Preview: I Vampiri? Non esistono…

Posted: 8th January 2012 by Zweilawyer in Miscellanea
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Mi sono accorto di avervi segnalato troppi libri, film, giochi interessanti, quindi voglio temperare la mia vena di fico consigliere con la presentazione di un nuovo fantatrash made in Italy. Sì, parla di vampiri. Sì, potrebbe riscrivere la storia delle brutte raccolte.

Questa non è una recensione. Il mio disappunto nasce dal fatto che nella raccolta sono presenti scrittrici che hanno scritto la storia del fantatrash. 

Ho notato che molte piccole case editrici stanno stampando raccolte di racconti fantasy (di seguito “Raccolte”) mal distribuite e di bassa qualità. Per intenderci, la media è nettamente inferiore a raccolte gratuite come quella steampunk del Duca o Ucronie Impure di McNab (che pure contiene degli obbrobri da 30 e lode, tipo il racconto vincitore: Kagakazzia).

Vi siete mai chiesti il perché?

Se ci pensate bene, le raccolte di racconti vendono sempre molto meno dei romanzi. Che convenienza c’è a pubblicarne una?

Ve lo spiego io.

Le piccole case danno molta importanza alle copie acquistate dallo scrittore e dai suoi amici/parenti. Anzi, la maggior parte di queste vivono esclusivamente di copie vendute a tali soggetti. Se poi gli autori in questione hanno anche un blog o qualche fan, la loro presenza nella Raccolta è ancora più benvoluta dall’Editore. Insomma, magari a tirare dentro la Boni, che ha pubblicato con la Casini, la vecchia gloria Eagle Rizzo, la prezzemolina Filomena Cecere e la Romagnoli riusciamo ad alzà du lire!

Date un’occhiata a Stirpe Angelica (Vergnani, perchèèèèèè…), al sequel Stirpe Infernale (che dovrebbe uscire a breve), a Sanctuary, e infine alla Raccolta oggetto di questo post: I Vampiri?… non esistono.

Le autrici stipate nella Raccolta sono ben 19, e la Domino chiede 15 eurozzi per 200 pagine.

I Vampiri?… ma chi cazzo la compra una roba del genere se non amici e parenti.

Visto che le ho nominate, direi di andare nel dettaglio. Eccovi servito un elenco di alcune delle opere già pubblicate dalle nostre operose amiche:

Aislinn: Stirpe Angelica

Stefania Auci: Hidden in the Dark (66 pagine, 9.90 euro)

Paola Boni: Amon I, Amon II, Stirpe Angelica

Alexia Bianchini: Scarn, la nuova era dei vampiri

Filomena Cecere: Trilogia di Elidar, Stirpe Angelica, altra roba tremenda

Adriana Comaschi: Sabja de fek, Il Condottiero delle Isole

Tamara Deroma: I 7 Demoni Reggenti

Selene Feltrin: Il Bacio Immortale

Simona Gervasone: Erzsébet Bàthory (qui mi riservo di leggere il libro, perchè mi attira)

Federica Ramponi: L’Erede di Vitar

Egle Rizzo: Ethlinn la dea Nascosta, Il Viaggio di Aelin, Il volto della duplice luna. 1. Aletheya, Il volto della duplice luna. 2. Desiria.

Eagle Rizzo, con la sua prima opera, può essere considerata la progenitrice del fantatrash italico. Ethlinn, salutato da V. Evangelisti (che come apre bocca dice ‘na stronzata, è più forte di lui) come un libro epocale, è una delle opere più soporifere di sempre. Forse, e dico forse, dedicherò un intero post all’opera della Rizzo

Antonia Romagnoli: Il segreto dell’Alchimista, La Terra di Slupp, Triagrion

prefazione a cura di Pia Ferrara.

A dir poco preoccupante il curriculum di Pia Ferrara. Due tesi con Harry Potter nel titolo, collaborazione con FM, Castelvecchi, editing di Amon per Casini, Effemme, Fantasymagazine, ora collabora con Fanucci (resa famosa dai 30 fottutissimi eurozzi che chiede per La Via del Re). Er mejo der mejo insomma.

I racconti – scrive –presentano in non-morti di volta in volta sotto una luce diversa, più vicina all’uno o all’altro modello, ma sempre attraverso a una rielaborazione personalissima e innovativa”.

Insomma ragazzi, le premesse per una zozzeria atomica ci sono tutte. L’ho cercato in libreria a Natale, ma sembra ci siano i soliti problemi di distribuzione. Se lo trovate, fatemi un fischio.

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  1. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    Uhm.. questo post era più adatto a MassacriFantasy che nel tuo blog. Cioè, messo così non pare nulla di eclatante (e rivoltante), pare un libro così. Mi spiace Zwei, questo preview non mi ispira granché.

    Prova con Unika – L’Ultima Porta, che c’è Bush :)

  2. Mr. GiobblinNo Gravatar says:

    Su Amazon niente, su Webster me lo da come disponibile… chi ha il coraggio di ordinarlo?
    Comunque, colgo l’occasione (dato che si parla di raccolte di racconti) per segnalare una chiccheria. Il mio concorso pulp/trash/horror Deinos si è ufficialmente concluso, ma per tutti i ritardatari (e ritardati) che non hanno fatto in tempo a consegnare i loro capolavori c’è ancora la possibilità di entrare a far parte dell’ebook grazie all’apposita sezione Fuori Concorso.
    Dai Zwei, salta a bordo! :8

  3. MagdalenaNo Gravatar says:

    Mi dispiace, perché sembra che abbiano impiegato del tempo a realizzarlo. La copertina mi sembra degna di nota, dentro non l’ho vista ma sembra una realizzazione di buon livello.

    Però il fatto che la curatrice sia donna e TUTTE autrici femmine all’interno mi fa sorgere qualche interrogativo di troppo. A ogni modo sarei curiosa anche io di leggerla, non ho trovato estratti ma qui ci sono diverse specifiche:

    http://urbanfantasy.horror.it/2011/12/i-vampiri-non-esistono-autrici-varie/

    Cito:

    Dal capolavoro Stokeriano, a quello di Anne Rice, la celebre intervista che innesta inediti elementi romantici nel non morto, alle relative pellicole, che tanto hanno agito sull’immaginario collettivo, fino agli esiti più recenti, la cacciatrice Buffy, Angel e i protagonisti di Twilight.

    Tradotto: melassa che esce dai fottuti muri.

    “I racconti – scrive – presentano in non-morti di volta in volta sotto una luce diversa, più vicina all’uno o all’altro modello, ma sempre attraverso a una rielaborazione personalissima e innovativa”.

    Segniamocela questa. Vediamo se è vero:

    - la protagonista è una giovane single che incontra un bellissimo ragazzo, ovviamente un Vampiro, che nel parlare con lui, perde la memoria, provocando nell’altro una serie di reazioni, prima di sospetto, poi di stupore. Che sia scritto bene non lo metto in dubbio, ma originale? Siamo proprio sicuri?

    - Una vicenda a tinte forti in cui spiccano elementi sacrali, cui fa da contraltare la componente infernale del non morto, fronteggiato da una coraggiosa suora laica. se va a finire come penso forse sì, forse siamo in campo innovativo (!)

    - Action, sensualità, sentimenti e intrighi, tra diverse comunità di vampiri, sono al centro di Masquerade di Paola Boni. White Wolf anyone? Sperando che nel bel mezzo del racconto non ci siano “Sabbat” e “Camarilla”, diventerebbe imbarazzante (sì, so leggere, ho letto che c’è l’ORIGINALISSIMA Venezia carnevalesca);

    - Come fuori dagli schemi è la reazione del prete-Vampiro verso un pedofilo. Mi chiedevo quando saremmo arrivati a questa tematica, del resto. Non parlo del vampiro prete che, casualmente, è pure una delle caratteristiche della terza stagione di True Blood (per dire, fuori dagli schemi. Probabile che ci sia, quindi, nei libri di Charlaine Harris da anni);

    - Goodbye to romance, Aislinn, che oltre a proporre una parodia dell’amore per un vampiro, omaggia – come rivela la stessa in una nota – il film Fright night – Ammazzavampiri di Tom Holland. Qui si sta parlando di un po’ troppi omaggi in giro: Fright Night, Non aprite quella Porta. Sforare dall’omaggio e andare oltre ci vuole un soffio, chissà se è questo il caso;

    - Il cuore di Maya di Alexia Bianchini. Qui abbiamo una vampira alle prese con temibili nemici e il rapimento di una giovane. Tematiche femminili quali lo stupro sono toccate senza mai entrare in dettagli morbosi, come è resa in tutta la sua forza espressiva questa non morta che all’apparenza fa la dura, ma in realtà cela un cuore tenero, oltre che intrepido e coraggioso. Ricordo che si parlava di originalità, la vampirozza dal cuore tenero non è sotto copyright? Davvero?

    - Ancora una volta, una vampira protagonista, questa volta traditrice e dunque perseguitata, perché ha scelto l’amore. Curioso il fatto che la non morta riesca a concepire e partorire un figlio, azione con cui l’autrice propone qualcosa di particolarmente innovativo, rispetto alla figura di una non morta. Se lo fa Bella, però, si scandalizza tutto il mondo. Qui invece è particolarmente innovativo;

    - Una festa che vede coinvolti studenti di un college si trasforma “nell’ultima sera”, durante la quale viene scelto colui che sarà destinato a un sacrificio. Ma ci si mette in mezzo l’amore e una scelta inattesa per il mortale. Ma, l’originalità…

    Va beh, basta così, non riesco ad andare oltre, fate un po’ voi.
    Ciò non toglie che forse se lo trovo in visione gratuita (biblioteca) un’occhiata ce la darò, anche se vedere che il toto “grande amore” viene accoppiato a “una ventina di autrici femmine” mi fa scendere le ovaie fino alle ginocchia.

  4. MagdalenaNo Gravatar says:

    P.S.: avevo messo dei corsivi… ma non ne ha mantenuto nessuno. Per questo le citazioni sono confuse coi miei commenti.
    It happens.

  5. DagoRedNo Gravatar says:

    lammerda!

    PS: mi aspetto che questo commento vinca il Resume Award 2012

  6. LuxiferNo Gravatar says:

    “I racconti – scrive –presentano in non-morti di volta in volta sotto una luce diversa, più vicina all’uno o all’altro modello, ma sempre attraverso a una rielaborazione personalissima e innovativa”.

    Magari succhiano sangue con il culo anzichè la bocca. Sarebbe innovativo, no? Oppure lo succhiano dal culo, ma lì sarebbe un plagio dei kappa giapponesi (che si dice succhiassero/mangiassero lo shirikodama).

  7. DagoRedNo Gravatar says:

    Possibile che nessuno abbia ancora pensato a un romance in cui lo sbilluccicone coi canini, invece di andare ancora a scuola a 300 anni suonati, faccia il bankiere?? cioè cazzo, va bene non avere fantasia, ma basta guardarsi un tg ogni tanto.

  8. Terra NovaNo Gravatar says:

    19 autrici + prefazione indice e pinzillacchere per 200 pagine e rotti fanno circa 10 pagine a racconto… ora, o finalmente l’interlinea 5 e il carattere 44 sono stati abbandonati, o questi oriGGinalissimi racconti saranno lunghi, approfonditi e caratterizzati quanto quelle immonde ficlet dove Sherlock, out of the blue, “lucida i pavimenti” al vecchio Watson, if u know wut I mean :[ :choler: :aie:

    Terra Nova

  9. ArhussNo Gravatar says:

    Ciao a tutti, seguo sempre con gran diletto. Intervengo per esporre la mia idea riguardo i capostipiti del fantatrash italico, credo che il grande vecchio Andrea D’Angelo abbia messo in scena la sua monnezza prima della Rizzo. Che sia lui in effetti il vero il Dark-One?

  10. EwanNo Gravatar says:

    Uh, sembra gustoso. Se lo trovo lo scarico acquisto mediante una transazione economica legale e riconosciuta dalla CEE

  11. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Arhuss
    Andrea D’Angelo è un maestro della letteratura rispetto ad Eagle Rizzo.

  12. CuppoNo Gravatar says:

    Zwei, se vuoi su ibs lo puoi ordinare. Saranno 3 settimane di notti in bianco e tagli sulle braccia per l’attesa estenuante, ma poi ti arriva!

  13. La tetta della copertina ha conquistato i miei 15 euro…
    Zwei, anticipami qualcosa di “Ethlinn la dea Nascosta”, che tempo fa mi intrigava ma poi ne ho sentito cose pessime e poi cose buone ed ora tu dici che fa schifo e sono confuso anzichenò. Due righe mi toglierebbero ogni dubbio e potrei invece destinare i miei soldi a questa meritevole raccolta. 8)

  14. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ethlinn avrà le mie attenzioni, prima o poi. Io ti consiglio di rimediarlo in prestito e leggere le prime 30 pagine. Se ce la fai…
    Tecnica imbarazzante, infodump a spruzzo, solite banalità sulla Chiesa. Non si salva niente.

  15. naotoNo Gravatar says:

    Al volo per un saluto e per dirti che apprezzo tutta la tua produzione letteraria.

    Ed anche il tuo corpo sostenuto da immonde alchimie invise al legislatore.

    In bocca al lupo per la tua carriera nell’editoria.

    Ciao.

    P.S.: sei carino, hai cam?

  16. ZweilawyerNo Gravatar says:

    P.S.: sei carino

    Grazie, lo so :D

  17. AlinaSamaNo Gravatar says:

    Io ti consiglio di rimediarlo in prestito e leggere le prime 30 pagine. Se ce la fai…

    A me lo regalò mia cugina. Arrivai circa a pagina cento… Per accorgermi che non capivo più chi parlava nei dialoghi e che i miei amici in tram mi prendevano per il culo perché mi trovavano sempre allo stesso punto.
    E’ una storia che non prende, personaggi che non prendono (tornavo sempre alla lista iniziale per ricollegarmi ai nomi) e copertina che distrae (ad un certo punto un mio amico del tram ha detto “e allora fissa la copertina se non c’è nulla di bello!!! Almeno fingi che ti piace!”…genio…).
    Come dissi all’epoca all’interessata: scusa, non mi piace. Non sono nemmeno riuscita a finirlo.

  18. Rimane il mistero di come abbia fatto allora Evangelisti, che stimo come scrittore e barbudos, ad accoglierlo come capolavoro. Suppongo l’età sia nemica del genio…

  19. Alcuni pareri sono aiutato da una richiesta in busta chiusa. Con 500 euro dentro (o promesse di aiutini, ma a lui certo non servono per cui…).

    Visto che è noto che i blurb e i pareri sospetti, come quello di Doctorow per Boneshaker, si producono così, non mi stupirei se fosse avvenuto questo.
    Non potendolo dimostrare, però, non resta che pensare che Evangelisti creda davvero in quello che ha affermato.

    Conseguenza di questa fiducia nell’onestà di Evangelisti: è allora giusto, lecito e necessario considerarlo un idiota incapace di esprimere pareri con cognizione di causa in ambito narrativo.

    C’è chi svende la propria dignità di autore per poco.
    E poi osa fare l’intellettuale. Mah…

  20. In effetti il ragionamento del Duca non lascia dubbi e spiegherebbe anche la presenza di interventi che danno nuovi significati alla parola masturbazione, tipo questo sulla rivista diretta da un omonimo di Evangelisti. Anche io opto (ma anche nove :aie: ) per il rincoglionimento.
    Il Duca, da intenditore, concorderà però che l’omonimo di Evangelisti rimane pur sempre apprezzabile in quanto barbudos. :-[)

  21. CrysalisNo Gravatar says:

    Wow!!1!11 Alcune delle migliori scrittrice dell’ambiente italiano (cit.) e vampiri innamorati! Come far mancare questo voluminoso rotolo di carta igienica alla mia collezione? No davvero, se lo trovo (in maniera oltremodo legale, come Ewan) non posso perdermelo.

    Inoltre mi avete illuminato il mondo dicendomi che la Rizzo è così pessima. E pensare che un mio vecchio “amico” diceva che i suoi erano i libri più belli mai letti, che gli avevano cambiato la vita e cazzate varie. Le aveva persino scritto una lettera d’ammirazione spiegandole quanto adorasse il suo lavoro. Bhé, che non era il massimo dell’intelligenza era chiaro, ma non credevo fino a questo punto… :aie:

  22. ZweilawyerNo Gravatar says:

    L’incipit di Ethlinn. La Dea Nascosta:

    L’isola al centro del Lago di Wyriant era chiamata Isola degli Dei e bian-
    chi erano i suoi templi, bianche le tuniche dei sacerdoti che la popolavano.
    Cinquecento re avevano governato sulle terre di Wyriant e adesso riposa-
    vano nei loro sepolcri, nell’isola dei morti; cinquecento monarchi si erano
    mutati in Dei dopo aver abbandonato le loro spoglie mortali, e come Dei
    erano venerati e riveriti. Cinquecento erano gli antichi re, l’ultimo sovrano
    era scomparso ormai secoli addietro, e nessun uomo vivente aveva più por-
    tato la corona del Regno. Tuttavia i cinquecento Dei continuavano ad eser-
    citare il proprio potere, per bocca dei loro servitori vestiti di bianco, perché
    i sacerdoti non si limitavano a recitare preghiere e a distribuire oracoli, ma
    erano i guardiani delle leggi e da loro proveniva l’autorità dei nobili del
    Regno di Wyriant.

  23. Terra NovaNo Gravatar says:

    Gamberetta aveva detto qualcosina a proposito di Etilhilyhiilinn qui

    http://fantasy.gamberi.org/2007/10/07/bullshit-e-la-dea-nascosta/

    Secondo me ci sarebbe materiale per una recensione in due parti :D

    Terra Nova

  24. CrysalisNo Gravatar says:

    L’incipit di Ethlinn. La Dea Nascosta:

    L’isola al centro del Lago di Wyriant era chiamata Isola degli Dei e bian-
    chi erano i suoi templi, bianche le tuniche dei sacerdoti che la popolavano.
    Cinquecento re avevano governato sulle terre di Wyriant e adesso riposa-
    vano nei loro sepolcri, nell’isola dei morti; cinquecento monarchi si erano
    mutati in Dei dopo aver abbandonato le loro spoglie mortali, e come Dei
    erano venerati e riveriti. Cinquecento erano gli antichi re, l’ultimo sovrano
    era scomparso ormai secoli addietro, e nessun uomo vivente aveva più por-
    tato la corona del Regno. Tuttavia i cinquecento Dei continuavano ad eser-
    citare il proprio potere, per bocca dei loro servitori vestiti di bianco, perché
    i sacerdoti non si limitavano a recitare preghiere e a distribuire oracoli, ma
    erano i guardiani delle leggi e da loro proveniva l’autorità dei nobili del
    Regno di Wyriant.

    Zwei, devi aggiungere alle faccine uno smile che vomita, ne sento il bisogno per esprimere la gioia intestinale che provo nel leggere tali meraviglie. (E in “tali meraviglie” includo l’incipit citato e i frammenti letti sul blog di Gamberetta… :aie: )

  25. TengerNo Gravatar says:

    Letto l’incipit. Non ho capito: quanti sono i monarchi/dei? Non l’ha ripetuto abbastanza, nella mia testolina di femmina non c’è entrato =(

  26. @Tenger
    Pare siano circa 500, anche se ci sono diverse scuole di pensiero al riguardo. Ho letto sul Fatto che c’è una commissione parlamentare che deve indagare sulla cosa per capire quanto debba guadagnare ognuno dei 500 re.
    Notare anche l’ironia della sorte: dopo essere stati dei monarchi-monarchi in vita, si ritrovano ad essere monarchi in comitiva dopo essere morti.

  27. KodaNo Gravatar says:

    Ora vi svelo un segreto: perchè Anne Rice è meglio di questa merda?
    Nel Vampiro di Blackwood abbiamo:
    1 protagonista vampiro, solito figo, MA è bisessuale e CI VIENE MOSTRATO,
    2 ragazza che è una strega e ninfomane e pazza,
    3 fantasmi che si fanno il protagonista,
    4 FOUR,
    5 la vecchia zia più figa della Storia, pazza,
    6 un vampiro che è un po’ donna e un po’ uomo, in senso FISICO,
    7 sensazione di decadenza alla Lestat dei tempi migliori.

    Possiamo discutere del fatto che la Rice spesso e volentieri abbia uno stile che “sembra di mattonarsi le palle”, però tratta il tema vampiresco in maniera un po’ più approfondita del solito TeenVamp. n° 63742.
    E, ok, a me piace e sono di parte, ma se un qualsiasi scrittore italiano avesse un quinto del suo coraggio nel trattare temi appena fuori dalla normalità si potrebbero ancora vedere vampiri interessanti.
    Poi, ancora ok, a me i vampiri piacciono molto, ma sarei un po’ stanco di vedere ‘sti ragazzini froci rincoglioniti.
    Almeno nella Rice ci sono froci fighi, che si ammazzano, che rischiano di ammazzare i loro amici umani e che ci mostrano l’essenza di un vampiro.

    Fine nerd rage. XD 8)

  28. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Il vampiro bisessuale fa schifo.

  29. KodaNo Gravatar says:

    Chiamo in gioco la carta Insulsaggine Inutile! Credo nel cuore delle carte!!!

  30. LuxiferNo Gravatar says:

    In realtà il vero problema è la volontà di rendere il vampiro la creatura ‘figherrima’ per eccellenza, più o meno lo stesso ignobile lavoro che si è fatto con gli elfi nel fantasy. Nel momento in cui si trasforma una razza in qualcosa privo di difetti si finisce solo nell’appiattire tutto. Imho sul vampiro si potrebbe tirare su ancora roba interessante, ma non è certo questa la strada da percorrere. A me, per esempio, vengono in mente già mille seghe mentali dal fatto che un vampiro non si possa specchiare. Non mi ricordo dove (forse nel gdr the Masquerade) si parlava di vampiri che, per questo motivo, sottoponevano i servitori ad interventi di plastica in modo da renderli uguali a loro. 8)

  31. DagoRedNo Gravatar says:

    Ciao.

    P.S.: sei carino, hai cam?


    Zwe, ma naoto non è un nome maschile? :[ :[

  32. TolmanNo Gravatar says:

    Zwe, ma naoto non è un nome maschile?

    In genere sì, ma esistono anche casi di ragazze con quel nome.
    Però, visto il tema della discussione… non so perché, ho i miei dubbi. E non sono sicuro di volerne sapere di più.

  33. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Naoto è un turpe mascellone

  34. Annoyed gruntNo Gravatar says:

    - Action, sensualità, sentimenti e intrighi, tra diverse comunità di vampiri, sono al centro di Masquerade di Paola Boni. White Wolf anyone? Sperando che nel bel mezzo del racconto non ci siano “Sabbat” e “Camarilla”, diventerebbe imbarazzante (sì, so leggere, ho letto che c’è l’ORIGINALISSIMA Venezia carnevalesca);

    Ella merita di morire.

  35. TapiroulantNo Gravatar says:

    Zwe, ma naoto non è un nome maschile?

    Sta’ tranquillo, è solo uno di quegli stupidi bot dello spam che infestano WordPress. La virilità di Zeta è al sicuro.

  36. Ehi, che figata ritornare dopo tanto tempo da queste parti e trovare tentativi di approcci omosessuali, anteprime spaventosamente fantatrash e un incipit disgustoso! :D
    Che poi dai, c’è di peggio…
    Imho la prima mezza pagina del “Re Nero” di Mark Menozzi è peggio. :aie:

  37. La virilità di Zeta è al sicuro.

    Non ci scommetterei. 8)

  38. TapiroulantNo Gravatar says:

    Non ci scommetterei.

    Ah.
    Giusto.

  39. Zwei, io non mi stupisco di quanta roba brutta esista al mondo, ma non faccio altro che domandarmi: come diavolo fai ad essere informato su questo genere di cose? Intendo la fantamonnezza e surrogati… Sei iscritto tipo a una rivista specializzata o hai degli informatori nel campo?

    P.S.

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    La descrizione poco sotto il form dei commenti non si legge perché è bianco su bianco.

  40. ZweilawyerNo Gravatar says:

    A breve chiederó una consulenza al duca per mettere in nero le scritte. Sono abbastanza mongolo a modificare queste cose.

    Qualche insider e feed da un paio di siti di fantatrash (fm, urbanfantasy, ecc.)

  41. NuradesNo Gravatar says:

    Fermi tutti. Ho letto bene?

    C’è davvero un’autrice che si chiama Tamara Deroma?

  42. CrysalisNo Gravatar says:

    C’è davvero un’autrice che si chiama Tamara Deroma?

    Non avevo letto. Ora muoio, giuro.
    Vi prego, ditemi che è solamente un pessimo pseudonimo.

  43. Io lo sto leggendo adesso (e devo finirlo entro sera) perché domani lo presento in libreria. E’ particolare, ma non brutto. Ci sono alcuni refusi, ma nel complesso non mi sembra da buttare via. Ci sono dei racconti molto sfiziosi (e altri un po’ troppo pomposi).

  44. SteamdollNo Gravatar says:

    Queen “particolare” e “non brutto” sono cosine un po’ generiche.
    Cosa non è brutto? Le trame?

    Con i refusi ti riferisci all’editing, oltre che alle autrici, poi già che ci sia potresti dirci quali sono questi racconti buoni no? :)

  45. @Steamdoll: disgraziatamente non sono riuscito a finirlo tutto (da qui la mia magica capacita di improvvisazione), per cui non posso essere più precisa.
    Il primo racconto ad esempio è divertente, è un ragazzino che vuole diventare vampiro per impressionare la compagna di classe. Poi ce n’è uno horror che ho gradito parecchio, anche se seguito da un altro che mi ha annoiata.
    Sono circa a metà, poi lo finirò e ne farò una recensione degna di questo nome.

    Per i refusi mi riferisco all’editing, sono state fatte delle correzioni e hanno lasciato anche la parte sbagliata (sono pochi però, oserei dire sviste).

:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :mrgreen:

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