Arsalon (al cui fallimento completo spero di aver contribuito), Amon (cui temo di aver contribuito in senso opposto), Unika, Sitael, Il Re Nero e centinaia di altre porcherie pubblicate da case minori hanno abbassato (o alzato, dipende dal punto di vista) l’asticella del fantatrash. Alla luce di questa considerazione, la Troisi potrebbe essere considerata una maestra della narrativa.
C’è però un errore in cui la Troisi persevera: scrivere storie di guerriere senza sapere nulla di armi e combattimento. Temo sia più forte di lei, non resiste.
Di conseguenza, per avere una coltellata al cuore di solito mi basta leggere qualche pagina dei suoi libri. Questa volta è bastata la copertina (come per le Cronache).
“Giudichi un libro dalla copertina! Sei una merda!”
No, se rileggi la frase di cui sopra, capirai che sto parlando di cosa mi ha causato una “coltellata al cuore”.
La copertina è questa:
La spada… quella maledetta spada retard…
- il pomolo miscroscopico, che potrebbe bilanciare a malapena il cervello di un boscimane;
- l’impugnatura a sigaretta e senza grip;
- la guardia spessa e con i bracci corti;
- i denti d’arresto messi a casaccio. Vi comunico che i avevano la funzione di seconda guardia, quindi deve esserci lo spazio per mettere una mano fra questi ed la guardia;
- le inutili “seghettature”.
Potrei esprimermi meglio se si vedesse la lunghezza totale della lama, ma suppongo dall’impugnatura che si tratti di una spada lunga.
Perdonatemi per il post inutile.














@Tenger
Sarà che a me l’hanno venduto come fantasy, non come romanzo storico, dunque le ucronie e le invenzioni storiche le avevo accettate a priori con un atto di fede. Avendo come quadro di riferimento i fantasy italiani alla Troisi, mi era sembrato quasi un capolavoro (per tutto tranne che per lo stile che ho odiato fin dal primo momento).
Per il resto, confesso una quasi totale ignoranza dell’evo di mezzo jappo, dunque non avrei nemmeno i mezzi per contraddirti. Grazie a te ora mi sento più ignorante di prima. Grazie.
Tenger: c’è un’edizione in Italiano o Inglese che consiglieresti, dello Shouninki? Al momento ne ho trovata una di Axel Mazuer (Shoninki: the Secret Teachings of the Ninja) e una di Antony Cummins (The True Path of the Ninja, definita molto poco modestamente the definitive translation), ma non ho trovato molte informazioni sulla qualità.
Io ho letto una traduzione francese (e di solito i francesi sono traduttori coscienziosi dei testi jappi), non saprei che dirti.
@ Tenger la vera cazzata di Magdenburg è di spaccairlo per un romanzo storico che di storico ha solo sfondo, il resto è una scusa di 2000 e passa pagine per narrare azione,violenza, sangue e sesso (non necessariamente in quest’ordine)
il resto passa in secondo piano…
di Altieri Ho letto quasi tutto e magdenburg non è di certo il suo pezzo migliore…ma se lo prendi come un fantasy ultraviolento e ti piace lo stile con cui è scritto (stile che a me piace un sacco altri lo trovano intollerabile)nonostante le pecche è imho godibile!!
p.s. Altieri descrive i ninja non come erano ma come la gente li vuole ed è abituata a considerarli (da film soprattutto) : fighissimi fortissimi intelligentissimi…etc etec
@Coldsteel
Purtroppo anche come fantasy Magdeburg è un’idiozia. Quello che ho detto sulla resistenza delle armature, l’uso della katana, etc. vale in qualsiasi universo.
Devo però ammettere che la cosa che più mi rivolta è il sentirmi dire che ha una qualsivoglia verosimiglianza storica (il che è delirio totale).
Francamente a me l’ultaviolenza piace, e lo stile cialtrone di Altieri non sarebbe nemmeno male a gusto mio. Purtroppo tutte le altre pecche (protagnista ke spakka, la bella strega, gli antagonisti brutti e puzzolenti, balordagg8ini belliche e fisiche, clichés e altr idiozie) restano.
Certo, avrei trovato il libro godibile nnostante le oggettive puttanate se Altieri o chi per lui, alla fine, avesse segnalato “Ehlà, gente, questa è fantastoria, eh! Niente di realistico!”.
Ma l’inestà non è di moda. Se penso a gente come Clavell, che si faceva un mazzo così per scrivere roba presocché ineccepibile (e ciononostante non infodumposa e avvincente), gli individui come Altieri mi fanno ribollire il sangue.
Anche la Strazzulla scrive delgi elfi come la gente li vuole: figi, efebici, Bbbuoni, maggici, ecc…
il fatto che ci siano notevoli puttanate in magdenburg mi fa abbassare il voto ma nel complesso l’ho trovato passabile…
anche “breivart” è pieno di puttanate ma imho rimane un ottimo film
se giudicassi quasi tutti i film storici che ho visto (ma anche solo quelli che mi sono piaciuti) secondo i tuoi parametri non ne salverei nessuno..
a mio avviso è errato valutare un libro solo dagli errori
da un lato ci stanno le puttanate da l’altro ci stanno le cose buone…
magdenburg ha piu cose buone che puttanate
p..s sui ninja son cresciuto con(fra le altre cose) american ninja, sasuke, kamui, per cui.. il ninja di altieri ci sta tutto…
Per dimostrare che il passo verso Idiocracy è dietro l’angolo:
Nel mio post qui del 19 Novembre scrissi:
1. La Littizzetto viene continuamente castrata da Fabio Fazio
2. e il massimo che può permettersi è di dire cacca e pupù,
3. prendere in giro i politici per i loro cognomi,
4. fare faccette buffe che nemmeno Bill Cosby nei Robinson
5. o prendere in giro per il fisico: Fassino è magro, ha ha, Berlusconi è basso, ha ha, Ferrara è grasso, ha ha.
6. E passano tutta sta merda come fosse uno scandalo: “Ohh, l’ha detta veramente, mitica Littizzetto!”
Littizzetto, 20 Novembre, il giorno dopo:
1. 12.23 Fatto.
2. 12.28 Fatto.
3. 8.19 Fatto.
4. Le trovate random in tutto il video. Fatto.
5. 5.09 Fatto.
6. “Sei pesante come il culo di ferrara ahahahahahaahha sto morendo xD
Commento su youtube. Fatto.
Ora rifletteteci, un pirla come Alberello ha previsto il repertorio di un “comico” che passa sulla rete statale in prima serata. Per non dire una rete Komunista, quindi pregna di intellettuali e autori brillanti.
Paura eh? Tra un pò sulla Rai passeranno i Teletubbies come approfondimento giornalistico. ^_^
Il fatto che un film sia di cattiva qualità non vuol dire che non sia godibile o che non abbia punti di forza, e lo stesso vale per i libri. Basta esserne coscienti.
Io penso però che il rispetto della realtà storica non pregiudichi in nulla il potenziale di spakkosità di un racconto. Ergo trovo carrement rivoltante l’ignoranza bovina e cialtrona di registi e scrittori, che filmano alla cazzo, scrivono alla cazzo.
Cosa cambia in una ripresa se il castello è affogato nel bosco o su una collina disboscata? Cambia che nel primo caso è una stronzata, nel secondo una cosa logica. Se i film e i libri fossero fatti a regola, la gente sarebbe meno idiota, questo è il mio parere.
Poi, qualcosa può piacere nonostante i difetti. Nella fattispecie, a me Magdeburg non sarebbe nemmeno dispiaciuto, se non fosse per la disonestà e la cialtronaggine latente di tutto il carrozzone. Bastava una postfazione di chiarimento (“raga, se sta’ a scherza’, n’è mica vero che gli elmi so’ de latta! E tutta ‘sta storia, fantasia eh!”). Ma no. Meglio lasciare che il lettore ignorante si beva tutto come plausibile ucronia con solide basi storiche.
E lo stesso vale per i film.
Comunque il “se sei troppo severo non salvi niente!” significa solo che la produzione è mediamente cacca. Se si producessero davvero buoni film e buoni libri, non ci sarebbe il rischio di essere troppo severi. Un esempio tra gli altri: i libri di Clavell. Certo, puoi trovarci dei difetti (qualche modo di dire anacronistico, ad esempio), ma sono talmente pochi e veniali, che sono libri eccellenti, da tutti i punti di vista. Clavell era una persona seria. Altieri è un buffone.
ma il Clavell di cui parli è quello di Shogun e tai pan ??
se è lui perdonami ma mi tengo BEN stretto il “buffone nostrano”.
Your books, your problem
@Tenger
scusami ma Shogun di Clavell è farcito di stronzate ciclostiliche
una serie di boiate da spazzare via quelle di “the last samurai”
tra le memorabili (parliamo della prima metà del libro che dopo mi sono precipitati i maroni) cito:
popolani che fanno judo (dice espressamente JuDo, cazzata atomica, la storia è ambientata nel XVII secolo lo judo è stato formulato da jigoro kano nel 1882)
il gaijin che combatte esclusivamente lanciando coltelli (spero che almeno quì non debba spiegare l’idiozia del lancio di coltelli in mischia)
le coreografie di pressochè tutti i combattimenti
il gaijin che insegna ai musigialli l’arcana arte del tuffo di testa (meraviglia e stupore degli astanti)
e sono solo alcune di quelle che mi ricordo bene (lo ho letto parecchio tempo fa) ma so per certo che cene sono moolte altre.
In generale il libro dà un’ impressione caricaturale ma considerato che è stato scritto nel 75 possiamo quasi accettarlo
ma per boiate che siano, alcuni pregi li ha, ad esempio, la caratterizzazione dei personaggi la ho trovata piacevole, e alcune idee come l’ambizione del futuro shogun di appropriarsi della tecnologia navale nordeuropea non sono male
@Iome
).
I popolani che fanno Judo me li sono persi: dov’è che ne parla? ?_?
Per inteso, l’uso di parole o modi di dire anacronistici sono un effettivo difetto di Shogun (come ho già detto). Ce ne sono anche di più gustose di Judo (perché sì, il Judo ha ricevuto il nome e la sua forma odierna da Jigoro Kano, ma la lotta da cui deriva è molto più antica). Ci sono personaggi con “assi nella manica”, ad esempio (poker, gioco nazionale jappo
Veramente lancia un coltello una volta su una nave (se non ricordo male) e spara qualche colpo, ma in generale non combatte quasi mai. I combattimenti (sempre se non ricordo male) sono molto raccontati e poco mostrati. ma d’altra parte il fulcro della storia sono gli intrighi politici e il divario di civiltà, non lo sbudellamento.
Veramente lo insegna a Ieyasu, e non trovo strano che Ieyasu non abbia mai perso tempo a tufarsi o contemplare tuffatori. E’ un daimyou. Certo, se lo avesse insegnato alla comunità pescatrice del villaggio di Omi, sarebbe stato più grave
Anyway, sono pronta a perdonare a Shogun i suoi difetti perché Clavell è stato onesto. I nomi dei personaggi sono riconoscibili, ma non sono gli stessi dei personaggi storici: è chiaro che la storia, seppur ispirandosi a eventi reali, è un versione romanzata della cosa. Non ha fatto finta di niente sperando che nessuno se ne accorgesse (cosa che accade fin troppo spesso nel romanzo storico).
@tenger
la mia impressione è stata diversa, ossia che non abbia fatto quello che uno scrittore deve fare, ossia documentarsi bene, perche si lo ha fatto ma superficialmente, la scena la vedo così: Clevel si dice”i giapponesi fanno arti marziali, vediamo un po’ queste arti marziali (elenco telefonico)…pugilato no, kungfu è cinese, judo è giapponese figata! Fine documentazione.”
ah si la scena dello judo la vediamo quando il gaijin non vuole farsi il bagno
e sul tuffo di testa non credo che debba essere io a ricordarti che i samurai studiavano il nuoto con e senza armatura, e che il tuffo di testa è una cosa abbastanza universale, mica una cosa da stupefriggere TUTTI mica solo il daimyou, li erano tutti increduli dinnanzi la magnificenza delle movenze di facciapelosa, nel frattempo i giappi si gettavano in acqua un po’ come gli capitava. Tu puoi giustificarla perchè ti piace così ma la scena rimane cretina
Lieto che la mia perplessità abbia scatenato un flame su un argomento che non conosco.
hai demolito il buon Altieri sulle minuzie dei Ninja e poi sei scivolata sul Judo nel XVII secolo…
@Tenger
Maledetta
Male, molto male.
Me l’andrò a controllare
Piccola nota: ho trovato pochissimi riferimenti al nuoto in armatura nelle Osprey e negli altri saggi che ho letto per ora. Se hai materiale specifico a questo soggetto potresti condividere?
Tornando a noi, stiamo parlando di Ieyasu Tokugawa. Non era famoso per essere un grande guerriero, era famoso per essere un grande politico. Di certo aveva ricevuto un addestramento, ma non è improbabile che sapesse nuotare poco e male. (tra l’altro mi pare di ricordare che tra i guerrieri assegnati ad Anjinsan -quindi samurai di basso rango- solo uno non sapesse nuotare. Ma potrei sbagliare ?_?)
Beninteso, non è una buona scena, ma non è nemmeno una scena assurda come un secchio vuoto che stecchisce un lanzi corazzato.
Cela dit, sono più di 1500 pagine (sempre se non ricordo male, il libro è rimasto in Italia): i fatti narrati sono esatti, la caratterizzazione storica dei personaggi è molto buona, i complotti politici (che sono il centro del libro) sono descritti bene. Per di più Clavell mette subito in chiaro che quella è una versione comunque romanzata e quindi non perfettamente aderente alla realtà.
), ma è un Buon romanzo storico e un romanzo onesto.
Può annoiare o non piacere (e ovvio, ha i suoi indubbi difetti
Purtroppo è molto raro che altri libri pseudo-storici abbiano l’accortezza di segnalare che sono dei “liberamente tratti”.
Quella del Judo me l’ero proprio scordata
è l’alzheimer
si la cosa dello judo viene detta o quando facciapelosa non vuole lavarsi è il servitore lo stende con un a mossaX, o li intorno comunque in un pensiero dello stesso servitore
sul nuoto non non ho nulla di più di ciò che hai già, la cosa del nuoto in armatura era una specialità di alcune scuole, non la facevano proprio tutti, ma veniva praticata, e fa pensare che il nuoto fosse una pratica comune, e dal nuotare a provare quei 4 modi per entrarci in acqua è un’attimo.
Comunque la boiata è il fatto che pare che il gaijin faccia una cosa straficherrima mai vista, “oOooh grande sapienza in queste gesta! Fammi l’onore di impartirmi il segreto di tale arte”
è una scena cretina senza appello, certo ammazzare un uomo in armatura con una secchiata (di rame o legno che sia) è peggio, pero…
Io l’avevo presa piuttosto come “guarda che buffa cosa che fa questa scimmia, fammi un po’ provare…”
(c’è qualcosa di simile quando Anjinsan mostra una danza a Tokugawa)
non è che rende la cosa meno demente
che meraviglia.
non vi fermate.
Demente magari, ma non impossibile
A me francamente hanno dato più fastidio le espressioni anacronistiche, ma, come ho detto, nel complesso è un libro corretto e onesto e la caratterizzazione era davvero buona (è fastidiosissimo leggere romanzi storici dove la gente pensa come l’autore).
Non ci fermiamo su cosa? Sul recensire Shogun o sul discutere di romanzi storici e fantastorici?
Ragazzi, seriamente: smettetela di teleblaterale inutilità assortite e scaricatevi l’ultima puntata dei simpson. Riguarda proprio il tragico mondo del fEntasi. Ed è osom!!
La trama:
Lisa learns the shocking truth about the world of tween novel publishing and decides to write her own fantasy novel. Bart, Homer, and others write their own fantasy novel for tweens, but the publisher wants to make it into a cliche vampire novel.
Imho la migliore puntata dei simpson da…boh…20 anni?
Link?
Puoi trovare qui i sottotitoli
subsfactory.it/index.php?ind=downloads&op=entry_view&iden=13359
mentre per il file preferisco evitare, per sicurezza “^^
Cmq ti basta cercare Simpson s23e06. Non dovresti metterci molto.
Oppure vai sul sito del Duca, che m’ha tragicamente ninjato e ha già scritto un articoletto sull’episodio, con tanto di video sottotitolati inclusi ^_^
Vista. Ottima, dall’inizio alla fine (la battuta di Gaiman è la ciliegina sulla torta) ^_^
@DagoRed @Den Harrow
ecco arrivate voialtri a rovinare tutto, ancora un paio di scambi e avrei potuto chiedere il numero a Tenger
ora tutto precipita nell’oblio
amen vediamoci sta puntata dei simpson va
di che eran fatte le armature? di polistirolo? come cazzo facevano a nuotarci? Scusate l’ignoranza, non ho mai approfondito la mia conoscenza più che superficiale sul mondo orientale.
Già che siamo nell’OT e ho sentito parlare di Shogun… ho comprato ultimamente “Musashi” di Yoshikawa, e nell’introduzione mi garantisce l’assoluta fedeltà storica – per quanto romanzata – dell’opera, rispetto a “Shogun” di Clavell.
Questo vuol dire che se leggo “Musashi” prima di “Shogun” rischio di rovinarmi poi la lettura di “Shogun” a causa di incongruenze continue, o che al massimo mi trovo situazioni come “D’Artagnan e compagni stavano per salvare Carlo I”?
(Contate che di storia giapponese ne so pochissimo, quindi WTF storici per altri motivi sono impossibilitata a farne)
Ehm… Si, è cretino. Ma con il secchio di rame è ancora più delirante. Ne ho visti parecchi, dalle mie parti (di secchi di rame, intendo, non di lanzichenecchi uccisi a secchiate), e sbatterlo violentemente sul capo di un uomo con l’elmo e sperare che muoia è una strategia ancora più assurda che cercare di tramortire un bullo colpendo ripetutamente i suoi pugni con la testa.
Cmq, delirio su simpson e fentasy apparte, mi piacerebe approfondire sta storia del nuoto in armatura (anche perché condivido tutte le perlessità del buon Lessà).
@Kagura
Wait, wait… Shogun ha i suoi bravi difetti (principalmente l’uso di termini anacronistici. Iome parlava del Judo, ma cè anche gente con assi nella manica e roba simile) e scene infelici,
MA
I fatti storici che racconta sono realmente accaduti (la nave olandese, il pilota inglese, eccetera);
Non ci sono (a memoria) biate del genere secchi volanti assassini o lanciarazzi cinesi che appaiono dal nulla o Nobunaga che va a prendere il the con Ieyasu per complimentarsi di Sekigahara;
Il fulcro della storia (i complotti politici) è reso bene;
I personaggi ragionano da giapponesi, e non da americani degli anni ’70 (questa era una delle cose che a me erano piaciute di più);
Non troverai scene da Ultimo Samurai con l’occidentale che spiega all’Imperatore che le loro radizioni di musigiali sono carine, sarebbe peccato perderle.
Come romanzo storico io continuo a dire che è buono, tanto più che Clavell non bara, lo dice da subito che il suo libro è romanzato.
“Musashi” non l’ho ancora letto, ma non credo che comprometta la lettura di Shogun o altro (ho visto il film
c’era Mifune nei panni di Musashi, ergo non poteva essere che bllxm
). Di Yoshikawa ho iniziato lo “Shin Heike Monogatari”. Sono solo ll’inizio e per ora mi pare un buon libro (anche se i guerrieri sono un po’ ingentiliti rispetto a quelli del vero Heike Monogatari, a mio avviso
). Di solito Yoshikawa ha fama di essere un maniaco della documentazione.
@Anacroma
Nn dice di che materiale era il secchio. Né le dimensioni. Visti i danni, suppongo fosse una cisterna in ghisa.
Insomma, il problema non è solo quello. I presupposti della storia non hanno senso: un tedesco NON può aver imparato la terribile quanto leggendaria arte dello spakkatutto ninjagigacazzuto; ANCHE SE tale arte gli fosse insegnata, l’uso di armi giappe su dei lanzi continua a non avere senso. Insomma, non è una scena, non è un’idiozia, è tutto l’insieme che non sta ritto. E per di più viene spacciato per gran libro ben documentato! Se avessero messo una postfazione di ammissione di colpa, come ho detto, sarebbe stato goibile -ho un debole per i morti ammazzati, anche se irrealistici- ma è troppo chiedere, pare
E le condivido anche io, ma pare che esista, anhe se finora non sono ancora riucita a trovare uno straccio di spiegazione. La cosa più concreta che ho visto (e ciò lascia intendere tutto
) per ora era uno spezzone di un tizio in armatura in una piscina durante una rapida presentazione di varie arti marziale per una mostra ala Maison de la Culture du Japon, qualche anno fa. Imposibile sapere come cazzo si chiamava quella tecnica.
)
(Potrei provare a buttarmi in picina con la lamellare per vedere che effetto fa, ma la mamma non vuole, ha detto che se non la smetto con le idee balzane mi fa prendere le gocce e io non le voglio le gocce…
@Tenger:
Grazie per la spiegazione, l’introduzione mi stava un po’ preoccupando ^^
Per me è il primo libro di Yoshikawa, l’ho preso solo perchè avevo sentito citare Musashi nell’introduzione all’Hagakure
Al momento mi piace parecchio. E’ già tragedia.
Cercherò di rimediare anche Clavell, portafoglio permettendo.
E magari mi riguardo l’Ultimo Samurai. L’ho totalmente dimenticato e al momento mi rifiuto di credere che una scena del genere esista – adesso capisco perchè ogni volta che cercavo di rivederlo il mio inconscio mi spingeva verso un film di Denzel Washington.
Grazie Anacroma per il “buon”. Non me lo merito.
Mi interessa capire come facessero a nuotare in armatura. Non so dove avevo letto che le corazze nippe erano di bamboo laccato. Una cazzata presumo. La mia poca conoscenza delle armature giappe si ferma ad un crash test che avevo visto in un programma fondamentalmente idiota, dove un tizio sacrificava l’armatura del trisavolo sotto i colpi di una lancia. Però era solido acciaio, non legno!
Il fatto mi interessa perché anche nell’esercito romano avvenne un caso simile (più che altro… siam giunti a conoscenza solo di questo fatto) in cui un legionario si fece a nuoto non ricordo quale fiume, con addosso ben due “armature”. Questa testimonianza viene presa, a buon diritto, dai sostenitori delle corazze organiche (ArsDimicandi su tutti) come prova del fatto che la corazza romana fosse un insieme di cuoio, feltro, lino pressato, eccetera. Fondamentalmente concordo con quest’idea.
Mi domando solo a che periodo risalga questa tecnica di nuoto in armatura di cui avete parlato. La citazione (di Cesare se non sbaglio) è abbastanza datata ovviamente. Se consideriamo genericamente “Romano” tutto quello che c’è stato dagli albori alla fine dell’impero, gli equivoci nascono spontanei (una lorica hamata è sicuramente diversa da una lorica squamata, plumata o segmentata-ferrea …si badi bene che ognuna di queste armature ha un lasso temporale più o meno ristretto e preciso).
Naturalmente sconsiglio a tutti (ma non penso ce ne sia bisogno) di farvi un tuffo in armatura!
La mia idea è che il legionario in questione si buttò in acqua solo con l’imbottitura sottostante la cotta. (più o meno come nuotare con dei vestiti addosso…cosa sufficiente per farvi andare a fondo come i fanti di “salvate il soldato Ryan”).
@tenger
anche tu consideri Mifune un figone? allora certamente hai visto
dai bosatsu toge Meglio noto come “sword of doom” ?
se no credo che dovresti, Mifune interpreta un paio di sequenze indimenticabili
e poi tutto il film è un capolavoro, e c’è un villan fantastico, attualmente in testa alla classifica per il mio villan numero 1
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.
tornando al fantasy?
Non ti azzardare!
@Iome
Toshiro Glifuma, come l’ha soprannominato Augusto Padre
. Ho visto Sword of Doom. La scena dell’imboscata fallimentare sotto la neve era un piccolo capolavoro. E Nakadai è sempre bravissimo nelle parti di pazzoide tritacarne. Credo di averlo visto una volta solo nel ruolo di buono 
Devo ammettere che sono una fangirl indecente di Mifune
Anyway, il ruolo di Mifune che ho preferito in assoluto è Kikuchiyo nei Sette samuirai (non ho ancora perdonato Kurosawa…).
Ok, mi disinnesco. Non bisogna parlare di Kurosawa o Mifune, scatena la fungirl che sonnecchia in me
@Lessà
Parli come la mamma, non hai un briciolo di curiosità scientifica
Fighissima, bel gioco. Ma retard
Ma… ma… non mi ha messo il link di Youtube, e mi ha cancellato mezza frase
Tenger hai ragione. Metti in premio qualcosa delle tue, vedrai che i tuoi spasimanti su questo foro si lanceranno in mare vestiti uniKamente di cotta di maglia.
Per me non lo farebbero mai. Per le curve della Sio’ magari. Potrei chiedere la sua connivenza
@tenger
ti posto una foto mia

quest’ estate mi hanno fatto uno scherzone in spiaggia
quando mi sono slegato son dovuti scappare tutti, vigliacchi!
If only…