Per quanto riguarda i film, il timore di consigliare qualcosa che potrebbe donarmi l’etichetta di maniaco e’ grande (qualora non bastassero gli articoli di questo blog, Zodd, la foto con il duca e lo stupro minimale). Di recente ho visto degli horror dignitosi, ma questo é lo Splatter-Christmas, quindi devo lasciar perdere titoli come Insidious e concentrarmi sul peggio del peggio. Ho selezionato tre pellicole molto diverse fra loro, accomunate però da una massiccia dose di violenza. Il mio preferito è l’ultimo della lista, ma scommetto che molti di voi gli preferiranno il massacro senseless del primo o la grande raffinatezza artistica del secondo. Se proprio non reggete la vista di stupri, mutilationes ed omicidi, vi consiglio di abbandonare la lettura.

Z-RANT
Il rant di oggi riguarda l’EAP (ormai faccio i box per non disperderli nel testo, che amarezza). Basta con questa crociata da straccioni, sembra la trasposizione editoriale della guerra fra poveracci di pasoliniana memoria. In molti ricorrono all’EAP. Nella maggior parte dei casi trattasi di mongoli a rotelle che sperano di comprarsi il titolo di “scrittore”, ma ci sono anche diversi tecnici che pubblicano del materiale interessante (che altrimenti non vedrebbe la luce). Possiamo preoccuparci di un’inezia del genere, quando il vero cancro dell’editoria sono i prezzi di libri ed ebook? Come ho già detto, è lo stesso teatrino che fa Vespa con il plastico di Cogne mentre l’Italia implode

1. Sweatshop
Una combriccola di goth-dementi organizza il solito rave da quattro soldi. Il luogo deputato é un capannone industriale\rifugio antiatomico in culo al mondo. Le luci sono pronte, il dj fa pompare la musica e, soprattutto, arriva un bestione alto 2 metri e sui 200kg che maneggia un martello in pieno stile fantatrash, composto dalla combo sbarra di ferro + incudine. Martello da 100kg, giovinastri drogati, luogo isolato… fatevi due conti. In pratica, non c’è un solo personaggio che non vada incontro ad una morte grottesca. Le vittime del martello diventano succose pozze fluidi corporei e pezzettoni, mentre alcuni sfortunati vengono anche sottoposti alle torture completamente insensate del citato bisonte martellifero. La cosa più trash sono le donne zombie/vampiro. Compaiono in più scene (non hanno alcun senso e nessuno ne spiega l’origine… ah, quanto mi manca l’infodump) e mi aspettavo un loro coinvolgimento in porcate e/o banchetti a base di carne umana, ma il regista deve averle dimenticate per concentrarsi sul martellatore.

2. A Serbian Film

Roba pesante miei cari. A un ex-attore porno, Milos, viene proposto di girare un ultimo film. Il compenso é alto, troppo per rifiutare, e il nostro simpatico amico deve sistemare la famiglia. Il problema è che il regista non ha intenzione di girare un pornazzo ordinario, ma una sublimazione totale dello snuff. Milos viene imbottito di droghe, non ci capisce più un cazzo,  e viene indotto a compiere degli atti terrificanti. Ci sono dei passaggi che vi susciteranno dei conati, come ad esempio il “newborn porn” (il nome è tutto un programma), ma voi siate forti e continuate a guardare. Vorrei dirvi di più, ma rischio di rovinarvi le orride sorprese che ha in serbo per voi il film serbo. Molti paesi lo hanno bannato (Germania, Spagna, Australia, Brasile, ecc.), senza capire che ormai la censura non ha più ragione di esistere (l’unico film che mi ha fatto nascere voglie reazionarie è stato Le Fate Ignoranti, causa frociaggine dilagante ed invisa al Cristo).

3. End of the Line

Una delle sorprese del 2010. Pensavo fosse qualcosa di molto simile a Creep con qualche elemento di Midnight Meat Train, ma non avevo capito un cazzo. Privo di un grande budget, il regista ha puntato tutto su un ottimo mix di violenza e angoscia psicologica. Location: i tunnel della metropolitana, ottima scelta quando si hanno pochi soldi e si vuole creare la giusta atmosfera. La protagonista del film è Karen, che si trova in un vagone della metropolitana (ovviamente fermo nel buio) quando una misteriosa setta inizia una gustosa carneficina. Questi maniaci dell’Apocalisse sono tanti, dotati del giusto fervore religioso, di pugnali retard, e convinti che ogni persona da loro trucidata non cadrà in mano ai demoni che stanno per distruggere il mondo. Karen ed un pugno di sopravvissuti proveranno ad aprirsi una via verso la superficie, braccati dai suddetti maniaci. Oltre al buon ritmo, End of the Line ha un paio di momenti gore molto azzeccati.

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  1. LuxiferNo Gravatar says:

    Il solo leggere i commenti sui blog di cinema per “A Serbian Film” lo rende degno da vedere. Mi sa che stasera gli do uno sguardo ^^

  2. EwanNo Gravatar says:

    A Serbian Film è quel genere di film che, mentre lo guardi, ti domandi se non stai facendo qualcosa di illegale per osmosi. Ma è una cagata, alla fine.

    Un’epicata splatter a tema natalizio è questa. Non è qualcosa sulla falsariga dei film che hai citato nel post, ci sono degli elementi comici inseriti volutamente e un’atmosfera generale di cazzonaggine più leggera. Ma c’è anche un fottuto cowboy che caccia elfi zombie, suore ninja e un Babbo Natale vampiro.

  3. AngraNo Gravatar says:

    Senza contare che senza l’EAP non avrebbe mai visto la luce il più grande capolavoro fantasy di tutti i tempi.

    E poi l’EAP non intasa gli scaffali delle librerie (è già tanto se stampano le copie per l’autore), quindi è proprio una faccenda privata che nulla ha a che fare con il mondo editoriale. Un EAP fa molti meno danni di un editore “serio” che intasa le librerie con del letame.

  4. AlberelloNo Gravatar says:

    Compagni, vi ricordo poi che il romanzo “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust è stato pubblicato a pagamento:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Alla_ricerca_del_tempo_perduto#Vicenda_editoriale

    Zwei, per questo rant hai tutta la mia solidarietà. Attento che potrebbero fare un articolo sui tuoi ex fidanzati.

  5. EwanNo Gravatar says:

    Tirare in ballo Proust (e Moravia) quando si parla di EAP è come chi tira in ballo il Profumo della Carta(TM) quando si parla di ebook. L’editoria a pagamento è una stronzata, se speri di reputarti uno scrittore. Ma fa molti meno danni dell’editoria che non fa pagare l’autore però intasa gli scaffali delle librerie con schifezze allucinanti.

  6. AlberelloNo Gravatar says:

    Ewan, sono perfettamente d’accordo con te. ^^

    Ero sarcastico. In questo momento da qualche parte nel web bisticciano a chi ha il martello e la falce più lunghi.

    C’erano i comunisti che dicevano che l’editoria a pagamento fa schifo e c’erano poi i comunisti + che dicevano che non puoi prendertela solo con quelli a pagamento, se poi non te la prendi anche con chi sta sopra.

    Io per ridere ho buttato la bomba Proust cercando di mandarli in crisi. Proust è una roba da intellettuale comunista, dunque se accetti Proust, devi accettare anche l’editoria a pagamento, dunque c’è un’incoerenza di fondo.

    è un pò come minare le tre reggi della robotica, un passatempo per gli anarchici come me, adoro mandare in crisi in comunisti. ^_^

  7. EwanNo Gravatar says:

    Mi sa che non ho colto. Sai com’è, ho passato sei mesi a catalogare editori per un noto portale un tempo contro l’editoria a pagamento e ora tento di tenermi il più lontano possibile da roba del genere.

    Ciò detto, mandare in crisi i comunisti è un’attività sana e consigliata da 9 medici su 10.

  8. TapiroulantNo Gravatar says:

    Come puoi immaginare quello che mi tira di più è il secondo.
    Ma una buona scaricata non la si nega a nessuno.

    @Alberello:

    Proust è una roba da intellettuale comunista, dunque se accetti Proust, devi accettare anche l’editoria a pagamento, dunque c’è un’incoerenza di fondo.

    Ti sbagli. Proust non è da comunista, è da radical chic, che è molto diverso. I radical chic sono di sinistra ma non sono comunisti (anche se a volte potrebbero autodefinirsi “socialisti”).
    I comunisti duri e puri non leggono Proust; leggono Jack London, Dos Passos, Steinbeck, Pratolini, ma diffidano dei modernisti.

  9. AlberelloNo Gravatar says:

    @Ewan e Tapiro, andate a leggere il blog di una nota giornalista che inizia per L e finisce per Ura. ^^

    é il secondo topic partendo dall’alto, del 26 dicembre. Credo che Zwei abbia preso da lì il rant. Altrimenti mi scuso e torno a giocare con i playmobil. xD

    Ti sbagli. Proust non è da comunista, è da radical chic, che è molto diverso. I radical chic sono di sinistra ma non sono comunisti (anche se a volte potrebbero autodefinirsi “socialisti”).

    Sigh, ma perchè più passa il tempo e più vi frammentate, faccio fatica a starvi dietro. =(

  10. LuxiferNo Gravatar says:

    Dalla regia mi consigliano anche ‘Ultimo mondo cannibale’, film italiano degli anni ’70, famoso per le scene di violenza sugli animali fatte per davvero (a quel tempo si poteva fare, credo).

    Qualcuno lo conosce?

  11. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Il più famoso del genere “Cannibal” è Cannibal Holocaust, sempre di Deodato. Lì le scene di violenza sugli animali sono inaccettabili. Ottimo Barbareschi che spara al maialino.

  12. AzureNo Gravatar says:

    Approfitto per delurkare e ringrazio per tutti i consigli natalizi, visto che è da parecchio che sto seguendo il blog.
    In particolare per gli ultimi due libri di Edward Lee :8

  13. MagdalenaNo Gravatar says:

    La scena della tartaruga di Cannibal Holocaust è roba per cui i miei amici vomitano ancora.
    Io ho stomaco più forte – anche se quel film mi ha fatto cagare, sia chiaro – e mi sa che andrò di “A Serbian Film” appena se ne vanno i parenti.

  14. DagoRedNo Gravatar says:

    Ti sbagli. Proust non è da comunista, è da radical chic, che è molto diverso. I radical chic sono di sinistra ma non sono comunisti (anche se a volte potrebbero autodefinirsi “socialisti”).
    I comunisti duri e puri non leggono Proust; leggono Jack London, Dos Passos, Steinbeck, Pratolini, ma diffidano dei modernisti.


    A proposito Tapiro, ma dove hai comprato quell’eskimo in cashmere che porti su feisbuk, che ti sta un amore? ^^



    Zwe e gli altri: solo io aspetto cazzo in mano il seguto del film di Silent Hill?

  15. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Azure
    Benvenuta (spero tu sia femmina).

    @Dagored
    Sì.

  16. AzureNo Gravatar says:

    @Zweilawyer
    Grazie! E sì, sono una ragazza.

  17. DagoRedNo Gravatar says:

    @Dagored
    Sì.

    non t’è piaciuto il primo? =(

  18. DagoRedNo Gravatar says:

    Grazie! E sì, sono una ragazza.

    pics in bikini or banfa!
    scusa, ma è la procedura obbligatoria per tutte le neoutentesse o presunte tali v.v

  19. le orride sorprese che ha in serbo per voi il film serbo.

    :) Adoro i giochi di parole idioti, fa molto british. <3

    A Serbian film l'ho visto ed è terribile (in senso "positivo" se così si può dire).
    Dei restanti due mi ispira il primo, sembra più onestamente nonsense, e ci dedicherò un abile download.
    L'altro invece con la storia della setta mi sembra un po' macchinoso. Perché inventarsi una setta quando puoi avere un bestione con un martello?
    (mi ricorda un po' Punch-Kicker di Community, alias un fanservice spietato)

  20. PolveredighiaccioNo Gravatar says:

    Cannibal Holocaust.
    Faccio parte di coloro che hanno firmato la petizione per evitarne la visione durante non ricordo più quale festival estivo l’anno scorso.
    Certi film vanno buttati.
    E Barbareschi mi sta sulle palle da anni.

  21. AzureNo Gravatar says:

    pics in bikini or banfa!
    scusa, ma è la procedura obbligatoria per tutte le neoutentesse o presunte tali v.v

    Non esistono foto mie in bikini, odio farmi fotografare u.u

  22. LuxiferNo Gravatar says:

    Alla fine l’ho visto stò Serbian Film. Dai commenti mi aspettavo chissà cosa, manco fosse opera del demonio. In soldoni mi ha un po’ deluso, ma probabilmente sono io che sono partito con grandi aspettative. :cool:

  23. TapiroulantNo Gravatar says:

    Sigh, ma perchè più passa il tempo e più vi frammentate, faccio fatica a starvi dietro.

    E’ inutile che te la prendi con me, mica le ho fatte io queste categorie UU’
    Comunque i radical chic non sono mai stati komunisti.

  24. LaurantoineNo Gravatar says:

    Ho appena finito di vedere Sweatshop.
    Zwei, ti amo :love:
    Conto di guardare gli altri due a breve

  25. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Sono contento che tu abbia apprezzato il martellone sfasciaossa.

  26. CESCONo Gravatar says:

    @ Polveredighiaccio

    Cannibal Holocaust a me è piaciuto.
    Certo è un po’ particolare, daltronde non fa parte del genere “commedia per famiglie” e per non farlo ad un festival potrei anche essere d’accordo.
    Ma a te, barbareschi a parte, perchè non ti è piaciuto? Cioè non ti piace il genere/tipo di violenza che esprime o proprio come è fatto, montato, costruito?

  27. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    Zwei, ti sei perso questa chicca beccata dal sottoscritto. Nazisti zombie di Call of Duty che vanno ad assalire un gruppo di ragazzuoli in montagna DEAD SNOW

  28. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Visto e rivisto. Per chi mi hai preso, razza di animale!

  29. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    Visto e rivisto. Per chi mi hai preso, razza di animale!

    Anarco-comunista? :D

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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