25/03/2011
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Uscito di recente, questo fantasy della De Agostini mi ha subito colpito per il titolo. Immaginate il classico truzzetto delle medie, sì, il mongolo che fa le pinne con il motorino fuori dalla scuola. Non so perchè, ma lo immagino mandare degli sms del tipo “6 Unika” o ”6 trp bella, x me 6 unika”.
Nelle librerie che ho visitato, le pile del volume sono in bella mostra e superano quelle del Re Nero e de l’Acchiapparatti. Un esordio pompato per bene quindi, di quelli che aiutano a superare la normale diffidenza del lettore medio.
Lasciando perdere copertina e titolo, dire che possiamo procedere con la trama.
1. La Trama
La tranquilla vita di tre ragazzi quindicenni viene sconvolta da fatti misteriosi e inquietanti. L’incontro con un singolare professore li mette a conoscenza della incredibile ragione di quanto sta accadendo: uno di loro è un angelo e non lo sa. Soprattutto, non sa di custodire nel cuore la Fiamma della Vita, una delle due Entità Fondamentali che consentono di governare l’universo.
Ma quale dei tre ragazzi è l’angelo?
Qual è la sua storia?
Perché porta la Fiamma nel cuore?
E quale sarà il suo destino?
Mentre si rendono conto di essere al centro di una vera e propria caccia, vengono rapiti da due strane creature che li conducono in un mondo a parte, situato in un’altra dimensione: quella di Sefira, la meravigliosa valle dove vivono gli angeli.
A Sefira, i ragazzi avranno finalmente modo di scoprire chi di loro custodisce la Fiamma della Vita. Conosceranno il mondo degli angeli e saranno coinvolti nella sorprendente e misteriosa storia di Unika, l’affascinante angelo guerriero sacrificatosi per il bene dell’umanità.
In un avvincente susseguirsi di colpi di scena, vivranno un’esaltante avventura che si concluderà con l’Adlivun, l’epica battaglia tra il Bene e il Male dall’esito incerto e dal finale imprevedibile.
2. Dicono di lui…
Su IBS ci sono cinque commenti che gli assegnano una media di 4.16/5. Le solite mini-recensioni prezzolate? Mah, giudicate voi.
Antonio (09-11-2010)
Un ottimo fantasy, ma soprattutto un ottimo libro!! Piacevole da leggere, soprattutto la seconda parte e con un giusto mix di azione, colpi di scena e personaggi azzeccati. Non c’è che dire attendiamo il prossimo libro per vedere come evolverà la storia
Voto: 4 / 5
Obseo (29-10-2010)
Fantastica trilogia! L’ho divorato in pochi giorni… andavo a dormire tardi per leggerlo e mi svegliavo prestissimo, prima di andare a scuola, per sfogliarlo, tenerlo fra le mie mani, e divorare quelle suadenti parole! E’ fantastico, non c’è niente da dire! <3
Voto: 5 / 5
LadyAileen (27-10-2010)
Unika. La fiamma della vita é il primo libro di una trilogia fantasy sugli Angeli per ragazzi. Dopo aver letto la trama e aver visto la copertina (semplicemente stupenda!) ero rimasta così intrigata che dovevo assolutamente leggerlo. Il libro, anche se fa parte di una trilogia, ha un finale autoconclusivo (cosa positiva), naturalmente con i dovuti accorgimenti per un seguito. Quello che mi ha colpito maggiormante, sono state le descrizioni evocative e suggestive di Sefira (il luogo dove risiedono gli Angeli), l’originalità nel descrivere l’organizzazione di queste creature, il dettaglio nel descrivere i combattimenti. Purtroppo però, l’autore (o autrice) si é concentrato/a un pò troppo nel creare l’ambientazione giusta che ha messo un pò in secondo piano i dialoghi (molto pochi) e la caratterizzazione dei personaggi. Per esempio, avrei anche approfondito di più il dilemma interiore di uno dei protagonisti quando scopre la sua vera identità. Molto carina l’idea di inserire le immagini dei protagonisti all’inizio del libro. La trama, invece, é avvincente, originale e imprevedibile. La prima parte é forse un pò più lenta (é una sorta d’introduzione quindi capita ben poco) ma la seconda è densa d’azione, più scorrevole e con qualche colpo di scena davvero inaspettato. Il romanzo é raccontato in terza persona, attraverso gli occhi dei vari personaggi, pertanto il punto di vista cambia spesso ma stranamente non é così destabilizzante. I temi trattati sono vari: l’amicizia, il tradimento, l’eterna lotta tra bene e male, spirito di sacrificio e tanto altro che vi lascerò scoprire. Sono curiosa di leggere il secondo volume per scoprire se ci sarà qualche cambiamento nello stile di E.J. Allibis.
Voto: 4 / 5
Augustine (26-10-2010)
Lo dice stesso il titolo di questa trilogia mozzafiato… è UNIKA, unica come nessun altro libro è stato… un storia che ti entra nel cuore senza più uscirne… consigliato a tutti, aspettando il continuo… ”… Ecco cosa siamo. Emozioni. Nient’altro che emozioni…”
Voto: 5 / 5
Sara (25-10-2010)
Ho letto unika in tre giorni, affascinata dal mondo angelico e suggestivo in cui vieni catapultato pagina dopo pagina. Mi sono fatta accompagnare dai personaggi alla ricerca dei loro vero essere, delle lotte all’ultima magia, dei tradimenti, delle scoperte meravigliose. Insomma, un libro pieno di colpi di scena in cui niente è ciò che sembra!
Voto: 5 / 5
Ancora una volta però, il commento più approfondito (preso da anobii) è nettamente negativo. Ecco cosa scrive Skulduggery Pleasant :
Salve a tutti, vi consiglio di leggere questo libro perché è in grado di aumentarvi l’autostima. Sul serio. Inoltre una volta finitolo ho rivalutato in meglio tutto ciò che avevo letto finora, capendo solo in quel momento quanto fossi abituato a libri eccezionali.
Alcuni aspetti che motivano le mie precedenti enunciazioni:
1)La mancanza di una trama sensata;
2)I personaggi, troppo lineari;
3)L’assenza TOTALE di colpi di scena (anzi, la scrittrice ha preferito evitarli)
4)Le prime 250 pagine, che mancano di eventi più importanti della lista della spesa (almeno quella ha una utilità);
5)Le ultime 250 pagine, in cui qualcosa succede ma è inferiore alle aspettative;
6)I “combattimenti”, i quali non sono né “epici” (in cui è esaltato il valore) né “realistici/drammatici” (in cui viene mostrata la vera guerra, fatta di sofferenza, morte, tristezza): sono per metà stupidi e per il resto una pessima copia di Kill Bill;
7)Gli antagonisti, senza alcuno spessore o capacità intellettiva.
8)Dulcis in fundo, il fatto che Unika è “il primo di una trilogia”. Quando l’ho scoperto ci sono rimasto male.Naturalmente quando ho consigliato di leggerlo sottintendevo di farselo prestare. Successivamente amplierò i sette punti, quindi a presto.
Per leggere la seconda parte del commento, cliccate qui e andate alla prima recensione.
3. Contenuti Online
Il libro ha un blog ufficiale con parecchi contenuti, uniti da un minimo comune denominatore: la tristezza. Cliccando su “Saga”, ecco spuntare frasi random prese dai biscotti della fortuna cinesi:
Nel cuore di ognuno di noi c’è un mondo nascosto
in cui prende vita ciò che abbiamo di più prezioso: le Emozioni.Nasciamo in questo mondo meraviglioso, ma poi lo abbandoniamo:
la realtà che abbiamo costruito ci obbliga a chiudere gli occhi del cuore per usare solo quelli della ragione.Così ci trasformiamo, cambiamo sostanza, nascondiamo il nostro essere profondo e più vero per immedesimarci in una maschera.
Diventiamo l’avatar di noi stessi.
Ma le nostre Emozioni sono lì, pronte a ruggire e a illuminarci l’esistenza con i loro colori accesi.La saga di Unika è un viaggio fantastico nel mondo delle Emozioni.
I luoghi, i personaggi, gli accadimenti che popolano la saga sono reali, perché esistono nel cuore di ciascuno di noi. Possono prendere nomi diversi e forme differenti ma sono fatti della nostra stessa materia: le Emozioni.
Cerca le ali che sono dentro di te: aspettano solo di essere scoperte per farti spiccare il volo.
Perché questo siamo: Emozioni, nient’altro che Emozioni.
Insomma, come dice la canzone: “tu chiamale se vuoi… Emozioniiii”.
Sul fronte “Personaggi” le cose non vanno meglio. Dall’angelo drago all‘angelo elfo, dal professore di angelogia ai marmocchi quindicenni appena usciti da una puntata di Naruto, ce n’è abbastanza per una denuncia di incitazione alla violenza. In particolare, ho molto gradito Craig Walden, il professore di angelogia, in pratica la copia carbone di Jensen Ackles (il Dean di Supernatural). Vedere per credere.
Il booktrailer non merita la top10, ma è comunque fastidioso. Forse però sono un poco prevenuto, quindi lascio giudicare a voi.
Navigando sul web, sembra che questo libro stia andando molto bene, specie fra gli adolescenti (10.000 fan su faccialibro), cosa che mi strappa la voglia di prolungare la mia esistenza su questo mondo infame (e allora crepa, zwei, crepa!). Al momento, questo è uno dei motivi che potrebbe spingermi a recensirlo (l’altro è che si tratta di una trilogia, quindi nel 2011 uscirà la seconda puntata).
Purtroppo, ho trovato solo un piccolo estratto del romanzo, forse perchè le Case Editrici stanno diventando furbe: mettere un capitolo di schifo online potrebbe rovinare le vendite, meglio preservare la sorpresa del lettore (ma non i suoi danari).
Da www.wuz.it:
I due ragazzi scendono affannosamente la scalinata stretta e ripida che pochi minuti prima hanno percorso per raggiungere la terrazza in cima alla torre. Con il cuore in gola respirano l’aria densa di polvere e umidità. Hanno gli occhi pieni di terrore e puntano lo sguardo sui gradini alti e insidiosi. Si tengono per mano e questo li rallenta: ma vogliono a tutti i costi stare uniti e farsi forza. I volti pallidi e turbati vengono illuminati a intermittenza dal sole che entra dai pertugi aperti nelle pareti in pietra ruvida. Finalmente, davanti a loro compare la porticina in legno che conduce alla navata centrale del Tempio della Saggezza. Gli scalini sono finiti e il ragazzo accelera, trascinando la ragazza a per correre di slancio gli ultimi metri. Con la mano libera spalanca il battente e insieme si gettano oltre la soglia. L’impeto li fa finire lunghi e distesi al centro della grande sala, dove interrompono in modo brusco l’importante concilio che è in corso. «Sono là fuori!» urla lei, alzandosi da terra, agile come un felino. «Ci stanno attaccando!» le fa eco lui, scattando in piedi al suo fianco. Gli sguardi di tutti si concentrano sui due giovani sconvolti.
Dai loro occhi filtrano strali di paura che cristallizzano il gelido silenzio sceso nella stanza. Tutto è chiaro e ineluttabile, non servono domande. L’attenzione generale si orienta verso colui che guida la riu nione. È indiscutibilmente il capo, e la speranza di un suo gesto catalizza l’attesa collettiva. E seduto ai piedi dell’enorme statua raffigurante l’unicorno nero e le lame di luce che penetrano dalle finestre sostengono la solennità delle sue parole quando prende in mano la situazione. Con grande pacatezza invita il gruppo a mantenere la calma, poi si alza e si avvicina ai suoi guerrieri. Li abbraccia con trasporto a uno a uno, mentre organizza il lavoro di tutti, in modo che ognuno abbia chiaro qual è il compito che gli spetta. I due ragazzi osservano la scena, l’uno stretto all’altra. Lo sguardo di lei guizza inquieto in ogni angolo della sala maestosa, fino a soffermarsi sulla tempia del compagno. Il taglio che si intravede appena tra i capelli arruffati è ben rimarginato, ma le richiama alla memoria quanto è accaduto poche ore prima. Istintivamente la ragazza congiunge le dita e avverte il dolore della ferita che ha alla base del pollice destro. -il nostro sangue… medita angosciata. Non dovevamo andare nella foresta, abbiamo sbagliato. Tutto questo è colpa nostra. L’ansia la travolge come un fiume in piena e le pietrifica l’espressione del viso.
II ragazzo non sa come rassicurarla e la guarda scoraggiato. La triste consapevolezza dell’imminente e inevitabile separazione pesa come un macigno su entrambi. Insieme pensano di poter affrontare tutto, divisi si sentono morire. Con tempismo non casuale, il capo si volta e si dirige verso di loro. Allarga le braccia e appoggia il palmo delle mani sulle loro guance, come se stesse accarezzando un unico volto. Il calore rassicurante di quel tocco raggiunge lo spirito dei due giovani e ne placa la tensione. «Devo salutarvi, adesso. Siete e sarete sempre la luce della mia anima.» Si china, chiude gli occhi e, mentre li bacia a turno sulla fronte, dentro di sé sussurra: Nel cuore non custodite solo le due Entità Fondamentali, ma anche la vita dell’Angelo che è parte di me. Indugia per qualche secondo, respirando l’emozione profonda di quell’istante carico di sentimento. Lascia scorrere i ricordi di ciò che è accaduto quindici anni addietro e trattiene a stento le lacrime. Poi torna in posizione eretta e si rivolge ai suoi guerrieri. «Ognuno di voi sa cosa deve fare. È giunto il momento di andare a salvare quello in cui crediamo.» Mentre tutti abbandonano la sala per mettersi all’opera, esclama con voce stentorea: «Ancora una cosa. Non abbiate pietà di Ophidiel».
… non riesco a dire nulla, sono paralizzato come un personaggio di Lovecraft davanti alle pretese sessuali di Chtulu.
Pov, Mostra non Raccontare, sintassi, fate vobis, io non so da dove iniziare.
4. Cosa dice il sesto senso (c.d. “fiuto trash”) di Zwei?
Niente. Ve l’ho detto, sono paralizzato. Ma davvero qualcuno ha avuto il coraggio di sborsare 18.90 eurozzi (8.90 in ebook) per questa roba?
Il filone degli angeli sembra aver sostituito quello dei vampiri, tanto che molte recenti pubblicazioni hanno avuto come protagonisti gli alati servi dell’Onnipotente (penso al tremendo “Nemesis” di Falconi), La buona Allibis però deve aver pensato che con un angelo-elfo e un angelo-drago il fattore novità fosse assicurato. Manco per il cazzo. Ormai pretendo come minimo un elfo-vampiro-transessuale che eiacula dalla punta delle dita, oppure un ebreo senza una lira.
La misteriosa autrice (Allibis=Sibilla) potrebbe avere qualche scusante se dovesse rivelarsi la classica adolescente gettata nella mischia dall’Editore. La De Agostini no. Infatti, l’obbrobrio blasfemo finale si palesa nel merchandising di Unika, esteso anche al settore abbigliamento. Non so per quale motivo, ma la marca “Motivi” ha deciso di sfornare delle t-shirt “Unika” che spandono la loro aura di mestizia fino al Creatore.
A quanto si legge sul forum ufficiale poi, sembra che usciranno altri prodotti del brand “Unika”, probabilmente pupazzetti, adesivi, e la cara vecchia carta igienica.
Ultima considerazione: volete imparare a disegnare una cazzo di spada? Ma devono essere tutte così mongole e inutili? Non ci vuole mica una laurea, tanto di spade con la guardia a forma di ali e la lama troppo corta ce ne sono a bizzeffe negli universi fantasy.
p.s. Particolare raccapricciante da IBS: “età di lettura: da 14 anni“














[...] Approfondimento fonte: Unika. La Fiamma della Vita « Zweilawyer [...]
Dopo che la Meyer ha ridicolizzato e banalizzato il profondo e ricco archetipo del vampiro, tocca vedere gli angeli subire la stessa sorte. Se si vuole una lettura interessante sugli angeli, si studi la qabbala o libri legati a essa.
Almeno ci fosse onestà intellettuale e si dicesse che si tratta di harmony.
Hei, M.T., non insultare i poveri harmony!
Almeno loro hanno la dignità e l’onestà intellettuale di proclamare chiaramente cosa sono ^_^’
Evvia il nuovo filone dell’elfo-angelo diversamente furbo! Che poi, che grande dilemma, chi sarà l’angelo? Forse il maschio coi capelli biondi che sta (guarda caso) al centro dello schieramento?
Uhm… vidi questa copertina a Novara, prima di un esame. Non mi convinceva tanto. Troppi dettagli nella copertina. Quando ci sono troppi “effetti” in una copertina vuol dire che il contenuto è vuoto. (si lo so, è un metro di giudizio ad capocchiam ma con me funziona 4 su 5). Bho, in ogni caso è scritto meglio del Sitael, su questo non c’è alcun dubbio; certo, qualche dialogo in più non sarebbe guastato, il fatto che il capo (che mi immagino una sorta di Silente… non so perchè) dica e faccia tutte quelle cose in un così breve lasso di tempo narrativo è un po’ precipitoso, non so se mi spiego.
)
Per me è “una storia”, nè brutta nè bella. Uno di quei racconti carini senza pretese. Tipo “La Guerra Degli Elfi”: lo leggi, lo chiudi, lo rileggi…. fine… senza pretese. Ovviamente ne faranno un successone per motivi “danaristici”.
In effetti si, è vero, ultimamente si legge sempre più roba sugli angeli; ma mi chiedo: dove sono finti, dico, dove sono finiti i cari e vecchi demoniozzi?!?!?!? a quanto pare è un mistero. E dire che mi stavo dedicando io al campo demoniaco… mi stanno sul culo gli angeli. (a questo punto alcuni si chiederanno: ma come, ci sono i demoni nel tuo libro ma non angeli? NO INFATTI NON CI SONO QUEI PENNUTI SCHIFOSI!.. tanto nessuno se lo chiederà
e comunque il tipo sulla destra sembra Edward Mani di Forbici… aggiungo: è vero che in alcuni casi mettere un disegno dei personaggi aiuta, nonostante numerose descrizioni alcuni lettori non riescono a focalizzare i personaggi, però è anche vero che in certi casi vuol dire Scarsa Capacità Descrittiva.
Kenar: la sensazione che hai avuto sul personaggio citato è la stessa che ho avuto io
Queste uscite sono specchietti per le allodole: sfruttano una certa tipologia di figure per parlare di cotte adolescenziali (non si tratta nemmeno d’amore).
zeros: hai ragione, certi harmony erano libri validi
Sulla Terra tre ragazzi semplici e gioiosi~ fanno un viaggio inaspettato in un’altra dimensione~
Un dubbio: ma quando, dopo i vampiri, i demoni, e gli elfi, avranno esaurito pure gli angeli, su cosa si butteranno? I nani hanno poco appeal sessuale. Non parliamo poi degli uomini-lucertola. Uhm. Ci sono. Alieni. Alieni bellissimi. Venuti da un’altra dimensione.
oh signur! tapiroulant, il guaio è che potrebbe davvero accadere sta cosa! non scrivere cose di cui poi POTREMMO pentirci tutti quanti! non dare ispirazioni sbagliate!
Lo stile narrativo non mi ispira, ma non me la la sento di giudicare il libro solo da quei tre paragrafi, che comunque non mi hanno certo fatto impazzire.
Faccio notare che è da un po che non ho a che fare con Harry Potter ed i Pokèmon, ed il trio di adolescenti 2 ragazzi ed una ragazza cominciava a mancarmi.
Quanto al Boktrailer, dovevano proprio usare un stile nippodigitale alla Final Fantasy?
Se la carta igenica deve ancora uscire allora cosa stanno vendendo in libreria?
@Kenar:
Sono finiti qui.
si, ma da quel che so non sono demoni cazzuti brutali alla kratos & co. o alla the suffering. sono demonini piccolini piccini picciò… capisci che non è il massimo.
sigh.
la Tristezza è un’Emozione con la maiuscola, quindi ritengo che le tagline siano sincere.
Il booktrailer è fatto con mezzi straordinariamente superiori alla media ma il contenuto è atroce – in particolar modo il look (quei capelli! Aargh!) dei due ragazzi e la totale mangosità bucolica del tutto. Applausi alla voce fuoricampo per essere rimasto serio mentre narrava il tutto, probabilmente gli ci sono voluti sedici tentativi.
In generale la presentazione denota una gran cura – cosa già vista nella controparte demoniaca, Amon – e pessimo gusto, ben rivolto al tamarro 13enne e necessariamente rivoltante per un target diverso.
Il particolare del “da 14 anni di età” serve probabilmente per attirare di più i ragazzini, farlo sembrare una roba “da grandi”.
I 3 paragrafi son pochi per giudicare lo stile, con autore (o autrice, o autriciu, neutro, nel caso fosse un angelo) che si complica pure la vita scrivendo al presente in terza persona – scelta che io reputo difficilotta anzichenò. Sembra tutto molto piatto, alla faccia delle Emozioni; una specie di resoconto dei fatti, neanche un raccontare vero e proprio.
Sono attonito dai contenuti. L’angelo-elfo e l’angelo-drago? SIIIGH!
oh cristo dio! ho appena visto il trailer (me l’ero risparmiato prima) e devo dire che è… cioè… non lo so! non so cosa dire… è… bho! un grosso gigantesco BHO! è tutto troppo colorato e magico! un fantasy d’azione deve avere connotazioni buie e decadenti, caotiche al limite, ma non giocose e luminose. bho vabè, è la mia visione di fantasy da pestaggio. non lo so, mi ispira ancora meno.
Domani leggerò le prime dieci pagine in libreria… poi vi saprò dire meglio.
Ok. Devo scrivere un (altro) fantatrash. Se mi ci metto ora però la moda degli angeli fa in tempo a passare… e poi non riuscierei mai a scrivere niente che abbia per progatonista un angelo
se non una roba comica (che sto già scrivendo xD)
Cosa verrà dopo gli angeli? Con gli pseudo-demoni ho già la trilogia quasi pronta ma evidentemente non è abbastanza trash o sono io che non ho abbastanza “amici”
Resta il fatto che l’estratto è terrificante quanto la polvere umida e gli strali di paura negli occhi
Ciao a tutti!
E’ da parecchio tempo che faccio la ninja lurker, ma visto che si parla di Unika…
Faccio la libraia e questo *capolavoro* è arrivato in negozio più o meno un mese fa, nello stratosferico numero di 3 copie 3. Ancora tutte su scaffale.
Insieme al libro ci è stato mandato anche un dépliant di una tristezza infinita. Ve ne riporto un paio di passi.
Non ho avuto la pazienza di spulciare il sito, quindi non so se l’estratto è riportato nella sua interezza.
Io, comunque, ho sputato i polmoni a furia di ridere appena ho letto questo pezzo. Poi sono definitivamente morta quando ho letto che
Maple Town, Maple Town… confesso la mia scarsa memoria, ma in quale cartone animato c’era Maple Town?
Mi compiaccio che si scrivano boiate del genere allo scopo di fornire valori positivi ai gggiovani. Mi domando con quale risultato… È davvero affascinante, si prende per esempio positivo gente palesemente incapace di servirsi dell’emisfero sinistro del cervello e che ragiona esclusivamente con la pancia (o con altre parti anatomiche localizzate poco lontano, a quanto pare) e si giustifica il tutto perché così si esaltano “le Emozioni”, fregandosene bellamente di cose noiose e vecchie come, che so, responsabilità, giudizio, praticità, autocontrollo, costanza… che schifo, mica sono Emozioni-con-la-E-maiuscola! L’ho già risentito, questo modo di ragionare: lo usavano per arruolare i ragazzi durante la prima e la seconda Guerra Mondiale. Bell’esempio.
A quando l’angelo-elfo-vampiro? Comunque questa roba mi ha tutta l’aria di un Twilight per gonzi (e già Twilight non scherza!). La cosa che più mi allarma è il successo che pare avere.
Ora, non ho letto il libro, magari è bllx, ma l’estratto postato fa venir voglia di strapparsi gli occhi dalla disperazione! E’ orrido e involontariamente comico (la ragazza che entra in sala smusandosi in terra con la grzia di un tricheco lanciato da un trabucco e che viene poi descritta come “agile come un felino”. Ma lol!).
Piuttosto Zwei, non mettere troppa carne al fuoco! dovevi servirci impanato e fritto l’evocatore e i suoi nuovi livelli di crudeltà.
P.S.
Presente ^_^
Perdono per il doppio post:
Tolman
Come sempre, parole da incorniciare. A volte mi chiedo se i gggiovani non siano affetti da una perniciosa carenza di calci in culo [mode Zittella Acida OFF]
I due
pirlragazzini umani sono la copia carbone di Robert Pattinson e un altro attore (forse Alex Pettyfer, non sono sicura ma la faccia è familiare) random, un copia-incolla da denunciaE poi, un estratto tutto raccontato, al presente, che fa tanto lista della spesa! Le frasi da Baci Perugina con utilizzo a membro di segugio del termine ‘avatar’ (mettiamo ‘avatar, è così fEscion!)
tristezza a palate
E… dyo, il capo degli angeli è Metatron (come dice la recensione su anobii), mi fa tornare in mente Queste Oscure Materie con angeli di ben altro spessore e originalità
Terra Nova
Questa me la sono persa. Metatron? Ah ah, sembra il nome di un cattivo dei Power Rangers, o di un Robottone giapponese che ammazza alieni…
Fantastico…
Maple town, un nido di simpatia… cartone odioso come pochi.
Metatron è il nome di un angelo nella religione giudaica (e mi pare anche cristiana). Mi sembra di aver letto il suo nome sulla Clavicula.
L’autrice deve aver sotto mano un dizionarietto di angeli e demoni per trovare nomi faighi… (fermo resta che tirare in ballo il povero Metatron in compagnia di angeli-elfi e quindicenni tardoni è una cosa tristissima!)
Senza dubbio è lo scopo principale.
I vampiri sono passati.
I demoni sono passati.
Gli angelli passeranno.
Gli alieni sono vecchi e passati (x-files), come i robot (asimov). Si potrebbe certo tornare indietro come se fossimo su una grande ruota…
Ma non trascurerei affatto di andare avanti e scoprire le fate.
Esiste già una serie TV abbastanza conosciuta dove c’è un personaggio molto importante che ha scoperto di avere sangue di fata, e dove il background dell’ambientazione dice che le fate “sembravano” estinte.
@Tenger: sigh ammetterei la mia immensa ignoranza in materia di Ebraismo, se ce ne fosse ancora bisogno…
Comunque, sapere l’origine del nome, ed il modo in cui è ststo usato, non migliora certo la mia idea su quel libro (anzi…)
Tenger: sì, Metatron è un angelo secondo la tradizione ebraica che siede alla destra del Creatore (in alcune interpretazioni si afferma che stia dietro al trono); liberatore, presenza costante al fianco del popolo ebraico durante il viaggio nel deserto dopo la fuga dall’Egitto. Nell’iconografia appare con in mano una corda e una canna, collaborando alla nascita di ogni essere umano, tracciando il disegno della nuova creatura e infondendole l’anima.
Piccolo approfondimento di angelologia che non ha niente a che fare con il libro del post.
Metatron… occhio che arrivano i Deserticon XD, no vabè, continuo a dirlo: i nomi spesso fregano. Basta guardare Eragon, ricorda molto Aragorn; cioè, parliamoci chiaro, l’unico caso in cui si possono criticare i nomi dei personaggi è quando questi sono: Futel, Murel, Zetel, Fufamel, Teren, Emen, Tenen. Nomi talmente simili che non ci si riaccapezza più, oppure quando ci sono personaggi che non solo hanno lo stesso nome, ma anche la stessa personalità e si assomigliano nell’aspetto. Vi assicuro che è un incubo.
“Si accarezzò i capelli biondi mentre era nella tenda e disse……. Il biondo tirò fuori il coltello” no aspetta, quale dei due biondi è? Non capisco. Robe da uscire cretini.
Come si suol dire, si è spanciata a pelle di leone. Il felino c’è. Morto e scuoiato, ma c’è.
massì, non sappiamo! quello è giustificabile: erano stanchi stremati dalla corsa, si son gettati a pesce. ci sta dai.
Non so a che serie tu ti riferisca, ma le fatine sono già state date in pasto alle orde di biNbi (Winx, Witch e roba analoga)…quindi anche qui, niente di nuovo sotto il sole
Due immagini si sono avvicendate nel mio povero cervellino…da una parte la versione angelo-Sanpei, dall’altra quella dell’angelo-Bob Marley…sono grave?
Le interpretazioni sono tante
diciamo che si tratta di una linea guida e ognuno la sviluppa come la preferisce :P
Questo sì che l’ho visto dappertutto. Non giudico niente di contenuto, pseudonimo e compagnia bella, per ora mi limito a dire che mi lasciano sempre più perplessa queste campagne pubblicitarie costruite sul lancio di un autore X. Io ero rimasta alla creazione di gadget & co dopo che un qualcosa è diventato molto conosciuto. A volte è esasperato, ma almeno ha più senso. Nel caso di libri di esordienti, perchè si spendono soldi, tempo ed energie su contratti per una marca di magliette (ma sul serio?) e non solo sul libro? Mi fa paura ‘sta cosa.
(nota: mi è successo anche nell’ultimo commento, clicco su Anteprima ma non si vede ç_ç)
tu non segui molto la politica, nevvero?
DagoRed, per favore, almeno qui la politica no dai! ci sono gia’ 13 programmi che ci propinano lo psiconano, almeno qui no…
Evvabbè, ma era servita su un piatto di fantargento.
E comunque nei fantasy italiani si è vista tanta di quella fantamerda che secondo me il bunga bunga potrebbe finire per risultare uno spunto narrativo niente male.
Gli urukai catturano l’eroina –> bunga bunga
Il predestinato deve superare una prova di coraggio –> bunga bunga
Il kattivo è kattivo a causa di un trauma della sua giovnezza –> bunga bunga
e così via…
Orpo
è arrivato anche qui
è davvero un incubo
In realtà è scritto che un giovane nato da un re ma abbandonato nei boschi e cresciuto dalle belve riuscirà infine a sconfiggerlo.
Poi ci sarà un ribaltone e tornerà di nuovo capo del reame.
Non ho detto la serie TV per evitare un mega-spoiler. (e non so come coprirlo)
In effetti trascuravo le Winx…
Ma tutti i generi prima di diventare di moda erano già conosciuti (tipo i vampiri della Rice). Non me ne viene in mente nessuno saltato fuori dal nulla.
Non so. Nonostante le Winx (e comunque bisognerebbe fare differenza tra fate, fatine e folletti) non me la sento di dire che attualmente le fate siano di moda o abbiamo avuto un loro “periodo” come lo hanno avuto alieni, vampiri e angeli.
E comunque spero tanto negli uomini lucertola. Ma ho paura che non ce la faranno a scalare fino alla cima dell’onda (dubito perfino che riascono diventare semi-conosciuti… poverini).
Fantasmi froci col rimmel ci sono già stati?
Centauri che si lisciano il pelo?
Ragazzi mezzi uomini e mezzi unicorni che se lo lucidano? Sì, hanno l’uccello d’avorio, così finalmente trasformiamo lo pseudo-fantasy in porno, per la gioia delle fan-girl!
Così, tiro a caso:
1) Il biondo ha l’angelo dentro (se vogliamo il colpone di scena, il bruno è un demone, ma diventa buono)
2) La battaglia dal futuro incerto la vincono i buoni e il cattivone viene sconfitto
La scena della scalinata era agghiacciante: i miei occhi pieni di terrore puntarono lo sguardo sui paragrafi lunghi. Improvvisamente, il sonno mi colpì coi suoi strali di noia che cristallizzavano i maroni. Con grande pacatezza, scrollai verso il basso e continuai a leggere alacremente la segnalazione.
I character design dei personaggi non mi dispiacciono (ok, a parte quella specie di elfa/maga con una sirena della polizia in testa).
Comunque dai, devi ammettere che ha sfidato i luoghi comuni legati al concetto di angelo, rendendo il tutto più moderno. Guarda quello con il melograno a 1.40, ad esempio:
1) Non hanno più le ali (che ormai erano un cliché)
2) Per differenziargli dagli uomini gli ha messo delle orecchie a punta (notevole)
3) Tutti si aspetterebbero un angelo guerriero o come minimo vestito da messaggero, invece no, l’autrice ribalta anche questo concetto. Cosa c’è più lontano dal guerriero? Il maghetto pacifico con un melograno in mano.
Però, devo ammetterlo, non ha avuto il coraggio di spingersi oltre. Quella parola, angelo, ormai sa di vecchiume. Ci vorrebbe qualcosa di più moderno, una parola più veloce da pronunciare, più musicale; qualcosa di incisivo. Quattro lettere. Ecco! Qualcosa di quattro lettere che però riporti al concetto di Angelo.
Dunque, in ebraico la desinenza finale nel nome degli angeli significa “di Dio”. Perfetto. Possiamo partire da lì. Allora, com’è che si diceva… ah,sì… “el”! Bene, bene… come trovare un nome di quattro lettere che riprenda il concetto conservatore di angelo, rivoluzionandolo in funzione della sua nuova veste. Mmmm… troppo difficile, qualcuno può darmi una mano?
E L _ _
il problema è che richiamano tutti nomi di persona e oggetti: elga, elza, elen elsa.
elpi ricorda gli elfi.
elle? dai…
elegi potrebbe andare bene ma bho, non so.
elar?
elir mi ricorda i menir
elos?
elot? sembra un nome di un demone
elun?
elur? mi sa di ben ur.
in ogni caso mi pare un’idea di cacca perchè a quel punto non sarebbero più angeli ma EL _ _ quindi non avrebbero più senso tante cose.
Elot è il nome dell’Inferno stesso.
Non pronunciatelo mai invano -__-”
(solo i gderristi online possono capirla)
Per il resto.. glom.
Ma bastava sinceramente la copertina, fatta da qualcuno alle prime armi col photoschiopp. Non c’è altra possibilità.
Ah sì.
La parola è “Eloi”.
Cosa ho vinto? u.u
Benvenuta Magdalena, finalmente qualcuno che pone l’accento sulla copertina. La trovo unica.
Questa merda pressata è arrivata anche qui…maledetta libreria mondadori…e io che speravo che fossimo troppo arretrati per poter essere raggiunti!
Ero così dolcemente abituato alle piccole case editrici isolane!
Schifoso il tentativo maldestro di spiegare la famosa funzione di evasione presente nel saggio di Tolkien ma con ben altri significati! Sarà che io sono un’esoterista e quindi vedo il mito in maniera molto particolare, ma detesto sentire la tesi secondo cui la letteratura fantastica è lo specchio che distorce/riflette la realtà e va usata per infondere i valori buoni alle persone! Nemmeno quando ero alle prime armi nella scrittura e combinavo disastri ho accettato questo punto di vista. Che temo sia troppo diffuso fra gli autori di fantasy italiani. Ricordo che la stessa Licia Troisi disse che infondo la storia di Nihal poteva essere ambientata anche ai giorni nostri! Ecco, quando mi rendo conto che una mia trama o idea per racconto fantasy può essere benissimo ambientata nella realtà fattuale, allora comincio a preoccuparmi. Non che non si possa prendere spunto da situazioni vissute o dalla propria visione del mondo, ma il fantasy non è un camuffamento per rendere più attraenti o interessanti certe vicende! Sarò anche esagerata nel mio giudizio, ma continuo a pensare che avesse ragione Cassirer nel dire che il mito e i generi affini nascono dalla necessità di ordinare la realtà e non di rifletterla.
Riguardo gli angeli, ce ne sono di cose fighissime su di loro! Dagli scritti gnostici al libro di Enoch (stupendo! :8), alla Cabala e alle teorie esoteriche. Ce n’è per tutti i gusti!
@Magdalena & Kenar: credo che vi sia sfuggita a fine ironia del post di Uriele ^^
A Mariateresa
Condivido l’idea che, in generale, se un fantasy può essere trasposto, senza troppi cambiamenti, alla vita reale attuale, è un Epic Fail.
Solo una piccola precisazione.
Wait, il mito e il fantasy sono cose molto diverse! Senza nulla togliergli, il genere letterario è alla base una forma di intrattenimento. E’ una storia, deve essere bella in sé.
Il mito non è una storia inventata, ha moltissimo a che fare con la realtà fattuale, è lecito considerare che spesso si tratti di descrizioni (in linguaggio iniziatico) di osservazioni astronomiche e altri fenomeni reali. Il mito è all’origine un “linguaggio tecnico” per descrivere fenomeni scientifici, non una storia che deve essere coerente e bella.
Cela dit, tutti i miti che ho studiato erano anche coerenti, ma perché la realtà che descrivono di solito lo è.
Chiedo venia per la lunghezza del post, ma troppo spesso leggo “mitologia” e “fantasy” associati. Non sono la stessa cosa. Non appartengono nemmeno allo stesso “filone”. Il fantasy ha pescato moltissimo dai miti, ma sono cose che hanno uno scopo molto diverso.
Intendevo il fantastico in generale, non tanto il fantasy nella sua definizione più ampia. Il fantasy classico è il cugino stretto del mito, ma poi ci sono altri filoni che se ne distaccano. Il mito spiega e ordina la realtà, ma richiama concezioni spirituali o comunque trascendenti la realtà fattuale. Diciamo che sia Robert Graves, sostenitore della tesi secondo cui il mito è una trasposizione della realtà, che Kerenyj, sostenitore del mito come storia indipendente dalla realtà, hanno ragione. Cesare Pavese è forse quello che più si avvicina alla mia concezione di mito.
Il punto è che il fantastico (genere letterario) vuole a distrarre/divertire/interessare, mentre la mitologia parla della realtà. Comunque tu la prenda, non sono affini se non nell’apparenza.
Ti consiglio di leggere Il mulino di Amleto di deSantillana, è un saggio illuminante
Non sono in vena di commenti dotti. Mi limito a notare che “Unika” riesce a condensare tutto il genere letterario in cinque lettere. Da Twilight fino a Nihal. Piccina sei unica, nessuno capisce la fiamma che arde dentro di te, ma cambierai il mondo con la tua grinta e la tua innocenza. Piccina sei Unika.
Perchè quando leggo “Unika” mi viene in mente solo “DiaboliKa!” e sento dell’house in lontananza?
Comunque…no. Cioè, no.
E secondo me la moda della prossima stagione sono i semi-dei, così completiamo.
Sui semidei c’è già una base con relativo film; magari darà vita a una generazione di emuli.
A proposito di non poter giudicare un autore da pochi paragrafi:
http://www.judo-educazione.it/galleria/racconti/sentinella.html
E’ circa la metà dell’estratto presentato. Fate voi.
blackstorm, che libro è quello? sembra promettente! per una volta siamo noi a rompere il cazzo agli alieni e non viceversa! XD
ok, ho appena fatto la figura dell’ignorante… è un libro che come minimo ha una 60ina d’anni…
Mitico, il racconto linkato da Blackstorm era presente sul mio libro di antologia delle elementari…quanti bei ricordi…
Perché non i dryder? Pensateci, sono originali, possono avere un bel faccino e la relazione resta senza problemi sul platonico perché non ci si può accoppiare. Secondo me il futuro è nei dryder
Il trailer è super spoileroso: quando la voce dice “scopriranno chi di loro custodisce la fiamma della vita” la telecamera zoomma sul biondo, gli si accendono gli occhi e pochi secondi dopo fanno vedere l’angelo Unika, che, manco a dirlo, è identica a lui… cioè, ci hanno presi per mongoloidi?
Sì. E a giudicare da chi si appassiona a questi libri, probabilmente hanno ragione.
Benvenuto/a Siobhàn. Ammetto di aver gugolato “dryder”.
Non so. La razza di base è troppo legata ai maledetti drow. Magari con qualche revisione, ma la vedo dura. Le razze uscite fin’ora avevano già delle basi solide prima di salire in cima all’onda.
Anche se in effetti la questione del bel faccino sta diventando sempre più un “must”.
Non ne sarei così certo. Per essere sicuri bisognerebbe inventare una nuova razza Dryder super-cattolica e vietare loro di sposarsi.
Giusto per stare tranquilli.
: (
Grazie. Sono una ragazza ^-^
Tranquillo Zwei, non sei l’unico ad essere ricorso a gooooooogle immagini ^^’
Il problema con ‘sti esseri sarebbe la metà inferiore aracnomorfa… i poveri aracnidi fanno schifio al 90% della popolazione (e al 99,9999999% del target a cui si rivolge questo genere di romanzi), non credo che possa essere considerata una scelta di successo.
Io punto suo centauri….
Sembrano drider ma:
1-Sono ben collaudati
2-Non sono deficenti
3- Non solo i cavalli riscuoto molto più successo dei ragni, specie tra il target di certi libri, ma la metà di cavallo da una giustificazione per fornirli di organi riproduttivi di notevoli dimensioni.
Fidatevi, il futuro è nei centauri.
P.S: I drider non possono riprodursi, anche per il semplice motivo che non esistono femmine di Drider.
I Drider continuano a esestere per il semplice motivo che le Sacerdotesse di Lolth continuano ad incazzarsi.
Io dico che i prossimi figoni fantasy saranno i nani…da giardino
Solo accoppiamenti omosessuali quindi?
Joseph Ratizger (mio amico su Facebook) non gli concederebbe mai il matrimonio!
Però meglio aggiungere una postilla per evitare rapporti interrazza, non si sa mai che un Drider decida di accoppiarsi con una nana… da giardino.
(Io (e anche Joseph) non li abbiamo googlati! Giocavamo insieme a D&D nei forgotten realms… e io facevo il chierico.)
Questi Drider potrebbero essere come i licantropi.
Quando si eccitano guardando le liceali, la parte di sotto diventa come un ragno. Questo farebbe conflitto…magari scintillano pure e sarebbe perfetto.
XD a parte il fatto che sono tutti maschi pare proprio che non siano dotati de mezzi necessari…
Ed in ogni caso, sono meglio i centauri.
Ci sono anche le drideresse.
Pare ci sia molta confusione sulla sessualità Dryder.
In ogni caso, maschi, femmine, con o senza organi riprouttivi, in un modo o nell’altro potranno accoppiarsi.
Basta un po’ d’inventiva.
Ma Ratziger glielo impedirà!
Così anche loro potranno amarsi platonicamente e dimostrare che un Dryder cattolico è meglio di un vampiro mormone!
Drider femmina? Davvero?
A me sembrava che la pena di essere trasformati in Drider fosse riservata solo ai Maschi.
O Dei del Caos! – chaotic evil, ovviamente – la pena di essere trasformato in drider di solito capita ai maschi perché la “Prova del Drider” è uno degli esami “obbligatori” dei maghi drow promossi al sesto livello.
Le sacerdotesse sottopongono il candidato a una specie di test della verità tramite lettura del pensiero e se l’esaminando non supera la prova, dimostrandosi ostile al Culto della Dea viene punito con la trasformazione in aracno-centauro. Comunque a tale prova possono essere sottoposti tutti i drovvi sospetati di tradimento, maschi o femmine che siano.
Un prototipo del Drider ci viene, inaspettatamente, dal Padre Dante:
O folle Aragne, sì vedea io te
Già mezza ragna, trista in su li stracci
De l’opera che mal per te si fé.
Purgatorio, XII, 43-45
e dall’illustrazione che Dorè fornì di tale episodio della Commedia.
http://img00.elicriso.it/it/mitologia_ambiente/aracne/immagini/aracne_dore.jpg
Altro che conflitto…al primo eccitamento sbragano i pantaloni e rimangono incastrati nella sedia…giusto per essere finiti a colpi di scopettone dal bidello Willie di turno.
E comunque il ragno è chiaramente creatura invisa al Gristo e quindi non otterrebbe mai l’approvazione di ChiesaCattolica srl…parola di Padre Livio Fanzaga (e non sto scherzando)
@Uljanka
Illustrazione che ho citato nell’articolo su Pier Gerlofs Donia.
I disegni di Dorè portarono Go Nagai ad ideare il miglior manga di sempre, Devilman, quindi li adovo et lovvo.
Niente dryder se non ci sono casate di femmine con la frusta a urlare “Lolth kultar”.
Ok, stiamo andando fuori tema (grazie Zwei per il benvenuto *-* che gentiluomini che ci sono ancora nella rete).
No il discorso serio è che nel booktrailer, che sembra un giochino anni metà ’90 tipo “Necronomicon”, c’è anche un Angelina Jolie, e Thor mi fulmini se quella non è pure la Silverstone.
Tanta di quella carnaccia modificata alla stessa maniera della copertina… inizio a chiedermi come si diventi grafici/editor/qualsivoglia-cosa-che-dovrebbe-avere-delle competenze in queste “case editrici”…
a Lucca c’era una sponsorizzazione selvaggia di questa cosa, della serie che in compenso il Re Nero non lo considerava nessuno.
Fa piacere notare poi l’ondata di giochi di ruolo o ambientazioni legate a doppio filo con i libri, anche questo è merchandise no?
Al di là di quello di “Alice nel mondo delle Vaporità”, c’era pure “La Ruota del Fato” proprio del Re Nero, ma Unika mancava.
Sono certa che verrà presto messo rimedio.
Ma al di là di tutto…
ma il melograno multicolor?
Ne vogliamo parlare?
Tristezza a palate.
Ho letto altre dieci pagine di Unika e finalmente mi sento di poter dare un giudizio più meditato. Spesso ci scordiamo che dietro ogni volume si nasconde il lavoro certosino di autori, correttori, editori. Diamo giudizi affrettati, stupidi, pensando di suscitare qualche sorriso nei lettori. E a volte sbagliamo. Per questo voglio che vi cancelliate dalla testa quanto detto finora su questo libro.
Unika non è la solita storia d’amore piatta e idiota, non è un magnete per adolescenti brufolosi. E’ nammerda.
Davvero? Sapristi, chi l’avrebbe mai detto…
Queso mi ricorda il post di Okamis sulle frittate girate e le letture incomplete
Besides, Zwei, ci farai una bella recensione?
(Dopo che avrai finito quella di Amon. Quella di Arsalon la rileggo ancora con sommo divertimento XD)
Hai ragione Tengerina, ho rimandato troppo a lungo la fatality di Amon…
“Tengerina”?
Te ne approfitti perché hai lo spadone più lungo, eh?
Trasecolo di fronte a cotanta impudicizia.
* rullo di tamburi *
Signori e signore, dopo vampiri,uomini lupo ed angeli quale altro archetipo sarà usato
per spillare altri soldi ai bimbiminchiaper avvicinare i giovani alla letteratura?Gli zombi !
Proprio così, dalla ricerca di cervella umane i nostri amici putrescenti sono passati alla ricerca dei cuori di gentili fanciulle.
E se non credete alla parola d’un esperto,cercate ” Generation Dead ” su wikipedia in inglisc’,e recitate una prece per l’ennesimo mito sacrificato in onore del Dio Denaro…
A breve arriveranno anche le fatine. Indovinate chi sarà l’unico lettore contento?
Volevo solo dirvi che ho acquistato Unika e lo sto leggendo…
TREMA AMON, TREMA!
Oddio, il podio di Amon è pieno di fenditure e sussulta ogni volta che giri pagina! Che immagine suggestiva…
Non solo Amon, ma anche Arsalon trema. Dopo 100 pagine e altrettante note, posso affermare con sicurezza che trattasi di UNIKAGATA PAZZESCA.
O Santoddio, nessuno che si ricordi delle sirene!! Ma andiamo gente, lo sanno tutti: il futuro è loro! Insomma, sono belli, sexy e tonti! Che si può volere di più?
*se ne torna a lurkeggiare*
Uhm… ‘sta trashosità mi sa taaanto di plagio. Un ragazzo custodisce senza saperlo un angelo donna guerriero sacrificatasi nei tempi antichi. Cosa mi ricorda tutto ciò… forse uno sconosciuto manga dal titolo Angel Sanctuary? Scopriremo forse nel secondo volume che nella spada del protagonista è rinchiusa l’anima di Lucifero?
Concordo pienamente con tutte le cose negative che hai detto su questo libro. A me ha fatto davvero schifo, ridicolo e scontato, per non parlare dei nomi! Li avrebbe potuti inventare anche un bambino dell’asilo, la storia è noiosa, così come i personaggi. E’ privo di colpi di scena o comportamenti che non ti aspetteresti o qualsiasi cosa che possa rendere interessante la lettura del libro. Uno dei peggiori libri che io abbia mai letto, non può essere definito Fantasy.
P.s. dalla 3° parte giuro che mi stavo divertendo troppo, ti stimo.
Benvenuto Joy. L’unico modo per evitare che escano porcate simili è spargere la voce e non acquistare i seguiti.
Purtroppo la situazione è drammatica.