Articolo estivo, leggero. L’argomento, difficilmente intuibile dal titolo, è il meraviglioso abbigliamento/equipaggiamento fentesy della dolce Nihal, l’archetipo definitivo dell’ eroina capezzoluta.
1. La spada
La spada è l’arma bianca più amata dagli appassionati di fantasy. Sì, asce e martelli grandi come elefanti fanno la loro porca figura, ma alla fine i richiami simbolici della spada e la sua punta, penetrante come l’oscena virilità di Rocco Siffredi, prevalgono su tutto il resto.
Artù aveva una spada cazzuta, Orlando pure, e così ogni eroe fantasy che si rispetti deve averla nel suo equipaggiamento. Il requisito essenziale della spada? Essere inutilizzabile in combattimento.
Esatto, la tendenza di scrittori e disegnatori fantasy è quella di creare spade sbilanciate, troppo grandi, troppo piccole (raramente), con la guardia mongola o con l’impugnatura inutilizzabile.
La famosa spada di cristallo nero, forgiata per Nihal dal miglior fabbro del bigonzo, ha diversi problemi strutturali.
Partiamo dalle proporzioni generali. Una lama di quella lunghezza non ha bisogno di una impugnatura a due mani, mentre non sarebbe male dotarla di un pomolo. Quest’ultimo serve a bilanciare il peso della lama e ad evitare le mani scivolino via dall’impugnatura, quindi quella specie di amo/punto interrogativo non ha davvero motivo di esistere.

fake riciclato da un altro articolo. Shame on me...
Pessima anche la scelta di infilare sei punte (tre sporgenze per ogni ala del drago) rivolte verso la mano di Nihal. Parare un colpo pesante o effettuare un movimento troppo brusco con il polso potrebbe provocare più di una ferita alla nostra adorabile eroina.
Ora, io capisco che per rendere la spada fkssma siano necessari dragoni ed arzigogolature, ma almeno si dovrebbe avere il buon senso di inserirli in modo da non rendere una spada inutile allo scopo per cui è stata forgiata. Naturalmente il discorso cambia se lo scopo della spada è la figosità o l’essere fashionglamourosa.
D’altronde deve essere piaciuta parecchio se in giro per il web si trovano frasi del genere:
Dubhe94_94
a me piacerebbe,se fossi piu grande,tatuarmi la spada di nihal lungo la spina dorsale
purtroppo sono ancora piccola
![]()
Evrel
a me piacerebbe tanto tatuarmi la spada di nihal su un braccio…
…
…
2. L’armatura di D&G
Passiamo alle protezioni corporee, ovvero la parte dell’equipaggiamento fantasy più influenzata dalle esigenze modaiole. Innanzitutto mi preme ricordare che testa, petto e addome sono i punti che andrebbero difesi meglio, visto che contengono tutti gli organi vitali. Quando combatte nel libro, Nihal ha spesso un’armatura migliore, ma vorrei soffermarmi sul completino della prima copertina (del libro e del fumetto).
Che Nihal abbia un elmo è cosa buona et giusta, che sia un elmo del genere no.
Gli elmi pesano. Dopo 5 km di marcia e 2kg di elmo sulla testa, di solito inizio a sentire le vertebre del collo che cercano di ricongiungersi carnalmente come una fisarmonica compressa da un gitano. Quello di Nihal sembra un cocomero di piombo, perdipiù piazzato sopra un fragile collo femmineo, ma glielo faccio passare.
Le cose invece precipitano quando scendiamo al toppino di pelle. Ahi ahi ahi! Trattasi di classico abbigliamento da porcona navigata, che lascia perfettamente scoperti cuore e polmoni sopra, e budella assortite sotto.
Spalle e braccia (arteria brachiale) sono anch’esse pronte a ricevere l’affondo fatale. Riassumendo, possiamo dire che non c’è un solo dannatissimo punto del torso in cui Nihal non sia vulnerabile al 100%. A questo punto era meglio farla girare tette al vento per tutto il romanzo, in modo da provocare imbarazzanti erezioni al magocchio (mago-finocchio) Sennar.
I pantaloni ragazzi, i pantaloni! Proteggono l’interno coscia, più difficile da colpire, e lasciano in bella mostra vasto laterale del quadricipite e ginocchio. Conciata così soccomberebbe anche a uno truzzo della peggior specie.
Uno di loro mi ha addirittura lasciato un messaggio per Nihal.
Questo articolo di merda è finito, cazzo leggete ancora?
600 parole sono pure troppe per Nihal.













purtroppo sono ancora piccola



A giudicare dalla prosa più raffinata del solito e dagli alati concetti veicolati, mi par di capire che tu abbia il dente un pochinono avvelenato… solo un pochino, nè :P
Shame on you, dovevi inserire anche la frase con cui Nihal rifiuta sdegnosamente di combattere in armatura, da brava eroina fEntasy
Terra Nova
E’ un articolo satirico, quindi prosa trash a tutto spiano. Non ho nulla contro la Troisi, anzi, se devo dire la verità,
è una delle migliori scrittrici fantasy nostrane (almeno ha uno stile piacevole).
Il personaggio di Nihal però è davvero molesto, fastidioso, osceno (cit.).
Zwe, nell’altro topic sulle fighe spadomunite non ne abbiamo parlato: cosa ne pensi dell’equipaggiamento di Caska di Berserk?
http://img190.imageshack.us/img190/7564/caska08jpg.jpg
Non è malaccio, il problema è il piattume della piastra pettorale (che sembra anche un tutt’uno con quella posteriore). Miura ha studiato parecchio le armi europee, anche se ha preferito tralasciare completamente il realismo degli scontri.
Poooovera Caska!
Tra l’altro ho mollato Berserk dopo l’assedio della città portuale, non saprò mai se tornerà quella di una volta (ma se Miura ha mantenuto un minimo di cattiveria, penso di no).
A parte tutto! adesso venitemi a dire che, chi di voi è caduto nell’errore – me compreso, non ha comprato “Nihal della terra del vento” SOPRATTUTTO per l’ammiccante illustrazione di copertina… ^_^
PS E Grifis con lo stuzzicadenti come ce lo giustifichiamo? Va bene destrezza e abilità di spadaccino, però…
Ema, questo articolo potrebbe fare al caso tuo.
Quando Grifis squarcia armature complete con il suo stelo di rosa vengo sopraffatto dalle convulsioni. Eppure, dopo 12 anni, sono ancora qui a leggere Berserk (nonostante i capitoli “Pirati dei Caraibi” e “lady noia Farnese”).
Beh, dai insomma, tra i completini di Caska
http://www.imageupnow.com/images/f870kdgc34qrse7dky78.jpeg
http://www.imageupnow.com/images/rxtj1fdd2et5qbx2x3y.jpeg
e quelli di Nihal o come cazzo si scrive… ^^
Bravo Z, hai riassunto i motivi per cui odio tutte le spade fantasy.
Eccezion fatta per quelle disegnate da John Howe…
Ma John Howe è di un altro pianeta
Dice sempre che quando si sposta via aereo con le sue spade ai doganieri viene un colpo
Terra Nova
Vorrei comunicarvi che il truzzo stupratore (a ritmo minimale) potrebbe diventare la nuova mascotte del forum.
non mi fraintendere, penso sempre che sia il miglior manga di ambientazione pseudo-medievale di tutti i tempi, e che Miura sia un genio.
Ma, vuoi per l’insopportabile rarefazione delle uscite (non è possibile che dovessi rileggermi mezza serie a ogni nuovo tankobon) vuoi per un certo cambio di registro con deviazione sul fiabesco, a poco a poco mi è uscito dal cuore. Sob. Peccato anche per l’anime poco all’altezza (i combattimenti e l’animazione atroci).
vogliamo parlare di questa spada?
L’unica cosa che ha rischiato di spegnere il mio amore per Conan. Una delle spade più inutili di sempre
A livello di film però sono imbattibili alcuni aborti presenti in Beowulf con C.Lambert
@terranova
Diciamo pittosto che il mitico Howe, avendo militato per diversi anni (lo fa ancora!) nella company of S. George http://www.companie-of-st-george.ch/cms/intro.html ha sempre avuto i riferimenti “reali” sotto mano. Personalmente ritengo che questo dualismo sia ormai quasi un obbligo per poter produrre qualcosa di “affidabile”.
Jhon è la dimostrazione di come un disegnatore (di altissimo calibro…ma vabbè!) possa produrre spade fantasy senza che queste siano assolutamente inutili.
@Lessa
Sì, mi riferivo a quello – la sua militanza nella compagnia – ma mi sono spiegata male, come mio solito
Terra Nova
Nel Signore degli Anelli mi piace molto quando Aragorn ammazza 40 orchi, coperti da 40kg di metallo ciascuno, con la sua spada. Contro delle corazze del genere sarebbe dovuta andare in frantumi al quarto colpo.
Tranquilla terra nova, avevo capito
è la stessa situazione che si presenta a me e al mio gruppo ogni volta che facciamo una trasferta. Gladi romani o spade ad una mano e mezza non passano certo inosservate.
@Z
si, il tutto è abbastanza irrealistico, specie quando le sbarre in metallo di 2-3 cm degli Uruk (esageratissime) si abbattono contro lo spadino di Strider.
Purtroppo le esigenze cinematografiche richiedono queste oscenità… non crucciamoci più di tanto. Situazioni simili si sono presentate anche quando Dario B. ha collaborato per le scene di combattimento di Roma. Il realismo viene accantonato sistematicamente per prediligere la spettacolarità delle scene.
Film filologici ed appassionanti allo stesso tempo sono quantomai rari…
Non parliamo di come si muove Viggo Mortensen nel film…perchè non è il caso.
Ricordo che un ragazzo un giorno si presentò in palestra dicendoci di avere già buone basi, perchè aveva imparato guardando il signore degli anelli in cassetta.
Evidentemente non sai combattere, lo sanno tutti che il motto della scherma antica era “piroette, piroette e ancora piroette”
La mia dotta opinione è che le donne guerriere devono andare in giro nude, anche e soprattutto nella neve.
Concesso un tanga in metallo lucido (con o senza drappo in cui inciampare) e l’elmo alato/cornuto magari con bordo di pelliccia. Anche due copricapezzoli in metallo prezioso delle dimensioni di una moneta possono aggiungere giusto quel tanto che serve a solleticare la curiosità.
io mi limito a pretendere l’ombelico scoperto, ed eventualmente un singolo spallaccio con punte dimodoché l’altra spalla sia esposta, stile tunica greca. Certo, l’articolazione delle cosce nuda è pur sempre un punto di merito ma su quella potrei soprassedere. Così come un buon pettorale che simuli le rotondità anteriori un po’ alla maniera di Venus (cfr. Grande Mazinga) magari con capezzoli appuntiti d’acciaio, può surrogare adeguatamente la dotazione naturale.
Mentre invece l’ombelico è imprescindibile. Massimo massimo qualche anello largo largo.
Tanto per accodarmi a questo coro di poetici suggerimenti, ricordo che una volta fummo chiamati per fare un po’ di chiasso a un delirio medieval-fantasy organizzato dalla città di Tournan-en-Brie. C’è stato qualche simpaticone che ho proposto un bikini in cuoio borchiato per la sottoscritta, sventolando a sua discolpa discutibili illustrazioni di D&D =_=”
Fuori questione. Non per pudore (pudore?), ma non è serio andare in battaglia in mutande! Che diamine.
Bell’articolo. Lo tradurrò al mio cuginetto mangiarane, che ogni volta adocchia il più tamarro pataccone improbabile e mormora “‘rgarde, Clio, c’est CLASSE!” (i giovani d’oggi, che disastro!)
Lessà
No, no, parliamone! E’ roba da convulsioni XD Sembra un cowboy drogato.
Foto!
NAU!!!
Beh, ma c’è poco da fare…Zwe mi correggerà se sbaglio, ma al di fuori dei film americani, se anche sei il più grande spadaccino della storia NON puoi comunque sopravvivere a più di tre nemici (minimamente abili) che ti attacchino contemporaneamente.
Quando in un film l’eroe solitario fa secchi i cattivi a mucchi di 8 per volta, è chiaro che per forza di cose la credibilità andrà a farsi benedire.
Smettetela zozzi, Tenger è una fanciulla pudica. Potrebbe cambiare idea solo di fronte al mio spadone…
@Dago
Con una zweihander si poteva tenere testa a più nemici, il Grassi lo dice espressamente, ma anche il peggior badass alla Grutte Pier avrebbe avuto difficoltà contro due-tre nemici. Dipende anche dalla situazione. Difendere un fronte di 180° è più semplice rispetto a uno di 360°. Nel primo caso un uomo molto forte, molto abile e dotato di un’arma abbastanza lunga potrebbe farcela contro diversi nemici, nel secondo la situazione diventerebbe ingestibile dopo pochi secondi (specie con 3-4 nemici).
Zwei, abbassa la voce! Devo preservare la mia reputazione per trovare un buon marito U_U
Sono parzialmente d’accordo. Storicamente Yagyuu difese Tokugawa da sette nemici (e se erano arrivati fin lì, dei brocchi non dovevano essere). Delle concessioni allo “spettacolare” sono comprensibili in un film, ma nulla vieta di fare dei duelli belli e lontanamente realistici. In molti film di Kurosawa i coreografi erano maestri di arti marziali, e se gli effetti speciali erano da due soldi, gli scambi erano quasi sempre molto buoni, belli da vedere e abbastanza vicini alla realtà.
I nippofili adesso saran tentati di venirmi addosso con uno Zero imbottito di tritolo, ma francamente mi riservo di non dare troppo credito alle cronache storiche di un popolo che fino a 70 anni fa era davvero convinto di di discendere dagli dei. Magari c’è scritto 7 nemici, ma si legge 2 nemico + 1 ubriaco e 1 zoppo.
Nell’ambito cinematogradico, il film da sempre spacciato come più accurato nell’ambito degli scontri all’arma bianca è il vecchio “The Duellists”. Per esempio:
Bellissime scene, per carità. Ma sappiamo tutti che lo spettatore medio inghiottitore di pop-corn imburrato preferirà di gran lunga le acrobazie di Giec Sparro sulla mega ruota da criceti.
Detto questo, e scusatemi se cado nella pedanteria e nella ripetizione pleonastica:
PICS DEL COMPLETINO DA GUERRIERA SADOMASO!!!
Err, ma anche no
Se ti capita, dai uno sguardo ai monogatari come quello di Hougen o di Heiji. Non erano poemi né letteratura di intrattenimento, sono opere per ricordarsi dei fatti, e sono estremamente crudi, realistici e poco accomodanti ^_^ I cronachisti non si fanno nessun problema a raccontare di grandi guerrieri messi in ridicolo, nobili personaggi che diventano crudeli e senili, o generali celeberrimi (Yoshitsune, ad esempio) che magari erano abili strateghi, ma che avevano un braccio così debole da non riuscir a usare l’arco. Tra l’altro, nel 1904 forse erano convinti di essere figli del sole, ma nel 1280 non ci pensavano due volte a strapazzare i loro imperatori, rasargli la testa o affogarli (il povero Antoku aveva nove anni, se non ricordo male). Non confondiamo la cultura nipponica col nazionasmo Meiji è_é
Tra l’altro la notazione dei sette nemici è nella prefazione del “Sabre de vie” di Yagyuu Munenori, edizioni Budo, una casa editrice specializzata nelle arti marziali, molto seria e reputata qui in Francia.
Io sono dell’opinione che oggi lo spettatore vuole Gek sulla ruota del criceto (stavo per uscire dalla sala, giuro, e dire che il surrealismo mi piace!) perché i produttori continuano a rifilarglielo. Insomma, se la maggior parte dei film (e dei libri) fosse di qualità migliore, anche lo spettatore medio saprebbe apprezzarla. Almeno, queta è la mia romantica opinione.
Che classe Harvey Keitel, cazzarola.
Oddio! ma non si parlava di spade inutilizzabili in questo post? Dove son finito?
@Tenger.
Va bene, affrontiamo la questione.
Son andato sul tubo a rivedermi una delle scene incriminate (sfortunatamente l’ho beccata solo in Ceco, “Wooosh! woosh!”).
Guardando il filmato mi son reso conto che è molto peggio di quanto ricordassi. Se non altro Aragorn non trincia armature orchesche come se avesse una spada laser. Però effettivamente non c’è un solo pezzo dove faccia più di un paio di scambi (eccezion fatta per il duello con il villain del primo film).
Primo Uruk: schivata e colpo di zappa sui gemelli delle gambe.
Footwork? probabilmente su ispirazione di speedy gonzales.
secondo, terzo, quarto e chi più ne ha più ne metta: colpi inutili e/o non meglio identificabili. Sembra di scorgere un paio di fendenti dati male. Niente crani Uruk che si aprono come meloni, niente sangue nero orchesco, peccato.
Scene successive (ho perso il conto dei nemici uccisi, scusate, penso superino la decina) calcio nelle balle all’ennesimo Uruk (ma non nascevano dal zozzo liquame?) e bloccaggio-fendente al secondo.
quando aragorn è sul “terrazzo” colpo da golf alle gambe del nemico, che si va a schiantare barcollando stupidamente verso il vuoto.
scena successiva: salto doppiamente carpiato sulle armature degli orcazzi di sotto. Contando che quelle sbarre di metallo sono dotate di un cattivissimo spuntone sul falso filo, e che gli Uruk sono interamente coperti di metallo, è un miracolo che Aragorn ci atterri sopra come se fossero gommapiuma (in effetti è lattice).
Uruk successivo: trapassato dalla spada di Aragorn puntata a mò di lancia. Perfino un minotauro in corsa è più intelligente dello stunt in questione.
-Legolas: Non voglio accanirmi su Orlando Bloom, sarebbe come pestare un invalido.
-Scene seguenti: ennesima zappata sui piedi.
-E ancora: combattimento contro l’uruk balordo. coltello in pancia e cazzotto sull’elmo. Da perderci tutte le falangi.
Il seguente? di nuovo coltellata e testata sul marmo. Evidentemente usare la spada stava diventando noioso.
insomma scherma poco e niente. Footwork inesistente, fantasia e piroette a volontà. Non riesce ad arrivare ai livelli della foresta dei pugnali volanti in quanto salti e balli, non riesce ad emulare la tigre e il dragone per gente che corre sui muri attaccata a un cavo.
Ciononostante si piazza in ottima posizione nella mia personale classifica dei combattimenti più irrealistici.
nonostante tutto però….continua a piacermi! Mea culpa!
non mi ha inserito il filmato in questione, ecco il riferimento:
Il cazzotto sull’elmo è uno sport popolare nel magico mondo di PJ. Ricordo una scena in cui due scagnozzi di grima agguantano Eomer per le braccia, un terzo gli assesta un pugno sulla corazza, e lui si piega in due.
Mi sorge il dubbio che si pieghi in due dalle risate. Comunque invito il regista a picchiare a mani nude gli addominali di un feroce vichngo foderarti di cuoio, maglia e cuoio borchiato.
Carne contro ferro è sempre una cattiva idea.
@Tenger
Ieri qualcuno è giunto al mio blog digitando su google “tenger rievocazione storica” °____°.
Mai fatto rievocazioni storiche ?_?
Stavano cercando le tue foto in abiti medievali et succinti
XD
Senza fretta, tanto non esistono. L’ho già detto: non è serio andare in battaglia in mutande (e io sono una ragazza serissima U_U).
Mai dire mai
A volte le tattiche più impensate e sconclusionate posso anche avere successo.
Pensate a quando gli Assiri (mi pare) conquistarono l’Egitto andando all’assalto dell’armata del Faraone con dei gatti tra le braccia, costringendo gli egizi ad arrendersi per non riscchiare di fare male al felino, loro animale sacro.
O pensate al colpaccio dei nostri “maiali” nella rada di Alessandria, durante l’ultima guerra.
O a quando i furbi Achei si impadronirono di Ilio sbucando fuori dal cavallo di legno.
Chissà, magari una carica di agguerrite fanciulle, nude come mamma l’ha fatte e coperte solo dalla gloria delle loro imprese militari potrebbe indurre anche l’armata più tenace alla ritirata
@Lessà
vabbè, credo sia inutile mettersi a contare le incongruenze di LotR ^^
Sono più o meno il corrispettivo di quando i buoni dei film degli anni 80 sparavano raffiche di 200 colpi con mitra da 60 kili che reggevano con un dito, ammazzavano battaglioni interi di kattivi (che cadevano sempre in una piscina o da una balaustra) e poi si mettevano a fare monologhi di mezzora, prima di lasciar cadere il boss finale in una vasca d’acido, in uno strapiombo o in un vulcano attivo.
Ah, i cari vecchi film anni ’80!
Ma quelli erano già di per se film esagerati, bisogna allontanarsi dagli stereotipi, non navigarci sopra
Bon, se mi citi pure le fonti allora ti credo.
Detta senza rancore, è che normalmente tendo a non dar molto credito agli appunti di storia giapponese letti su internet, soprattutto in virtù della pericolosa mole di jappafags che si credono esperti di storia e cultura giapponesi sol perchè han guardato Holly e Benji coi sottotitoli.
Più in generale ritengo che mediamente la cultura militare giapponese sia stata oggetto di una forte sopravvalutazione.
Quindi ti concedo il punto. Ma sol perchè son stato biecamente irretito da false promesse di foto di caste fanciulle in pose porno-fantasy ^^
Comunque, tornando alla questione bella fanciulla ammazzaorchi, riflettevo che effettivamente sviluppare in un fantasy un guerriero femmina credibile, diverso dalla classica biondona in minibikini, potrebbe essere realmente complicato.
Intanto la tipa in questione andrebbe dotata di un’armatura, e addio bocce al vento che attirano lettori come la merda la mosche. Inoltre, come già evidenziato nell’altro articolo, sarebbe una bella rogna trovare una cotta adatta a un fisico mediamente meno possente e adatto allo sforzo.
)
L’unica sarebbe immaginare una donna dal fisico mascolino, tipo lanciatrice del peso della germania est degli anni 70 (mi fa impressione solo a pensarci
Ma al che lo scrittore medio pensa: “Una donna guerriero conciata da uomo, col fisico da uomo, con più peli di un uomo, brutta come la morte…ma non faccio prima a sostituirla con un normale guerriero uomo e bon? e per ribilanciare un’elfa dei boschi che fa il bagno nuda nella cascata e una principessa timida e maggiorata da salvare…e vai che vendo 500.000 copie”
Effettivamente un guerriero donna realistico con tali caratteristiche lo trovai solo in Le porte di Camelot di Jack White (libro storico, non fantasy).
La guerriera era un orrendo maschiaccio dalla pelle butterata, se non erro anche muto. Non male, ma neanche un personaggio indimenticabile.
@Dago
pensa alla già citata Caska.
Modello apprezzabilissimo della donna combattente rinchiusa dentro l’armatura.
@DagoRed
Hougen monogatari e Heiji monogatari. Sono due cronache brevi ma dense, molto interessanti. Il più celebre è lo Heike monogatari (ma i fatti sono successivi a Hougen ed Heiji).
Restando rigorosamente OT… XD
La “cultura giapponese” che di solito ti trovi servita è roba vecchia di un secolo o poco più. Fino al 1860 il “popolo giapponese” non esisteva nemmeno. Meiji e staff hanno dovuto inventarsi una cultura nazionale e inchiodarla nel cranio alla loro gente, ma quello che oggi ti spacciano come “così tanto tradizionale” è molto recente. Tutte le arti marziali (salvo rarissimi casi più complicati, tipo il katori shinto ryu) sono roba della fine dell’ottocento o facilmente più tardi (l’aikido è del dopoguerra).
Detto ciò, concordo sul fatto che la potenza bellica giappa sia spesso sopravvalutata. In realtà, come in tutto il mondo, l’efficienza varia a seconda del periodo e altri fattori. Poi nel 1600 si sono fossilizzati, ed è stato il decadimento progressivo dell’arte della guerra giapponese (finché non si sono rimessi al passo dell’occidente).
Parlando di guerriere…

Che stupida, non fa vedere le cosce e la pancia piatta. Di certo avrà vita breve e nessuno si ricorderà di lei…
Dai, non ci credo. Non esistono ragazze giapponesi che possano sopportare l’onta di non mostrare le proprie mutandine bianche.
In realtà non c’è niente di più facile che giustificare in modo credibile qualsiasi tipo di scelta in un mondo fantasy, persino le guerriere nude sui campi di battaglia, basta 1) avere un minimo di fantasia, 2) sapere quale è la realtà e cosa è necessario fare per discostarsene 3) pensare alle conseguenze delle proprie scelte.
Bene, allora giustificami delle guerriere nude sui campi di battaglia.
Gli hanno rubato i vestiti? Oppure si tratta dell’antico incantesimo “Suit Larry”?
La guerriera nuda è un diversivo. Mentre i soldati nemici sbavano pensando a un gangbang, i compari della fanciulla possono sgozzarli senza problemi.
Facile, una società di stampo guerresco in cui il concetto di onore sul campo di battaglia sia tanto estremizzato da considerare indegno proteggere il corpo dagli attacchi nemici; nella stessa società, magari, i capi sarebbero scelti tramite duelli a mani nude o con armi cortissime che difficilmente uccidano al primo colpo.
Il Duca, in un suo articolo recente, aveva scritto per esempio che i capi Zulu disdegnavano l’uso dei fucili perchè così anche il primo pirla poteva seccare un valente guerriero, tanto per fare un esempio basato sulla realtà.
Se invece si parla di guerriero singolo, be’, credo basti tirare in ballo la fede religiosa in chissà quale dio i cui seguaci sono obbligati a non idossare armature e tantomento vestiti e bla bla bla… l’importante sarebbe non farlo apparire come lo squallido clichè che ho descritto io
Terra Nova
Oh, in fondo fra i Saxxon di Angra c’erano due guerriere a petto nudo che menavano come fabbri
(e i loro compari sbirciavano appena possibile, come ha detto Zwei :D)
Terra Nova
beh i celti andavano in battaglia notoriamente nudi come vermi.
Ci sono moltissime raffigurazioni scultoree che lo testimoniano.
Già, peccato che i celti, passando il tempo a guardarselo a vicenda, finissero per farsi regolarmente fregare dai romani
@DagoRed:
Una casta di donne guerriere con una mutazione genetica: esposte ai raggi ultravioletti del sole il loro sangue comincia immediatamente a produrre sostanze che le trasformano all’istante in macchine assassine. Normalmente girano intabarrate come afghane per non cadere vittime della furia omicida, poi al momento buono sul campo di battaglia si denudano e corrono come ossesse a massacrare i nemici, dotate di forza e velocità sovrumane. Ovviamente gli effetti cambiano a seconda del tempo atmosferico e sono indifese di notte, per cui sono tutti fattori di cui tenere conto e che andranno a influenzare la trama.
Ci vuole uno sforzo minimo per giustificare scelte inconsuete nel fantasy, il problema sta tutto negli autori svogliati e con poca fantasia.
Io speravo che alla luce del sole diventassero delle ninfomani da antologia
Se fosse fantascienza si potrebbero sostituire la cheratina dell’epidermide con un reticolo di fibre proteiche molto resistenti formato da grandi cristalli di idrossiapatite, molto densi, in cui vengono assorbiti carbonato, magnesio, sodio e potassio. Una struttura simile a quella dello smalto del dente che, se non sbaglio, dovrebbe essere la parte più dura del corpo. L’idrossiapatite ha durezza 5 nella scala di Mohs (grazie mamma wiki).
In questo modo l’epidermide, se molto più spessa del normale, potrebbe essere simile a del cuoio indurito
(Il reticolo di fibre proteiche dello smalto dovrebbe essere molto simili come struttura a quello della cheratina dei capelli, per quanto riguarda l’elasticità della pelle con questo cambio… ci vorrebbe un biologo per dirlo)
@ zweilawyer
in realtà la spada arlantidea di conan-arnold non sarebbe poi male se cosi foggiata non fosse più lunga di almeno un terzo, se non del doppio
anzi sarebbe quasi sensata
guerriere nude sui campi di battaglia: easily done. Società a bassissimo livello tecnologico, in cui le donne non fertili contano solo come carne da macello: possono anche gettarsi in battaglia senza neppure un cencio addosso, chi se ne frega se muoiono? Nemmeno devono preoccuparsi del calo di estrogeni dovuto all’intensa attività fisica, tanto non se le filerebbe comunque nessuno (ponendo una società in cui viga la poliginia a scopi riproduttivi, una donna sterile risulterebbe poco interessante), tanto vale sfogare gli istinti menando qualcuno. Supponiamo poi che la loro religione comprenda la reincarnazione, o un premio per chi muore combattendo: una donna in quelle condizioni avrebbe solo da guadagnarci dal morire in battaglia, quindi via le protezioni.
Mi sembra di aver già fatto l’esempio, ma ci fu una regina (Eleonora d’Aquitania? Non sono sicura) che, con le sue dame, si avviò verso il campo di battaglia a torso nudo, per smuovere i soldati che di combattere non avevano nessuna intenzione. Funzionò: la vergogna rimise in moto gli uomini e le donne il nemico non lo incontrarono nemmeno da lontano.
Io sono una sostenitrice dell’equipaggiamento completo)
Altrimenti una donna che si precipita in battaglia nuda potrebbe farlo per una forma di sacrificio umano. Chissà, magari un mazzo di pazzoidi urlanti che senza ragioni comprensibili va a infilzarsi sulle picche porebbe anche destabilizzare il morale dell’avversario. Ad ogni modo la guerriera in questione dura poco.
Altrimenti, senza tirare in ballo la fantascienza, potrebbe essere la manifestazione della Dea della Strage Estemporanea o qualcosa del genere. O si è bagnata nel sangue d drago e ha la pelle invulnerabile (tranne che per un piccolo punto che… Ah no, quello era Sigfrido…).
Insomma, ci possono essere decine di spiegazioni. Quella adottata in genere è che la tipa è troppo faiga per insaccarsi in un ammasso di anelli d’acciaio. Pensate all’adattamento cinematografico: un’armatura duecentesca non mette punto in risalto le curve femminili, che diamine! (questo, se non si fosse capito, è sarcasmo
A questo punto immagino che potremmo spostare il discorso sulle dimensioni del seno di Eleonora d’Aquitania. Io punto su una seconda, massimo terza.
Oppure potremmo spostarlo su quello di Tenger. Gli orizzonti divulgativi di questo blog sono infiniti
dago e lessà siete due proci porci. Invece di molestare Tenger fate come Ghirardi, scrivete un fantasy puberale.
Bene, ma Tenger farà da Guerriera Porcella che rimane esnuda ad ogni piè sospinto, piange, smadonna spadoni da 200 kili e si innamora dei vampiri.
E tu farai il kattivone kattivissimo tutto vestito di nero che si fa i segoni sulla conquista del monTo in cima alla torre più alta di un castello con gli ascensori in manutenzione
OT rispetto agli ultimi commenti:
Eh? Son poche, pochissime, fattelo dire da una Donzella di Rango! Che ha LOLlato assai lungo tutte e seicento, cosa abbastanza scontata in effetti U,U Il magocchio è il colpo di genio definitivo: si trovano mica su ebay? O li hai tutti ammassati nel tuo scantinato? Ne voglio uno come paggio personale! Anzi, tre! °W°
Sai che questi articoli cazzosi fanno la mia felicità
Ho fatto qualcosa di male per meritare ciò? Arrêtez ces phantasmes, bande de drôles !
[...] 1, 2, 3, 4 e 5, Caccia al Drago, La mappa nei libri fantasy, il Vampiro finocchio-sbrilluccicoso, Nihal: la guerriera porcella: sui cliché e le incongruenze nella fantasy, da quelli di esordienti fino al trash nelle librerie [...]
LO VIDI!!!
Giorni dopo capodanno, divano, tutti ciucchi/post ciucchi, all’ improvviso spunta l’ Arma Finale: una spada fanta-orribile che scaglia un disco tipo quello di xena (ma minuscolo) con una velocità all’ impatto di (forse) 8 decimetri/s
ps: e prima si vedeva il solito negro (che morirà nel film, come al solito) che la forgiava per millemila ore, una scena tipo “sì questa sarà l’ arma per uccidere il mostro, wuaaa, poweeer, sarà letalissima” … ovviamente al mostro non farà una bega di niente
Nihal mi fa cagare il cazzo, una fica veramente odiosa, vorrei che uno dei facoceri umani (quelli del suo mondo) gli spaccasse la testa con una mazza ferrata!
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ORSU’, GUERRIERI ITALICI !!1!
@cesco
io piuttosto che cotal inutile e poco elegante violenza meccanica preferisco dire che nihal ben starebbe come locomotiva di un trenino dei da te nominati facoceri umani, ma dalle illustrazioni non sembrano sufficientemente forniti dato che riescono a nascondere afficacemente i propri peni nel pelo
meglio qualcosa minimo minimo del livello del nostro italico Rocco, una squadra “dotata” di avambracci da culturista dove dovrebbe esserci un normale pene
il resto della viceda per dirla con le parole del Duca:
La festa continuò mentre il suo ano si riduceva a un cratere sanguinante
per poi morire di annegamento sotto le ondate del bukkake dell’esercito nemico
@dago: al di là degli scontatissimi commenti sul tipo di arma da impugnare per combattere quei popputi nemici, posso dire che la locandina è azzeccatissima.
Tutta la gente appassionata di mmorpg che ho conosciuto sui server era l’incarnazione del nerd sfigato con al masismo la licenza media. Ed il nerd da cosa è attratto? Gnocca e spada. Spada e gnocca. Ben vengano allora tizie in gonnella con pezzi di armatura e le tette in bella vista.
Ed ora abbassatevi i pantaloni ed impugnate le vostre armi
@ iome
hhahahahha! bella , ottima esecuzione!
sai forse nelle illustrazioni censurano i peni mostruosi dei facoceri per non turbare i pensieri delle fan lettrici… che in realtà poi se li sognano la notte mentre le montano selvaggiamente, gemendo poi di piacere con i loro dildi preferiti che tengono sotto il cuscino.
Chissà … forse i libri della Troisi sono in realtà delle favole a doppio senso, tipo “cappuccetto rosso”, rivolte alle ragazzine ninfomani
ehi, ma sono io
http://img259.imageshack.us/img259/9982/tengi2012.jpg
Collezione fantatrash primavera/estate 2012
Speriamo di vederla presto indosso alla tengi