Più di 3000 downloads!
Come promesso, ecco a voi il primo (e ora il secondo) capitolo di Zodd.
Zodd: Sangue chiama Sangue non è un fantasy classico. Le influenze horror, splatterpunk e, più in là, fantascientifiche, sono piuttosto consistenti.
Non vi dico nulla sulla trama, perchè vi rovinerei buona parte della sorpresa. Vi lascio direttamente ai primi due capitoli. Buona lettura.
SCARICA I PRIMI DUE CAPITOLI
SolidToM, artista di DA, sta lavorando a Zodd da qualche tempo. Finora ha elaborato due bozzetti di Zodd a figura intera e uno studio del viso:
Un altro disegnatore che si è affacciato sul mondo di Zodd è Iome (il nostro esperto di katane e porcherie del genere).
Se qualcun’altro ha voglia di cimentarsi può farlo, ma sarà dura competere con i due compari qui sopra.

















Finito. Da parecchio tempo. Ultimamente ho sostituito due capitoli e rimpastato qualcosa. Manca l’editing pesante di cui vado cianciando da tempo.
Eragon è una cagata, non può stare nella stessa frase con Abarat.
Zwei:“Eragon è una cagata”
vero
Z. fai un search della frase “di pura potenza” in tutto Zodd e togline un po’.
E dimmi quante ne hai trovate però.
Ne ho trovate due: una a pag.6 e una a pag.25. A 226 c’è un “piena potenza”, se proprio vuoi tolgo quello.
Sarà che a me era rimasta particolarmente impressa, soffro le ripetizioni anche a distanza notevole fra loro. Se dovessi fare il rompicoglioni direi “è l’autore a pensare ‘di pura potenza’, non è Zodd che parla qui!”.
Invece facciamo che le lasciamo dai! Grazie per il search
A me Eragon piace. Trovo che sia un romanzo scritto bene e con un’ottima inventiva. Certo, ci sono dei passaggi volutamente LASCIATI infantili (tipo l’incipit e quando infiamma la spada), ma ricordiamoci a che età l’ha scritto. In ogni caso nel complesso mi è piaciuto.
Poi ovvio che Abarat è 20 gradini sopra, come minimo, ma non per questo Eragon è da classificare nella cacca più cacca.
Posso solo immaginare che bassa considerazione hai di Artemis Fowl visto che non l’hai nemmeno citato. Bhè, è sicuramente un libro che si discosta notevolmente dal tuo stile, ma io trovo rinfrescante i suoi toni leggeri e scherzosi, e non puoi dire assolutamente che sia scritto male! Lo sto rileggendo ora e sto proprio facendo attenzione per trovare vari errori; poi vabè, se a te non piacciono certi generi…
Nemmeno a me Eragon è piaciuto. Ci ho messo un anno a finire il primo volume e l’ho trovato noioso… Quindi non leggerò gli altri. Un po’ mi sono stufata del solito giovane protagonista maschile che incontra il maestro che lo guiderà verso la luce, un po’ è dipeso dal fatto che detesto i protagonisti assoluti, io mi affeziono sempre ai comprimari e in Eragon i personaggi sono pochissimi. La storia è troppo lineare…
La parte dell’elfa torturata psichicamente poi… Naaaaa, non si può leggere.
Comunque i gusti personali non si toccano e allora…
P.S: Zwei, ammetto che odio gli spacconi, forse è per questo che Zodd non mi piace. Il tipo “sono un figo e spacco tutto” mi crea orticaria. Non so se conosci la saga di Videssos di Turtledove. Il protagonista Marcus Emilius Scaurus è il genere che piace a me: complessato, perennemente in discussione e pieno di debolezze!
Zodd è troppo sicuro di sé, troppo scimmione guerriero, me se è ciò che volevi trasmettere ci sei riuscito di brutto.
Bhè… se sei donna non mi stupisco che ti piacciano protagonisti complessati e potenzialmente vulnerabili
. E cmq se devo proprio notare una cosa che non mi è piaciuta in Eragon è la sua somiglianza con Star Wars… i cavalieri sembrano guerrieri jedi alla fin fine… (a me star wars non piace
).
In Zodd effettivamente il protagonista sembra avere una psicologia poco complessa, nel senso: è intelligentissimo e intuitivo per quanto riguarda le lotte e i combattimenti, ma non si discosta da quello. Certo, è vero che è il suo lavoro e probabilmente non ha fatto altro per tutta la vita, ok. Però ora che Polveredighiaccio me lo fa notare, Zodd non ha mai pensieri raminghi, non pensa ad altro che alla guerra. Poi vabè, son solo i primi due capitoli, avremo modo di conoscerlo meglio.
Perchè ci vuole intelligenza nel saper lottare?
Al massimo sarà “parecchio abile”.
Bhè… io che ho fatto Kendo posso dirti che più sei scemo, meno possibilità hai di vincere… Fidati… Del resto il guerriero intuitivo, dalla mente pronta e riflessivo riesce a capovolgere le situazioni spinose a proprio vantaggio. Il beone coglionazzo va nel panico e basta. Questo dovrebbe essere sufficiente per farti capire che maneggiare bene un’arma non vuol dire essere il migliore.
Ha più possibilità di vittoria Dartagnan o Barbaronius, il barbaro grosso e cattivo delle montagne (per dire un nome a caso)?
Fai tu.
Zodd non è uno stupido. Dandovi ulteriori spiegazioni anticiperei troppe cose.
Da questo estratto si capisce che è un guerriero di livello troppo superiore rispetto agli altri (e considerando il realismo del libro, questo dovrebbe portarvi ad altre domande…), non è un grandissimo stratega e non ama comandare molti uomini, ma che ha la fiducia dei suoi e del generale.
Se vogliamo metterla su un piano razionale è ovvio che la capacità intellettiva di un uomo conti. Il guerriero forte ma lento di cervello non potrà emergere e raggiungere alti livelli di comando. Il ragionare conta parecchio in battaglia e contano anche qualità di altro tipo, come la capacità di legare coi propri subalterni e conservarne sempre lealtà e rispetto (cosa che ha messo bene in crisi l’impero romano durante il III secolo, quando gli eserciti obbedivano ai loro generali e basta).
Non so se Zodd in seguito si rivelerà un novello Einstein e non mi interessa, ciò che non apprezzo è la sua apparente mancanza di umanità. Si, va bene che c’è la guerra e bla bla bla… Sarà che il mio giudizio è inficiato dal fatto di essere femmina, non so, comunque mi sta sulle balle. Tutto qui!
Kenar, scusa, ma si scrive D’Artagnan, e non odiarmi!
Fidarmi? Mah! Son quattro anni che pratico scherma occidentale secondo i dettami del buon Fiore de Liberi, e per mia esperienza personale: combattimenti “in camicia” combattimenti in armatura e combattimenti di mischia posso dirti che l’intelligenza conta relativamente poco, e solitamente è rilegata ad un duello 1Vs1. Perchè in mischia ed in armatura ti serve veramente poco.
Io più che di intelligenza parlerei di istinto, riflessi, potenza muscolare, temerarietà.
Stai tranquillo che se sei un capoccione, ma non riesci a sopportare il peso di un armatura bianca o ti “blocchi” in determinati momenti, non vai da nessuna parte.
Esperienza, pratica, buoni maestri.
Queste cose si che fanno la differenza.
Polverdighiaccio: si scusa l’ignoranza
Lessà: vorrei sfidarti a duello e vedere chi vince: quello forte temerario coni riflessi pronti ecc, o quello che pensa “molto bene, se fa questo io faccio così, se fa quello io faccio cosà” il tutto in mezzo secondo, caunterando ogni tua mossa. il tuo è un discorso che non sta in piedi, l’intelligenza conta eccome in un guerriero; la cultura non è utile ai fini combattivi, ma la capacità di analisi, ergo il qui, ergo l’intelligenza, sono a dir poco essenziali.
Cosa me ne frega di avere la forza di un toro se devo maneggiare un fioretto? Non me ne faccio nulla! Preferisco avere una capacità tattica superiore alla media… Il samurai della forza non se ne fa nulla, preferisce la resistenza e la capacità di intuire le mosse del nemico. Solo il barbaro che maneggia il martellone compensa la sua ignoranza e la sua lentezza mentale con una forza smisurata… ma torno a dire: tra un samurai e un barbaro, chi vince?
ergo il QI* scusa te il doppio post ed il lapsus…
Aggiungo (e perdonate il TERZO post): ok, hai una teoria perfetta; una perfetta padronanza delle armi; sai maneggiare perfettamente anche il più umile strumento come fosse un’arma letale; hai un corpo perfetto, flessuoso, muscoloso e scattante, non troppo grosso, non troppo sottile; hai battuto persino i tuoi maestri…
Ti trovi davanti un nemico che usa un’arma mai vista! Non sai affrontarlo.
Ti trovi davanti un mostro (ora sono proiettato sul fantasy) virtualmente invulnerabile. Non sai come ucciderlo con le tue armi.
Ti trovi da solo in una gola inseguito da un’orda di nemici ma invece di pensare a trovare un modo per far crollare le pareti della gola, anche sacrificandoti, in modo da bloccare l’avanzata, ti fai prendere dal panico e crepi in modo ridicolo. Perchè? Perchè non hai la mente pronta.
Sei da solo chiuso nella cantina di una locanda (nascondiglio precario), ritrovo di 12 tagliagole armati fino ai denti e tu hai solo 4 pugnali e nessuna via di fuga. Non sai come uscire fuori da questa situazione perchè non sai ragionare.
Ok, in un campo aperto, piatto, senza caratteristiche geografiche particolari, con un esercito alle spalle o 1on1 sei invincibile, ma poi fai la figura del fesso quando non sei in queste situazioni.
BELLA ROBA!!!
@ Zwei.
Commento dopo la lettura dei primi due capitoli. Così completo il discorso e smetto di rompere le balle.
Parlerò soprattutto delle cose che non ho gradito, perché penso che possa essere molto più utile.
Ripeto che voglio rimanere nei limiti del ruolo di lettore: non sto tentando un editing e non ho la minima presunzione di oggettività. Quindi mi propongo di descrivere quel genere di pensieri e sensazioni che potrebbero passarmi per la testa mentre sto cercando di godermi un qualsiasi libro.
Anche questo secondo capitolo, come già il primo, lo trovo scritto piuttosto bene: il linguaggio mi sembra piuttosto intonato (ma non sempre) e le descrizioni mediamente valide. L’emergere di elementi caratterizzanti (come la sporcizia, la promiscuità, le vaghe ossessioni del protagonista, quell’unico elemento fortemente ucronico dello pseudo minotauro) mi incuriosisce.
Tuttavia l’insieme mi ispira una sensazione di “barocchismo”: troppi elementi appesantiscono la narrazione pur senza aggiungere nulla che mi stimoli veramente. Questo dipende anche da una plateale insistenza (già notata nel primo capitolo relativamente ad altri aspetti) nel mostrare dettagli la cui unica funzione sembra essere quella di suggerire concetti che appaiono: 1) già piuttosto evidenti; 2) non particolarmente interessanti. Mi viene spontaneo associare sia questa platealità che alcune cadute di tono (soprattutto nella “voce” dei personaggi) al concetto di kitsch.
La scena del dialogo tra Zodd e il generale, così come quella dei combattimenti del primo capitolo, mi sembra insostenibilmente lunga in relazione al livello di interesse che ho provato nel leggerla.
La sensazione complessiva è che ci siano dei buoni ingredienti di base (pur con la necessità di qualche correzione) ma che le dosi non si adattino ai miei gusti.
Sono anche disturbato da una sensazione di generale, soffocante cupezza, che non vedo riscattata da alcun convincente elemento di “contrappeso”. Si, d’accordo, stiamo parlando dei primissimi capitoli di un romanzo il cui sottotitolo è “Sangue Chiama Sangue”, oltretutto ambientato in un mondo piuttosto disgraziato, però forse…
Infine devo specificare che queste osservazioni vengono da un lettore non particolarmente interessato al genere e all’ambientazione di Zodd. Di conseguenza mi sembra probabile che la presenza di aspetti da me considerati “fastidiosi” (o anche la mancanza di eventuali, non specificati elementi di “riequilibrio”) possa risultare sostanzialmente ininfluente o addirittura avvincente dal punto di vista di tanti altri lettori.
Con la tua ultima frase Tasso Barbasso, hai esattamente detto ciò che volevo dirti io. E’ un mondo straziato dalla guerra civile (e non solo a quanto pare, parlano di confini…), i soggetti non sono i paladini ma la bassa marmaglia dell’esercito stanziata nei peggiori buchi di culo del mondo (o almeno così traspare) quindi per me, PER ME, è tutto in linea.
Il dialogo criticato da molti a me è risultato piacevole, vero. Non è tutto sempre avventura, spesso ci sono i momenti piatti (anche se ho cmq percepito una certa tensione di fondo da parte di Zodd, nonostante conoscesse da anni il generale e avesse quindi un rapporto diverso rispetto alla maggiorparte della gente). Io le stonature percepite le ho già dette, ma siccome tutti mi dicono che ho preso una cantonata allora ammutolisco… avrò letto male.
@Kenar.
Si si, d’accordo, come hai già intuito non mettevo in discussione la coerenza interna del testo ma parlavo dell’effetto letterario complessivo: è tutto in linea, ci vedo alcuni elementi positivi, ma dal mio specifico punto di vista i primi due capitoli non ispirano un particolare interesse.
Però ho anche la sensazione, ripeto, che l’intero romanzo (a maggior ragione se rieditato con cura e se il seguito dovesse riservare “belle sorprese”) possa piacere, e anche molto, a tanti altri.
@Kenar-Lessà
Per la questione barbaro vs samurai, spostatevi in Fantastica. Mi permetto di ricordarti, kenar, che il barbaro imbecille dei fantasy non deve aver avuto molti corrispondenti nella storia del nostro mondo, e fare dei paragoni del genere mi sembra da scuola media (e poi nessun “barbaro” ha mai utilizzato martelli da guerra).
@tasso
kitsch, uhm… direi che siamo più sul trash-fracassone in alcuni punti, ma, ripeto, è un qualcosa che cerco (e, giustamente, a molti non piace). Forse ho sbagliato io nella presentazione di Zodd, perchè è sì un fantasy, ma con un elemento splatterpunk evidentissimo.
C’è da dire che un editing finale, curato da un terzo, potrebbe migliorare in maniera importante le ca 600.000 battute di Zodd.
Oddio ste precisazioni come le odio! Era un paragone estremizzato non ti pare? UFF! CHE STRESS DOVER SEMPRE, COSTANTEMENTE, CONTINUAMENTE, GIUSTIFICARE E SPIEGARE OGNI SACROSANTA PAROLA! EBBASTA! A parte il fatto che i martelli da guerra esistevano, quindi… esistevano i magli, le mazze, le mazze dentate, le morning star ecc ecc.
In ogni caso non ho nemmeno voglia io di discutere di certe cose, ho solo voluto dire la mia e spiegare a Lessà che un guerriero potente ma idiota non è un guerriero, al limite è un soldato potente.
Punto. Fine. Non ci ritorniamo più su. Grazie.
questo thread mi ha stancato, non ci sono nuovi spunti interessanti
. Il terzo capitolo segnerà il destino di Zodd per quanto mi riguarda (adesso siamo 1 a 1).
riguardo al discorso barbaro vs swashbuckler il discorso è tremendamente OT e richiederebbe moltissimo spazio. Di Zodd, da quanto afferma Zwei, sappiamo troppo poco per giudicarlo.
@zweilawyer.
Si, capisco, ma tieni anche conto che io non avevo delle specifiche aspettative.
Un ultima cosa, più da impiccione che da lettore: se mi parli di intento splatter-punk, allora io rifletterei con attenzione sulla parte “punk”.
Comunque complimenti perché, a parte i gusti, una certa sostanza e la voglia di “spaccare” secondo me ci sono!
Che dire… Quello che c’era di dire, in bene e in male, è già stato detto. Dopo 323 commenti, penso ci sia davvero poco da aggiungere.
DISCLAIMER – quanto segue rappresenta unicamente il pensiero dell’autore del post, senza alcuna pretesa di oggettività, e NON contiene alcuna verità universale – FINE DISCLAIMER
Non sono fra gli entusiasti, e condivido in pieno le critiche di Tasso Barbasso: riflettono in pieno tutte le preplessità che mi ha lasciato la lettura del tuo opus magnum (e, a differenza di Tasso Barbasso, a me il genere in cui bene o male si inquadra Zodd piace abbastanza).
Un breve cenno sull’ultra… tutto… Zodd mi è sembrato un concentrato di ultraviolenza, ultragrezzita (+1+1), ultra straight in your face (in certi casi – vedi stupro – addirittura rovesciata addosso al lettore)… Ecco, la mia impressione è che si rischi l’overburn e di “stancare-affaticare” il lettore, più che invogliarlo a continuare, e a me piacerebbe di più una prosa più misurata (e anche, se vogliamo, più asciutta… ma qui son veramente gusti).
Altra nota sul world building: dalla lettura ho ricavato l’idea di un insieme disarmonico (alla forgotten realms) di schegge di mondo romano, bizantino e rinascimentale, un pò buttate li alla buona, come ti veniva sul momento, e non l’amalgama coeso (che invece tu hai in mente – credo).
Queste sono le maggiori perplessità seguite alla lettura di questi due primi capitoli. Ma soprattutto, sono le MIE impressioni, non critiche oggettive.
Kenar, soffri di disturbo bipolare?
Curati.
Mai letto un Tapiroulant così sintetico e Kattivo! cosa gli avete fatto? O_O
PS: Per la cura del disturbo bipolare si usa il litio.
Soffro di scazzo subitaneo incontrollato causato da minuziosità inutili
Sto prendendo lezioni.
Tapiroulant sintetico?
Spero sia un virus e che colpisca anche alberello
@Michael
L’ambientazione è piuttosto complessa, e proprio per questo vorrei evitare di ammorbare il lettore con fatti storici, istituzionali e militari. Spero di riuscire a far comprendere le particolarità del mondo di Zodd piano piano (fra una secchiata di budella e uno stupro).
Il rischio da sovraesposizione a radiazioni di ultraviolenza sussiste e chiederò a tutti i miei lettori di correrlo. In questo senso, i capitoli più quieti potrebbero essere apprezzati da molti.
Grazie per la lezioncina Kenar. Sinceramente, io non ho nessuna intenzione di parlare di cose simili con chi non può capirle.
Se hai intenzione di sfidarmi dovrai prendere un volo per Cagliari. Se vieni in Sardegna (in estate suppongo) avvisami, non ho mai declinato una sfida. Se sei seriamente motivato, avvertimi sulla tipologia di duello schermistico e sulle protezioni che intendi adoperare.
Sappi comunque che in un combattimento non c’è tempo di pensare, c’è tempo solo per l’istinto e l’automatismo delle mosse imparate.
OT chiuso.
ste cose non si possono sentire…
PS
non ho mai declinato una sfida
non ne capisco niente quindi ti chiedo: capitano spesso ste sfide? Possibile? O tu intendevi sfide “in palestra”…non perché io mi immagino quello che viene col guanto e te lo da in faccia: “ci vediamo al tramonto al cimitero!”. E tu porti i testimoni. E combattete. E alla fine l’onore è salvo.
Sto morendo dal ridere a pensare a una pagliacciata simile
Mi compiaccio di farti ridere guardiano.
Si, il senso è “sfide sportive”. Non ti garba? Non so che farci. Se kenar reputa di essere un bravo schermidore, io mi reputo di poter fare altrettanto, sarà per il fatto che tutti i Sardi sono un pò “barrosi”?
Forse proprio perchè non ne capisci nulla la cosa ti sembrerà strana.
A me risulta assolutamente normale. Abbiamo due misure dell’orgoglio personale assolutamente diverse.
Non vorrei continuare con questo OT selvaggio, ma mi vedo costretto.
Salludi.
vabbe sei anche permaloso. pazienza. notte
La differenza tra me e Alberello è che io ci metto anche dei contenuti
Guardiano, hai urtato la mia virilità per l’ultima volta.
Ti sfido ad un duello di shangai.
@Tapirorotante: E due, i coglioni van sempre in giro in coppia.
Non come me e Dunseny.
OK, io non capisco perchè ma non mi visualizza più i commenti.
Alberello ma sei uno strizzacervelli o un infermiere nerboruto sempre pronto ad accoppare i matti?
p.s. Smettetela co sti cazzo di OT.
Lessà “non ho mai declinato una sfida. Se sei seriamente motivato, avvertimi sulla tipologia di duello schermistico e sulle protezioni che intendi adoperare”
aggghhhhhhhh siamo arrivati al duello! vorresti dire che se ti sfido a duello (ma non è reato?) e ti dico posto, ora e arma tu davvero ci vai e mi aspetti? come direbbe Bart Simpson: “fiiiicoooo”
un consiglio a Kenar: hai provato a fare il PR o a progettare una futura carriera da diplomatico, vedo della stoffa
Zwei “Spero di riuscire a far comprendere le particolarità del mondo di Zodd piano piano (fra una secchiata di budella e uno stupro).”
giusto, meglio ancora se i due ingredienti (info & blood) si mescolano tra loro, lo so che è difficile ma la scorrevolezza delle parti infodum informative ci guadagna sempre.
Ho trovato il link su ebookingdom e ho letto i due capitoli. A parte lo stile che non è male, mi sembra che questo libro sia il frutto di una mente malata, in trenta pagine ci sono troppe mutilazioni, stupri, interiora, dovresti segnalarlo perchè uno pensa di leggere un fantasy e invece si ritrova immerso in un bagno di sangue e con un eroe che stupra “ragazzine” e uccide uno davanti al figlio.
Un pò come nella Bibbia.
Io avrei virgolettato “eroe” non “ragazzine”.
Zwei non ha mai proposto Zodd come l’eroe senza macchia e senza paura.
Io stessa lo considero un gran figlio di puttana che andrebbe castrato e legato alla ruota, ma sull’indole da bastardo di Zodd qui nessuno ha mai frainteso.
Credo…
Altrove forse andrebbe indicato il genere, sottolineando la ferocia delle situazioni. Tutto qui.
Zwei, resta il fatto che ti stimo molto come persona e la personalità di Zodd non c’entra nulla con te.
love & peace
Tua devota Icedust!
Meganoid “dovresti segnalarlo perchè uno pensa di leggere un fantasy e invece si ritrova immerso in un bagno di sangue”
concordo il fentasy è sempre stato, è e sarà sempre fatine con occhioni manga, elfi biondi, bardi emo, magia vaporosa che trasforma le fanciulle in principesse, unicorni con criniera sciampata, giovani biondi cresciuti da un povero ma onesto padre putativo (il vero padre è un Re!), scrigni fatati e soprattutto tanti tanti coniglietti teneri ma non commestibili.
Belli gli unicorni con la criniera sciampata! Da piccola avevo schiere di Mio Mini Pony profumati e pieni di cuoricini e stelline stampati sopra.
Ah, che nostalgia!
icedust“Zwei, resta il fatto che ti stimo molto come persona e la personalità di Zodd non c’entra nulla con te”
che stile hai usato? country, classico, folk-celtico…no, dico per la sviolinata
polveredifreezer“Da piccola avevo schiere di Mio Mini Pony profumati e pieni di cuoricini e stelline stampati sopra.”
…e da grande leggi Zodd, sono cose che accadono
Forse cambierò la pagina di Zodd, mettendoci un rated-18 che attirerà frotte di adolescenti (“ahò zodd dice e parolacce, ammazza, scopa, è popo figo!”).
Icedust fa bene ad apprezzare la mia persona, intesa come anima et corpore, poichè sono nettamente più prestante di te, dharmaney, del tapiro spinoziano, nonchè del dendrofilo della cricca, alberello.
Dunseny con te non gioco più!
Bello!
Ora organizzate una giostra medioevale affinché io possa donare al gagliardo vincitore la mia cintura (o cosa cavolo regalavano le dame a fine gara).
Meglio che tu non lo sappia, donzella, meglio che tu non lo sappia…
-.- Questo blog è un concentrato di virilità continuo. Gente che sfida a duello, misurazioni di peni, prove di prestanza fisica!
Io faccio l’indiano.
Rispondo brevemente (e tardivamente) a dunseny. Non, non è reato. Perchè si trattano di “manifestazioni sportive”.

In realtà da sempre son alla ricerca di un kendoka con cui confrontarmi. Ogni volta che ne becco qualcuno mi dà buca.
Certo, se mi parli di combattere con un fioretto, sciabola (tutte spade che per come sono state “deviate” mi fan abbastanza schifo), o quale pistola usare te mando affanculo.
Ci tengo a non crepare per il ghiribizzo del primo che passa
Del commento di Meganoid, mi piace l’antitesi netta tracciata tra “fantasy” e “bagno di sangue”. Questo la dice lunga sulla percezione ormai consolidata di che cosa sia il fantasy (ossia, pacata robetta young adult).
@Lessà:
I duelli sette-ottocenteschi col fioretto e la pistola sono bellissimi, non capisci niente. Ho sempre sognato da fare da testimone in un duello tra gentlemen.
IN effetti si tratta di una cosa al quanto inquetante…
Non zodd, ma il fatto che i bagni di sangue siano ritenuti estranei al fantasy…
Insomma, Conan non è più fantasy?
Oh sacrosanto signore…
E poi davvero, da quando in qua il sangue non è fantasy?
Persino in harry potter c’è il sangue! L’unico fantasy in cui il sangue dovrebbe essere alla base di tutto, ma non c’è, è l’odiatissimo “Twilight”!
Secondo me la gente legge fantasy e fa dei collegamenti sbagliati, del tipo:
FANTASY -> STORIA DI MAGIA -> FIABA/FAVOLA -> ROBA PER BAMBINI -> NIENTE VIOLENZA.
Cosa sbagliata per altro! Basta guardare la storia di Barbablu!
Di sicuro è più hardcore del fantasy medio, anzi, probabilmente in Italia non è mai stato scritto un libro così violento (anche perchè chi cazzo se lo compra?). E’ una cosa che mi rende orgoglioso, perchè almeno ho provato a scrivere qualcosa di diverso e non sono sceso a compromessi di nessun genere. Ho solo scritto la storia che avrei voluto leggere.
Zwei“probabilmente in Italia non è mai stato scritto un libro così violento”
hai visto polveredighiaccio cosa hai combinato? basta qualche complimento e scatta la megalomania
Lessà “In realtà da sempre son alla ricerca di un kendoka con cui confrontarmi.”
bella forza sfidare con una longsword e magari uno scudo uno armato di shinai di bambù (tra l’altro i kendoka usano movimenti differenti da quelli di kenjitsu)
io ai duelli preferisco le gare di rutti o di pizza e birra, ma sono gusti per carità.
grazie Lessà per non aver storpiato il mio glorioso nome come fanno questi altri disgraziati
@Kenar: Ti faccio presente che anche Harry Potter ha contribuito a questo clima verso il fantasy…
E soprattutto, Harry Potter non sarà del tutto patinato e fiabesco, ma da lì all’essere “crudo” ce ne passa di acqua sotto i ponti, e parecchia.
@Zwei:
Sì, vabbé, adesso basta però autoincensarti xD
O ce lo fai leggere integrale o stai zitto!
BURP!
E la sfida ebbe inizio.
@tapiroulant: ah no bhè ovvio, il mio era un esempio forzato; come a dire: PERSINO IN HARRY FOTTER C’E’ DEL SANGUE CHE COLA COPIOSO!!!
non sempre certo, però non è tutto rosa e fiori come può già essere Artemis Fowl (che a me piace) in cui il massimo del danno fisico è un’artigliata con zero descrizione (più o meno)…
Zwei, non ti crucciare, loro non ti capiscono, ma se vuoi che Zodd assurga alle più alte sfere della violenza puoi sempre documentarti su pratiche di tortura di vario genere (comprese quelle sessuali), così la tua affermazione sarà giustificata.
Ma siccome mi piacerebbe leggere qualcosa di tuo senza avere incubi la notte, potresti stemperare i toni e passare a qualcosa di soft. Io sono per il soft in qualsiasi contesto.
Nel frattempo però potresti pure piallare Dunseny.
polveredibianco:“Nel frattempo però potresti pure piallare Dunseny”
e adesso che cosa ho fatto di male?
se una signorina scrive il tuo nome correttamente e con la maiuscola significa che sei nei guai
vado a fare lo scudo umano a Tripoli
Non volevo autoincensarmi. La mia era una constatazione.
Li mortacci vostri potrò dire una cosa (vera, fra l’altro) a favore del mio libro? Trecento commenti e molte volte non ho neanche capito se ad alcuni di voi Zodd è piaciuto o meno. Se sto al livello di falconi, troisi o gl ditemelo subito che divento all’istante un animo pusillo e mollo tutto.
Tu, icedust, consigli a me di informarmi su torture et similaria? Ma come, è come chiedere a un musulmano di informarsi sull’ultima moda in fatto di giubbini esplosivi!
Drei: “Ma come, è come chiedere a un musulmano di informarsi sull’ultima moda in fatto di giubbini esplosivi!”
LOL, stavo appunto aspettando una reazione del genere.
Drei: “Li mortacci vostri potrò dire una cosa (vera, fra l’altro) a favore del mio libro?”
ovvio, anche se ti invito a riflettere su questo: sostenere che il libro sia il più violento della penisola è un dato a favore? per me non è a sfavore anzi direi che è irrilevante, no?
per quanto mi riguarda lo sai che faccio il tifo per te e mi sono espresso pure troppe volte su quello che mi è piaciuto e su quello che mi è piaciuto di meno dei 2 capitoli.
Falconi sta a te come la cacca alla cioccolata.
@disney
la violenza è lo strumento, il mezzo senza cui sarebbe quasi impossibile raccontare la storia di Zodd. Se accetti questo, lo apprezzerai e lo amerai in maniera ominosessuale, e io potrei anche chiamarti con il tuo vero nome.
@tapiroulant
ehm… e allora siccardi e allibis, o anche la boni, cosa sono?
-Dopo aver posto la domanda, ti ingiungo di non rispondere. Stare sempre in tribunale mi annoia-
Nonono.
Non ho mai pensato di chiedere ad un kendoka di combattere contro il sottoscritto armato di handgonne e palvese.
Sono per le sfide leali. Se fossero sproporzionate dove sarebbe il bello?
Aggiugo che non ho nesusn problema a combattere con uno shinai. In quanto io utilizzo tuttora alcuni shinay modificati ad hoc con un elemento cruciforme per poter fare combattimenti “liberi” in totale securtà.
Personalmente sarei per l’utilizzo di una-mano e mezza in versione shinay contro uno shinay puro. Anche solo a queste condizioni (a mio vedere) la spada occidentale è una spanna avanti alla katana, per la presenza della guardia. Sarei anche disposto ad usare una spada ad una mano. La condizione sarebbe: usare o no le punte? In alcuni tornei (quasi tutti quelli italiani) sono proibite. Quelli dell’HEMA invece le usano. Non sta ne in cielo ne in terra pensare che una persona armata di spada lunga in media 120 cm (misura standart da shinay) sia svantaggiato contro una persona armata di spada e scudo (per ragioni meccaniche dovrà essere necessariamente ad una mano).
La spada ad una mano è più corta. L’avversario in posta lunga ti può tranquillamente tenere a bada, pungolandoti al momento opportuno, e finirti con una buona stoccata. Da un altro punto di vista è un combattimento molto simile a retiarius adversus secutor. Il secutor è ben protetto ma deve chiudere la distanza, il retiarius è armato di un oggetto che colpisce di punta ed è agile e in grado di sfuggire all’attacco.
P.s. se usi una logsword è assai difficile che tu possa usare uno scudo.
@Zwey.
Ovviamente adoro Zodd. Ti impongo di muoverti a darlo in pasto alla folla, perchè non posso aspettare di leggerlo con i miei nipotini quando avrò 50 anni.
Anche perché non sarebbe da gentleman.
Lessà“P.s. se usi una logsword è assai difficile che tu possa usare uno scudo”
chiarisco qui anche se questo significa che aumento ancora il numero di miei post
) ti wikipaedizzo :”Arming swords are sometimes referred to as longswords or broadswords” e mi correggo con “arming sword” va bene adesso? altrimenti ti invierò i miei padrini
e Zwei si incazza. Mi riferivo alla spada più o meno standard del medioevo ma visto che sei fiscale più di un finanziere (Kenar avevi ragionep.s. padrini intesi come killer della mia ‘ndrina
arming sword : http://en.wikipedia.org/wiki/Arming_sword
No che non va bene. Per quanto io ripudi generalmente wikipedia (ci ho letto le boiate più assurde), ti copio-incollo tutta la citazione.
La parola in grassetto in italiano è tradotta come “ad una mano e mezza”. Spade che non possono essere assolutamente maneggiate con una sola mano.
Con uno scudo puoi maneggiare una spada definita “ad una mano”. Per intenderci quella che stanno usando i due contendenti nell’immagine dall’I33 (nel link di wiki).
p.s.
Tutte le varie denominazioni date da tizio e caio hanno l’incredibile potere di farmi girare le palle. Si genera una confusione incredibile, un pò come avviene per le varie tipologie di elmi (grande elmo o pentolare? Puffo verde o verde puffo?).
Chiamiamo le cose come stanno. spada ad una mano, una mano e mezza, spadone a due mani. Ci si capisce al volo e si evitano tanti inconvenienti.
Le spade ad una mano e mezza, anche dette bastarde, possono essere maneggiate ECCOME con una mano sola. La loro particolarità era proprio questa.
Gli stessi spadoni potevano essere maneggiati con una mano sola, infatti essi avevano una doppia impugnatura, una sopra l’altra, che consentiva di poter impugnare l’arma con una sola mano quando si era a cavallo (ovviamente non tutte erano così).
eccome un esempio, anche se l’immagine è piccola.
Kenar maledizione a te, ma i miei articoli non leggi? Quella è la foto di una zweihander, che nessuno ha mai utilizzato a una mano o a cavallo. I denti d’arresto sul forte servivano per accorciare l’impugnatura in caso di combattimento ravvicinato.
Spostatevi in bacheca storica.
Senti io ho trovato la prima foto che corrispondesse alla descrizione di una spada che ho su un libro di cavalieri medievali. Purtroppo non ce ne sono altre in rete. Accontentatevi.
Kenar, ti ho risposto in ARMI, spostati lì. Almeno dirai cose errare in giusta sede.
Lessà“spada ad una mano”
io invece ti rispondo qui (scusa Zwei ma capirai il perchè):
sono d’accordo sulla confusione di termini , che esisteva anche in epoca antica, io intendevo dire quella cosa lì, se ti va bene spada a una mano è il termine che puoi trovare e sostituire nel mio testo. Nessuna polemica da parte mia a riguardo. basta capirsi.
Nessun problema: la “polemica inutile” (come la chiama qualcuno afflitto da manie di persecuzione) è dovuta alla profonda differenza tra le due armi. Una spada ad una mano è decisamente più corta di una mano e mezza. Una può esser tenuta con uno scudo, l’altra no. O comunque si, ma con molta difficoltà. Bisognerebbe essere dei pazzi per farlo in un duello. La spada ad una mano e mezza è un poco più lunga, ma le prestazioni tra le due armi variano decisamente, sia per l’effetto ottenuto quando si colpisce, che come maneggio. Appena mi sarà possibile metterò insieme qualche video di combat fatto in palestra, per far meglio capire cosa caspiterina vado dicendo.
@Zwei: Proprio perché sei te, farò l’immenso sforzo di copincollare il commento al capitolo due.
Buona fortuna, me ne torno ai miei musi gialli :P
+3 all’amore per te. Da oggi cancellerò i commenti di chiunque tenti di superarti.
Vedi che non sono stato l’unico a percepire un certo distacco da parte di zodd nei confronti di queste pratiche? UHMPF!
MI CONSIDERO MORTLAMENTE OFFESO!
A mezzanotte al cimitero sulla collina! Arfè!
Noto un’insana propensione alla violenza quale modo di appianare le divergenze fra i frequentatori di questo blog

Direi che è preoccupante, ma probabilmente non è un caso, visti gli argomenti trattati ed il target del blog
anacroma “Noto un’insana propensione alla violenza quale modo di appianare le divergenze fra i frequentatori di questo blog”
può darsi, ma è possibile che si tratti di incontri amorosi
@dunseny, for cortesy! non rivelare tali sconcertanti segreti.
Io attendo ancora una cronistoria fatta da Zweylanner del duello all’ultimo sangue Konnar vs Lossa’
Purtroppo Kenar non mi ha ancora contattato. L’agenda dei duelli comunque è piena fino al 2030.
Domanda/curiosità… gli eretici dal nome impronunciabile sono ispirati ai Bogomil, o sono più tipo gli Athanatoi descritti da Turtledove?
Da come li hai descritti finora, non mi sembrano pacifici esseni dediti alla nonvilenza
:Anacroma
@ tenger: cos’hanno le torce che non va?
Ok, meglio le candele (forse), ma solo se si tratta di una stanza padronale.
Per i corridoi, le torce fumossse vanno benissimo.
Anacroma
P.S. ovviamente Zodd è trp fkssmo +1+1 !!!11!!!
@tenger
sulle torce ho sbagliato. E’ bastato un attimo di distrazione… Grazie a Dio non è una versione definitiva. Lo specchio è messo nell’anticamera perchè i soldati siano almeno presentabili davanti al generale.
@anacroma
non mi sono ispirato a nessuna corrente religiosa/eretica in particolare.
Zwei“sulle torce ho sbagliato. E’ bastato un attimo di distrazione…”
vero, non lo avevo notato nemmeno io ( 8+ a tenger)
aggiungerei che l’illuminazione interna prima del ’700 era molto meno comune di quanto non siamo abituati adesso, non basta sostituire nella nostra mente le lampadine con torce o lanterne. A parte di notte o per grandi riunioni o in gallerie e sotterranei si preferiva la luce di finestre et similia o al massimo ci si portava dietro una lanterna (lo so che per noi fa molto “vecchietta con la candela” ma così stavano le cose)
I romani usavano in maniera massiccia le lampade ad olio. Per quanto riguarda gli esterni, mi piacerebbe scriverci un articolo. In linea di massima, mi sento di escludere e maledire la trovata mongola di Paolini, con la piazza illuminata a giorno da candelabri…
Zwei “I romani usavano in maniera massiccia le lampade ad olio”
infatti, ma non come usiamo le lampadine.
basta che tu guardi le case romane e come vivevano. Si viveva di giorno, non come noi moderni, sostanzialmente all’aperto e in luoghi illuminati (strade, Foro, Basilica, Terme). Nele Insulae in stanzette buie i plebei ci passavano meno tempo possibile, la domus romana, come i monasteri medievali, è un insieme di atrii e peristili per facilitare l’illuminazione solare, in genere il tablinio romano (l’ufficio di noi moderni) è addirittura aperto su due lati, le camere invece sono piccole e buie (ecco le lanterne) come del resto i lupanari.
Quindi le torce ai muri nelle sale e nei corridoi sono una trovata in stile hollywood? Cazzo, ci rimango male sapendo ste cose, mi cadono miti.
Ma vuoi mettere un bel corridoio di pietra, umido e sinistro con file di torce fumose affisse alle pareti? E’ un’immagine stupenda per quanto abusata e anacronistica. Ricordo i corridoi di Paranor con affetto.

Pazienza se non sono “credibili”, le torce sono belle, ogni tanto ci possono stare via. Non sottilizziamo!
Probabilmente vengono sfruttate in tutti i fantasy perché hanno un richiamo medievaleggiante (brutto termine, solo per rendere l’idea).
In ambienti ampi hanno una loro utilità, mentre in corridoi stretti/camere non sono il massimo della vita.
Zwei, concordo che le torce in corridoi stretti o in camere risultino poco utili e dannatamente fumose, ed effettivamente nell’economia della scena, a questo punto potrebbero effettivamente essere sostituite da lampade.
E concordo che nel mondo romano le lampade erano molto usate (basti pensare ai molti riferimenti che ne sono fatti nel Nuovo testamento tm).
Tuttavia, si parla di mondo mediterraneo, e il combustibile principe era l’olio. Zodd dove si svolge? Venendo da una terra nordica ed infame, dove l’ulivo amato da Ulisse non cresce, posso dirti che l’olio comincia a diventare dannatamente costoso (i miei nonni, e si parla di 60 anni fa, praticamente non lo conoscevano): almeno che non si approvigioni di lino o colza (ma in quel caso il consumo diventa rivale con quello umano).
L’alternativa (e qui già immagino lo scrosciare di risate) potrebbe essere l’olio di canapa.
Si, proprio l’amata cannabis indica fornisce anche olio (estratto presumibilmente dai semi), cresce ovunque, con le fibre si fanno le corde (ricordo che era molto coltivata anche da noi, e ben prima che diventasse di voga farlo per scopi … ricreativi
)…
Non è che è obbligatorio metterlo (e nemeno specificare che olio è che brucia nelle lampade e da dove arriva), il libro resta godibile anche così com’è, ma se riesci ad inserirlo, secondo me è fra i colpi di classe che ti mettono sopra alla folla
Chiedo perdono per la prolissità
Stima
Anacroma
va bene tutto, basta che non “pensiate moderno” con ogni stanza munita di lucerne accese ovunque e comunque. E’ una
stronzatainaccuratezza storica di cui magari si accorgeranno pochi lettori ma che vi faranno scendere di almeno un girone nell’inferno degli scrittoriNon scordiamo candele, bracieri, camini ecc. Per essere super precisi occorre fare uno studio sui sistemi d’illuminazione antichi e poi scindere i vari periodi e i materiali adoperati in ciascuno di essi.
Comunque è vero che la vita, o meglio i suoi ritmi, in passato erano diversi dai nostri. Si sfaccendava di giorno e al calar del sole si dormiva, salvo i pochi che potevano permettersi festini e orge. Dipendeva dalla classe sociale e dai mezzi a disposizione.
Dunzy ha ragione (lo dirò una volta sola) “pensare moderno” è fuorviante.
polveruccia“Dunzy ha ragione (lo dirò una volta sola) “pensare moderno” è fuorviante”
grazie, per riconoscenza non ammazzerò più unicorni, quello di ieri è stato l’ultimo che ho scuoiato giuro!
AVVISO:Ho ripristinato tutti i link ai disegni di SolidTom.