Domani… Zodd, capitolo II

Visto che l’indecisione sulla sorte di Zodd mi assilla (magari i commenti mi aiuteranno a capire “Zwei figlio di troia, cazzo scrivi!”), ho deciso di pubblicare qui sul blog  anche il secondo capitolo. Spero di non fare troppi casini con la formattazione e di regalarvi qualche momento di svago.

74 pensieri riguardo “Domani… Zodd, capitolo II

  1. Grandissimo!!!
    Attenderò con trepidazione l’uscita!
    Nel frattempo, anch’io mi sono sbloccato su quel vecchio progetto di cui parlammo settimane fa. Sarà la primavera in arrivo che ci ispira? ^__-

  2. Era ora, diamine.
    Quali indecisioni?

    Zodd deve vivere.
    Non si abbandonano i figli in corso di di sviluppo; hai voluto il concepimento, ora porti a termine la gravidanza.

  3. Grazie ragazzi, mi fa piacere che abbiate apprezzato il primo capitolo. Il secondo non è una bomba d’azione, c’è uno start che farà poco piacere alla maggior parte di voi, ma in generale penso di aver fatto un lavoro migliore rispetto al primo (ci vuole poco, diranno i miei blasfemi, ma anche osceni detrattori).

  4. Scarico e metto col primo; non so quando lo leggerò, con i mille libri in attesa…
    Hai idea di quando rilascerai il libro completo?

  5. Sul rilascio completo non mi pronuncio. E’ da un po’ che aspetto un concorso della XII Edizioni, al momento l’unica con cui mi interessi pubblicare (la Gargoyle purtroppo si dedica all’horror puro).
    Per facilitare la lettura ho pensato di fondere I e II cap in un unico file.

  6. Idem come Mauro. E nel caso di pubblicazione mi aspetto che almeno la mia copia me l’autografi sotto il disegno di un pene gigante! :o: 🙂

  7. Ma non fate i cialtroni. “Oddio ho tanto da leggere”, “lo metto in lista”, “non appena possibile lo leggerò”. Due capitoli sono meno di quaranta pagine, quindi scaricatelo e leggetelo.
    Tu, Alberello, avrai la ceppa di cazzo fatta con paint (puoi linkare il video a Sono Un Fenomeno Paranormale) e l’autografo.

  8. Ho scaricato il bando alcuni giorni fa e cercherò di partecipare. Sarebbe bello se mi trovassi a duellare attraverso la tastiera con qualcuno di voi! 🙂

  9. grande Zwei, sbrigati che voglio leggere il secondo capitolo.

    Non ti posso promettere zucchero e complimenti ma sarò come sempre disponibile. E poi Zodd mi era piaciuto.

  10. Beh, mi sembra che qui sul blog ci sia una concentrazione di cagacazzi non indifferente (è anche colpa mia), tanto che alcuni commenti a Zodd li avrebbe apprezzati pure gamberetta. Ergo non mi aspetto na cascata di zucchero.

    E comunque Zodd spacca.

  11. OT: per quanto banditi da gente seria, odio i concorsi a pagamento. Mica per loro eh, ma perché io sono incapace e so che butterei i miei soldi 😀 Fine OT

    Come mai solo solo XII?
    Capisco evitare gli immondi Campi Elisi sbrilluccicosi e appiccicosi, ma immagino che nel sottobosco ci siano altri funghi sani da cogliere (sono ignorante, perciò chiedo XD).

  12. Questo mi ricorda che a causa di una qualche congiuntura internazionale non ho letto il primo capitolo…
    Beh, mi farò una bella iniezione di Zodd tutta insieme.

  13. Zwei:

    Ma non fate i cialtroni. “Oddio ho tanto da leggere”, “lo metto in lista”, “non appena possibile lo leggerò”. Due capitoli sono meno di quaranta pagine, quindi scaricatelo e leggetelo

    Mi è arrivato uno dei saggi che mi avevi consigliato sull’Inquisizione, è il prossimo in coda di lettura. E poi iniziare Zodd e vivere nell’incertezza di sapere come continuerà…
    … Va bene, lo leggo. Però voglio anch’io la copia autografata.

  14. E’ giusto così, fate una scorpacciata di Zodd. Dio lo vuole!
    p.s. temo che il Creatore non apprezzerebbe la dubbia moralità del nostro compare.

  15. ho letto il secondo capitolo di Zodd:

    non so cosa ne pensano gli altri ma preferisco decisamente il primo capitolo e ti spiego il perchè:

    note positive:

    1) hai messo le informazioni in un dialogo e questo è bene
    2) alcune frasi sono howardianamente belle “Da una finestra quadrata, larga un piede e mezzo e chiusa da sbarre di ferro da un pollice, filtravano lame di cielo rosso”

    note negative:

    1) il capitolo manca di struttura, è un collage tra la scena de sesso pulp e il dialogo informativo, non c’è unità nel capitolo.

    2) a mio avviso c’è un eccessivo compiacimento nei dettagli e nelle brodaglie infette e pustolose, usi troppi aggettivi ed eccessi di “parolacce”, rischi l’effetto “bambino che ha scoperto le parolacce”, nella prima parte ci sono frasi quasi ridicolmente porno magazine da milite di leva. =(
    limare , limare, rendere le frasi più essenziali aumenterebbe la durezza della scena.

    3) problema legato al difetto (1), non succede realmente niente di significativo per la trama almeno a giudicare da quanto letto, si riassume in stupro_con_il_tabù_delle_parolacce + a_rapporto_dal_capitano

    oddio mi sa che mi merito l’appellativo cagacazzi, sono stato davvero cattivo ma giuro che non voglio fare il troll o provocarti Zwei, è semplicemtne il giudizio senza zucchero che avevo promesso immediatamente dopo la lettura. Ribadisco che il primo capitolo mi è piaciuto

  16. Allora… se mi è concesso esprimermi, dal primo capitolo si evinceva uno Zodd si duro, ma anche parzialmente giusto; ovviamente non mi aspettavo una mentalità “moderna”, ma quando mena e cazzia i soldati che erano rimasti a violentare le fanciulle del villaggio sembrava quasi che la scusa fosse che gli avevano abbandonati per sollazzarsi, mentre in realtà Zodd ripudiasse tali pratiche. Invece nel secondo capitolo, proprio all’inizio, Zodd gode della compagnia di una ragazza precedentemente violentata, riviolentandola!
    Ok, è perfettamente in linea col modello del guerriero spietato medievale, però Zodd sembrava essere un tipo di eroe (o meglio, antieroe) che comunque ha un suo codice morale, per quanto esile.
    Mi spiego: ok il guerriero brutale e volgare, cinico, bastardo, spietato, rozzo e con zero senso dell’umorismo (è ovvio che non abbiamo a che fare con un Leale alla Artemis Fowl, per capirci), ma un protagonista che si abbassa al volgare stupro ripetuto non so… Non mi ispira granchè ecco! Poi vabè, questa è una mia considerazione.
    Aggiungo che non sono un tipo da protagonista figo, con armatura splendente e dorata, detentore di un codice cavalleresco impeccabile e una moralità adamantina, biondo e con gli occhi azzurri in puro stile Paladino di D&D.
    Però… Però… Insomma, mi aspettavo che Zodd usufruisse di un sorta di facciata QUASI malvagia per tenere a bada i sui avversari, possibili avversari e sottoposti, non che fosse paragonabile al peggior soldataccio pseudo mercenario del (suo) mondo.
    Spero di essere stato chiaro.

  17. Il soldato cattivo-per-mascherare-ma-che-in-realtà-è-buono è un po’ troppo sfruttato. Io preferisco quelli “cattivi” alla Jaime Lannister ad esempio. Se Zodd è così, per me può solo guadagnare. 🙂

  18. Bhè, io ho già detto che non vorrei uno Zodd che finge di essere sgrezzo ecc ecc, ma mi aspettavo uno Zodd truce, ma con un barlume di umanità. Semplicemente.

  19. non ho riletto il primo capito ma mi pare di ricordare che zodd si fosse incazzato non tanto per aver stuprato le ragazze ma per averlo fatto mentre lui si randellava

  20. Zodd potrebbe essere benissimo un villain. E’ rischioso, perchè affezionarsi a uno stupratore\assassino potrebbe risultare difficile, ma dargli una specie di codice che lo trasforma, de facto, in un giuggiolone dal cuore d’oro, distruggerebbe il tipo di caratterizzazione su cui ho lavorato.

    Insomma, li avete presenti quegli antieroi di cartone, bisbetici e incazzosi ma che alla prima occasione salvano la fanciulla o il bambino di turno? Ecco, ho cercato di evitarli.

    Concordo con il buon Guardiano. Coldsteel ricordi bene.

    Ah ragazzi, continuiamo sotto il post dedicato, questo era solo di avviso. Kenar :p

  21. Come previsto le mie parole sono state largamente fraintese.
    Non ho mai preteso di pensare ad uno Zodd stile Leale, come ho già scritto, ma per lo meno, anche se non salva la fanciulla perchè non ha un cazzo di voglia, potrebbe dispiacergli di averla abbandonata. Hai mai visto The Expendables, I Mercenari?
    Sul genere: stronzi, non esitano ad ammazzare qualcuno, ma entro un limite.

  22. Letto. Zodd spacca. Per l’esattezza, al momento mi ha frantumato i coglioni 🙂

    Fatto il commento volto a farmi sbattere fuori dal sito, torniamo seri; premessa: non ho letto tutti i commenti passati, quindi potrei ripetere cose già dette. Spero non troppe.
    Non ho chiaro che livello di commento t’interessi a questo punto, quindi mi tengo su considerazioni generali, evitando di segnalare i singoli errori.
    In generale mi è piaciuto; trovo trasmetta l’idea che hai descritto di Zodd: pensa a sé stesso, se ne sbatte abbastanza degli altri, se vuole menare qualcuno lo fa. In quest’ottica non ho trovato gratuita la scena dello stupro: da un lato ci sta vista la situazione, non è inserita forzatamente; dall’altro ci sta visto il personaggio. L’unica cosa che nell’insieme della cosa – stupro con quanto è capitato prima – mi è un po’ stonata è l’accusa mossa da Zodd alla guardia cittadina: “invece delle armi avete impugnato i vostri cazzi marci per stuprare delle ragazzine”; può essere che dipenda piú da come l’ho percepito io che dalla scrittura in sé, ma quel “ragazzine” (ma in un simile mondo a quattordici anni sono ancora ragazzine?) sembra inserire nell’accusa l’eta delle ragazze (“Non solo avete disertato lo scontro; non solo per stuprare; ma erano pure ragazzine”), mentre visto il personaggio credo che se ne freghi abbastanza: anche fossero state ventenni, l’accusa sarebbe stata la stessa.
    Anche il fatto che, quando vede la ragazza, pensi “Una ragazzina”… che gliene frega? Credo, correggimi se sbaglio, che il senso sia piú volto al “Erano con delle donne”, piuttosto che all’età del personaggio, ma il dire “ragazzina” invece che “donna” sposta l’attenzione proprio sul fattore anagrafico.
    Uscendo dallo stupro (ogni doppio senso è voluto), Zodd la sa lunga, parlando di combattimenti: non usa una spada, usa un addhur; non tira un colpo orizzontale, tira un mezzano; non colpisce col gomito, colpisce con la cubitiera. Allora… perché nella prima pagina c’è un colpo sbilenco? Se è un termine tecnico bene, ignoranza mia; ma se non lo è, nel mucchio di termini specifici che usi stona.
    Poi, in generale trovo ci siano diversi interventi del narratore; che magari non saranno un male in sé, ma a volte non ne vedo il senso. Penso alle “diciotto librre di dolore metallico”: a che pro dire il peso esatto? Oppure, agli “Scrosci violenti di sangue arterioso”: può essere che Zodd noti il sangue, ma che si metta a pensare che è arterioso mi è sembrato stonato. Visto che hai in mente di fare un’ultima revisione approfondita, valuta quali lasciare e quali (nel caso) togliere.
    Sempre sullo stile, in mezzo a un linguaggio rozzo, volgare, a volte ci sono momenti quasi aulici: il suono che Zodd sente “Era simile a qualcosa che aveva udito altre volte”; se non c’è un motivo particolare per quell'”udito”, lo cambierei con “sentito”. Nel leggerlo, l’ho trovato fuori luogo, nel contesto generale del tono usato fino a quel momento.
    Nel discorso col generale non ho trovato particolari elementi fuori posto; forse un po’ troppo lungo, ma per come impostato direi che ci può stare. L’unica cosa, quando parla delle decorazioni: sono decorazioni che Zodd conosce bene, eppure poi ne cita due e descrive cosa rapprensentano, senza un particolare motivo (se vedo una medaglia che conosco, non mi viene da pensare: “Ah, sí, la conosco; si chiama Due Spade e viene data…”).
    Ultima nota sullo stile: in pezzi come “Scarafaggi, ma fottutamente silenziosi”, porta la metafora fino in fondo. Se sono scarafaggi, sono silenziosi per definizione, non lo sono nonostante quello; sono talmente inferiori che Zodd li vede come scarafaggi? Toglierei il “ma”: “Scarafaggi, fottutamente silenziosi” (o addirittura: “Scarafaggi. Fottutamente silenziosi”).

    Curiosità: perché hai scelto di usare le unità di misura anglosassoni? E cosa sono i rettangolari?

    Per ora mi fermo qui; in caso t’interessi l’elenco completo di commenti (refusi, ecc.) fammi sapere, riprendo in mano gli appunti e cerco di mandarti il tutto al piú presto.

  23. Un paio di note.

    Uno spruzzo di sangue arterioso è una cosa diversissima da uno di sangue venoso. Ho scritto una banalità, è vero, ma va considerata nel contesto. Un guerriero colpisce il nemico:
    – sangue venoso. Scuro, cola. Il nemico è ferito in maniera superficiale. Conserva il 95% della sua capacità combattiva
    – sangue arterioso. Un vero e proprio spruzzo di sangue rosso liquido che zampilla dalla ferita. Il nemico ha subìto una ferita che ne compromette seriamente le capacità di combattimento
    Un combattente si accorge all’istante della cosa. Perché è una manifestazione visiva molto diversa, e perché è importante che la colga al volo.

    Secondo. L’idea che una quattordicenne “una volta” fosse una donna fatta è uno di quei luoghi comuni diffusi dalla cattiva cultura. L’età del menarca è influenzata tantissimo dalla disponibilità di una buona dieta. Le bambine di nove o dieci anni di oggi, che già anno le mestruazioni, non esistevano nei periodi di guerra, per via dell’alimentazione troppo scarsa. Anzi, in periodi particolarmente duri le femmine non raggiungevano la pubertà prima dei diciassette-diciotto anni (per quanto oggi possa sembrarci assurdo). Al limite, ciò che era differente era la percezione sociale della pedofilia.

  24. Terzo. Zwei, maledetto giudeo, non hai cagato di striscio il mio post sulla discussione principale di Zodd. La mia furia per questo affronto non conoscerà limiti.

  25. Nurades io non mi trovo in accordo su nessuno dei due punti.

    primo) “Un combattente si accorge all’istante della cosa. Perché è una manifestazione visiva molto diversa, e perché è importante che la colga al volo”

    oggi, magari pure in un romanzo ucronico (ma molto U-), la differenza tra sangue venoso e arterioso è una cosa moderna. Persino la funzione del sistema sanguigno è sorprendentemente recente, nulla di tutto ciò nel medioevo o prima. Torniamo alla sopravalutazione dei nostri antenati che avevano tante doti ma in alcune cose ci sembrano incredibilmente stupidi (non lo erano, semplicemente alcune cose per noi ovvie erano impensabili) , vedi per esempio il concetto di infezione per noi ormai banale. Il solo spirito di osservazione di un guerriero tanto tanto fiko sembra proprio non bastare.

    secondo) “L’idea che una quattordicenne “una volta” fosse una donna fatta è uno di quei luoghi comuni diffusi dalla cattiva cultura.”

    il problema è proprio “una volta” a che periodo ti riferisci? vera la questione della malnutrizione, esagerata a mio parere la tua generalizzazione, ci sono esempi storici e persino antropologici (amazzonia, africa per es.) di matrimoni consumati e riti di avvenuta maturità femminile a 14 anni.

  26. La questione del sangue è un punto a favore dell’attento Nurades.
    Occhio ad appiattire le conoscenze anatomiche di Zodd (o del suo mondo) su delle non meglio specificate conoscenze medievali europee. Comunque, l’aggettivo “arterioso” può starci in ogni caso.

    Perdonami, caro Nurades, ma devo essermi perso una parte del tuo post, ora vedo di recuperarlo.

    @Mauro
    grazie del commento. Manco a dirlo, mi ero perso anche il tuo.

  27. Zdei“Occhio ad appiattire le conoscenze anatomiche di Zodd (o del suo mondo) su delle non meglio specificate conoscenze medievali europee”

    infatti mi sono accorto adesso che si parlava di Zodd e non in generale (in generale ho ovviamente ragione io come sempre 🙂 )
    è vero che le ucronie sono campi minati per ogni analisi di verosimiglianza storica, giustamente aggiungo, e se no ricordo male hai pure accennato a elementi fantascientifici.

    tranquilli per oggi non scrivo più 🙂

  28. Nurades:

    Uno spruzzo di sangue arterioso è una cosa diversissima da uno di sangue venoso

    Non ho detto che siano uguali, mi sono solo interrogato sull’utilità di mettere la specificazione: personalmente mi è sembrato stonato, perché l’idea che Zodd pensi che è arterioso, nel contesto, mi suona artificiale, o come un un intervento del narratore.
    Inoltre, sottolinei la differenza tra come esce il sangue venoso e quello arterioso; allora, “scrosci violenti di sangue” è sufficiente: “arterioso” non fa che ripetere quanto già detto da “scrosci violenti” (almeno: associare quella terminologia con il sangue venoso non mi viene immediato, anzi). Un po’ come lo sbattere violentemente una porta: perché, si può sbattere con delicatezza?
    Se poi Zwei dice che è giustificato dal personaggio ottimo: era solo una mia impressione.

    L’idea che una quattordicenne “una volta” fosse una donna fatta è uno di quei luoghi comuni diffusi dalla cattiva cultura

    Non sono nemmeno entrato in questo discorso: ho detto “ma in un simile mondo [= quello di Zodd, che sappiamo non essere il nostro] a quattordici anni sono ancora ragazzine?”. Ho chiesto, in altri termini, se nel mondo di Zodd a quell’età sia una ragazzina.
    Comunque, il senso dell’intervento era che il termine per me sposta l’attenzione sul fattore anagrafico, dando l’impressione che Zodd se la prenda (anche) per esso; personalmente userei “donna” o “ragazza”, ma se Zwei decide di lasciare “ragazzina/e” ovviamente non è un problema. Semplicemente, so che l’avrà fatto considerando la questione, cosa che penso sia sempre meglio del metterlo senza nemmeno pensarci.

  29. La puntualizzazione sulla ragazzina esula dallo specifico di Zodd. In generale, comunque, qualsiasi ricerca statistica sull’età del menarca (per rispondere a DUnsany) mostra come essa si sia abbassata vertiginosamente nel nostro secolo. Non un pochino, ma tantissimo, passando dai sedici-diciotto di fine ottocento ai dodici del moderno mondo industrializzato. Con questo non voglio dire che non esista una distribuzione normale, o che il mondo di Zodd debba per forza essere un mondo di carestia con menarca medio ai diciassette. Semplicemente, è plausibile e probabile che una quattordicenne sia considerata, appunto, una ragazzina, ovvero una donna nella prima adolescenza. Il fatto poi che storicamente le soldataglia andasse matta per gli stupri ai danni delle quattordicenni (le teen sono sempre andate di moda), o che le famiglie le facessero sposare giovanissime per levarsele dai maroni e metterle prima possibile a sfornare figli è innegabile; anzi, una lunga età riproduttiva, considerata la durata della gestazione umana, è indispensabile in una società guerriera. Rimane il fatto che anche allora le quattordicenni venissero percepite come fanciulle.

    La questione del sangue la ribadisco. Un soldato si accorgeva perfettamente che la ferita era una ferita grave e profonda, osservando a colpo d’occhio la qualità dello zampillo di sangue. Se aveva delle conoscenze di anatomia, sapeva anche che esso era arterioso. Il fatto che lo scroscio si violento non mi pare un’aggiunta inutile. Uno squarcio a un’arteria produce uno zampillo di sangue (arterioso); una ferita molto profonda produce un vero e proprio scroscio, con un grande zampillo iniziale e poi scrosci successivi in accordo con il battito cardiaco. Non è una porta sbattuta con violenza, bensì una porta chiusa con violenza.

  30. Quando un allevatore vuol preparare un porco per mandarlo al macello, lo “punge” alla giugulare, per far sì che si dissangui. Non gli taglia una zampa, gli buca il collo in un punto ben preciso. Se queste cose le sapevano (ieri come oggi) gli allevatori, quindi non il massimo in fatto di medicina e chirurgia, una conoscenza anche solo approssimativa (causa-effetto) dell’anatomia umana per chi passava il tempo a distruggerla è assolutamente plausibile. concordo in pieno con Nurades, oltretutto le due ferite si distinguono in modo abbastanza netto per come si manifestano.
    Alcuni manuali inoltre danno particolari indicazioni sui punti dove sia preferibile colpire.

    Un piccolo suggerimento inoltre è di non sottovalutare le conoscenze “mediche” degli antichi. Sono ben noti i casi di trapanazioni craniche in età neolitica, con chiusura-rimarginazione della ferita, a testimonianza che l’individuo veniva “sanato” e poteva proseguire la sua esistenza.

  31. Nurades:

    Un soldato si accorgeva perfettamente che la ferita era una ferita grave e profonda, osservando a colpo d’occhio la qualità dello zampillo di sangue. Se aveva delle conoscenze di anatomia, sapeva anche che esso era arterioso

    Evidentemente non mi sono spiegato: non sto mettendo in dubbio che Zodd si accorga della gravità della ferita, o che sappia che il sangue è arterioso; sto dicendo che il fatto che uno lo sappia che non implica che vedendolo pensi direttamente “arterioso”, e il sottolinearlo mi stona.
    Poi, come detto, a me dà quell’impressione; se ad altri non la dà, meglio.

  32. @ Il Guardiano:

    A dire il vero, Jolanda di Brienne, la seconda moglie di Federico II di Svevia, partorì un primo figlio a quindici anni e un secondo a sedici, schiattandoci allegramente :[
    Io non generalizzerei così brutalmente l’età per il menarca in tempi antichi, anche perchè mi par di ricordare, a proposito dell’arco lungo e degli Yeoman inglesi medioevali, che la loro altezza e stazza erano pari a quelle medie del giorno d’oggi, se non di più, e che la loro alimentazione includeva molta carne (pur non essendo particolarmente ricchi)… poi fra le epidemie del trecento che fecero la forza lavoro necessaria a coltivare i campi agricoli, e la rivoluzione industriale e cazzi e mazzi annessi, l’alimentazione dell’uomo medio peggiorò notevolmente e quindi, immagino, le donne si sviluppavano in ritardo, rispetto a qualche secolo prima.

    Poi, questo ragionamento è valido per le fasce medio-basse, nel Medioevo il problema alimentare dei nobili al massimo era la gotta causata dall’eccesso di carne, piuttosto che la sua mancanza 😆

    Terra Nova

  33. Quello che dice Terra Nova è abbastanza giusto. La sottonutrizione colpiva gli strati più bassi della popolazione (contadini, salariati urbani, mendicanti) e poteva diventare critica nei periodi ciclici di carestia, ma i ceti medio-alti e alti non avevano questo tipo di problemi. E’ vero che anche le donne della nobiltà e della grande borghesia nella maggior parte dei casi si sposavano “tardi” (in genere tra i diciassette e i venticinque anni), ma questo per motivi politici più che biologici, come il vaglio dei possibili candidati e la preparazione della dote. In altre culture, come quella indiana, non era insolito diventare mogli a dodici-tredici anni e madri a quattordici.
    Per quanto riguarda l’alimentazione contadina, beh… per tutto l’Alto Medioevo, non c’erano vere differenze tra l’alimentazione dei ricchi e dei poveri, tranne che i primi mangiavano di più (fino alla follia, un libro che ho letto parla di 7000-8000 calorie al giorno per dei ricchi monaci di ascendenza aristocratica). In Italia, nel Basso medioevo la carne esce velocemente dall’alimentazione contadina, perché la sistematica distruzione dei boschi e la messa a coltura di tutte le terre coltivabili riduce drasticamente tanto la selvaggina (che quindi diventa monopolio dei ricchi), quanto i boschi dove si facevano pascolare i maiali. E’ possibile che in Inghilterra questo sia avvenuto dopo perché ci sono più boschi e forse perché l’opera di distruzione è cominciata più tardi (in Italia muove i primi passi nel IX secolo, cioè già all’epoca di Carlo Magno); comunque bisognerebbe controllare quando sono iniziate le grandi opere di dissodamento per saperlo.

  34. @ Tapiroulant:
    sì, non ho specificato bene, ma il mio discorso alimentare era limitato agli inglesi. L’alimentazione e la altezza media degli italiani credo siano state mediamente peggiori rispetto a quelle del Nord Europa (mi sembra di ricordare un appunto di Zwei sui lanzichenecchi, che sovrastavano gli italiani di una ventina di centimetri, minimo), almeno fino in tempi molto recenti… del resto, mi ricordo mooolto vagamente (storia di seconda media, probabilmente XD) che molte delle terre bonificate e coltivabili in età romana, durante l’alto Medioevo tornarono alle loro condizioni originarie (viva le paludi, viva la malaria! a cui però una persona che soffre di anemia mediterranea è immune, il che ti salva la vita ma ti rende estremamente deboluccio e non proprio adatto a zappare terra da mane a sera), riducendo ulteriormente le superfici disponibili per la coltivazione.

    Per le calorie, che sono comunque un numero spaventosamente alto, io terrei in conto anche la necessità di bruciarne una parte esclusivamente per mantenere costante la temperatura corporea, un po’ come gli esploratori polari che ne assumevano anche 8000 al giorno: non ho dati sottomano, ma dubito che gli ambienti medievali fossero molto caldi. E del resto, almeno a giudicare dall’iconografia, non c’è una spiccata presenza di nobili e/o pii panzoni (Enrico VIII non fa testo :D)

    E ora me ne vo all’università, tornerò fra, vediamo… 13 ore :[

    Terra Nova

  35. Per quanto riguarda il matrimonio, ovviamente l’età variava parecchio a seconda della cultura di riferimento. Per i Romani non era strano sposarsi a 15 anni (specie per le ragazze), per i musulmani la moglie poteva avere anche meno di 10 anni (vedi maometto). Facendo una panoramica generale sul periodo medievale e rinascimentale, i matrimoni in giovane età (sotto i 20 anni) erano maggioritari rispetto a quelli più tardi, anche perchè bisognava fare i conti con un’aspettativa di vita molto inferiore. La morte poteva arrivare per qualsiasi idiozia, e si cercava di non perdere tempo. Una ragazza al primo ciclo era bella e pronta.

    Sull’alimentazione, è necessario sottolineare che le diete povere di proteine portano a sviluppare una struttura scheletrico-muscolare più debole e minuta, quindi dobbiamo pensare (e le prove archeologiche vengono in nostro aiuto) a una popolazione con un’altezza media più bassa. Altro fattore da considerare è la selezione naturale. Questa agiva senza alcuno dei taroccamenti attuali (vaccini, antibiotici, varie cure mediche) e faceva superare l’adolescenza solo ai soggetti più forti.

  36. Lessà “Quando un allevatore vuol preparare un porco per mandarlo al macello, lo “punge” alla giugulare, per far sì che si dissangui.”

    colpire punti vitali è totalmente diverso dal riconoscere sangue venoso o arterioso. Sulla trapanazione dei crani come prova delle altissime conoscenze chirurgiche stendiamo un velo pietoso, il discorso è lungo. comunque il mio Uzi israeliano è sempre pronto a sfidare le tue spade di bronzo sarde 🙂 (riguardo alla longsword io sono meno irrascibile di Kenar e ti rispondo con un semplice = spada lunga medioevale da vichinghi al trecento , pur variando in moltissimi dettagli, sostanzialmente era arma da accompagnare da un simpatico scudo)
    🙂
    sul problema del menarca (yuppieeeee per una volta non parlate di peni, viva la menarchia) credo che un suo ritardo , così come il blocco mestruale in età fertile, sia causato da grave malnutrizione. Il fatto che in passato fossero tutti malnutriti come oggi nel burkina faso è una minchiata non del tutto plausibile.

    Zwei data la mia enorme ignoranza sui manga e simili, solo adesso mi sono completamente reso conto che Zodd è il nome di un personaggio di Berserker, sbaglio?

    c’è anche un altro Zodd qui >> http://www.zodd.se/friends.html <<

    bau bau a tutti

  37. @ Drumseny & Guardiano:

    Badate che non vi sfidi ad un incontro di mentule scappellate!

    colpire punti vitali è totalmente diverso dal riconoscere sangue venoso o arterioso. Sulla trapanazione dei crani come prova delle altissime conoscenze chirurgiche stendiamo un velo pietoso, il discorso è lungo.

    Sangue venoso e arterioso sono facilmente distinguibili. Uno è nero scuro, l’altro è rosso vivo. Secondo te perchè colpire alla giugulare e non ad un altro vaso sanguigno? Almeno empiricamente sapevano che tale parte produceva tale danno. Magari non sapevano dire “questo è sangue arterioso” come ha scritto qualcuno più in alto. Ma sicuramente sapevano distinguere.

    Son comunque discorsi campati in aria, visto che Zodd non è un romanzo storico,e non sappiamo fino a che punto si spinga la conoscenza medica in quell’universo.

    Non ti ho portato l’esempio sui crani per avvalorare una testi (?) legata ad improbabili operazioni neurocraniche, ma per farti capire che sul corpo ci “giocavano” abbastanza, non è che abbiamo iniziato ad osservare l’anatomia umana con Leonardo neh…

    (riguardo alla longsword io sono meno irrascibile di Kenar e ti rispondo con un semplice = spada lunga medioevale da vichinghi al trecento , pur variando in moltissimi dettagli, sostanzialmente era arma da accompagnare da un simpatico scudo)

    Non ci ho capito una mentula, traduci!!! :o:

  38. Voglio anche io una Mentula!

    Cmq io da tutto questo non ho capito se sto menarca arrivava a 14 o a 20 anni.
    Da quanto ho capito, i nobili l’avevano prima perché meglio nitriti ma si sposavano tardi per una questione politica; ai poveri invece arrivava più tardi.
    Ma questo non è in contrasto con quello che ha detto zwei, cioè che ad esempio per i romani non era strano sposarsi a 15 anni?

  39. Lessà:”Magari non sapevano dire “questo è sangue arterioso”

    appunto. Inoltre o mi trovi una citazione di un autore antico che fa tale distinzione (ti sfido! 🙂 ) oppure dichiaro ufficialmente per opera dei miei araldi che ho ragione io. Ricordo anche che Leonardo fu il primo ad esaminare con attenzione il sistema circolatorio, ma nemeno il supergenio from Vinci riuscì a capirne esattamente il funzionamento. E’ inutile voi persone moderne dello secolo ventesimouno non vi rassegnate. :bloody:

    Guardiamentule“Ma questo non è in contrasto con quello che ha detto zwei, cioè che ad esempio per i romani non era strano sposarsi a 15 anni?”

    maschietti nobili meglio nitriti (sic) sposavano (in genere tardi) giovani pulzelle under17. insomma bungabungavano, è chiaro adesso? 🙂

  40. Son comunque discorsi campati in aria, visto che Zodd non è un romanzo storico,e non sappiamo fino a che punto si spinga la conoscenza medica in quell’universo.

    Insisto. 🙂

  41. Lessà:

    Dunseny ha scritto : “infatti mi sono accorto adesso che si parlava di Zodd e non in generale (in generale ho ovviamente ragione io come sempre ), è vero che le ucronie sono campi minati per ogni analisi di verosimiglianza storica, giustamente aggiungo, e se no ricordo male hai pure accennato a elementi fantascientifici.”

    insisto pure io 😉

  42. Sul sangue arterioso e venoso forse non mi sono spiegato.
    Solo una persona affetta da ritardo mentale severo non riconosce una colata di sangue venoso da uno scroscio di sangue arterioso, dopo la prima volta che ne ha capito la differenza. Ovvero dopo la prima volta che li ha visti e che qualcuno gli ha spiegato perché uno è marrone, denso e colante, e l’altro è vermiglio, acquoso e spruzza fuori a tutta forza. Insomma, qualsiasi combattente che sia sopravvissuto alla sua prima battaglia lo riconosce alla prima occhiata. Non è che ci voglia una scienza per accorgersene: bisogna invece essere idioti per non accorgersene. Se poi il problema è solo semantico e riferibile al termine “arterioso”, sui gusti non discuto.

    Rispetto all’età del menarca. Nel mio commento ho fatto riferimento alla distribuzione normale. Per chi non avesse colto (parecchie persone, direi): intorno a una media, si distribuiscono altri valori, rappresentati da un numero di individui minoritario all’interno della popolazione di riferimento. Ovvero, l’età media del menarca nel passato era senza dubbio più alta di oggi, ma ciò non impediva che un certo numero di donne raggiungesse la pubertà molto presto.
    Chiarito questo, niente ha mai impedito il matrimonio con le prepuberi, come ci insegna il Profeta (sempre sia lodato il Suo nome). E niente ha mai impedito nemmeno di avere rapporti sessuali con esse, se non forse uno sviluppo di vulva e vagina ancora inadatto al coito, ma i baldi uomini di una volta parevano non preoccuparsene.
    L’età del menarca è influenzata dalla nutrizione. E’ molto bassa se l’alimentazione è buona, variata e con un giusto apporto di grassi e proteine. Come dimostra il mondo occidentale odierno, in condizioni ottimali esso si posiziona intorno ai dodici-tredici anni, e non è da escludere che in certi casi possa essere anche intorno agli undici. Rapportato alla distribuzione normale, ciò si mostra anche nel notevole numero di bambine di dieci, nove e persino otto anni che hanno già le mestruazioni. In periodi storici differenti dal nostro, l’alimentazione è andata da molto buona a merdosa. Quindi l’età del menarca andava da quella attuale fino a medie molto più alte. Per spostare in alto questa età, non è necessaria una malnutrizione grave, basta un’alimentazione non ottimale. L’aneddotica poi, basandosi sulla coda sinistra della campana gaussiana, prevede che in ogni luogo ed epoca ci possa essere un discreto numero di madri sedicenni, quindicenni o quattordicenni, anche in Burkina Faso. Ciò che invece non è vero, è l’opinione diffusa che “una volta” le donne facessero abitualmente figli a quindici o sedici anni. Nisba. Ciò è vero solo in società con alimentazione adeguata. E’ vero piuttosto che, in una società che (per mille ragioni) fa sposare le donne a quindici anni (e i mariti se le scopano, le mogli, anche se sono bambine), tutte quelle fertili, anche se costituiscono una minoranza della popolazione, rimarranno gravide, e così si abbasserà l’età media riproduttiva.

  43. Nurades:

    Solo una persona affetta da ritardo mentale severo non riconosce una colata di sangue venoso da uno scroscio di sangue arterioso, dopo la prima volta che ne ha capito la differenza

    Non ho chiaro se questo si riferisce anche a me… nel caso, non sto dicendo che Zodd non possa riconoscerlo, quello mi va benissimo; semplicemente a me non è suonato bene che venisse esplicitato, perché, come detto, che uno sappia riconoscere i due tipi di sangue non significa che appena ne vede uno pensi “arterioso” o “venoso”. Io so riconoscere un camoscio (maschio) da una camozza (femmina), ma quando vedo la seconda magari penso semplicemente “camoscio” (o semplicemente “femmina”).

  44. @ tapiroulant.
    Per il dissodamento (sapere quando è iniziato etc.) leggiti La società Feudale di March Bloch (l’ho letto anche io, ma i secoli esatti non li ricordo).
    ci sarebbe anche un altro libro, se il tema ti interessa, ma non ho qui il titolo e sparare nomi amminchia non mi sembra profittevole per nessuno.
    Sul sangue arterioso: Mi sembra di ricordare che uno dei rimedi curativi più frequnti nel medioevo era il salasso, usato per “riequilibrare” uno dei quattro fluidi di cui si credeva fosse composto l’uomo (così abbestia me ne ricordo tre: sangue, bile nera, bile gialla – mi pare – e il quarto … boh?).
    Mi farò risentire con approfondimenti in merito

  45. Per il dissodamento (sapere quando è iniziato etc.) leggiti La società Feudale di March Bloch (l’ho letto anche io, ma i secoli esatti non li ricordo).

    Già letto grazie xD E devo dirlo, uno dei più bei libri che abbia mai letto sul Medioevo.
    Pare anche a me che ne parlasse, ma non mi ricordo molto bene cosa dicesse circa il dissodamento in Inghilterra. Probabilmente le grandi opere sono cominciate dopo la conquista di Guglielmo il Conquistatore, dato che è stato lui a riorganizzare l’assetto amministrativo del regno e l’assegnazione di terre ai suoi baroni.

    Sul sangue arterioso: Mi sembra di ricordare che uno dei rimedi curativi più frequnti nel medioevo era il salasso, usato per “riequilibrare” uno dei quattro fluidi di cui si credeva fosse composto l’uomo (così abbestia me ne ricordo tre: sangue, bile nera, bile gialla – mi pare – e il quarto … boh?).

    Io sapevo la teoria medica (di origine greca) dei quattro umori: caldo, freddo, umido e secco. Secondo la medicina antica, le malattie erano dovute a scompensi nell’equilibrio tra questi umori nell’uomo.

  46. A breve inserirò nella bibliografia un paio di libri interessanti sulla medicina antica (argomento che mi appassiona molto).

    La Società Feudale di Bloch è un ottimo libro, e vi divertirà sapere che tempo fa volevo comprarlo in ebook da Amazon… $30 contro i 13 dell’edizione cartacea. Maledetti idioti.

  47. allora, sul dissodamenteo in inghilterra: CAmbridge medieval history (Soria dell’Europa Medioevale), dovresti trovarli in biblioteca. Non ricordo l’anno di edizione, ma su quelli del 2006 che ho …. rinvenuto…. su internet il capitolo non c’era.
    Fa’ un salto in biblioteca, se ti è possibile, e verifica se riesci a trovarli.

    P.S. dubito che il merito dei dissodamenti inglesi vada a Guglielmo il bastardo 🙂 . Lui e la sua banda di ladri di terre e mercenari si sono spartiti il bottino di una terra che era già ricca prima di loro (e loro malgrado).
    Ripeto, se riesci a trovare il Cambridge, ci sono diversi capitoli dedicati al periodo, che sono davvero molto interessanti (se ne parla anche nel capitolo sull’origine della società feudale, in riferimento al decadimentod ella condizione sociale dei contadini).

  48. Sui quattro umori: ecco… si. Quattro umori e quattro fluidi.
    Ma davvero non ricordo bene. Appena avrò sottomano i testi, provvederò a completare il mio sproloquio in proposito.

    Approposito di medicina antica. leggevo su Alexandros di Manfredi (Valerio Massimo) che Aristotele praticava al dissezione e teneva una collezione di animaletti sotto spirito, feti e piacevolezze varie 🙂 Licenza poetica?

  49. La medicina antica era arrivata a delle soluzioni che verranno utilizzato in pianta stabile solo in epoca post-rinascimentale. L’ago ipodermico, ad esempio, venne utilizzato già da Galeno, e studiato nel IX secolo dagli arabi, prima di essere riproposto nel XVII e, definitavmente, nel XIX.

  50. Nurades: “Non è che ci voglia una scienza per accorgersene: bisogna invece essere idioti per non accorgersene”

    Già, solo un idiota non capirebbe col tempo che bollendo l’acqua si evitano tante malattie, bollendo le bende e gli strumenti chirurgici i malati sopravvivono più facilmente. Siediti e preparati alla brutta notizia: non lo facevano. 🙂 (non sono sicuro ma mi sembra che anche nel film “L’onore delle armi” il regista faccia passare il bisturi sulla fiamma prima di un’amputazione eseguita da medici del ‘500, un feroce anacronismo)

    un altro esempio: quale ritardato non capirebbe che il cervello è l’organo della mente e della coscienza? un colpo al cranio può uccidere ma può anche far svenire, danni al cranio possono far perdere alcune capacità mentali (memoria, parola ecc. ecc.), SEMBRA che gli espertissimi egizi non l’avessero proprio capito in tremila anni.

    Sul fatto che qualunque guerriero antico dopo la prima battaglia riconoscesse facilmente il sangue arterioso da quello venoso (magari chiamandolo con altro nome) attendo citazioni di autori antichi.
    Lessà ha detto una cosa giusta a mio parere, la pratica aveva portato (anche se non sempre e non per tutti) ad una conoscenza empirica sui punti più vulnerabili del corpo.

    oddio, sugli anacronismi e sulla differenza di percezione delle cose degli antichi e di noi moderni vorrei non parlarne più ma riaffiora sempre. =( Capisco che è difficile da digerire ma tant’è. 8)

    Zwi “La medicina antica era arrivata a delle soluzioni…”

    certamente, non lo nego. E’ anche noto che chirurgia e medicina sono state cose molto differenti fino all’epoca moderna. Meno noto (purtroppo) è che le spiegazioni e conoscenze mediche sono state incredibilmente poco profonde fino a metà ottocento.
    Galeno viene rivalutato dagli storici da poco tempo, pare avesse avuto ottime intuizioni (non è un termine casuale) anche sul trattamento postoperatorio. Sulle cause e spiegazioni delle malattie e del funzionamento del corpo umano gli antichi ci capivano meno dell’uomo più ignorante del pianeta terra di oggi. Abbiate pietà :bloody:

  51. Galeno distingue sangue arterioso e sangue venoso. I soldati invece distinguevano le ferite profonde da quelle superficiali anche in virtù del diverso zampillo che producono, se non erano ciechi.
    Zodd non è un medico e il termine “arterioso”, nel suo pensiero, potrebbe stonare. Ma ci può anche stare. Non si tratta di un anacronismo, rispetto al periodo storico a cui il romanzo si ispira.

  52. @dunseny: quando stavi scrivendo la faccenda dell’acqua mi stavo incavolando! poi ho riletto. per l’appunto solo nella seconda metà del 1800 la nightingale notò che sciacquarsi le mani prima di ogni intervento ai feriti di guerra diminuiva moltissimo i casi di contagio e infezioni varie.

  53. Nurades:“Galeno distingue sangue arterioso e sangue venoso. I soldati invece distinguevano le ferite profonde da quelle superficiali anche in virtù del diverso zampillo che producono, se non erano ciechi.”

    è vero in parte (non sono un esperto e ho simpatico Galeno), pare che non avesse capito veramente il meccanismo della circolazione ma aveva ipotizzato l’esistenza di capillari. Sulla teoria del funzionamento dell’organismo era un sostenitore dei 4 umori/fluidi/temperamenti.
    Io aspettavo una citazione di un “guerriero qualsiasi” o magari di un condottiero (Cesare, Annibale, Achille…) che incitasse a versare il sangue arterioso dei nemici.
    Attenzione come sempre a non esasperare le cose altrimenti Leucippo di Mileto (quello degli atomi) rischia di diventare il precursore del Progetto Manhattan 🙂

    beh sarebbe una bella idea ucronica (pretendo i diritti se qualcuno ci prova), i 300 spartani falliscono la missione ma l’armata persiana viene annientata da una rudimentale bomba atomica, la “Bomba L” by Leucippo 😀

    sono OT e me ne vergogno

    Kenar:“quando stavi scrivendo la faccenda dell’acqua mi stavo incavolando! poi ho riletto”

    Mi ritengo offeso, ti sfido a duello per mezzogiorno del 32 marzo p.v. dietro al convento delle Carmelitane Scalze. Scegli l’arma tra il mazzo di carte di briscola e un mattoncino di Lego del colore a tua scelta (io il giallo).
    🙂

  54. Nonostante io sia una donna impegnatissima, tra un allenamento e un appassionante saggio sul neocunfucianismo dei Ming, ho trovato il tempo di leggere il secondo capitolo 😀
    Dunque… In generale, mi è piaciuto. Sangue, cattiveria e sudiciume sono sempre i benvenuti. Il dialogo col generale è ben fatto, informa senza infodumparti a morte. Il personaggio di Zodd mi va abbastanza a genio. Siamo solo all’inizio, quindi un po’ presto per dirlo, ma per ora posso affermare che leggerei volentieri il terzo capitolo.

    E ora l’angolo della fiskalista del kaxo snz vita sxale 😀
    Scena dello stupro: nulla da dire, ma devo ammettere che anche io non me l’aspettavo. Il “ragazzine” del capitolo precedente fa pensare che Zodd non le stuprerebbe. Non dico che non lo farebbe perché è Buono, ma sembra comunque che quel genere di sport non lo interessi/non sia alla sua altezza/cheneso. “Ragazzina” ha una connotazione quasi gentile. Per questo genere di individuo vedrei meglio pensieri come “mignotta” o un neutro “donna”.
    Pagina 26, dici

    quando aveva sforato la misura di sette piedi

    E’ corretto, ma sarà, che mi sono squagliata il cervello su Yangming e soci, d’acchito avevo capito che avesse sforato di sette piedi, ovvero che fosse alto tredici piedi o giù di lì :/ (mi ci vorrebbe un uomo del genere: devo potare l’alloro)
    Quando Zodd va dal generale, dici

    Né una nicchia, né un mosaico, né un dipinto

    , sembra quasi che Zodd questi se li aspetti. Penso che un semplice “muri spogli di mattoni” sarebbe meglio.
    Poi, avevo notato con piacere l’uso di lampade a olio invece delle classiche torce da dungeon, ma ecco che le ficchi nell’anticamera. Le torce fanno fumo, io le riserverei agli spazi aperti. Poi, perché c’è uno specchio nell’anticamera? Non è proprio l’oggetto che uno si aspetta di vedere nella sala d’attesa di un capo militare, specie se si rivela essere l’unica deroga all’austerità militare. In una situazione, per di iù, in cui l’igiene sembra contare meno di zero: Zodd trova il tempo di sfondare una prigioniera, ma non perde un attimo per lavarsi la faccia prima di andare a fare il suo rapporto.
    Il generale si alza due volte durante la scena, entrambe le volte per girare intorno alla scrivania. Vabbé, ha buone ginocchia, ma perché alla seconda scatta la descrizione? Al massimo io la metterei alla prima, quando Gneo “emerge”.
    Poi Gneo dice:

    Però dubito che ci sia una connessione fra il minotauro e i muriani

    . Se non ho capito male è proprio un muriano a dire al figlio di liberare la bestia. Eppure Zodd non sembra trovare strana l’affermazione del generale.

    E rinomini i forconi, Zwei! :p Anatema sia su tutti i bifolchi muniti di forconi! Se mai uno dei miei personaggi metterà le zampe su un territorio, gli farò lanciare una caccia al forcone. Tutti a raccattare il fielo con le mani, alé!

    Conclusione finale, il capitolo è un po’… corto. Insomma, non succede un granché, viene da chiedersi perché lo hai interrotto.
    Ja… il giudizio per ora è comunque positivo: sarei andata avanti a leggere. Quindi in bocca al lupo 😉

  55. Forconi interamente di legno, allora. Un bacio meno affettuoso del solito alla dolce Tenger, che è stata superata da dunesefry ed è tallonata da quel bestemmiatore infingardo di kenar.

    @anacroma
    Mi spiace, ma hai dimenticato di dire che Zodd spacca. Immagino volessi farlo, no?

  56. @anacroma
    Infatti già nel capitolo I avevo segnalto che il villico armato di forcone sia molto poco credibile 😛 Un’accetta fa più al caso.

    @Zwei
    Come sarebbe un bacio meno affettuoso? E sia, da oggi mi dedicherò a Wang Yangming e Ogyuu Sorai, tu non mi meriti!

  57. @anacroma
    Un bel morir tutta la vita onora (cit.)

    @Tenger
    Come ultimo favore, ti chiedo di copiaincollare il tuo commento su Zodd sotto il post “Zodd è qui”. Ora puoi andare a… studiare musi gialli seicenteschi.

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