Ero convinto di riuscire a scrivere una terza parte da 5-6.000 parole, e invece mi sono trovato con un mostro da 16.000. Strano, molto strano, perchè di solito sono dotato di una buona capacità di sintesi. Ergo, non mi resta altro che appioppare tutta la colpa a Unikagata, un libro vergognoso dove è impossibile scegliere fra parti schifose e schifoserrime, perchè la prima categoria non è nemmeno contemplata.
Tranquilli, alla fine ho deciso di eliminare interi paragrafi (III e IV parte sono di 6.500 parole ciascuna), onde evitarvi un lento trapasso. Tenete però presente che in questa recensione è stata inserita solo una parte degli orrori presenti nel libro.
Ah, ricordo sempre: UNIKA FA SCHIFO AL CAZZO, USATE COSI’ I 20 EURO CHE AVRESTE BUTTATO NEL CESSO.
Avevamo lasciato la cricca del ritardo mentale nella nuova Sodoma, ovvero lo chalet di Walden. Dopo le pratiche oscene pretese dal nostro Jansen Heckles dei poveri, i ragazzi si mettono a letto con un meritato calippo ben piantato nell’ano.
Nella stanza degli ospiti il silenzio irreale venne lapidato da Zack.
Ecco, ci voleva giusto questo per provocare il primo facepalm della giornata.
Comunque, con il solito deus ex shit, l’angelo-drago Yesod e l’angelo-elfo (sob) Nishida si presentano alla combriccola in piena notte, dicendo che devono portarli subito a Sefira perchè uno di loro è Uniko (e quindi custodisce la Fiamma della Vita). L’apparizione dei deu esseri è all’insegna dell’aggettivazione:
(Yesod)… sulla parete opposta a quella dove si trovavano si materializzò la testa di un mostro, eterea e sospesa nell’aria. Dal cranio poderoso spuntavano due grandi corna massicce, sotto le quali spiccavano gli occhi penetranti e luminosi che continuavano a fissarli.
(Nishida)… La luce che filtrava dalla finestra metteva in evidenza i lineamenti regolari e gentili del suo viso, i capelli lunghi e chiarissimi, l’atteggiamento raffinato ed elegante.
Grazie all’incantesimo di Metronott, solo Uniko dovrebbe essere in grado di vederli:
«Eppure, per qualche strano motivo, che in seguito andremo ad appurare, tutti voi ci vedete e capite le nostre parole. Questo comporterà un cambio di programma a cui vi prego di obbedire senza discussioni.»
Yesod che si prende appunti mentali davanti a loro è splendido, ma se conoscesse un minimo i quattro gaglioffi, saprebbe benissimo che non c’è alcun bisogno di pretendere obbedienza. Parliamo pur sempre di adolescenti adescati nel covo dell’orco con una manciata di caramelle!
Vabbè, direte voi, forse almeno Walden, pedofilo navigato, pretenderà delle spiegazioni:
«Cosa dobbiamo fare?» domandò Craig Walden, tentando di apparire controllato.
«Vi condurremo tutti a Sefira. Non possiamo rischiare di lasciare alcuna traccia e non abbiamo il tempo per mettere a punto un piano alternativo. Una volta portata al sicuro la Fiamma, decideremo come procedere.
Perfetto… Allibis capisce però di dover giustificare, almeno una volta, il comportamento illogico dei suoi personaggi. Nel tentativo, affossa ancora di più la sua opera. Di spiegazioni idiote sono pieni i libri e le conversazioni (soprattutto fra negri), ma questa le batte tutte:
Diligenti, i quattro umani si misero in marcia. Ciò che avevano vissuto negli ultimi minuti aveva prosciugato in loro ogni energia e capacità critica. Si trovavano di fronte a eventi di enorme portata, solo da assecondare. Sentivano nel profondo che qualsiasi iniziativa o resistenza sarebbe stata inutile. Erano pieni di domande, ma capivano che il momento delle risposte non era ancora giunto… Erano alla deriva, in balia di una tempesta che li trascinava via.
In un crescendo di disgrazie narrative, scopriamo che gli angeli accedono a Sefira attraverso un laghetto. Basta pensare di non annegare e ci si trova dall’altro lato. Anche nel mondo angelico le descrizioni non cambiano, né quelle dell’ambiente, né quelle dei personaggi (nel caso riporatato si parla della nuova Unika):
L’attraversamento della radura fu breve ed emozionante. Le piante erano di una specie mai vista: non troppo alte, floride e robuste, allungate in rami fitti e rigogliosi di foglie larghe e grasse che a tratti oscuravano la luce.
I capelli biondissimi della ragazza erano soffici come seta e incorniciavano l’ovale perfetto del viso, che parlava attraverso i sorprendenti occhi viola leggermente allungati: erano accesi dalle emozioni della vita e dal desiderio di crescere.
Ahò, ma come cazzo è possibile scrivere “accesi dal desiderio di crescere”? Non riesco neanche a immaginare il processo logico che porta a una scelta simile. Penosa la reazione di Unika alla vista di Uniko; oltre a essere scossa da emozioni inenarrabili, iniziano a sgorgarle dagli occhi “lacrime color pervinca“.
Come se non bastasse, sono tutti costretti a sorbirsi il pippone di Metronott:
Ogni singolo angelo ha in sé tutti i poteri necessari per annientare milioni di demoni (tenetelo a mente). E questi poteri ci derivano da una risorsa unica, che niente e nessuno potrà mai sottrarci: la fiducia nel Bene. Noi crediamo, noi sappiamo che il Bene è destinato a prevalere su ogni avversità. Perché è dal Bene che nasce tutto ed è nel Bene Assoluto che tutto si riconduce.»
A questo doveva seguire un clamoroso spernacchiamento da parte degli angeli. Se fosse successo, avrei dato a Unika 40/100.
L’ingresso di Unika 2 nel racconto convince Allibis a riproporci il solito repertorio di cioccocaramellosità dedicato alla prima Unika:
Yesod le voleva un bene immenso. In lei rivedeva la brillante e intensa personalità dell’Unika originaria. La stessa intelligenza. Lo stesso temperamento. La stessa passione. La stessa testardaggine. Era intenerito e meravigliato di fronte a quella piccola forza della Natura, che aveva nel sangue la viva convinzione che volere è sempre potere.
Per il vostro bene, soprassiedo sulla visita di Unika all’Osservatorio, dove lo gnomo Martin le mostra scene del passato attraverso un “monitor”, e passo direttamente agli sbrodolamenti (questa volta anche spermatici) di Uniko su Unika:
Uniko restò ammaliato dalle acrobazie perfette e flessuose della fanciulla e fu colto di sorpresa quando la vide chiudere l’ultimo cerchio per puntare decisa verso di lui. Fece un passo indietro appena si rese conto che gli si stava gettando letteralmente addosso. Ma Unika si fermò a pochi centimetri dal suo naso. Le pupille accese pulsavano, vive e indagatrici. La bocca era tirata, seria, ma lasciava trasparire un’espressione vivace e sveglia.
A questo punto, per eguagliare la stupidità di Yesod e Uniko, Metronott si sente in dovere di spiegarci una cosa importante:
«Questo per dirvi che affinché un incantesimo sia valido ci deve sempre essere un modo per disinnescarlo… Ce n’è uno anche per uscire da Thinkingblu, ma solo io ne conosco il meccanismo e le regole per attivarlo.»
In sostanza, Ophidiel deve stare buono come un cagnolino nel suo praticello, a meno che non riesca a trovare il modo per annullare (o “disinnescare”) l’incantesimo. Da questo momento, il timore che Ophidiel venga a conoscere il meccanismo in un modo sconclusionate vi accompagnerò fino alla fine…
Nell’ilarità generale, Nishida porta gli umani a zompettare per Sefira, facendo loro presente che tutti gli esseri lì sono Angeli (dal bruco all’elefante):
«Grazie al potere della Metamorfosi, gli angeli hanno la capacità di trasformarsi in ciò che vogliono. Le nostre fattezze sono il frutto delle nostre aspirazioni: possiamo variarle in continuazione, senza vincoli né limitazioni. Alcuni di noi cambiano solo il colore dei capelli e degli occhi; altri decidono di essere animali. Altri ancora lavorano di fantasia e si disegnano da soli le proprie sembianze.
Gesù mio, questo è un incubo. E sono anche sicuro che, per tradirti, a Giuda promisero di bruciare tutte e 30 le copie di Unika.
Immagino abbiate capito anche voi che ci avviciniamo al momento in cui Nishida, per grazia ricevuta, inizia a dimenticarsi di Ophidiel, della guerra imminente ecc.
«Se tu potessi decidere di essere diversa, come vorresti essere?»
«Adoro gli scoiattoli. Sono vivaci e curiosi. Hanno un musetto appuntito e due grandi occhi sempre attenti. La loro coda è morbidissima e si muove sinuosa quando corrono tra gli alberi.» Aprì le braccia, le tese verso l’esterno e iniziò a girare su se stessa in un’inaspettata piroetta. «Sono liberi perché vivono nella Natura, lontano dai rumori della città.» Il suo viso brillava gioioso.
MA VAFFANCULOOOOOO! BEST MMC MOMENT 2011 a mani basse. La descrizione è una porcata inutile, ma la piroetta sarebbe capace di affossare le speranze di eiaculazione di un finocchio al gay pride! E non è finita, assecondata dall’editor in questa follia, Allibis continua:
«L’unica cosa che non mi attira è il colore del loro mantello: è uguale ai miei capelli. Sarebbe più elegante se fosse completamente bianco. E mi piacerebbe avere gli occhi di un blu intenso e una coda lunghissima, sempre blu.»
«Cos’altro?»
«Posso avere le ali?»
«Puoi avere quello che vuoi…»
«Allora mi piacerebbe possedere anche le ali, piccole e nascoste che all’occorrenza si allargano, per permettermi di spiccare il volo. E le vorrei dello stesso colore degli occhi e della coda: blu.
Vedete, è per questo che con Unika sono voluto andare a fondo (in tutti i sensi), perchè voglio evitare che si dica “sì, ma ha preso delle frasi scisse dal contesto” “ehh vabbè, ha cercato gli errori con il lanternino”. MCC di libro è? Prima lo scoiattolo musetto con occhi coda e cazzo blu, poi:
Zack si stava visualizzando nei panni di un grande orso bruno, un grizzly dal manto folto e scurissimo. Si figurava alzato sulle due zampe posteriori, nei suoi tre metri di altezza, con il forte muscolo delle spalle contratto e gli artigli affilati e robusti. Quell’immagine maestosa lo elettrizzava, e pensò di aggiungerci le due corna massicce e ritorte dell’ariete.
ARIVAFFANCULO! Ma uno quanto deve essere mongolo per scegliere, fra tutte le combinazioni del mondo, un orso con le corna? Certo, Zack ci ha già dato prova di mongolaggine meritevole di tesserino invalidi, ma qui si supera. E se c’è uno che può dare un’ulteriore raschiata al fondo del barile, questi è Walden:
«Io vorrei avere le sembianze celestiali dei cherubini» disse, prima di citare a memoria un passo della Bibbia: «Scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita. Genesi: 3,24. Ecco, mi rappresenterei identico a quei cherubini, con quattro ali e quattro facce: una di uomo, una di angelo, una di leone e una di aquila»
E magari pure una faccia di cazzo, razza di cojone. Qui, data la sacralità della mutazione, siete autorizzati a bestemmiare. Se non vi riesce, visualizzate i quattro retard: un angelo-elfo, uno scoiattolo con le ali blu, un orso cornuto e una disgrazia genetica con 4 teste e quattro facce… dovrebbe bastare.
Se invece non ce la fate di più di questi babbei, vogliate apprezzare i poteri di Ophidiel:
«Gli Angeli Guida sono addirittura in grado di animare le forze della Natura, di invertire il giorno con la notte, di cambiare le condizioni atmosferiche…»Per combattere la solitudine, Ophidiel aveva trasformato la roccia, le pietre, la terra e ogni altra sostanza inanimata in esseri viventi. Ne erano scaturiti i Dominati, creature spaventose, terribili, ma prive d’intelletto e incapaci di dialogare con lui. Erano mostri potenti, aggressivi, orientati alla battaglia e con una spiccata vocazione al combattimento: obbedivano senza discutere al suo volere e lo chiamavano Padrone. .
Nel frattempo, la scampagnata con gli umani prosegue presso il Laboratorio degli Amuleti e dei Talismani, dove ogni Angelo della Primavera scegli il suo portafortuna. Già il “Canto dei nove Principi Ispiratori degli Angeli” non promette troppo bene:
Nulla è più potente del Sentimento che ti guida.
La Forza è la vita che c’è in te.
Trova nella tua anima il Coraggio per far sgorgare l’Amore assoluto.
Segui la luce interiore della Speranza e della Fiducia.
L’Intelligenza del cuore nasce dalle tue Emozioni e si misura con la
Felicità che sei in grado di regalare.
Non contento di aver dato loro un aspetto obbrobrioso, Nishida vuole che anche gli umani cerchino la loro pietra portafortuna. A consigliare Eve è un nano angelo-nano (se non ce la fate più vi capisco) dalle spiccato appetito sessuale:
«Toccale. Prendile in mano. Annusale. Sfregale sulla guancia. Chiudi le palpebre e ascolta ciò che ti trasmettono. La vista è solo uno dei tuoi sensi. Usa anche gli altri. Vivi ogni gemma intensamente e lascia che si presenti a te.»
Eve sceglie la pirite e quel luridone di Hod le spiega che è simbolo di dualismo (parola incomprensibile come angelologia e vecchio testamento):
«Cosa significa dualismo?» chiese Eve, portandosi le mani alla bocca.
«È l’esistenza di due unità facenti parte di un’unica entità.
Un chiaro esempio è rappresentato dal profondo legame tra il Sole e la Terra. Senza il Sole, la Terra sarebbe spenta. Senza la Terra, il Sole non avrebbe la possibilità di veder fiorire le stagioni e sgorgare la vita.»
Definizione di dualismo da stracciarsi le vesti e poi… che legame del cazzo è mai questo? Il vantaggio del sole sarebbe quello di veder fiorire le stagioni?Vita e Morte, Sole e Luna, Nero e Bianco… quando mai, il famoso dualismo Sole-Terra è un chiaro esempio.
Se i tre umani si rassegnano a subire il tour di Sefira in un giorno, Uniko è costretto agli abusi verbali del Metronotte angelico. Il racconto riguarda l’episodio che fece nascere il Torneo di Primavera.
Tanto tempo fa, alcuni Angeli della Primavera si trovavano sul cielo che incornicia i Laghi Hyatt. Si esercitavano nella pratica dei poteri che sono necessari per diventare Angeli della Forza. Continuavano a volare, trasformandosi rapidamente in animali e creature fantastiche sempre diverse. Riesci a immaginare lo spettacolo, Uniko? Davvero entusiasmante»
Uhm… diciamo che non è proprio il massimo dello spettacolo per un adolescente eterosessuale, ma sappiamo tutti che Uniko si tira fuori il salame pure davanti a una mimosa. Comunque, Metronott dice che, durante questa esercitazione senza costrutto, uno degli angeli perde il controllo e inizia a precipitare. Una scena di una tristezza tremenda, di cui gradirete un estrato:
«Erano tutti impietriti di fronte a quell’orrore. Nessuno di loro era in grado di salvare il compagno. A un tratto, dal gruppo paralizzato dalla paura, uscì di scatto una fanciulla che si tuffò nel lago. Appena videro la pinna che usciva dall’acqua per attraversare le onde a incredibile velocità, gli angeli capirono che si era trasformata in uno squalo. In un batter d’occhio il pesce raggiunse l’altra sponda e balzò fuori, prendendo le sembianze di un gabbiano. Per qualche secondo tagliò l’aria per poi abbassarsi a livello del terreno e mutare ancora il proprio aspetto. Questa volta diventò un ghepardo e coprì a grandi falcate il tratto di strada che lo separava dal punto dello schianto imminente. Gli altri Angeli della Primavera assistettero esterrefatti all’ultima mutazione: il ghepardo si accucciò e tornò a essere la bellissima fanciulla di sempre. Incrociò le braccia e accolse il piccolo fardello che pioveva dal cielo, salvandolo da morte certa.»
Ricapitoliamo: un angelo precipita, mentre un altro (manco a dirlo, trattasi di Unika) cerca di soccorrerlo. La cosa migliore sarebbe diventare un volatile ultraveloce e arrivare al punto di impatto. No! Siamo a Sefira e rivendichiamo il nostro diritto ad essere una manica di cojoni! Buttarsi in acqua quando si può volare, o anche diventare un ghepardo è da completi ritardati, e serve solo a giustificare un torneo ridicolo.
E non basta Metronott, ci si mettono pure le cogitazioni casuali di Nishida:
Nishida non voleva conoscere la realtà prima di averla vissuta. In cuor suo era convinto che la vita dovesse essere condotta giorno per giorno, con la capacità di assaporarne gli attimi con intensità, desiderio, energia, trasporto, fossero essi permeati di vittorie o di sconfitte. Perché le vittorie danno fiato e luce per andare avanti e le sconfitte arricchiscono e liberano emozioni fondamentali che trasmettono la forza per conoscere meglio se stessi e per perfezionarsi.
Dietro tutto però, c’è uno schema più grande, incomprensibile per le nostre menti finite. Solo un essere dall’intelletto infinito (vedi allibis) può gestirlo. La casualità rimane la variabile impazzita, visto che di tanto in tanto i personaggi cominciano ad agire in modo completamente randomizzato. Percorrendo in canoa un fiume dal nome imbarazzante (Fiume delle Note Segrete), possiamo gustare un assaggio di quanto ho appena affermato:
Sorprendendo tutti, Craig Walden cominciò a canticchiare. Parole incomprensibili uscivano dalla sua bocca e si confondevano con la melodia dell’oblio che li circondava. Senza rendersene conto, anche Zack intonò qualche nota e si stupì perché era la prima volta che pensava alla musica da quando erano arrivati a Sefira. Eve iniziò a fare oscillare la testa sul ritmo delle loro voci e anche dalla sua gola fluirono suoni acuti e vibranti. Non avevano mai cantato tutti insieme e adesso lo stavano facendo. Istintivamente. Spontaneamente. Apertamente. Senza preoccuparsi del timbro e dell’effetto acustico che producevano. Era come se una sensazione di felicità profonda e incondizionata li avesse pervasi in un abbraccio armonico e capace di elevare le loro anime.
Cantando come usignoli mangiamerda, i nostri eroi giungono in una specie di laghetto, dove Zack si pente subito di aver aperto la sua boccaccia:
«Che posto è questo?» chiese Zack, mentre i suoi capelli corvini si coloravano di strani riflessi.
«Siamo nella Laguna del Tempo Senza Tempo.
Dio ce ne scampi, non solo fa schifo la sintassi e la logica, ma pure i nomi sono indegni. MCC, sembra di stare a Neverland. Solo che invece di Peter Pan e Capitano Uncino dobbiamo sorbirci un elfo-angelo che fantastica sugli attributi di un angelo-gnomo e un cojone che, fra tutte le trasformazioni disponibili, sceglie di essere un aborto genetico con 4 facce.
«Sì» confermò Nishida. «Il canto che fa vibrare le nostre anime ha un potere molto forte. Ha la capacità di mettere in luce la via. La nostra vita è fatta di musica e tutte le emozioni si possono descrivere con le parole e i suoni di una canzone: quelli che incendiano la nostra esistenza, quelli che ci fanno piangere, quelli che ci fanno gioire, quelli che ci fanno battere forte il cuore… Eve mosse la testa in un impercettibile cenno di assenso. Nessuno meglio di lei poteva afferrare l’intimo significato di quel discorso. Le sue dita iniziarono ad alzarsi e ad abbassarsi nell’aria, correndo armoniosamente su un pianoforte immaginario.
Ecco, ci mancava solo lo squallore del genio incompreso. Mi sembra di vedere Allevi quando fa finta di essere la versione musicale di Einstein.
La gita sul fiume si chiude nel modo peggiore, con l’introduzione di una nuova, indegna, categoria di angeli.
«Vi presento le Fateninfe» le introdusse Nishida. «Sono gli angeli custodi del nostro fiume.»
Trattasi di fatine che tanto piacerebbero al Duca (in realtà sono angeli che hanno deciso di mutare in fatine, anzi, fateninfe). La più importante è Tremilla (vedi “Trilly” di Neverland).
Emerge quindi con chiarezza uno dei propositi di Allibis, ovvero quello di mischiare a forza elementi fantasy classici (fate,elfi, gnomi, draghi) con la new wave angelo-vampiresca. Il risultato non sarebbe potuto essere peggiore neanche assoldando come editor Sergio Rocca.
Di seguito, assistiamo a un ridicolo intermezzo fra Ophidiel e Metronott, durante il quale il primo inizia a chiedere la resa dell’esercito angelico.
Vale la pena ricordare, sottolineare e magari sodomizzare il fatto che Ophidiel:
- non può uscire dalla foresta senza spezzare l’incantesimo;
-può scioglierlo solo al verificarsi di una condizione assurda ideata da quel geniaccio di Metronott;
- ha nelle sue fila n. 0 (zero) angeli, ciascuno dei quali è in grado “di annientare milioni di demoni”.
Una volta tanto, Metronott prende il coraggio a due mani e gli ricorda che non è nelle condizioni di imporre un bel niente. Ophidiel risponde così:
Sì, invece. Consegnami la Fiamma e la Chiave. Estrai le due Entità Fondamentali dai cuori dei ragazzi e dammele. Avrete tutti salva la vita e io guiderò Sefira. Non verrà sparso sangue e questo ti farà onore nei confronti della popolazione. Ne uscirai sconfitto, ma avrai evitato le terribili conseguenze della mia ira.
Mentecatto.
Nel frattempo, i nostri eroi continuano il giro del luna-park. Tocca al covo di Allibis, che si mette a rompere i cojoni più di Metronott:
Aveva imparato che predire il domani non aveva alcun senso: l’avvenire di ogni creatura è nelle sue mani e i sogni prima o poi si avverano. Se ci si crede con forza e lo si vuole intensamente, si raggiunge la felicità. Qualsiasi cosa significhi, ovunque essa sia, anche se ci si dovesse impiegare tutta la vita.
Li fissò negli occhi a uno a uno. «I sogni sono la cosa più importante che possediamo. Noi viviamo di sogni. Il futuro dipende dalla volontà e dalla capacità che abbiamo di riuscire a riconoscerli, accettarli, ascoltarli, accoglierli, inseguirli, sentirli fino in fondo per trasformarli in realtà.» Allibis si librò nell’aria e si avvicinò a Nishida. «I sogni nascono dalle nostre emozioni. Ecco cosa siamo. Emozioni. Nient’altro che emozioni.»
Tu chiamale se vuoi…. emozioniiii….
Gesù, Giuseppe e Maria… una colata di miele e feci composite dritta nella gola dei lettori. Fra l’altro, sono più o meno le stesse frasi inserite nella finta biografica dell’Allibis imbrattatrice di fogli (“vive di emozioni” e menate varie).
Non contenta della sua inutilità come angelo e come donna, Allibis induce sogni premonitori negli umani. A Eve tocca un anticipo della battaglia:
…un lampo, la scena cambiò di nuovo e la ragazza si trovò di fronte a esseri mostruosi. Avevano occhi venati e iniettati di sangue. I loro denti erano aguzzi e sporgevano come zanne. Correvano, enormi e spaventosi. Il loro avanzare sollevava dense nuvole di polvere e creava un rumore agghiacciante che si mescolava alle urla di guerra. Brandivano armi che Eve non aveva mai visto. Alcune sembravano mazze ferrate, altre lunghe alabarde con lame taglienti e seghettate, ma vi erano anche lance a molte punte, tridenti, asce, pugnali a mezza luna, scimitarre e bastoni con doppie catene. Era un esercito di guerrieri crudeli, spietati e senz’anima. Eve non sapeva dire da dove venissero, ma di sicuro portavano l’inferno. Iniziarono a tremarle le gambe e, per la prima volta in vita sua, vide la morte. Una morte fatta di sofferenza, di sangue, di tortura, di violenza.
Oibò! I mostri sono enormi, spaventosi, crudeli, spietati e senz’anima! E i denti, non parliamo dei denti che sporgono come zanne! Le lance a molte punte, i bastoni con doppie catene! Ora vi spiego cosa è successo. Qui Allibis ha semplicemente descritto l’esercito di Mordor visto nel film del Signore degli Anelli. Tristezza a vagonate.
A Walden non va meglio. Dopo il “tu chiamale se vuoi… emozioniiiii”, tocca alla seconda canzone di Battisti: Con il Nastro Rosa.
… Chi siamo lo scopriremo solo vivendo. Crediamo di sapere, di conoscere, di essere e, inaspettatamente, un giorno qualsiasi, ci accorgiamo che dentro di noi c’è un mondo che non si era mai svelato nella sua interezza e che la nostra vita è pronta a vedere con occhi diversi realtà che fino a poco prima sembravano lontane o irraggiungibili. E il punto di rottura verrà quando meno ve lo aspettate. Nessuno vi avviserà in anticipo. Non suonerà alcun campanello. Lo troverete sulla vostra strada e non potrete sfuggirgli. Ricordatevi sempre che un uomo cessa di essere la semplice evoluzione della scimmia nel momento in cui impara a volare. E si avvicina a Dio quando vola in ogni cosa che fa.
A me Battisti piace, ma citare due sue canzoni in un libro che parla di angeli sull’orlo di una guerra c’entra meno di un finocchio nel Regno dei Cieli. Anche l’evoluzionismo di Walden merita due parole, visto che si risolve in un collage di frasi senza senso. Voi vi fidereste di un pedofilo che si è fatto mutare in un obbrobrio a 4 facce ?
Se avete trovato fastidiose l’inserimento delle canzoni di Battisti, non vi piacerà nemmeno il nuovo elemento buttato da Allibis nel suo mondo-cloaca. Per la precisione, sulla testa di Mizar:
Al sorgere del sole amava indugiare sul terrazzo di legno con lo sguardo rivolto alle montagne sempre accese, mentre si riscaldava con mosse di Tai Chi.
Mizar interpretava l’antica disciplina orientale di arte marziale come attività fisica energetica, in grado di infondergli un profondo benessere emotivo. Ormai era diventata un’abitudine vitale. Quei movimenti fluidi e rilassati gli permettevano di stimolare e di temprare il corpo, donandogli vigore, resistenza, elasticità e coordinazione.
Nell’istante in cui i primi raggi cominciavano a penetrargli negli occhi e a illuminare la valle, alzò leggermente la gamba sinistra, per dare la spinta alla destra, che si issò altissima, calciando l’aria in un movimento rapido, ma flessuoso. Si immobilizzò in quell’espressione dinamica e rimase a lungo in equilibrio su una sola caviglia. L’equilibrio era tutto.
Madonna mia, poi ditemi voi se i problemi del mondo sono la fame e la sete oppure il fantatrash… L’angelo-ninja è una trovata troppo demente per essere vera. Ma possibile che questi esseri millenari, invulnerabili e un po’ froci, debbano rifarsi a scuole di arti marziali umane?
“Uhm, sono un angelo guerriere, cosa mi consigliate come attività fisico energetica che mi dia profondo benessere emotivo?”
“Stupra Unika”
“Mhh… posso farlo con movimenti rapidi, ma flessuosi?”
“Direi di sì”
“Allora vado”
Fine del libro.
Nelle poche pagine successive (mi pare una o due) Allibis ci dice che Mizar è l’allievo di Ophidiel, anticipando in modo idiota gli eventi futuri. Ophy infatti entra nei pensieri del ninja con la stessa facilità con cui Walden entra nelle mutande di Zack ed Eve:
«Ricordati di trovare il centro dentro di te. Tu sei energia in movimento. Impara ad aprirne il flusso. Falla scorrere. Liberala. Dalle modo di entrare in armonia con l’Universo e cerca di essere ricettivo a tutto ciò che ti succede intorno. Quella è la scala per l’ascensione spirituale, che ti consentirà di elevare la coscienza e di avere una profonda visione interiore. Nel momento in cui avrai capito come fare, vedrai tutto sotto una prospettiva diversa. Non con gli occhi, ma con l’anima. E gli occhi non ti serviranno più.»
Ahia, qui siamo al pout-pourrì fra il “maestro cinese random” #320 e quel nanerottolo orecchiuto di Yoda.
Ora un piccolo preambolo: a Sefira non c’è bisogno di mangiare. Non sto parlando di sondini o altre meraviglie tecnologiche ideali per l’accanimento terapeutico, ma del fatto che a Sefira non si può avere fame. Detto fatto, non appena Uniko si sveglia, quel cagacazzi di metronott si fa trovare con i cereali in mano manco fosse la tigre dei Frosties:
Vassoi e cestini ricolmi di cibo si alternavano a brocche contenenti bevande coloratissime (droghe psicotrope). Uniko si rese conto di non avere appetito ed esitò, prima di avvicinarsi. «Anche se non hai fame, non devi perdere le buone abitudini.» La voce di Metatron lo abbracciò affettuosa. Uniko si voltò e vide il Saggio seduto su uno dei tre divani azzurri, in penombra. «Sul tavolo ci sono frittelle, brioche, marmellate e spremute dei frutti di Sefira. Sono alimenti buoni e genuini, simili a quelli a cui sei abituato.» Metatron si avvicinò al giovane angelo e lo invitò ad accomodarsi. «Dai, assaggia» gli propose sorridente, spingendo i piatti ricolmi di delizie verso di lui.
Già, più del simpotico tigrotto palestrato, Metronott sembra essere una massaia da Mulino Bianco. Quel “alimenti buoni e genuini” rischia di popolare i miei incubi più a lungo del pensiero che l’Islam governi il mondo.
Se pensate che l’intermezzo inutile finisca così, vi sbagliate di grosso. Allibis dedica un altro paragrafo a Uniko che si sbrodola col succo di frutta:
Il Saggio versò dell’invitante succo rosso in un bicchiere e lo porse con generosa insistenza a Uniko, che lo portò alla bocca, non senza incertezza. La consapevolezza di non avere sete si dissolse appena le sue labbra incontrarono la corposa densità del liquido e ne percepirono l’accesa, sorprendente bontà. Il ragazzo lasciò che la potente dolcezza della spremuta dilagasse sulla sua lingua, avvolgendo le papille gustative che trasferirono alla sua mente un inaspettato benessere.
Fastidioso. Molto Fastidioso. In sostanza, il pensiero più profondo che ha Uniko durante la sua permanenza a Sefira è questo. La bontà di un succo di frutta bevuto senza avere sete.
La giusta punizione per lui è l’ennessima pappardella di Metronott, che spero gli abbia fatto andare di traverso succo, cereali, e il corposo seme che Walden era solito versargli nel gargarozzo durante le notti allo chalet:
«Non farti travolgere dalla malinconia, non lasciare che le cose meravigliose che ti attendono vengano compromesse dalla tristezza. La forza di un angelo sta nella sua capacità di nutrirsi di emozioni e di trasformarle in voglia di essere, di fare, di costruire per generare un avvenire luminoso.
Drammatica anche la scena successiva, in cui gli umani si riuniscono dopo un il lungo periodo passato separati (un giorno):
Zack portò il braccio destro verso quello teso di Uniko, che lo tirò a sé, impugnando la sua mano con la consueta presa del pollice. Si gettarono torace contro torace nel saluto un po’ guerriero che avevano imparato giocando a rugby e poi si abbracciarono calorosamente. Dopo qualche secondo arrivò Eve e Uniko la strinse forte, riassaporandone il profumo e la morbidezza dei suoi capelli. Erano stati separati per poche ore, ma gli ultimi avvenimenti avevano reso il loro legame più forte, necessario, indispensabile. La consapevolezza di essere tutti e tre insieme in quel mondo costituiva di fatto l’unica sponda solida, il porto sicuro dove si stemperavano i violenti marosi da cui erano stati sballottati.
Alzi la mano chi ha perso la voglia di vivere dopo il “saluto un po’ guerriero”… Bene, vedo che siete numerosi. Sono sicuro che l’abbiate già notatada soli, ma non fa male sottolineare la 50° metafora acquea del libro.
Bisognerebbe dedicare un paragrafo a parte alla Scuola degli Angeli, ma ho perso fin troppo tempo con le altre puttanate del libro, quindi vi citerò solo le porcherie essenziali:
Era una scuola a cielo aperto, dove gli Angeli Guida preposti insegnavano le materie fondamentali agli Angeli della Primavera. Ogni tonalità rappresentava un campo di istruzione e orientamento. Rosso e arancione erano la palestra delle arti marziali e del combattimento, dove i corsi prevedevano anche l’allenamento all’uso dei poteri. Sulla superficie gialla si studiavano le Scienze come la Matematica, la Fisica, la Chimica, la Biologia. Sul verde e sull’azzurro si apprendevano i temi legati alla Natura e agli aspetti della Terra, del Cielo e dell’Universo. L’indaco e il violetto erano le classi di tutte le altre Arti, dalla Musica alla Danza, dalla Poesia alla Pittura, dalla Scultura all’Architettura e al Teatro. Ciò che non veniva classificato nelle categorie di base, era praticato nelle zone bianche e nere.
Avrete capito che in Unika ho sopresseduto su quelli che sono errori tecnici madornali, quali POV sfanculato, Infodump continuo ed eventi sempre e solo raccontati. Ma questo solo perchè Allibis è andata oltre il concetto di osceno, lo ha sublimato. Ergo, passate oltre l’infodump di cui sopra e concentratevi sugli angeli che ballano e dipingono. Grazie al cazzo che succede un casino dopo l’altro, questi idioti perdono tempo a fare i figli dei fiori invece di aiutare noi poveri umani! E poi, ci saranno gli angeli-nerd, gli angeli-loser, gli angeli-cheerleader, ecc?
La domanda è plausibile, visto che nella Scuola li attende Mizar, questa volta nelle vesti di sergente-istruttore. Il perchè la sua mise debba ricalcare quella di un cafoncello uscito da un manga rimane ignota:
Mizar aveva i capelli neri molto corti, leggermente più lunghi sulla sommità del capo. Non era molto alto, ma gli occhi a mandorla e la mascella squadrata gli donavano una grande personalità. Indossava una maglia nera a girocollo, molto aderente, che segnava i pettorali scolpiti. Le maniche corte coprivano appena le spalle, lasciando intravedere il fascio del deltoide e i bicipiti. I calzoni erano di tessuto nero ed erano simili a quelli delle divise militari, con due capienti tasche laterali oltre alle due frontali. Mizar aveva le mani infilate in un paio di guanti che avvolgevano le dita come una seconda pelle. Leggeri e flessibili, consentivano ogni tipo di movimento senza perdere precisione e senso del tatto. La parte superiore seguiva la linea delle nocche con un sottile strato di fibra di carbonio resistente agli urti e robusto nelle sferzate. Ai piedi del maestro di arti marziali era appoggiato un arco da cui spiccava una complessa struttura di pulegge, cavi e tiranti.
E’ inutile, in questo libro di schifo stona ogni singola frase. L’angelo invulnerabile con i guantini e i pantaloni da madafaka, descrizioni sempre statiche, smorte… “molto” ripetuto tre volte in due righe… piangiamo assieme.
Comunque, anche gli umani inziano ad addestrarsi. Rissumendo, tutti mutano nelle fattezze retard scelte in precedenza e si mettono a fare le capriole in aria per imparare a volare:
A poco a poco, tutti e tre presero confidenza e gli spostamenti diventarono più fluidi: si spingevano in avanti, roteavano, cambiavano direzione, cercavano di mettersi in posizione seduta, si allungavano, piegavano le articolazioni, provavano a stare fermi, riprendevano l’andatura, acceleravano, frenavano, simulavano di nuotare a dorso o a rana. Ridevano. Si stavano divertendo come mai nella vita.
Unika li guardava con tenerezza. Capiva la loro sorpresa, poteva quasi toccarne la felicità.
Questo è solo il preludio all’Armageddon logico, della scena più idiota mai apparsa in un fantasy. I nostri eroi sanno a malapena volare, Annibale è alle porte, eppure decidono di improvvisare una caduta libera da qualche migliaio di metri, con l’attivazione del volo che dovrbebe fungere da paracadute. Attenzione:
Si gettarono nel vuoto senza esitazione, l’uno ancorato all’altro, con le braccia e le gambe aperte. Sembravano la corolla di un fiore. Un bellissimo anello di amicizia.
Tutti urlavano, liberando suoni e parole incomprensibili. Craig Walden non riusciva a smettere di cantare.
AHAHAHAHHA non riesco a smettere di immaginare questo professore pedofil-retard che canta a squarciagola per ogni stronzata! E ora, troverete una combo amicizia puccettosa+metafora acquifera+balletto non sense per la quale non mi assumo alcuna responsabilità. I ragazzi atterrano senza problemi e… (Leggete solo dopo aver assunto 25 gocce di Lexotan)
Come al risveglio da un sogno, realizzarono cos’era successo davvero e furono pervasi da un brivido di turbamento. Mentre precipitavano erano stati travolti da una miriade di sensazioni, dal panico all’esaltazione, dall’ansia all’abbandono, dalla voglia di piangere, all’irrefrenabile desiderio di ridere. Avevano visto la vita scorrere davanti ai loro occhi e, in quei secondi, il passato e il futuro avevano cessato di esistere. Solo il presente aveva continuato a proiettare verso l’infinito le sue onde, come un sasso che cade nell’acqua e produce cerchi sempre più ampi.
Si guardarono.
Si abbracciarono.
Iniziarono a saltellare. Insieme. Uno di fianco all’altro.
Era stata un’esperienza straordinaria, che avrebbero ricordato per sempre.
TRALLALLERO-TRALLALAAAAA. Questo è peggio di Eve che gira su se stessa pensando a uno scoiattolo. La cosa divertente, è che questa scena non è insensata come pensavo; trattasi infatti di volgarissimo trucchetto per far precipitare gli eventi! All’improvviso, Eve si sente male:
All’improvviso Eve rallentò il passo, sentì di perdere l’equilibrio e si appoggiò a Unika.
«Che cos’hai?» le domandò Zack quando vide il volto della ragazza impallidire e contrarsi in una smorfia di sofferenza
Le condizioni della giovane peggiorano rapidamente, e Mizar abbozza una spiegazione, per nulla approfondita (come richiederebbe il caso):
«Le chiazze sulla pelle e la difficoltà respiratoria mi fanno pensare alla Sindrome di Arisuye (Marysue?)» confermò Mizar, allarmato. «Normalmente colpisce gli angeli dopo una lunga esposizione a condizioni atmosferiche diverse da quelle di Sefira, ma nulla esclude che possa accadere anche agli uomini.»
Per la centesima volta, gli angeli beoti sono riusciti a far danni. “Ops, non ti abbiamo detto che a fare sta cazzata avreste rischiato la vita… ma non vi preoccupate, siamo i vostri angeli custodi…”. Da sottolineare come Metronott riesca a scassare il cazzo anche questa volta:
Metatron sospirò. “La vita è la cosa più preziosa e più fragile che abbiamo.” Si portò le mani al volto. “Si nasce, si vive, si muore. L’importante è che tutto avvenga sempre in questo ordine. Che la nostra esistenza porti con sé qualcosa di speciale e abbia un significato vero per noi e per gli altri. Questa ragazza non ha ancora vissuto, quindi non possiamo lasciare che muoia.
MCC al quadrato! Che altro ordine potrebbe esserci, vivi-muori-nasci? Com’è possibile ideare un angelo-dio così stupido?
“L’unica cura è sempre il succo di radice di mangrovia nera?” Yesod conosceva già la risposta.
“Sì, e sai bene che si trova a Thinkingblu. Ma ora come ora non possiamo permetterci di entrare nella foresta… uno di voi deve andare a cercare la pianta in Amazzonia.”
Bene bene bene, abbiamo quindi una pianta che esiste solo in Amazzonia e nella Foresta-del-Cattivo. Per una volta, Metronott prende la saggia decisione di mandare quell’impiastro ambulante dell’angelo-elfo in Brasile, ma Unika sta covando la solita genialata. In breve, vuole andare nella Foresta con il trasvolo, prendere la pianta e tornare. Ma “forse andarci da sola è rischioso”, quindi si porta dietro pure Uniko! MCC di mongola… lo capirebbe pure quell’orso con le corna d’ariete di Zack che portare nella tana di Ophidiel entrambe le entità che cerca da millenni è una puttanata colossale.
Arrivati a Thinkingblu:
«Le mangrovie sono alberi strani e affascinanti» spiegò Unika. «Spesso si trovano in riva al mare o in zone salmastre. Hanno spettacolari radici aeree, nodose e attorcigliate, che escono dal terreno paludoso e sorreggono la pianta in modo originale… e danno l’idea di una costruzione architettonica grandiosa ed elegante»
Con buona pace dei loro neuroni (e dei nostri), gli Uniki cercano una vista migliore della Foresta e salgono su una piramide maya. Dopo un semplice trasvolo, Uniko è troppo stanco per volare, quindi si arrampicano a mani nude (Unika, agilissima e flessuosa, non può fare a meno di sbucciarsi una mano). Arrivati in cima, tanto perchè doveva essere una toccata e fuga, accade l’imponderabile:
Era un bellissimo arco multicolore, che dal rosso acceso sfumava all’arancione, al giallo, al verde, all’azzurro, all’indaco, fino a perdersi nel viola intenso. Nessuno dei due ragazzi aveva mai visto una manifestazione della Natura così potente. Senza dirsi nulla, Uniko e Unika si sedettero a terra, e lasciarono spaziare lo sguardo.
Nella tana del Demonio si mettono a guardare l’arcobaleno… Per pietà Leonida, calciali nel fosso! E la frase sulla manifestazione della Natura è qui ripetuta per la decima volta (solo poche pagine prima, Uniko aveva pensato lo stesso guardano dei vulcani in eruzione). Cosa posso aggiungere? Beh, qualcosa c’è. In un crescendo di prese per il culo nei confronti di quei lettori che non siano degli ornitorinchi decerebrati, i due non si accorgono che Ophidiel è dietro di loro, nei panni di un banalissimo serpente gigante. Casomai qualcuno l’avesse dimenticata, vi riporto la regola n. 34 della Evil Overlord List:
I will not turn into a snake. It never helps.
In questo caso però il bravo Ophidiel ottiene, per una coincidenza fortunosa-shittosa, ciò che vuole. Dopo una fuga ridicola a base di trasformazioni (Uniko in una lepre, Unika in un’aquila reale, una farfalle e un “microscopico animale verde”), i due la sfangano, ma Ophidiel ora possiede il sangue di entrambi grazie alle seguenti azioni:
1. ha leccato la ferita sulla capoccia di Uniko in cima alla piramide;
2. ha slinguazzato una radice di mangrovia dove Unika ha lasciato il proprio sangue (ricordate la mano sbucciata?) per tentare di strapparla.
La domanda è la seguente: secondo voi, qual’era l’unico, introvabile, impensabile modo per neutralizzare gli effetti dell’incantesimo che imprigionava Ophidiel a Thinkingblu?
SOB.
Vai alla PARTE IV




















“Nei libri, nella pittura, nel cinema, nella musica prediligo sempre chi prova a creare qualcosa che delle regole precostituite se ne frega. Perché è lì che, forse, può nascere il fiore più bello”
allora questo artista potrebbe interessargli
http://www.timothyarzt.com/images/DOCpic4.jpg
Poverino, ha bisogno di un dietologo.
Oddio, una presa per il culo di Pollock! Ti amo, dunseny! Era da un anno che aspettavo una cosa simile!
Cecilia, purtroppo c’era da aspettarselo, già dall’intervento cerchiobottista del moderatore
Traduzione: i gusti son gusti, gnè gnè gnè (come del resto aveva anticipato Zwei qualche commento fa). Il punto è che ai lettori di Unika e similporcate non interessa NULLA che l’opera sia scritta bene, sia equilibrata… o abbia senso! Libri del genere sono pura soddisfazione degli onanistici deisderi dei bimbiminkia: in questo caso, il posto fatato dove sei quello che vuoi, è pieno di maggia buonisentimenti e alucce sbrilluccicose
E nemmeno all’autore/autrice/ermafrodito e alla casa editrice importa, vedi il topic
Consigli??? Ma dove siamo arrivati, alla scrittura on-demand? Le PamPine vogliono che Zack torni bbuono, quanto scommettiamo che sarà così? (oh, regà, lo so che è spoiler, ma non ci voleva un genio per capire dove sarebbe andato a parare
MurtaghZack!)Ultima perla da quel forum: l’autore delle illustrazioni che ammette candidamente di scopiazzare i volti di attorii famosi, perchè così i personaggi restano più impressi
E dice che, sì, il suo Craig somiglia a Jensen Ackles, ma ha il naso più sottile (ah, be’, allora…
)… anzi, come suggerisce qualcuna, forse il vero Jensen dovrebbe pensarea una rinoplastica, così quando faranno il film sarà assolutamente perfetto per la parte… Zwei, come fai a credere in GgiesùGristo?!? Questa è la prova che non esiste, il clero ti ha ingannatooooo
Abbattutamente
Terra Nova
Lol, Terra Nova sotto acido rulla più di un compressore!
- Libbro bello siiiori, vendo libbbbro bello!!!
- Ma veramente a me non piace.
- No no, è bbbbeeelllooo siora, provi a leggerlo al contrario!
- Sarà, ma scusi lei chi è?
- Io sono Super Editor! C’ho na laurea e scrilossi articcoli di giornale. E ho il potere speciale di fottermene degli errori grammaticali e ortograffffici.
- Mmmm, non mi pare molto di qualità il suo lavoro.
- Ah si? E lei è solo invidiossa xkè non viene pubbliccata.
- No, veramente io ero qui in spiaggia sotto l’ombrellone a farmi i cazzi miei. E lei che è venuta a rompere i coglioni.
- …
- Libbro bello siiiori, vendo libbbbro bello!!!
Titolo dell’opera: “La storia in’de’finita”
Un saggio analitico sullo stato dell’editoria italiana, redatto dal Prof. Ing. Arch. St. Padre Maronno.
@Alberobello (sic):
dovresti vedermi sbroccare di persona, altro che LOL, chiameresti un’esorcista
Terra Nova
@Terra Nova: wtf? Me l’ero perse le illustrazioni. Raccapriccianti…davvero raccapriccianti. Unika pare una pornostar consumata specie ella version ‘in battaglia’ con una spada-vibratore. Ophidiel è la caricatura del cattivo da fantasy, con l’elemetto-teschio, gli occhi luminosi e gli artigli. Yesod è un pollo in armatura così come Nishida è il classico elfo dall’eterosessualità sotto le suole delle scarpe. Zack è il belloccio-cattivo con una tuta da biker (?) ed un’acconciatura che ‘pare gli abbiano scoreggiato in faccia’. Jo invece è il classico fighetto-protagonista da harmony con la chioma cotonata. Da notare la fine pensata ‘buono = capelli biondi, cattivo = capelli neri’.
Brrr…Dio non esiste.
@TerraNova: Quindi ci sono altre illustrazioni oltre la scopiazzata dell’attore di Supernatural?? Dove si possono vedere?
No perché io come disegnatrice mi inc***o come una bestia se sono tutte del genere del professore di angelologia! Quella non ha per niente l’aria di un’illustrazione, mi sembra più una fotocomposizione con alcune parti ricolorate. E se sono davvero illustrazioni ha chiaramente ricalcato il volto dell’attore. E questo è ILLEGALE! Non sono sicura se si considera violazione di copyright ma comunque sia è ILLEGALE, dannazione!
Ma fare le cose per bene è sempre chiedere troppo!
Avevo scritto un commento fkkissimo ma devo aver scazzato qualcosa perchè non lo vedo, vabeh.
Le altre immagini sono sempre sul sito di Unika, sotto la dicitura “Il mondo di Unika – Personaggi”. Tra loro spicca un Zack paurosamente simile a quel poveretto di Pattinson nei panni del vampiro glitterato.
Ho guardato il sito, non sono proprio illustrazioni ma fotocomposizioni. Sono state prese varie foto, unite e montate insieme, cambiati i colori e suppongo che alcune cose siano effettivamente dipinte sulle foto. E sì, ci sono volti di attori lì in mezzo, incollati, ricolorati, leggermente modificati. Ho visto pure che Allibis (self insertion dell’autrice?) ha il volto di Angelina Jolie.
Probabilmente chi ha fatto le… illustrazioni s’è voluto sbrigare, magari aveva tempi stretti
Mannaggia ai messaggi che partono! Dicevo: magari chi ha fatto le fotocomposizioni aveva tempi stretti di consegna. Ma per me la cosa non è giustificabile comunque :/
Nulla di questo libro è giustificabile. Anzi no. Forse la rilegatura. E la struttura dei paragrafi, ma solo perché convenzionalmente si chiama “stile giustificato”.
La mia idea di fascettina-avviso è “vietato ai lettori con QI superiore alle due cifre”. Non è questione di gusti, come blatera lo pseudomoderatore: per farsi piacere questa roba bisogna bruciarsi le sinapsi.
E se risento un’altra volta un cretino blaterare sul fatto che fregandosene delle regole si possono fare capolavori mi incazzo sul serio. Sono discorsi imbecilli di questi tipo, fatti da gente che parla per dar fiato alla bocca, che riempiono le gallerie di croste e le librerie di puttanate.
@ Claudia:
Qui c’è anche un post delll’illustratore:
http://www.unikaonline.com/index.php/forum/la-fiamma-della-vita/4-le-illustrazioni-del-romanzo-e-del-sito.html
E, come dissi già a commento del booktrailer, anche Jo sembra abbia sgraffignato le proprie fattezze a Alex Pettyfer, o qualcuno del genere… la sola che al momento mi sfugge è Eve, ma è solo perchè non sono una fanciulla gossippara
Terra Nova
Tolman rieccomi qui; ci ho messo un bel pó a rispondesti perchè ho il pc rotto e scrivo da un iPhone.
Cecì, ragazza mia: fai ricordare a quegli emozionati di Flick90, bannato e cancellato senza avviso dopo la risposta di un certo Gibbs: questo perchè, con la libertà di parola, si era accompagnato dall’emozione del proprio QI le sue perplessità sulla Vergogna agli occhi di Cristoqual’è Unika. Attenta a non fare la fine mia
Non ti preoccupare… ti vendico io.
Ho aperto la discussione in cui riporterò alcune delle assurdità concesseci da Zwei, voglio proprio vedere come reagiscono.
@Terra Nova: quello che mi lascia di sale è la spiegazione di tale Victor sul fatto di aver copiato attori ecc per via del “messaggio subliminale”? Ma che cavolo di ragionamento è? Non sei capace di crearteli da solo i personaggi accattivanti? Complimenti!
Te li indico io se vuoi illustratori degni di questo nome! Quelli che hanno uno stile proprio e non devono copiare nulla e nessuno!
Barbieri e Forlenza non sono da buttar via, imho.
Peccato che si prestino a illustrare certi tomi… se Barbieri disegnasse un mio personaggio penso uscirei di testa.
Ma non ci dovrebbe essere una descrizione nel libro? Cioé, neanche il minimo sindacale?
Ciao a tutti,
seguo da un po’ di tempo questo blog (scoperto grazie Massacri Fantasy a sua volte scoperto grazie alla “questione GL”)
ho letto con interesse alcuni dei tuoi post storici e le tue recensioni
ti faccio i complimenti
i post storici sono accurati e le recensioni (come quelle di Gamberetta e di MF) mi fanno piangere dalle risate XD (ma sono anche accurate!)
questa parte sopra di tutte XD
“Se non vi riesce, visualizzate i quattro retard: un angelo-elfo, uno scoiattolo con le ali blu, un orso cornuto e una disgrazia genetica con 4 teste e quattro facce… dovrebbe bastare.”
Per parte mia, benvenuto/a.
Anche la mega flame war s’è dimostrata utile, dunque? La cosa mi rende lieta, molto lieta.
Benvenuto Ichigo,
tutti sappiamo che le mie recensioni sono meno volgari di quelle di gambera o MF… quanto a classe je faccio un bucio de culo così!
Goditi i post storici.
Zodd spakckca.
Zwei “quanto a classe je faccio un bucio de culo così!”
quoto.
oggi è arrivato un nuovo lotto di Unika ai grandi magazzini, prima non lo avrei nemmeno notato, ma per colpa tua, Zwei, l’ho sfogliato con masochistica lussuria, gli occhioni viola in copertina mi fissavano, il prezzo era scontatissimo (8 euro e rotti..nculo), ho pensato alle risate che mi sono fatto per colpa tua….ho esitato ancora soppesando il mezzo chilo di carta…
poi sono riuscito a resistere e non l’ho comprato.
menti più deboli della mia sarebbero cadute nella trappola per colpa tua!
Ti piace vincere facile XD?
[non ti chiedo anche se ti piace la figa solo perchè hai già risposto altrove]
grazie del benvenuto! ho finito di leggere la recensione di Unika XD
che delirio
si in effetti la flame war è servita a qualcosa
ps: sono una ragazza
forse dovrei cambiare nick… da quanto è uscito quell’anime ho sempre problemi di genere XD
Non ci sono ragazze sull’internetZ v.v
E’ che gira troppa gente come te. Le spaventi
hahhahahaha!
Comunque Ichigo, mi dispiace ma non puoi ancora considerarti membro a tutti gli effetti dello Zwe Blog. Non finchè non avrai risposto alla DOMANDA.
Ma pensa bene prima di rispondere. Che tale oscuro quesito fu inventato da un demone infernale, il quale lo sottopose in sogno ad un condannato a morte. E si dice che il tapino, azzeccando la risposta, ebbe salva la vita.
E’ una domanda, questa, che ha condotto alla pazzia sapienti, maghi e alchimisti. Per essa regni sono caduti e imperi sono stati ridotti in cenere. Per essa nobili cavalieri hanno tradito i loro re e vergini fanciulle hanno perso il proprio onore. E tale domanda è:
Un’altra femmina a cui gli utenti scasseranno le noci di cocco supplicandola di postare una foto delle sue tette! Magnifico!!!
Terra Nova
Dago“A te piace la figa?”
e se risponde…si?
p.s. benvenuta ichigo, ero distratto ecco il ritardo (anzi il retard) nel benvenutarti
Grazie ancora per il benvenuto!
ps: comunque la risposta e no ma non posterò foto delle mie tette (o globi carnosi, citando quel poeta del Ghirardi -.- )
Partiamo malissimo v.v
Comunque benvenuta ^_^
Ciao Ichigo! Ben giunta. Ti troverai benissimo qui da Zwei, e ti abituerai ai maniaci che circolano nel blog!
Enjoy!
Ichigo, visto che sei una donna hai diritto di aggiungermi su facebook e bearti con le foto dei miei muscoli guizzanti.
E ricordati di augurare, sempre e comunque, una prematura dipartita a dunfrey.
Benvenuta Ichigo.
La cosa esilarante è che il flame avrebbe dovuto mostrare al mondo la cattiveria dei blog di critici e allontare le giovani menti, invece c’è più gente de prima dappertutto, alcuni giunti qui proprio grazie a questa follia.
Della serie: Non ci accontentiamo di fare autogoal, smettiamo anche di giocare. O.o
Bonsai
Stai ancora usurpando il mio nick?
Qualcuno poti questo albero per l’affronto
Terra Nova (TM)
Alberello ti mando in galera fosse l’ultima cosa che faccio. Dalle liste degli imputati che ho letto l’ultima volta in Tribunale, potresti essere l’unico italiano.
Siate pazienti con lui. E’ un ragazzo bizzarro ma ha tante ottime qualità.
Ha solo bisogno di attenzioni!
Pat-pat…
Ichigo quel galantuomo dalle parole di miele e dall’infinita umiltade non è Ursus nè Maciste nè Attila e nemmeno Belfagor ma il nostro padrone di casa.
per te un utile traduttore di Zweiese:
“visto che sei una donna hai diritto di aggiungermi su facebook”
trad: sono etero e un po’ timido
“bearti con le foto dei miei muscoli guizzanti.”
trad: mi piace farmi fotografare a petto nudo, ma sono etero e timido
“Alberello ti mando in galera fosse l’ultima cosa che faccio.”
trad: Alberello, sei un simpaticone
“Dalle liste degli imputati che ho letto l’ultima volta in Tribunale, potresti essere l’unico italiano”
trad: viva l’italia multietnica!
“E ricordati di augurare, sempre e comunque, una prematura dipartita a dunfrey”
trad: ricordati sempre che il nostro utente preferito è dunseny, che invidio per la sua simpatia e cultura, lunga vita a lui!
Dai Zwei, ammettilo, Dunseny spakka quanto Zodd!
Anche Alberello
?
Sii clemente, Zwei… mi basta che si prostri ai miei piedi implorando il mio perdono 
*squeal* *modalità fangirl off*
*modalità fangirl on* Oh, Zwei, sei sempre così premuroso e protettivo con me, potrei iniziare a lovvarti seriamente
Terra Nova ‘oooh, lovvoti!
‘
Grazie ancora a tutti
sinceramente penso che questa flame war sia servita come pubblicità un po’ a tutti
quindi non metto in dubbio il fatto che su questi blog ci sia più gente di prima
(alla faccia dei moralisti e lecchini gne gne )
per oggi auguro a tutti una buona serata altrimenti sembro una fissata e il padrone di casa si monmta troppo la testa XD
Dannazione!!! Mi è rimasto dal commento precedente e mi dimenticai di cambiarlo!!!
Perdonami o somma donna, ricorda di colui che ti fornì la gioiosa musica mandolosa di Vivaldi.
Piangerò per tutto il dolore che ti ho causato.
Vai tranquilla, peggio di così. LOL
Ah, giusto, il concerto in tromba marina… allora sei perdonato
Propongo che il prosieguo della discussione abbia luogo nel topic adatto… alla Ba
tcavernacheca Retard!Terra Nova
1) Yesod e Nishida, in quanto
trekkieangeli (quindi agenti di Dio Onnipotente, Eterno ed Unikco) dovrebbero essere connessi alla volontà di Dio. Quindi, perché prelevare a cazzo tre mongoloidi e un professore pedofilo portandoliin Paradisoa Sefiria, quando potevano già prendere Uniko dall’inizio della storia?2) Come mai l’incantesimo di Metatron, l’angelo più potente (Dio dov’è?), si riduce in aria fritta e tutti i presenti avvertono la presenza della brutta copia dei Blue Brothers?
3) Metatron parla di demoni, ma in questo primo numero di Unika non ne appare nessuno. Se lo starà inventando?
4) Nishida che porta i quattro stronzi in giro per Sefiria spiegando il ruolo degli angeli è LoaL. Mi viene in mente una guida italiota che si porta dietro il nugolo di grassi ed obesi turisti americani in un museo storico.
5)
Zwei, qui potevi fermarti. Ma hai aggiunto (spero che sia una TUA aggiunta, non credo che Allibis l’abbia fatto davvero):
Mi ricorda questa barzelletta:
6) Zwei, qua non ho capito perché hai insultato Zack. Okay, è un cazzone e si vanta di essere diversamente intelligente, ma non ci vedo nulla di male nel voler diventare un grizzly con le corna d’ariete. Sul serio, possiamo dire che almeno su questo punto della storia Allibis ci abbia risparmiato una mazzata in meno ai malleoli.
Se avessi potuto scegliere, avrei voluto essere un lucertoloide dotato di ali da pipistrello, branchie per respirare sott’acqua, sputare fuoco dalla bocca, capacità di rigenerazione rapida, scheletro in adamantio… insomma, il gemello di Tamburello.
Ah, la cosa più importante: avere un intestino di aria compressa. Così posso sparare stronzi cilindrici dal culo come un mortaio.
7) Il vaffanculo te lo condivido, invece, per la richiesta di Walden. Lucifero, per non essersi inchinato difronte ad Adamo, venne ripudiato da Dio. Walden, un essere umano, chiede di diventare una parodia vivente dei quattro evangelisti. Richiesta che gli viene concessa.
In questo momento, il diavolo starà lanciando bestemmie e maledizioni che manco Germano Mosconi e Richard Benson assieme. Perdere il posto di lavoro per uno stronzo del genere…
la Fiamma e la Chiave sono nascoste dentro ai due mammocci?9) Ma che caz…. se Ophidiel è senza poteri e sbattuto in culo a Sefiria, come fa a comunicare mentalmente con
Anakin SkywalkerMizar, e Metatron non si accorge di nulla?10) Il Saggio che fa bere ad Uniko il “succo di frutta” mi ricorda Arsalon…
11) Il saluto tra Zack e Uniko… meglio non dire niente, o mi accusano di essere un omofobo.
12) MERDA. CHE. CAGA. MERDA. Com’è possibile che, di punto in bianco, Eve si piglia la Sindrome di MariSue? Ma che caz…. Non sapevo che in un regno ultraterreno spirituale potevi beccarti la malaria. Scommetto che l’Arcangelo Raffaele (il guaritore per eccellenza), pur di non voler far parte di questa farsa tragicomica, abbia fatto le valigie e sia partito per le Maldive senza dire niente a nessuno.
Poi Metatron, il capoccia degli angeli, anziché guarirlo con i suoi poteri, manda due minorenni ritardati mentali in Amazzonia. Nishida, Yesod, Mizar… no, l’Angel Sue e il sega-mimose.
Scusa Zwei, ma Ophidiel che ci fa in Amazzonia? Non dovrebbe essere relegato in culo a Sefiria? O, meglio ancora, all’inferno con Lucifero e farsi con lui due risate per “l’intelligenza” degli angeli?
Non ho ancora finito di leggere tutti i capitoli della recensione ma ho capito che questa tizia ha scopiazzato MOLTE COSE dall’opera di Paolini (Che almeno dà delle spiegazioni su determinate cose °_°) come la capacità degli angeli di cambiare aspetto… e un po’ ha scopiazzato anche dalla Rowling perché quetso genere di cose lo fanno solo i Mutaforma XD
Io sto morendo ! GIURO! Tuttavia queste recensioni sono utili anche a me che aspiro a scrivere un romanzo fantasy e… MENO MALE… fino ad ora non ho riscontrato le cazzate che stanno facendo questi autori (Come Arsalon…). Cioé qui si parla di autori di 10-15 anni? Le loro storie hanno una banalità e un italiano davvero ASSURDO. No ok, la banalità posso ammetterla pure ma gli errori grammaticali, di sintassi e di LOGICA sono assurdi!
Che poi noto che sono dei MAry Sue e dei Gary Stue assurdi O.O Ma hanno mai scritto fino ad ora? oddio… adoro questo sito! Sei grandioso nelle tue critiche sul serio! Che poi sono costruttive e distruttive al tempo stesso perché EDUCANO sul come scrivere evitando le banalità (Permettendo che uno utilizzi lo stereotipo intenzionalmente, come me in alcuni personaggi XD) o situazioni agghiaccianti °_°
Zwei, un errore te lo devo segnalare… e vedo che lo RIPETI… “Quel è” si scrive così e non “Qaual’è” <– errore abbastanza frequente quanto grave =) Spero che lo terrai a mente iperché se mi dici che non lo sapevi mi caschi. Vedo che sei una persona molto preparata (usi anche un ottimo vocabolario) e fare errori da 5° elementare mi deluderebbe =) Aspetterò altre recensioni e intanto finisco di ridere con questa ^^ Chissà, magari recensirai anche il mio romanzo XD Anche se spero che non ne venga fuori un trash (lo correggerò anche 50 volte se necessario XD) e che la tua valutazione sia buiona XD Chi lo sa!
Ups: banale errore di battitura.. chiedo venia! I tasti della tastiera hanno le lettere quasi tutte cancellate XD
Qual è, si scrive così e non qual’è. Spero mi perdoniate °_° E spero di comprare quanto prima una tastiera nuova!
Benvenuto Tamao, e VERGOGNA! COME OSI CORREGGERMI!
E dopo lo sfogo, l’ammissione:
“Io sottoscritto G. Zweilawyer, dichiaro di aver sbagliato.”
Devo lasciare un commento. Devo lasciare una traccia alle mie spalle, perché ho SERIAMENTE pensato che ‘Unika’ fosse un’invenzione di Zweilawyer per sfottere i peggiori fantasy pubblicati. Sino a quando non ho fatto una ricerca su Google, ho vissuto nella quieta certezza che siffatta lordura fosse una mirabile parodia del filone ‘Angeli del Cuore’. È stato bello, assaporare l’innocenza che ho perduto, che nessuno potrà restituirmi.
Grazie tante, Uniki!
Ho letto le prime tre parti, avendo anche la febbre -desumo che al termine della edificante lettura, avrò una temperatura corporea di 451° Fahrenheit- evito di riflettere oltre sull’opera. Ammesso che non sia un parto della mia mente. Ammesso che non sia una tortura ultraterrena, impostami dal (fu) Portatore di Luce.
Un pensiero colmo di mestizia va al povero Metatron, costretto a calarsi nella pantomima di Gandalf il Grigio.
È un peccato che abbia scoperto il professor Walden soltanto oggi: avrei prontamente stampato un suo ritratto, affinché Jensen Ackles l’autografasse!
Mi sarei ingegnata a narrare codeste imprese artistiche, affinché il volgo bruto le apprendesse!
L’avrei poi scannerizzata, per il mio personale sollazzo di aver turbato un’altra mente con l’esistenza di ‘Unika’… Ma volendo, la prossima volta…
Mia dolce Umabel, purtroppo è tutto vero. Ed il secondo volume, già in libreria, incontrerà a breve l’ira funesta del pelide Zwei.
*Abbassa il pollice della bianca manina*
Sbuzzalo, Zwei, nessuna pietà
Prima tocca al re Nero
Ma a me piace di più quando maltratti le donne!
Vabé, mi accontenterò del re nigga, per ora
Esiste, dunque. È agghiacciante.
Le implicazioni teologiche riguardo la trama, ecco… Qualcuno ne vuole parlare?
Parliamone, questa è una frase buonista ed offensiva. Cosa cazzo stanno facendo, gli angeli, mentre nascono e muoiono (malissimo) bambini in ogni parte del mondo? Cosa cazzo significa che l’esistenza di una persona debba lasciare una traccia?

No, spiegalo, se non vuoi che la merda inizi a salire. E Walden, teologo, se fotte di tutto ciò.
Grazie del benvenuto.
Tremo all’idea di un secondo libro. Tremo!
Giuro che ho pianto infradito per tutta la durata della recensione.
Soprattutto immaginando quella specie di orchi/troll che avanzando si percuotono gli scacciaspiriti(?) tubolari appesi al collo con attitude minacciosa.
Il mio cane con una penna in culo avrebbe scritto di molto meglio.
SOB.