Ultimo, e inizialmente non previsto, appuntamento con lo Splatter-Christmas. Ho deciso di scrivere questo post dopo aver notato il vostro apprezzamento per i miei sanguinosi consigli. In effetti, c’è parecchia robba bbona rimasta fuori dalle altre liste, ergo…

1. Clickers e Clickers II: The Next Wave (ebook) di J. Gonzalez

Click Click Click Click! Phillipsport, Maine is a quaint and peaceful seaside village. But when hundreds of creatures pour out of the ocean and attack, its residents must take up arms to drive the beasts back. They are the Clickers, giant venomous blood-thirsty crab/scorpion hybrids from the depths of the sea. The only warning to their rampage of dismemberment and death is the terrible clicking of their claws. But these monsters aren’t merely here to ravage and pillage. They are being driven onto land by fear. Something is hunting the Clickers. Something ancient and without mercy.

Immagino che pochi di voi abbiano letto la serie pulp-horror iniziata da Guy N. Smith con Night of the Crabs (1976) e conclusa con Crabs: The Human Sacrifice (1988). Clickers nasce come un omaggio all’opera di Smith, ma Gonzalez supera subito il maestro grazie a una migliore tecnica e alla capacità di sviluppare dei personaggi pieni di clichè caratteriali ma credibili.

I fottuti clickers sono grandi come alani, hanno tenaglie di mezzo metro e un pungiglione che inietta abbastanza veleno da farti sciogliere pelle ed organi. Tagliati fuori dal mondo da un uragano, gli abitanti di Phillipsport, una manica di Redneck, contrattaccano con pistole e fucili da caccia. Ma dal mare esce qualcos’altro, i “Dark Ones”, e sono cazzi per tutti.

Il seguito, Clickers II: The Next Wave, è ambientato una decina di anni dopo gli venti narrati nel primo libro. Questa volta le creature marine escono in massa lungo tutta la costa orientale degli USA. Ci sono Clickers grandi come ippopotami, Dark Ones, e si comprende che la svolta lovecraftiana è alle porte. Buoni i dialoghi, buona l’azione, ottima l’idea di scriverlo a quattro mani con Brian Keene.

Non ho ancora letto Clickers III: Dagon Rising, ma penso che lo acquisterò a breve. Ad aprile uscirà anche l’ultimo capitolo, Clickers vs Zombies, che potrebbe riscrivere il concetto di pulp.

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2. The Bighead (ebook) di Edward Lee

Uno dei migliori libri di Edward Lee.

Who is he? What is he? An inbred homicidal pervert? A supernatural psychopath? Who or whatever he is, he’s on a roll now, raging out of the Virginia backwoods and leaving in his wake a trail of blood, guts, and disgust far beyond the limits of your reckoning. Never before has a work of fiction dared to delve so deeply into the realms of perversion, sexual dementia, and bad taste.

Il povero Bighead, una specie di Slot in formato pulp-raper, ha un grosso problema. Il suo membro equino (se non sbaglio 40cm) smembra qualsiasi essere umano. Insomma, tutte le donne (e gli uomini) da lui violentati non sono riusciti a dargli un’adeguata soddisfazione sessuale. Nessuno ha orifizi in grado di accogliere la sua virilità. Il povero B vaga per i boschi e le cittadine redneck della Virginia, lasciandosi dietro un disastro di cadaveri sbracati e smangiucchiati. Lo guidano l’istinto e le lezioni di vita del vecchio Grandpa, che gli ha trasmesso anche dei discutibili gusti culinari. Il cast del libro comprende anche: Jessica, una ragazza sessualmente repressa che torna nel bed&breakfast della zia, un prete veterano del vietnam e una coppia di maniaci (Dicky e Balls) che cercano di fare concorrenza a B quanto a efferatezza.

Visto che non ho il libro sottomano, copioincollo un estratto preso da un articolo su Edward Lee. Il protagonista è, ovviamente, Bighead, intento a stuprare una donna incinta:

His dickknob felt her insides startin’ ta pop, an’ things breakin’ inner, an’ he could’a swored he felt his big pecker pop that baby right in the eye, an’ thens she broke her water, which Bighead cupped in his hand and dranked, an’ it were warm an’ good, but it were no con-ser-lay-shun.

Oltre a farvi comprendere il tenore generale del libro, la scena serve ad informarvi sullo slang utilizzato da Lee (a seconda del POV). Se non masticate bene l’inglese, vi conviene mettervi sotto.

3. Attack of the Titans (manga) di Isayama Hajime

Seguo pochi manga. Di solito ne scarto una ventina prima di trovarne uno che valga la pena leggere. Sono vecchia scuola. Ho un amore viscerale per Go Nagai e Junji Ito. Naruto, Bleach, One Piece mi fanno cagare il cazzo. Un annetto fa ho trovato questo Attack of the Titans (in giapponese ha un nome impronunciabile).

L’umanità è stata costretta a rifugiarsi all’interno di una cinta muraria colossale (ce ne sono altre tre o quattro concentriche). Fuori, sciamano centinaia di Titani bramosi di carne umana. Sono esseri ritardati, il cui unico impulso è nutrirsi. Ce ne sono diverse classi (dai 4 ai 20m di altezza) ed hanno la capacità di rigenerare i danni subiti. L’unico modo per ammazzarli è colpire la vertebra alla base del collo. Per fare questo, gli uomini hanno organizzato delle squadre speciali dotate di lunghe spade retrattili (sob) e di un dispositivo di manovra 3D, che permette loro di arrivare all’altezza dei titani tramite arpioni e corde (una versione macchinosa delle ragnatele di spiderman).

Un giorno, si presenta alle mura principali un titano di 50m. Apre una breccia e comincia il massacro.

Il ritmo del manga è piuttosto lento e segue la storia dei ragazzi di una squadra speciale. Come prevedevo, a un certo punto uno dei ragazzi si scopre capace di diventare un titano ultracazzuto.

4. Gyo e The Enigma of Amigara Fault (manga) di Junji Ito

Qualcosa puzza ad Okinawa, e non ci vuole molto prima che Tadashi e la sua ragazza scoprano che l’odore arriva dai pesci morti che vengono fuori dall’oceano. I pesci sono fusi gambe metalliche e infettati da un virus contagioso anche per gli umani, creato come arma batteriologica dal governo Giapponese. Tadashi e la sua ragazza Kaori, si ritrovano intrappolati su un’isola, a fronteggiare un destino peggiore della morte, mentre cercano di trovare scampo da questa putrida invasione.

da animeclick.it

Ha compiuto da poco 10 anni, ma rimane uno dei manga horror più riusciti di sempre. Fra le opere di Junji Ito molti preferiscono Tomie o Uzumaki (geniale), ma secondo me l’anima trash-pulp di Gyo è insuperabile. I pesci sono trascinati sulla terraferma da gambe metalliche e da un’apparato organico che le alimenta tramite i gas della putrefazione. Una roba schifosa. Il puzzo ammorba le città e gli apparati iniziano ad inglobare anche gli esseri umani, contagiati da un virus che porta alle decomposizione.

Al centro della storia troviamo i soliti adolescenti innamorati, Tadeshi e Kaori, ma l’evoluzione del loro rapporto è assolutamente originale.

Allegato ad un volume di Gyo troviamo The Enigma of Amigara Fault. Allegarlo ad un altro manga è stata una pessima idea, perchè Enigma meriterebbe una pubblicazione singola. Per 30 pagine la tensione si affetta con il coltello, per poi esplodere in un finale da pelle d’oca. E’ una storia perfetta, da leggere d’un fiato.

In seguito ad un terremoto, si apre una crepa in una montagna. All’interno, ci sono centinaia di sagome umane scavate nella roccia. Curiosi, giornalisti e scienziati si recano sul posto. In poche ore, molti iniziano a sentire il desiderio di infilarsi nelle sagome…

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  1. Annoyed gruntNo Gravatar says:

    Checcazzo, Clickers sembra spakkare totalmente. Perché certe cose non le traducono? =(

    Il nome del 4° capitolo poi è epico :[

  2. TalesdreamerNo Gravatar says:

    The Enigma of Amigara Fault mi ha traumatizzato l’esistenza ;_; e mi ha fatto conoscere il signor Ito, che col tempo ho finito per apprezzare assai.
    Approposito, qualcuno sa dirmi quanto traumatico sia il live-action di Uzumaki? Non ho mai avuto le palle di guardarlo.

  3. DagoRedNo Gravatar says:

    I due manga sembran cazzofigate mica da poco. Me li segno ^^
    Zwe, rimanendo in tema, hai mai letto Uzumaki e Dragon Head? anche questi spaccano alquanto.

  4. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Dago
    Dubito che avrei scritto “fra le opere di Junji Ito molti preferiscono Tomie o Uzumaki (geniale), ma secondo me l’anima trash-pulp di Gyo è insuperabile” se non avessi letto il manga in questione. Perciò crepa!

  5. AzureNo Gravatar says:

    The Enigma of Amigara Fault mi ha traumatizzato l’esistenza ;_; e mi ha fatto conoscere il signor Ito, che col tempo ho finito per apprezzare assai.
    Approposito, qualcuno sa dirmi quanto traumatico sia il live-action di Uzumaki? Non ho mai avuto le palle di guardarlo.

    L’unica cosa che per me ha avuto di traumatico è che le inquadrature siano precise ai pannelli disegnati nel manga :(( Il manga a me ha fatto più effetto, se la cosa ti aiuta.

  6. DagoRedNo Gravatar says:

    Azz. Fretta “^^

  7. TapiroulantNo Gravatar says:

    Junji Ito mi ispira parecchio e da parecchio.
    Non l’ho ancora letto perché sono anni che mi sono disabituato ai manga, ma potrei riabituarmi ;)

    Gli altri invece meh. Magari quello con il superstupratore equino.

  8. TengerNo Gravatar says:

    Junji Itou mi piace molto. Gyo lo lessi qualche anno fa, dopo Uzumaki (entrambi sengalati sui Gamberi). Molto belli entrambi. Darò un’occhiata a quello dei giganti antropofagi ^_^

  9. StefanoNo Gravatar says:

    Ho letto il primo capitolo di Gyo. Mi ispira un sacco, grazie del consiglio :)

  10. iomeNo Gravatar says:

    buono provvedo subito con i manga

    io ti contro segnalo nel segno dello splattertrash due episodi di un pregiato punta e clicca flash

    the visitor

    the visitor return

    si interpreta un alieno che ha l’abilità di assimilare le peculiarità di altri esseri viventi, su comincia come una specie di brucone per poi crescere e evolversi infilandosi nel corpo ospite con risultati gore e demenziali

    artisticamente nulla di che(nammerda), ma lo spirito trash fracassone è uno spasso

  11. iomeNo Gravatar says:

    letto GYO, merita a nastro

    davvero scellerato e gustoso, la perversione della incorporazione e mutamento del corpo organico profondamente giapponese, meriterebbe una trasposizione cinematografica ma poi non so quale regista attualmente potrebbe farcela a fare qualcosa di buono

    Arrivato a capitolo 11 di “attack of the titans” decisamente di livello inferiore
    inizialmente i disegni mi facevano cagare a spruzzo con e senza pezzettoni.
    Poi lo stile è migliorato e anche se non mi fa impazzire è potabile a tratti ci sono tavole che mi piacciono e subito dopo cose che mi inducono scariche diarreotiche, nel dettaglio il mecha design mi causa fastidio il caracter dei personaggi insipido, poi che alle nuove generazioni piaccia lo stile leccatino per me è uno dei segni inequivocabili della inesorabile decadenza dei tempi (si sono un vecchio rancoroso)

    scorrendo a velocità turbosonica paginate e paginate di inutile trama per andare a bomba sui combattimenti mi ha divertito

  12. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Di Attack of the Titans mi infastidiscono il dispositivo di manovra 3d e la lentezza.
    Volevo inserire anche Eaters e Hakaiju (ho il timore che spakki di brutto), ma ho trovato solo recensioni e scan in jap. Se qualcuno li rimedia mi faccia un fischio.

  13. OkamisNo Gravatar says:

    Davvero bello The Enigma of Amigara Fault. Lo storie a base di ossessioni più che di mostri sono le mie preferite. L’unica nota stonata è forse il secondo sogno, decisamente spoileroso, ma a parte questo le 30 pagine del manga sono gestite in maniera esemplare. Grazie della segnalazione. Ora vedrò di recuperare anche Gyo.

    A proposito di roba splatter che più splatter non si può, su consiglio di Uriele (che tu sia maledetto!) nei giorni scorsi ho letto Mai-chan’s Daily Life. In breve: Mai è una ragazza con un dono, la capacità di rigenerare il suo corpo in brevissimo tempo, a prescindere dall’entità delle ferite subite, roba che a confronto Wolverine è un dilettante. E come sfruttare questo dono? Semplice, trasformandola in una puttana di super lusso riservata a un pubblico di pervertiti disposti a pagare quasiasi cifra pur di “giocare” con quel corpo. Se riuscite ad arrivare alla fine, i miei complimenti. Io ci sono riuscito solo al quarto tentativo (un caso? non credo).

  14. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Mai-chan’s Daily Life è un torture-porn ultrasplatter. In sostanza è uno stucchevole repertorio di brutalità gratuite. Non mi ha appassionato molto.

    Detto da me è strano, lo so.

  15. TapiroulantNo Gravatar says:

    Mai-chan’s Daily Life è famigerato sull’Internet :)
    Io ci finii per sbaglio a 15 o 16 anni mentre cercavo del normalissimo hentai sadomaso, ci rimasi un po’ male.

  16. Mr. GiobblinNo Gravatar says:

    Attack of the Titans mi incuriosisce… Corro a cercare delle scan. Thank you, Zwei! :)

  17. NullNo Gravatar says:

    Grazie per la segnalazione di The Enigma of Amigara Fault.
    Hakaiju sembra una cazzofigata ma pure io ho trovato in rete solo raw scan (e il link all’anteprima italiana online sul sito della gp publishing non funziona).

    Mai-chan’s Daily Life è famigerato sull’Internet :)

    IT’SSS AWW-RIGHTTT!!! [cit.]
    Mi ci sono imbattuto pure io sui 16 anni e qualcosa, quando ancora le mie vette di crudeltà e splatterume in campo manga erano rappresentate da Berserk e Battle Royale. Inutile dire che Mai-chan’s Daily Life ha spostato l’asticella qualche metro sopra, ai tempi mi traumatizzò discretamente XD.

    Ma già che si è finiti a parlare di manga più o meno perversi et angoscianti, qualcuno ha mai letto Mr. Arashi’s Amazing Freak Show?

  18. simoneNo Gravatar says:

    Ho letto Clickers un annetto fa e devo dire che non mi è proprio piaciuto: okay l’omaggio, okay l’uso voluto di tutti i clichè possibili, ma lo stile è pesante, a storia non gira e fatica parecchio a ingranare. Però prima o poi proverò il secondo capitolo. :)

    Ottime le altre dritte, di Ito non ho ancora letto nulla ed è il momento di colmare questa lacuna.

  19. BakakuraNo Gravatar says:

    Ehi Zwei, dove si possono trovare quei manca?
    Clickers c’è solo in ePub e io ho Kindle :-/ Che tu sappia è protetto da DRM che rendono difficile la conversione?

  20. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Nei dettagli degli ebook linkati c’è scritto “NO DRM”

  21. OkamisNo Gravatar says:

    @ Bakakura:
    Nel campo generale dei manga splatter (in tutte le loro varianti), un ottimo sito è http://www.guromanga.com/ (il nome è tutto un programma). Lì troverai sia “The Enigma of Amigara Fault” che “Mei-chan daily life”, oltre a tanta altra robetta interessante.

  22. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Da guromanga ho letto Dark Age e qualche altra cosa, ma in generale trovo che sia un genere molto noioso, buono per i maniaci pipparoli.

  23. OkamisNo Gravatar says:

    Il guro non fa impazzire nemmeno me, però l’elemento “anatomico” non mi dispiace se ben gestito. Ad esempio “Battle Royale”, nella prima metà, attraverso l’elemento splatter rende bene l’idea della fragilità dei personaggi in mezzo alla violenza collettiva. Peccato poi che dopo lo scontro tra Kiriyama e “Bruce Lee” (non ricordo il nome di quel personaggio e non ho tempo di controllare ora ^_^”) il manga diventi una porcata quasi illeggibile, in una continua ricerca della spettacolarizzazione ultra violenta spesso fine a se stessa.

  24. Annoyed gruntNo Gravatar says:

    Ho letto l’enigma di Amigara fault.

    OMG

  25. NuradesNo Gravatar says:

    In effetti è agghiacciante.
    E comunque il protagonista è proprio un cojone.

  26. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Zwei vostro consiglia sempre robbba bbona

  27. Annoyed gruntNo Gravatar says:

    Leggendo le scan di Shingeki no Kyojin (che non è poi tanto impronunciabile, dài) , ho letto che il titolo inglesi è “Attack on Titan”, e non “Attack of the titans”. Errorino tuo o i traduttori di mangafox fanno schifo?

    Riguardo The Enigma, be’, il problema è che è stato preferito fare poche pagine per preservare l’effetto “creepypasta”, e quindi i personaggi ne escono un po’ menomati.
    Poi, il sogno alla fine avrei preferito non ci fosse stato. Nonostante mi autoconvincevo che “no, dài, non è come nel suo sogno, non è come nel suo sogno” alla fine ti spoilera comunque. Il problema è che secondo me Ito ha voluto dare almeno risposta ad uno dei misteri (perché ci sono i buchi) per non far rimanere eccessivamente spiazzato il lettore.

    Owaki alla fine comunque è…boh.

  28. BennyNo Gravatar says:

    Onestamente mi aspettavo di più da The Enigma of Amigara Fault, troppi spoiler (eh sì Zwei, anche tu hai spoilerato un bel pò) e disegni così così.

  29. Annoyed gruntNo Gravatar says:

    Ok, ho quasi finito il primo volume di Shingeki no Kyojin e devo dire che è un manga davvero poco ottimista. In pratica

    —SPOILER!—

    Tutti i compagni del protagonista muoiono

    —Spoiler—

    Inoltre, il mangaka ha seri problemi con l’anatomia umana e le proporzioni. E ci sono punti in cui il tratto fa cagare forte.

    Ma mi sta piacendo u.u (peccato che sia in inglese e magari qualche cosa mi sfugga)

  30. BakakuraNo Gravatar says:

    Quoto Benny: a me ha fatto abbastanza schifo. Più che un “enigma”, qui c’è vacuità gratuita e alcune cose non hanno proprio senso (se le sagome sono delle esatte dimensioni degli esseri umani, non ci si dovrebbe poter muovere… e il finale, beh, non spoilero, ma è impossibile). Insomma, sono proprio deluso. :-(

  31. iomeNo Gravatar says:

    ho letto tutto “la roba dei titani” e sono quasi certo che non c’è un unico disegnatore, è impossibile che uno che disegna i personaggi umani così tanto dimmerda poi riesca a fare i titani dignitosamente, sono due mani decisamente differenti

    dio ci sono delle tavole che ti fanno venire voglia di cavarti gli occhi, verso la fine quando vanno a cavallo, ci sono dei cavalli che sono un incrocio tra un lama un caimano e uno struzzo,il concetto di proporzione anatomica è puramente aleatorio, si vedono cose come mani grandi come un’orecchio. insomma ci sono cose davvero orride,

    zwei, era forse questo lo splatter che ci volevi proporre?

    resta comunque che l’idea di raccontare la lotta di uomini in gabbia che vengono braccati come insetti da dei giganti è fica, peccato che lo sviluppi così così

  32. Annoyed gruntNo Gravatar says:

    Invece a me è sembrato il contrario, che i titani fossero disegnati peggio e gli umani meglio. Bo’, comunque io adesso sto al Vol4, e tento di ignorare i disegni il più possibile .

  33. NuradesNo Gravatar says:

    A me i disegni piacciono un casino.

  34. BakakuraNo Gravatar says:

    Nemmeno Gyo mi ha convinto: graficamente non è male, ma la storia non sta in piedi e la spiegazione del fenomeno è assurda. Inoltre il protagonista si salva numerose volte grazie a deus ex machina e i comprimari sono insulsi. Che tristessa. :-(

  35. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Vabbè non vi piace un cazzo, ma andate a morire ammazzati

  36. BakakuraNo Gravatar says:

    Attack of the Titans, invece, mi sta piacendo parecchio. Su Mangafox ho trovato fino al 28° capitolo del vol. 7; ce ne sono altri?

  37. KenarNo Gravatar says:

    Ho incominciato a leggere il manga sui titani… ma davvero nessuno è riuscito a sentire un fottuto gigante di 50 m? e nessuno è riuscito a sentirlo??? bhà!

  38. KenarNo Gravatar says:

    ah, ora ho capito perchè… scusate il doppio post.

  39. NuradesNo Gravatar says:

    Oh, sentivo il bisogno di un’iniezione di nippotamarraggine sfigata nell’Attacco dei Titani.
    Ora è arrivato il tenebroso corporal Rivaille a rimettere l’opera a posto. Se ne sentiva la mancanza.

  40. Il manga sui giganti avevo avuto modo di leggerne su Internet. Nulla di che, ma non capisco perché anche chi l’ha criticato non abbia rilevato una cosa…

    L’unico modo per ammazzarli è colpire la vertebra alla base del collo. Per fare questo, gli uomini hanno organizzato delle squadre speciali dotate di lunghe spade retrattili e di un dispositivo di manovra 3D, che permette loro di arrivare all’altezza dei titani tramite arpioni e corde

    Nel corso del manga compaiono anche unità armate d’artiglieria: ora, perché, anziché avere un bel fucilone anticarro con mirino telescopico per ciascuno, proprio le unità anti-Titano hanno anche armi palesemente inutili ed ingombranti come spade retrattili (!)?

  41. CeciliaNo Gravatar says:

    Di Gyo stanno realizzando l’OVA e lo studio è ufotable. Lo stesso di F/Zero, qualità praticamente assicurata (ep 11 a parte…)

  42. [...] è un romanzo horror/splatter che ho scoperto grazie a Zweilawyer. La trama secondo la quarta di copertina: Click Click Click Click! Phillipsport, Maine is a quaint [...]

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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