Vi ricordate quando ho detto che avrei diviso la recensione di Unika in sole due parti? Beh, mentivo (cit. Commando). Nelle 5.000 parole che seguono, troverete il resoconto delle pagine 52-108. Non so come recensirò le altre 350, per ora leggetevi questa seconda parte e considerate che ho tagliato fino all’inverosimile.

VOTALA SU ANOBII

Il riassunto della PRIMA PARTE è il solito: UNIKA FA CAGARE NON BUTTATE I VOSTRI SOLDI.

Eravamo rimasti alle gag di Jo o’fariniello e compagni. Dopo le confessioni degli altri, è il momento di Zack:

Ho notato un tipo insolito… Un tipo o… una tipa. Difficile a dirsi… Boh.»

«Quello era davvero molto bizzarro. Primo: se ne stava in disparte nell’angolo vicino alla porta. E mi sono domandato cosa ci facesse uno così, tutto solo al Lancelot, di sera. Secondo: era vestito in modo quasi sinistro. … portava una tunica che gli arrivava alle ginocchia, sopra un paio di pantaloni larghi e leggeri. E poi…» Zack si interruppe un attimo, con espressione assorta. «Poi quegli occhi… io non avevo mai incrociato occhi così

«Sono uscito e non ho fatto nemmeno in tempo a chiudermi la giacca che ho visto la sua sagoma scura in fondo alla via. Era buio, ma il bianco della neve esaltava il contorno delle cose, che apparivano come ombre dal profilo nitido. Ho provato a raggiungerlo, ma ha svoltato l’angolo, velocissimo.»

Zack ha uno stalker. Lui, il magnete per farfalle, si caga sotto nel cedere uno stramboide vestito da palestinese nel pub. E gli occhi! Per fortuna, Zack ha l’abilità “di dire la cosa giusta al momento giusto”, e quindi decide di inserire un poco di inutile poesia .

I tre ragazzi tacquero per qualche istante, gli occhi negli occhi. L’intensità di quel triangolo di sguardi fu tale da sciogliere la tensione e trasformare le espressioni contratte in luminosi sorrisi. Era come se la diga del terrore fosse stata travolta dalla voglia di essere felici. «Be’» sussurrò Eve «mi sembra chiaro che in tutto questo c’è un aspetto positivo: qualcuno è interessato a noi tre!» Le sue labbra sottili si incurvarono nell’ombra di una simpatica smorfia.

MCC! Si raccontano l’un l’altro esperienze paranormali e poi iniziano a ridere. Allibis non ha proprio idea di come provocare un momento di pathos all’interno del suo libro. Tutto è costantemente buttato in farsa dalle azioni randomizzate dei suoi personaggi. E poi basta con le metafore acquifere, ogni volta torrenti, fiumi e cascate di emozioni, e stavolta la diga del terrore travolta dalla “voglia di essere felici”! Una cagata a sventaglio, con raggio triplicato dalle simpatiche smorfie e dai luminosi sorrisi.

Ma ritorniamo a Sefira:

Unika annuì. «Lo credo anch’io. Tutto quello che ha a che fare con lui ha sempre qualcosa di magico. Basta pensare alla sua storia incredibile. Ricordo come fosse ieri l’istante in cui Metatron l’ha portato a Sefira. Ci disse che aveva deciso di fare un’eccezione alle regole: per la prima volta avrebbe nominato Angelo Guida una creatura che non era nemmeno un angelo

«E il merito è tutto mio!» intervenne Martin (n.b.: un elfo-gnomo), orgoglioso e gongolante. «Fui io a parlare a Metatron di Nishida. Da anni osservavo il suo operare nel mondo degli uomini. Era un Elfo che usava i suoi poteri per mescolarsi alla gente e aiutare chi ne aveva bisogno, anziché stare nei boschi a salvaguardare la Natura e gli animali.

Il soggetto in questione è quel minorato di Nishida, ex-elfo e Angelo Guida. Unika ci spiattella la sua storia tutta d’un fiato nonostante i suoi compagni la conoscano meglio di lei. Vergognoso l’elfo-gnomo e la sua equazione elfo=guardiaparchi.

«Ma la cosa più buffa è stata l’espressione di Nishida quando è arrivato qui da noi e ci ha visti tutti quanti schierati ad accoglierlo. Forse pensava d’incontrare degli angeli alati, come quelli delle leggende. Invece ha trovato un Saggio fatto di luce, una donna che cammina a piedi scalzi, un Drago, uno Gnomo con i capelli arruffati in una manciata di treccine e una serie di altre creature fantastiche che nemmeno la sua mente brillante avrebbe mai potuto immaginare.»

I tre scoppiarono a ridere, rivivendo quella scena.

«E vi ricordate quando, per ringraziare Metatron, ha fatto scendere dal cielo enormi fiocchi di neve a forma di petali, mentre il sole splendeva alto?»

HAHAHAHAAHAHAHAHAHAH, nella sua incapacità di narrare, Allibis tira fuori delle perle di comicità involontaria. Mi sono ritrovato più volte a ridere come un matto. Una delle migliori:

Gli angeli custodi dovevano stare vicini agli uomini, ma senza palesarsi, per evitare di influenzare le loro scelte. Il loro compito era di supportarli nei momenti difficili, illuminandone lo spirito e mostrando loro ciò che da soli non sarebbero mai riusciti a comprendere.

Come si evita di influenzare le scelte di una persona? Difficile a dirsi, la cosa migliore sarebbe “mostrarle ciò che da sola non sarebbe mai riuscita a comprendere”. Ehm, ma non è una delle forme di influenza più lampanti? No, direi di no, il fantasy serve a farci volare oltre le preoccupazioni, il traffico, la dura vita… e l’italiano.

Ebbene sì, fra gli Angeli c'è anche chi assume le sembianze di un negro.

In un tripudio di puttanate, l’angelo Nishida si dice pronto a tornara a Sefira:

“Oggi il mio Diego e i suoi compagni sono riusciti a salvare un branco di balenottere azzurre qui in Antartide! Da mesi cercavano di proteggere il gruppo di cetacei in estinzione dai pirati del mare, gente senza scrupoli che insegue questi splendidi animali per catturarli con orribili pescherecci.”

E ho salvato l’equilibrio dell’ecosistema marino.”

Unika ritrovò il buon umore di fronte all’entusiasmo di Nishida. “Quante balene hanno salvato?”

Centotredici esemplari e hanno imparato come tenere a bada i bracconieri in futuro.” Allargò leggermente le braccia, poi aggiunse: “Non hanno più bisogno di me quaggiù, quindi preparatevi al mio ritorno. Un po’ mi dispiace, a dire il vero. Mi stavo divertendo a parlare con i pinguini e ho fatto amicizia con le foche.

Why have u forsaken me? direbbero i System of a Down. Difficile, quasi impossibile fare di peggio. Un gorgo di banalità ecologiste con stacchetto comico su foche e pinguini. Le balene sono salve, e perdipiù hanno imparato a tenere a bada i bracconieri… come, di grazia? hanno sviluppato uno scudo protonico? Evidentemente chiedere una frase che abbia senso è troppo.

Nishida, l’angelo-elfo che ha ripudiato i suoi lineamenti da elfo, spiazza la platea femminile con il suo look metrosexual:

Unika era rapita da quella bellezza un po’ femminile e molto intrigante. Ed era inebriata dal forte profumo di muschio selvatico, mescolato al pino e al sandalo, che inondava l’aria intorno a lui.

Il macho sarà pure passato di moda, ma Nishida sembra uscito da quella vecchia pubblicità de La Compagnia delle Indie (dove una masnada di giovani si accoppiavano senza sosta girando il mondo in veliero).

Ci sarebbe da sottolineare molto altro in questo infelice capitolo sefiriano, ma preferisco passare oltre, per l’ennesima volta.

A Maple Town, gli adolescenti stafichi di Allibis continuano a gozzovigliare press il Lancelot, raccontandosi gag farinacee e altre amenità. Nessuno di loro riesce a capire cosa stia succedendo alle loro vite da ritardati, quando ecco apparire il deus ex-machina:

«Mi chiamo Craig Walden e sono un docente universitario.»

In realtà l’uomo seduto da solo al tavolo del Lancelot non sembrava affatto un professore: fisico asciutto e scattante, jeans neri su scarponi neri, maglione a collo alto nero a sostenere un volto da ragazzo, scavato solo da qualche ruga d’espressione. Aveva i capelli cortissimi e brizzolati e doveva essere sulla quarantina. Eve rimase molto colpita dal colore dei suoi occhi: un’indefinibile fusione di verde e blu.

Passi il cliché del professore giovanile, che ha distrutto generazioni di scrittori e autori cinematografici, ma non la solita ciofeca sul colore degli occhi. Dopo essersi presentato, Walden parte in quarta, così Zack si vede costretto a intervenire, subendo l’arroganza del professore:

«Alt, andiamo con ordine» lo interruppe Zack. «Cosa ci fa un sedicente professore universitario in un pub di Maple Town alle 11 di mattina di un freddo lunedì?

«Insegno Teologia e, nei miei anni da accademico, ho approfondito lo studio dell’Antico Testamento. Senza falsa modestia credo di esserne uno dei maggiori esperti al mondo»

Ho sottolineato i due aggettivi inutili utilizzati da Allibis , non in linea con le capacità espressive e intellettuali di Zack. Ricordate, Zack è quello brillante. Talmente brillante che:

«Antico Testamento?» mormorò Zack, avvicinando il suo volto all’orecchio di Jo.

… Antico Testamento? Chi era costui? Va bene che i ragazzi di oggi (cialtroni) non leggono più le parole di Nostro Signore, però…

Comprendendo di trovarsi di fronte a tre minus habens, Walden si sente a casa. Evito di riportarvi tutto il dialogo su Fede e Angeli, ma almeno qualche estratto vi tocca:

«È ovvio che la fede sta alla base di tutto: solo attraverso lo slancio del credere in modo istintivo e senza condizioni in qualcosa al di sopra di noi è possibile trovare un risvolto trascendente in ciò che ci accade. Il mondo si dividerà sempre tra coloro che nella nascita di un fiore a primavera vedono solo un ripetitivo manifestarsi della Natura e coloro che in quello stesso fiore leggono la meravigliosa forza del Bene Assoluto.»

Jo era rapito. Le parole di Craig Walden entravano nelle sue orecchie come pallottole che puntavano dritte al cuore. Pensava alla mimosa e all’emozione con cui ogni mattina cercava la speranza della rinascita fra i rami sottili.

Alcuni di voi stanno sorridendo, altri sono cascati dalla sedia (Zwei vede tutto): non mi sento di biasimarvi. Walden che spara tutte le cartucce retard dal suo caricatore non ha prezzo (di professori universitari mediocri ne ho trovati, ma Walden sublima la categoria), ma Jo o’fariniello che rimane rapito dalle parole e si tira l’uccello pensando alla mimosa è pura poesia dell’outing.

Walden continua:

«Ed è proprio questo slancio che mi ha spinto ad approfondire gli studi su una parte dell’Antico Testamento che ritengo reale, concreta e importante per l’esistenza del genere umano: l’Angelologia.»

A quel punto, i tre ragazzi erano totalmente persi. Con quel suo fare magnetico, il professore aveva prelevato tutta la loro attenzione per depositarla su una zattera alla deriva in un mare indefinito e poco comprensibile. Ma comunque affascinante. Mentre galleggiavano senza orientamento, l’esperto naufrago Zack prese l’iniziativa indicando la direzione…

…«Angelologia? E che cosa sarebbe?»

MCC! Ma perchè Allibis ha definito Zack “brillante”, per poi fargli fare la figura del coglione ogni dieci pagine? Cercando di essere seri (e leggendo Unika è difficile) non posso fare a meno di sottolineare che siamo a 80 pagine e già ci sono abbastanza stronzate per affondare quindici volumi. E non pensate che sia finita qui, perchè la pagina successiva è un DELIRIO:

«Ci sono molte altre cose che dovete sapere» continuò il professore. «E sarò lieto di raccontarvele. Ma adesso è importante che nessuno di voi resti da solo. Dovete stare insieme e sorvegliarvi a vicenda.»

«Ma come facciamo?» chiese Eve, quasi disperata. «Dopo la scuola dobbiamo rientrare a casa.»

«Quando sono arrivato a Maple Town ho preso in affitto uno chalet piuttosto grande ai margini del bosco. C’è spazio per tutti e quattro e, se vi va, potete trasferirvi lì fin da subito. Potrei accompagnarvi a prendere il necessario per passare la notte fuori e poi condurvi alla baita. Staremo sempre insieme. Ai vostri genitori potrete dire che avete accettato un invito del vostro migliore amico e che rientrerete domani. Così vi coprirete a vicenda. Sono sicuro che non vi creeranno problemi.»

Se avete riso e bestemmiato abbastanza, possiamo continuare. Ormai Walden è sgamato: trattasi di pedofilo. Dopo aver imbastito una paio di idiozie, svela il suo vero fine! Quest’uomo di merda ha affittato uno chalet dove ospitare tre minorenni senza il consenso dei genitori. Il bello è che neanche cerca di dissimulare! “Staremo sempre insieme”… Ma i tre di Maple Town sono difficili da convincere… giusto?

Di fronte all’ovvia titubanza dei tre giovani interlocutori, Craig Walden insistette, deciso… «Allora, andiamo?» propose con convincente gentilezza, mentre i tre amici si sollevavano a propria volta dalle sedie con l’atteggiamento di chi non ha molte alternative.

Eccoli i salvatori del mondo, uno di loro conserva pure la Fiamma della Vita. Stamo in mano a tre stronzi. Visto il contesto, a loro sembra ovvio che non ci siano alternative alle pratiche sodomitiche richieste da Walden. Fortuna che c’è Zack, quello della cosa giusta al momento giusto:

«Devo solo fare una sosta… questi discorsi mi hanno fatto venire una gran voglia di visitare la toilette.»

Jo lo accompagna per sgrullarglielo, e si accoda anche la ragazzina. Nel cesso trovano un sorcio demoniaco che li minaccia (alto deus ex shit):

L’espressione seminascosta dai baffi spessi e arruffati era resa spaventosa dallo strano e agghiacciante barlume che traspariva dalle iridi vitree e dal terribile ghigno della bocca.

I ragazzi fuggono fuori dal locale:

Craig Walden li aspettava fuori dal locale… Li accolse con un largo sorriso e li condusse alla sua jeep. «Su, è ora di andare. Salite.»

NOOO, mejo er sorcio demoniaco e i suoi aggettivi! Walden “staremo sempre insieme” che li accoglie con un sorriso e li carica sulla jeep è definitivamente uno dei personaggi più riusciti nella storia del fantasy italiano. Secondo voi Walden dà loro qualche spiegazione, oppure preferisce rimandarle al capitolo dopo per ovvie esigenze di trama?

«Perché è venuto qui? Perché fa tutto questo per noi?»

«Domande più che lecite che troveranno risposte esaurienti» sospirò Craig Walden, accendendo il motore.

Finito così questo capitolo tristerrimo, Allibis decide di trascinarci di nuovo a Sefira, dove Metronott e Unika stanno per iniziare l’incantesimo più idiota di tutti i tempi:

Sul tavolo di fianco a lui era appoggiato il Libro degli Incantesimi. Era aperto e dal suo testo si levava una nube d’impalpabili particelle di pulviscolo opalescente.

La fibra cartacea con cui era stato creato il libro era nata dall’impasto e dalla fusione di elementi molto rari, provenienti da luoghi geograficamente energetici: aghi di abete bianco, principe delle foreste dell’emisfero boreale; corteccia di sequoia gigante dalle coste del Pacifico; radici aeree di palma dall’Isola del Cielo Infinito nella Polinesia occidentale; foglie e aculei di castagno dei Cento Cavalli dal parco del vulcano dell’Etna; petali di ninfea stellata delle nevi eterne dalle vette dell’Himalaya.

«Riflettici bene» la incalzò Metatron, calmo ma incisivo. «Nessuno meglio di te può custodire la Fiamma della Vita. Sei l’angelo migliore. Persino migliore di me, e lo sai bene. Se esiste anche solo una remota possibilità di riuscire in questa missione, quella possibilità sei tu.»

Ho meditato a lungo” continuò Metatron “e non vedo nessuna valida alternativa. L’idea di perderti mi spacca il cuore e Sefira non può fare a meno della tua esistenza.

Metatron parlava con il pensiero, il corpo immobile e il viso privo d’espressione. Aveva usato il potere dello Schermo delle Emozioni per non far trasparire i propri sentimenti. Dentro di sé piangeva come mai prima di allora: Unika era tutto per lui.

Avrete compreso che, essendo un imbecille pure l’essere supremo dell’Universo, sono pienamente giustificati anche Zack e Jo. Come questi ultimi davanti alla difficile alternativa fra seguire il pedofilo nella tana o tornare a casa, anche anche Metronott non vede “nessuna valida alternativa”. A parte il LULZ implicito, rimane il sapore amaro di un libro “su rotaia”, dove ogni pezzo del binario viene aggiunto casualmente.

Immagino la povera Allibis (che, a suo dire, vive di emozioni) mentre si scervella per giustificare le scelte dei protagonisti, optando infine per il classico “non ci sono alternative”. Soluzione accettabile solo quando, a tutti gli effetti, non ci sono alternative.

E il povero Metronott, che tira fuori un potere inventato al giorno (Potere Schermo delle Emozioni, a me!) pur di non mostrare la sua incapacità a governare Sefira…

Insomma, la decisione finale è quella di infilare la Fiamma della Vita dentro Unika e farla rinascere come un nuovo angelo:

«Alla Fiamma della Vita abbiamo trovato una sistemazione, ma che ne sarà della Chiave della Felicità?»

«Resterà a Sefira. La proteggeremo negli abissi del Lago del Ghiaccio Perenne, dov’è ora.»

«Non sono d’accordo!» protestò Unika. I suoi occhi erano accesi e brillavano della luce talentuosa dell’ingegno. «Se dobbiamo rischiare, facciamolo fino in fondo!»

Per l’ennesima volta Unika gli aveva dato prova di essere una fonte inesauribile d’intelligenza e spirito creativo. Era veramente l’unico angelo in grado di sconfiggere il Male e di disegnare il futuro. E ce l’avrebbe fatta. Da sola o sdoppiata.

Si fissarono intensamente, comunicando con gli sguardi i loro più profondi sentimenti. Un breve attimo colmo di eternità.

Geniale Unika, gegnale! Indecisi sul da farsi, Metamong e Unika decidono di interpellare il Libro degli Incantesimo. Da questo esce una fiammella verde ed entrambi si convincono che bisogna procedere con l’idea del cazzo avuta dall’angelo più intelligente, forte, sadomaso, pornoaddicted, talentuoso, cumshottoso, agile, sicuro, schermidore, fagottino al cioccolato: Sdoppiamento di Unika, che rinascerà nei due angeli che custodiranno dentro di loro, senza saperlo, la Chiave della Felicità e la Fiamma della Vita.

Per un qualche mistero logico. tutti gli angeli, compresi i due più potenti dell’Universo, non bastano a difendere le due entità dal futuro attacco di Ophidiel. Inoltre, grazie alle due entità si possono creare nuovi angeli (rinforzando l’esercito del Bene… mi vergogno pure a scriverlo), cosa che Metronott e Unika non sembrano ricordarsi se non quando si tratta di piangere sull’utilizzo che Ophidiel farà delle dette entità. Oddio, creerà nuovi angeli! Non è che possiamo crearne un po’ noi, giusto per rimpinguare le nostre fila?

… buona idea, ma ormai procediamo con il Piano A, ce l’ha consigliato il nostro consulente strategico congolese e di lui mi fido.

Brondo, brondo? Metronott hai gapito guello che ho deddo?

A questo punto, Allibis sembra avere pietà di noi e decide di farci tornare a Maple Town. Per un intero capitolo ci vengono sottoposti i pensieri dei tre giovani in viaggio sulla jeep del pedofilo. Il risultato è agghiacciante. Nonostante il lungo tragitto, nessuno chiede un cazzo a Walden! Anzi, quel cafone di Zack si cala il berretto sulla fronte, attacca l’ipod e vaffanculo al mondo:

Ascoltò la prima strofa e poi alzò il volume, fino quasi a distorcere i bassi…  Il ragazzo si divertiva a inseguire le trame disegnate dalla successione dei pezzi musicali e a metterci dentro il presente che aveva davanti: cose, persone ed emozioni si coloravano, componendo quadri che solo lui poteva vedere.

Diede una rapida occhiata al paesaggio innevato e poi diresse lo sguardo su Craig Walden, al volante della jeep. Al suo fianco, Eve appariva calma e piuttosto loquace. Potevano sembrare una coppia di fidanzati in vacanza. Belli, sereni e desiderosi di parlarsi un po’addosso in vista di un futuro promettente. Già, il futuro… cosa gli avrebbe riservato? L’inquietudine che continuava ad agitarsi nell’addome di Zack era ingombrante.

Non lo so ragazzi… è tutto irreale, idiota (qualcuno faccia il conto di quante volte ho utilizzato quest’ultima parola). Ma che razza di pensieri ha questo mentecatto? “Parlarsi addosso in vista di un futuro promettente” non è neanche italiano! Vi risparmio il resto, perchè sto tagliuzzando a destra e a manca per non superare le 10.000 parole. E visto che siete stati cattivi, eccovi un’altra diretta da Safira.

Aveva ricevuto la sua chiamata e adesso stava volando da lei. Nella sua voce aveva sentito una combinazione indistinta di sentimenti, tutti inspiegabilmente intrecciati: coraggio e paura, fiducia e incertezza, eccitazione e malinconia. Opposti molto forti, saldamente uniti.

Yesod incrociò il suo sguardo e percepì l’intensità delle pupille ellittiche che pulsavano energiche nell’abbraccio delle iridi color indaco.

Ecco Yesod che risponde alla chiamata di Unika, pensando una frase che è una raffica di ak-47 nell’addome di Sergio Rocca. Gli angeli vengono riuniti da Metronott e Unika per spiegare loro la situazione, ma l’ideona è quella di non rivelare quale sarà la finaccia scelta dalla troietta paradisiaca. Il seguente passo è severamente sconsigliato ai diabetici:

«Come vi ha anticipato Yesod, Ophidiel sta tornando. Vuole impossessarsi della Fiamma della Vita e della Chiave della Felicità.» Prese fiato. «Quando è stato esiliato era debole ed esangue, ma siamo certi che abbia acquisito nuova forza e che si sia creato un esercito di Dominati, creature terribili, plasmate dalla materia e inscindibilmente legate al suo volere. È ancora imprigionato a Thinkingblu, ma pensiamo che abbia sviluppato la capacità di penetrare nella mente degli angeli e degli uomini per impadronirsene.

…. (Unika) S’interruppe e, per qualche secondo, esplorò gli occhi dei suoi compagni. Traboccavano lacrime di ammirazione e amore, che solcavano incontrollate i visi smarriti. E quando riprese a parlare riversò i propri sentimenti nelle parole che pronunciava. «Se avessi dovuto disegnare la mia storia, non sarei stata in grado di pensarla così ricca e meravigliosa. Semplicemente perché non avrei mai potuto immaginare che al mondo potessero esserci angeli così speciali…

… Dovete farmi una promessa» continuò Unika, ormai provata. «Quando vi sentirete tristi o sarete depressi, promettetemi che vi guarderete dentro. Che ascolterete il vostro cuore. Che ripercorrerete gli istanti più intensi e significativi della vostra esistenza. Quelli per cui è valsa la pena vivere. Perché solo se penserete alla ricchezza di cui siete capaci, ritroverete la forza per andare avanti, per combattere, per vincere. Ricordatelo. Ricordatelo sempre: tutto ciò che serve è in voi.» Si librò ancora più in alto, allargò le braccia come per stringerli tutti a sé e, con un soffio quasi impercettibile di voce, concluse: «Quando vorrete sentirmi, mi troverete nella vostra anima. E così farò io»

Unika non poteva fare a meno di ascoltare le grida di sofferenza della sua coscienza. Era un turbine vibrante di suggestioni e di emozioni.

MCC! E meno male che dovevano tenere segreto il piano. Unika inizia a frignare come una disperata e dice chiaramente che ci rimetterà le penne! E non contenta di diventare la cavia di Metronott, sembra avere tutta l’intenzione di trascinare all’altro mondo (ma non ci siamo già) tutti gli altri angeli e anche i lettori. Un discorso penoso, un riassunto di quelli tenuti dai motivatori che a metà del corso se la danno a gambe col sacchetto di dollari.

Uno schifo, meglio tornare a Maple Town:

In cucina il professore aveva apparecchiato in modo molto invitante: su ciascuna delle tovagliette di iuta disposte ai quattro punti cardinali del tavolo rotondo spiccavano altrettanti doppi cheeseburger, accompagnati da scenografiche foglie di insalata. Un piatto di portata offriva un trionfo di patatine fritte, un sole dorato attorno al quale orbitavano quattro vaschette di ketchup. Completavano l’affresco varie bevande: birra, succo di mirtillo, Coca Cola e una brocca d’acqua.

Continuavano a guardarsi intorno, scambiandosi occhiate che saltavano dal binario dello stupore a quello del sospetto.

Ricordo sempre che ho trascritto solo il 20% delle oscenità trovate nel libro. Voglio la testa di Allibis, Editor, e un risarcimento per danni morali da parte della De Agostini. Una descrizione del genere non la farebbe neanche Siccardi.  L’insalata scenografica, il trionfo di patatine/sole dorato, l’affresco succoso. MCC MCC MCC. La metafora del binario invece l’ho apprezzata, si tratta dell’unika non acquifera del libro. Ma fa cagare uguale.

«Perdonerete un piccolo preambolo che credo vi sarà utile per comprendere ciò che vi sta succedendo. Dopo la laurea e il dottorato, mi sono dedicato all’approfondimento dello studio della Cabala…»

Bla bla bla ah Walden ma che cazzo ce frega? Già l’hai detto che sei professore di teologia e angelologia, meglio che non parli pure di Cabala che sennò Zack si appende nel cesso senza neanche mettersi un po’ a 90 per te.

«Sono venuto a Maple Town perché qui si è verificata una serie di eventi paranormali. Sono quasi certo che gli angeli abbiano effettuato molte missioni in questa zona, forse per le sue caratteristiche di tranquillità, riservatezza, isolamento dal resto del mondo… o forse per un motivo più rilevante. Sono convinto che le coordinate geografiche di Maple Town siano rintracciabili in numerosi riferimenti cabalistici che la identificano come il luogo scelto dagli angeli per custodire il più importante segreto dell’Universo».

Le parole che uscivano dalla bocca dell’uomo brizzolato raccontavano di dimensioni misteriose e fantastiche, ma erano asciutte come la sua corporatura e cristalline come il fondo dei suoi occhi. Si depositavano solidamente nella coscienza dei tre giovani come le fondamenta di un palazzo reale. Nessuno sentì il bisogno di fare domande: era chiaro a tutti che Craig Walden li stava guidando in un viaggio di cui conosceva la strada in ogni sua curva.

Ma quali riferimenti cabalistici? Guarda che gli angeli hanno deciso di mandare l’angelo imbottito (quello con la Chiave) solo quindici anni prima, e lo dici pure dieci righe dopo! Niente Vecchio Testamento, Vangelo, scritti dei Padri della Chiesa, niente di niente. Sul secondo periodo mi avvalgo della facoltà di non commentare.

«E da questo punto parte la mia teoria. Con ogni probabilità la consapevolezza di un attacco da parte del Male convinse l’Angelo Saggio a una mossa geniale e disperata: allontanare la Fiamma della Vita dalla valle degli angeli per nasconderla in un posto segreto proprio qui, sulla Terra. Non so dire se decise di spostare anche la Chiave della Felicità o se preferì separare le due Entità, con lo scopo di scongiurare il rischio che potessero cadere entrambe nelle mani del Malvagio. In ogni caso, credo che questo sia accaduto circa quindici anni fa, secondo la scala temporale umana.

La coscienza dei ragazzi volava senza limiti sul tappeto di parole del professore. Ormai erano dentro una storia tanto stupefacente quanto surreale, dove tutto poteva essere vero e niente era impossibile.

«Ci tengo a sottolineare che, da questo momento in poi, ciò che vi racconterò risponde soltanto a una mia personale convinzione» continuò Craig Walden, teso ed emozionato.

Allibis non ci spiega come Walden sia riuscito a raggiungere una simile conclusione senza avere uno straccio d’indizio… E lui neanche pensa di poter aver preso un abbaglio, anzi, dà per certa questa teoria, tanto che si sente in dovere di specificare quanto riportato nell’ultimo capoverso. Poi, la disgrazia finale:

I ragazzi stavano per fare l’ultimo salto logico, quello che li avrebbe portati all’incredibile capolinea del viaggio fantastico, quando il professor Walden li anticipò e con spietata chiarezza esclamò: «Quell’angelo adesso è qui, in questa stanza, e non sono certo io!»

A Sefira intanto continua a regnare la mestizia. Nishida e Yesod, mandati a prendere le due Entità nel Lago del Ghiaccio Perenne (sob!), ancora non hanno capito un cazzo nonostante il discorso chiarissimo di Unika. Improvvisamente però, sembrano iniziare ad intuire:

Il turbamento di Unika non poteva derivare solo dalla guerra imminente: lei era troppo coraggiosa, intelligente e valorosa per esserne spaventata.

«Aiutami a ricordare: cos’ha detto poco fa? Qualcosa del tipo che non ci rivedremo più, ma ci sentiremo nelle nostre anime?» Smise di parlare come se la risposta si fosse visualizzata fredda e terribile di fronte ai suoi occhi. Un fremito scosse violentemente il suo corpo e l’Elfo sentì le ginocchia che cedevano. «Era un addio, Yesod! Era un addio!»

E bravo cojone! Ce ne hai messo di tempo!

Il lago era completamente affogato nella roccia. Piante di ogni specie e genere, cariche di bacche e germogli vivaci, ne circondavano le placide rive.

«Quest’atmosfera mi trasmette sempre un senso di calma e quiete» disse Yesod, in un sussurro di abbandono.

«Le sfumature incredibili che vedi, un po’ azzurre, un po’ verdi, un po’ rosa, sono dovute al doppio strato di densità» spiegò Nishida. «Per i primi trenta metri di profondità l’acqua è tiepida, poi si trasforma in ghiaccio puro. L’effetto della fusione toglie il fiato

Qui sopra un classico esempio dell’errore più grave commesso dagli scrittori meno capaci, definito dagli esperti: RAndomizzazione di Sentimenti, Azioni e Reazioni dei Personaggi (RASARP). Se faccio vivere un momento di grandissima difficoltà psichica (guerra imminente, morte della amata, ecc.) a un persoanggio, devo fargli mantenere uno stato d’animo coerente con tale difficoltà. Un uomo (in questo caso un angelo) che sta per perdere il migliore amico/a non si mette ad ammirare il paesaggio bucolico o il colore dell’acqua, specie quando si tratta di un essere immortale, che ha vito quello spettacolo quasi ogni giorno negli ultimi 10.000 anni.

Non c’è POV, aggettivazione, Show don’t Tell che tenga, la RASARP è la madre della maggior parte dei MCC! che diciamo a noi stessi mentre leggiamo cattiva narrativa.

Il Vietnam secondo Allibis

Detto questo, torniamo al Lago del Ghiaccio o come cazzo si chiama. Custode delle Entità è l’angelo-sirena dal nome originale: Aqua (sob!).

Aqua s’immerse senza attendere la loro risposta. Yesod e Nishida la videro slanciare la testa e le braccia all’indietro, mentre il ventre s’inarcava e sporgeva dall’acqua, esibendo un elegante piercing all’ombelico. Era un anello dorato al quale si agganciavano tre fili sottili di alghe, adornati da lucenti perle di fiume, che le cingevano il bacino.

Questo va dritto nella scatola dei trendy-messaggi contenuti in Unika (assieme al berretto street-style e ai capi di vestiario indegni indossati dai protagonisti). Grazie a Dio c’è Unika, che poco prima della trasformazione ci regala la solita scena strappalacrime:

La sua guancia si appoggiò al petto caldo di Yesod, mentre la sua mano si avvinghiava alla spalla di Nishida. Fu un istante lunghissimo. Pieno di sentimento e trasporto. Tre corpi vibravano insieme. Tre cuori battevano all’unisono. Tre menti pulsavano con lo stesso pensiero.

“Quanno scopamo?”

Vorrei essere più serio, ma sarà il decimo “sentimento pieno di amore”, “trasporto sentimentale”, “cuore batticuore grande come il mare”, del libro. Non fraintendetemi, certe volte sono un romanticone e mi piace leggere qualcosa di sentimentale, ma pretendo che sia scritto in modo almeno dignitoso.

Purtroppo per noi, Allibis ci delizia anche con dei paragrafi sul duo-spione Nishida-Yesod, che vogliono assistere all’incantesimo nonostante il divieto di Metronott. Come faranno? Ecco a voi un resoconto completo:

Si era trasformato in un grillo. Piccolo. Verde.

Poco distante, in un altro posto desolato e silenzioso, Nishida si trasformava in una coccinella.

Nella sequenza di parole magiche il Saggio aveva aggiunto anche la possibilità che, una volta insieme e strettamente unite, le due Unike potessero dare di nuovo vita a lei, la grande Unika. Ma in quell’istante non se la sentì di dirglielo.

Olegn aosorol avots euqotai ppodser ecsan iriafim isetn acniilg edorbil. Opmet liomaim refei noizome idomaiv ivodn omledir oloci artione

«Guarda!» disse Nishida a Yesod. «Il bambino ha gli occhi blu, mentre la bambina ha gli occhi viola!»

Yesod sorrise. Pensò allo sguardo di Unika. L’indaco era la perfetta fusione di blu e viola. Un colore unico e speciale con la forza, l’energia e la vitalità di due colori.

Conciati come due babbei, gli spioni sono testimoni dello sdoppiamento di Unika. A parte la tristezza del solito referto oculistico, è da notare la chicca del terzo capoverso, dove Allibis ci spiattella un elemento (ovviamente fuori POV) che anticipa in maniera inequivocabile gli eventi futuri! Frustate sulle mani a scrittrice, editor, editore. E anche a un negro preso a caso.

Il peggio però deve ancora venire. Ed è colpa di Metronott, che sgama i due mongoloidi e li richiama all’ordine:

«I loro nomi saranno Uniko e Unika. La versione ufficiale è che stasera la Fiamma della Vita ha generato due angeli. Nessuno dovrà mai sapere che questi neonati sono frutto dell’incantesimo di Sdoppiamento e di Rinascita di Unika. È un segreto che custodiremo noi. Solo noi. Valuteremo in futuro se comunicare al popolo di Sefira che i due bambini sono i depositari delle Entità Fondamentali.»

Uniko e Unika, Cristo Santissmo ma siamo pazzi? Non ce la faccio più…

VAI ALLA PARTE III

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  1. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ragazzi lascio a voi la scelta fra:
    1. Una parte III di 10.000 parole (con alcuni tagli);
    2. Altre due parti (III e IV) di 6.000 parole ciascuna, con la IV dedicata alla sola battaglia finale.

    Vi lascio con una frase di Metronott. L’inizio del disastro:

    Vi aspetto domattina, prima dell’alba, al Tempio della Saggezza: definiremo la strategia con cui scenderemo in battaglia

  2. CeciliaNo Gravatar says:

    Voto per l’opzione 2. Sì, sono masochista.
    Se fossimo in un libro normale il commento a Metronott sarebbe: “testa di cazzo, ma la mattina stessa la decidi la strategia?”.
    Trattandosi però di Unika, non c’è bisogno di commentare. Vado a leggermi i libri della Manni e di Tarenzi, và, che è meglio.

  3. anacromaNo Gravatar says:

    Opzione 1, decisamente e recisamente.

    Prima finisci di parlare di questo oroborbio, meglio è XD

    Stima

    Anacroma

  4. Come avatar su MSN ho questo simpatico tizio, il che ti fa già capire quale delle due opzioni io sostenga…
    :D
    Scherzi a parte, sono d’accordo con quanto detto da altri utenti: questo libro(…) sembra la versione romanzata del manuale della Newton su come NON scrivere un romanzo!
    E visto che ormai che abbiamo questo freak sul tavolo operatorio, affondiamoci per bene il bisturi, no?

  5. MauroNo Gravatar says:

    Vista la premessa della frase di Metatron, l’idea dell’articolo dedicato alla battaglia mi attira abbastanza…

  6. zerosNo Gravatar says:

    6.000 + 6.000 parole. E’ l’unica opzione “dignitosa” per chiudere in maniera equilibrata la recensione di sta immonda cagata.
    Certo, sperando di non incappare in altre formule magiche che quando le reciti ti si attorciglia la lingua, sanguinano gli occhi e compaiono cuoricini di zucchero. :[ :[

  7. zerosNo Gravatar says:

    @ aelith: sorry ma dovevo condividere l’orrore! Non potevo essere l’unica con la vita distrutta da quell’orrore!
    Ancora sorry per i danni al cervello che ti avrà sicuramente provocato la formula al diritto ^_^ Puoi fare causa a donna Sibilla, se ne senti la necessità. Ma col cervello in modalità “blue screen of death” temo non avrai molte possibilità di goderti la vittoria ;)

  8. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Povero me, siete arpie assetate di sangue, neanche la decapitafionda congolese riesce a saziarvi!

  9. KaguraNo Gravatar says:

    Voto anch’io per le due parti. Se dobbiamo toccare il fondo della narrativa – più di così? – scaviamo anche un po’.

  10. LessàNo Gravatar says:

    butta il merdalibro e passa a qualche bell’articolozzo denso di lame e oggetti taglienti!

  11. zerosNo Gravatar says:

    La decapitafionda congolese è stata un notevole e piacevole intermezzo, e ci ha dato nuovi spunti per ripagare gli autori di fantatrash delle loro fatiche :p . Ma vogliamo la dissezione completa del fantatrash. Così, sai, solo per avere altri incentivi a usare la decapitafionda :p

  12. MauroNo Gravatar says:

    Zwei:

    neanche la decapitafionda congolese riesce a saziarvi!

    Ammetto vergognosamente che non avevo ancora letto l’articolo… ma quello sazia la mia sete di conoscenza storico-armiera, non il desiderio di sapere fino a quando reggerai che punto possono arrivare i rigurgiti del fantasy italiano!

  13. NullNo Gravatar says:

    La tentazione di allontanare da Zwei questo amaro calice evitando che si immoli per i peccati dell’editoria fentasi italiota c’è, ma il guilty pleasure dato da ulteriori articoli è una prospettiva troppo allettante per rinunciarvi.

    Pur apprezzando l’antipasto della decapitafionda negra, mi esprimo anch’io a favore della seconda opzione.
    Deh! che Metronott possa stupirci a fondo con la sua abilità da fine stratega.

  14. AlberelloNo Gravatar says:

    Tu gust is megl che uan.

    Voglio il gusto doppio cioccolato 6000 + 6000!

  15. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ho deciso: terza parte ultratasty da quasi 12.000 parole. Vedrò se è il caso di tagliare qualcosa.

  16. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    Domenica sera, mentre davano in trasmissione Librarian, ho deciso di fare un salto al blog di Allibis. Per rilasciare i commenti, bisogna essere iscritti al blog, sia nella sezione pubblica che nel forum: per la registrazione richiedono come campi obbligatori nome, cognome e data di nascita. Altri campi, facoltativi, sono la città di residenza, data di nascita, indirizzo di casa e via dicendo.

    Mi sono presentato all’apposita sezione del forum (nick Flick90), scrivendo così:

    Salve a tutti, sono un nuovo iscritto. Ho letto Unika e devo dire che, purtroppo, non mi è piaciuto molto…

    Qualche minuto dopo ricevo una risposta, di un certo Gibbs, che è stata:

    allora cosa sei venuto a fare qui se sai già che tu non piaci a noi e noi non piacciamo a te?

    Torna da dove sei venuto che è meglio :S

    :beurk: Mi dite che differenza c’è tra “non mi piace Unika” a “non mi piacciono gli utenti fan di Unika”? Non ho potuto replicare perché, magicamente, il mio account è stato bloccato dopo qualche ora, cancellando i commenti sul forum. SENZA alcun messaggio di notifica nella mia casella di posta (bel servizio), e senza poter rientrare nel forum con il proprio indirizzo postale.
    Quello che Gibbs non ha pensato è che il sottoscritto, forse, si era iscritto per stabilire un qualche contatto con Allibis o i suoi fan, per capire come mai piace così tanto Unika (una situazione simile con Draemcho, un fan di Bryan che era andato di matto su Gamberi Fantasy e con il quale ho ingaggiato un duello). Missione fallita, a quanto pare =(

    Questi sono alcuni commenti sul blog, riguardo all’uscita de L’ultima Porta, secondo numero della trilogia:

    Marty38 2011-04-20 16:34
    non vedo l'ora di leggerlo! già dal titolo promette bene

    laly98 2011-04-20 16:29
    woww!!titolo intrigante e misterioso,come spero sarà il prossimo libro di unika!!!
    e.j. allibis sei grande!!!!! facci sognare ancora!

    Paolocalla 2011-04-16 17:15
    Il titolo promette bene,anche se non avevo dubbi,non vedo l'ora di poterlo comprare e gustarmelo

    alys 2011-04-16 15:31
    forte... non vedo l'ora di leggerlo.
    Titolo bello e affascinante.

    cory95 2011-04-16 10:37
    Non vedo proprio l'ora di andare a comprare il nuovo libro in libreria e gustarmelo, proprio come ho fatto con il primo..

    EvelynGreta 2011-04-16 10:27
    Wow!!!! voglio voglio voglio leggerlo!!! non sto nella pelle... sbrigati ad uscire o non so cosa farò... comunque bellissimo titolo, davvero
    .

    Bah, contenti loro.
    Anzi, no, non è affatto normale: come è stato mostrato dal buon Zwei, Unika è un fantatrash PEGGIORE de Gli Eroi del Crepuscolo, le descrizioni assenti e persone/eventi si comportano/capitano alla cazzo di cane, così, senza motivazione logica. Non mi piace l’ambiente che gira, puzza quanto il blog di Elisa Rosso…
    Una cosa -quasi- bella è l’applicazione MyAngel, un programma in flash che ti permette di creare il proprio angelo: bianco o nero, ali brillanti e vestito casual o militare. Come aveva detto Zwei: esistono angeli negri. Nonostante ciò, ho notato che la struttura del cranio di un angelo nero è uguale a quello di un bianco europeo/americano: sono neri solo “di facciata”, la loro anatomia non cambia del tutto nonostante il colore della pelle.

  17. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Forse allibis non ha apprezzato troppo il fatto che digitando “unika la fiamma della vita”, la mia recensione esca fuori come secondo risultato (mentre del suo forum/blog non mi pare ci sia traccia).

  18. AlberelloNo Gravatar says:

    Ma LOL! Una cosa tipo:

    “Fuori dalle nostre terre straniero!”
    *sputa per terra ed imbraccia il fucile
    “Ma io veramente vengo in pac…”
    “3″
    “Aspetta, parliamone, io umano e tu?”
    “2″
    “Eddai, voglio solo essere amic…”
    “1″
    “Ti piacciono i fiori? A me piacciono i fiori!”
    “Tempo scaduto forestiero”
    *Blam

    Benvenuto in Texas, baby. Dove prima spariamo e dopo facciamo domande.

  19. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    @Alberello: Non so perché, ma mi hai fatto ricordare questo (Zwei, attivi l’immagine?):

    http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/163685_179397718760426_124703514229847_488116_97949_n.jpg

    E comunque sia: io umano, lui Metronott :lol:

  20. Mario BNo Gravatar says:

    Sto leggendo e non per diletto, questa pornografia letteraria infame, senza capo e ne oda, scritta con i piedi, sgrammaticata e composta da una “masnada” di dementi, o da una sola demente, senza arte e ne parte. Mi chiedo come la De Agostini, che non è una casa editrice da quattro soldi abbia potuto mettere in commercio del material così pornografico da essere addirittura considerato alla stregua degli orribili “Snuf movies.”
    Il bello è che ho letto che questa chiavica tibetana, senza offesa per i tibetani, è già stata tradotta in Grecia, e mi chiedo la povera traduttrice quanto avrà bestemmiato tutto gli dei dell’Olimpo, durante il lavoro. Senza contare, notizie dal sito di Unika, che ci siano altre nove nazioni citrulle che si stanno accingendo a far tradurre e quindi pubblicare questa maialata senza arte e né parte.
    Ho iniziato a fare una lista delle perle di saggezza di questa tizia qui…e l’elenco è sterminato.
    Sembrava che dovesse uscire il capitolo successivo della porcata in stile cardoresco,voci di aprile, con l’idea che sia pubblicato in autunno. Si spera almeno ripulito e corretto. Il libro alla fine sembra stato scritto da un ubriaco, impasticcato, che si è recato in un rave party e ne è uscito strafatto, vomitando parole a destra e a manca, praticamente senza senso…

  21. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto Mario, sono contento che tu abbia saputo apprezzare il gioiello in questione.

    Zwei “vivo di emozioni” lawyer

  22. zerosNo Gravatar says:

    Ci mancava solo d’esportarla, sta ciofeca a razzo =_= Che belle notizie! :(

  23. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto,
    continua pure a martellarti la prostata senza requie, poichè il dolore avvicina al Signore.

    p.s. felice di averti fatto risparmiare 20 euro (nella III parte c’è anche un accenno alla questione monetaria).

  24. AlberelloNo Gravatar says:

    Il dolore avvicinerà al Nostro Signore, ma l’idiozia del suddetto “romanzo” non fa altro che offenderLo sperperando il più grande dono che ci ha fatto: l’intelligenza!

    Qui ci sta un quotone al cubo!
    Zwei è il reverendo Scarlet!

  25. TengerNo Gravatar says:

    Di ritorno dal dojo, mi sto nutrendo di emozioni (con un contorno di mezzo chilo di riso, carne e patate, ma è solo per il retrogusto). Zwei, a quando la prossima puntata? La tua penna (tastiera) potrebbe portare un raggio di allegria nella nebbia degli esami :8

  26. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    Riguardo la scenetta di Leonida: ho trovato sul faccialibro la pagina di Unika, e guardate cosa ha scritto costei:

    Angeli….oggi vi chiediamo la vostra opinione sul sacrificio di Unika! Foste stati al suo posto avreste fatto lo stesso o avreste adottato un piano B???
    diteci la vostra :)

    …… no, non vi sto prendendo per il culo: lo ha scritto davvero :lol:

  27. kira rakiNo Gravatar says:

    Uauhhh ho trovato una unione di cervelli distorti!! forse oggi è sempre più facile trovarne come voi- se come le persone + o – normali vi metteste a fare cose utili – il mondo sarebbe migliore-
    So che non verrò publicato ma questo vuol dire che mi avete letto !!! :) :) :) :) :)

  28. Il GuardianoNo Gravatar says:

    Anche se non ho capito granché di quello che hai scritto, ci sei rimasto male perché il tuo messaggio è stato pubblicato? :)

  29. kira rakiNo Gravatar says:

    Il tuo cervello è molto piccolo se non hai capito !! Se non desideravo essere publicato – non avrei scritto- Alla prossima- OLA’-

  30. ciro marinoNo Gravatar says:

    Cosa vedo??? Raki mi complimento con te per aver avuto il coraggio di difendere uno scrittore ed il suo libro: Sono con te: ma non prenderterla troppo- CERTI CERVELLI VANNO IGNORATI – un saluto – :lol:

  31. Terra NovaNo Gravatar says:

    Chiusa la scuola, aperte le gabbie… :lol:

    Terra Nova

  32. Il GuardianoNo Gravatar says:

    Ahahahah

  33. dunsenyNo Gravatar says:

    Unika è bbbbellissimo!!!! vv1sb

  34. AlberelloNo Gravatar says:

    Il peggior tentativo di trolling della storia da quando qualcuno chiese:

    “Ma a te piace la fica?”

    Ragazzini annoiati, studentesse vogliose, casalinghe insoddisfatte! Quanta brutta gente vigila nel mondo del porno!

    Firmato: Riccardo Schicchi.

  35. Merphit KydillisNo Gravatar says:

    AAAAAAAAARGH! Gli eretici sono infine giunti ad attaccarci, a portare la loro dottrina blasfema difronte al Signore! Correte al riparo, prima che diventiamo Uniki :cool:

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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