La vicenda storica da cui prende le mosse Ironclad è quella della lotta fra i baroni inglesi ribelli e il povero Giovanni senza Terra, uno dei sovrani più perseguitati dalla damnatio memoriae dai tempi di Nerone.
La storia è lineare, ed è occupata per la maggior parte dal famoso assedio di Rochester, qui romanzato quanto basta per renderlo appetibile al pubblico del 2011. Il re Giovanni, incazzato come una bestia per essere stato costretto a firmare la Magna Charta, decide di assoldare dei mercenari danesi per riprendersi l’Inghilterra. Per farlo, dovrà conquistare il castello di Rochester, punto di snodo fondamentale per poter dominare la parte meridionale del paese e puntare Londra. Naturalmente, a presidiarlo ci sono i peggiori badass inglesi, guidati dal Conte di Albany e dal protagonista della storia, il cavaliere templare Guglielmo II (di seguito “Tritacarne”), figlio di Guglielmo il Maresciallo, i cui voti verranno messi a dura prova da una giovane nobildonna maritata.
Per chi non conoscesse gli eventi del 1215 consiglio una buona bevanda alla cicuta, oppure leggere lo specchietto qui sotto.
Quando Enrico II d’Inghilterra morì il 7 luglio 1189, gli succedette il quarto dei figli Riccardo Cuor di Leone. Durante l’assenza di re Riccardo a causa della III crociata salì al trono il fratello minore Giovanni Senzaterra (John Lackland), chiamato così perché perse i suoi possedimenti in Francia. Giovanni, per difendere e poi riconquistare i possedimenti dei Plantageneti in Francia, dovette ingaggiare una guerra con il regno di Francia, finanziata tramite una forte tassazione dei suoi baroni, che ne denunciarono pubblicamente l’arbitrarietà, segnalando in particolare gravi abusi nell’applicazione dello scutagium[1]. A causa dell’esito negativo della spedizione francese (le truppe inglesi, alleate a quelle dell’imperatore tedesco Ottone IV, vennero sconfitte a Bouvines nel 1214) e della successiva rivolta dei baroni, che il 5 maggio 1215 rifiutarono la fedeltà al re, Giovanni Senzaterra, durante l’incontro con i ribelli avvenuto il 15 giugno nella brughiera di Runnymede, si vide costretto, in cambio della rinnovata obbedienza, a una serie di concessioni che costituiscono il contenuto principale della Magna Charta.
Sui malcapitati ribelli piovono tonnellate di pietre, bombozzi infuocati e, soprattutto, masnade di barbari strepitanti. Tritacarne & co resistono, ondata dopo ondata, ma ce la faranno a respingere il super-attacco-finale?
Dunque, iniziamo dalle note negative.
La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la presenza di questi non meglio identificati mercenari danesi. Oltre che per i soldi, codesti guerrieri, dichiaratamente pagani, hanno raggiunto l’Inghilterra per ottenere da Giovanni un’intermediazione con il Papa. In sostanza, non vogliono che la Chiesa cristianizzi le loro terre. Uhm… peccato che la Danimarca si fosse già convertita completamente al cristianesimo alla fine del X secolo, tanto che re Sweyn II la divise in otto diocesi nel 1060 e nel 1070 si recò a Roma per chiedere di poter eleggere un arcivescovo danese. Che nel 1215 potessero ancora girare per l’europa bande di vichinghi danesi pagani conciati come Thor mi sento di escluderlo.
In seconda battuta, ci sono diverse trovate caprine in fatto di armamenti:
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purtroppo per me (e per voi) il gigantesco capo danese ha un’ascia bipenne altrettanto gigantesca (sob) che sembra fatta di lamiera;
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il Tritacarne ha una spada di 160cm in anticipo sui tempi di un paio di secoli e mezzo (però spacca);
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ho visto spuntare un martello da guerra che, a occhio, sarebbe stato più adatto a un uomo d’arme del XVI secolo;
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uno dei ribelli (impersonato dal bravissimo Jason Flemyng) usa una mazza d’arme (poleaxe) cafonerrima, ma che non entrerà mell’armamentario dei guerrieri europei prima di 150 anni;
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la velocità con cui costruiscono i trabucchi è preoccupante;
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l’effetto dei colpi di trabucco è esagerato.
Queste sono delle osservazioni da pignolo, che infastidiscono ma non pregiudicano la godibilità complessiva del film.
Le qualità di Ironclad superano però i suoi difetti.
La cosa migliore del film sono gli impatti ultrarealistici dell’acciaio contro la carne. Ossa rotte, arti amputati, secchiate di sangue, crani deformati e ferite sono realizzate in maniera eccellente, superando ogni produzione analoga degli ultimi anni; i duelli, per quanto coreografati, mostrano spesso tecniche di mezza spada e la ricerca di colpi definitivi. Oltre alla violenza, trovo sia reso benissimo il putridume dei centri abitati del 1200 e l’incertezza istituzionale che regnava in quel periodo. Come in ogni film inglese, si calca la mano sull’ambiguità della Chiesa Cattolica, ma in fondo ci può stare, e di certo viene rappresentata meglio qui che in quella porcheria di Ipazia.
La scelta degli attori è quasi perfetta, da James Purefoy a Paul Giamatti, da Brian Cox alla bella Kate Mara (che, grazie a Dio, ha preso il posto di Megan Fox), fanno tutti la loro porca figura. Ho apprezzato particolarmente il già citato Jason Flemyng, sulla breccia dai tempi di Deep Rising.
La trama non è nulla di speciale, ma il film va avanti senza pause ed è impossibile annoiarsi. La crudeltà, di certo esagerata, di re Giovanni, la fa da padrone in diversi momenti, specie quando si esplicita in dolorosissime punizioni amputative.
Sono sicuro che vi piacerà. Poi però passate a ringraziarmi .
Jonathan English, Jonathan English, il nome del regista di Ironclad mi diceva qualcosa, ma non riuscivo a ricordarmi quale film avesse girato. E’ bastata una veloce occhiata a wikipedia per riattizzare la mia memoria tentacolare. Costui è il mitico director di Minotaur, pellicola gustosa nonché trashosa mai uscita in Italia… procuratevela.















Tenger“Ma in Inghilterra usano cavalli bionici?”
o spegni il cervello o…. spegni la tv e ti rileggi la mia recensione
davvero, rischi l’embolo a fare così
Scusa, non mi sono spiegato io: mi era chiarissimo!!!! Volevo solo confermare!!
Mah… Perchè non lasciare le cose così, invece?? Lasciamo la spada al mito, lasciamo che assurga ad arma leggendaria, che evidentemente questa considerazione in qualche modo se l’è guadagnata.
Templar, ci rinuncio
NESSUNO va in guerra “senza protezioni”, ma con un qualche cazzo di armatura. E uno in armatura non lo tagli (colpisci di taglio, questo sì), salvo guerrieri particolarmente cazzuti come appunto il tizio di Stamford. In un duello, ho già detto che non mi pronuncio.
Poi mettila come ti pare, mi pare inutile discuterne oltre.
Il libro non lo letto, il film è merda purissima
Divertente, eh, per carità, una delle boiate più spassose che mi sia mai vista dopo Excalibur
Duns, reggiti, sto per dirti una cosa sconvolgente…
Hai ragione.
Ho spento il film. Magari me lo riguarderò dopo qualche bottiglia di rosso corposo
Perché la realtà è più divertente del mito
Perchè mai??? stai andando benone!! davvero!!!
Posto che non è vero, che come si diceva un’armatura come si deve costa, hai ragione, non lo tagli e quindi non userai la spada ma un’altra arma. Semplice e logico. Ci sta.
E tutti l’abbiamo capito.
Tutto questo continua però a non rispondere alla questione se sta benedetta povera spada bistrattata sia stata concepita per il taglio o meno.
Ma concordo che di questo passo non se ne esce, e per me possiamo pure chiuderla qui, che quello che dovevamo dire l’abbiamo detto
Tra l’altro mi sa che ho annoiato dunseny più del lecito con questa storia
Eresiaaaa
Ma de gustibus ecc ecc…
Dannatamente vero!
Templar“Tra l’altro mi sa che ho annoiato dunseny più del lecito con questa storia”
tranquillo, anche se un po’ ripetitivi siete un po’ tutti
Tenger“Ho spento il film. Magari me lo riguarderò dopo qualche bottiglia di rosso corposo”
sto arrivando a casa tua, tra un’oretta ti suono alla porta, cena: coniglio in umido e chianti, poi si vedrà.
“Il libro non lo letto, il film è merda purissima”
IMHO la prima arma concepita solo per il combattimento è la mazza. E non tiratemi fuori la scimmia di 2001 Odissea nello Spazio, vi sfido a spiegarmi come si usa una mazza per cacciare cose molte più veloci o grosse di uomo. Nelle rappresentazioni rupestri della caccia vedi sempre lance, archi e/o altre armi da getto o ad asta, non ne ho mai viste con mazze. Dopo posso sbagliarmi, non sono un esperto, ma se ancora oggi lo scettro, ovvero una mazza decorata, è simbolo di regalità e potere una ragione c’è.
Crepate tutti, avete scritto troppo.
Zwei non essere kattivo!
Duns, non pretenderai che un’aikidoka possa apprezzare un’opera profonda e complessa (un “sincretismo di miti” disse una volta un pitecantropo di mia conoscenza) come Conan, vero?
Zwei, non essere Malvagio, la discussione era quasi in tema
Pensavo che parlare di spadoni lunghi e gaudenti ti piacesse!
Charblaze“IMHO la prima arma concepita solo per il combattimento è la mazza”
potresti avere ragione, ma sulla mazza ho dei dubbi. La mazza (intendo quelle più antiche tutte in legno o con estremità arrotondata in pietra o poi in metallo) aveva anche altri utilizzi, prima di tutto come martello (il martello stile thor è più tardo), se volevi piantare un palo per una palafitta usavi la mazza. Anche oggi una specie di mazza a sezione circolare tutta in legno viene usata dai carpentieri o dai maestri d’ascia ma non mi ricordo chi dei due. Altro uso diffuso delle mazze era per uccidere il bestiame sopratutto i maiali, non solo in occidente ma anche in oceania (polinesia e guinea), i bovini si uccidevano con la mazza o sgozzandoli, i maiali generalemnte con un grazioso colpo di mazza in testa. Quindi propendo per considerare la mazza come un utensile multi uso tra cui quello guerresco.
Zwei“Crepate tutti”
mai prima del padrone di casa, sarebbe scortese
Tenger“Duns, non pretenderai che un’aikidoka… ”
poi , si sa, i gusti son gusti per carità.
@dunseny: Concorderei con te se non fosse che la mazza risale a prima dell’agricultura e allevamento e le teste di pietra avessero la pessima abitudine di rompersi con relativa facilità, ovvero erano inadatte per lavori pesanti come piantare pali.
Charblaze“ovvero erano inadatte per lavori pesanti come piantare pali”
ehem… ho personalmente piantato pali usando pietre e le mazze di solo legno, come ho detto, sono utensili multi uso. L’intaglio del legno immagino sia parecchio antico. IMHO la mazza sta al 25%, la spada al 75%. comunque la tua è un’idea da non scartare.
La prima arma concepita esclusivamente per il combattimento è la spada.
In generale, la spada è fatta per tagliare. Anche nel XIV-XV sec., buona parte della fanteria aveva gli arti poco protetti, tanto che sul sito della battaglia di Wisby (1361) sono stati trovati diverse gambe/braccia amputate.
@terra nova, ma sbaglio o stai parlando di “complottisti per caso”? quella banda di buffoni esagitati che son riuscito a smerdare più di una volta sia su facebook che su you tube?
@ Kenar
Il tipo in questione si aggirava per Luogocomune e infestò per un po’ il blog di Paolo Attivissimo sull’undici settembre; non l’ho più visto da allora, e si parla di tre anni fa, ma non escludo che sia ancora a piede libero.
Come credo avrai potuto notare, il web pullula di complottisti che sostengono tutto e il contrario di tutto, accomunati dal totalme digiuno delle più elementari nozioni matematiche, fisiche o persino logiche…
Ho buttato un occhio a ‘complottasti per caso’… Solite stronzate: Haarp, Big Pharma è Kattiva, le scie chimiche, i massoni e il Nuovo Ordine Mondiale; le teorie complottiste sono sempre quelle, non importa che siano mutuamente in conflitto, tutto fa brodo.
Terra Nova
Terra“Solite stronzate: Haarp, Big Pharma è Kattiva, le scie chimiche, i massoni e il Nuovo Ordine Mondiale”
certo, certo, siete molto convincenti tu e Kenar (che siete la stessa persona, ho le prove dal vostro IP che proviene dall’Area 51), bravi, bravi.
Intanto io non mi tolgo mai il mio elmetto di stagnola (contro i vostri satelliti che controllano le menti) e bevo solo acqua distillata (ci tengo ai miei fluidi, continuate pure a drogare gli acquedotti)
Continuate nella vostra azione capillare di disinformazione, tutte balle eh? pfui! Ci saranno sempre Eroi pronti a smentire le vostre menzogne e a trovare gli errori nelle vostre montature!
Ironclad é tutto sommato un film onesto che mi ha fatto passare un lieto pomeriggio mentre i bambini dormivano.
Vale la pena. Grazie Zwey per il suggerimento su stake land. lo vedo e poi ti dico.
Ciao
Visto e apprezzato moderatamente.
Stronzate ce ne sono a bizzeffe ma non pregiudicano la visione.
Se non l’avete ancora visto consiglio black death, con il buon Boromir (ormai quel nome gli si è appiccicato addosso).
C’è una, e dico una scena di battaglia, ma mi è piaciuta molto di più di tutte quelle che ho visto in questo film.
Sarà perché il regista di Ironclad non faceva altro che sbattere l’inquadratura qua e là sperando che lo spettatore non si accorgesse che i suoi attori non sanno combattere.
Spensieratamente carino comunque.
Arti tranciati e ferite sanguinolente sono state di mio gusto.
P.s.
Sulla spada.
Bisogna contestualizzare. Cotte di maglia ben si prestano a reggere i tagli, ma non le botte (ovviamente consideriamo sempre un aketon sotto).
Le armature resistono alle botte solo sino a certi spessori. Sotto gli 1.5 (acciai moderni) si deformano come scatolette. Pezzi di 2.0 millimetri reggono i colpi, ma si deformano con armi più buzzure, quali falcioni, azze, martelli da guerra, e altre amenità.
PORTARE un armatura completa di due millimetri su e giù per un campo di battaglia è uno sforzo notevole. Dopo neanche un minuto (con un elmo chiuso è anche peggio) si è già agonizzanti da qualche parte per la mancanza di fiato e per la stanchezza.
Serve tanto allenamento.
Con armature simili col cazzo che puoi sperare di tagliare in due la protezione. Meglio andare di punta nelle “giunture”, oppure usare la croce e il pomo delle spada come becco di corvo o come mazza.
Affilare il forte non avrebbe nessun senso, in quanto lo si usa largamente per parare. Per una mano e mezza affilare il medio potrebbe avere senso. Non fosse che quando si usano poste in cui la spada deve essere presa necessariamente a due mani per chiudere la distanza, avere un oggetto affilato nella parte in cui si impugna non è proprio il massimo. Quindi, personalmente, lo affilerei moderatamente, e cercherei di appuntire quanto e più possibile il debole, “spostando” l’affilatura in base alle mie esigenze (chi decide dove inizia e dove finisce il forte?). Diverso il discorso per la spada ad una mano (con scudo) usata contro un armatura in cotta di maglia. Oltretutto (mi riferisco al meglio delle protezioni per i vari periodi) sin quasi alla fine del 1300 la cotta imperava, nonostante altre protezioni extra (il più delle volte in cuoio e stecche metalliche) quindi era necessario un arma in grado di spaccare, più che tagliare. Certo che avere una spada capace di fare entrambe le cose sarebbe l’ideale. Ma questo dipende anche dall’acciaio e dall’abilità dell’armaiuolo. Tempra differenziata e tutto il resto. Come al solito “la verità sta nel mezzo”.
P.p.s
La corazza micenea di Dendra che è stata postata veniva usata principalmente a bordo dei carri (o almeno così ipotizzano gli studiosi) non sembra molto adatta per correre, per cui avrebbe dovuto resistere a frecce e altre lance (per la maggiore).
La spade micenee venivano usate eccome, in quanto le protezioni al tempo erano scarsine. Imbottiture varie, cuoio (il medioevale cour boille) e qualche lastra metallica (bronzo laminato) quà e là. Eccezion fatta per pezzi più unici che rari come il caso di Dendra (armatura molto primitiva comunque) le protezioni erano poche e scarsucce on quanto ad efficacia.
Bona noche.
Lo sto guardando ed è un film davvero bello, grazie Zwey per la segnalazione!!!
[...] inesistenti per altri duecento anni, ma tranquillamente impiegate in quel di Rochester, vi rimando all’articolo di Zweilawyer. Da parte mia un parere sul resto, a cominciare dagli attori. James Purefoy, che per [...]
elgraeco“James Purefoy, che per me sarà sempre Marco Antonio, riesce nella non facile impresa di andare sul set e fare il templare”
diciamo che James è rimasto Marco Antonio perchè di templare non se n’è vista traccia e IMO nemmeno di protagonista, e meno male che ci sono i comprimari a salvare la giornata
adesso Purefoy mi mette il voto meno
Finito di guardare or ora, ringrazio Zwei perchè mi è sinceramente piaciuto!
La velocità di costruzione di trabucchi/torri mi ha piegato dal ridere: qualcuno deve aver digitato “aegis” mentre eravamo distratti
Veramente ben fatte le ferite, anche come suoni. Per qualche motivo il vestiario dei danesi offriva la stessa protezione di uno strato di ketchup spalmato sulla pelle (non mi sembravano così leggeri come fanteria).
Cmq la spada del tritacarne è perdonabile dopo il devastante fendente al piccolo barbaro sulle mura
Davvero esaltante. Pazienza per la trama inesistente, non guardo un film del genere per la trama.
La spadona e l’azza sono perdonabili, anzi, aggiungono buzzurraggine che non guasta. L’ascia di Tiberius invece non si può vedere