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Come promesso, ecco a voi il primo (e ora il secondo) capitolo di Zodd.

Zodd: Sangue chiama Sangue non è un fantasy classico. Le influenze horror, splatterpunk e, più in là, fantascientifiche, sono piuttosto consistenti.

A causa dell’alto contenuto di sesso, violenza e torture, Zodd non è un libro adatto a tutti. Ne sconsiglio pertanto la lettura alle persone più sensibili o facilmente impressionabili e, in generale, ai minori di 16 anni

Non vi dico nulla sulla trama, perchè vi rovinerei buona parte della sorpresa. Vi lascio direttamente ai primi due capitoli. Buona lettura.

SCARICA I PRIMI DUE CAPITOLI

SolidToM, artista di DA, sta lavorando a Zodd da qualche tempo. Finora ha elaborato due bozzetti di Zodd a figura intera e uno studio del viso:

- Zodd: il primo bozzetto

- Bozzetto n.2

- Il volto di Zodd

Un altro disegnatore che si è affacciato sul mondo di Zodd è Iome (il nostro esperto di katane e porcherie del genere).

Se qualcun’altro ha voglia di cimentarsi può farlo, ma sarà dura competere con i due compari qui sopra.

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… ZODD è qui (capitoli I e II), 10.0 out of 10 based on 1 rating
  1. chamaNo Gravatar says:

    non sono riuscito ad andare oltre le prime 20 parole. ma forse perchè sono stanco xd

  2. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ne deduco che deve esserti piaciuto da morire! Non avevo dubbi :)

  3. [...] di sapere quale sarà il destino di questo romanzo, potete scaricare il primo capitolo cliccando su questo link. [...]

  4. Salve!
    A noi è piaciuto.
    Si annuncia in modo truculento, e ciò è bene. Ha in sé una buona tecnica narrativa: la terza persona immersa viene egregiamente alternata a sprazzi di velata onniscienza.
    Il linguaggio del testo è marcato, quasi aspro nella ricerca dei termini.
    Molto originale. Secondo il nostro modesto parere, Zodd, pur essendo molto simile a Gatsu (Berserk), viene descritto con un ritmo e un respiro avvincenti. Superiore a gran parte dei libri esposti nelle librerie (ovviamente bisognerebbe leggerne il seguito per un giudizio complessivo).
    Comunque complimenti!

  5. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Inutile dire quanto mi faccia piacere questo commento, ma io lo dico ugualmente. :)

  6. OnoffNo Gravatar says:

    A me non viene in mente alcun titolo pubblicato negli ultimi anni (autori italiani) il cui primo capitolo sia solo paragonabile a Zood.

    Appena ho il tempo di rileggerlo con più attenzione rilascerò un parere più accurato… per ora sono d’accordo in pieno con i ragazzi sulla soglia!!!

    Anche il loro progetto (Racconti sulla soglia) merita attenzione… oramai si può leggere fantasy quasi solo sul web!!!

  7. ThomasNo Gravatar says:

    Di libri fantasy se ne possono trovare a bizzeffe, che valga la pena leggerli…beh quello è tutto un altro discorso.
    In appena una ventina di pagine tu riesci a istaurare quel difficile rapporto che deve andare a crearsi fra scrittore, lettore, storia e personaggi: a tratti disturbante, il tuo modo di narrare di sicuro avvolge e coinvolge.
    Mi verrebbe da dire che è un fantasy fagioli e salcicce, alla Bud Spencer & Terence Hill, con una spruzzata di Ennis ai tempi del suo Precher e una grattugiatina di un antico Barker, il tutto amalgamato con discreta maestria.
    Pecca forse un poco l’editing del romanzo che, a mio personalissimo modo di vedere, andrebbe un poco rivisto, qualche ripetizione di troppo, in ogni caso a questo primo capitolo va un grosso plauso.
    Coraggioso, a tratti originale, mille volte meglio di tanta porcheria che si vede sugli scafali: bravo!
    Spero un giorno di poter leggere l’intero romanzo, magari anche in print on demand.

  8. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ciao Thomas, avevo seguito i tuoi interventi in un topic di FM qualche tempo addietro, quindi il tuo commento mi fa molto piacere. Anche se Zodd è ancora molto grezzo, hai fatto un paio di nomi che mettono i brividi.

  9. DiegoNo Gravatar says:

    A quando il secondo capitolo, Zwei? Se hai postato la notizia da qualche parte e me la sono persa chiedo scusa, non sono molto attento ultimamente :-|

  10. NuradesNo Gravatar says:

    Nisba, il secondo capitolo non è stato postato. Siamo tutti in attesa, sbavanti.

  11. selerianNo Gravatar says:

    Dio mi dice di scaricare questo libro. Purtroppo sono ateo, quindi prima mi leggo Erikson xD.

  12. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Cioè vuoi posticipare 20 pagine action-packed alla lettura di quel maledetto architetto del fantasy?
    Se passi da Erickson a Zweilawyer potresti non apprezzare Zodd. Ti consiglio di leggerlo dopo L’Aurora delle Negre o altro putridume :)

  13. selerianNo Gravatar says:

    Hai fortuna, ho deciso di leggere prima “amon l’evocatore”. Anche se l’hai scritto in ostrogoto (come sospetto dal titolo) credo che mi sembrerà una gran cosa.

  14. M.T.No Gravatar says:

    Il primo capitolo di Zodd ha ritmo e la battaglia è resa bene nell’atmosfera e nei dettagli. Mi ricorda i primi numeri di Berserk; non è una critica, ho apprezzato molto il manga e devo dire che in quanto scritto sei stato d’impatto.
    Visto lo stile duro, stridente e schiacciante (m’ispiro a quello che fa avvertire al personaggio), non hai ritenuto che le similitudini smorzassero il ritmo delle vicende? Hai pensato si usare un approccio diverso?

    Il poveraccio latrò come una bestia ferita mentre franava in ginocchio

    Con un latrato da bestia ferita, il poveraccio franò in ginocchio.

    La testa rotolò sul petto e finì nel fango come una palla di stracci,
    mentre il corpo si afflosciava in modo scomposto

    La testa rotolò sul petto, affossandosi nel fango; il corpo s’afflosciò scomposto a poca distanza.

    Zodd fintò un fendente, ma alla fine preferì mandarlo a sedere accanto
    alla testa del compare, imbrattata di liquame, con un calcio ferrato nello
    stomaco

    Zodd fintò un fendente, colpendo invece con un calcio ferrato allo
    stomaco,mandandolo a sedere accanto alla testa imbrattata di liquame del compare.

    Sono solo degli esempi veloci, un modo per rendere più scorrevole il testo.
    Come ti sembrai?

  15. ZweilawyerNo Gravatar says:

    In realtà alcuni rallentamenti, attraverso le metafore o i pensieri di Zodd, sono voluti. L’idea è quella di mostrare come Zodd abbia acquisito degli automatismi e dei riflessi tali da permettergli di vedere delle scene al “rallentatore”. Ad ogni modo, nell’esempio 1 preferisco la tua versione, nel 2 la mia, mentre il 3 l’ho già modificato. :D

  16. Ho appena finito di leggere il primo capitolo.
    Nella prima parte ci sono troppe frasi corte: quattro parole, punto; cinque parole, punto; quattro parole, punto. Danno sì l’idea del movimento, dell’adrenalina ma forse un po’ troppo. Nel complesso, il combattimento mi è piaciuto.
    La seconda parte è migliore: mi è piaciuto come dosi le informazioni sui muriani, sull’editto di Dustennio e così via.
    Altre cose invece mi hanno lasciato perplesso:

    Zodd si fece avanti brandendo l’addhur, diciotto libbre di dolore metallico. I suoi avversari avevano le bocche cucite, ma i loro occhi gridavano: “nessun uomo può maneggiare una spada del genere”, “che gli dei ci aiutino”, “siamo morti”.
    Deglutirono un boccone di paura.

    Non so, non mi ha convinto…chi è qui il POV? Zodd sa che i loro occhi gridavano o al massimo crede di sapere? e soprattutto, c’è bisogno di avere tre frasi differenti per i tre differenti ribelli?

    nemmeno queste descrizioni mi sono piaciute: “ingordo di carne.”, “diciotto libbre di dolore metallico. ” , “Colpo mezzano di pura potenza.”, “Al loro posto ora c’era un grosso pezzo d’acciaio: il debole dell’addhur.”, “Lama triangolare da quindici pollici, punta rinforzata.”

    Mi ricordano molto i miei colleghi quando si compiacciono della pistola appena comprata, del buco che ha fatto, del suo rinculo, della cromatura, delle guanciotte sagomate, dei centri perfetti…che ci possono pure stare se sono considerazioni enfatizzate dette tra “appassionati” (per non dire malati :) ) ma non se sono descrizioni.

    Noncurante della mutilazione, il minotauro si lanciò in avanti e lo atterrò con una spallata, bloccandolo in terra. Il ginocchio glabro, un
    pollice sotto iniziava la folta peluria bovina, deformava la piastra
    pettorale. Il minotauro pesava quasi il doppio di Zodd, cinquecento libbre contro trecento.

    E questo chi lo dice? il narratore onniscente? o Zodd si è reso conto che il mostro pesa 500 libre mentre lui ne pesa solo 300 il tutto mentre viene schiacciato dal ginocchio del minotauro?
    Un “il minotauro sembrava pesare quasi il dobbio di Zodd” forse sarebbe stato meglio.

    Una peluria rossiccia adolescenziale sul mento lo faceva apparire ancora più piccolo, ma in realtà aveva venticinque anni. Sembrava ancora affannato per il combattimento.

    Chi dice che in realtà aveva venticinque anni? come lo sa?

    comunque compliementi…aspetto il seguito :)

  17. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ciao Giuseppe, grazie di aver lasciato un commento.
    Il POV è sempre Zodd. Nel primo caso c’è un amorevole pensiero di Zodd rivolto ai suoi avversari. E’ abituato a quelle facce sorprese e sa cosa stanno pensando. Nel secondo, Zodd pensa alla differenza di stazza fra lui e il nemico. Nel terzo, lo sa perchè è un suo amico.

    I primi due casi comunque, servono a dare indizi su Zodd.

  18. Ho provato a rileggere, ma non riesco a capire il terzo esempio.
    Lì si parla di Criziano, il quale si presenta nella frase successiva come il comandante della Guardia di Camledum. Come fa Criziano a essere amico di Zodd?

    Per il secondo caso non sò…una cosa è valutare che è il doppio del peso, una cosa è affermare (quasi con certezza) l’effettivo peso di entrambi.

    comunque comlimenti perché non creato l’Eroe-Vendicatore…
    se Zodd avesse ammazzato o punito i soldati per quella violenza sulle ragazze, mi sarei messo a vomitare :P

  19. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Non si parla di Criziano, ma di Lucio, un ufficiale dei Corazzati. :)

  20. Ok…il boss sei tu anche se io continuo a interpretarlo in un altro modo :)

    Comunque a quando il resto?

  21. M.T.No Gravatar says:

    Zweilawyer, una curiosità: per l’immagine di Zodd che compare come un libro posto in piedi, che applicazione hai usato? è un plugin di wordpress? m’interessebbe saperlo dato che vorrei utilizzarlo sul sito che gestisco.

  22. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Non è un plugin di WP, ma un programmino chiamato Cover Commander. Davvero molto versatile.

  23. M.T.No Gravatar says:

    Ho capito, ti ringrazio :)

  24. HinorNo Gravatar says:

    Bello, lo stile di scrittura permette di immergersi nell’azione, e risulta trascinante.
    L’unica pecca, a mio parere, sta nel fatto del linguaggio:

    1- Capisco che tu sia un intenditore, ma spesso l’uso di termini troppo tecnici stona: io credo che l’azione non risulterebe sminuita, ma solo semplificata, senza termini come cubitiera..

    2- Idem per la volgarità: capisco che tu voglia dare l’idea della rudezza del personaggio, e della desolazione del villaggio, ma l’uso di: incazzati, sfigati, cazzo, merda, e nemmeno nel discorso diretto, da un idea di linguaggio moderno che stona con il resto della narrazione.

  25. zerosNo Gravatar says:

    @ Hinor: credo che le parolacce, invece, ci stiano bene. E non sono assolutamente moderne, anzi.
    Ogni tempo ha le sue, vero, ma merda, per dire, lo usavano già i latini; anzi, un nome comune affibbiato ai trovatelli era Merdaceus, ritrovarsi solo con un elegante Inventus era già una botta di culo non indifferente. Pensa poi a Catullo che scrive un carme su un “nemico” e lo chiama solo Mentula (cazzo), o tutti gli altri carmi in cui dà dei froci ai propri nemici, o la tizia di cui dice che cammina da troia, o tutte le storie di inculamenti, pompini, sesso all’aperto, incesti e corna, chiappe pelose che nessuno vuole e simili. La scurrilità non è moderna: è eterna! Non abbiamo inventato nulla, solo dato nomi nuovi. 8)

  26. HinorNo Gravatar says:

    Appunto, secondo me stona vedere questi “nomi nuovi” inseriti in frasi che descivono un guerriero in armatura, che ammazzi i nemici con il suo spadone.
    Non è il concetto in se che stona, ma la terminologia moderna.
    So benissimo che non è un cencetto recente, ma correggimi se sbaglio, nessun romata ha mai detto “Incazzati”, secondo, me nella stessa frase (quella dei tre ribelli) un “inferociti”, o un “furiosi”, avrebbe reso la stessa idea, senza incrinare l’atmosfera….

    Poi come ho detto è un mio parere

  27. HinorNo Gravatar says:

    romata sta per romano XD, non so come sia venuto fuori

  28. DiegoNo Gravatar says:

    @Zeros: m’inchino. Le ‘chiappe pelose che nessuno vuole’ mi hanno illuminato una giornata altrimenti uggiosa. Spero un giorno di scriverci su un bel racconto, ma intanto grazie di cuore :)

  29. zerosNo Gravatar says:

    @ Hinor Mi sono espressa male e quindi non ci siamo capiti. Sarò pedante:
    Cazzo (secondo l’etimologia più accettata) viene da un’estensione metaforica del termine latino cattia (mestolo) fino a una voce dialettale. Nel XV secolo già si usava cazzo. (Nel XVI Pietro Aretino… ma sto andando OT)
    Incazzato viene da cazzo.
    Sfigato viene da sfiga, che è s + figa, che è variante dialettale di fica, che viene dal tardo latino ficus (fico).
    Fottere (e derivati) dal latino futtere.
    Culo dal latino culus.
    Merda viene dal latino… merda!
    Queste parole sono in buona parte le stesse del latino, hanno subito qualche modifica nel tempo, ma diciamo che in periodo medievale c’erano già le radici di tutte; nel rinascimento forse mancavano solo incazzato e sfigato, ma non ne sono sicura visto che non ho trovato una fonte che mi desse anche solo una vaga ipotesi sul primo uso (mannaggia quanto è bello il Collins inglese che ti stima anche solo il secolo di prima comparsa!).
    Quelle a cui pensavo dicendo che sono nomi nuovi per cose vecchie sono cose come le corna, i pompini (fellat = fa un pompino), frocio (pathico, cinaedus), il sesso in luoghi pubblici (credevamo fosse perversione recente? No, Rufa fa un pompino a Rufo nel cimitero!), il sesso anale e orale (Pedicabo ego vos et irrumabo = Io a voi ve lo metto in culo e in bocca), cose così.
    Riassumendo: sfigato e figa non compaiono da nessuna parte; due delle le scurrilità presenti (culo, merda) sono di origine latina, moderne un par de palle. ;)
    Rimangono cazzo e derivati: se infuriato al posto di incazzato ancora ancora potrebbe andare (ma ripeto, siamo di fronte a una parola rinascimentale), avresti seriamente preferito Zodd che esclamava: “Mentula!” invece di un sano e soddifacente “Cazzo!”? Dubito ^_^’

    @ Diego: le “chiappe pelose che nessuno vuole” sono farina di Catullo, ma lieta di averti rallegrato ^_^

  30. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Quello che dice Zeros è vero. Aggiungo che i romani avevano sicuramente espressioni gergali quali “fottiti” o “incazzato”, oltre all’arsenale di “vaffanculo” “figlio di mignotta” (da mater ignota) et cetera. Nell’esercito poi, specie quello imperiale, si fondavano volgarità e intercalari provenienti da tutto l’Impero.

    Forse siamo un po’ troppo abituati al guerriero medievale che urla “vigliacco, ti trafiggerò con la mia spada”, quando invece “ti ammazzo figlio di puttana” potrebbe essere una frase più adatta.

  31. FrekiNo Gravatar says:

    mi sono affezionato al sito anche se ho commentato solo una volta…non volevo leggere il libro perché odiavo l’idea di restare in sospeso…ma alla fine la curiosità è prevalsa.
    Commento facile: fico!
    Mi è piaciuto il racconto dalla parte del “ferro” se mi passi il termine. Un guerriero che non è il solito sbabbaro ma ha una preparazione tecnica dietro.
    Qualcuno lo potrebbe giudicare truculento. Io ho letto qualche resoconto di guerra… Tacito… Levi… più che truce è abbastanza realistico per essere un fantasy.
    Sull’essere originale o altro non mi esprimo perché non è lecito farlo da un capitolo.
    Posso dire questo…il primo capitolo fa venire voglia di andare oltre.
    Quindi o mi fai scaricare il resto o vengo a Roma e ingaggiamo un duello zweihander vs mazza e scudo :)
    a parte gli scherzi complimenti per l’inizio…

  32. Sarebbe carino leggere anche “ville marrano” o “O turpe mal creato” :)

  33. KenarNo Gravatar says:

    SA, MA IL SECONDO CAPITOLO???

  34. KenarNo Gravatar says:

    sa ma il secondo capitolo???

  35. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Freki
    Grazie, sono contento ti sia piaciuto.

    @Kenar
    Sto decidendo del destino di Zodd proprio in questi giorni. Voglio completare il pesantissimo editing del libro entro un mese, poi si vedrà.

  36. Ciao,
    ho trovato la segnalazione di Zodd su ebookingdom ma solo ora ho trovato il tempo per leggere questo primo capitolo.
    Devo dire che mi è piaciuto: coinvolgente, violento, accattivante, con un’ambientazione fantasy che strizza l’occhiolino a periodi storici romani e medievali. Per certi versi mi ha ricordato Berserk, probabilmente le cause stanno nell’influenza esercitata dall’immagine di copertina, dal nome analogo a quello di un personaggio dell’opera di Miura e la caratterizzazione del protagonista. E la violenza, non dimentichiamolo.
    Si nota comunque un certa attenzione/passione verso gli equipaggiamenti ed uno studio per definire un’ambientazione credibile e complessa. Ma ancor di più risalta lo stile: le frasi brevi sono molto efficaci nel rendere immediata la visione di cià che accade, nel far risaltare la brutalità delle vicende e amplificare il coinvolgimento e l’emozione della lettura. Forse, di tanto in tanto, concedere più spazio a qualche descrizione prolungata e adottare sinonimi per riferirsi a Zodd potrebbero migliorare ulteriormente il tutto. Altrimenti si crea troppa tensione.
    Qualche dubbio invece mi è sorto in relazione alla voce narrante e a certi pensieri espressi dal formidabile guerriero che hai posto al centro delle vicende: non è sempre facile capire se, certi pensieri, siano un parto di Zodd o un intervento esterno dell’autore/narratore.
    Altro particolare su cui stare attenti è invece la formattazione del testo: di tanto in tanto qualcosa sfugge, spaziature e rientri più che altro. Ma si tratta di dettagli.
    Complimenti quindi, credo che con queste premesse l’opera completa non possa che rivelarsi una lettura più che interessante.

  37. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ciao Leonardo, benvenuto.
    Il POV è sempre quello di Zodd, quindi ho voluto mantenere un linguaggio molto secco anche nella narrazione. I pensieri sono sempre quelli di Zodd, anche se in alcuni casi possono far pensare a un intervento dell’autore (probabilmente devo lavorare ancora un po’ su questo particolare).
    Circa le descrizioni, negli altri capitoli ce ne saranno di più (anche se ho limitato al minimo quelle “statiche”). Nel primo invece volevo scrivere una scena di pura azione, condita da un dialogo molto agile, quindi ho voluto eliminare tutti i momenti statici.

  38. SerenaNo Gravatar says:

    Ho provato a leggerlo… ma proprio non mi piace. La scrittura è molto pesante, la trama noiosa.

  39. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ehm… guarda che è solo il primo capitolo, non il libro intero, quindi come fai a parlare di “trama noiosa”? La scrittura pesante poi… uso sempre frasi snelle, senza orpelli o descrizioni soporifere. :lol:

    Sicura sicura sicura di averlo letto?
    Ho il leggerissimo sospetto che tu sia arrivata da twilightitalia

  40. NobodyNo Gravatar says:

    Ciao sono nuovo ed ho appena finito di leggerlo e devo dire che mi è piaciuto. Concordo con Leonardo,ottimi gli approfondimenti relativi agli armamenti e alla terminologia. Le frasi brevi rapide e concise rendono bene l’idea dello scontro. Si vede proprio lo show don’t tell,riesci a far immaginare in due righe quello che,per esempio,la Troisi realizza in una pagina e mezzo(anche se la Troisi in fatto di fantasy non è esattamente un buon termine di paragone). Mi piacerebbe leggerlo tutto,non lo potresti postare tutto oltre al primo capitolo?Ti propongo anche due romanzi che ricopriranno il ruolo di nuovi pinnacoli del fantatrash italiano:Bryan di boscoquieto e gli eroi del crepuscolo

  41. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto Nobody, ovviamente sono contento che ti sia piaciuto. Per il resto del libro c’è da attendere ancora un po’…
    Bryan di Boscoporco e Gli Eroi del Coprolite sono due egregi rappresentanti del fantatrash, ma ora abbiamo Arsalon, che li supera entrambi di due spanne.

  42. dunsenyNo Gravatar says:

    l’ho iniziato a leggere, lo finirò domani è l’epitaffio che voglio sulla mia tomba. A parte gli scherzi mi piace! Descrizioni efficaci, azione ben sviluppata. Quando arriva il secondo capitolo?
    Ecco qualche appunto da non prendere come flame ma con amicizia :

    1) personalmente non amo definizioni troppo moderne nelle storie antiche (sterno, esofago, trachea, laringe, bulbi oculari ecc.) che annullano l’effetto creato con altri termini che usi come libbre, iarde e piedi.

    2) I dialoghi sono adatti alla personalità dei personaggi ma alcuni sembrano più da noir contemporaneo che da heroic fantasy. Un legionario di Cesare sicuramente avrà esclamato qualcosa di paragonabile a “mo’ a sti galli je spacco er culo” ma se lo rendo in italiano o in dialetto moderno sembra tratto da Asterix. Idem per altri termini del testo. Per questo eviterei termini troppo metropolitani come “pezzo dimmerda”, “cagasotto” o “fottutamente”.

    3) manca una descrizione fisica di Zodd, come me lo devo immaginare mentre maneggia con quella velocità un addhur?

    4) come vedi non ho segnalato errori ma solo preferenze stilistiche

    5) nota l’ora di questo post

    6) che cazzo è un addhur? ahahaha

  43. dunsenyNo Gravatar says:

    ho letto solo ora la discussione precedente sulle parolacce-si-parolacce-no.

    @zero: “credo che le parolacce, invece, ci stiano bene. E non sono assolutamente moderne, anzi.”

    concordo con quello che dici qui ma un po’ meno sulla parte etimologica, il fatto che molti termini derivino dal latino (non è una sorpresa, parliamo italiano no?) non ne giustifica per forza l’uso in certi contesti. “cifra” è un termine medievale ma “mi piace una cifra” suona molto giovanilistico, ragionare semplicemente sull’etimologia e non sull’effetto stilistico non aiuta molto. Sempre che uno non usi volutamente una prosa anacronistica.

  44. ZweilawyerNo Gravatar says:

    L’addhur è una enorme zweihander. Di Zodd conosci diverse caratteristiche, le altre usciranno fuori nel capitolo successivo. Nel primo volevo concentrarmi sull’azione, sulla sua stazza e alcuni aspetti del suo carattere.
    Ad ogni modo si tratta di un capitolo in versione Beta, che ho già parzialemente editato.

    “cagasotto”, “pezzo di merda” e insulti analoghi erano diffusi anche all’epoca. Cambiano le lingue, ma non cambia l’uomo. Il rischio che ricordino da vicino espressioni del Monnezza o di un Nigga Madafaka del ghetto ci sono, ma ho deciso di correrlo.

    La situazione cambia quando mi sposto sul POV di un personaggio erudito, Costantino (spoiler!), che si esprime (o almeno ho cercato di farlo esprimere) in modo consono alla sua formazione culturale.

    Grazie dei complimenti. Zodd spacca, se sà.

  45. zerosNo Gravatar says:

    il fatto che molti termini derivino dal latino (non è una sorpresa, parliamo italiano no?) non ne giustifica per forza l’uso in certi contesti. “cifra” è un termine medievale ma “mi piace una cifra” suona molto giovanilistico, ragionare semplicemente sull’etimologia e non sull’effetto stilistico non aiuta molto. Sempre che uno non usi volutamente una prosa anacronistica.

    Su situazioni come quella del tuo esempio sono d’accordo con te (“Cioè… tipo… cioè, mi piace una cifra…” “Io invece ti darò un numero molto preciso di calci nel culo per dimostrarti quanto mi piace la tua frase!”).
    La questione però non è usare una parola “antica” in un contesto moderno che non c’entra nulla con quello di origine; la questione è usare una parola “antica” per il contesto in cui è nata e in cui ha sempre sguazzato. La scurrilità nata per essere scurrile e usata per la scurrilità, non vedo che problema dovrebbe avere. ;) E Zwei e il suo coccoloso Zodd rientrano in questo secondo campo, direi, no?

  46. dunsenyNo Gravatar says:

    @zeros: “La scurrilità nata per essere scurrile e usata per la scurrilità, non vedo che problema dovrebbe avere”

    infatti concordavo su questo. Il mio appunto era sullo stile della scurrilità, ma sono sfumature personali, per me “pezzo dimmerda” (2 parole) è 2011.

  47. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ho scritto “dimmerda” perchè a parlare è un rozzo analfabeta, altrimenti avrei lasciato “di merda”.

  48. SinclairNo Gravatar says:

    Beh, Zodd spacca davvero!
    Un paio di osservazioni te le avanzo, ma non considerarle come “errori”. Sono impressioni e un paio di dubbi nati senz’altro dal mio gusto personale… sarei più che felice di trovare anche nel nostro fantasy pubblicato dei capitoli di questo livello qualitativo.

    1) Naturalmente ben fatte le descrizioni oplologiche e schermistiche. Qui la tua esperienza diretta si vede, eccome! Mi è piaciuta moltissimo la chicca finale sulle spese di mantenimento dell’armamento. Anche la descrizione dello scontro mi piace: semplice, tecnica e brutalmente efficace. Notazione di interesse personale: in Zodd non ci sono armi da fuoco o appariranno dopo?
    2) Pag. 10: “le speranze di sopravvivere sarebbero state una su un milione”. Gusto personale, ma mi sembra una frase un po’ “meh!”… forse la colpa è di una sua eccessiva “modernità”. Avrei preferito qualcosa del tipo “l’esito del duello sarebbe stato scontato”, che poi si sarebbe accostato bene al successivo accenno al bungee-jumping senza bunjee dal faro.
    3) Pag. 14: la notazione sulla consistenza del contingente attaccato. Se ho ben ricostruito le proporzioni dello scontro sono di 100 regolari tra “rettangolari” (soldati armati alla leggera dotati solo di scudo a torre e giavellotto?) e “corazzati” (soldati equipaggati più pesantemente, con armi da mischia?) assaliti da un centinaio di fanatici. Se mi confermi l’interpretazione, qui ci sarebbe da aprire una lunga dissertazione sulle tattiche di imboscata nei diversi terreni, sugli armamenti impiegati e sulla saggezza o meno di assalire un nemico comunque di pari entità in zona urbana… Troppo lunga per il blog e di sicuro dalle conclusioni non scontate, magari ne discutiamo una prossima volta che ci vediamo! ^__^
    4)Pag. 14: la prima volta che viene nominato l’Editto di Dustennio. Che i consiglieri utilizzino la sua denominazione completa va benone, ma che un militare lo indichi in maniera formale in un dialogo un po’ affannato dopo uno scontro mi stona un pochino. “Quel dannato editto” forse andrebbe meglio e creerebbe un’attesa anche maggiore per sapere di cosa parla.

    Ecco qui. Come ti ho detto si tratta di semplici impressioni, che non minano affatto il mio giudizio senz’altro positivo sullo scritto. Rimango in attesa del seguito!

  49. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ciao Sinclair,
    posso dirti che nel primo libro non ci saranno armi da fuoco, nel secondo non so. Il problema è mantenere un certo equilibrio negli scontri (e studiare moschetti e cose del genere, visto che non sono molto esperto in materia).

    Sulla questione “imboscata” penso che il secondo capitolo riesca a spiegare parecchie cose.

    Su “editto” e “frasi moderne” mi trovi abbastanza concorde. Si tratta di gusti personali, ma Zodd deve essere limato ancora un poco.

  50. DoppioMattoNo Gravatar says:

    Ciao
    ho letto con piacere il primo capitolo di zodd.
    Come altri hanno già detto è innegabile il tuo amore per Berserk e questo lo apprezzo molto :D
    Mi è piaciuto molto il tuo stile di scrittura, il movimento che riesci a dare, le abbondanti metafore e il convolgimento che riesci a trasmettere al lettore.
    Ho apprezzato molto le terminologie dei colpi sferrati e dell’equipaggiamento anche se forse, questa scelta, può essere discutibile.
    Approvo anche il linguaggio (appropriato), si sta parlando di sangue e acciaio non di frociate

  51. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto DoppioMatto,
    le metafore vengono bistrattate da parecchi manuali, ma se sono cafone e ben distribuite danno una bella mano alla narrazione. Nel primo capitolo forse ne ho usate troppe…

  52. dunsenyNo Gravatar says:

    @Zwei: “posso dirti che nel primo libro non ci saranno armi da fuoco, nel secondo non so.”

    chi alza la mano perchè non ci siano?
    io io io!

    “Il problema è mantenere un certo equilibrio negli scontri (e studiare moschetti e cose del genere, visto che non sono molto esperto in materia).”

    se introdurrai le armi da fuoco nel secondo libro di Zodd (chi continua ad alzare la mano per non vederle? io io io!) dovresti già fare attenzione in questo volume alle armi e armature che utilizzi per evitare incongruenze.

  53. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Dunseny nun te preoccupà, Zodd sta in una botte de fero!

  54. KenarNo Gravatar says:

    Vabè, ma scusate in fondo l’ambientazione di Zodd non è quella reale, quindi ci può stare benissimo che ad un tratto, dal lontano sud (per dire) spunti fuori una nuova arma sputafuoco che, con dardi di ferro, perfora le armature come se fossero fatte di carta. Cioè, le incongruenze sarebbero da evitare in un romanzo storico, ma quella di Zodd non è la nostra storia… è UN’ALTRA storia, un altro mondo, un altro racconto.

  55. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Mi sta solleticando l’idea di pubblicare il secondo capitolo di Zodd. A dire la verità avevo preso la decisione di inviare Zodd alla XII Edizioni, ma ho visto che accettano manoscritti solo per i loro concorsi e ora non ce ne sono…

  56. Il GuardianoNo Gravatar says:

    ma si dai, pubblica solo il secondo per ora…fai sempre in tempo a mandarlo alla XIII in seguito. :)
    Quanti capitoli è in tutto? Ma è un autoconclusivo o è una di quelle trilogie-quadrilogie-decimologie?

  57. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Una ventina di capitoli, circa 620.000 battute spazi inclusi. In teoria vorrei che fosse diviso in due libri asimmetrici, con il secondo molto più corposo del primo (una trilogia dissimulata).

  58. HueyNo Gravatar says:

    Salve a tutti, sono un piccolo* aspirante scrittore che ha scoperto solo ieri questa ficata di sito, è già che c’era si è divorato la totalità degli articoli sulle armi e sul fantatrash. (ormai ironizzare sugli stereotipi del fantasy è fin troppo facile, però :))
    Ho letto d’un fiato il primo capitolo di Zodd, e volevo sottoporre a Voi, Sommo Zweilawyer, il mio umile parere:
    Cominciamo col dire che adoro l’ultraviolenza (qualcuno ha detto Berserk?), specialmente se descritta con precisione così chirurgica. E’ anche vero che nel medioevo non c’era una conoscenza così accurata dell’anatomia, quindi sfoderare quella serie di termini più o meno tecnici, per quanto favorisca l’impatto scenografico, mina un pò l’ambientazione.
    Altra pecca, secondo me, è l’utilizzare spesso termini tecnici di armi e armature. Mark Twain, nella regola numero 13 della narrativa, dice di “usare la parola giusta, non la sua cugina di secondo grado”, ma il problema è che utilizzando termini come addhur, cubitiera e ricasso la parola giusta elude la comprensione dei più. Non credo che debba essere necessario conoscere l’opologia per potersi godere un libro. Anzi, mettiamola in un altro modo: un lettore sfegatato di Licia e dei suoi degni compari ha ricevuto l’illuminazione, e vuole passare allo “splatter fantasy” o comunque a libri più degni di essere letti che usati come legna da ardere. Pur mettendoci la sua buona volontà, sarà per il poveretto quantomeno fastidioso dover fare ogni 2-3 pagine una ricerca su Google per sapere di cosa stai parlando. Possiamo immaginarcelo mentre sbraita «”Denti d’arresto”? Ma che c***o di arma ha ‘sto tizio?»
    Sperando di aver spiegato in modo chiaro i miei dubbi, svanisco tra le nebbie 8)

    *Più o meno coetaneo delle ragazzine che pubblicano fentesi “a risate e starnuti”, come direbbe Gamberetta.

  59. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Benvenuto Huey,
    voglio sottolineare, per l’ennesima volta (li mortacci vostra), che la scelta di termini anatomici così precisi è pienamente giustificata nei capitoli successivi. Il mondo di Zodd non si trova in un medioevo generico copiaincollato da un libro di liceo, ma in un’epoca che fonde elementi del periodo greco, romano, medievale e rinascimentale. Inutile ricordare che le conoscenze medico-anatomiche della scuola greca erano già molto avanzate (penso ad Erasistrato e ad Erofilo). Quanto ai termini, ci saranno due disegni (armatura e spada) in appendice; basterà consultarli un paio di volte.

    Non ho capito se ti è piaciuto o no…

  60. HueyNo Gravatar says:

    Mi è piaciuto assaje, anche se speravo che Zodd si mettesse a macellare tutto il villaggio 8)

  61. dunsenyNo Gravatar says:

    @Zwei: Una ventina di capitoli, circa 620.000 battute spazi inclusi

    a questo punto pretendo il secondo capitolo, qui e adesso! :)

  62. LlyrNo Gravatar says:

    Esprimo anch’io la mia umilissima opinione (siete tutti liberi di prendermi a pomodorate, eh!).

    Allora, ti dico subito che hai uno stile narrativo per cui ucciderei. Sul serio. L’azione è tanta, veloce, incalzante, non dà un attimo di tregua. Ho respirato il puzzo e il marciume del luogo che descrivi come se ci fossi in mezzo, e ho adorato la descrizione di quella specie di ibrido di minotauro (amo i minotauri!). La violenza è abbondante, ben servita. Mi è piaciuta moltissimo, come mi è piaciuto che il protagonista non si perda in questioncine morali.

    Però, però… mi devo accodare a un paio di critiche che ti sono state mosse.
    1) Il lessico: molti termini volgari sono fuori luogo. Giuro che adoro il turpiloquio fatto bene ma, perdonami, espressioni come ”quel fottutissimo pulviscolo”, “incazzati”, “cazzo” usato come intercalare, mi sono suonate come una scartavetrata nelle orecchie. Possiamo girarci attorno quanto vogliamo, fare discorsi etimologici e tutto il resto, ma dubito fortemente che nel medioevo e nel rinascimento venissero usate in contesti simili. E pur ammettendo che lo fossero, mi è parso comunque che in bocca ai personaggi fossero recitate in un film exploitation hollywoodiano.
    Non sto dicendo che vadano eliminate, ma magari sostituite con qualcosa di appropriato (per fare un esempio, mi sono piaciuti tantissimo quei “cazzi marci” e “tanfo merdoso”).
    2) Zodd è uguale a Gatsu. Anche senza una sua descrizione già dalle prime righe, complice anche la cover, me lo sono immaginato identico: sarà forse un problema mio, ma tant’è. So che è inevitabile che nei propri lavori ci siano delle influenze pesanti di altre opere, ma in questo caso rischi davvero di sconfinare nell’imitazione.

    Per il resto non ho nulla da dire. L’ambientazione è affascinante e variegata: quell’accenno ai gladiatori mi ha esaltato, dà una giusta spruzzata di sapore tardo-imperiale, e sono curioso da morire di conoscere quali altre creature non umane includerai (sì sì, quel minotauro era proprio figo! :) ).

    Insomma, nonostante i difettucci, se trovassi Zodd in libreria e leggiucchiassi il primo capitolo sono sicuro che lo comprerei 8)

  63. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ti ringrazio molto Lyr, specie per quel “hai uno stile narrativo per cui ucciderei”, è uno dei complimenti più belli che mi abbiano mai fatto.

    Sulla questione parolacce/volgarità mi sono già espresso. Forse sto correndo un rischio, ma Zodd l’ho immaginato così e di certo una quindicina di secoli fa gli uomini era gretti e volgari come lo sono ora (e forse di più).

    Sulla questione gatsu posso dire che nel primo capitolo le similitudini sono parecchie, ma d’altronde mi sono ispirato a lui e a Pier Gerlofs Donia (oltre che ad alcuni guerieri di Gemmel) per il personaggio. Posso dirti che caratterialmente Zodd e Gatsu sono molto differenti (quest’ultimo alla fine è un bravo guaglione), e anche dal punto di vista fisico Zodd è molto più grosso e brutto. A differenza di berserk poi, i combattimenti sono molto più realistici, così come gli armamenti (almeno per ora…)

    Di creature non umane ce ne saranno parecchie, ma non saranno buttate lì a casaccio.

  64. LessàNo Gravatar says:

    Ma come Z, ce devi pure pensà?
    Pubblica il secondo capitolo, damn you!!!! =(

  65. lucandNo Gravatar says:

    abbi pazienza zweilawyer, ma c’è solo il pdf? un epub no? non lo dico per polemica, ma solo perché ho un kindle e leggerci un pdf mi risulta più “scomodo”

  66. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Basta usare Calibre, no? Comunque vedrò di provvedere.

  67. lucandNo Gravatar says:

    non sapevo che potesse convertire un pdf in epub; ok allora. (sempre che non ci metta un secolo: non ho un processore molto performante…)

  68. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ci vogliono pochi secondi. Scarica Calibre, vedrai che in un paio di minuti saprai utilizzarlo senza problemi.

  69. polveredighiaccioNo Gravatar says:

    Uffi, ieri ho scaricato e iniziato a leggere il primo capitolo, ma ora che li hai uniti mi sa che lo cancello e li scarico insieme. :)
    Materia grigia che sta per schizzare sullo schermo del mio pc! Tra un anno il terzo, giusto?
    Ti sto solo punzecchiando! :8

  70. HinorNo Gravatar says:

    Wow, primo commento per il Cap 2

    Allora:
    Il capitolo mi piace assai, anche se non nego che lo sturpo iniziale della ragazzina mi abbi lasciato un attimo l’amaro in bocca, anche a causa della durezza dei termini che hai usato…

    Quanto al dialogo con il generale mi è picioto molto, ma mi ha fatto storcere il naso una frase

    Già gli cascavano i coglioni quando organizzava i suoi cinquecento
    Corazzati, e ora doveva preoccuparsi dell’ordine di marcia, del supporto
    logistico e dello schieramento di un contingente quattro volte più
    numeroso.

    Insomma, soprattutto visto il contrasto con la prima parte della frase, la seconda stona, credo che sarebbe stato più efficace qualcosa come:

    “…e ora doveva preoccuparsi di sfamarne, schierarne e condurne quattro volte tanti”

    Zodd pare decisamente troppo tecnico…

    Comunque, complimenti…

  71. MagdalenaNo Gravatar says:

    Ultimamente tutta questa ricerca di stupri nei romanzi inizia a preoccuparmi.
    Potrebbe essere un motivo mio malgrado per non leggere il secondo capitolo ._.

    E’ più forte di me, sono una femminuccia candida che riesce solo a sentire di evirazioni e squartamenti u.u
    Va be’, ci provo comunque. Poi vediamo.

  72. dunsenyNo Gravatar says:

    ho postato il mio giudizio sugar free nel posto sbagliato, scusate

  73. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Grazie Hinor, essendo una beta si trova sempre qualcosa da aggiustare. Il periodo così come lo ha aggiustato tu non mi dispiace.

    Magdalena mi spiace, ma se voglio costruire Zodd come l’ho immaginato devo inserire diverse brutalità. Ad alcuni potrà sembrare gratuito, ma leggendo con attenzione si possono ricavare già diversi elementi sul passato di Zodd e sul suo carattere.

    @Dunsey
    1) Il capitolo ha una sua struttura ben precisa ed è legato al primo. Zodd torna dalla missione e viene chiamato a rapporto proprio mentre…
    Insomma, una critica in questo senso mi sembra piuttosto campata in aria.
    2) L’ho già detto parecchie volte. Il rischio di cadere nell’eccesso c’è e sono costretto a correrlo. Sicuramente c’è da limare molto, ma di solito mi dicono il contrario, ovvero che ho uno stile troppo essenziale. A me la scena sembra abbastanza dura, se però pensi che non lo sia abbastanza ne prendo nota.

  74. dunsenyNo Gravatar says:

    Insomma, una critica in questo senso mi sembra piuttosto campata in aria”

    intendevo dire che le due parti del capitolo mi sembrano troppo slegate lo stupro in cella sembra messo lì tanto per aggiungere la quota di violenza che nel successivo dialogo-info sai che mancherà, insomma segue la formula che hai usato in Vendetta senza infodump ma in questo caso con meno legame causa effetto. Gli ingredienti ci sono ma secondo me non li hai shakerati a dovere.

    “Il rischio di cadere nell’eccesso c’è e sono costretto a correrlo”

    il mio consiglio è riscrivere la prima parte limando alcune frasi. Davvero ho avuto dei flashback di fumetti “zozzi” dove: Pali di fava turgida stantuffavano e Lui diceva “Godi Troiaa!!!!! Sukaaaa!!”

    una pozza di piscio in un angolo è ok, ma se per esempio sulla pozza di piscio infetto galleggiano croste scrofolose su cui giacciono scarafaggi pedofili che vomitano pus giallo come i denti di una baldracca puzzolente e sifilitica….. (e qui mi fermo)

    l’effetto realistico diventerebbe a mio avviso grottesco e ridicolo

    “A me la scena sembra abbastanza dura, se però pensi che non lo sia abbastanza ne prendo nota.”

    sarebbe più intensa , secondo me, con una prosa più scarna e magari con maggiore emotività (hai presente lo stupro di Strange Days?).

    sempre se ce lo vuoi lasciare (alle foemine si sa che queste scene risultano sgradite, e chi può biasimarle)

  75. ColdsteelNo Gravatar says:

    bene , l’ho appena finito e gia vorrei continuare col terzo capitolo :)

    sto zodd non mi sta dispiacendo affatto… bravo

  76. Il GuardianoNo Gravatar says:

    Io non l’ho ancora letto, ma vorrei dire due cose.
    Primo: a quanto pare, il primo capitolo è un po’ slegato dal secondo.
    In genere, il primo capitolo si può considerare prologo, anche se non è specificato. Io non storcerei il naso per questo.

    Secondo: pubblicando i capitoli uno per volta, zwei, fai solo danni al tuo romanzo. Con un singolo capitolo ci si concentra su quello e lo si viviseziona, frase per frase, parola per parola. Una stonatura viene così vista come un tragico errore. Magari in un contesto più ampio sarebbe passato inosservato.

    Terzo: Io non ho letto la parte dello stupro, ma penso sia primaturo dire che la scena sia solo “Ultra Violenza” di aranciameccanica memoria. Come sappiamo se è collegata al resto del romanzo se non possiamo leggere il resto del romanzo? Due capitoli mi sono sempre sembrati troppi pochi. In genere non chiudo mai un libro prima di metà.

  77. dunsenyNo Gravatar says:

    @Guardiano:

    primo) su questo forse mi sono sbagliato, lo rileggerò domani. Hai ragione sul fatto che potrebbe legarsi benissimo ai capitoli successivi che non conosciamo , infatti nella mia recensione (messa nel posto sbagliato) lo accennavo.

    secondo) la revisione si fa sia capitolo per capitolo sia rileggendo l’opera omnia.

    terzo) io non ho fatto critiche di ultra violenza ne ho criticato moltissimo la prosa e il fatto che la scena è slegata dal resto del capitolo e quindi appare un po’ gratuita come le famose scene di nudo nella doccia in certi film :)

  78. frotNo Gravatar says:

    interessante e accurato.
    però di gran lunga troppo tamarro per me

  79. MagdalenaNo Gravatar says:

    No, in realtà è colpa di dunseny. Mi aveva fatto preannunciare chissà cosa, invece tzè, è ‘na robetta da nulla! Scorso via come un bicchiere d’acqua, insomma, ho letto assai di peggio (oddio, come auto-distruggersi del tutto l’ipotesi della fanciulla candida. Eh va be’).
    Però sono d’accordo con dunseny, non tanto sulla gratuità, ma sul lessico. In realtà non risulta affatto duro – come detto, non ho fatto una piega. Poi oh, io sono una splattermaniaca con tutto quello che ne consegue, dopo lo stupro di Cannibal Holocaust posso sopportare quasi tutto – e pare abbastanza caricaturale.
    Sembro io quando cercavo di scrivere cose simili qualche anno fa (non ho mai detto una roba del genere, sia chiaro).

    Per quanto sia chiaro che lo stile è orientato verso il machismo tamarro per scelta sembra veramente voler fare macelleria a tutti i costi. Ecco, sembra uno stupro da manga.
    Non ho percepito in alcun modo la disperazione della ragazza (che forse ormai è troppo andata per provarne?), purtroppo sarà colpa mia ma a me Zodd in quella scena pare un pirata a cui manca solo “ahr ahr ahr”.
    Non dico che sia scritto male eh, solo che per essere una scena di violenza – per quanto quotidiana – l’ho vissuta poco. Paradossalmente mi sto lamentando che non ci sia quello che non volevo.

    Lasciatemi stare, va’, e passiamo oltre: confermo anche per le limature.

    Le torce erano già accese
    ovunque, dagli edifici dei rettangolari a quelli degli arcieri, lungo le vie
    del forte e anche nel castello che poggiava sulla collina adiacente, dove
    da qualche tempo risiedeva il fottuto contingente rothiano.

    Non gratuito, di più.
    Questo non è Zodd. Questo è l’autore che fa Zodd. Ma l’autore non ha bisogno di pensare che il campo sia fottuto, e se fosse un pensiero di Zodd sarebbe tra ” e ” come stato finora.

    Poi beh, ci sarebbe roba qua e là, se mi metto a elencare qui faccio un post chilometrico e ti monopolizzo tutto, non credo sia nemmeno tra i miei diritti visto che lo stile è tuo e non il mio, e bla bla.
    Fatto sta che c’è già Zodd (e un po’ tutti mi pare) di zoticone volgarotto, se ci aggiungiamo che siano così anche le parti dell’autore, forse, diventa pesantuccio da seguire. Credo che si possa mantenere l’effetto virile anche con un po’ meno ruvidità.
    Ho una perplessità sul lei… non si davano del voi “a quei tempi”? (generico visto che Zodd è in un mondo a sé stante) – non ne ho idea, probabilmente sono stata traviata dai film mmerigani eh. -

    Per il resto a me continua a piacere, la storia in particolare o quel che se ne intravede, lo stile anche, però sì, farla dal vasino è sin troppo semplice. Magari dei limiti bisogna fissarseli, prima o poi: è la dura legge della natura umana.

    Pondera, wonderboy, sulle sagge parole della peccatrice penitente.

    + fugge dall’ira del burattinaio.

  80. ColdsteelNo Gravatar says:

    ci ho un riflettuto un po’

    e ci c’era un punto a mio avviso
    veramente stonato…non lo stupro (forse un un po gratuito… ma vabbe..)
    ma la scena in cui Zodd cerca di pulirsi
    sputandosi nelle mani luride…è demenziale ma chi è l’imbecille che si sputa nelle mani per lavarsi la faccia ??????

  81. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Magdalena
    E’ un bene che tu non abbia percepito la disperazione della ragazza. Il POV è fisso su Zodd, quindi volevo rendere solo le sue sensazioni. In un momento del genere non potevo farlo indugiare troppo sulla ragazza, eccezion fatta per quell’atteggiamento che lo infastidiva.
    “fottuti” rothiani ci sta tutto.

    Forse ha ragione Guardiano, buttare due capitoli sul blog così non mi è convenuto troppo. Si intuisce poco della storia e non si capisce perchè Zodd sia fatto così.

    Forse apprezzerete di più i capitoli dove cambio POV e, assieme ad esso, il registro verbale.

    @Coldsteel
    In assenza di altro, anche un poco di saliva sulle mani sporche può andar bene.

  82. iomeNo Gravatar says:

    il secondo capitolo seppur senza sbudellamenti mi piace più del primo,

    aggiusti il tiro, ti affini, sei umile e ascolti i cosnigli

    se continui così non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli pompati a pieno regime

    vai con il fantasy anabolico-burino!

  83. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Grazie Iome, anche a me piace più il secondo (e a otto dei dieci lettori beta). Il livello di violenza è altissimo in tutti i capitoli, ma la tamarragine scompare completamente nei capitoli dove Zodd non è il POV.

  84. dr JackNo Gravatar says:

    Meglio!
    Il secondo l’ho preferito e non ho avuto la sensazione che avevo nel primo di voler smettere a metà.

    Lo stupro a me non è sembrato forzato e comunica informazioni sul personaggio.
    Il tour nell’accampamento e i dettagli mi sono piaciuti, anche loro non mi sono sembrati eccessivi.

    I pensieri Zodd in “spiegato” ogni tanto rallentano, ma offrono buoni spunti sia sull’ambientazione che sul personaggio, si leggono bene e sono abbastanza interessanti per funzionare, l’unico che mi è sembrato un po’ troppo lungo (ma è proprio poco poco) è quello dove ragiona sull’impero e i regimi militari/civili e li compara con l’altro regno.

    L’intervento con il generale è bello, offre informazioni, presenta parte della storia e fa sorgere dei conflitti con Zodd.
    Bello.

    Una domanda. Come ti comporti con la volgarità?
    Nel senso, io ho avuto alcune discussioni riguardo al fatto che alcune parole come “cazzo” e altre sono troppo da parlato moderno.
    Tu per caso le scegli con qualche criterio?

    (L’ultima domanda diretta a Zwei vale anche per tutti)

  85. Mi è piaciuto. Mi sembra un ottimo secondo capitolo. Rispetto al primo, lo trovo già più vicino a quella che potrebbe essere la “versione definitiva”. La parte sullo stupro, peraltro non troppo estesa, mi pare funzionale alla caratterizzazione del personaggio di Zodd. E mi pare che sia giusto dedicare largo spazio alla chiamata a rapporto visto che, da quanto ho capito, a Zodd viene affidata la missione che darà il via alle vicende.

    Sullo stupro: Concordo sul fatto che potrebbe diventare ancora più crudo se spogliato di alcune frasi (un po’ troppo da film o giornaletto porno). Se vuoi entro nei dettagli.

    Sul dialogo con il generale: Hai dato molte altre informazioni oltre a quella essenziale… Capisco che siano necessarie per capire bene quale sia la situazione ma forse, per sottolineare maggiormente la più importante, fornirei qualche dettaglio in più sull’assegnazione della missione (circa il problema ad Aratan e le modalità per risolverlo) o eliminerei qualcuna delle altre. O comunque per rendere più incisivo il dialogo, cercherei di snellirlo asciugandolo di alcuni pensieri di Zodd e limitando un po’ di più ciò che è al di fuori delle battute.

    In generale il capitolo mi è parso scritto bene, molto bene in alcuni passaggi. Ho apprezzato la presenza di molti particolari concreti e dettagli sensoriali, alcuni davvero efficaci e degni di nota; alle volte però forse hai un po’ esagerato. Certi particolari descrittivi dovrebbero essere funzionali alla storia (anche se non sempre) oltre che dare verosimiglianza e concretezza all’ambientazione. Forse qualcuno potrebbe essere eliminato o reso più snello. Riguardo a questo aspetto, mi sembra che laddove senti di dover/poter/voler dare molti dettagli, come nelle scene di violenza o quando ti soffermi a descrivere la sporcizia di personaggi e ambienti, tu tenda a esagerare. Insomma, a mio parere, basterebbe meno. Quando invece ti lasci andare a descrizioni che sembrano sorgere più spontaneamente, l’effetto mi pare migliore. Questione di gusti, naturalmente, ma ho l’impressione che non sempre il troppo produca l’effetto desiderato.

  86. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Jack
    grazie del commento. Su parolacce e volgarità mi sono soffermato più volte. Per riassumere, sappiamo che la volgarità non è certo nata con l’italiano (es. mentula-mencla-minchia;filius mater ignota- fijo de na mignotta: duemila anni per arrivare alla parola moderna) e che era particolarmente diffusa negli ambienti militari. Insomma, il linguaggio da caserma c’era, c’è e ci sarà sempre. Zodd è una nota sopra a causa dell’ambiente in cui è cresciuto, quindi cerco sempre di pompare il suo linguaggio.

    @Francesco
    Hai beccato la cosa che meno mi convince, ovvero la parte del dialogo su Aratan. Ho tagliato alcune cose che avrei dovuto lasciare. A volte dovrei mollare un po’ la briglia (senza pensare “oddio, l’infodump!”) e pensare ad alcuni accorgimenti tecnici in una fase successiva.
    Come avrai (avrete) capito, sono molto vicino allo splatterpunk, quindi emergeranno sempre i dettagli più macabri (mutilazioni, teste rotolanti, stupri ecc). E’ una scelta precisa, un tentativo di fare qualcosa di diverso e di tenermi stretto uno stile e un registro verbale che sento miei.
    Commetterò parecchi errori, ma, citando Rocky 4 (lol) “Io ci provo…”.

  87. MagdalenaNo Gravatar says:

    Ah bene, pensavo Zodd si compiacesse della disperazione della tipa.
    Se semplicemente non gliene frega niente e lo fa tanto per il LOL allora no, non serve che emerga XD

  88. MagdalenaNo Gravatar says:

    Ah sì, aggiungo (come son smemorata): l’ho capito che lo fai apposta, tutta questa scurrilità etc (e sapessi quanto non me ne può fregare di meno del torpiloquio; io sono abituata ai film mmerigani, perciò).

    Dunque diciamo – e lo chiedo per mera chiarezza – il tuo intento è ottenere uno di quei tipici libri/film/testi bla bla a cui togliendo “motherfucker” e similari rimanga l’osso? :P

    A me va benissimo eh, è una domanda innocente.

  89. LlyrNo Gravatar says:

    Oh, il secondo capitolo! :D
    La sensazione che ho provato leggendolo è stata più o meno questa: “mmm…
    Come per il primo capitolo ti faccio i complimenti per lo stile molto personale, ma ci sono state putroppo delle parti che, mentre prima scorrevano via senza danneggiare la narrazione, qui mi hanno dato una certa sensazione di fastidio.
    Niente di nuovo in realtà, perché noto che già diversi commenti le segnalavano. Fatto sta che ho trovato l’uso di volgarità e tamarraggine ancora più intrusivo; non sembra che tu stia immedesimando nella mente di Zodd in modo naturale, perché si sente pesantemente la tua mano che interviene quasi come a dire “questa sì che è una storia violenta! questa sì che è una storia con le palle!”. E’ troppo forzato, ne va di quel realismo a cui, mi pare, tu tenga tanto. Noto una sorta di autocompiacimento insomma; niente di male, per carità, ma dovrebbe essere più sottinteso.

    Altra segnalazione: troppo show don’t tell. E’ lodevole la cura nel proporre al lettore i dettagli, ma in certi casi scadi nel gratuito. Un esempio su tutti, il resoconto della dimensione della finestra della cella, sbarre incluse. Ora, Zodd entra per farsi una scopata, e ha l’accortezza di gettare un’occhiata alla finestra notando al volo quanti pollici è larga? Irreale e inutile. Dovresti lasciarti andare, liberarti da questa ossessione per il realismo estremo – che però produce l’effetto contrario – e abbandonarti al piacere della narrazione.

    Troppo lunga la parte dialogata. Piacevole da leggere perché sei molto bravo con i dialoghi, ma appesantita da riferimenti a eserciti, nazioni, squadroni ecc. che ancora non conosciamo. I riferimenti casuali del primo capitolo mi erano piaciuti, qui sono indigesti.

    Spero vivamente che continuerai a pubblicare capitoli. Mi ha incuriosito la presenza di punti di vista diversi da quello di Zodd e vorrei vedere quanto sono diversi.

    Mi dispiace se sono stato un po’ duro, ma vedo molto potenziale nella storia, e credo che se solo riuscissi a liberarti dalle scelte che tu stesso ti sei imposto potrebbe uscire qualcosa di davvero significativo ;)

  90. Ok, metto anche io i miei due eurocent sul tavolo. Tenuto conto che si tratta di una beta release e che due capitoli non possono dare l’idea del prosieguo della trama non starò a farti le pulci sulle discordanze e/o errori linguistici, non è il momento per queste cose.
    Le coordinate del mondo di Zodd sono interessanti, così come la scelta di raccontare le vicende dal punto di vista sangue-sudore-lacrime-sperma. Sono un filo perplesso per come potrebbe essere definito il quadro geopolitico in cui si muove il protagonista, vedo difficile veicolare senza piantare infodump le informazioni necessarie a contestualizzare il tutto. Mi permetto di suggerire anche un glossario a fine volume per i termini tecnici e all’inizio una bella tavola del ‘tuo’ disegnatore con le indicazioni per distiinguere le parti dell’armatura. Te lo dico perché non sono così tanti quelli che le distinguono senza problemi, anche tra chi non sopporta la Troisi.
    Avevo letto in precedenza il primo capitolo, l’ho ripassato per lanciarmi nel secondo e non trovo particolari discrasie. Lo pseudo minotauro mi sembra un po’ troppo insensibile agli shock da combattimento e non capisco come mai Zodd si sia diviso dagli uomini che dovrebbe comandare, a meno che non abbia ceduto queste funzioni ai suoi sottoposti.
    Rispetto i registri su cui hai deciso di far muovere il personaggio, anche quelli più crudi. Mi permetto però di segnalarti che corri il rischio di scadere in una sorta di caricatura se si troverai a calcare troppo la mano. È una strada molto stretta da percorrere, con baratri da tutti e due i lati. Un particolare che posso suggerire è quello di mettere alle calcagna dei vari eserciti il consueto codazzo di loschi figuri, bari, puttane e congiunti dei soldati.
    Quando arriva il resto?

  91. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Magdalena
    Ci sono tante opere cui rimane tanto anche se si tolgono volgarità e budella, ad altre invece non resta nulla. Avendolo scritto, è difficile dare un giudizio imparziale su Zodd, ma sotto una vagonata di budella e “vaffanculo” c’è anche molta sostanza. Spero che dopo una lettura completa possiate apprezzarne le altre sfumature, ma anche come puro intrattenimento va benissimo, di certo non voglio fare lezioncine idiote sull’amore, l’amicizia, la crudeltà della guerra, ecc.

  92. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Lyr-Angelo
    L’effetto caricaturale alla Lobo un poco lo cerco. Insomma, chiunque conosca il fumetto sa che perderebbe tantissimo senza gli eccessi verbali e materiali del protagonista.
    Forse a mente fredda, durante revisione finale, scremerò qualcosa (adesso sono troppo dentro la storia e magari fra qualche settimana sembrerà esagerato anche a me).
    Comunque sembra che non ascolto e che voglio tirare dritto per la mia strada, ma in realtà sono molto recettivo verso i consigli che mi sembrano validi.

  93. Come avrai (avrete) capito, sono molto vicino allo splatterpunk, quindi emergeranno sempre i dettagli più macabri (mutilazioni, teste rotolanti, stupri ecc). E’ una scelta precisa, un tentativo di fare qualcosa di diverso e di tenermi stretto uno stile e un registro verbale che sento miei.

    Forse mi sono spiegato male. Quando dico che esageri, di certo non mi riferisco ai singoli dettagli, ai singoli particolari. Capisco che in quel senso l’esagerazione sia cercata e voluta e sia legata a un taglio quasi fumettistico, per l’appunto. A me piacciono i film di Tarantino, o film quali Sin City e via discorrendo, e non mi dispiace affatto il taglio, in effetti originale, che dai al tuo fantasy. Dico però che trovo alcuni degli elementi-dettagli-particolari che puntano in una certa direzione non così incisivi ed efficaci (forse un po’ gratuiti e anche un po’ troppo “veicolanti la presenza dell’autore”) come altri e che dunque li eliminerei. Detto questo, mi rendo conto che “l’andare sopra le righe”, ogni volta che è possibile, potrebbe essere proprio un marchio distintivo che caratterizzi la natura di ciò che scrivi…

  94. MagdalenaNo Gravatar says:

    Ecco, Francesco ha espresso perfettamente il mio pensiero, che io non riuscivo a chiarire.
    Ma anche io attendo i capitoli con diverso pdv, magari davvero siamo noi che la facciamo fuori dal vasino.
    We need paragone.

  95. RickyricohNo Gravatar says:

    Scaricato e letto.
    Nel complesso mi è piaciuto, ed è la cosa che conta.
    A me lo stile “brutto e violento” non disturba affatto, attento però a non cadere nel “compiacimento” fine a se stesso. Cerca di essere più naturale, altrimenti rischi – come ha detto bene Llyr – di far sembrare quei dettagli troppo filtrati dall’autore e non dal protagonista stesso. E’ un paradosso, perchè l’intento che hai avuto è sicuramente quello di fare il contrario, e capisco che non sia facile.
    Un difetto del primo capitolo per me è che c’è troppa confusione per il lettore: si fatica a capire chi sia chi, chi sia contro, tra nomi buttati e riferimenti non spiegati. Scelta coerente col pov, quindi apprezzabile, ma non funzionale in questo caso alla comprensione (e ahimè la chiarezza è la prima richiesta che fa il lettore medio aprendo un libro). Per evitare pagine di infodump, che sei stato bravo a evitare, forse era meglio iniziare il romanzo con un capitolo diverso, d’ambientamento. Che so, un dialogo appena prima dell’imboscata, per focalizzare un po’ meglio azione, luogo e personaggi.
    Il secondo mi è piaciuto di più, bello il dialogo col generale (e alcune espressioni – come già nel primo – sono davvero eccellenti).
    Chiudo dicendo che forse il difetto più evidente che ho riscontrato sta proprio nel nome Zodd: troppo evidente il richiamo a berserk. So che è voluto, ma ti assicuro che come primo impatto vedere un bestione alto 2 metri con una spada più lunga di lui distoglie troppo l’attenzione su quello che scrivi, almeno all’inizio. Può sembrare una caricatura dell’opera di Miura (e il pubblico a cui fai riferimento è lo stesso). Certo, fra 5/6 capitoli il tuo Zodd avrà delineato una sua singolarità che lo distinguerà inequivocabilmente, quindi sembrerebbe un finto problema. Però per esempio io l’ho scaricato solo perchè leggendo il tuo blog ho capito che avrei potuto apprezzarlo; ma se avessi visto il volume in libreria, leggendo solo il titolo e la quarta di copertina, avrei lasciato perdere scambiandolo per un tentativo maldestro di sfruttare un brand conosciuto.
    Detto questo visto che mi è piaciuto spero di leggere presto il seguito, dacci dentro!

  96. NuradesNo Gravatar says:

    I vari commenti che non ci andava lo stupro di qua e non ci andava lo stupro di là sono fuori luogo. La storia di Zodd è realistica. QUegli stupri sono la norma in una situazione simile, e non c’è nulla di forzato. Semmai è la narrativa puccipù a essere ridicola.

    Ci sono alcuni particolari che non ho apprezzato. L’insistenza sulla sporcizia. Se è tutto un merdaio così, e la focalizzazione è in Zodd, nemmeno dovrebbe essere nominata. Nemmeno dovrebbe accorgersene. Mi rendo conto che è difficile rendere la cosa dal punto di vista narrativo – Zodd ci fa a malapena caso, noi invece dobbiamo vederlo mostrato – però un po’ stona. E poi lo scambio di battute tra Gneo e Zodd. Quando un soldato scopa una troia, tutto l’esercito scopa una troia. A me ha fatto l’effetto di un generale un po’ ritardato che ha visto Full Metal Jacket e vuole atteggiarsi a duro. Perché chiunque si renderebbe conto, dicendo una frase del genere, che quando un soldato combatte, tutto l’esercito combatte, e chi sta asserragliato in un fortino a spassarsela mentre gli altri muoiono è solo un traditore da ammazzare (altro che calci e pugni). Quella frase in sé è bella, ma nel contesto è la frase più sbagliata che Gneo potesse dire.

    Per il resto: forza Zodd!! Sei tutti noi! Spero che il futuro ci riservi un intero romanzo che sappia mantenere questa lucidità spietata.

  97. dunsenyNo Gravatar says:

    @Zwei: Comunque sembra che non ascolto e che voglio tirare dritto per la mia strada, ma in realtà sono molto recettivo verso i consigli che mi sembrano validi

    io me ne sono accorto, infatti a differenza di Vendetta hai messo le informazioni nel dialogo col capitano, anche se poi hai dichiarato che non ti preoccupa tanto l’infodump ;)

    Se l’effetto che vuoi ottenere è quello fumettistico-manga vai avanti pure così ma cerca di non sforare nel porno da caserma non perchè è troppo volgare ma perchè è un genere ridicolo (mia opinione).

    Comunque vai per la tua strada Zwei, ricorda che alla preview di Star Wars due dei colleghi di Lucas cercarono di convincerlo a non mandarlo nelle sale perchè il film era una cagata pazzesca….poi sappiamo come è andata. :)

    @Magdalena: “No, in realtà è colpa di dunseny. Mi aveva fatto preannunciare chissà cosa, invece tzè, è ‘na robetta da nulla!”

    LOL in realtà sono uno di quelli che non ha sollevato l’argomento “troppa violenza e volgarità”, nel 21 secolo abbiamo visto tutto in tutte le salze almeno mille volte, è per questo che pensare che dire “merda, merda, merda” sia più volgare ( o più duro) di dirlo una volta sola è un concetto superato.

  98. dunsenyNo Gravatar says:

    I vari commenti che non ci andava lo stupro di qua e non ci andava lo stupro di là sono fuori luogo.

    ma chi lo ha detto?

  99. Il GuardianoNo Gravatar says:

    Un difetto del primo capitolo per me è che c’è troppa confusione per il lettore: si fatica a capire chi sia chi, chi sia contro, tra nomi buttati e riferimenti non spiegati. Scelta coerente col pov, quindi apprezzabile, ma non funzionale in questo caso alla comprensione (e ahimè la chiarezza è la prima richiesta che fa il lettore medio aprendo un libro). Per evitare pagine di infodump, che sei stato bravo a evitare, forse era meglio iniziare il romanzo con un capitolo diverso, d’ambientamento. Che so, un dialogo appena prima dell’imboscata, per focalizzare un po’ meglio azione, luogo e personaggi.

    Sono completamente in disaccordo con richyrch.
    Catapultare il lettore in mezzo all’azione, a nomi e paesi che non conosce non può che far aumentare l’attenzione. La voglia di capire e la curiosità aumentano a dismisura il sense of wonder.
    Sto leggendo giusto ora “Il Raccoglitore di Anime”.
    Dopo un prologo in cui non si capisce granché, inizia il romanzo vero e proprio e per le prime 80 pagine ancora non si è capito granché.
    Le informazioni vengono centellinate. I personaggi parlano tranquillamente tra di loro di cose a me incomprensibili. E questo mi incuriosisce. Un personaggio va a spasso con un cadavere su una spalla per un intero capitolo e tutti lo guardano disgustato. E piano piano inizi a capire qualcosa e perché, ma altri dubbi arrivano.
    Se questa tecnica viene sfruttata come si deve, non può che far aumentare l’attenzione del lettore.
    Il fatto è che io per soffisfare i miei dubbi posso continuare a leggere oltre le 80 pagine quando voglio.
    Qui siamo costretti a leggere 2 capitoli e giudicare in base a quelli. Pur sapendo che non finisce lì, sono convinto che inconsciamente giudichiamo solo in base a quello che abbiamo letto, non al suo potenziale.

    @dumsey (se non sbaglio): le correzioni si fanno capitolo per capitolo e a opera compiuta, fermo restando che le correzioni “capitolo per capitolo” devono essere fatte quando si conosce tutta la trama.

  100. RickyricohNo Gravatar says:

    @Il Guardiano

    Catapultare il lettore in mezzo all’azione, a nomi e paesi che non conosce non può che far aumentare l’attenzione. La voglia di capire e la curiosità aumentano a dismisura il sense of wonder.

    Quello che dici è giusto, ma bisogna sempre rimanere nel limite del “mi incuriosisce” e non finire mai nel “ho perso il filo”. Quando il lettore perde il filo nove volte su dieci butta via il libro.

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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