Questo è il primo volume di consigli librari per Natale. Nel titolo stavo per scrivere “libri” invece di “ebook”, ma ho deciso di puntare tutto sul formato digitale. Non ho voglia di insultare altri romanzi cartacei perchè sono un tipo rispettoso: non parlo dei morti.

Visti i recenti avvenimenti fiorentini, leggere e/o consigliare ebook splatterpunk (horror hardcore) potrebbe comportare un biglietto di sola andata per le patrie galere, ma non posso lasciarvi così, senza nulla da leggere all’infuori de La Strada del Re.

Le mie scelte per voi:

1. The Teratologist (Edward Lee e James Wrath White)

The Teratologist è un libro molto particolare, uno dei più interessanti letti quest’anno. Lo hanno scritto a quattro mani il Vero Re (King tornerà a spaventare quando scriverà qualcosa di più simile a Running Man e meno a Buick 8), Edward Lee, ed il volto nuovo dell’Horror Hardcore (HH), James Wrath White, un negrone palestrato di 110kg ed ex campione di arti marziali.

Trama:
Billionaire John Farrington is obsessed with the idea of offending God to the point that God would want to confront him in person. Farrington has abducted priests and nuns to commit sexual atrocities with the most grievously genetically deformed people he can find. People that he’s also abducted and kept in such a high state of sexual intensity, with a drug his company produces, that they are just ravenous for physical contact. The abductees, with basically no self control, commit some of the most depraved sex acts, over, and over again. Westmore and Bryant, a photographer and journalist, are given the rare opportunity to interview the reclusive Farrington and see inside his mansion and operation. Only to find the horrors within, and who have become pawns in the mysteries they find behind every door. Farmington’s plan may work, and to make sure he’s successful, he will do whatever it takes to have the deity of man face him

In tutto sono un centinaio di pagine ben scritte, in cui i due autori non lesinano né le descrizioni delle varie atrocità perpetrate da Farrington, né un’indagine su Dio e su quell’Altro filtrata dagli occhi di Westmore, Bryant (i due alter ego degli autori), Farrington e di una delle deliziose creature accudite dal putrido mecenate.

Nella copertina, potete ammirare un’interpretazione grafica dei due ospiti preferiti di Farrington. Trattasi di due gemelli albini, alti un paio di metri, dotati di falli da 35cm, vagine, seni enormi e dita artigliate. Assieme a loro, appaiono down di ogni fatta, aborti genetici e ciccioni con il cappellino di one piece.

Secondo voi, è possibile far incazzare Dio a al punto da farlo scendere nel Creato? Leggete e sussurratemi la vostra risposta all’orecchio.

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2. Family Tradition (John Pelan ed Edward Lee)

Altro libro scritto a quattro mani. C’è sempre lo zampino di Lee, quindi è una garanzia.

Trama:
Edward Lee and John Pelan have cooked up yet another tasty treat. They will whet your appetite with a delectable trip to the Pacific Northwest in search of the rare Crackjaw Eel. This romp through the woods is flavored with inbred rednecks, sauced with generous helpings of sex, and topped with an ending that’s sure to have food critics raving the world over. Only those with strong stomachs and a taste for heavy spice should attempt this meal.
Lee and Pelan show that there are far more terrible things lurking in the rain forests of the Pacific Northwest than amphetamine-crazed rednecks…secrets man was not meant to sample.Indulge yourself and enjoy the sumptuous haute cuisine served up by these two masters of guerilla gastronomic outrage. Not only will you think twice before visiting the woods again, you just might never look at food in quite the same way.

Per rimpolpare il magro riassunto qui sopra, posso dirvi che la gita in barca di due fratelli, accompagnati dalle rispettive fidanzate (e anche qui ci saranno grosse sorprese) si tramuta in un disastro a causa dell’incontro con due redneck amanti dell’alta cucina. I due però non sono i soliti psicotici da quattro soldi, visto che dietro il loro agire c’è un’antica tradizione di famiglia.

Uno dei protagonisti è un cuoco da show televisivo, cui saranno sottoposte delle vere e propri delizie gastronomiche. Le ricette elaborate da uno dei redneck sono tutte notevoli, anche se la migliore rimane la versione umana del fegato d’anatra ingrassato.

Ragazzi miei, buon appetito!

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3. The Devil Next Door (Tim Curran)

Non ho ancora finito di leggerlo, ma mi sento di consigliare questo ebook a chiunque voglia leggersi una versione ultrapompata dei film postapocalittici (cit. recensione su Amazon).

Trama:
Cannibalism. Murder. Rape. Absolute brutality. When civilizations ends…when the human race begins to revert to ancient, predatory savagery…when the world descends into a bloodthirsty hell…there is only survival. But for one man and one woman, survival means becoming something less than human. Something from the primeval dawn of the race. “Shocking and brutal, The Devil Next Door will hit you like a baseball bat to the face. Curran seems to have it in for the world … and he’s ending it as horrifyingly as he can.” – Tim Lebbon, author of Bar None “The Devil Next Door is dynamite! Visceral, violent, and disturbing!.” Brian Keene

Le premesse sono semplici: il mondo è andato a farsi fottere in un paio di minuti. Fuori dalla porta, non ci sono altro che uomini privati della loro civiltà. Assetata di sangue e ridotta gli istinti più bassi, l’umanità si dimostra peggiore della bestia più feroce. Curran, grazie a Dio, non si perde mai in puttanate inutili e, come al solito, ci butta subito nel mezzo dell’azione.

La città di Greenlawn diventa un delirio di budella e stupri. Gli uomini si uniscono in branchi per cacciare meglio, pisciano sui pali per marcare il territorio. In mezzo a questo casino, ci sono Louis e Macy che cercano di sopravvivere. Io dico che non ce la faranno.

Compralo su Amazon a 6$

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  1. TapiroulantNo Gravatar says:

    Il primo mi incuriosisce e credo che lo comprerò; gli altri mi attizzano meno, aspetterò altre opinioni entusiaste che si uniscano a quelle di Zwei.

  2. DagoRedNo Gravatar says:

    Il terzo mi sconfinfera quasi quanto le tette della Sho *___*
    D’altronde la fantascienza apocalittica è un mio punto debole. Zwe, si trova in giro?

  3. LiocornoNo Gravatar says:

    The Devil Next Door è più vicino ai miei gusti, ma l’idea di far incazzare Dio per farlo scendere è geniale; indipercui elemosinerò ai miei nobili ascendenti i soldi necessari per The Teratologist.

    Tra l’altro è il mio primo approccio con il giga-splatter-uberviolence-horror-hardcore-quelcheè…Spero di non rimanere troppo turbato, sono un fanciullo candido et sensibile, io.

  4. MauroNo Gravatar says:

    The Teratologist si trova qui in ePub a 4.99 $.

  5. Niente di gratuito? ;___; vista la mia giovine età non posso permettermi acquisti – vista l’ovvia mancanza di qualunque tipo di “carta”.

    PS: AhAh! Lee ha fallito. C’è già stato un altro romanzo che ha fatto scendere Dio, quant’era incazzato. Sapete a cosa mi riferisco :D

  6. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Trovarli aggratise non è troppo difficile, ma qualche euro a degli autori meritevoli è doveroso.
    p.s. ho inserito il link indicato da Mauro per acquistare The Teratologist. Lo stesso sito ha anche Family Tradition a 6.99$

  7. DagoRedNo Gravatar says:

    Si Zwe, ma io non sono un giovane e rampante giurista d’azienda dai muscoli GUIZZANTI. Io sono un povero e patetico pugile che sì e no strappa un 28 a dir comm :cool:

  8. EwanNo Gravatar says:

    Zwei, ognuno ha le sue idee e io fingo di rispettarle. Ma in quale mondo è migliore un ebook a 8$ rispetto a un libro che ne costa 11,34? Non è questione del magico profumo della carta(TM) però, boh, ogni tanto mi pongo delle domande…

    Poi, sticazzi, ognuno fa ciò che vuole e ci metto cinque secondi a procurarmi l’ebook a costo zero, eh…

  9. MauroNo Gravatar says:

    Su Amazon.it l’eBook di The Teratologist costa 4.02 €.

  10. L’uomo del monte ha detto: tutti gli ebook dovrebbero costare 1€. Più di tanto è un furto.
    No davvero, io penso che 1€ sia il prezzo giusto per un ebook. Di più è troppo.
    La differenza la fa solo il formato. Cioè, al mercatino dei libri usati ho comprato un sacco di libri a 3-5€ (di solito 3), quindi, imho, è improponibile che un file di 1mb scarso costi più di 1€ (di per sé più simbolico che fonte di vero profitto).
    Per non parlare del fatto che “C’è CRISI!”

    Mi accodo a Dago, per il resto, e dico Amen.

  11. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Ewan
    Grazie a Mauro siamo arrivati a 4 euro per The Teratologist. Ora la differenza con il formato cartaceo inizia ad essere accettabile.

    @Taotor
    Tutti i libri consigliati hanno un prezzo compreso fra i 4 ed i 5 euro. Sarebbe meglio che gli editori rimanessero nel range 0,99-2,99, ma al momento il mercato è questo. Non possiamo far altro che comprare il libri degli autori migliori al minor prezzo possibile, oppure scaricarli illegalmente e poi comprarne uno ogni due-tre letti (tanto per aiutare il mercato).

  12. Darko82No Gravatar says:

    @ewan:
    ma infatti è ridicolo che un ebook costi praticamente poco meno che il cartaceo.
    Il problema non è l’ebook in sé, ma l’editoria attuale.
    Il costo realizzativo di un ebook è prossimo allo zero.
    Quello di un libro no. Eppure la differenza di prezzo per il lettore è insignificante, a volte (non sempre per fortuna).

    In ogni caso “The teratologist” merita abbondantemente i soldi che chiede (ebook o meno).
    Gli altri li comprerò appena possibile.

  13. PollyNo Gravatar says:

    Ma di questi bei libri succosi, esistono anche delle traduzioni in italiano, che tu sappia?

  14. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ciao Polly,
    purtroppo nessun libro di Edward Lee è disponibile in italiano. Stesso dicasi per quelli di Tim Curran, J. Gonzalez, James Wrath White e tanti altri.

  15. SimoneNo Gravatar says:

    Di Edward Lee ho The Black Train, ma devo ancora iniziarlo, e mi hanno sempre incuriosito i suoi romanzi “lovecraftiani”. Tim Curran lo conoscevo di fama e lo proverò sicuramente, prima o poi, e anche se le trame dei suoi libri non è che in fondo mi ispirino tanto all’ultraviolenza non si può dire di no. :)

  16. ZweilawyerNo Gravatar says:

    The Black Train e The Backwoods sono i due libri di Lee che mi hanno deluso di più. Ti conviene partire con The Bighead o Lucifer’s Lottery.

  17. CercavoceNo Gravatar says:

    Avrei una domanda: si trovano anche in italiano?

  18. CrysalisNo Gravatar says:

    @Cercavoce, Zwei l’ha scritto poco più su :P

    Ciao Polly,
    purtroppo nessun libro di Edward Lee è disponibile in italiano. Stesso dicasi per quelli di Tim Curran, J. Gonzalez, James Wrath White e tanti altri.

    Certo che è una palla che non li traducano… Io riesco sì a leggere l’inglese, anche se non fluentemente, ma pagare per avere una lettura di sicuro non agevole e veloce mi da fastidio… quindi passo. Peccato, perché sembrano testi interessanti.
    Facciamo una petizione per farli tradurre! :aie:

  19. LuxiferNo Gravatar says:

    The Teratologist se non erro era quello che avevi enunciato durante la Fiera. Rientra sicuramente nei miei standard – amore a prima vista – ma per adesso finisce solo nell’enorme bustone di roba da leggere in futuro. Purtroppo con gli esami che incombono non credo di riuscire a leggermi qualcosa di poco rilassante come un libro in inglese. Un peccato non sia stato tradotto .-.

  20. CercavoceNo Gravatar says:

    Ops, scusate non mi sono accorto.

    Peccato però…

  21. GiuliaNo Gravatar says:

    i recenti avvenimenti fiorentini, leggere e/o consigliare ebook splatterpunk (horror hardcore) potrebbe comportare un biglietto di sola andata per le patrie galere

    Mannò, come, non era Tolkien l’incriminato?
    :[

  22. TengerNo Gravatar says:

    Ho letto The teratologist per Natale (sì, lo festeggiamo, festeggiamo uno dei nostri ragazzi diventato Dio unico dei goy ^w^) e Family Traditions per Capodanno.
    Il primo mi è sembrato una divertente goliardata. Insomma, l’idea è simpatica, lo splatter-disgusto non manca, ma l’ho trovato tirato via, soprattutto verso la fine. Insomma, comincia con una minuta descrizione di coprofagia e orrori vari, e sulla fine tirano a concludere senza spiegare e senza descrivere. Ad esempio, perché dovrebbe essere la faccenda del monaco zen a scatenare tutto? (Tantopiù che, tradizionalmente, i monaci zen hanno un concetto moooolto elastico della vita monastica!) E che fine fanno i religiosi che il fotografo stava liberando? Insomma, un libro che avrebbe necessitato una quarantina di pagine in più, a parer mio. Però divertente.
    Il secondo l’ho trovato tecnicamente migliore, ma anche lì c’erano certe cose tirate via. Soprattutto sulla fine.
    SPOILER
    Rochelle, che certo non brilla per arguzia, nota la carta nell’ufficio di Ashton dove questi ha evidenziato il lago. Ashton è un miliardario, lui e suo fratello spariscono e il winnebango viene ritrovato sulla strada che passa nei pressi della zona cerchiata. E NESSUNO pensa a fare un’ispezione intorno al lago e sull’isola? Sticazzi.
    La cretinetta anoressica ha una trota cucita nella poassera. Dopo giorni non solo cammina (invece di essere incosciente per la febbre), ma il poliziotto non si accorge nemmeno che le hanno davvero sbratano la figa. E un poliziotto che spara a una tizia ferita perché vuole andare a puttane? Mi pare idiota.

    Insomma, una lettura divertente. Mi sa che tutto sommato comprerò i libri, il primo per l’idea originale e il secondo per i diversi supplizi culinari. Però peccato, avrebbero potuto fare qualcosa di veramente molto ganzo.

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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