Ecco a voi il primo concorrente allo Zwei’s Fantatrash Award 2010. Si tratta di un peso massimo, tanto che ho dovuto suddividere la recensione in più parti.
Avete presente quando guardate un calciatore esordiente e vi rendete subito conto di avere di fronte un campione? A me è capitato diverse volte, non solo con il calcio, ma anche con il tennis o l’atletica. Penso a Messi, Nadal, Bolt e a tutti quei fuoriclasse che hanno fatto la storia di una disciplina sportiva. Si può fare un discorso simile per la letteratura, ed il fantatrash di certo non fa eccezione.
Dopo aver letto le prime pagine di Arsalon già avevo le pupille dilatate ed il fiato corto. Niente droghe o priapismo ghirardesco, ma semplice trance ipnotica da fantatrash purosangue. In particolare, a convincermi sono state le frittelle cioccolose, il tuffo dalla finestra e, soprattutto, la famosa scena de “l’agguato”. Tutte scene, ve lo dico sin d’ora, presenti nell’estratto (disponibile gratuitamente online), quindi evitate di buttare il vostri soldi per questo libro. Solo ai due o tre collezionisti di fantatrash presenti in Italia (uno sono io) potrebbe venire in mente di acquistarlo, mentre il 99,9% dei lettori non farebbero altro che buttare 14,90 euro nel cesso e salutarli con la manina mentre lo sciacquone li porta via.
Perchè? ve lo dico subito.
***AVVISO***
Qui sotto troverete spoilers a go-go, quindi se avete intenzione di comprare il libro (e continuare la dolce tortura cui sto per sottoporvi) evitate di leggere.
1. La trama
Nella solita location fantasy randomizzata, il giovane Sevrian, figlio dell’analfabeta Ghinta (amministratore di una miniera) assiste all’uccisione del nuovo Imperatore, Merd III, durante l’incoronazione. A fare secco il sovrano, dotato di tare mentali gravissime, è un fantomatico fulmine verde. Fra ciocconutellosità ed intermezzi bucolici, Sevrian si troverà inseguito dalle guardie imperiali, mentre il suo amico Vikrian, accompagnato da Ghinta (che pare faccia dei pensieri osceni su di lui) raggiungerà la capitale per entrare nell’esercito più scalcinato del mondo. Per quanto riguarda gli altri POV: Amir, novello Harry Potter, frequenterà l’ultimo anno di Hogwarts; Chantal, l’elfa del Bronx si concederà diverse pose plastiche fra alberi e laghetti, e alcuni cattivoni ci sveleranno in anticipo la crudeltà dei loro piani. Il tutto ci verrà raccontato con uno stile trash di nuova generazione, veloce e insensato, tale da far apparire Il Silenzio di Lenth ed Estasia due colossi della letteratura mondiale.
2. Parla (e pensa) come Mangi
Il multi-POV di Arsalon è un guscio vuoto. Vuoi farti un bell’uovo sodo, ricco di grassi e proteine, e invece crack! Dentro non ci trovi un cazzo. Tutti i personaggi, dal mongolo del villaggio al Signore Oscuro, parlano e pensano allo stesso modo, ovvero come i due autori. L’esempio migliore è quello del pescatore erudito. Interrogato dai nostri eroi su come sia possibile attraversare il fiume, risponde così:
L’avevo fatta costruire per facilitare il trasporto di piccole quantità di ovini da una parte all’altra del lago.
Eh? Ma quale pescatore analfabeta si esprimerebbe mai così? Mi aspettavo un “C’ho una barca per portare le pecore da qua a là” o qualcosa del genere, e invece a parlare sono sempre gli autori (o l’editor).
Oltre al gravissimo problema dell’uniformazione linguistica, in Arsalon i dialoghi sono sempre tirati via, scialbi e infodumposi, non c’è mai un briciolo di naturalezza. Ora, o ti chiami Lovecraft, e quindi puoi permettere di scrivere interi libri praticamente senza dialoghi, oppure conviene leggere qualche manuale o avere dei rapporti sociali che ti permettano di costruire qualcosa in più di quello che si trova in Arsalon. A volte poi, i botta e risposta sono insensati, roba da far cadere in ginocchio Rocca. Ecco Ghinta in versione Yoda:
-Padre, non ti sembra strano che l’incoronazione non sia avvenuta nella capitale?
-Non saprei…tutto è possibile. Ma ricordati che in questa vita vi sono molte alternative…
(frase aggiunta da me per dare un senso al discorso)
- A papà, ma che cazzo dici?”
Inoltre, Sevrian e Ghinta soffrono di gravi prolassi retorici. Trattengono, trattengono, ma alla fine si sbracano completamente. Prima Sevrian:
Perchè qui l’incoronazione, e non nella città imperiale com’è tradizione da secoli? Perchè scegliere una cittadina così piccola per un evento tanto importante? Non ha senso! Perchè un imperatore dovrebbe venire fin qua, a farsi eleggere in una regione sperduta in cui probabilmente non tornerà più? La versione ufficiale non lo convinceva. Non era certo per portare una ventata di novità! I membri del Gran Consiglio non potevano trovare una scusa peggiore.
poi Ghinta, che risponde così alle domande del figliuolo:
Ma perchè scegliere una cittadina come Sinderwood, dove fuggire è praticamente impossibile? L’unica via d’uscita è sempre sorvegliata, figuriamoci in un’occasione come questa. Perchè l’assassino non ha calcolato questo? perchè ha scelto deliberatamente un posto in cui rischiare di farsi catturare? Forse c’è qualcuno che lo sta manovrando, qualcuno che desidera farlo cadere in mano alle guardie per fargli confessare quello che si nasconde dietro al suo gesto. Ma perchè, a che scopo commettere o far commettere un omicidio per farsi scoprire poco dopo? Sono molto confuso…
In sostanza, gli autori qui cercano di riordinare le idee attraverso i pensieri di Sevrian e Ghinta. Mi sembra proprio di vedere Siccardi e consorte che si dicono “Mettiamo un po’ d’ordine! Quali sono i misteri che dovrà risolvere Sevrian?”. Ecco quindi padre e figlio che si esibiscono in un doppio prolasso carpiato di grande verve comica. In tutto questo, bisogna sempre ricordare che Ghinta è un analfabeta, eppure agisce e si esprime come Derrick.
Anche lui, come il pescatore, ha un vocabolario piuttosto ampio. Nella solita scena grottesca (ce ne sono a decine), una citazione malriuscita dell’episodio delle oche del Campidoglio, Vikrian e Ghinta sono raggiunti da “una decina di oche in agitazione”:
- Che città è mai questa? Altri palmipedi, feroci, questa volta -, disse Ghinta furioso.
Tristezza a badilate, lo so, ma voglio darvi il colpo di grazia. Sempre Vikrian e Ghinta vengono aggrediti da un gruppo di banditi. Ora, per chi non lo sapesse, una cosa è la finzione cinematografica, altra la realtà storica. I banditi (quasi in tutte le epoche) ammazzavano, stupravano e ripulivano i cadaveri, quando andava bene ti fregavano tutto e ti lasciavano a schiattare di freddo o di fame. In Arsalon invece esordiscono come in uno spaghetti-western di bassa lega:
Scendete da cavallo, e se vi è cara la vita non fate scherzi
“Vili marrani!” avrei risposto fossi stato in Ghinta “reco meco fortune et gioielli, ergo vi sfido a duello. In guardia!” Alla suddetta battuta segue una scena di accoppamento standard, con i due idioti che sentono (con un rigoroso POV doppio) “un dolore lancinante alla testa” e “si accasciano al suolo”.
Non contenti di parlare a vanvera con gli altri, i personaggi di Arsalon mostrano una spiccata tendenza a parlare da soli. Il primo è Amir, attendente dell’Arcimago, sentendo dei passi nella stanza di quest’ultimo:
Dev’essere una persona molto influente per ottenere udienza dall’Arcimago, visto che l’accesso all’isola è consentito ai soli uomini.
Ora immaginate voi stessi in una situazione simile. E’ palese che Amir stia parlando al lettore, infodumpando una caratteristica dell’Isola. Fosse stato un pensiero l’avrei pure accettato, ma ad alta voce sembra solo l’ennesima pagliacciata.
Anche il cattivone di turno non resiste al monologo solitario, questa volta degno del dott. Male di Austin Powers. Da solo, di notte, seduto nella stanza con il cappuccio calcato in capoccia, eccolo compiacersi:
Adesso che Maren è stato sistemato definitivamente, una persona fidata prenderà il suo posto. L’ora è giunta!
Mancano solo il gatto fra le braccia e la risata sguaiata da villain di serie B: UAUAUAUAUAAUAUU.
Sevrian, il protagonista, non è da meno. Quando Ghinta lo lascia alla miniera per spassarsela con Vikrian, il povero fanciullo non fa altro che ripetersi:
E io a occuparmi di questa stupida miniera!
Per solidarietà, anche Vikrian si mette a urlare in una stanza vuota:
Non so né cosa cercare, né dove cercarlo!
Insomma, sembra proprio di trovarsi di fronte a un testo scritto da persone che hanno letto e scritto molto poco prima di cimentarsi in una prova difficile come la stesura di un romanzo.
Resterebbe da parlare del POV, ma qui le citazioni sarebbero talmente tante da prendere mezza recensione. Gli autori non hanno la benchè minima idea di come gestirlo, e spesso usano il POV doppio (ovvero due persone sentono insieme la stessa cosa) o repentini cambi di POV per una o due righe. Fastidiosissimi anche i paragrafetti da dieci-quindici righe con cui passano a un POV secondario , durante i quali, solitamente, vengono illustrati i piani del cattivo. Infine, stendiamo un velo pietose sulle intro dei capitoli infodumpose e sui paragrafi, interamente raccontati, che riassumono gli eventi avvenuti fuori POV. In alcuni casi si tratta di porcherie assurde, che mutilano lo scorrere della trama, rendendola sempre noiosa e prevedibile.
3. Alla pugna! Combattimenti, guerrieri e militaria.
Cosa sarebbe un fantasy senza una dose di salutare ultraviolenza? Da questo punto di vista, Arsalon non si fa mancare nulla, ed il primo scontro è esplicativo. Un personaggio dotato di poteri magici, capace di ammazzare diverse guardie con dei raggi energetici, viene finalmente messo KO. Chi ci riesce? Ma il buon vecchio Ghinta, il disastro ambulante di Arsalon!
All’improvviso gli occhi del ricercato si illuminarono e due lampi verdi trafissero il comandante e il soldato che bloccava la porta. Approfittando della confusione l’assassino raggiunse l’uscita ma Ghinta, sulla soglia, allungò la gamba e lo fece cadere. Fu un attimo e gli otto soldati, carichi di rabbia, gli si avventarono sopra, uccidendolo.
Azione, pathos, ce n’è per tutti i gusti! All’uccisione dell’assassino dell’Imperatore vengono dedicate queste tre righe scamuffe, contenenti un racconto rabberciato degli eventi e un meraviglioso momento lulz: lo sgambetto! Sigh… Il mago, capace di massacrare due guardie con un sol colpo, soccombe all’astuzia contadina di Ghinta, un personaggio di cui invocherete la morte a gran voce già a pagina cinquanta.
Che guardie, custodi e militari di Arsalon abbiano diversi cromosomi in meno del normale è dimostrato in diverse altre occasioni. Per esempio, il custode del porto ove attraccano Ghinta e Vikrian effettua un controllo minuzioso:
-Avete qualcosa da dichiarare?-, continuò il custode…
-Siamo due viaggiatori con altrettanti cavalli, non intendiamo fermarci a lungo-, rispose secco il padre di Sevrian mentre Vikrian continuava a guardare gli animali con sospetto.
-D’accordo, potete andare.- Il custode acconsentì a farli passare e a tornare nel gabbiotto da cui era venuto.
Un uomo cui è impossibile nascondere qualcosa! Ma le altre guardie fanno di peggio. Viene loro ordinato di catturare Sevrian, quindi raggiungono casa sua e bussano alla porta (invece di fare irruzione):
Un voce squillante, forse una guardia, disse: -E’ qui il ragazzo di nome Sevrian? Dobbiamo scortarlo nella capitale per ordini imperiali-.
- No, mi spiace. Lo troverete nella miniera laggiù, vedete, vicino alla cascata. Vi accompagnerei, ma ho promesso a suo padre di badare alla casa mentre era fuori-, rispose Beorg e chiuse la porta.
Cosacosacosa??? Sono sulle tracce di un ricercato, e invece di perquisire, rovistare, mettere sotto sopra la casa, si accontentano delle parole di Beorg, lo scemo del villaggio! Ci mancava rispondessero “E ci scusi per il disturbo, buonuomo!”. Ma in Arsalon scene del genere, ve l’ho già accennato, sono all’ordine della pagina. Inutile dire che delle uscite simili annientano qualsiasi pretesa di realismo, con il lettore che si ritrova a chiedersi per la metà del tempo “WTF???”.
Anche la questione “armamenti” è trattata con la solita dabbenaggine trash di matrice ancessiana. In nostri eroi, pronti a partire per l’epico viaggio, vengono equipaggiati dal nano schiavista Armistad.
Beorg non se lo fece ripetere e prese due piccole spade di metallo finemente lavorate.
Ehm…ricordate bene…”di metallo”, perchè di solito le spade sono di cartapesta o pecorino sardo.

Spadino di parmigiano e armatura di pan bagnato: Sevrian è pronto a partire. La sua morte entro 12 ore è data a 1,04 da Bwin.
Anche Sevrian sceglie una spada, naturalmente incantata, e fissa quell’incanto incantato incantandosi. Nessuno è mai riuscita a impugnarla, perchè quella spada ha un’anima. Sorpresa delle sorprese, la spada accetta Sevrian, e Armistad gli racconta che l’arma si chiama GLANAEL. Bel nome! Sarà quello di un re elfo? Del glande di Legolas? No, lo stesso Armistad svela l’arcano. GLANAEL=GLAdio NAnesco ELfico.
…
Il trash-o-meter va in pezzi poche pagine dopo, quando Vikrian inizia l’addestramento presso la scuola ufficiali:
L’istruttore era un uomo enorme: alto due spanne più del ragazzo, muscoloso e ricoperto di cicatrici. Il giovane pensò che nel tempo libero facesse il gladiatore nell’arena imperiale oppure il boia.
Bene, due piccole gemme: gladiatore e boia. A parte che mi sfugge la connessione fra boia e cicatrici, ma riuscite a immaginarvi l’istruttore che dice: “Allora ragazzi, sbrighiamoci con questi allenamenti, che devo andare a farmi ammazzare nell’arena!”
Comunque, l’addestramento comincia poco dopo:
- Avanti, non perdetevi d’animo. In piedi! Esercizi con le spade di legno-, tuonò il gigante. Vikrian voleva dimostrare di essere il migliore. Saltò in piedi per primo e raccolse da terra un gladio legnoso.
Siccardi, terrorizzato dal dover utilizzare per due volte “di legno”, si scervella per tirare fuori un sinonimo…niente. Ma ecco che arriva l’editor con il dizionario dei sinonimi “Eureka! Legnoso! Legnoso andrà benissimo.
E legnoso fu.
A sbirciare l’allenamento, con un grado di eccitazione paragonabile a quello di Alvaro Vitali mentre Carmen Russo fa la doccia, c’è un ufficiale invaghito di Vikrian.
-Non è la prima volta che prende un’arma in mano. Probabilmente ha maneggiato spade per esercitazioni perchè l’impugnatura è scorretta e non gli consentirebbe di usare un gladio vero. Però si muove bene, è agile ed è l’unico che riesce a controllare l’arma-.
Mettiamo subito in chiaro che per impugnare male un gladio ci vuole davvero un ritardo mentale grave, ergo tutte le reclute sono state prese dalle paraolimpiadi, ma la cosa peggiore è che Vikrian riesca a controllare l’arma impugnandola scorrettamente! Ancora una volta dialoghi e pensieri randomizzati la fanno da padrone. Non vi preoccupate, raggiunto il fondo, Siccardi & co iniziano a scavare.
Dopo poche ore di allenamento, Vikrian viene convocato per passare direttamente alla scuola ufficiali. Il primo giorno viene accompagnato da un soldato a fare il giro dell’Accademia:
Questo è l’unico ingresso ai locali e, oltre alla mensa ufficiale, è l’unico posto accessibile ai turisti
WTF! Ma che razza di Accademia è? E poi cosa fanno i “turisti”? Pagano per vedere una mensa? Non riuscirei a scrivere delle scene più insensate neanche volendo…
Il mistero viene svelato poco dopo. L’Accademia in realtà è la versione fantatrash di Scuola di Polizia:
L’arena era già gremita di ragazzi che si allenavano: frecce, giavellotti e sassi volavano in aria scoccati da armi o tirati a mano. Ogni cinque minuti i maestri ordinavano una sosta e mandavano i giovani a recuperare gli oggetti che avevano lanciato.
Un allenamento grottesco, con gli ufficiali intenti a tirare con la fionda, lanciare sassi, tirare con l’arco, il tutto rigorosamente a cazzo di cane. Ognuno si allena con l’arma che vuole, senza costrutto, eccezion fatta per la ridicola sosta ogni cinque minuti: “Maestro, ma io non ho ancora tirato, sto cercando di imparare!” “Frega cazzi Palladilardo, ogni cinque minuti dobbiamo fermarci”.
Come detto, l’equipaggiamento è a disposizione degli ufficiali. Vi ricordate le ceste dei giocattoli all’asilo? Nell’Accademia si usa lo stesso metodo. “E ora bambini ognuno prenda un giocattolo!”:
Appese ai chiodi c’erano decine di baliste, fionde e frombole, mentre grosse ceste di vimini contenevano alcune centinaia di frecce e pietre da scagliare.
Ehhh? Rewind>> baliste… Ma possibile che nessuno, da Siccardi all’editor, dalla Montanaro al correttore di bozze, abbia idea di cosa diavolo sia una balista? In generale Arsalon è una Caporetto, ma in ambito militare saliamo a livello di Canne o Waterloo. Una notizia per tutti quelli che hanno lavorato al romanzo: certe informazioni le nascondono nei libri (o su wikipedia).
Anche lasciando perdere le armi le cose non migliorano, anzi, il putridume trash inizia a puzzare sempre di più. E’ una roba che invade le narici, che ammorba l’anima.
Dopo due ore di addominali e altrettante di corsa una guardia imperiale gli si avvicinò.
Per dirgli: “Vikrian, sei un cojone a rotelle!”. Due ore di addominali, inutili e umanamente impossibili, e due di corsa: un allenamento che schianterebbe un maratoneta. Vikrian, al secondo giorno, già è in grado di andare oltre i limiti dell’homo sapiens. E’ un vero duro, temprato dalla vita nel villaggio e dalla sessualità abominevole di Ghinta. Nulla può fermarlo. Alla fine dell’allenamento però:
Prima di cena i giovani si fecero la doccia, scoprendo con rammarico che l’acqua era gelida. -Ma come è possibile che sia già finita l’acqua calda?-, disse Vikrian mentre le goccioline pungenti gli risvegliavano la pelle.
-L’acqua calda è riservata solo a insegnanti e ufficiali. Dicono che serve per farci temprare-.
Ecco Vikrian il duro. Cresciuto in mezzo ai campi, fra agguati e tuffi nel lago, piagnucola come una femminuccia sotto le “goccioline” fredde (anche la scelta dei vocaboli, ovviamente randomizzata, non aiuta).
Abbandoniamo Vikrian per passare ai pezzi grossi. Finalmente si sente odore di battaglia campale, di tattica, di raffinate strategie. I consiglieri elfi sono intorno al re Sidereus, pronti per il briefing più importante:
Bene, agiremo così: una parte delle truppe avanzerà fingendo di dirigersi verso il cuore dell’Impero, assalendo Cors e Stad. Lì ci fermeremo ad aspettare lo scontro decisivo. Quando l’Imperatore manderà le truppe per riconquistare le terre perdute allora entrerà in gioco l’altra parte dell’esercito. Loro, nel frattempo, avranno raggiunto Varil via mare e accerchiato le forze nemiche alle spalle.
Tutto qui. Tre righe per spiegare la strategia dell’esercito elfico. Tre righe ad alta densità di stronzate militari:
1) Cors e Stad sono due delle città più importanti dell’Impero, eppure sono poco difese, tanto che Sidereus sembra convinto di poter sconfiggere l’esercito imperiale in una battaglia campale dopo averle espugnate entrambe. L’ignoranza storico-militare regna sovrana. Che razza di impero è Arsalon, se tutte le sue città sono sguarnite e un esercito nemico può raggiungere la capitale quando e come gli pare?
2) L’Impero, secondo le informazioni forniteci dagli autori, ha l’esercito stanziato per intero dentro o nei pressi della capitale, tanto che gli elfi non incontrerebbero ostacoli fin sotto le mura di Merivia. Nessun impero in nessuna parte del mondo ha mai adottato una dislocazione delle truppe così idiota. Prendiamo quello romano. Le legioni venivano stanziate nelle regioni limitanee, quelle più a rischio, mentre entro i confini la loro presenza era molto più rarefatta. Però sarebbe stato bello, giusto per provare, vedere 300.000 legionari romani stanziati dentro Roma o ad Ariccia: l’ideale per avere un colpo di stato ogni 14 minuti.
3) Varil dista 10 o 20 km da Merivia, e si presume essere uno dei porti più importanti dell’Impero. Sempre rimanendo al parallelo con Roma, la si può paragonare a Ostia. Come diavolo è possibile che Sidereus pensi di poter aggirare l’esercito imperiale sbarcando a pochi km dalla capitale, anzi, nel porto della capitale (che si presume difeso in maniera massiccia)? Strategicamente è pura follia.
4) Sidereus, pur avendo un esercito numericamente inferiore, opta per la battaglia campale. Niente resistenza, guerriglia o temporeggiamenti. Meglio gettarsi nelle fauci del nemico alla cazzo di cane.
Sidereus sembra quasi presagire di aver sparato stronzate a raffica, e infatti si defila con eleganza dalle operazioni:
-Io entrerò nella battaglia finale e prenderò le redini dell’esercito più grande, ma fino ad allora rimarrò nascosto-…-Quel traditore di Balka mi sta cercando e l’Impero ha spie ovunque. Non voglio correre altri rischi. Continuerò a muovermi di nascosto. E ora può essere servita la cena-, disse Sidereus. Le pietanze entrarono nella sala mentre la pergamena veniva arrotolata e riposta in un angolo. La cena fu squisita, i generali, il re e la principessa che era stata convocata dopo la riunione risero per tutto il tempo. La gioia sembrava essere tornata a Lasmer.
Dopo aver letto questo brano mi sono stropicciato gli occhi a lungo. WTF a iosa che metterebbero a pecora anche Rocca.
1) Una intera strategia basata sulla sorpresa, e poi lo stesso re ammette che l’Impero ha spie ovunque. In che modo pensava di poterlo sorprendere muovendo il suo intero esercito. Non vorrei essere pignolo, Siccardi, ma le spie…ehm…servono a questo: le sguinzagli in territorio nemico e loro ti ragguagliano sui suoi movimenti.
2)La cena! AHAHAHAHAH Geniale, geniale e ancora geniale! Mentre parla di una cosa così importante, Sidereus se ne esce con la cena! In due secondi sbaraccano tutto… Se magna! Tutti a ridere e scherzare: sull’orlo della guerra atomica bastano due cannoli cioccolosi e torna il buon umore.
3) Da notare che la descrizione della baldoria mangereccia è solo una riga più corta dell’elaborata strategia militare elfica. Questo aspetto di Arsalon verrà trattato in un apposito paragrafo: “Le cose che contano”.
E’ da dire che almeno i duelli si salvano. L’azione è veloce e avvincente, probabilmente frutto delle eccellenti competenze marziali di Siccardi. Il duello più straziante è quello fra il re degli orchi ed un pretendente al trono (supportato di nascosto da Amir il maghetto) che lo ha sfidato:
Listik attaccò per primo, diretto al collo del re. Il mago non perse un solo istante, e forti crampi alle gambe e alle braccia colpirono inesorabilmente Draaskale. Per un secondo fu incapace di muoversi: il tempo necessario per essere decapitato.
Finito. Più che un duello sembra una eiaculazione precoce. Un momento fondamentale della trama spalmato in due righe come un cucchiaio di stracchino marcio. Non si sfugge, in Arsalon deve essere tutto ridicolo, grottesco, tirato via come in un temino delle elementari, di quelli scritti sui fogli a righe grandi con il titolo a penna rossa.
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continua…




















Il romanzo è una merda totale, ma a qualcosa è servito: non riesco a smettere di ridere
Bellissimo. Mitico il momento Apprendista Stregone quando ‘Le pietanze entrarono nella sala’
Zitti… mi par di sentire… sì, Sun Tzu e Zhuge Liang si rotolano nella bara. Mi pareva ^_^
Quoto Angra, mi hai fatto piangere dal ridere XD L’immagine dei legionari che devono riattaccare al chiodo la balista è bellissima *w* Sul serio, è l’emblema della scienza militare fantatrash!
La strategia degli elfi è pura follia. Però… ci sono state battaglie assolutamente folli. Come quando i francesi caricarono sui loro stessi balestrieri genovesi, o quando i vassalli di Romano IV se ne tornarono a Bisanzio senza avvertire l’imperatore che c’erano ventimila turchi ad aspettarlo, o quando i Taira ruppero in fuga sul Fujikawa (e quando a Rokuhara chieser “santo cielo, ma quanti erano i Minamoto?!” risposero “mah, non sappiamo, non li abbiamo nemmeno visti…”). Si vede che Sidereus è senile come i suoi generali, o che gli elfi hanno selezionato gravi tare mentali a furia di endogamia (cosa che pare aver colpito anche i militari umani, peraltro).
Bellissima l’organizzazione dell’Accademia. Credo che la mia minuscola compagnia di scherma sia più professionale (anche se, devo ammetterlo, non appendiamo le baliste al muro).
Succosi anche i dialoghi ^_^ Non si tratta nemmeno di evitare il turpiloquio, è proprio prendere a calci nei denti il realismo!
Detto ciò, vorrei comunque spezzare una lancia in favore di Siccardi: sul forum di massacri fantasy si è mostrato una persona molto civile. Spero che dopo l’incazzatura folle per questa recensione possa sfruttarla per migliorare.
E ad ultimo, una domanda per tutti gli autori fantasy: ma perché vi fa schifo documentarvi? Anche passando sul preconcetto che è inutile perché è fèntasi (preconcetto, come si nota, ERRATO), se io scrivo una storia con una certa ambientazione ispirata a un periodo storico, lo faccio perché quell’ambientazione mi piace. Ergo documentarsi dovrebbe essere un piacere! Perché non lo fate mai?
Io però vorrei un capitoletto sul valore aggiunto (“ciliegina sulla torta”) dell’essere stato scritto da due fidanzati.
@Tenger:
la civiltà e le buone maniere non sono tutto. Uno che, completamente clueless, parte facendo la lezioncina (…) sulle differenze tra cinema e letteratura a gente che ne sa molto più di lui (e ci vuole veramente poco) è da prendere a sputi anche se è tanto beneducato.
Ah, sì, Angra mi ha fatto tornare in mente alcune righe che avevo letto tempo fa: i due giovini autori domandarono all’editore cosa avesse colpito in particolare del loro romanzo, e si videro rispondere proprio il fatto che fosse scritto da due fidanzati. Io francamente mi sarei offeso. Pubblicare un lavoro perché scritto bene no, eh?
Lo dico in aiuto dei futuri aspiranti pubblicatori: se un editore vi propone la pubblicazione perché si dichiara colpito 1) dalla vostra tenera età 2) dal pregno senso allegorico della vostra storia 3) dall’affascinante e innovativo uso dei dialoghi 4) dal fatto che l’abbiate scritto a quattro mani con vostro marito (o due mani e due zampe col vostro beagle)… prendete in seria considerazione l’eventualità di aver scritto una vera merda.
[...] Articolo completo fonte: La Profezia di Arsalon: la Caporetto del Fantasy (I) « Zweilawyer [...]
Di sicuro Siccardi è un ragazzo educato e perbene, il problema è che, al momento, non sa scrivere. Dubito che N&C pubblicherà il secondo volume, a meno che i due giovani lovers non decidano di prendersi un paio d’anni per studiare ed esercitarsi. In realtà la colpa non è sua. Anche se scrivessi un libro sulla carta igienica avrei tutto il diritto di mandarlo ad un editore, il problema è che un agente letterario molto famoso e una casa editrice che ha pubblicato molti volumi di qualità abbiano supportato un prodotto che è tutto fuorchè narrativa.
Mi sto rompendo in due dal ridere
non riesco a capire come un cumulo di stronzate come quello possa essere stato pubblicato senza un evidente intento goliardico. Sono fantastici: Cristo ha trasformato l’acqua in vino, loro trasformano distillato di merda in libri! E li vendono anche!
@Diego:
No no, ciò che ha spinto Newton & Compton alla pubblicazione sono state “la bellezza e l’originalità della storia”. Il fatto che fosse stato scritto da due fidanzati era la “ciliegina sulla torta”. Più o meno.
@Zwei:
Pienamente d’accordo, la colpa è sempre dell’editore.
Che la editor Francesca Mancini non sappia cos’è una balista ci può anche stare, così come ci può stare il fatto che non si sogni di buttare il suo tempo a controllare su wikipedia, perché tanto non è certo la balista appesa al chiodo a rovinare il capolavoro. Certo però non può esserle passato inosservato che il romanzo è una merda totale indipendentemente dal genere.
Resta quindi da capire perché l’hanno pubblicato. Anche a fare i lettori più mongoloidi di quello che sono, mi pare strano che pensassero davvero di riuscire a vendere questa roba immonda. Spero solo che ci rimettano più soldi di quelli che avevano preventivato.
sto morendo dal ridere
Breve commento dopo il mio tipico lurkaggio perpetuo.
È veramente fuori scala, la ballista al muro credo vada a finire nelle migliori perle del fantatrash.
Fa punti su tutte le scale del genere: wtf notevoli, idiozie strategico/militari, personaggi monovoce, POV schizofrenici e il pessimo gusto solito.
Rispetto ai mostri sacri come lo piazzeresti? Rocca rimane Rocca ma in una lotta fra titani con Estasia e gli altri grandi?
Maledetto già dai primi paragrafi non riuscivo a dissimulare il sorriso da ebete nel leggere rischiando la stercofigura in ufficio eppure non sono riuscito a fermarmi
@Angra
Lo ha fatto? o_O
@Tenger: ma sì, che c’eri anche tu!
Riporto qui da kpforum (il grassetto è mio perchè quella frase la dice lunga).
Per tutti i curiosi:
http://writersdream.org/forum/viewtopic.php?p=39452#p39452
Che ne pensate?
Qualcuno sa se la N&C utilizza la stessa pratica del gruppo Mauri Spagnol, quella di stampare solo le copie prenotate dai librai per ridurre al minimo le perdite dovute all’errore di calcolo dell’efficacia nel piazzarlo coi venditori?
Se fosse così basterebbe una ventina di librerie che hanno chiesto copie in ritardo sulla spinta del “ehi, ma gli altri lo hanno quindi forse vende!” per permettere il POD delle copie ulteriori necessarie (è in ristampa!).
^___^
Io per adesso l’ho visto in una libreria più volte nel corso di alcune settimane e credo stia vendendo benissimo! Sì, sì! Ogni volta che sono passato c’erano sempre tre copie nello stesso posto, significa che vende così in fretta che non fanno altro che ripristinare il numero in modo che ce ne siano sempre da comprare!!! Ed è in buona compagnia con un paio di altri italiani! Successo a go-go per tutti!
O no? ^_^”
Di sicuro sta avendo un’ottima distribuzione. Alla Feltrinelli di Via del Corso le copie del trashmaster sono fra il nuovo volume degli Orchi e le Leggende del Mondo Emerso. Comunque dubito che abbia venduto bene, è davvero troppo scamuffo per suscitare un qualche tipo d’interesse…
Hahahahaha! Pensavo che in Arsalon non ci potesse essere niente di peggio delle unità di misura casuali descritte all’inizio. Zwei, devi assolutamente menzionare anche quelle nel prossimo articolo, e come la rivolta viene evitata cambiando tutte le unità.
Il tempo di metabolizzare la storia delle tendenze ‘particolari’ di Ghinta, condita da qualche pensiero a MerD III ed ecco che mi è venuto il singhiozzo XD Mi è passato mentre l’ilarità si trasformava in squallore
La piccola quantità di ovini è spettacolare, si riferirà a roba come una zampa, un occhio e una lingua recisa, la capretta di Heidi tutta intera… no?
È con terrore e raccapriccio che devo confessare che anche a me era venuta in mente la tua stessa battuta sul nome della spada O.o Zwei, stai traviando questa povera fanciulla, dovresti solo vergognarti!
L’elfa si chiama Chantal, il re (elfico, I suppose) Sidereus, ‘mazza che coerenza! Certo, “Il libro del Destino” è ancora inarrivabile, su questo frangente.
Anyway, passata la settimana scorsa dalla Feltrinelli, non ne ho visto nemmeno l’ombra, era tutto un fiorire di lacrimose fanciulle occhioazzurrate
Terra Nova
Per la gioia di Charblaze, il sistema di misura arsaloniano, altamente traumatico, verrà trattato nelle prossime parti. Ci sono dei diamanti come “a dieci minuti di Mithander dalla città” (o minuti o mithander, deciditi), o “era alto due denti di Mithander più di lui”.
@Terra
Anche i nomi riceveranno un trattamento di prima classe. L’esempio migliore proviene dai nani. Sembrano avere tutti un nome romano (Petronio, Mongolonio e via dicendo), mentre il nano di Sinderwood si chiama Armistad.
E poi ragazzi manca la Ciocconutellosità, il MMS (Mongol Magic System), ecc..
Zwei, non avendo presente il contesto della citazione forse sto per dire una boiata, ma forse si fa riferimento alla velocità di crociera del drago, e quindi, moltiplicata per dieci minuti, a una certa distanza… chessò, come dire “a tre giorni di marcia” o “mezza giornata di cavallo” ^^ Il sistema metrico basato sul biscione del Re resta comunque demenziale
Terra Nova
@Angra
Cielo, avevo rimosso…
Mi fa sempre piacere vedere personaggi di mondi dove gli orologi non esistono che parlano di minuti e secondi… =_=
Aneddoto random: mio fratello è andato a fare da baby sitter a due marmocchi di otto anni. I due stavano inventando insieme una storia fantascientifica. Li sentiva discutere.
-Potremmo far succedere questo!
-Ma no, non sarebbe logico con quello che abbiamo detto prima, e poi non sarebbe nel carattere del personaggio…
*.*
No, non aspettatevi buoni libri nei prossimi quindici anni: i due piccoli bastardi vivono in America. Ma potremmo ingaggiarli per tenere un corso ai nosttri Augusti Scrittori.
Perché? Perché due pupattoli statunitensi riescono a fare quello che agli scrittori (?) nostrani risulta impossibile? Collegare causa ad effetto, derivare teoremi da postulati, unire i puntini da 1 a 20? Immedesimarsi in un personaggio invece di pretendere l’inverso? Tare genetiche nella stirpe italica? Carenze nell’istruzione? La stupidità spacciata per simpatia? Mah.
Non riesco a decidere se sia tutto più awesome o più squallido.
nel rarerrimo caso in cui avessi avuto l’aberrante idea di comprare tale tomo, beh…
un sentito ringraziamento.
Bè, posso dirvi che questa caporetto non è che la punto di iceburg di Mithander della questione. Avevo notato sto libro in libreria, ma non m’ispirava per niente la copertina. Dovevo leggere qualcosa per far passare il tempo e la mia scelta è caduta su The King di Mark Menozzi e vi assicuro che i problemi sono gli stessi. Addirittura sotto al sol leone in momento di debolezza ho pensato: “ehi, ma la Troisi scrive bene!”.
Mi scaricherò la parte gratuita per farmi due risate e lascerò il libro in libreria. Voi fate lo stesso con The King, mi raccomando.
Spirito Giovane a.k.a. Daniele
Il Re Nero si era beccato una nomination per il Premio, ma alla fine l’ho depennato. E’ scritto male, davvero male, ma non raggiunge il putridume di Arsalon e Sitael. E comunque sulla Troisi io ho cambiato idea. I combattimenti e le situazioni militari sono pessimi, ma come stile e ritmo fa mangiare la polvere al 90% degli altri scrittori fantasy italiani.
@devastapalle
Arsalon meriterebbe in tuo nick ad honorem
Recensione Favolosa.Tuttavia ho letto i commenti e mi sento in dovere di rispondere a una probabile utentessa.Tenger.
Sinceramente,la trashezza del tuo commento seppellisce questo “maldestro” tentativo del siccardi ^_^.Tralasciando i simbolini da babylady,citare Sun Tzu e Zhuge Liang (ma che è?Dynasty Warriors?) oppure raccontare aneddoti storici che nessuno si fila e Neppure capaci di strappare un sorrisetto imbarazzato,NON ti renderà colta e preziosa a occhi di altri.Ti assicuro che infilarti due dita in gola e forzare quel vomito di segni,filler on-topic,storielle di genovesi ed amichevoli minamoto,sia stato di pessimo pessimo pessimo gusto.E poi non ce ne fotte niente che c’hai la compagnia di scherma.E che frequenti un fottuto forum di fantasy poi,ma che schifo ma vattene che mi fai rabbia và
hai pure i fratelli che vivono in america,ma vergognati ti devi vergognare
pezzo d’asina
Beh? Un flamer personalizzato? Com’è che Tenger ne ha uno e gli altri no? Non vale! Pretendo che qualcuno mi mandi a quel paese, se non altro per aver usato termini come “teorema” o “postulato”!
@AnonimoFlamer
Ma che roba hai scritto? Non mi pare che Tenger abbia detto qualcosa di ridicolo o offensivo. Cerchiamo di rimanere nei limiti della buona creanza e della classe. Ambiti nei quali, neanche a dirlo, faccio un bucio de culo così a tutti!
Voglio anche io un anonimo flamer personale! Posso? Posso? Posso? Posso? Prometto che lo porto a spasso, lo lavo e gli do da mangiare.
E vergognati Tenger per aver letto L’arte della guerra di Sun Tzu e conoscere la storia. Come osi avere della cultura, leggi cose più serie come la Meyer o la rivista Chi. XD
Tenger, non è che una delle bimbeminkia a cui hai smontato la ficcy ti ha pedinato sin qui? ^^ Sono molto invidiosa
Terra Nova
Le recensioni fatte in questo modo mi ricordano qualcuno
La copertina non è male, ma visto che un libro non si giudica dalla copertina… Uhm, a furia di leggere di tattiche militari assurde e scarsa conoscenza delle armi, mi è venuta in mente una teoria un po’ stupida e neanche originale. Fermo restando che documentandosi certi errori non si rischia di farli (o almeno li si può ridurre di molto), è possibile che certi errori grossolani provengano per la maggior parte dai film? Ci si fida molto dei film. Io per esempio ricordo di aver sentito parlare di balista in qualche film, ma il riferimento era in realtà alla balestra. Potrei ricordare male ma considerando che di bloopers, errori cinematografici, ce ne sono in giro, non mi sembrerebbe troppo strano. E quindi eccola là, la balista appesa al chiodo, l’ha detto il tizio del film. Più difficile giustificare le guardie che non fanno irruzione e compagnia bella, ecco.
Aspetto con ansia l’MMS!
@Ale
Facevo recensioni simili per i trash movie nel 2006-2007 (Pterodactyl, sul blog, è di quel periodo), quindi alla fine era inevitabile che tirassi fuori una qualche scimmiottatura trash delle recensioni di Gamberetta o Massacri Fantasy.
Sulla questione film concordo. Nella parte II ci saranno diversi riferimenti (Troy, 300, ecc)
Non siate invidiosi, è che ho aderito all’iniziativa umanitaria “Adotta un Troll” ^_^ Non è carino?
ç_ç Adesso non mi resta che ritirarmi in convento e piangere sulla mia trashosità americana…
A Terra Nova
Il messaggio non è scritto in smsese, ma è possibile che sia un/una fyccywriter. O forse è semplicemente qualcuno che si è sentito offeso perché ho nominato Zhuge Liang (che, come tutti sanno, è un personaggio dei videogiochi XD)
O Cristo,c’è pure qualcuno che usa il termine “bimbominkia”…
Mi spiace per Zweilawyer ma questo blog è destinato a trasformarsi in un luogo di raduno per teenagers esterofile che si toccano guardando l’anime omosex di turno.Cosplayers eccitate con vestitini succinti,tipici delle eroine giappo scoperte nelle lunghe sedute estive al gabinetto,il fisico a scaldabagno da aficionados di bisex j-pop e alternativismo fantasy,scolpito durante l’estenuante stesura della -standard- fanfiction yaoi “e babydark ci piace la mazza XD”.Piccole rivoluzionarie che amano la cultura,come dimostra la nostra di sunzi e koei (hai ben sottolineato meritocraticamente Charblaze),e desiderano un mondo migliore.Ma per quanto si sforzino,non troveranno qualcuno che possa guardarle senza rimaner vittima di un violento prolasso rettale.Meglio passare alle femmine no?O dare un occhio ogni tanto a nonciclopedia!Bella scusa!
E non sono una femmina.E’ impensabile.Io e una femmina scriviamo in modo estremamente differente,siamo agli antipodi.Io e una femmina siamo l’alfa e un’omega (Charblaze ora fammi i complimenti)
Edit:
-insulti misti a Tenger-
evviva la droga…..
Oh, non era una critica, io leggevo spesso le recensioni di Gamberetta, anche se in effetti rimanevo tra i lurker nell’ombra.
AVVISO
Basta trollate flammose.
@Ale
.
Oddio, non l’avevo presa come una critica
Lurkavi sui Gamberi e invece qui ti sei palesata…sono commosso
D’altronde le ragazze adorano il mio spadone da 170 cm.
Ok, ultima volta che rispondo al troll, promesso
Ah, grazie per la precisazione. Devo ammettere che in effetti il significato dei tuoi precedenti messaggi mi sfuggiva. Ora che sei stato così tagliente con questa povera femmina e che hai totalmente annientato il mio amor proprio, direi che puoi anche ritirarti in trionfo
Anche perché sto per andarmene in montagna (a piangere sulla mia ignoranza dei videogiochi) e quindi dubito che potrò potrò leggere i tuoi mirati insulti. Rischi di dar fastidio agli altri utenti.
So long little man ^_^
@Tenger
Ho editato io. Era un lungo messaggio di improperi senza alcun senso.
Non mi pare di averti offeso.
Fanculo.
Ora si`.
Offese a parte, Arsalon piu` che il mio nick si meriterebbe una qualche catastrofe dimensionale che lo cancelli dal nostro immaginario.
Quello oppure degli zombies.
Gli zombies spaccano sempre.
E AnonimoFlamer puo` ciucciarmi le gonadi.
(scusate la sconnessione fra i periodi)
Vale la pena tornare dalle vacanze solo per leggere questa prima parte di “Caporetto del Fantasy”.
Ora però voglio la seconda! ^_^
Buonasera a tutti. Grazie per il tempo dedicato, ma sopratutto grazie a Z. Ti sono grato per aver speso ore di vita che mai più potrai utilizzare per qualcosa di diverso.
Purtroppo ho letto l’articolo e sono convinto che alcune parti del libro siano state travisate.
Non so se sia stato un tentativo fallimentare di ironia o un atto involontario, ma rispondo in ogni caso.
Linguaggio di analfabeti:
Saper leggere e scrivere non pregiudica “al 100%” il modo di parlare e viceversa. Basta osservare gli scritti di Zw. farciti di insulti stile “balordo di Quartoggiaro” per capire che le cose non sono direttamente collegate.
Linguaggi simili e pensieri simili
Per quel poco che conosco, i figli ereditano molti atteggiamenti dei genitori. Espressioni, tono, modo di ridere, forma mentis. I pensieri di Ghinta e Sevrian, perciò, possono essere simili e non vedo il problema in ciò.
Hai ragione Zw. I banditi avrebbero potuto parlare in modo molto più scurrile, ma sarebbe diventata una porcheria alla Zodd e il target di vendita sarebbe diventato di nicchia.
Campo da tiro
Probabilmente sono ignorante, ma credo che per imparare/migliorare a tirare ci siano un paio di cose da considerare:
-forza personale per tendere l’oggetto (necessario aumentare la forza muscolare)
-predisposizione naturale (i fuoriclasse restano fuoriclasse)
-tirare, tirare, tirare, tirare e ancora tirare
-esperti che ti correggano e ti svelino i “TRUCCHI DEL MESTIERE”
I cinque minuti per raccogliere dardi/sassi sono importanti per non rimanere infilzati…
In una cosa però avete assolutamente ragione: volevo scrivere balestra e non capisco perché sia diventato balista. Grazie per avermelo fatto notare.
Ghinta sgambetto
Immaginiamo la scena. Interno di un capanno, ovvero buio. La luce che filtra dalla porta non permette di vedere l’esterno. Le guardie accerchiano un fuggitivo che si sente pressato. Non può commettere un errore di valutazione e credere che non ci sia nessuno fuori? Se poi due guardie ostruiscono il passaggio…come può vedere Ghinta? E se Ghinta è solo affacciato?
La scena è possibile e plausibile al 100%.
Beorg soldati
Sevrian non è ancora un fuggitivo. Lo diventa per colpa di Beorg. I soldati non volevano alzare un polverone, volevano solo portare Sevrian in capitale.
Addominali e allenamenti
Non so se che sport pratichi, ma due ore di corse e addominali non mi sembrano esageratamente estenuanti…
Generali e preparazione di guerra
Il piano di Sidereus è sciocco, ma c’è un motivo. Perciò le incongruenze devono esserci!
Merivia esercito
Devo forse ricordarti che l’impero è unico e che il regno degli elfi è un sotto-dominio dell’impero?
Parli di 20 km ma ti sbagli, analizza la mappa. Ghinta e V. impiegano più di 2 settimane per arrivare a Merivia. L’esercito non è tutto lì, ma è stato radunato lì per muovere verso Stad.
Pensi che i francesi non riuscirebbero a conquistare Torino in pochi giorni? E l’esempio non calza a pennello perché Francia e Italia sono due stati diversi, mentre gli elfi sono interni all’impero.
Perdonatemi per errori, strafalcioni, pensieri e frasi contorte: è tardi.
Sono felice che tu abbia risposto. Procediamo con ordine. In effetti pensavo di fare delle recensioni da 1500-2000 parole, ma Arsalon-Caporetto necessitava di un’analisi più approfondita. Mi aspettavo un disastro, ma che meritasse un voto e un trash-factor così alto (nella III parte) non me lo aspettavo proprio.
Non capisco il senso di questa frase, ad ogni modo il mio stile trash non è frutto di ignoranza e\o infanzia difficile, ma di una scelta precisa.
La logica, la sintassi ed il vocabolario di una persona sono direttamente influenzati dal suo livello culturale. Ghinta, pur essendo analfabeta, parla e pensa come Shakespeare. E del pescatore che mi dici? Dei banditi?
In realtà Zodd ti è piaciuto, e anche parecchio, visto che dopo averlo letto mi hai chiesto via mail di consigliarti qualche manuale di scrittura (cosa che ho apprezzato e che avrei scritto nella III parte della recensione, dove avrei sgravato te e la tua ragazza di ogni responsabilità, augurandovi di prendervi un paio d’anni di studio prima di scrivere il secondo capitolo).
In 5 minuti importanti per non rimanere infilzati? Bah…
Sì, sei ignorante in materia. Almeno due pagine di wiki potevi leggerle prima di scrivere. Complimenti anche a editor e correttore di bozze che non conoscono la differenza fra una balista romana e una balestra.
Le guardie restano una manica di idioti. Se stai cercando un fuggitivo devi perquisire. E poi che polverone dovevano sollevare? Casa di Ghinta è isolata vicino al laghetto…
Ginnastica artistica per sette anni, body-building, tennis e calcio. Sono un Personal Trainer professionista. Due ore di addominali sono stupide, inutili. Un guerriero ha molta più necessità, specie se si addestra anche con armi da lancio, di rinforzare spalle e schiena.
C’è un motivo, è vero, ma questo aumenta il WTF della scena. Ma che consiglio di guerra ha? Bastano due direttive a casaccio e una cena alla Asterix per convincere un intero consiglio di guerra? Poi tutti a ridere, scherzare, happy family.
Oggi pubblicherò la parte II, nel paragrafo “Ammappa che mappa” troverai tutte le risposte.
Hai contestato, sbagliando ulteriormente, solo pochi errori…
Riguardo al “parla come mangi” basta prendere un po’ di libri di amplissima diffusione per rendersi conto che non è un linguaggio unificato a rendere ampio il bacino di utenza. “The Lord of the Rings” (uso apposta il titolo originale, la traduzione italiana ha appiattito parecchio le differenze) ha personaggi che parlano con registri molto diversi, anche fra gli hobbit c’è chi parla più forbito (Merry, Frodo, Bilbo) e chi usa una grammatica più approssimativa (Sam, Hamfast). Nella serie dei Tamuli, di David Eddings, un ladro che si finge un sempliciotto parla facendo strafalcioni ogni tre parole. I militari hanno toni spicci, i politici sono più garbati, donne e uomini hanno registri sottilmente differenti. In “The Lies of Locke Lamora” (e qui il titolo l’ho tenuto in inglese perché suona meglio) il linguaggio dei nobili, eccezion fatta per momenti di particolare tensione, è elegante e garbato, quello dei popolani e dei ladri ha una scurrilità che raggiunge le vette di un Benigni prima maniera. Saltando di palo in frasca, nei libri di Frances Hodgson Burnett c’è chi parla in inglese e chi in dialetto dello Yorkshire. Anche questo permette di distinguere le loro personalità e di renderli, per così dire, vivi. E visto il successo che hanno avuto i libri menzionati, non mi sembra che li renda di nicchia. È vero semmai il contrario.
Ah, due ore di addominali ti stendono. E oltretutto sono dannose.
LOL, complimenti a Newton & Compton per aver pubblicato uno che non solo non ha mai letto un manuale di scrittura, ma che fino a ieri ne ignorava persino l’esistenza e non ha nemmeno la minima idea di dove trovarne uno (forse sotto le piante di cavoli).
Newton & Compton, che tu possa bruciare nell’autocombustione della tua insipienza.
Quoto Angra. Giusto sottolineare chi siano i veri responsabili delle puttanate letterarie con le quali Zwei si sfama.
Grazie ancora per il vostro tempo.
Prego, è tempo bene speso. Fra le 1.500 persone che hanno letto questa prima parte negli ultimi 4 gg ci saranno di sicuro tanti autori che avranno capito come NON bisogna scrivere. E ora arriva anche la seconda.
Ma andiamo, lo sanno anche i bambini che hanno letto a suo tempo “lo hobbit” che un brav’uomo di paese, con il cipollone attaccato al panciotto parlerà un linguaggio diversissimo da quello di un troll stupido e zoticone che vive nel bosco magnandose il primo che passa.
Evidentemente lo Hobbit è un precursore del trash alla Zodd?
ma non scherziamo.
La recensione era divertente (e meno male perchè se fosse stata semiseria povero romanzo), e i punti colpiti sono indifendibili!
E ora mi pappo la seconda parte…!
Riesco a collegarmi dai lontani monti d’Alvernia e leggo l’intervento di Siccardi.
Ora, le tue obiezioni non smontano le critiche di Zwei, e il perché è stato già detto. Ti invito però, dopo aver sbollito (chiunque si incazzerebbe per una recensione simile, siamo umani) a considerare che, facendo astrazione dal tono ecc., vengono evidenziati quelli che sono davvero punti deboli e grossi difetti.
Dei soldati medievaloidi non sono i carabinieri odierni che devono avere un mandato. Hanno assassinato l’Imperatore, diamine! Qualunque guardia cittadina sana di spirito avrebbe messo la casa sottosopra, altro che “scusi per il disturbo”.
Allenamenti: non so se ti è mai capitato di dare un’occhiata all’apparenza di Zwei, ma personalmente se lui mi dice che due ore di addominali e due di corsa sono controproducenti e stroncanti, mi fido.
Insomma, io penso che nonostante tutto abbiate una grande occasione, perché probabilmente vi sarà pubblicato un secondo volume. Vi consiglio di contare fino a cento e considerare le critiche a prescindere dal critico
Non so perché ma ne sono convinto anch’io, anche se qualcosa mi dice che questo non sta vendendo un cazzo (comincia per R).
Io invece consiglio di andare avanti dritti così, perché questo è proprio il fantasy che piace agli editori.
[...] a livello narrativo, potete trovarne esempio nel libro Eroi del Crepuscolo ed anche in La Profezia di Arsalon. Il concetto è quello espresso da Gamberetta: informarsi, documentarsi, imparare a costruire la [...]
La recensione è magnifica, mi sono dovuto fermare più volte perchè avevo le lacrime agli occhi dal ridere
PS: piccolo particolare (semi) insignificante: nella pseudo caserma dell’esercito dice che i turisti (leggi chiunque stronzo) possono entrare senza problemi nell’ingresso (e fin qui nessuno problema) e NELLE CUCINE.
Ma ho l’immaginazione o se arrivasse un qualsiasi bimbo in vena di scherzoni potrebbe avvelenare metà delle truppe stazionanti?
Ho letto solo la prima parte di questa recensione, ma credo che basti. Dritto dritto nel seggio di riflessione di Martin Lutero.
Possiede tutti i componenti di un
buonfantasy italiano: inforigurgito, deus ex machina e cazzi vari. A leggere le battute prese dal romanzo, Zwei, mi pare il riassunto di una partita di Dungeons and Dragons tenuto da umani cerebrolesi (il Duca Carraronan ne ha fatto un esempio lampante).Io, quando leggo un romanzo, me lo vedo una partita di D&D. C’è l’umano popolano di 3° livello coi 60 e passa anni con Int 11, rintanato in una cazzo di capanna di legno nei pressi di una miniera, accudendo il figlio adottivo della situazione. Come fa Ghinta (il popolano in questione) a sparare di punto in bianco teorie complottistiche e raggi verdi mortali dagli occhi?
[...] fairypunk quando in giro trovi gente che manco sa cos’è il fairypunk? [Ma neanche il military, a ben sentire Zwei]. Che senso ha fare rinunce per ottenere un pezzo di carta su cui, magari, [...]