Ho parecchia roba da segnalare. Mi riservo quindi la facoltà di accoppiare i consigli, in modo da rendere i post ancora più succosi!

HATCHET (2006), di Adam Green

Iniziamo da Hatchet, uno slasher vecchia scuola mai uscito in Italia. Ricordo di averlo visto qualche anno fa, in una giornata uggiosa, e di nuovo poco prima che uscisse il secondo capitolo (per rinfrescarmi la memoria).

Scritto e diretto da Adam Green (che, di recente, ci ha regalato l’ottimo “Frozen”), Hatchet introduce un nuovo nome nell’albo d’oro dei Cattivi Deformi e Sanguinari: Victor Crowley. Questo simpatico giovanotto, come da tradizione sui due metri d’altezza e con un’insana passione per lo sbudellamento, intratterà un gioviale gruppo di escursionisti nel corso di una lunga nottata nel bosco.

Basterà la prima apparizione di Victor a farvi innamorare di lui. Vorrei raccontarvela, ma vi rovinerei la sorpresa.

Inutile girarci attorno, la cosa più gustosa del film è la splatterosità delle scene di morte. I poveretti, una volta in balia di Victor, cadono uno dopo l’altro fra teste strappate, getti arteriosi alla Kill Bill e arti volanti.

 Il Cast è composto da facce nuove e da alcuni veterani dell’horror, fra cui:

- Tony Todd, l’altissimo negrone protagonista di Candyman e personaggio ricorrente di Final Destination;

- Robert Englund (lo conoscete tutti);

- Kane Hodder, il bisonte culturista che ha vestito i panni di Jason Voorhees per ben quattro volte.

Oltre ad essere deforme, nel corso degli anni Victor ha sviluppato una muscolatura analoga a quella di Ronnie Coleman ed una struttura scheletrica da mammoth. Queste peculiarità lo rendono:

  • particolarmente adatto a subire una gran copia di colpi et proiettili;
  • in grado di smembrare i corpi umani in ogni modo possibile et immaginabile.
Che grande innovazione Zwei! Jason, Michael Myers invece sono segalitici e facili da ammazzare!

Sulla caratterizzazione dei personaggi c’è poco da dire. Per fare una battutona, posso dire che sembrano tagliati con l’hatchet! AHAHAHA sono troppo simpatico!

Vabbè insomma, dategli un’occhiata e fatemi sapere.

Quanto fai di panca piana?

 

ENDLESS NIGHT -NOTTE SENZA FINE- (1993), di Richard Laymon

Di Laymon dovete sapere due cose:

1. Ha scritto dei libri che spaccano.

2. E’ morto.

In una caldissima estate in LA, la giovane Jody Fargo si trova a passare la notte a casa dell’amica Evelyn. Uhm… rumori al piano di sotto… Evelyn chiama Jody… inizia l’incubo.

L’ingresso di una banda di maniaci, i Krull (citazione di un altro libro di Laymon, The Wooods are Dark – Gli Alberi di Satana), nell’abitazione dove stanno dormendo sogni beati Jody, Evelyn e la famiglia di quest’ultima, dà il via ad una notte d’orrore in cui si susseguono stupri ed ammazzamenti vari.

Jody viene braccata da uno dei Krull, Simon, che ha sviluppato un amore dolcissimo nei suoi confronti (la vuole scopare e fare a pezzi). A sua volta, Simon si trova a dover scappare dalla polizia, trovando nascondiglio nelle abitazioni vicine. Il POV di Simon è il mio preferito e, tramite alcuni flashback, ci racconta anche la genesi dei Krull.

Endless Night parte col botto. Le prime cento pagine hanno un tasso di tensione che il 99% degli scrittori horror non sarebbe in grado di replicare neanche in un paio di vite.

Come nella maggior parte dei libri di Laymon, il ritmo è altissimo e le scene di violenza sono numerose e ben descritte. Le caratteristiche dei personaggi emergono quasi sempre dall’azione e, benchè non possano considerarsi troppo complessi, mantengono sempre quella tridimensionalità che li rende credibili.

Se iniziate a trovare noiosi i polpettoni di Stephen King e\o avete chiuso l’ultimo libro horror acquistato urlando “MCC! a me le fottute mummie non fanno più paura!”, Endless Night può essere un’ottimo viatico per passare all’hardcore.

Anche qui, fatemi sapere.

 

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  1. AndreaZNo Gravatar says:

    Maledizione Zwei, ma qualche libro hardcore nell’italico idioma no, eh?! =(

    Andrea, che lurka il tuo blog da mesi (poichè è troppo ignorante per partecipare alle discussioni) ma che ti chiese il permesso, tramite mail, di divulgare i tuoi articoli.

  2. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto AndreaZ,
    guarda che Notte Senza Fine è disponibile in italiano!

    Non ti do il permesso, ma il preciso ordine di spammare il mio blog ovunque :p

  3. PolveredighiaccioNo Gravatar says:

    Mah. Ho una certa adorazione verso il grande (in tutti i sensi!) Michael Myers. Ho apprezzato persino i remake, idem per Jason! :love:
    Mi riesce difficile sbirciare qualcosa che propone la copia di icone horror così celebri. :-|

  4. AlberelloNo Gravatar says:

    Di Laymon dovete sapere due cose:

    1. Ha scritto dei libri che spaccano.

    2. E’ morto.

    LOL, cazzo questo è ciò che serve sapere di un autore di romanzi. xD

    “Dati Biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere (quando contano, naturalmente). Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all’altra. Mi chieda pure quel che vuol sapere, e Glielo dirò. Ma non Le dirò mai la verità, di questo può star sicura”
    (Italo “forse” Calvino”)

  5. EmaNo Gravatar says:

    A proposito di cinema horror o presunto tale, mi piacerebbe che ti guardassi “Shadow”, soggetto nostrano di Federico Zampaglione, e mi dicessi cosa ne pensi.
    No, te lo dico perché ho letto ovunque critiche super-positivissime, della serie “rinascita dell’horror di casa nostra” e compagnia, e io invece l’ho abbandonato dopo mezz’ora di supercliché e scelte idiote dei protagonisti (della serie Oh mio dio siamo inseguiti da due cacciatori nazisti dal fucile facile! approfittiamo dell’occasione per pomiciare, va’…). Tipico esempio di storia molto semplice con sviluppo demenziale.
    Rimpiango molto “The Descent”, per chi l’ha visto.

  6. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Shadow non raggiunge la sufficienza. E’ un miscuglio fra torture porn di bassa lega, il villain di Creep, la redneck madness e gli orribili orrori osceni della guerra.

  7. EmaNo Gravatar says:

    Felice di leggerlo. Mi aveva attirato perché il film precedente di Zampaglione, Nero Bifamiliare, era stato abbastanza stroncato. Quindi pensavo non ci fosse troppo dolo nelle critiche positive a questo nuovo.
    Ched’è la redneck madness, a parte il significato letterale?

  8. ZweilawyerNo Gravatar says:

    E’ un maldestro neologismo. Sta ad indicare i poveri contadini e taglialegna che vengono dipinti sempre come pazzoidi assetati di sangue.

  9. AndreaZNo Gravatar says:

    guarda che Notte Senza Fine è disponibile in italiano!

    AVE!

  10. simoneNo Gravatar says:

    Sono un grande fan di Hatchet, un piccolo gioiellino capace come pochi di ironizzare sugli slasher con gli stessi mezzi del genere stesso, ovvero splatter, grezzume e nudità gratuite. Da vedere e rivedere. :)

    Laymon l’ho “scoperto” proprio da poco, con Il circo dei vampiri, che ho trovato intenso e bellissimo. Tra l’altro Notte senza fine ce l’ho da qualche parte in libreria tutto impolverato, comprato secoli fa chissà dove, mi sa che è ora di leggerlo. :)

  11. EmaNo Gravatar says:

    Sta ad indicare i poveri contadini e taglialegna che vengono dipinti sempre come pazzoidi assetati di sangue.

    Ettecredo. Cominciò a farlo chi si inventò Cappuccetto Rosso, tanto tempo fa. Povero lupo…

  12. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @simone
    Lo apprezzerai e, immagino, recensirai.

  13. Martin SilenoNo Gravatar says:

    si, confermo che Notte senza fine spacca svariati culi

  14. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto, mio caro Martino.

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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