompatible with civilized society…

[ITA]”Gli ammiratori e seguaci del Corano insistono sugli eccellenti precetti morali inseriti in quell’opera selvaggia e assurda… Facciamo attenzione alla sua (di Maometto) narrazione, e presto troveremo che egli onora concetti quali il tradimento, la disumanità, la crudeltà, la vendetta, il bigottismo, tutti completamente incompatibili con la società civile…”

Montesquieu, Voltaire e Hume potrebbero bastare. Parliamo forse di tre fra i pensatori e studiosi più importanti del XVIII secolo e, soprattutto, di persone capaci di comprendere il fluire storico e il netto contrasto fra il pur poco apprezzato pensiero cristiano e quello islamico. Cosa accadrebbe se un politico citasse uno di questi studiosi in pubblico? Se si citano, giustamente, i passaggi che gli autori di cui sopra hanno dedicato alla critica della Chiesa, altrettanto giustamente nessuno perde il senno (al massimo ci si può beccare la ramanzina di un’associazione cattolica). Nel caso di una critica all’Islam, anche se portata avanti tramite le parole di pensatori del passato, avrebbero luogo deflagrazioni, bandiere bruciate, bibbie stracciate e tutte quelle altre azioni che costituiscono il grottesco teatrino della reazione islamica.

Edward Gibbon (1737 – 1794) storico inglese famoso per l’incredibile lavoro sulla caduta dell’Impero Romano.

In the spirit of enthusiasm or vanity, the prophet [Muhammad] rests the truth of his mission on the merit of his book; audaciously challenges both men and angels to imitate the beauties of a single page; and presumes to assert that God alone could dictate this incomparable performance. This argument is most powerfully addressed to a devout Arabian, whose mind is attuned to faith and rapture; … and whose ignorance is incapable of comparing the productions of human genius… If the composition of the Koran exceed the faculties of a man to what superior intelligence should we ascribe the Iliad of Homer, or the Philippics of Demosthenes?

[ITA]”Con spirito di entusiasmo e vanità, il profeta basa la verità della sua missione sul merito del suo libro; con audacia sfida sia uomini che angeli a imitare la bellezza di ogni singola pagina; proclama che solo Dio avrebbe potuto dettare questo incredibile capolavoro. Tale argomento è prepotentemente indirizzato al devoto arabo, la cui mente è ottenebrata dalla fede e dall’entusiasmo; la cui ignoranza è incapace di comparare le produzioni del genio umano. Se la composizione del Corano oltrepassa le facoltà umane, a quale intelligenza superiore dovremmo ascrivere l’Iliade di Omero o le Filippiche di Demostene?

Una piccola premessa: Gibbon è stato uno storico eccezionale. Con la sua capacità di approfondire le fonti si creò una cultura enorme, una conoscenza degli eventi e della cronologia storica difficile da eguagliare. Con quale arroganza uno storico odierno da quattro soldi, formato su testi improntati al politicamente corretto, potrebbe dirsi conoscitore della materia pari o superiore a Gibbon?

Ma torniamo al testo. La critica di Gibbon è simile a quella fatta da Razi (di cui sopra ho citato un altro passaggio) quasi un millennio prima. E’ consuetudine per i musulmani considerare il Corano un libro perfetto, profondamente coerente e inimitabile. Ebbene, tutti gli studiosi non arabi concordano nel ritenerlo del tutto sconnesso e illogico anche nella sua struttura. Decisamente lontano da qualsiasi intelligenza umana e divina.

Al Jannabi records his own testimony that he surpassed all men in conjugal vigour; and Abulfeda mentions the exclamation of Ali, who washed his body after his death, “O prophet, thy penis is erect unto the sky!”

[ITA]”Al Jannabi ci rammenta che Maometto superava tutti gli uomini nelle arti amatorie; Abufeda menziona anche l’esclamazione di Alì, che lavò il corpo di Maometto dopo la morte “O profeta, il tuo pene è eretto verso il cielo””

Ovviamente, Maometto è il sommo esempio anche per quanto riguarda le dimensioni del membro (equine anche post-mortem, a leggere qui sopra) e l’arte amatoria. Sorrido al pensiero di un passaggio simile nel Vangelo, magari con Lazzaro redivivo.

Instead of a perpetual and perfect measure of the divine will, the fragments of the Koran were produced at the discretion of Mahomet; each revelation is suited to the emergencies of his policy or passion; and all contradiction is removed by the saving maxim, that any text of Scripture is abrogated or modified by any subsequent passage.

[ITA]”Invece di essere misura perfetta e perpetua della volontà divina, i frammenti del Corano venivano prodotti a discrezione di Maometto. ogni rivelazione e fatta su misura per le emergenze della sua politica o della sua passione. E tutte le contraddizioni sono rimosse dalla massima del saving, ovvero che i passi successivi del Corano abrogano quelli precedenti sulla medesima materia.”

Una delle particolarità del Corano è proprio questa, ovvero la mancanza di intimismo e di valori. Tutto è improntato all’obbedienza, più civile che religiosa, alle parole di Maometto. Il Corano contiene addirittura l’ordine di riservare 1/5 del bottino ad Allah (ovvero a Maometto). Il bottino si ottiene in guerra e durante le razzie, cose espressamente richieste ai fedeli da Maometto. Difficile male interpretare passaggi del genere.

Arthur Schopenhauer (1788 – 1860), filosofo tedesco.

Consider the Koran, for example; this wretched book was sufficient to start a world-religion, to satisfy the metaphysical need of countless millions for twelve hundred years, to become the basis of their morality and of a remarkable contempt for death, and also to inspire them to bloody wars and the most extensive conquests. In this book we find the saddest and poorest form of theism. Much may be lost in translation, but I have not been able to discover in it one single idea of value.

[ITA]”Prendiamo il Corano per esempio; questo libro abbietto è stato sufficiente a fondare una religione diffusa in tutto il mondo, a soddisfare il bisogno metafisico di infiniti milioni di persone per dodici secoli, a diventare la base della loro moralità e di un rimarcabile spregio della morte, e anche a ispirarle a condurre guerre sanguinose e ottenere grandi conquiste. In questo libro noi troviamo la più triste e miserabile forma di teismo. Forse si perde molto nella traduzione, ma non sono stato in grado di trovarvi una singola idea di valore.”

Arthur Schopenhauer citazione sull'islam

anche Schopenhauer non apprezzava molto l’Islam

E per non farci mancare niente, mettiamo pure Schopenhauer nella lista degli islamofobi, degli ignoranti che non sanno apprezzare la sostanziale uguaglianza fra l’islam, il cristianesimo e l’ebraismo. Spero che molti lettori, almeno quelli che partivano da idee vicine al più becero relativismo culturale, adesso inizino a farsi qualche domanda. Le domande spingono sempre all’approfondimento, in questo caso storico, e questo non può fare che bene.

Alexis de Tocqueville (1805 – 1859), storico ed esperto di pensiero politico, era anche uno dei maggiori conoscitori del Corano nel XIX secolo.

I studied the Quran a great deal. I came away from that study with the conviction that by and large there have been few religions in the world as deadly to men as that of Muhammad. As far as I can see, it is the principal cause of the decadence so visible today in the Muslim world and, though less absurd than the polytheism of old, its social and political tendencies are in my opinion more to be feared, and I therefore regard it as a form of decadence rather than a form of progress in relation to paganism itself.

[ITA]”Ho studiato a lungo il Corano. Ho terminato quello studio con la convinzione che nel mondo ci sono state poche religioni così mortali per l’uomo come quella di Maometto. Per come la vedo io, l’Islam è la principale causa della decadenza, oggi così manifesta, del mondo Musulmano e, per quanto meno assurdo dell’antico politeismo, le sue tendenze sociali e politiche sono da temersi maggiormente. Reputo l’Islam una forma di decadenza piuttosto che una forma di progresso rispetto allo stesso paganesimo.

Il secolo XIX, con il progressivo declino dell’Impero Ottomano, fu ricco di studiosi del mondo mediorientale e dell’Islam. Quasi tutti partivano da uno studio approfondito delle fonti e da una conoscenza quasi perfetta del Corano, che impregnava (ed impregna tutt’ora) le istituzioni ed il diritto di quelle terre.

Muhammad … has inserted in the Koran, not only a body of religious doctrines, but political maxims, civil and criminal laws, and theories of science. The gospel, on the contrary, only speaks of the general relations of men to God and to each other – beyond which it inculcates and imposes no point of faith. This alone, besides a thousand other reasons, would suffice to prove that the former of these religions will never long predominate in a cultivated and democratic age, whilst the latter is destined to retain its sway at these as at all other periods.

[ITA]”Maometto ha inserito nel Corano non solo un corpo di dottrine religiose, ma anche massime politiche, norme civili e penali e teorie scientifiche. Il vangelo, al contrario, parla solo di relazioni generali fra uomo e Dio e fra uomo e uomo, oltre alle quali non inculca e impone alcun obbligo. Basterebbe solo questo, oltre a mille altre ragioni, a provare che l’Islam non dominerà mai in un’epoca di cultura e democrazia, mentre il Cristianesimo è destinato a mantenere la sua influenza in questa come in tutte le altre epoche.”

La critica di Tocqueville, tagliente come una spada, riguarda proprio il punto sottolineato nel mio precedente commento, ovvero la sostanziale incompatibilità dell’Islam con la cultura  e/o con qualsivoglia istituzione democratica laica.

citazione di tocqueville sull'islam

tocqueville sull’islam

William Ewart Gladstone (1809 – 1898) politico e Primo Ministro Inglese per 4 volte.

Qur’an… an accursed book… So long as there is this book there will be no peace in the world.

[ITA]”Corano… un libro maledetto… fino a che lì ci sarà questo libro non ci sarà pace nel mondo.”

Che dire, avremmo bisogno di politici così, diretti e sinceri. D’altronde ad oggi, se escludiamo quella fra narcos e Messico (e poche altre), tutte le guerre in atto nel mondo hanno una parte musulmana (o entrambe). D’altronde il Corano su questo argomento non lascia adito ad interpretazioni: la jihad non ha limiti di tempo e di luogo.

Maharishi Dayanand Saraswati (1824-1883) , maggiore leader religioso Hindu del XIX secolo.

… they should know what kind of book the Quran is. If they ask me, I have no hesitation to say that it can not be the work either of God or of a learned man, nor can it be a book of knowledge. … The Quran is the result of ignorance, the source of animalization of human being, a fruitful cause of destroying peace, an incentive to war, a propagator of hostility among men and a promoter of suffering in society.

[ITA]”… dovrebbero sapere che tipo di libro è il Corano. Se me lo chiedessero, non esiterei a dire che non può essere il lavoro di Dio o di un uomo erudito, né può essere un libro di conoscenza. Il Corano è il risultato dell’ignoranza, la fonte di imbestialimento dell’uomo, una causa della distruzione della pace, un incentivo alla guerra, un propagatore di ostilità fra gli uomini e promotore di sofferenza nella società.”

L’Induismo, come il Cristianesimo, rischiò di essere spazzato via dall’Islam. Le prime incursioni avvennero già nel VII secolo, ma fu con il Sultanato di Delhi (1206-1526) che il subcontinente indiano cadde quasi del tutto nella mani dei musulmani. Secondo il criticato studio Growth of Muslim Population in Medieval Indiadal 1000 al 1500 l’Induismo perse 80 milioni di fedeli.

Il martire sikh Bhai Mati Das

Il martire sikh Bhai Mati Das, fatto segare in due dall’imperatore mughal Aurangzeb

 

Un grande storico e filosofo, Will Durant (premio Pulitzer e autore, con la moglie, de “La Storia della Civiltà” in 11 volumi), ha detto:

“The Mohammedan Conquest of India is probably the bloodiest story in history. It is a discouraging tale, for its evident moral is that civilization is a precarious thing, whose delicate complex of order and liberty, culture and peace may at any time be overthrown by barbarians invading from without or multiplying within.”

[ITA]”La Conquista Maomettana dell’India è probabilmente la più sanguinosa della storia. E’ un racconto scoraggiante, la cui evidente morale è che la civiltà è una cosa precaria, quel delicato complesso di ordine e libertà, cultura e pace può essere in ogni secondo rovesciato da barbari che la invadono o si moltiplicano all’interno di essa.”

In attesa della seconda parte, mi piacerebbe che meditaste su questo ultimo brano. La civiltà non va solo conquistata, ma anche difesa, dai nemici esterni e, soprattutto da quelli interni.

Nella prossima puntata vi mostrerò il punto di vista sull’islam di altri storici, politici e filosofi, cui si aggiungerà una bonus track relativa agli artisti.

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66 commenti

3 Pings/Trackbacks

  1. settembre 23, 2013    

    It is not Islam that makes young converts violent; it is violence within them that causes them to convert to Islam.

    Theodore Dalrymple sulla correlazione fra fanatismo religioso nei conversi musulmani britannici e violenza.

  2. BastardoSenzaGloria BastardoSenzaGloria
    settembre 23, 2013    

    Zwei pensi che un no-ogm sia ritardato?

  3. Zweilawyer Zweilawyer
    settembre 23, 2013    

    Non lo penso, mi riferivo alle persone che si prendono “tutto il pacchetto” di una determinata corrente di pensiero senza porsi domande. Comunque di tutto quello che ho scritto sei andato a pescare una delle cose più irrilevanti!

  4. dagored dagored
    settembre 23, 2013    



    Articolo molto bello, Zwe. Complimenti.
    Sostanzialmente concordo su tutto.


    Riguardo invece alla disastrosa ottica buonista del: “L’Islam è pace ma viene interpretato male e se dici il contrario sei uno stronzo razzista e meriti che vengano a metterti le bombe”, se non ricordo male Christopher Caldwell, nel suo L’Ultima Rivoluzione d’Europa (se non l’hai letto te lo consiglio) attribuiva tale mentalità allo shock post ww2 e alla conseguente dottrina dell’ ecumenismo a tutti i costi che si sarebbe impossessata dell’occidente (o per lo meno dell’Europa). Cito:

    […]Gli occidentali, però, si divertono a dire allegramente la loro su quel che
    il Corano dice e non dice a proposito del velo e di altri obblighi dei
    musulmani, e su quel che un buon musulmano deve e non deve fare.
    Persino Bel Mooney, titolare della posta del cuore sul «Times» di
    Londra, ricorse a un’esegesi del testo sacro quando ricevette una lettera
    da una divorziata convertita all’islam che si domandava quali sviluppi
    avrebbe potuto avere la sua nuova amicizia con un uomo di nome Hassan. «Se stesse semplicemente temporeggiando per essere sicuro dei suoi sentimenti», consigliò Mooney, «starebbe solo seguendo un comportamento approvato dal Corano, che invita gli uomini a non illudere le donne: “Non sarete rimproverati se accennerete a una proposta di matrimonio, o se ne coltiverete segretamente l’intenzione”.»

  5. BastardoSenzaGloria BastardoSenzaGloria
    settembre 24, 2013    

    No scusa pensavo che mettevi sullo stesso piano i no-ogm con i simpatizzanti degli scopacammelli.

  6. Frundsberg Frundsberg
    settembre 24, 2013    

    Argomento spinoso di cui discuto spesso con amici e conoscenti.
    Partendo dalla premessa che Zwei è un fottuto islamofobo del cazzo, nella sostanza sono d’accordo con lui, anche se non su tutto.

    Ad esempio, benchè il Corano sia pieno di troiate retard, non si può imputare la colpa delle violenze e dell’aggressività islamica solamente a quel libro. I Vangeli in confronto sono libri incomparabilmente più “soft” eppure siamo stati in grado in passato, di piegarli per giustificare le peggio nefandezze. La Bibbia poi non ne parliamo!

    I libri sacri sono di per se oggetti “statici”, che difficilmente vengono “rivisti e aggioranti”…l’uso che se ne fa, rispecchia il retaggio culturale di chi li utilizza. Questo per me è il nocciolo della questione. Certo, si può dire che il Corano, essendo particolarmente violento, si presta molto a fomentare violenza, ma credo che se, ipoteticamente, lo sostituissimo con Harry Potter, quei caprai del menga troverebbero il modo di tirarci fuori le peggio cose per giustificare, violenza, segregazione e chi più ne ha più ne metta (non dimentichiamoci che molte delle usanze inumane tipiche degli islamici non hanno riscontro nel Corano). Per contro, se un “islamico” crescesse in un contesto culturale completamente diverso da quel merdaio che hanno generalmente adesso probabilmente prenderebbe il Corano come noi prendiamo i nostri testi sacri. E parlo per esperienza personale, conosco dei turchi (nati qui) che, benchè si definiscano islamici, magari una birretta se la fanno esattamente come un sacco di cattolici mangiano carne nei giorni di magro.

    Quindi per me il problema non è (solo) quel fottutto libro, ma proprio la cultura che lo utilizza come bandiera e che credo si rivelerebbe retrograda e violenta a prescindere da quello che quel libro effettivamente dice.

    Ok, potete cominciare ad insultarmi…

  7. Paggio Paggio
    settembre 24, 2013    

    It is not Islam that makes young converts violent; it is violence within them that causes them to convert to Islam.

    Theodore Dalrymple sulla correlazione fra fanatismo religioso nei conversi musulmani britannici e violenza.

    Quindi per me il problema non è (solo) quel fottutto libro, ma proprio la cultura che lo utilizza come bandiera e che credo si rivelerebbe retrograda e violenta a prescindere da quello che quel libro effettivamente dice.

    Infatti è stata quella cultura a produrre quel libro (non viceversa) e a usarlo come scusa per giustificarsi. D’altronde la religione è la scusa più comoda che esista e se non c’è una adatta a te la fabbrichi (tanto nessuno può verificare alla fonte).

  8. Terra Nova Terra Nova
    settembre 24, 2013    

    Ma il problema è che il Corano è di fatto anche un corpus giuridico che promuove l’equivalenza fra Stato e religione e crea un sistema che si autoalimenta: tu dici

    se un “islamico” crescesse in un contesto culturale completamente diverso da quel merdaio che hanno generalmente adesso probabilmente prenderebbe il Corano come noi prendiamo i nostri testi sacri

    ma un islamico del genere è relativamente atipico, e anzi vive in una società laica *gasp* con altre religioni *ri-gasp* è, come dire, già ‘forzato’ in una condizione non ottimale, dal punto di vista coranico.
    Un musulmano bello indottrinato sa che la teocrazia islamica è cosa buona e giusta (lo dice il suo libro) e che il suo libro è cosa buona e giusta (lo dice il suo capo di stato teocratico)… perché mai dovrebbe anche solo provare ad adottare una prospettiva diversa? Il fatto poi che il tipico abitante dell’Asciugamanistan sia analfabeta non migliora le cose…

  9. Nicholas Nicholas
    settembre 25, 2013    

    Il mio problema con il corano è che pure più noioso della bibbia.
    Con i musulmani invece il mio problema è che sono peggio degli zingari.
    Cmq per accodarmi alla volgata comune dirò che Zwei è un razzista ma che tutti gli altri pensatori hanno ragione perchè sono Grandi Pensatori(TM).

    Cmq rispondendo a Bastardosenzagloria direi che i no-ogm sono dei ritardati, gli ogm sono una delle più grandi conquiste del nostro secolo che hanno salvato milioni di vite e che vengono stigmatizzati principalmente da chi non ha competenze tecnico-scientifiche.
    Ma è un ihmo of course.

  10. dagored dagored
    settembre 25, 2013    

    Con i musulmani invece il mio problema è che sono peggio degli zingari.


    Non esageriamo.

    Cmq rispondendo a Bastardosenzagloria direi che i no-ogm sono dei ritardati, gli ogm sono una delle più grandi conquiste del nostro secolo che hanno salvato milioni di vite e che vengono stigmatizzati principalmente da chi non ha competenze tecnico-scientifiche.


    Prevedo raffiche di merda con sporadiche schiarite intervallate da pioggie di piscio.

  11. Frundsberg Frundsberg
    settembre 25, 2013    

    @Terra Nova: preciso, per onestà, che gli islamici a cui mi riferisco sono quasi tutti di origine turca (il che li rende “meglio disposti” a prendere distacco dalle scriture, dato che generalmente, non conoscendo l’arabo, non sono in grado di leggerle) e o sono nati qui o sono qui fin da piccoli. Poi che non sia ottimale dal punto di vista coranico è ovvio, ma è proprio quello che intendevo…per me il peso maggiore è dato dall’ambiente culturale che circonda gli individui. In un contesto culturale come il nostro (intendo la famigerata “civiltà occidentale” europea), che avrà tutti i difetti di questo mondo, ma è una delle più aperte e tolleranti che al momento ci sono sulla Terra, dei musulmani possono essere persone “normali” per i nostri canoni, nonostante il Corano. Per contro credo che, Corano o meno, quei caprai mediorientali resterebbero dei fottuti retrogradi senza possibilità d’appello.

    Quindi, passando al lato pratico, il vero problema è costituito proprio quando questi ultimi lasciano il loro contesto geografico per venire da noi, senza però mutare di una virgola (ovviamente, non che ci sia da aspettarsi dell’altro) la proprio modo di pensare, anzi pretendendo che sia il mondo a doversi adattare a loro modo di vedere le cose. Ed è qui che istituzioni dovrebbero intervenire, rivelandosi, purtroppo, spesso inadeguate e carenti…

    @Paggio: perfettamente d’accordo!

    @Nicholas: scusate per l’OT. Gli OGM hanno salvato delle vite quando applicati alla medicina…in campo invece delle colture il loro utilizzo non è poi così limpido…

  12. Nicholas Nicholas
    settembre 25, 2013    

    Non volevo portare al flame, meglio prendercela tutti con gli islamici invece che scannarci tra di noi sugli ogm, in attesa della seconda parte del post di Zwei.

  13. Frundsberg Frundsberg
    settembre 25, 2013    

    Eheheh, macchè flame, la mia era solo una puntualizzazione, dato che di solito quando si parla di ogm si tende a prenderne in considerezione o solo i benefici o solo gli errati utilizzi 😉
    Per il resto, nell’attesa della seconda parte dell’articolo, torniamo a concentrarci sugli islamici e sulla spinosa questione sollevata da te e Dagored..sono peggio i musulmani o gli zingari?
    Arduo dilemma…

    Ah, ne approfitto per scusarmi per gli errori di sintassi del mio precedente post, ma l’ho inviato senza dargli una rilettura ^_^’

  14. Iku Iku
    settembre 25, 2013    

    Bel post davvero, grazie mille per il lavoro svolto, a me personalmente mancavano molte di queste cose, e devo dire che anche io ero decisamente disinformata e senza vere conoscenze sull’argomento. Aspetto la seconda parte, e nel mentre rifletto. ^.^
    Ah, segnalo un refuso, nel primo riquadro giallo (all’inizio dell’articolo): “Volataire”

  15. dagored dagored
    settembre 25, 2013    


    Zwe, posso permettermi di aggiungere Belloc alla carrellata?

    Si può dire che l’islam sia stato, fino al suo brusco declino avvenuto a cavallo dei secoli XIX e XX, il principale nemico della civiltà europea.
    Per buona parte della storia del continente, ossia dal medioevo in poi, ha rappresentato una minaccia letale. Tra i secoli VII e IX, l’islam militarizzato giunse a conquistare metà dell’impero romano ormai frammentato. «Arrivò molto vicino a distruggerci» scrisse Hilaire Belloc nel 1938. Ai tempi Belloc riteneva pericoloso che gli occidentali “hanno dimenticato tutto dell’islam. Non sono mai venuti in contatto con esso. Danno per scontato che sia ormai in declino e che in ogni caso sia solo una religione straniera che non li riguarda. In realtà, è il nemico più formidabile e persistente che la nostra civiltà abbia mai conosciuto, e da un momento all’altro potrebbe ridiventare minaccioso come in passato. […] Ho sempre reputato possibile, e persino probabile, una rinascita dell’islam, prima o poi, e temo che un giorno i nostri figli o nipoti vedranno rinnovarsi il tremendo conflitto tra la cultura cristiana e quella che per più di un millennio è stata la sua grande antagonista”
    Belloc scriveva con un linguaggio molto schietto persino per l’epoca. Si riferiva alla cultura occidentale con la formula «civiltà bianca». Difese a spada tratta le crociate, che definì «l’unico tentativo supremo di liberare l’occidente cristiano dalla pressione [dell’islam]».
    Tuttavia, le sue opinioni sul mondo musulmano erano analoghe a
    quelle manifestate dalla maggioranza degli europei in quasi tutte le
    epoche storiche.

  16. Nurades Nurades
    settembre 26, 2013    

    […] ci attacchiamo come ostriche allo scoglio di questa illusione adatta per i conventi e i salotti televisivi.
    Che tipo di illusione?
    Quella secondo cui l’islam radicale sarebbe un’appendice secondaria di pochi pazzi che girano il mondo per esercitare la loro follia mentre invece l’islam è tollerante, illuminista, pronto ad accogliere le novità che gli porge l’Occidente come internet o Facebook. E noi non ci accorgiamo che invece l’islam moderato ed educato che ci piace tanto è una piccola percentuale di élites collegate all’Occidente. Mentre la maggioranza è un’altra cosa.
    […]
    Lei ha detto che l’islam moderato non esiste: un’affermazione molto poco politically correct.
    Noi vogliamo credere all’islam moderato. Io ho girato tutte le rivoluzioni arabe dal 2011 ad oggi. Quando facevo il corrispondente da Parigi ho trovato moltissimi islamisti moderati che possono andare in televisione a fare dibattiti strappando applausi e facendo commuovere la platea. Poi sono andato sul terreno e ho trovato ben altra realtà. In fondo, è come il bolscevismo.
    Cioè?
    Ha mai conosciuto un bolscevico moderato? No, perché non esiste in natura. Uguale per l’islam.
    Un islamista moderato non può esistere?
    Esatto, perché l’islam è una religione totalizzante e guerriera. Dobbiamo dirlo chiaro: è nata con le guerre di Maometto e ha nella lotta e nella conversione uno dei principi fondamentali del suo esistere. Anche quando diventasse una religione moderata e illuminista non sarebbe più islam, ma un’altra cosa.

    Qui l’intervista completa a Domenico Quirico.

  17. Terra Nova Terra Nova
    settembre 26, 2013    

    @Frundy

    il caso della Turchia è doppiamente un’eccezione, visto quanto feroci siano i turchi nel difendere la laicità del loro stato.

    per me il peso maggiore è dato dall’ambiente culturale che circonda gli individui

    Corano o meno, quei caprai mediorientali resterebbero dei fottuti retrogradi senza possibilità d’appello

    capisco quel che intendi, ma a parer mio il punto è che l’ambiente culturale è a sua volta fortemente modellato su quello religioso, tanto da non poterne essere separato tanto facilmente; se togli il Corano, la società sarebbe senza dubbio completamente differente. È, come dire… tautologico? ‘se non avessero subito l’influenza del Corano, non avrebbero subito l’influenza del Corano’. Da che poi, assieme all’immane grado di pezzenteria in cui vessano molti paesi islamici (mi riferisco proprio al reddito/istruzione/ecc. medi), deriva l’incapacità di adattarsi in una società ‘occidentale’, senza dubbio,.

    ____
    Dico la mia sugli ogm, en passant… 😛 limitandosi solo all’uso agricolo, l’uomo ha incrociato piante a muzzo per secoli e secoli (le carote viola/arancioni, tanto per fare un esempio), creando dei mutanti praticamente alla cieca. Molto meglio, da questo punto di vista, una modifica mirata ottenuta in laboratorio di cui senza dubbio si conoscono meglio tutte le possibili ricadute. Che molte persone, poi, li demonizzino per partito preso è indice di quanto a-scientifica sia la preparazione media della gente, e credo che fosse questo tipo di convinzione aprioristica ciò che Zwei ha stigmatizzato nell’articolo.

  18. Hera Hera
    settembre 26, 2013    

    Ciao Zwei,
    ho letto l’argomento…spinoso!
    Purtroppo ,parlare di tolleranza e convivenza tra due culture diverese è piuttosto difficile .
    Credo che lo sarà sempre.
    Bè, ovviamente questa è solo la mia opinione:
    il vero problema non è tanto il libro (che può contenere cavolate e controsesi ) ma piuttosto il problema sta a chi utilizza certi tomi in maniera sbagliata.
    Il fanatismo di certi esponenti è quello che mi disturba e mi fa paura.
    Non dimentichiamo che anche i critiani, in tempi antichi , hanno massacrato persone innocenti in nome di Dio .
    E non credo che Dio avesse in mente di portare in maniera violenta il suo verbo.
    Ecco, ora dilaniatemi!

  19. Frundsberg Frundsberg
    settembre 26, 2013    

    Non dimentichiamo che anche i cristiani, in tempi antichi, hanno massacrato persone innocenti in nome di Dio .

    Perdonami Hera, ma questo è proprio il tipo di argomentazione che non riesco a capire. In che modo il fatto che in passato dei cristiani abbiano fatto questo o quello, può influire sul giudizio di una situazione attuale? E’ vero, è successo, ma nel Medioevo. Adesso queste cose non sono più tollerate “da noi”. “Da loro” sono invece la prassi…sarà la loro religione, sarà che sono fermi ancora ad un livello culturale piuttosto basso, sarà la dieta o chissà cos’altro, la cosa fondamentale però è non permettrgli di esportare la loro forma mentis bacata in zone dove è demodè da qualche secolo… 😉

    @TerraNova: io non ne sono del tutto convinto. Vedo il Corano come espressione di una cultura già in partenza violenta e prevaricatrice (e scassacazzi). Anche se Maometto non avesse scritto nulla, non sarebbe, secondo la mia personalissima opinione, cambiato molto…avrebbero aspettato che un altro baluba s’inventasse 4 cagate e avrebbero usato lo stesso approccio con lui. Riprova è che alcune delle usanze inumane tipiche del mondo Islamico, benchè siano la prassi, non trovano riscontro nel Corano, ma vengono dalla tradizione…e che a distanza di secoli ci siano ancora menti brillanti come il Sean Connery iraniano in grado di inventarsi stronzate completamente campate in aria e prese come oro colato. Certo il Corano poi ha favorito il cristallizzarsi di questa situazione merdosa, essendo fondamentalmente un libro del menga…ma se una cosa del genere, mettiamo, l’avessa partorita Giulio Cesare dopo aver vinto la Guerra Civile, come pensate che avrebbero reagito i Romani? 😉

  20. Angra Angra
    settembre 26, 2013    

    Torcendomi da giorni le budella ostaggio della madre di tutte le iinfluenze intestinali, ribadisco la mia teoria, che parte da regioni geografiche dove qualunque cibo e bevanda arrivano all’apparato digerente pesantemente contaminati e in avanzato stato di decomposizione, e non possono quindi che uscirne a spruzzo sparati ad alta pressione e altissima temperatura. Ecco, provate voi a vivere in posti come quelli, e ditemi se non sareste sempre incazzati e pronti a uccidere per qualunque fesseria.

  21. dagored dagored
    settembre 26, 2013    

    Spe, perchè siamo passati a parlare degli inglesi?

  22. Terra Nova Terra Nova
    settembre 26, 2013    

    @Frundy
    Giulio Cesare non avrebbe mai potuto partorire nulla del genere, essendo nato cresciuto e pasciuto in una società civile e illuminata, oltre che abbastanza utilitaristica nel suo approccio alla religione 😀

    A mio modo di vedere, il Corano è frutto di una società abbastanza schifoserrima già in partenza che poi è riuscito nella difficile impresa di renderla ancora più schifoserrima: se un qualsiasi capoccia pre-Corano aveva bisogno di rinforzi per menare le mani, gli altri cammellieri gli rispondevano a pernacchie, pur rimanendo inclini alla viuuulenza; post-Corano, anche il più ignorante, menefreghista e retrogrado di loro correva a soccorrere il capo con in mente le 50+ vergini che dovrebbero attenderlo in Paradiso. É come riuscire a convertire il moto browniano delle particelle d’acqua in un bicchiere in un moto ordinato in cui le velocità abbiano stessa direzione e verso – nella fattispecie, dritte in faccia all’occidentale che fissava divertito il bicchiere.

    @Angra
    Be’, è ormai storia l’intera troupe dei Predatori dell’Arca perduta caduta preda di dissenteria fulminante in Tunisia, John Rhys-Davies che si piega per esigenze sceniche e apre la valvola a pressione, e Spielberg che se la ride avendo mangiato cibo in scatola portato seco da casa. Mi sa che ci hai ragione, ci hai! XD anche alla luce di quel che dice il libretto demenziale dell’ayatollah circa la purificazione dell’acqua…

  23. Hera Hera
    settembre 27, 2013    

    Ciao Frundsberg,
    proprio perchè la mentalità nei paesi islamici si è fermata al medioevo che questi sono convinti di agire in nome del loro credo.
    Queste persone sono costantemente condizionate dalla religione , nel loro paese i testi sacri sono legge assoluta.
    Da noi , certi fanatismi, non sono più tollerati da secoli , ma “da loro” tante azioni (anche criminali ) sono tollerate e giustificate. In nome del loro credo.
    Comunque grazie per il tuo intervento.

  24. Cecilia Cecilia
    settembre 27, 2013    

    @Hera

    Rimane una sostanziale differenza: le atrocità che i cristiani/cattolici hanno fatto nei secoli (quelle vere, non quelle inventate più o meno bene dai loro avversari, anche questo è da mettere in conto) sono condannate dai testi sacri, dall’esempio del fondatore, dalla maggior parte dei teologi, che sono gli studiosi dei testi sacri. Quando fanno bestialità, quelle sono condannate dalla religione, non incoraggiate (checché s’inventi di volta in volta il furbo contemporaneo per giustificarle).
    Non è che coi musulmani le cose stiano proprio così, eh.
    Gesù e i suoi si sono fatti ammazzare per tre secoli (e vanno avanti), Maometto e i suoi hanno cominciato ammazzando e non hanno ancora smesso. Uguali, proprio. Solo questione di “influenza della religione”.

    Ps: E piantiamola con questa storia dello scrivere “medioevo” e intendere le peggio cose. ‘500 e ‘700 sono stati secoli molto più brutali e il ‘700 non per colpa dei cattivissimi e crudelissimi cristiani. E, porca *******, il Medioevo sono 1000 maledetti anni. 1000. Possiamo almeno distinguerli?

    Sì, il sarcasmo scorre potente. L’incazzatura anche 😐

  25. Frundsberg Frundsberg
    settembre 29, 2013    

    @Terra Nova: è esattamente quello che intendo dire! 🙂
    Un Cesare non avrebbe mai potuto tentare una mossa del genere (oltre al fatto che difficilmente, come giustamente sottolinei, sarebbe arrivato a concepirla) proprio a causa del contesto socioculturale in cui si trovava. Per contro il Corano è il frutto di un modello sociale e culturale già di partenza violento, intollerante ecc ecc e il Corano non ha fatto altro che cristallizzare la situazione e magari esasperarla, agendo da catalizzatore, se mi passate il termine…ma la situazione era pessima già da prima.
    E difatti non è un caso che l’Islam, presso altre culture, venga solitamente imposto (spesso con la violenza), proprio perchè per accettarlo o si è già di base dei minchia (e allora il Corano non sembra poi tanto male) o altrimenti, se si hanno due dita di cervello e magari si è anche un po’ aperti, te lo devono imporre a nocchini.

    @Hera: Quello che intendevo (e quello su chi stiamo discutendo io e Terra Nova) è una cosa diversa, una sfumatura piuttosto sottile. Ovvero, se i nostri Isl’amici sono fermi al “medioevo” (alla faccia di Cecilia) per colpa della loro religione oppure se seguono come mongoli la loro religione perchè culturalmente sono fermi al “medioevo”. In altre parole (partendo comunque dal presupposto che il Corano è un libro del menga) cos’è che ha influito di più (perchè è innegabile che comunque entrambe le cose abbiano avuto un peso) per rendere questa gente il merdaio che sono attualmente?
    Per me la questione è prima di tutto culturale e una religione come l’Islam è stata solo l’espressione di una cultura particolarmente stronza già di suo, che avrebbe fatto le stesse cose pure se al posto del Corano ci fosse stato il manuale delle Giovani Marmotte. Va da se che, essendo stato concepito ad hoc, anche il Corano risulta perfettamente in linea con la forma mentis della cultura che l’ha prodotto e così si chiude il circolo vizioso.

    @Cecilia: Onestamente non vedo perchè ci si debba incazzare. Il termine “medioevo” viene solitamente utilizzato con un’accezione negativa perchè è nato, come termine, proprio con quella. Quindi è normale, nel linguaggio colloquiale, parlare di “medioevo culturale” o di “restar fermi al medioevo” per indicare cose negative. (risparmiandoci ogni volta delle lunghe perifrasi). Quando poi si parla seriamente del medioevo allora li si tirano fuori i secoli e tutte le distinioni del caso. 😉

    Ah, il fatto poi che nei Vangeli ci sia la condanna alla violenza semmai è un’aggravante, visto che poi abbiamo piegato tali testi alle peggio atrocità. Almeno gli Islamici hann l’alibi che il loro è un testo violento. E comunque anche la Bibbia è un nostro (ma anche loro) testo sacro e in merito a violenza non è poi così edificante. Ed è un dato di fatto che la religione cristiana (o meglio, le religione cristiane) abbia appoggiato delle infamità…è capitato, se ne deve prendere atto, ma non ha senso fermarsi li.
    Così come è quindi sbagliato fare di tutta un’erba un fascio ed identificare i cristiani medievali con la figura di un fanatico inquisitore, così è altrettanto sbagliato identificarli con il povero martire che non farebbe del male a una mosca e lo prende in culo da tutti. 😉

    Piccolo appunto sull’Islam moderato…l’Islam attualmente non lo è. Forse potrebbe esserlo in linea teorica e certamente esistono degli Islamici moderati. Il problema è che sono letteralmente 4 gatti e che non contano un cazzo. Quindi, quando si tratta di passare al lato pratico, bisognerebbe tenerne conto, cosa che spesso…per buonismo, per politically correct o per pia illusione purtroppo non avviene.

  26. Paggio Paggio
    settembre 30, 2013    

    E difatti non è un caso che l’Islam, presso altre culture, venga solitamente imposto (spesso con la violenza), proprio perchè per accettarlo o si è già di base dei minchia (e allora il Corano non sembra poi tanto male) o altrimenti, se si hanno due dita di cervello e magari si è anche un po’ aperti, te lo devono imporre a nocchini.

    Siria e Spagna, anzi Iberia, sono state entrambe conquistate con la forza quando erano paesi cristiani e dominate per secoli dall’Islam. Però gli iberici che si convertirono furono pochini, la Siria è tuttora un paese musulmano. Lo stesso il cristianissimo Egitto copto. Nelle porzioni di Europa conquistate dai califfi e emiri l’Islam non ha attecchito, in Nordafrica e Medioriente è venuto su una meraviglia. Sarà un caso?

    Ah, il fatto poi che nei Vangeli ci sia la condanna alla violenza semmai è un’aggravante, visto che poi abbiamo piegato tali testi alle peggio atrocità. Almeno gli Islamici hann l’alibi che il loro è un testo violento.

    E la loro forza sta in questo: non puoi dirgli nulla perché stanno diligentemente seguendo i loro precetti sacri. Se un cristiano ammazza qualcuno puoi sputtanarlo aprendo a caso i Vangeli, se lo fa un musulmano è inattaccabile. Una religione immune dal senso di colpa è senz’altro è più forte delle bombe atomiche.

  27. Cecili@ Cecili@
    settembre 30, 2013    

    @Frundsberg
    Avevo scritto un bel post lungo et argomentato… e Safari se l’è mangiato per un tasto sbagliato. ‘Fanculo.
    Riassumo, ché ho poca voglia di riscrivere tutto.

    a. Cristiani&violenza:
    Sorry, ma non stiamo dicendo le stesse cose? :((
    Io dico “hanno fatto atrocità, e i loro testi le condannano, è pessimo sia come uomini che come credenti”, tu dici “hanno fatto atrocità, i Vangeli condannano, i cristiani che le fanno meritano il doppio del biasimo”. Non è la stessa identica cosa?
    Ho scritto che hanno cominciato facendosi ammazzare e continuano a farlo tutt’ora (Manoula in Siria, una settimana fa è un ottimo esempio contemporaneo), ma questo mica nega che nel corso della storia i cristiani siano stati assassini.
    Tra l’altro, il “non farebbe del male a una mosca” non mi garba un granché, sono cristiana, non tolstojana. Quel def- signore con poche idee ben confuse che scriveva “ama, aiuta, servi il tuo nemico”. Fino ad ama, ok, poi un bel vaffanculo :choler:

    b. Medioevo
    A parte che uno che intendesse “medioevo culturale” in senso negativo sarebbe una capra ignorante e nient’altro, anche se il termine è nato con accezione negativa, sta di fatto che indica una certa epoca storica. Un’epoca affascinante che ha visto di tutto (in molti campi, molto meglio della nostra). Quanta gente quando dice “medioevo” lo fa nell’accezione che intendi tu e quanta invece pensa -perché così le è stato insegnato- che sia davvero tutta uno schifo, con poche cose belle? L’accezione negativa iniziale aveva dei motivi, quelli di adesso non sono “in origine il termine significava A, quindi A sia”, ma “le cose stanno proprio così” (che è falso). E m’inalbero come fanno le persone che amano una cosa e la vedono costantemente presa per il culo e vituperata da degli ignoranti della stessa.

  28. ottobre 1, 2013    

    Condivido quanto dice Frundsberg e ritengo anch’io che, alla fin fine, il rpoblema vero non è stanto il libro e la religione in sé ma come vengono piegati alle esigenze dei popoli musulmani, soprattutto di quelli mediorientali.

    Difatti condivido quanto scritto da Zwei ma non condivido la chiusa del pensiero definito islamofobo, l’idea che l’Islam non potrà mai cambiare e sarà sempre una cultura di violenza. Se noi siamo riusciti a piegare la religione per giustificare genicidi e schiavitù di massa (partendo dall’uguaglianza degli uomini di fronte a Dio) un giorno loro potranno, da una base di guerra e schiavitù, arrivare all’uguaglianza degli uomini.

    Gli ostacoli fra la situazione attuale e l’obiettivo finale secondo me sono:

    1) La cultura di certe popolazioni musulmane. Non confondiamo le etnie per favore. Gli iraniani e i turchi si sentono arabi quanto il cumenda milanese si sente catanese e l’opinione che hanno dei secondi è grossomodo la stessa. In Iran sono ostaggio di una teocrazia che si è insediata approfittando di un momento di cambiamento (e della usuale imbecillità dei comunisti) ma al netto di questa dittatura sono una popolazione più che civile, come anche i turchi (se vogliamo chiudere un occhio sulle laicissime e nazionaliste deportazioni di massa e massacri degli anni ’20 del secolo scorso).
    Sono gli arabi a essere un problema, gli arabi e in genere tutte quelle etnie e popoli convertiti all’Islam la cui identità pregressa è stata stuprata o che partivano da una condizione di pesanti pezze al culo e hanno abbracciato questa fede cercando riscatto.

    2) L’equivalenza precetto religioso=politico e giuridico. Questo è un grosso ostacolo. Ai tempi della Sublime Porta va detto che l’elaborazione giurisprudenziale dei precetti coranici aveva raggiunto un buon livello tracciando la via per una strada difficile ma possibile verso uno scorporo sostanziale fra legislazione dello Stato e sharia (mantenendo un’uguaglianza meramente formale). Da quando l’impero ottomano è crollato l’interpretazione virtuosa si è interrotta lasciando campo libero a gente come khoemenicosolì, che ai tempi sarebbero rimasti a spalare merda di cammello a vita.

    3) L’assenza di una rivoluzione per l’alfabetizzazione. Pochi cazzi, le cose cominciano a girare quando passa l’idea che la popolazione non va tenuta nell’ignoranza. Non che un popolo che ha fatto la scuola dell’obbligo sia incapace delle puttanate di un popolo di analfabeti, ma salvo momenti di crisi nera devi condirgliela molto bene la merda se vuoi che la mangi e anche tu, capo dei capi, dopo aver speso tanta fatica a mandarli a scuola avrai un briciolo di ritegno in più a fregarli. Non a caso, è una delle cose che mettono più paura addosso agli estremisti islamici.

    4) La crisi perenne. Altra amara verità è che una massa di gente con le pezze al culo non potrà mai evolvere verso uno stadio civile. Basti vedere che è successo in Grecia. Dall’oggi al domani cristianissimi, e per antonomasia civilissimi, cittadini europei ritrovatosi in una situazione da terzo mondo duro e puro hanno mandato dei nazisti in Parlamento e rischiavano di dargli il 12% alle prossime elezioni, ma per fortuna li hanno arrestati prima.

  29. Frundsberg Frundsberg
    ottobre 1, 2013    

    @Cecilia: precisiamo… ALCUNI testi (quelli fondamentali) le condannano e spesso tali atrocità sono state fatte non semplicemente da cristiani, ma in nome (e magari da esponenti, anche teologi) della religione cristiana. Poi va da se che sono puntualizzazioni, ma secondo me sono cose da tener ben presente giusto per non passare da un estremo all’altro. Ad ogni modo questo argomento direi che poco c’entra con il nocciolo della questione dato che conta quello che sta accadendo adesso…e ora come ora, i cristiani nel mondo sono per la maggior parte tolleranti e comprensivi (anche se da qualche parte qualche persecuzione se la concedono ancora), mentre per gli Islamici è vero il contrario.

    Passando poi al significato che ha il termine “medioevo” nel linguaggio colloquiale, sei liberissima di incazzarti, tanto il fegato è il tuo. Ma francamente mi sembra una cosa inutile, dato che le cose stanno così. Quel termine oramai sta ad indicare una concezione chiusa, limitata ed arretrata del mondo e dell’uomo e consente di evitare ogni volta una lunga perifrasi per spiegare il concetto. Se poi c’è chi confonde questa accezione con quello che è il reale medioevo storico, son problemi suoi…ma non credo che uno sia ignorante solo perchè usa il termine medioevo secondo la concezione comune…o perlomeno non è più ignorante di chi usa il termine asino per indicare una persona stupida (quando un asino è più sveglio di un cavallo) o, magari, capra per indicare una persona ignorante… 😉

  30. Terra Nova Terra Nova
    ottobre 1, 2013    

    @ Frundy

    Sono perfettamente d’accordo… alla fine penso stessimo dicendo praticamente la stessa cosa, solo ci approcciavamo da due prospettive lievemente differenti 🙂 *picchietta i polpastrelli gli uni contro gli altri* eccellente…

  31. Tolman Tolman
    ottobre 6, 2013    

    C’è anche da mettere in conto questo: i Vangeli, in quanto tali, sono trattati dai cristiani come relazioni fatte dagli evangelisti. Idem Lettere, Atti e Apocalisse. Sono soggetto di esegesi, discussione, traduzione. Sono stati analizzati, sviscerati, rigirati in padella con aglio e rosmarino.
    Il Corano no. Per il musulmano tipo, il Corano è un testo ultraperfetto dettato lettera per lettera direttamente dalla voce divina, non è soggetto a discussione, non può neppure essere tradotto. E sì che ce ne sarebbe bisogno, considerando che anche molti contemporanei di Maometto lo considerava difficilmente comprensibile. Il fatto poi che i testimoni che lo definiscono “linguisticamente bellissimo” siano tutti musulmani, chissà perché, mi fa sorgere qualche dubbio sulla loro obiettività.
    Ora, io dico: come si può ragionare o semplicemente discutere di teologia con chi non si è mai posto neppure il problema di analizzare in modo critico il proprio testo religioso? Con chi, avendolo appreso a memoria modello testo di Scientology (senza neppure sapere il dialetto arabo di Medina nel 7° secolo…), non riesce neppure a vedere che di sura in sura si contraddice?

  32. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    In Vecchio e Nuovo Testamento c’è molta più violenza che nel Corano.
    Ci sono situazioni in cui Dio tira escrementi addosso ai nemici, spezza le braccia, stermina popoli; anche Gesù non è tutta questa bontà quando parla di buttare in mare gente con una pietra al collo.
    Qui fanno una comparazione fra Bibbia e Corano:
    http://www.utopia.it/vox4/400antinomie4.htm

    Poi c’è un discorso che andrebbe fatto, ed è quello relativo alle modifiche continuamente apportare ai Vangeli da parte della Cei. Questo può avvenire perchè la Chiesa si è guadagnata, nel corso dei secoli, una supremazia in campo dottrinale… sostanzialmente sterminando tutti i nemici (gli ariani, i catari, etc).

    Ora, dal punto di vista di un musulmano (ma credo valga anche per gli eberei) è assolutamente improponibile che un Imam si metta a modificare il Corano. Con quale autorità divina potrebbe fare una cosa del genere? Nell’Islam Sunnita non esiste un clero o una singola autorità religiosa – se si esclude l’università del Cairo, che è ritenuta sapiente ma non vincolante – di conseguenza sono esistiti ed esistono ancora decine, centinaia di correnti: si pensi alle confraternite mistico-esoteriche dei Sufi, che hanno influenzato profondamente la massoneria occidentale.

    Per i Cattolici invece Papa e Vescovi sono Ministri di Dio; le conseguenza è quelle che potete leggere nel sito che ho linkato, nella parte dedicata alle manipolazioni CEI.

    Il problema qual’è? Imho è che la violenza nell’Islam è più un fattore di petroldollari e settarismo che qualcosa di legato alla fede coranica.
    Qui si potrebbe aprire una parentesi su quello che avviene in Siria, dove gli occidentali sostengono paesi come l’Arabia Saudita, mentre l’Iran il Presidente laico Assad. Quindi a me pare che abbiate semplificato molti argomenti per giungere a conclusioni superficiali.

  33. Zweilawyer Zweilawyer
    ottobre 7, 2013    

    Namer inizi con una menzogna e continui con un discorso con non ha alcuna rilevanza rispetto all’argomento trattato. Io non censuro mai nulla, ma i troll non sono i benvenuti qui.

    La prima menzogna:

    Immagino tu sia un sostenitore del complotto giudaico-massonico-capitalista. Beh, qui si parla di storia. Ci vogliono citazioni, date ed eventi precisi per confutare qualsivoglia parte del mio articolo.

  34. Terra Nova Terra Nova
    ottobre 7, 2013    

    GOMBLODDO!!!11!one!!

    petroldollari

    ma limitarsi a valute odierne, essendo codesto un complotto secolare? ci sono anche petrolfiorini, petrolducati, petroltarì e, ovviamente, la valuta indigena dell’epoca, i petrolcammelli, più recentemente soppiantati (a seguito del protocollo di Kyoto) dai katalicammelli:

  35. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    Scusami Zwey, ma non mi sembrava il caso di riempire il post di citazioni a muzzo, per questo ho preferito mettere un link.
    Il tuo post mi ha incuriosito molto, per questo ho cercato qualcosa che comparasse bibbia e corano, e ho trovato quel sito lì. In tutta onestà è molto più completo del grafico che hai postato.
    Cmq, riguardo agli escrementi mi riferivo a:

    Malachia
    2,3
    Ecco, io (Dio) spezzerò il vostro braccio e spanderò sulla vostra faccia
    escrementi, gli escrementi delle vittime immolate nelle vostre solennità,
    perché siate spazzati via insieme con essi.

    Geremia
    4,27
    …dice il Signore: “Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perché io l’ho detto e non me ne pento, l’ho stabilito e non ritratterò”
    (è solo uno dei tanti riferimenti allo sterminio contenuti nella Bibbia)

    Luca 17,1
    [Gesù] E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

    Link

  36. Paggio Paggio
    ottobre 7, 2013    

    Poi c’è un discorso che andrebbe fatto, ed è quello relativo alle modifiche continuamente apportare ai Vangeli da parte della Cei. Questo può avvenire perchè la Chiesa si è guadagnata, nel corso dei secoli, una supremazia in campo dottrinale

    Nell’Islam Sunnita non esiste un clero o una singola autorità religiosa – se si esclude l’università del Cairo, che è ritenuta sapiente ma non vincolante – di conseguenza sono esistiti ed esistono ancora decine, centinaia di correnti

    Appunto. Nessun clero organizzato e nessun monopolio dell’interpretazione dei testi sacri come nel cristianesimo. Però i cristiani hanno discusso su ogni sillaba della Bibbia adottando tutte le posizioni immaginabili dai quaccheri agli evangelici. I musulmani si sono spaccati seriamente sulla successione di Maometto, una questione dinastica cioè terrena. Niente dispute sull’anima, l’aldilà e tutta l’altra fuffa teologica anche perché nel Corano di teologico non c’è nulla: e se Dio stesso no parla solo di questioni spirituali perché l’uomo dovrebbe occuparsene? Non c’è base per discutere sul Corano come testo religioso: non parla di religione è un manuale di istruzioni in versi. Maometto era un Genio: ha creato una religione immune alle dispute religiose. Dopo un millennio e mezzo la corrente principale dei sunniti conta ancora quasi il 90% dei fedeli, quale altra religione può vantarsi di aver fatto lo stesso? Nessuna. Se oggi Maometto fosse vivo dovrebbero creare il Nobel per il marketing e dedicarglielo. Zwei è solo invidioso del genio del profeta (e del membro equino duro anche da morto 🙂 )

  37. Nurades Nurades
    ottobre 7, 2013    

    Dal Vangelo secondo Luca 17,1-6

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
    Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai”.
    Gli apostoli dissero al Signore: “Aumenta la nostra fede!”. Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe”.

  38. Nurades Nurades
    ottobre 7, 2013    

    Sto leggendo il sito linkato. Accanto alla citazione di Luca mutilata, ne viene riportata un’altra (scritta in modo erroneo):

    Marco 7,10
    e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte.

    1 Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 2 Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate 3- i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi 4 e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, 5 quei farisei e scribi lo interrogarono: “Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?”.
    6 Ed egli rispose loro: “Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:

    Questo popolo mi onora con le labbra,
    ma il suo cuore è lontano da me.

    7 Invano mi rendono culto,
    insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

    8 Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”. 9 E diceva loro: “Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. 10 Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte. 11 Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, 12 non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. 13 Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte”.
    14 Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: “Ascoltatemi tutti e comprendete bene! 15 Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”. [ 16]
    17 Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. 18 E disse loro: “Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, 19 perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?”. Così rendeva puri tutti gli alimenti. 20 E diceva: “Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, 22 adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23 Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo”.

    In questo passaggio, come nel precedente, non c’è alcun invito alla violenza. Laddove nel brano di Luca si parlava dell’esempio e del perdono, qua si parla di carità e pietà. Gesù rimprovera i farisei di dimenticare la pietà filiale e di attenersi a norme rituali vuote e prive di significato. Partendo da questo, impartisce una lezione di grande spiritualità ai suoi discepoli.

    Namer, “quel sito lì”, come lo definisci, è un sito di menzogne e mistificazione. Studiati le fonti ed evita i siti di propaganda.

  39. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    Però i cristiani hanno discusso su ogni sillaba della Bibbia adottando tutte le posizioni immaginabili dai quaccheri agli evangelici. I musulmani si sono spaccati seriamente sulla successione di Maometto, una questione dinastica cioè terrena. Niente dispute sull’anima, l’aldilà e tutta l’altra fuffa teologica

    Io credo che se prendiamo come metro di paragone la teologia cristiana, non arriviamo da nessuna parte nel guardare a quella islamica.

    Per il musulmano il Corano è una guida per condurre una vita buona e giusta. Le azioni dell’ultimo dei Profeti, Mohammed, sono per lui d’esempio; sempre tenendo conto che:
    Ricordati che nessuno può
    conseguire la sua stazione di gnosi e splendore. A noi spetta soltanto di
    seguirlo nella polvere delle sue orme.

    Shaykh Abd al-Qadir As-Sufi

    Siccome nell’Islam non esistono intermediari fra Allah e i musulmani, la fede come la concepiamo noi (cioè la credenza religiosa vera e propria) è qualcosa di molto privato, intimo, staccata dalla teologia – che invece riguarda molto di più le cose quotidiane, e cioè come fare in maniera corretta determinate cose.

    Siccome non penso di riuscire a spiegarmi granchè bene – anche perchè io stesso sono tutt’altro che esperto – cito quale potrebbe essere uno dei passi del musulmano per “trascendere” – sempre tenendo conto che Allah è qualcosa che trascende tutto; che non ha generato e non è stato generato; incomprensibile alla mente umana.

    Ibn ‘Ajiba ha detto che i tre gradi del tawakkul sono: 1) Come il
    dipendente nei confronti del padrone, tale è il rapporto con Allah: vigile e
    preoccupato dei suoi interessi. 2) Come il bambino con la madre, alla quale,
    per ogni cosa, si rivolge. 3) Come il corpo morto nelle mani di chi lo lava.
    Nel primo vi è necessità, nel secondo attaccamento, ma nel terzo vi è libertà
    da entrambi, necessità e attaccamento. Questa è la stazione di coloro il cui io
    è stato annullato e attendono di vedere ciò che Lui fará di loro. Essi sono i
    liberi.
    Shaykh Abd al-Qadir As-Sufi

    Un musulmano non discuterebbe mai del “sesso degli angeli”, perchè consapevole che tramite la logica, la ragione, non si arriva a Allah. Il concetto è ben espresso dai 99 nomi di Allah: sarebbero 100, ma uno rimane segreto – e proprio quello è il vero nome di Allah – e gli uomini non possono conoscerlo. Perchè? Perchè quel nome rappresenta il limite del sapere umano!

    La teologia islamica ha poco a che fare con i pensatori, e molto con i trascendenti. Ne segue che non è una cosa che si impara sui libri, e allora o si ricorre a una ricerca solitaria – sconsigliata perchè molto difficile – o si segue un maestro, una dottrina, etc.

  40. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    Nurades, a me sembra che nella parte di Luca non si parli proprio di perdono per chi è causa di quegli scandali: dice chiaramente che gli andrebbe messa una pietra al collo. Altrimenti, che senso avrebbe dirlo e poi mettere un bel punto e andare a capo?

    In Marco, Gesù sta rimproverando:
    “Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.

    Poi passa a riportare le parole di Mosè
    Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.
    e continua dicendo
    Voi invece dite etc

    che significa che loro fanno il contrario di quello che diceva Mosè, no?

    Quindi non vedo le manomissioni. Quelle al massimo le ha fatte la Cei.

  41. Zweilawyer Zweilawyer
    ottobre 7, 2013    

    Senza neanche volerlo, hai citato il passo di uno scozzese convertito all’islam (si chiamava Ian Dallas):

    “Ricordati che nessuno può conseguire la sua stazione di gnosi e splendore. A noi spetta soltanto di seguirlo nella polvere delle sue orme.”

    Beh, quali sono le orme di splendore? Le razzie, gli omicidi, lo stupro, la pedofilia? Perché la vita di Maometto è stata questo.

    Comunque state andando OT.

    A volte penso che lasciare la libertà di parola a persone che non conoscono i fatti storici (e che si improvvisano studiosi googolando per 10 minuti) sia deleterio per la cultura.

  42. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    E vabbè, mica è un crimine essere scozzesi.

    Lo sai che Maria, secondo Tommaso, è stata data in sposa a Giuseppe a 12 anni?

    Se si vuole discutere in maniera intelligente bisogna inquadrare le cose nella loro cornice storica, altrimenti possiamo sbraitare e basta.
    Peccato, perchè la discussione potrebbe essere interessante.

  43. Cecilia Cecilia
    ottobre 7, 2013    

    Namer, parli di discutere in maniera intelligente e poi la prima cosa che fai arrivando qui è dire: “Ma i cristiani hanno modificato i loro testi sacri!” (anzi, neanche “i cristiani”, la Cei. Ma LOL)
    Il che
    a. è falso
    b. non c’entra un emerito caz*o con quello di cui si stava discutendo.

    Ah, dimenticavo:

    Imho è che la violenza nell’Islam è più un fattore di petroldollari e settarismo che qualcosa di legato alla fede coranica.

    Perché è risaputo che Maometto aveva a che fare coi petrodollari, no?

  44. Nurades Nurades
    ottobre 7, 2013    

    Il brano di Luca è chiarissimo. Gesù parla dello scandalo (ovvero il cattivo esempio), del perdono e della fede, in questo ordine. Prendere tale brano a sostegno dell’ipotesi di una presunta violenza nel messaggio di Cristo è pura idiozia.

    Chiarito ciò, persino i due versetti da soli, estrapolati dal contesto, non si prestano a fraintendimenti. Gesù non dice mai che bisogna punire la persona che dà scandalo; dice che è talmente grave il danno spirituale della persona che dà scandalo (e PER la persona che dà scandalo) che persino morire in circostanze drammatiche (INVECE che dare scandalo) sarebbe stato preferibile (PER LUI). La morte non è una conseguenza dello scandalo, è qualcosa di preferibile al dare scandalo.
    Questo perché, nel messaggio di Cristo, la perdita del corpo non è nulla rispetto alla perdita dell’anima.

    Il secondo brano palesemente non lo hai nemmeno letto. Quel “Voi invece dite” ritorce l’argomento addotto dagli stessi farisei, ovvero di non rispettare la tradizione. Leggi tutto il brano; se non sei analfabeta, non puoi fraintenderlo.

    Ha ragione Zwei, sei solo un troll.

  45. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    Scusami, ma perchè sarebbe falso?
    In quel sito c’è una sezione intera dedicata alle varie versioni della Bibbia.
    Poi che sia OT posso anche essere d’accordo. Infatti se vuoi non ne parliamo più; però almeno prima di accusarmi di dire cose false avresti dovuto argomentare.

    Nel secondo punto, io mi riferivo – ovviamente – alla violenza odierna.

  46. Namer Namer
    ottobre 7, 2013    

    Nurades: grazie per i chiarimenti. Non ti arrabbiare, però!

  47. Cecilia Cecilia
    ottobre 7, 2013    

    Pensavo di poter scrivere il post stasera invece devo uscire, se hai pazienza, ci lavoro comunque e ti faccio avere la risposta per domani.

    Tra l’altro, ho dato un’occhiata al sito che hai linkato. E’ privo di qualsiasi credibilità, dovresti ignorarlo. E’ completamente privo di bibliografia, non supporta le sue tesi con niente, non c’è un nome uno di autori/responsabili/studiosi. I problemi di traduzione dal greco (e dall’aramaico-ebraico al greco) non sono nemmeno menzionati ecc ecc.
    E’ solo un’accozzaglia di “è così perché lo dico io (e non si sa chi io sia)”, scritti da gente che, come ha già dimostrato Nurades, non riesce a capire neppure un ragionamento chiaro come quello delle due righe di Luca.
    Una pagina (ma un articolo, un libro, un’intervista) su un argomento complesso deve essere basata su degli studi per avere un minimo briciolo di credibilità. Altrimenti siamo agli stessi livelli di quando Odifreddi sostenne che “dio” avesse la stessa radice etimologica in latino, greco e sanscrito… per poi ammettere pubblicamente non solo di non aver mai studiato linguistica (e infatti quel che ha scritto è una stronzata) ma anche di non saper nulla di nessuna delle tre lingue. Uno così è un mentecatto, non una persona i cui giudizi e/o opinioni meritano di essere seguite. Idem per i fantomatici autori di questo sito.

  48. BastardoSenzaGloria BastardoSenzaGloria
    ottobre 10, 2013    

    Qualcuno mi sa consigliare qualche lettura sugli eserciti musulmani e i loro equipaggiamenti?

  49. kapello kapello
    ottobre 10, 2013    

    Ciao, mi delurko per far notare che, circa gli OGM, (non entro nel merito della questione pericolo per la salute, perché non ho titoli per farlo, e credo siano in pochi ad averne), vorrei far notare che il vero problema è la questione dei brevetti. Certe problematiche vanno valutate a 360°, non per partito preso.

  50. Zweilawyer Zweilawyer
    ottobre 11, 2013    

    Vedo che la citazione degli OGM ha suscitato notevole interesse… devo vedere qual’è la posizione degli Imam a riguardo.

  51. Nicholas Nicholas
    ottobre 11, 2013    

    Giusto: cosa dice il Corano sugli OGM?

  52. kapello kapello
    ottobre 11, 2013    

    Zwey, ho solo voluto fare una precisazione, visto che quello degli OGM è un argomento complesso, che riguarda tutti noi da molto vicino e non andrebbe trattato troppo alla leggera.

    È molto interessante anche il tuo articolo. In proposito vorrei aggiungere che a mio avviso l’unica cura per l’ottusità intrisa nell’indottrinamento di certi tipi di religioni, sia investire sulla cultura e, soprattutto in certi paesi, spingere prima ancora per l’emancipazione della donna (che non vuol dire assecondare certo tipo di femminismo).
    Anche la nostra cristianità (per quanto di natura ben diversa) si è secolarizzata insieme alla crescita del livello di uguaglianza tra i sessi (che rimane comunque opera incompiuta).

  53. Zweilawyer Zweilawyer
    ottobre 11, 2013    

    Sull’argomento donne e islam, nella seconda parte dell’articolo c’è una bella citazione di churchill .

  54. Attila Attila
    ottobre 11, 2013    

    Anche la nostra cristianità (per quanto di natura ben diversa) si è secolarizzata insieme alla crescita del livello di uguaglianza tra i sessi (che rimane comunque opera incompiuta).

    Per fortuna che è incompiuta, non ho alcun nessun desiderio di assomigliare a una donna né di frequentare donne che mi assomiglino.

    Quanto agli OGM direi che siamo decisamente OT a che non è il caso di decontestualizzare parti dell’articolo.

  55. kapello kapello
    ottobre 11, 2013    

    Per fortuna che è incompiuta, non ho alcun nessun desiderio di assomigliare a una donna né di frequentare donne che mi assomiglino.

    Uguaglianza dei diritti e delle opportunità, mi sembrava sottiniteso.

  56. BlackKnight BlackKnight
    ottobre 11, 2013    

    Uguaglianza dei diritti e delle opportunità, mi sembrava sottiniteso.

    Per quanto mi riguarda, questa possibilità è un’utopia. Non perchè gli esseri umani non siano in grado di raggiungere un grado di civilizzazione tale, ma perchè uomini e donne sono diversi dal punto di vista anatomico e mentale. Non è possibile una completa uguaglianza tra essere così diversi. O meglio, è raggiungibile in teoria, ma non alla pratica. Ci sarà sempre qualcosa che gli uomini saranno in grado di fare meglio delle donne e viceversa, per cui un 50 e 50 in TUTTO è impossibile. Per esempio, a meno di improvvisi mutamenti fisiologici, per fare lavori pesanti si assumeranno sempre uomini in preferenza a donne, per una pura questione di fisico. Certo, le donne (in teoria) possono farli, ma succederà mai che i muratori siano metà uomini e metà donne? Ho qualche dubbio (anche perchè dubito seriamente che una donna decida volontariamente di andare a fare un lavoro simile a meno di situazioni particolari).

    Quindi parità di opportunità e di diritti a livello teorico certamente, ma nella pratica mi pare impossibile.

    Adesso lapidatemi pure 😆

  57. kapello kapello
    ottobre 11, 2013    

    Ok, mi sto fustigando, il termine uguaglianza preso a sé stante può dare adito a incomprensioni. Mi prostro e chiedo umilmente scusa.

    Ma uguaglianza di diritti e di opportunità non implica essere fisiologicamente “uguali”, anzi, l’esatto contrario: significa dare a chiunque la possibilità di partecipare, riconoscere a tutti pari dignità, a prescindere dalle differenze di razza, sesso, religione e gusti sessuali. Le pari opportunità non sono solo tra uomo e donna, ma tra bianco e nero, tra disabile e normodotato.

    Ok, comunque, per tornare sulla terra, il punto è che in certi paesi alle donne non permettono nemmeno di istruirsi o di uscire di casa da sole, stiamo parlando di un altro livello.

  58. Attila Attila
    ottobre 11, 2013    

    Allora c’è una contraddizione:

    Anche la nostra cristianità (per quanto di natura ben diversa) si è secolarizzata insieme alla crescita del livello di uguaglianza tra i sessi (che rimane comunque opera incompiuta).

    dare a chiunque la possibilità di partecipare, riconoscere a tutti pari dignità, a prescindere dalle differenze di razza, sesso, religione e gusti sessuali.

    Nessuna norma dello Stato italiano lo impedisce e la discriminazione viene punita, dunque l’opera non è incompiuta. A meno che non ti riferissi alla Chiesa cattolica o al mondo intero, in tal caso ritiro tutto.

  59. kapello kapello
    ottobre 12, 2013    

    No, in Italia non c’è nessun tipo di discriminazione, hai perfettamente ragione.

  60. Attila Attila
    ottobre 12, 2013    

    Continui a deformare gli interventi altrui a tuo piacimento ➡ sei un troll.

  61. kapello kapello
    ottobre 12, 2013    

    Per fortuna questo blog è frequentato da persone intelligenti e, scripta manent, possono tutti verificare chi sia il vero troll.
    Passo e chiudo (con te).

  62. Ferro Ferro
    ottobre 13, 2013    

    I cuginetti circoncisi ringraziano.
    Shalom!

  63. ottobre 14, 2013    

    Spezzo una lancia a favore di kapello. Le leggi italiane riconoscono l’uguaglianza di diritti e opportunità ma la realtà è ben diversa. Le donne salariate continuano a prendere circa il 20% in meno dello stipendio di lavoratore uomo di pari grado, responsabilità e competenza con l’unica giustificazione (implicità) che poiché la donna (sta zoccola) capace che ci resterà incinta noi datori di lavoro dobbiamo rifarci del tempo che dedicherà ai figli togliendole un quinto dello stipendio vita natural durante.

    Poi vedi le donne imprenditrici che riescono e a gestire un’azienda tenendo il passo dei concorrenti uomini e a farsi una famiglia e averne cura, al che è chiaro che qualche discrimine, a livello sociale, c’è.

  64. luglio 11, 2014    

    […] […]

  65. gennaio 12, 2015    

    […] Riflessioni sull'Islam e sull'Islamofobia 1/2 – ZWEILAWYER […]

  66. […] […]

  1. Anonimo on luglio 11, 2014 at 10:13 am
  2. Siamo tutti islamofobi! on gennaio 12, 2015 at 5:23 pm
  3. Guerra contro il mondo arabo - Pagina 5 - FobiaSociale.com on novembre 14, 2015 at 3:18 am

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