Riassunto delle precedenti puntate:
A Zweilawyer, spadaccino dal fisico prestante e dai lineamenti scimmieschi, viene in mente un’idea folle, putrida, blasfema, lovercraftiana, neilgaimaniana, barkeriana, uominosessualiana (ci saranno autori fantasy dell’altra sponda? Sì, uno in particolare è avvezzo alla sodomia più spinta): recensire La Profezia di Arsalon. Il buon Zweilawyer è convinto di cavarsela con un articoletto da 1000 parole, ma Arsalon è come un brufolone che continua a eruttare pus; spremi di qua, strizza di là, ed ecco che le parole diventano quasi 15.000.
Nonostante un arresto cardiaco (parte I) e due attacchi di diarrea marocchina (parte II e III), Zweilawyer riesce a scrivere anche questa quarta e ultima parte.
6. Miscellanea WTF! (continua)
30) Vikrian: il soldato incapace di intendere e di volere
Ghinta è morto. Per Arsalon sono giorni di vero giubilo, tanto che a Silverwood viene tenuto in anticipo il Concerto del 1 Maggio. Resta una domanda, chi è stato a tradire Ghinta? Chi, benedetto nei secula seculorum, ha spifferato alle guardie che il povero vegliardo aveva visto i soldati con i cadaveri di alcuni consiglieri?
Vikrian era sconvolto. Sentì una stretta al cuore. Sevrian era rimasto orfano, e in parte per colpa sua. Si immaginò la sofferenza del suo migliore amico. Quando aveva confessato il nome di Ghinta al generale, non avrebbe mai creduto di aver firmato la sua condanna a morte. Aveva messo in conto, nella peggiore delle ipotesi, dei metodi “poco gentili” per convincerlo al silenzio, ma quel silenzio era diventato eterno.
“Sig. Ghinta, lei non dovrà parlare con nessuno di quello che ha visto, va bene? Niente di niente sul tradimento, sull’uccisione dei consiglieri, sulla distruzione del nostro sistema istituzionale, sull’occultamento di cadaveri e sull’abuso a danno delle fatine, che non fanno figli ma un buco ce l’hanno comunque.”
“Certo, lo giuro” dice Ghinta, mentre dietro di lui ondeggia la barca fregata al pescatore e sotto il braccio tiene un megafono per avvertire i mondo che Bosco tetro è un’invenzione di fate e folletti.
“Capitano…ehm…guardi che quello è Ghinta. QUEL Ghinta”
“Ah, è vero. Allora sbudellatelo e impiccatelo con il suo intestino.”
“Un bel morir tutta la vita onora” sussurra Ghinta mentre iniziano ad aprirgli l’addome.
Il momento WTF sono i “metodi poco gentili”, ma si può essere più clueless di Vikrian? E poi la poesia del silenzio eterno, buttata in mezzo al lulz, ne aumenta la carica. In questo Sicca & Monta sono dei maestri, quando pensi che non si possa scendere più i basso, se ne escono con delle frasi assurde.
31) Yo! E’ qui la festa?
Un imperatore ammazzato, centinaia di consiglieri trucidati, un Impero in subbuglio. La nuova autorità, rappresentata da un Imperatore anonimo e incappucciato (seguito da “venti incappucciati”), si sporge dal balcone di Piazza Venezia: Italianiiiii!
Non mi mostrerò in volto perchè è troppo rischioso, troppi imperatori sono stati uccisi in questi mesi (Uno). Non abbiate timore, riporterò la pace in questo Impero. Proclamo una settimana di feste in tutta Arsalon a partire da oggi.
Il giusto modo di presentarsi, direi da manuale. Incappucciato come un cagasotto, senza nome, circondato da cappuccini incappucciati, il nuovo Imperatore decide di far festa. Ma che cazzo festeggi a fare! L’Impero è al tracollo!
32) La piccolezza
Gli intermezzi fra Chantal e la sua fatina Lynn sono sempre meravigliosi. Lynn fa portare i vassoi della colazione sul letto della padrona da un “nugolo di farfalle”. Contando che per sollevare 2kg ce ne vorrebbero più o meno un milione, immaginate che bello deve essere svegliarsi con talmente tanti insetti nella stanza da otturarti ogni orifizio.
Poi Lynn ci dona una chicca sulle fatine:
…è difficile ucciderci a causa della nostra agilità o piccolezza…
La piccolezza gente, la piccolezza. Riflettete.
33) Magic Sevrian
Sevrian è il classico sfigato che diventa eroe, ma fortunatamente non possiede alcuna abilità magica. Eccolo mentre parla con Beorg:
-Ma quindi non sono in grado si usare la magia?-
-Purtroppo no, altrimenti l’abilità si sarebbe manifestata fin dalla tua nascita-.
Niente da fare, sei fottuto Sevrian. Ma questo accadeva a pagina 224. Una decina di pagine dopo sulla spada (GLAdio-NAnesco-ELfico) di Sevrian appare la parola “Prego”:
- Sevrian, fammi vedere la spada-.
-Cosa c’entra la spada?-, chiese titubante.
-Ma non capisci? “Prego” è una risposta che si dà solo dopo un “Grazie”, il che significa che Glanael ti deve aver fatto un dono: la magia.
Problema magia risolto con Deus ex Ano (nuova nomenclatura, da utilizzare quando il Deus ex machina è troppo idiota per essere vero). Pagina 224-pagina 237: Sevrian butta giù Xanax inutilmente, la magia, dopo una lunga ricerca, è sua! In realtà le due condizioni distano solo una ventina di righe, visto che nelle pagine intermedie sono presi in considerazione altri POV.
34) Gnomi boveri negri
L’unica variazione nel linguaggio dei personaggi di Arsalon la troviamo nel mondo degli gnomi. Abili ingegneri e maghi sopraffini (le navi volanti sono opera loro), purtroppo parlano come nigeriani appena sbarcati a Lampedusa.
Grave, graverrimo. Noi porta voi da grande re
Visto che siamo in un mondo disneyano, quando il re gnomo capisce che i nostri eroi devono raggiungere Gronte (capitale dei nani), ha un moto di generosità improvviso:
-Avere soluzione-, annunciò il re. -Preparate nave subito, subitissimo.-
Ancora una volta problema risolto. Il re gnomo gli ammolla una bella nave volante e vissero tutti felici e contenti.
35) Giurin Giurella! (III)
Il party giunge a Gronte e cerca l’appoggio del re dei Nani:
Il re ascoltò in silenzio e con attenzione, poi disse: – Vi ho lasciati liberi di raccontare questa vicenda, ma ora mi dovete assicurare che ogni cosa detta corrisponde al vero.
Lo giurate voi? GIURO! Segreti di stato, informazioni fondamentali per muovere guerra o meno, in Arsalon basta sempre un semplice giuramento per convincere qualsiasi persona.
36) Amir la Belva Umana
Amir è un venduto. Si è prostrato al Signore Oscuro dicendogli: “venderei i miei calzoni per un piatto di maccheroni”. La sua crudeltà ora è sconfinata:
Un bimbo di tre o quattro anni gli sbattè contro. Aveva il viso annerito dalla fuliggine e delle grandi lacrime che gli rigavano le guance facendo intravedere il loro antico rossore.
-Stai tranquillo, adesso passa tutto-, disse Amir.
Il piccolo non rispose. Lo uccise, poi si diresse verso casa.
Tralascio la sintassi, sempre sgraziata (sembra che sia il bambino ad ammazzare Amir), e punto dritto all’indicibile crudeltà di Amir. “Lo uccise, poi si diresse verso casa”: una frase che ci fa comprendere il conflitto, la moralità perversa, la violenza di Amir. Lo uccise. Punto, anzi, virgola, poi si diresse verso casa.
Nelle sei righe successiva Amir massacra la sua famiglia. Il solito momento importante tirato via alla meno peggio. Un’altra riga, è Amir urla al Signore Oscuro:
-Che ho fatto… cosa mi hai fatto fare!?-
Altre dieci righe e Amir si becca un fulmine verde in faccia. Cornuto e mazziato.
37) Perdindirindina
Armistad, il nano schiavista, è uno dei miei personaggi preferiti. Per non cadere nei soliti cliché, gli autori hanno deciso che doveva odiare le miniere e fare qualcosa di originale, che ne so, magari il fabbro. Insomma, il classico mestiere nessun nano ha mai esercitato. Gli altri nani del libro hanno tutti nomi latini, come Petronio e Mongolonio, mentre lui si chiama come la famosa nave negriera intercettata da un vascello statunitense. Armistad si esprime sempre in modo colorito, dicendo “mi caccio sempre nei pasticci” e prendendo a testate il muro. La mia frase preferita è questa:
-Ahio! Ti cascasse una piccozza in testa, stordito d’un elfo-, gridò il nano a squarciagola.
Il puzzo del “testa di pigna” strazzulliano emerge dalle fogne, ma viene ricacciato indietro dal’ancor più intenso fetore delle trovate arsaloniane. Ora tutti in balcone a provare l’effetto intimidatorio di un urlo ” a squarciagola” con le succitate parole. Genuinamente innovativa anche la piccola ressa fra elfo e nano.
38) Infodump ex Machina (III)
Dopo essere stato fulminato dal Signore Oscuro, Amir, oltre ad essere divenuto cieco, è ancora più ritardato di prima. Già una volta si era messo ad origliare, questa volta lo fa con il preciso fine di sbrattare informazioni sul party appena riunitosi. Nessuno infatti, da Beorg a Sevrian, fino all’elfa Chantal (appena unitasi al gruppo), riusce a comprendere alla perfezione gli eventi avvenuti nell’Impero:
(Chantal) -Come è potuto succedere tutto questo?-.
Il silenzio aveva preso il posto delle lacrime, poi si avvertì un rumore di passi. – Non avrei dovuto origliare, ma posso venirvi in aiuto-. Amir fece capolino da dietro la porta.
Cieco e ferito, Amir non resiste all’impulso di origliare, è più forte di lui!
C’è da dire che il suo infodump è una gemma di sintesi, ideale per i lettori che hanno bisogno di un piccolo riassunto.
-Ho aiutato Sidereus, gli ho procurato dei giovani seguaci, ottenuto l’alleanza degli orchi e fatto tacere oer sempre buona parte dei futuri oppositori.-
Pic. Già fatto?
39) L’Ideona
Nella lunga e triste storia delle cattive idee, quella avuta da Chantal merita il primo premio. Avendo appena conosciuto i suoi compari, è indecisa se rivelarla anche a loro. Per darle coraggio ci vorrebbe… ci vorrebbe Alael, la fatina del lago scomparsa dal libro. Purtroppo il lago è lontano, e Chantal dovrà vedersela da sola… o no?
Una figura femminile emerse dal centro del lago.
-Alael!-.
- Sono felice di vederti sana e salva Chantal. Abbiamo poco tempo per parlare, ma devi ascoltarmi: è arrivato il momento di aprire il tuo cuore: fidati di loro, non hai altra scelta-, la spronò Alael.
-Ma gli sembrerà un progetto folle. Non posso rischiare di fallire, è troppo importante-…
-Ma è la cosa giusta?-, domandò Chantal. Alael sorrise… Poi, così com’era venuta, se ne andò.
Per dirla in modo poetico: “A Chantal, mo so cazzi tua!”
Alael, che nel primo incontro gli aveva detto di essere la fata di quel determinato lago, spunta anche in mezzo alla capitale dei nani. Ancora una volta le consigli di aprire il cuore (e solo quello, capito Chantal?) e la lascia con un interrogativo.
Quale sarà mai l’ideona di Chantal per sconfiggere il Signore Oscuro?
- Potremmo rivolgerci ai non-morti e ai negromanti!- continuò Chantal
- Vorresti aprire quella porta?- domandò Emyris, pallido in volto.
Eh? Ma che idea del cazzo è mai questa? Di non morti e negromanti si accenna solo una volta di sfuggita, e si dice che sono confinati dietro le montagne e un portale di ossa (sigh!). Ora diventano il punto di svolta!
La continuazione del dialogo se fossi stato l’autore:
-Non la porta di Non Aprite quella Porta, ma “quella porta”-, disse Chantal.
-Uhm, parli dell’originale o del remake con Jessica Biel?-, rispose l’elfo.
-Parlo di “aprire quella porta”.-
-Ti stai sbagliando, il titolo è “Non aprite quella porta”-
- Ma noi dobbiamo aprirla!-
-Che?-
-La porta!-
-Stanno bussando?-
-No!-
-Allora che l’apriamo a fare, c’è aria viziata?-
ecc…
Comunque tutti sembrano d’accordo a tentare l’ennesimo aborto strategico. Il problema è che l’esercito degli alleati, formato per lo più dai nani, non è a conoscenza di questa idea.
- Come pensi di convincere Re Petronio ad accettare?-
- Dovremmo solo dirgli che gli porteremo altri alleati…-
Salve re Petronio, ecco qui le nostre truppe zombie, le piacciono? L’unico inconveniente è che mangiano cervelli umani, quindi dovremmo sacrificare metà della popolazione per il loro sostentamento. Non è un grosso problema, tanto abbiamo anche i negromanti per riportare in vita i nostri morti e farli diventare zombie a loro volta.
La risposta di Petronio: -Fucilate questa manica di coglioni!-.
-Sire, siamo piuttosto indietro cn gli studi sulla polvere da sparo…-
-Allora sbrigatevi. Ho detto FUCILATI!-
In mezz’ora Chantal convince tutti a sostenere la sua idea folle (che dovrebbe essere il filo portante del secondo libro). Pur essendoci riuscita senza difficoltà:
Chantal scoppiò in un pianto sommesso. “Non posso crederci di esserci riuscita”. In una lacrima vide la faccia di Alael che le faceva l’occhiolino.
Una frase da deflagrazione termonucleare. L’insensato pianto liberatorio, Alael nella lacrima… altro che Caporetto, questo è l’asteroide che fece estinguere i dinosauri!
7. Gli Autori
Gli autori sono due universitari. Hanno scritto un fantasy e l’hanno inviato a un’agente letterario. Quello che avremmo fatto tutti: loro in fondo non hanno colpa. Nella biografia di Siccardi si legge:
Ogni giorno si sveglia guardando la splendida catena alpina, e spesso va a correre nei boschi dietro casa per riempirsi gli occhi di gioia e stupore
Perlomeno abbiamo capito da dove provengono le “corse” fra i boschi di Vikrian e Sevrian. Lasciando da parte la bio, mi hanno incuriosito alcuni post del loro blog. Questo è del 10 maggio:
Ho appena finito di correggere per l’ultima volta il libro prima del “Visto si stampi”. Che fatica! Sono quasi sicuro che esista una legge di Murphy in materia di correzioni…Ogni volta che lo rileggo, trovo qualcosa di non a posto. Ho aperto una discussione nel forum per chi scovasse errori che ci sono sfuggiti. Sono ben accetti i refusi, ma soprattutto gli errori di logica! Aprirei una “quest” su chi ne trova di più. Anzi, da questo momento è aperta la caccia agli errori! Prometto di pensare a un premio…Darò pronta risposta agli errori di logica, ci tengo in modo particolare. Ho basato gran parte della mia scrittura sul non farne, magari non ci sono riuscito, forse con l’editing se ne sono creati e non me ne sono accorto.
Voglio quel fottutissimo premio. E lo voglio ora. Comunque non hai commesso molti errori, giusto quei 200-250 che danno un po’ di sale al racconto. Nel post successivo, del 18 Maggio, leggiamo altre info interessanti:
Durante la composizione del libro abbiamo operato la scelta di dividere la storia in piccoli scompartimenti, in modo che ognuno di noi seguisse le vicende di alcuni personaggi. A fine giornata ciascuno rileggeva ad alta voce il suo pezzo per vedere se ci fossero errori di logica o contraddizioni con i capitoli stesi dall’altro. Il risultato è stato effettivamente sorprendente: anche a noi non è sempre immediatamente chiaro chi sia l’autore di un dato capitolo o chi abbia deciso le sorti di un certo personaggio.
Vero, i risultati sono eccellenti. Nessun errore di logica, perchè la logica in Arsalon non esiste. Diciamo che Troisi e Benigni, in “Non ci resta che piangere”, hanno utilizzato lo stesso metodo per scrivere la famosa lettera a Vitellozzo.
In un universo già ampiamente colonizzato come quello della letteratura fantasy è questa la forza di “La profezia di Arsalon- il sigillo del Male-”, l’essere il prodotto di due menti estremamente diverse fuse in un prodotto unico e omogeneo.
La forza di Arsalon è il trash. Se il trashume fosse oro, una copia di Arsalon varrebbe 10 milioni di euro.
Ora passiamo all’intervista pubblicata su www.houseofbooks.com:
Gianandrea Siccardi Alice Montanaro; giovani ragazzi, una coppia, sia nella vita privata che in quella artista.Cos’altro possiamo aggiungere su di voi?
Non c’è molto da aggiungere, siamo ragazzi normali con una vita incentrata su studi e amici. L’ unico fattore insolito è che stiamo insieme da sette anni, e per la nostra età è abbastanza inusuale.
Prendendo in prestito una citazione famosa?
“Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L’audacia ha in se’ genio, potere e magia. Incomincia adesso.” Goethe
Parliamo del vostro romanzo, pubblicato per la Newton e Compton con il titolo LA PROFEZIA DI ARSALON.
Come e perché vi siete avvicinati al genere fantasy?
Ci piace il genere, da sempre. Scrivere un fantasy come primo romanzo è stata una scelta naturale.
Da quali suggestioni e idee ha preso vita?
Gli spunti sono tanti, dalla letteratura fantastica di autori italiani agli stranieri, ma anche esperienze vissute o raccontate hanno arricchito la storia.
Come avete organizzato le fasi di scrittura a quattro mani?
Nei primi tempi lavoravamo entrambi agli stessi capitoli, poi ci siamo accorti che l’operazione risultava lunga e il materiale un po’ pesante. Allora abbiamo deciso di dividerci le parti: un capitolo a testa. Ci mettevamo d’accordo su come iniziavano e finivano per poterli agganciare uno all’altro e non incorrere in errori di logica. Il risultato è stato decisamente migliore.
In rete ho letto che scrivete spesso nei boschi. E’ vero? Se si sono davvero invidiosa.
Si è vero. Abitiamo vicino a un bosco piuttosto grande e per descrivere gli ambienti di Arsalon ci ha dato una bella mano.
Ci raccontate un po’ del mondo di Sinderwood?
Abbiamo cercato di riprodurre un ambiente magico ma senza esagerare; i richiami al mondo reale sono molti, ma abbiamo provato a condensare le meraviglie della nostra terra con l’atmosfera magica di Arsalon. Volevamo insomma che il lettore si sentisse catapultato in un mondo specchio del proprio, ma con la possibilità di poter sognare.
Sevrian e Chantal quanto vi assomigliano? In cosa si fanno più marcate le somiglianze?
Non abbiamo dei corrispettivi nel libro, i protagonisti hanno poco a che vedere con il nostro modo di essere. Alcuni personaggi hanno sfaccettature che ci ricordano, sopratutto per testardaggine e spirito d’avventura, ma non tutto è autobiografico.
Ritorniamo a parlare di loro. Vi va di presentare ai nostri lettori Sevrian e Chantal.
Sevrian è un protagonista come non te lo aspetti; non è il tipico maschio alfa, non è bellissimo, né un’icona di forza fisica o di ricchezza. Durante il libro se ne scoprono tanti lati, coraggiosi ma anche di ragionata paura e il buon cuore che lo caratterizza. Chantal è un’elfa energica, bella e consapevole di esserlo, una donna d’oggi che ha le possibilità di farsi valere, essendo la principessa degli elfi, e le sfrutta. Sono estremamente diversi e la convivenza non sarà sempre facile…
E se fossero loro a svelare un vostro segreto?
Direbbero che li abbiamo costretti a mosse inconsulte, poi prontamente cancellate dalla gomma o che abbiamo depennato e riscritto per decine di volte le frasi che li riguardavano senza poi cambiare sostanzialmente nulla. Sono stati dei personaggi pazienti a sopportarci!
Che cosa rappresenta per voi la scrittura? Cosa sperate che diventi nel futuro?
La scrittura è chiudersi una porta alle spalle e ritrovarsi per qualche ora in un mondo imperfetto ma splendido. Qualunque importanza assumerà in futuro, è fondamentale che risulti questo: un divertimento.
La fantasia è…
La fantasia è tirar fuori quella parte di te che per varie ragioni non viene fuori nel quotidiano, è scrivere su carta i nostri sogni di ogni giorno
Non ho neanche la forza di commentarla. Sono devastato nel corpo e nello spirito. Mi sono limitato a sottolineare i punti che meriterebbero un accurata discussione.
8. Voto e Trashometro
Siamo arrivati all’epilogo. I fantatrash meritano due voti. Il primo è quello “serio”, quello che dovrebbe seguire qualsiasi lettore assennato. Il secondo rappresenta la percentuale di trashume presente nell’opera (Ancess è considerato un 100% perfetto).
8/100 (otto centesimi) e 92% mi sembrano due voti piuttosto corretti.
Se escludiamo i romanzi editi a pagamento (Ancess su tutti), ARSALON risulta essere il PEGGIOR FANTASY ITALIANO di sempre.
Something’s rotten in Arsalon.
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APPELLO ALLA NEWTON & COMPTON
Oltre a me, qui ci sono moltissimi vostri lettori, perciò vi faccio presente che a pubblicare una roba del genere rischiate solo di rovinarvi la reputazione. Lasciate simili porcherie all’editoria a pagamento o al print-on-demand!
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Newton & Compton datti fuoco ^__^
Ciao, ti seguo da un po’ e ci siamo già scritti su DL.
Trovo i tuoi articoli storico/tecnici molto interessanti.
Questa trilogia in quattro parti (cit.) di recensioni è stata meravigliosa. Davvero. Il soggetto probabilmente ha aiutato (il punto 36 della miscellanea è incommentabile), ma sono scoppiato a ridere più e più volte.
Bravo e ciao.
Quoto il commento precedente. Vero che c’è l’imbarazzo della scelta, ma credo che non si possa scrivere una scena più idiota nemmeno progettandola a tavolino. Fa ridere, eh, per carità.
Zw. come già detto non posso che ringraziarti per avermi fatto notare l’errore della balista. Chiunque poteva intuire che intendessi balestra, ma non ho diritto di ironizzare: è un errore punto e basta.
Il resto dipende dai tuoi gusti, non da errori di logica. Perciò il premio è difficile che tu lo vinca.
Elenco solo alcuni esempi:
1)La strategia militare, come ben sai, deriva da un inganno e non da scelte errate dei generali.
2)Per quanto riguarda le uova di drago è inutile discutere: un panda nasce piccolissimo e la carne di cavallo si mangia da sempre.
3)Succo di frutta? Certo che spremere della frutta per ottenerne il succo è proprio una scoperta incredibile. Sicuramente deriva dalla seconda rivoluzione industriale…
3)I personaggi hanno comportamenti altalenanti, proprio come nella vita reale. Alcune scene sono rapide perchè nella realtà è così. Pistolettate epiche, duelli alla Db e match alla Holly e Benji si vedono solo nei film.
4)Amir origlia? è cieco e la casa di un nano è piuttosto piccola, anche volendo non poteva fare altro.
5)Gli imperatori assassinati sono 2. Ovviamente l’essere incappucciato lo sa e lo dice. Ti è sfuggito? Allora le infodump servono ogni tanto, almeno si capiscono bene gli eventi.
6)Anche in Italia la parola data è valida come contratto ed è rinomato che l’ospitalità è (spesso non sempre) inversamente proporzionale alle condizioni economiche. Non vedo nulla di male nella gentilezza di Fiorio, Ghinta avrebbe persino pagato come ben sai.
Potrei continuare con una sfilza di commenti, ma preferisco evitare.
Molti eventi sono stati modificati nel significato per scopi ironici e, come già detto, rispondo a critiche costruttive. Purtroppo in questo blog la gran parte delle critiche (non tutte, alcune spero ben di averle assimilate per migliorare) sono di carattere distruttivo fine a se stesso e il tono con cui sono riferite è volgare e inappropriato.
Vi ringrazio nuovamente per il tempo dedicato.
Questo tour de force attraverso la trashaggine pura è stato fantastico. Grazie Zwei per il coraggio e lo stomaco, solo tu potevi lanciarti in una lettura così radioattiva.
Sbaglio o questo coso rischia di polverizzare ogni altro concorrente allo Zwei award?
Come avrà fatto Sevrian a non capire al volo un segno così palese? Mi viene il sospetto che sia un po’ sciocco.
Questo invece è il punto in cui sono corso a prendere un travelgum.
Può darsi che la ricerca di questa originalità estrema e inaudita sia la causa di certe scivolate logiche e stilistiche. Si sono concentrati troppo sul rivolgimento degli stereotipi del fantasy – vedasi la figura di Armistad – a scapito della stesura vera e propria.
“Un misero è costui, che a queste piagge
Capitò errando, e a cui pensare or vuolsi.
Gli stranieri, vedete, ed i mendichi
Vengon da Giove tutti, e non v’ha dono
Picciolo sì, che lor non torni caro.
Su via, di cibo e di bevanda il nuovo
Ospite soccorrete, e pria d’un bagno
Colà nel fiume, ove non puote il vento”
Alcinoo, sto gran pezzente che soccorre Ulisse
@Gianandrea Siccardi: Intervengo giusto per quanto mi compete, ovvero l’uovo di Drago. Il problema non sono le dimensioni dell’uovo e dell’adulto (il panda, viste le sue modestissime dimensioni, non è certo l’esempio più “estremizzato”, basti pensare ai già citati Dinosauri o agli attuali Coccodrilli), ma del fatto che si tratta di una bestia che è al vertice della catena alimentare. Il concetto di piramide trofica ovviamente è poco conosciuto tra i “non adetti”, ma è molto intuitivo. Immaginati una piramide; man mano che si sale di livello (e quindi di posizione nella catena alimentare) i gradini di questa piramide si fanno sempre più stretti a simboleggiare la riduzione di biomassa degli organismi che occupano tale ruolo trofico. Coloro che occupano il vertice saranno, per necessità di cose, in numero molto ridotto e con un tasso di riproduzione molto basso rispetto a chi occupa gradini inferiori (basti pensare a quanti piccoli sforna un’aquila reale e a quanti una lepre). Un Drago quindi, in un ecosistema realistico, per quanto “fentasi”, per necessità di cose dovrebbe essere una creatura rara (e più rara quanto più è grossa) e con un tasso di riproduzione molto lento…usarla alla stregua di una chioccia comprometterebbe l’esistenza della specie in una manciata di generazioni.
@Airon
Benvenuto nella trash-caverna. Ti troverai bene, anche perchè ho intenzione di dedicarmi per qualche tempo agli articoli storici e pubblicare solo qualche lulz fantasy come intermezzo. Un saluto anche a tutti i lurkers di Dragonslair
@Gianandrea
Che dire, il fatto che tu sia tornato ti fa onore. Ciononostante, rimangono tutte le critiche che ho mosso alla tua opera.
La logica manca, non ce n’è traccia per pagine e pagine.
Il mondo di Arsalon è di cartapesta, è una quinta dietro cui non c’è NIENTE.
I personaggi sono marionette, sono piatti come una tavola. Parlano e pensano tutti allo stesso modo.
I dialoghi sono studiati male, buttati lì a casaccio.
In trecento pagine non c’è uno straccio di scena d’azione.
Inoltre, ho soprasseduto su tutti gli errori di POV, sintassi e punteggiatura (ce ne sono circa un centinaio), limitandomi alle scene divertenti.
A me qui interessa la satira, se vuoi una disamina ancora più tecnica puoi chiedere al tuo editor, che ha fatto un lavoro men che mediocre, o qualcun’altro pagato per farlo. Oppure aspetta che riapra Gamberetta.
Il consiglio che posso darti è di prenderti un paio d’anni per studiare e mettere insieme una tecnica narrativa che sia almeno al livello di Ghirardi.
Comunque nel caso tu abbia voglia di controbattere punto per punto, sarei felice di risponderti. Sì, all’esterno la mia satira è grossolana e volgare, ma nella sostanza è più raffinata di quanto pensi. Non lancio accuse a casaccio, nè mi sono svegliato la mattina con la voglia di distruggere le vendite (già magre, immagino) di Arsalon.
Io sono qui. Io aspetto. *parte What I’ve Done dei Linkin’Park*
A Zwei: complimenti. Un’impresa eroica. Io e mio fratello eravamo piegati in due dalle risate
A Siccardi:
1) La strategia militare: va bene per l’inganno, il problema è che la strategia è palesemente idiota! L’idea che il re organizzi una sconfitta può anche essere buona, ma come fanno i suoi generali a non notare che i suoi discorsi non hanno né capo né coda? Perché mi spiace, ma muoversi con metà dell’esercito in un territorio zeppo di spie e sperare di passare inosservati è idiozia distillata.
2) Contraddizioni: Vik che si tuffa la mattina nel lago gelato e che all’accademia si lamenta dele docce (docce?! Nel medioevo?!) fredde. E faccio UN esempio. Potrei dire che gli gnomi fanno volare le barche, ma gli eserciti continuano a spostarsi a piedi.
3) Parola data: il giuramento può essere considerato come vincolante in una determinata classe o villaggio, ma dare per scontato che uno straniero piovuto da cielo sia un uomod’onore è quantomeno stupido (mi riferisco particolarmente alle fatine).
4) Quattro.
5) Quello che trovo più brutto del vostro romanzo è il buonismo. La nina che propone di aprire il proprio cuore, il signore oscuro che ha sempre torto, la gente contesa fra bene e male, ecc. Riduce i personaggi a dei cartonati insopportabili.
Detto ciò, rinnovo il consiglio di porre mente locale sui punti rilevati da Zwei facendo astrazione dal tono.
Il voto 8/100 comprende il +10 perché ci sono le fatine, vero?
*o* La quintessenza dell’everyman.
Dimmi che erano pure amici di infazia così possiamo tirare su un bel shonen romantico-ecchi classico.
@gianandrea: LOL dimmi che lo fai a posta, manchi completamente il punto delle varie questioni.
Vorrei fare presente che Sevrian e Chantal si incontrano a pag.309 e il libro finisce 20 pagine dopo…
Fai bene cappuccino malefico, non si sa mai chi possa guatarti minacciosamente mentre ti spenzoli dal balcone *Light Yagami richiude con un lieve sbuffo il piccolo quaderno nero e lo lascia scivolare nell’ampia manica della veste mentre si allontana dalla piazza gremita, una ragazza bionda lo segue in silenzio; ‘prima o poi dovrai mostrare il volto, e a quel punto la mia giustizia ti colpirà… perchè io sono il Dio del Nuovo Mondo!’ segue risata satanica*
Quindi, se ho ben capito, nel secondo libro i nostri andranno su per la montagna maledetta a prendere un esercito di non morti che ribalterà le sorti della guerra, il tutto passando per una porta “creata da coloro che sono morti, e i morti la custodiscono”, ops, temo di aver confuso libro!
Penso tu abbia fatto bene a rendere annuale il fantatrash award, se ogni recensione sarà un simile prolasso dovresti dedicarti full-time solo alla lettura di cotali capolavori moderni!
Terra Nova
Impagabile!
@Duca: credo che le fatine siano conteggiate, ma solo con un +5 perché non fanno il bagno nel te, le maleducate!
@Frundsberg:
E’ come andare a insegnare l’algebra alle nutrie
Facendo eccezione per i personaggi di Dragonlance, mi pare che l’ultimo protagonista fantasy maschile forte, bello e potente risalga al… 1932? Di quand’è Conan il barbaro? Dopo il periodo della Sword & Sorcery, i protagonisti hanno ricalcato 9 volte su dieci il modello dell’everyman, come già detto da Charblaze, ed è un modello utilizzato nei drammi religiosi fin dal medioevo. Detto in altre parole, il personaggio non bellissimo, non fortissimo, non coraggiosissimo, dopo un’onorata carriera nel teatro e nel romanzo mainstream, è un tipico protagonista fantasy fin dal 1937. Ed è, peraltro, quello che chiunque si aspetta.
La principessa elfa forte, bella, indipendente… Galadriel-Aredhel-Luthien-Elwing. E sto citando un solo autore. Devo continuare?
??????
WTF???????
Che risposta è?????
Tolman ha già risposto EGREGIAMENTE!
Ma ciò che più mi sconcerta in questa risposta non è tanto il “la carne di cavallo si mangia da sempre” (cerrrto), quanto l’assurda rivelazione
“il panda nasce piccolissimo”.
Che cacchio centra???????
Stolto! Non hai mai mangiato uova di panda? E’ la colazione dei campioni! (Mi sono rimasti in saccoccia dei punti esclamativi, qualcuno li vuole? 3×2)
@Lessà:
per una volta sono d’accordo con Siccardi: è inutile discutere
@Gianandrea: tu non tieni a mente la cosa principale. È vero, nella vita tante cose importanti succedono in un attimo – una pallottola vagante, senza un perché o un per come, e una vita è distrutta, così, puff. Solo che la letteratura non è la vita, la gente legge proprio perché generalmente la letteratura è più interessante della vita, e più motivata. Se succede qualcosa, è perché ha un senso (deve essere così in un libro, non ci sono “ma” al riguardo); e se ha un senso, si suppone che occupi una parte della trama maggiore di due righe e un quarto. Anche perché nella letteratura si possono descrivere gli stati d’animo, i pensieri, le idee, le speranze – e, in altro campo, gli odori, i sapori, le sensazioni tattili… il fantasy dà mille possibilità al riguardo – un esempio banale, che odore ha una fata? È tipo un insetto, sa di terra e di erba? O di acqua e alghe? O forse una fata è come nelle fiabe, sa di cose zuccherose? Se tu avessi detto, per esempio, che ha un forte odore di pino, nel momento in cui Chantal ha bisogno di un consiglio avrebbe potuto sentire solo odore di pino e voce, lasciando il dubbio che la fatina fosse effettivamente fuori luogo, lontana da casa, fuori contesto eccetera o una specie di manifestazione o addirittura solo un parto della mente di Chantal. Questo è solo un esempio tremendamente idiota, sia chiaro.
E un uovo di drago di cosa sa?
Avete un mondo intero da descrivere, perché non vi ci divertite un po’?
Ho aspettato la fine della recensione e l’unico commento possibile è: Sublime. Non c’è altro da dire.
E’ il trionfo del fantatrash e del miracolo. Perchè non trovo parola per spiegare come un’immondizia del genere sia stata pubblicata.
Quindi, miracolo.
Ps: la lettera di Benigni e Troisi è indirizzata a Savonarola per far scarcerare Vitellozzo. E non a Vitelozzo!
che tristezza. Anni di superquark buttati nel cesso!
@Angra
concordo!
Grazie della segnalazione Sommobuta, per questa citazione sbagliata mi meriterei una bacchettata sui glutei da parte di Vikrian, magari sotto le gelide docce dell’accademia militare di Arsalon.
Se esistesse un autore fantasy frocio la scena sarebbe ancora più divertente. Se poi questo autore riuscisse a pubblicare delle emerite cagate a spruzzo grazie al suo compagno sodomita, il livello di lulz salirebbe alle stelle!
@Zwei: in quanti siete rimasti a pensare che le battute omofobe facciano ridere? Intendo superiori a 5 anni di età e con (almeno) la licenza di terza media, ovviamente.
A occhio e croce, siamo rimasti in molti (con più di cinque anni e almeno la terza media).
Immagino in molti. Quando si usa un umorismo grossolano le battute omofobe, razziste e sessiste devono essere distribuite in dosi generose!
Io ho 40 anni e un PhD. Il fatto che mi facciano ridere o meno dipende dal contesto e dal bersaglio. In questo caso specifico…
“Anche in Italia la parola data è valida come contratto …”
Oo!?
Il punto non era che diversi personaggi si fidano ciecamente della parola dei protagonisti?
P.s.
Zwe`, mi stai diventando eroico.
Zwe, ma se ti puntassero una zweilawyer ai maroni e ti imponessero di decidere la cosa migliore di questo libro (intesa come opera, non puoi barare e dire la carta o la copertina), tu cosa designeresti? ^^
Pssssss Zwei! Psssssss!
Fatine! Dì Fatine!
Non c’è nulla nel libro che riesca a rientrare nella soglia della decenza. Davvero, non saprei cosa scegliere…
E allora decidi la cosa che meno scende sotto la soglia della decenza. Forza, ne va dei tuoi giUoielli di casata
Mi vengono in mente solo scene che mi hanno fatto particolarmente ridere! Ma se devo rimetterci i miei regali testicoli, allora prendo le scene con le fatine, così facciamo felice il Duca.
Da, su, dicci la cosa meno improbabile ed idiota
Qui mi sono rovesciato dalla sedia. Mi devi un osso sacro.
ho praticato del masochismo controllato.
Mi son letto l’anteprima in PDF di merdalon.
Purtroppo per gli autori i punti elencati da Z ci son tutti.
i momenti WTF che meglio ricordo sono:
-i miei 5 minuti passati a capire che cazzo fossero quelle scrittine all’inizio del libro (una brutta copia del libro di Mazarbul di Tolkien), considerando l’inutile perdita di tempo per chiunque legga queste cazzate abominevoli ovvero le unità di misura di MERD II, III o chi cazzo sia e del suo drago eletto come sistema metrico decimale del minchiamondo di Siccardi&girl.
-La posizione (all’inizio del libro…fondamentale!) assolutamente assurda di un simile trattato. Non un prologo, non una roba del tipo “cosa sono gli hobbit?” Non una cazzo di spiegazione sensata su quello che stiamo per leggere…ma uno stupidissimo puzzle di foglietti bruciacchiati (PERCHè POI!) del sistema di misura di
ArsalonMerdalon, immancabile per chi voglia abbandonare la lettura alla prima pagina!-le misure di nani & co. Assolutamente sbellichevoli (passatemi il neologismo).
“Quanto misura questa barra arroventata?”
“secondo me due barbe”
“non ho un barbometro appresso!”
“sei un pirla” Nano! hai il metro incorporato sotto il mento!”
-avvicina il “metro” alla barra-
“oddio! la barba ha preso fuoco!”
“Capra! Capra! Capra! X999!” (Sgarbi docet)
-momenti di assoluta ciocconutellosità del protagonista che si mangia delle assurde focaccine (ma il cioccolato dove cazzo esisteva nel medioevo???) mentre il giorno prima è successo semplicemente il finimondo.
-bagno nel lago alle 7 di mattina, subito dopo la sveglia. Una gioia per tutti gli escursionisti desiderosi di morire di congestione.
-Cliffhanger orribili! ogni fine di capitolo era una pugnalata sullo scroto!
e tante, tante altre…quel pervertito di Ghinta, il maghetto/Leopardi che si trova bello pur essendo la fotocopia del gobbo di notre dame….una merdata dopo l’altra a ciclo infinito….
Dio santissimo! Perdonali perchè non sanno che hanno scritto!
Non sono d’accordo con la considerazione sul cioccolato, e prendo spunto per fare un discorso generale.
Un mondo fantasy non è il medioevo storico a meno che l’autore non faccia una scelta in questo senso. Ad esempio ambientare il romanzo nell’Europa del XI secolo. Il ragionamento sul cioccolato può essere invertito: perché in Arsalon possono esserci pomodori e patate e non il cacao? Non credo sia perché nel periodo in cui si svolge il romanzo (quale periodo?) l’America (quale America?) non è ancora stata scoperta. Paradossalmente, un errore del genere lo trovi in una ricostruzione storica accurata come quella di Merlin di Stephen Lawhead, quando Merlino partecipa al banchetto di Vortigern a base di carne e patate: patate che nell’Europa del IV-V secolo non esistevano.
Commenti di questo tipo sono molto comuni, soprattutto su Massacri Fantasy. Il livello tecnologico medioevale è un cliché, però non si porta appresso in automatico il medioevo intero.
@Nurades: Sul fatto che il cioccolato in sé non sia da criticare a priori ma solo in relazione all’ambientazione del romanzo sono d’accordissimo. Non avendo avuto le palle di leggere anche solo l’estratto, non ho le basi per pronunciarmi sul caso specifico di Arsalon.
Credo che però non sia solo il cioccolato in sé a infastidire nell’estratto, ma la generale atmosfera di buonismo da spot della Barilla o del Mulino Bianco. Come ho già detto, sembra un mondo rosa, puccettoso e peloso, un mondo teneroso ma ingenuo, assolutamente irreale e contrastante con l’atmosfera che, a quanto sembra, dovrebbe avere nelle intenzioni degli autori.
Questo, questo sì che lo trovo negativo.
@Nurades
AAAlt! Qui parliamo della cioccolosità nel senso esplicitato dall’adorabile Zeros. Cioccolato, patate, pomodori ecc sono perfettamente coerenti all’interno di un fantasy. Stesso dicasi per le varie tecnologie. L’importante è mantenere una certa coerenza interna (se c’è una metropolitana nella capitale dell’impero, non posso far muovere le truppe a piedi).
Quindi ho fatto la figura del minchione
mi sembra una cazzata…! Il cioccolato inteso come roba fusa che può stare dentro delle focaccine è assolutamente irrealistico.
è come se per scaldare le stesse focaccine il protagonista le schiaffasse dentro un fornetto a microonde!
Posso sorvolare su pomodori, patate e tabacco (tutti presenti in Tolkien tralaltro).
Ma io cioccolato no.
sopratutto le focaccine al cioccolato. è tutto troppo fottutamente moderno e disgustosamente mulinobianchesco per poter anche solo esistere.
Avrei preferito pane e marmellata di mirtilli a questo punto. Sempre disgustosamente buonistico e coccoloso, ma almeno apparentemente “normale”.
@ Nurades: ma no ^^
@ Lessà
Se non ricordo male, invece, i pomodori furono esclusi con la revisione de ‘Lo Hobbit’, a causa della progressiva inglesizzazione di quei simpatici nanerottoli; rimasero solo patate e tè (soo British), e il tabacco…
Io credo esista da parte degli autori una tendenza diffusa a ripulire i loro mondi pseudo-medievali dalle eccessive sozzure dell’epoca: così abbiamo in Eragon una macelleria pulita e asettica, con probabilmente delle celle frigorifere sul retro per conservare la carne ^^’, o gli elfi della Strazzulla che si buttano nell’acqua saponosa appena ne hanno la possibilità *fan dello yaoi starnazzano in lontananza* E un sacco di altri esempi che al momento non mi sovvengono. Triste da dire, ma sveglia! a quell’epoca la gente PUZZAVA come capre! E le scodelle in cui mangiavano avevano probabilmente una carica batterica paragonabile a quella di un bagno pubblico in un autogrill!
Terra Nova
Ciao terranova, non so, io dello hobbit ho una versione stravecchia…della prima casa editrice che l’ha pubblicata, pensa che c’è addirittura la mappa colorata dentro. Le pagine sono così gialle e ammuffite che dovrebbero pagarmela milioni se solo la esponessi in giro a mò di fenomeno da baraccone.
Avevo letto di questa cosa dei pomodori “porta su i sottaceti e i pomodori, e il pollo freddo” in una delle ultime versioni con commento annesso ed illustrazioni dei più svariati artisti del periodo, ma non mi sembra che avessero modificato il testo, solo inserito una nota.
Comunque è tollerabile! Tolkien si è ispirato alla tipica campagna inglese di fine ’800-inizi 1900 per lo hobbit&co, quindi tobacco (erba pipa) tomatoes e le “tate” di Sam ci stanno tutte. Certi alimenti sono diventati fondamentali nella tradizione contadina (si pensi ai pomodori del sud Italia…con tantissime varianti e cultivar).
Per cui su quello non rompo le tate più di tanto, anche perchè Tolkien ha inventato un mondo,spiegando da dove veniva l’erba pipa, quindi fornendo una spiegazione quasi “storica”, in parallelo a quella che noi conosciamo realmente.
Idem per patate e pomodori. Il mondo di Tolkien è una sorta di pangea post silmarilliana, in cui l’unico limite all’espansione delle specie è la grande barriera delle montagne nebbiose. Barriera comunque inutile ai fini del nostro discorso visto che aldilà di esse vi è la montagna solitaria, Dale e poca roba.
Ma il vero punto è: quanto può essere dannatamente fastidioso leggere di questo idiota che si ingozza di gustose focaccine alla nutella mentre nel minchiamondo sta succedendo un casino?
A me dà ribrezzo solo a pensarci.
P.s.
per la zozzeria quoto su tutto…!
Durante i nostri campi romani, stiamo 3-4 giorni sotto il sole cocente a costruire terrapieni e lavorare come negri, combattere nella polvere e via dicendo…ti dico che la gente quando viene a sentire le nostre spiegazioni su quanto vede non riesce a capire se siamo barbari vestiti da romani o barbari e basta, talmente siamo zozzi.
E grazie a dio nel campo abbiam la pompa per l’acqua!
Ciao Lessà, in effetti mi riferivo proprio alla frase che hai citato tu! ^^ Nell’edizione annotata del libro (nella nota che avevi visto anche tu) si spiegava in effetti che con la revisione i pomodori furono rimpiazzati con sottaceti, e ‘tobacco’ con ‘pipeweed’, che suonava più inglese. Sia chiaro, è un’idea che a me garba parecchio, c’è una sottile ironia nel dipingere il proprio popolo come una massa di nanerottoli imborghesiti e fieramente ignoranti di quello che non li riguarda
La revisione fu causata dal fatto che, nella prima versione pubblicata del romanzo, Gollum, quando perdeva la sfida con Bilbo, accettava di pagare il pegno e andava a prendere l’Anello sulla sua isoletta; non trovandolo (ci credo, l’aveva Bilbo!), si offre di mostrare l’uscita dalla montagna, e lui e Bilbo si separano amichevolmente. Scrivendo ISDA, ovviamente Tolkien avvertì la contraddizione fra l’attaccamento che tutti mostrano per l’Anello e il comportamento troppo rilassato di Gollum, così nella revisione modificò la storia, con Bilbo costretto a scappare e a usare l’Anello per sottrarsi all’attacco omicida di Gollum, il quale lo guida solo involontariamente verso l’uscita.
Per spiegare questa discrepanza, al Consiglio di Elrond Bilbo spiega che, a Thorin & Co. e poi nelle memorie che aveva scritto, aveva raccontato la prima storia cercando di legittimare l’Anello come sua proprietà (e del resto, anche Gollum si autoconvinceva di aver diritto all’Anello perchè fu trovato il giorno del suo compleanno). Sapendo che ISDA è materialmente il racconto scritto da Frodo al ritorno nella Contea, e che il Silmarillion è il libro rosso compilato da Bilbo neu suoi anni a Gran Burrone, si può ipotizzare che ‘Lo Hobbit’ siano le memorie di Bilbo: quindi, se sei sfigato, ti è capitata la versione bugiarda in cui Bilbo si parava il didietro ^^ (in Italia Lo Hobit fu pubblicato dopo ISDA, quindi abbiamo sempre avuto la versione corretta, credo).
Ah, le meraviglie della metanarrativa, questo da solo è più di quanto qualsiasi scrittore fantasy italiano abbia mai fatto per dare sostanza alla propria ambientazione.
Terra Nova
P.S. Spero davvero che il campo sia stato in estate o comunque nel periodo caldo: meglio il sudore che il terreno ridotto a un pantano gelato!
Sapevo la storia (letta sempre su “lo hobbit annotato”) ma tu ne hai fatto un riassunto perfetto che non lascia dubbi di sorta ^^ .
Concordo nel considerare Tolkien un buon “pittore” del suo mondo, anche se pure lui s’è lanciato in escamotage fantatrashiani come lo svenimento di Bilbo durante la battaglia dei 5 eserciti ^^’
Ma diciamocelo…LUI PUò.
postilla:
) piuttosto sotto le calligae si raccoglievano zeppe di 30 cm di argilla e merda di cavallo, con stratificazioni di rilevante interesse per qualsiasi geo/archeologo.
siamo capitati in un periodo sfigatello, in pratica per tre giorni ha tirato giù acqua e c’era un vento fottuto, ma il problema non è stata tanto la pioggia (dopo la marcia sotto la pioggia del natale romano 2009 chi ne ha più paura?
I giorni seguenti invece ha fatto un caldo infernale (com’è solito qui).
Quindi “le bestie” (io e gli altri) hanno puzzato come cammelli…quindi concordo! Preferibilissimo rispetto a cagarsi dal freddo!
Sia per una situazione che per l’altra…è stata una benedizione avere le baracche (in legno) da castra hiberna.
Con le tende sarebbe stato un vero suicidio.
Ricordo a tutti che è possibile votare la mia recensione di Arsalon su aNobi.
Lessà, penso che su calighe e calzature dei romani ci sia da studiare ancora molto. Usarle senza calzini in una passeggiata fra i boschi porta alla necrosi di buona parte del piede, figuriamoci marciandoci 30 km al giorno in mezzo alla merda e al fango!
Indubbiamente Zwey, infatti conosco molti che preferiscono i calcei.
Io invece uso le calligae senza calze, a differenza di molti rievocatori. Mi ci trovo meglio. Per il clima che fa qui è ok, anche quando piove. Tieni conto che io sino ai 14 anni ho camminato scalzo in campagna (dove vivo tuttora, assediato dalle villette sempre più vicine), tra cardi, fichi d’india e piante di asparagi. Ora ho perso “il piede” nel senso che non riesco più a camminare così liberamente, ma con le calligae non ho problema alcuno. Le ultime purtroppo mi stanno dando rogne per lo sfregamento sulla caviglia, penso perchè il cuoio utilizzato sia troppo rigido. Un pò come succedeva ai marines americani, o per andare più sul banale, ai calciatori degli anni ’70, quando c’erano ancora le scarpette in cuoio.
Ancora non si è capito cosa sia successo qualche giorno fa. Poveri Siccardi & co., era impossibile digitare “arsalon” “profezia di arsalon” senza che fra i primi 15 risultati ce ne fossero 10 che portavano al mio blog… e ora? Beh, come ho già detto, a poche ora dalla pubblicazione di questa quarta parte google mi ha preso a calci in culo, escludendo completamente il blog dalle suddette ricerche e retrocedendolo in tutte le altre. Piano piano (ci vorranno comunque mesi) le altre parole chiave stanno tornando in classifica (“zodd” è di nuovo in prima pagina, “zweilawyer” è la terza scelta mentre prima era scivolato in sesta), mentre per “arsalon” c’è solo una tag in 23° pagina o giù di lì.
Non si capisce il perchè, ma ho subito una dura penalizzazione… qualche rosicone deve aver segnalato il mio blog, visto che avevo quasi azzerato la vendita di Arsalon (15.000 visite agli articoli). Un’idea su chi sia stato me la sono fatta, quindi chiedo a chiunque legga questo messaggio di linkare la recensione sui blog che frequenta, sui forum, ovunque sia possibile, in modo da persuadere i poveri lettori fantasy dall’acquisto di cotale cagata a spruzzo.
Ah, le visite al blog, nonostante gli 0 accessi da google per diversi giorni, sono rimaste stabili, quindi ringrazio tutti gli utenti e gli amabili lurkers che mi seguono.
Zwei
Oh, Zwei
prendili tutti a calci fino a quando non sputano gli organi interni
e guarda il lato positivo! Ti sei creato un circolo di lettori fedeli e affezionati, alla facciaccia dei rosikoni, tiè!
Terra Nova
Potrei fare una cosa del genere, a partire da 00:30 con qualche editore/autore rosicone.
http://www.youtube.com/watch?v=NyVO5yqNAak
Fratelli miei diletti, la mia ascia a catena urla di sdegno mentre sto per darvi la ferale notizia. Oggi mi sono accorto che una mano scellerata ha sottratto una delle quattro copie di Arsalon che da lunghi mesi languivano a prender polvere sugli scaffali del Giunti megastore, forse addirittura pagandola alla cassa.
Sì, Abortino – ormai li conoscevo tutti e quattro per nome – non c’è più, sottratto all’affetto dei suoi cari da un tanghero dannato. Ancora non riesco a crederci… solo fino a ieri erano ancora tutti lì, e quando li ho salutati come sempre “Ciao, Vergogne dell’Umanità” si sono messi a ridere con le loro vocine stridule.
Ma bando ai sentimentalismi.
Io, Angra Cuoremarcio capitano della XII Legione dei Divoratori di Mondi, ordino a tutta la flotta che nessuno nuoccia al sette volte sette maledetto che ha portato via Abortino, ché il suo gesto empio cova già in sé i germi dell’autopunizione.
Sangue per il Dio del Sangue,
teschi per il trono di Khorne.
Con tanto di Assemblea Costituente, Parlamenti, partiti politici, decreti legge, diritti civili e Dichiarazione universale dei diritti dell’elfo e del cittadino, perché no?
Detto questo, non lo leggerò. Cioè, la tentazione ci sarebbe anche, ma qualcuno dovrebbe regalarmelo, e ciò implicherebbe che qualcuno dovrebbe credere che possa piacermi, e non riuscirei a sopportarlo
Ieri ho avuto un senso di sollievo nel vedere che nella libreria Giunti Arsalon è stato messo di costa a scaffale. Spero sia il preludio del macero.
@ Angra: il tuo sollievo non sarà stato certo forte quanto il mio giubilo (e le mie risate!) nel vedere Bryan d’Ormoneinquieto 1 nella sezione Reminders di ibs.it! Te lo tirano dietro al 65% di sconto per ancora un paio di settimane.
Cultori del fantatrash a buon mercato, io vi o avvisati! L’occasione è ghiotta!
(… ma non abbastanza per convincermi a includere cotanta porcheria nel mio grasso ordine di libri! O_O)
Io aspetterò a quando inizierò a vedere questa merda rilegata sui tappetini dei mercatini domenicali. a UN euro.
però ora che ci penso….con un euro ci posso fare tante cose…
meglio spenderlo più oculatamente!
Ci sono infiniti modi migliori per spendere o sperperare un euro! Costassero… … … mah, qulcosa tipo 4 centesimi… no, anche allora sarebbero 4 centesimi mal gestiti!
Mannaggia, non sono una vera adepta del fantatrash, si vede lontano un miglio!
Gente, ma avete visto che gno**a è alice montanaro ?
Diamogli una possibilità , magari il prossimo libro è un capolavoro !!!
ghghghgh
Baldo sei un grandissimo zozzone!
Spiacente, a me la gnocca* non interessae Siccardi non è un Adone, quindi credo che la seconda possibilità se la scorderanno! :P
* Ma perché a me la Montanaro sembra, nella migliore delle ipotesi, normale-caruccia?
Okay che sono una donna, quindi non faccio testo, però tutta sta gnoccaggine proprio non la vedo…
@Baldo:
No. La mia barba incanutisce e dalla mia bocca escono solo Verità e Giustizia.
Zwei, una domanda: il nuovo imperatore viene descritto come un tizio basso e grassottello? O che s’intravedono dei capelli trapiantati sotto il cappuccio?
Inoltre, gli altri tipi incappucciati sono elfe poppute stipendiate dal nuovo imperatore?
PS: Dopo aver letto la vignetta su Mussolini e Hitler, sono morto dalle risate. Letteralmente. Poi sono risorto
AAAAAAAAAARGH! Orrore! Orrore!
), in un romanzo mi vieni a scrivere una frase del genere? Come lo uccise? Una palla di fuoco immobile silenziosa? Fulmine di Pegasus? Il ritornello di Holy Thunderforce (Rhapsody of Fire) a 300 decibel?
Non si capisce bene chi uccide chi (“Lo uccise”: il bambino uccide Amir, o il contrario?
E’ una delle frasi più belle della storia fantatrash. Una gemma.
@Zwei: …. d’accordo, per essere bello è bello (ma la gemma del fantatrash non è Unika?), ma come muore il bambino?