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Come promesso, ecco a voi il primo (e ora il secondo) capitolo di Zodd.

Zodd: Sangue chiama Sangue non è un fantasy classico. Le influenze horror, splatterpunk e, più in là, fantascientifiche, sono piuttosto consistenti.

A causa dell’alto contenuto di sesso, violenza e torture, Zodd non è un libro adatto a tutti. Ne sconsiglio pertanto la lettura alle persone più sensibili o facilmente impressionabili e, in generale, ai minori di 16 anni

Non vi dico nulla sulla trama, perchè vi rovinerei buona parte della sorpresa. Vi lascio direttamente ai primi due capitoli. Buona lettura.

SCARICA I PRIMI DUE CAPITOLI

SolidToM, artista di DA, sta lavorando a Zodd da qualche tempo. Finora ha elaborato due bozzetti di Zodd a figura intera e uno studio del viso:

- Zodd: il primo bozzetto

- Bozzetto n.2

- Il volto di Zodd

Un altro disegnatore che si è affacciato sul mondo di Zodd è Iome (il nostro esperto di katane e porcherie del genere).

Se qualcun’altro ha voglia di cimentarsi può farlo, ma sarà dura competere con i due compari qui sopra.

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… ZODD è qui (capitoli I e II), 10.0 out of 10 based on 1 rating
  1. TengerNo Gravatar says:

    Arigatou aniki ^_^
    Leggerò andando a La Rochelle (e sghignazzando all’idea di voi italioti bloccati dallo sciopero, highighig :D)

  2. UljankaNo Gravatar says:

    Mi sbaglio o nell’Incipit c’è un influenza di GL D’Andrea? Mi sbaglio, vero? :)

  3. UljankaNo Gravatar says:

    Letto. Un applauso, veramente. I combattimenti sono descritti in maniera perfetta. L’ambientazione simil tardo-antica è suggestiva. Aspetto gli altri capitoli con bramosia.

    Un solo appunto: misuri l’altezza in piedi e il peso in libbre per non modernizzare troppo l’ambiente e poi mi fai ammolli il cervello di Zodd nelll’adrenalina, usando un termine più moderno di quelli del sistema metrico decimale? :-|

  4. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Grazie Uljanka. Il termine adrenalina trova giustificazione nel passato di Zodd, quindi nel primo capitolo sembra davvero fuori luogo. Quando ho deciso di pubblicare solo il primo capitolo, quella frase l’ho cancellata e rimessa dieci volte… :cystg

  5. LessaNo Gravatar says:

    Fatto. Se avessi soldi te lo pubblicherei io per poter continuare a leggere.
    Finalmente ho capito cosa il breve pezzo che avevi messo qualche tempo fa sul blog.
    Mi è piaciuta molto la commestione tra età classica e medioevale.

    Spero di leggerlo tutto prima o poi!
    Vale.

    p.s.
    Adrenalina per me ci sta più che bene. Se dovessimo essere troppo rigidi su i termini da usare ridurremmo il vocabolario a qualche decina di termini orribili.
    Non c’è altro modo dignitoso per sostituire il termine adrenalina, per cui per me va più che bene. 8)

  6. LessaNo Gravatar says:

    p.p.s.
    scusate per l’obbrobrio che ho scritto poco fa, ma son maledettamente di fretta per una rievocazione romana.
    Salude. :bloody:

  7. BustoNo Gravatar says:

    Molto…molto interessante…l’ho finito in mezz’ora…vivido e particolare…forse a volte pecca per troppa ricerca dei particolari…però finalmente qualcosa di veramente nuovo(anche se i rimandi a breserk e alle sue atmosfere sono evidenti).

  8. Beatrice*No Gravatar says:

    <3 Quando ho letto Ulpio Mettico mi sono detta "ma che caz…"
    XD poi ti ho semplicemente amato.

    Qua e là ho trovato errorini di battitura (mancano dei punti a fine frase, oppure ci sono punti al posto di virgole) e qualche altra cosuccia del genere ma se lo rileggi lo vedi anche da te senza che ti citi tutto.

    Un appunto sul minotauro che non sembra un minotauro o.o' "non sembrava un minotauro.." e alla riga dopo lo chiami di nuovo minotauro. Forse se avessi usato un termine tipo "la bestiaccia" (XD) o "la creatura" o qualsiasi altra cosa avresti reso meglio l'idea del fatto che non era o non sembrava un vero minotauro.

    Che dire… Zodd mi piace *.* e anche Lucio XD Bravo Zwey!!

  9. zerosNo Gravatar says:

    Uno: ma proprio un pdf protetto dovevi fare? Malvagio :P Io i pdf li leggo copiandoli su text editor e cancellando progressivamente le parti già lette, così mi rovini il divertimento! :P
    Due: come segnalato, c’è qualche errore di battitura.
    Tre: pagina otto “In realtà di trattava solo un bambino”. direi che un “di” ti è rimasto nella tastiera. ;) E qualche riga sotto ti è scappato un “ne” di troppo (“e spillavano denari a chi ne non ne aveva per un tozzo di pane”).
    Quattro: quattro.
    Cinque: qualche soggetto in più quà e là non guasterebbe. Sembri amante della prosa minimalista, ok, ma in un paio di puntì mi sono fermata a pensare a chi esattamente stava compiendo l’azione descritta (ergo sono uscita dal puccettoso mondo di Zodd: male!).
    Sei: un po’ di scelte che non approvo, per lo più linguistiche. (Sono una cagacazzo, lo so):
    (pagina nove) “Un tuono sputato dalle nubi. La fusionhe graffiante fra un urlo di guerra e un muggito” non mi esalta molto… Un tuono graffia? Ce lo vedo di più a scuotere, più simile ad un’arma contundente che a una da punta… Non so se mi spiego. Qualche riga sotto non mi convince del tutto la stoffa che fluttua… O_o
    (pagina 10): l’umanità bestiale è un interessante incontro di opposti. è una scelta precisa? Più sotto: “E la bestia gli fu addosso. [...] Settanta iarde.” Ora, se gli è addosso non è a settanta iarde: direi che “essergli addosso” non è la costruzione giusta per intendere che lo pseudo-minotauro inizia la carica verso Zodd.
    (pagina 13): “sollevarono l’uomo da sotto le ascelle” non va bene. Se sollevi qualuno da sotto qualcosa, vuol dire che lo tiri via da lì, quindi letteralmente stanno togliendo l’uomo da sotto le ascelle di qualcuno/qualcosa. Soluzioni: o lo afferrano sotto le ascelle e lo sollevano, o lo sollevano per le ascelle.
    (pagina 14): la prima frase fa abbastanza schifo. La costruzione che usi andrebbe bene per aggiungere dettagli psicologici alla principale, per introdurre un elemento di caratterizzazione nuovo, non presente nella parte precendente di narrazione. Temo invece che il prigioniero avesse già da anni occhi porcini e guance devastate dall’acne. La scelta di “incastonati” non mi convince del tutto, ma mi riservo di aggiungere altro dopo un controllo.
    (pagina 16): “affluivano” è brutto. Non so spiegarlo meglio, ma i vicoli che affluiscono mi suonano male, ma male male male.
    Sette: c’è qualche punto con i paragrafi formattati in maniera diversa dal solito (niente rietro prima riga, tutto il paragrafo rientrato). è un’inezia ma sono una cagacazzo mica per niente! ^_^’
    Otto: non male, maleducato al punto giusto, pulp senza scadere nel ridicolo, credibile, bella descrizione dei combattimenti anche se a tratti mi fa sentire ignorante (l’unica cosa che mi sono fermata a visualizzare a lungo è a pagina 11, il colpo dietro il ginocchio dello pseudo-minotauro), abbastanza intrigante da volere leggere il resto. E da essere disposta anche a sopportare un pdf protetto! :P

  10. CharblazeNo Gravatar says:

    Ogni respiro arroventava un pugno di chiodi ficcati nei polmoni.
    Devono fare parecchio male quei chiodi. Forse ci stava meglio un “…arroventava come…“?
    Scherzi a parte per me suona male, pare che i chiodi nei polmoni ci siano davvero.

    Nell’incipit ho avuto la stessa impressione di Uljanka. Soprattutto la “folle corsa“.

    Ho visto che non ti sei risparmiato con i termini tecnici. Consiglio di aggiungere un glossario / note a piè di pagina o qualche descrizione in più per chi se ne intende di meno o per niente. Ad esempio quando rompe il naso all’uomo con la cubitiera non mi è stata immediatamente chiara l’azione. Dalla posizione di Zodd e dell’uomo l’intuito mi suggeriva una gomitata come unica mossa possibile e quindi che la cubitiera è la protezione del gomito. Però la conferma l’ho avuta solo 4 pagine dopo quando scrivi “[...]colpì il descariano al gomito sinistro. La cubitiera volò in aria e [...]“. Un accenno al movimento del gomito nella scena di naso-a-frittata avrebbe tolto subito un dubbio. Però devo dire che le situazioni sono descritte molto bene se ho intuito l’azione pur non sapendo cosa fosse una cubitiera.

    Per il resto mi accodo ai complimenti degli altri :8 .

  11. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ma come, volevo tutti messaggi “Sei un grande” “Sei il migliore”, e invece osate passare al microscopio tutto il pdf?
    Maledetti, maledetti e ancora maledetti.

    Vi ringrazio, mi state facendo un grande favore con questo editing estemporaneo. Non ce la facevo più. A furia di leggere e modificare il primo capitolo non capivo più se Zodd era maschio o femmina.

    Zeros puntualissima, un danke speciale.
    Circa il .pdf protetto, devo aver sbagliato qualcosa con pdf creator, ecco perchè mi diceva di inserire una password… :)

    Vorrei già correggere qualcosa, ma forse è più giusto farlo nell’editing finale del libro. Voglio evitare di mettere:
    Capitolo primo v. 0.9, 1.0, 1.1.

    @Charblaze
    Ci sarà un glossario di un paio di pagine, succinto ma esaustivo, così da non spaventare il lettore.

  12. zerosNo Gravatar says:

    Zweilawyer Scrivi:

    A furia di leggere e modificare il primo capitolo non capivo più se Zodd era maschio o femmina.

    Ma come, non è ovvio che è una gentil donzella?! :P
    Zweilawyer Scrivi:

    Zeros puntualissima, un danke speciale.
    Circa il .pdf protetto, devo aver sbagliato qualcosa con pdf creator, ecco perchè mi diceva di inserire una password…
    [...]
    Ci sarà un glossario di un paio di pagine, succinto ma esaustivo, così da non spaventare il lettore.

    Ah, ecco spiegato il pdf protetto, mi sembrava strano!
    Grazie per il futuro glossario, basta solo che non sia come quello in fondo a Dune! ;)

  13. Terra NovaNo Gravatar says:

    Letto ^^
    So’ rompiballe pure io, per cui procedo con un paio di commenti:
    1 – quando “traduci” in parole gli sguardi degli assalitori (pag 5), non sarebbero meglio dei punti esclamativi a fine di ogni frase? Dopotutto il termine che usi è “urlavano” ^^
    2 – “combattere, vincere, uccidere” (pag 13) mmm, non sarebbe meglio invertire l’ordine degli ultimi due termini? Zodd non sembra esaltarsi tanto per aver ucciso un branco di mezze seghe quanto per essere ancora vivo (sottinteso=vincendo gli scontri), uccidere in questo caso mi sembra solo funzionale alla propria sopravvivenza.
    3 – c’è una manciata di piccoli errori e sviste nell’ultima parte del capitolo, a battaglia conclusa, sciocchezze che penso beccherai a una seconda lettura senza problemi ^^
    4 – Quattro
    5 – pag 23 “Non ancora… basta… preferisco morire” Forse sarebbe meglio sostituire “non ancora” con “non di nuovo”, la prima locuzione potrebbe essere interpretata come “non adesso, dopo” (ovviamente la vedo difficile per la ragazzina chiedere il trattamento-bis, ma so’ rimpiballe XD)

    Per il resto, Zwei, *ironic mode on* troppo sangue e turpiloquio e zozzeria per sperare di essere pubblicato come un fEntasy italiano… non vai da nessuna parte senza lacrimosi occhi viola :(( *ironic mode off*
    Me volere secondo capitolo :love:

    Terra Nova

  14. Terra NovaNo Gravatar says:

    Ehi, ma che è successo alle emoticon, sono diventate molto più mongole di prima >:(

    Terra Nova

  15. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ora dovrebbe essere tutto ok. Grazie anche alle centinaia di lurkers e scaricatori folli che gravitano sul blog. Intervenite senza problemi. Dove c’è una zweihander, c’è casa. :thumbup

  16. Willie PeteNo Gravatar says:

    Letto!
    Direi che gli errori piú evidenti sono giá stati segnati prima dagli altri.. vedrai che dopo una seconda lettura fra un paio di settimane il capitolo sará piuccheperfetto :)
    Bello lo stile esageratamente trash e lolloso.. stupenda la parte della gola mozzata.
    Secondo me non starebbe male uno stile piú epico (ovviamente sempre con quel tono di esagerazione che c’é adesso), risulterebbe ancora piú .. beh, piú LOL.
    In ogni caso, io sono un rompiballe ^_^’ e il capitolo giá cosí é molto bello!

  17. OkamisNo Gravatar says:

    L’ho appena scaricato. Mi metto a leggerlo.

    E saranno cazzi 8)

  18. DiegoNo Gravatar says:

    Lascio una prima impressione.
    Parecchio meglio di tanta roba che viene pubblicata, ma dal momento che sei il promotore dello Zwei’s Fantatrash Award capirai da te che non è ‘sto complimento… in realtà non mi è piaciuto particolarmente, se fosse un libro edito quasi certamente non lo comprerei. Visto che è gratis, però, darò uno sguardo anche al secondo capitolo.
    Se pensi che ti possa servire un’analisi più dettagliata te la posso mandare via mail.

  19. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @ Willie Pete:

    La storia ha un respiro davvero epico, lo stile cambia a seconda del POV. In tutto, circa il 60% del romanzo ha il POV di Zodd, il resto è occupato da altri tre personaggi.

    La gola mozzata è stata una bella idea, speravo che qualcuno apprezzasse. :love:

    @ Diego:

    Mi spiace non ti sia piaciuto. Emailami quello che vuoi o insultami direttamente qui =(

  20. DiegoNo Gravatar says:

    In generale la trovo una narrazione troppo sincopata. Per quanto sia un capitolo d’azione, resto dell’idea che serva più equilibrio. Leggere un capitolo intero scritto a smozzichi così brevi mi fa venire la gotta. Poi è rimasto qualche piccolo infodump di cui non hai saputo fare a meno (semplici frasi, al più un paragrafo, quindi niente di terribile, ma per me andrebbero tagliate del tutto). E taglierei anche la quasi totalità delle similitudini, che per me sono poco evocative e dunque inutili. Mi rendo conto di essere un cagacazzi di prima categoria, sigh.

  21. OkamisNo Gravatar says:

    PREMESSE
    1) Mai più un PDF bloccato! La prossima volta col piffero che mi metto a ricopiare spezzoni di capitolo (e ti dico subito che già in questa occasione molte sviste non le ho segnalate per la scarsa voglia di riscrivere il tutto).

    2) Quelle che seguono sono note generali. Se avessi dovuto segnare tutti gli errori veniva fuori un papiro. Ergo, rileggi, rileggi, rileggi.

    3) Per principio non leggo mai i commenti precedenti in questo tipo di discusioni, un po’ per non farmi influenzare, un po’ perché anche le note ripetute sono a mio avviso utili (magari tu pensi “vabbé, quella nota mi è stata fatta solo da una persona, quindi non la correggo”, e invece no!)

    4) Quattro.

    COMMENTO
    Parto da alcune questioni generali. Innanzitutto lo stile. A suo modo ha carattere, per quanto è indubbio che vada parecchio ma parecchio limato (ma questo è un discorso che vale per la prima versione di qualsiasi libro). Certo, in alcuni punti devi stare attento con i soggetti (a volte si ha una lieve difficoltà chi parli o compia un’azione) e nello strutturare bene i paragrafi, visto che in un paio di occasioni i POV cambiano in maniera non ottimale.

    Riguardo l’impaginazione (mon amour!), è buona, anche se in parecchi punti è sballata (errori nella punteggiatura, rientri che spariscono ecc.). Di nuovo: rileggi, rileggi, rileggi!

    E ora passiamo ai dettagli…

    In mezz’ora aveva affrontato una decina di duelli o, meglio, una decina di esecuzioni.

    Ora, ammetto di essere un amante del punto e virgola (colpa di Federigo Tozzi e delle sue novelle), ma a mio avviso la frase di prima rende meglio così:

    In mezz’ora aveva affrontato una decina di duelli; o meglio, una decina di esecuzioni.

    fintò

    Non è un po’ troppo arcaico come termine? Dalle mie parti ammetto di non averlo mai sentito usare, se non per scopi ironici.

    Mi ammazzassi pure la moglie…

    Un pezzente ignorante che ti costruisce un congiuntivo così perfetto è pura fantascienza, lasciatelo dire ^_^

    Cazzo, se gli avessero dato un denaro…

    Ecco, qua la questione è più generale (a frase di cui sopra è solo un esempio): stai sempre attento alle cosiddette parolacce. Come dicevo anche a DrJack quando gli correggevo il suo libro, saperle usare è un’arte. Se ne abusi, rischi di cadere nel ridicolo. Nella frase sopra riportato, appunto, io toglierei quel “cazzo”, in quanto superfluo. Tali termini usali solo quando strettamente necessario, ok? Il che, attenzione, non significa che reputi il tono del tuo capitolo troppo sboccato. Al contrario, tranne due o tre casi, lascerei tutte le parolacce da te scritte, in quanto in tono con ambientazione e personaggi.

    tutto al più

    Sai che io questa formula l’ho sempre letta e sentita in forma contratta?

    Figlio di troia, sono io che punto te.

    Problema grafico qui. Fino a questo punto hai sempre usato il corsivo per i pensieri di Zodd. Ma qua, per sottolineare quell’io hai dovuto usare i caratteri “standard”. A mio avviso questo è un errore grafico. Come risolverlo? Che ne dici di una formula del genere?

    Figlio di troia, sono io – io! – che punto te.

    Il pensiero è ora tutto in corsivo, ma al contempo sottolineo per bene il soggetto.

    Poi, a un certo punto paragoni il presunto minotauro a un animale stupido, scegliendo come esempio una scimmia… Una scimmia? Già che c’eri potevi scegliere un delfino ^_^ Un animale un po’ meno intelligente no?

    Altra questione che non necessita di citazioni: la storia delle budella. In teoria, se queste escono dalla pancia ma non sono rimaste lesionate, il soggetto può salvarsi grazie a un’operazione chirurgica. Certo, ci vuole una certa dose di culo nel non morire dissanguati, ma la cosa è possibile. Il problema è che non so se nel periodo da te ideato le conoscenze in fatto di chirurgia siano abbastanza evolute da permettere simili operazioni…

    Nooo!

    Ti prego, niente parole “allungate” -_-

    Ce..certo

    A parte che i puntini di sospensione sono sempre tre e che devono essere seguiti da uno spazio, io per indicare un balbettamento userei il trattino, il quale ha una denotazione più rapida dei puntini (non si chiamano “di sospensione” mica a caso, dopotutto ;) )

    Fece un passo verso uno il primo della fila.

    Eh? O_o

    Un rivolo di urina e sangue gli scendeva lungo le ginocchia, verso le caviglie, fra le dita dei piedi immerse nel putridume.

    Torno infine sul discorso delle espressioni forti già affrontato prima. Ecco, qua io mi fermerei alle ginocchia. Tutto ciò che segue è un’utile “zoommata”, un po’ l’equivalente di quegli horror di serie Z che fissano la telecamera su dettagli inutili. Altrimenti sì che rischi di cadere nel trash, ma in quello vero!

    CONCLUSIONI
    Ti dico subito che se Zodd fosse un libro “vero”, non lo comprerei. Troppe sviste e troppi passaggi da rivedere. Il tuo obiettivo è quello di rendere il testo fluido, mai forzato. Detto in parole povere, ogni singola frase deve sembrare indispensabile e mai superflua. Vada quindi per la scelta minimalista dello stile (io non gli darei nessun tono aulico o ricercato), ma sta attento solo a non cadere nello sfacciato. Come dico sempre, la scrittura è un gioco di equilibri, e per il momento Zodd è ancora troppo grezzo. Manca una sana dose di labor limae.

    E’ tutto… più o meno.

  22. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @ Okamis:

    Non sono pratico con la creazione dei Pdf, quindi ho combinato qualche casino. A questo punto si rende necessaria una revisioncina e mettere online il nuovo pdf.

    Corsivi, punti e puntini sono da sistemare.

    Alcuni errori devo correggerli “tutto al più”, “ce..certo, “nooo” (che pensavo di aver eliminato, bah). Altri, tipo “m’ammazzassi la moglie” e “cazzo, se gli…” non li considero errori. “M’ammazzassi” in quel contesto è un congiuntivo alla buona, dialettale, messo appositamente per sottolineare l’ignoranza del ribelle. “Cazzo” non posso toglierlo, ci sta tutto! 8)

    Quanto alla sostanza, spero ti piaccia almeno un po’, che cazzo!

  23. OkamisNo Gravatar says:

    Non tutto quello che ti ho segnalato è un errore nel senso puro del termine. Alcune delle mie note sono delle impressioni personalissimi e che sei libero d’ignorare.

    Sulla sostanza, non mi sbiliancio. Come ti ho già raccontato in passato, ho mollato Berserk al quinto numero perché trovavo l’ambientazione a dir poco pessima e piena di “perché sì” (come mi hai confermato, peraltro, pure tu riguardo la questione del braccio meccanico a cui non ero ancora arrivato). Per il momento posso solo dire che il capitolo in questione ha un buon ritmo. Non ti perdi in scene inutili (magari qualche dettaglio sì, ma poca roba), e questo è già un bene. Di più, per il momento, non dico.

  24. AkaryamNo Gravatar says:

    Dico la mia, è solo la mia impressione, posso essere io a sbagliare.
    L’inizio è ambizioso, forse troppo: qualsiasi cosa si scriva lo si fa per il lettore, quindi buttarlo subito nel mezzo di un combattimento senza che sappia dove si svolge, tra chi e cosa, e per chi tenere (o immedesimarsi), riduce l’importanza del tutto e lo spersonalizza, e sembra dimostrare di volere pretendere troppo “supporto” da chi legge.
    Il lettore va coccolato e ammaliato di continuo (va stupito, deluso etc etc, qualsiasi cosa, ma non deve mai essere messo in condizione di ritrovarsi indifferente agli eventi).
    La scelta dell’inizio è a discrezione dell’autore, che può muovere qualsiasi controcritica in proposito, forte della “necessità ai fini degli sviluppi”, quindi passo alla parte tecnica e alla forma.
    Gli errori di sintassi (di distrazione?) sono fastidiosi, e denotano sempre scarsa cura e mancanza di attenzione, questo è un altro aspetto che non va minimamente sottovalutato, chi legge può pensare: “se ci sono questi presupposti sul linguaggio, chissà sulla storia!”; ma soprattutto, per un lettore non frettoloso, gli errori sintattici o grammaticali distraggono dalla lettura e innescano un meccanismo di spostamento dell’attenzione dalla storia al linguaggio, quindi il lettore si ritrova sempre più confuso man mano che legge, fino a perdere completamente interesse.
    Aggiungo che la presenza di punti esclamativi qua e là (senza abusarne, ok) avrebbe aiutato a rendere meno piatta l’emotività del contesto.
    Finita la mia filippica sul linguaggio, passo a “sferzare” la forma: nel combattimento appaiono comparse qua e là senza molta coerenza narrativa: quando sembra che il confronto sia fissato a uno contro tre, appare un quarto (?), poi con il minotauro i soldati (?) e il tutto rende un effetto che risulta più confuso che concitato.
    Una cosa sull’addhur: per quanto possa sembrare strano, tutto quello che viene messo in campo da un autore in un testo deve essere considerato un “personaggio” (cosa o persona che sia), e come tale va inserito con le dovute presentazioni. Questo aspetto è molto importante per determinare che “attributi” ha lo scrittore, perchè è una della cose più difficili da fare bene: paga di più se è ben fatta, o relega al dilettantismo nel caso opposto. Inoltre, attaccare il nemico centrale in un terzetto è tatticamente svantaggioso in qualsiasi combattimento, il che può denotare o supremazia assoluta (ma se è invulnerabile che pathos c’è…?), oppure ingenuità dell’attaccante, cosa che lo sminuisce.
    A proposito dello stile: usare periodi spezzati e frasi brevi tra un punto e l’altro è una cosa che insegnano tutti i corsi di scrittura creativa, ma questo non significa che la cosa sia efficace per tutti gli stili. Nel tuo caso qualche virtuosismo linguistico in più potrebbe risultare più intrigante (intendo qualcosa di più delle immagini forti o degli aggettivi, anche se quasi sempre efficaci). La narrazione sembra leggermente forzata, alla ricerca di approvazione, invece per essere perfetta dovrebbe diventare invisibile, con tutti i suoi artifici, e lasciare che la storia mostri sempre e solo la sua voglia di farsi conoscere.
    E’ la storia che conta, che deve dominare l’attenzione (come ha stereotipato quel genio di Lars Von Trier con il suo “Dogville”). La capacità di raccontare è la misura della capacità artistica, e deve essere sempre un raccontare, mai un mero scrivere.
    Proseguendo, mi sembra che la capacità di caratterizzare i personaggi abbia ottime prospettive, il che è la nota più positiva. Il problema di fondo, oltre ai difetti tecnici (che con un po’ di cura se ne vanno), è la mancanza di qualche idea un po’ appassionante, insomma in realtà niente di nuovo per ora, non nei primi due capitoli.

  25. ZweilawyerNo Gravatar says:

    IMPORTANTE:

    Mi sembrava ci fossero troppi errori, alcuni ero sicuro di averli corretti. Spiegato l’arcano: ho creato il pdf con la penultima versione di Zodd, non quella definitiva! :marah

    Un disastro, sono proprio ritardato. 400 downloads della versione sbagliata. Stamattina metterò online quelle giusta, e a questo punto correggerò anche gli altri casini da voi segnalati.

    Perdonatemi.

    Aggiornamento effettuato.
    Ora si può anche copiaincollare dal pdf.
    ________________________________________________–

    @Akaryam

    Non ho fatto corsi di scrittura creativa o altra roba. E’ il mio stile. L’ho raffinato ma in fondo ho sempre scritto così.

    Il primo capitolo è una battaglia, quindi non si capisce molto della trama. Lì dovete darmi fiducia, la trama è di ampio respiro, epico, sono sicuro che vi piacerà.

    Zodd attacca quello al centro perchè è l’unico ad avere una maglia ad anelli. Conta sull’elemento sorpresa e sul fatto che è virtualmente invulnerabile ai colpi dei nemici (armatura completa). Non a caso, incassa per due volte un colpo alle spalle.

    Lo pseudo-minotauro acquista un senso più avanti nella trama.
    Spiegare l’addhur non avrebbe senso, quindi non l’ho fatto.

    Mi rendo conto che Zodd sia un protagonista particolare. E’ una bestia, non ha sentimenti, dice “troia” anche a una ragazzina appena stuprata. In realtà è un antieroe più vicino alle caratteristiche del villain che a quelle dell’eroe. Per me è un antieroe vero, non come quelli che si trovano in tutti i libri. Li hai presenti: grossi, tatuati, ubriachi, ma alla fine salvano sempre bambini e donzelle.

    I virtuosismi sono stati tagliati volutamente. Ce n’erano diversi, ma anche quelli non avevano senso con il POV nella testa di una bestia.

  26. dr JackNo Gravatar says:

    Ciao Zweilawyer!
    E’ un piacere vedere che hai messo in giro un tuo lavoro. Quelle che ti dirò sono considerazioni personali più che regole di stile.

    Io sono arrivato alla terza pagina poi ho mollato, forse lo riprenderò più avanti, ma mancava quella scintilla per farmelo continuare. Ti spiego quello che secondo me è il perché.

    Apri poche domande, io ho notato solo:
    - Chi è questo Zodd?
    - Perché sta combattendo?

    Ti sei lasciato andare molto nel combattimento.
    Questo forse è un problema mio, ma io penso che nella fiction il combattimento debba essere dosato e sarebbe meglio proporlo “dopo” che hai fatto simpatizzare il personaggio. E tre pagine di puro combattimento sono tante.

    Ma il problema principale mi sembra appunto come presenti il personaggio:
    - Lo lanci in un combattimento selvaggio, ma lui sembra non correre grandi rischi. Può tornare utile più pericolo per fornire più tensione.
    - Il personaggio non sembra soffrire, anzi sembra divertirsi, questo non aiuta il lettore a farlo simpatizzare con Zodd. Più ti importa del personaggio più vuoi scoprire che fine fa.
    - Infine alla seconda pagina non si capisce ancora cosa c’è in palio e perché questa cosa è importante.

    Non ho ancora letto il resto, ma consiglierei di mostrare tra le righe almeno il:
    - Perché questo combattimento è di vitale importanza per Zodd? Da cosa sta fuggendo o cosa sta cercando di ottenere di così importante?
    - Oppure apri qualche domanda in più per coinvolgere la mente del lettore.

  27. SOLIDToMNo Gravatar says:

    Dunque, come promesso, ecco il mio umile contributo.

    Inizio dicendo che mi è piaciuto, ma era fin troppo facile prevederlo.
    E’ esattamente my cup of tea, diremmo. E in questo, sapevo di cascar bene.
    Mantiene le promesse (e le premesse), il che è un bene, almeno sulla breve distanza.

    La storia, per quel poco che si intuisce, è molto classica, e ovviamente debitrice di Berserk e di altri capolavori coevi, come “Flesh & Blood” di Paul Veroheven. Oltreché di molta altra letteratura pulp, e dello stile splatterpunk di Skipp & Spector, e di Barker.
    Ma va bene anche qui: le ispirazioni sono dichiarate, e quindi tutta l’operazione ha una sua onestà intellettuale.

    Veniamo ora alle critiche costruttive.
    Lo stile. Il punto di forza ma anche l’anello debole a mio avviso.
    Secco e conciso, ricco di one-word-sentences, molto adatto soprattuto alle scene d’azione che scorrono via molto piacevolmente. E’ davvero un piacere colpevole leggere di una lama di due metri che fracassa ossa e fende tendini come R.E.E.Howard ci insegna dovrebbe essere.

    Il limite dello stile è però insito nella stessa accuratissima ricerca stilistica che lo contraddistingue.
    Nella sua programmatica ricerca della soluzione più “dura” e “sporca” per qualsiasi espressione, nei dialoghi, nel pensato, nelle descrizioni, finisce per perdere naturalezza e divenire, a tratti, artificioso.
    Questo stream of consciousness di una belva assassina dopo poco potrebbe mostrare la corda, divenendo inadatto alle parti più descrittive, narrative, e poco funzionale al character developement.

    MA, è bene specificare, si tratta solo di una prima impressione, giacché non ho avuto modo di leggere il prosieguo della storia, e gli eventuali sviluppi. Prosieguo che attendo con impazienza.

    Nel frattempo, la fatidica proposta: vorresti Zodd illustrato?
    Qui trovi un mio mini-portfolio per vedere se lo stile può aggradarti: http://solidtom.deviantart.com

    Se la risposta è affermativa, hai la mia mail per contattarmi, così ne discutiamo. 8)

  28. OkamisNo Gravatar says:

    Il limite dello stile è però insito nella stessa accuratissima ricerca stilistica che lo contraddistingue.
    Nella sua programmatica ricerca della soluzione più “dura” e “sporca” per qualsiasi espressione, nei dialoghi, nel pensato, nelle descrizioni, finisce per perdere naturalezza e divenire, a tratti, artificioso.
    Questo stream of consciousness di una belva assassina dopo poco potrebbe mostrare la corda, divenendo inadatto alle parti più descrittive, narrative, e poco funzionale al character developement.

    Esattamente quello che intendevo quando mi riferivo alle “espressioni” forte, solo che tu, SOLIDToM, l’hai espresso molto meglio :D

    Detto ciò, rileggendo i miei precedenti messaggi, penso di aver dato l’impressione di non aver apprezzato il capitolo. Non è così. Per quanto lo stile sia da limare, il ritmo c’è tutto (lo scontro subito all’inizio non mi da fastidio, per quanto forse sia leggermente lungo; senza contare che io farei intuire subito che Zodd non combatte da solo, ma è parte di un esercito, cosa che non si capisce all’inizio, rendendo forzata la parte in cui compaiono i soldati subito uccisi dal minotauro). Dicevo, il rimo c’è, e spesso questo è persino più importante dello stile.

    Ti faccio un esempio pratico: prendi due pessime scrittrici come Troisi e Strazzulla. Da un punto di vista prettamente stilistico, chi scrive meglio? A mio avviso la Strazzulla, senza ombra di dubbio. Ma chi è la migliore delle due? La Troisi, sempre IMO. Una contraddizione? No, perché della Troisi tutto si può dire tranne che non abbia il senso del ritmo: non si perde (quasi) mai in dettagli inutili e tende tutta all’azione, tanto che non esistono praticamente capitoli dove non accadda almeno un fatto importante. La Strazzulla, invece, il senso del ritmo nemmeno sa cos’è.

  29. UljankaNo Gravatar says:

    Mah. E’ davvero necessario sputtanare tutto quanto in faccia al lettore fin da subito? Per me il mistero dell’ambientazione è ben giocato, in questo primo capitolo, e l’attenzione è tenuta viva dalle scene d’azione descritte in maniera egregia, e solo dopo si forniscono spiegazioni, com’è giusto.

    Più che altro è bizzarra la percezione che io, lettrice, ho avuto del combattimento. Zodd mi sembra per lunghe pagine un berserk solitario, non il membro di una squadra. tanto che, quando i suoi compagni entrano in scena, mi sono chiesta “Embè? Da dove vengono questi?”.

    Per il resto… linguaggio aulico giellesco più parolacce da caserma non vuol dire linguaggio crudo. Forse è meglio rendere la voce del narratore più neutra, asciutta. E sbizzarrirsi nel turpiloquio quando parlano i nostri eroi.

    Il “Troie” nei confronti delle prigioniere non mi sembra un indice di particolare crudezza del personaggio di Zodd. Nel contesto in cui opera è più che normale. Come doveva chiamarle? “Povere fanciulle innocenti?”. Più che altro ammiro il codice d’onore personale deil nostro “scannamuriani”.

    E il libro lo comprerei, al contrario di Okamis.

  30. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @ dr Jack:

    Leggi dr. Jack, goditi il massacro, lasciando dopo due pagine ti sei perso tutto il succo.
    Contro tre bifolchi non volevo alcuna suspance, solo un effetto T-1000.

    Quanto alle domande, spero che il lettore si chieda chi è davvero questo Zodd, cosa sono i Corazzati, qual’è il vero motivo per cui i muriani uccidono, cosa cazzo è quel simil-minotauro e via discorrendo.

    @ SOLIDToM:

    Difficile replicare al tuo commento, visto che sono perfettamente in linea con quello che hai scritto.
    Cercare di essere meno artificioso, usare meno aggettivi, smussare gli angoli, sono tutte cose su cui sto lavorando.
    Vedo che miglioro ogni giorno, quindi ho deciso anche di rieditare pesantemente il resto del romanzo. :)

    I tuoi disegni mi piacciono molto, ovvio che vorrei vedere Zodd illustrato!

    @ Okamis:
    @ Uljanka:

    Sono contento che abbiate notato questo punto. Non so se ci sono riuscito in pieno, ma volevo dare l’idea di un guerriero egoista, solitario, che si trova a dover comandare un contingente.

    Un comandante dovrebbe rimanere al centro dell’azione, istruire gli uomini, mentre lui si getta a combattere per i vicoli come un idiota. Che diavolo ci fa Zodd in mezzo ad altri soldati?

    @ Busto:

    Grazie, il tuo commento mi ha fatto molto piacere.

  31. DiegoNo Gravatar says:

    Zwei, dr Jack nel commento di prima ha inquadrato un elemento che avevo percepito ma non ero stato in grado di spiegarmi. Te lo quoto perché mi sembra una sottolineatura importante: si ha la sensazione che questo Zodd non corra davvero nessun rischio nel combattimento, che sia grande, forte, cazzuto, violento e pesantemente armato e di conseguenza i suoi avversari non abbiano altro significato se non quello di essere lì per farsi ammazzare. Compreso il minotauro che viene affettato pure lui in due secondi. Insomma il classico ‘incontro D&D con mostriccioli di primo livello’. Il che sarà pure così, però effettivamente uccide (lol) quasi tutta la tensione della scena. A mio avviso, non esiste una descrizione minuziosa a sufficienza per compensare una perdita di questo genere. Resta da vedere se è un’impressione ristretta a pochi lettori o più generale. Per il resto, come Uljanka non sono d’accordo sull’indispensabilità di fornire notizie subito. Puoi cominciare col combattimento e dosarle più avanti, a necessità (cosa che peraltro sarebbe coerente col POV del personaggio). Inoltre ribadisco che tutte le similitudini che ho letto erano deboli ed eliminabili. Per scrivere ‘La testa rotolò sul petto e finì nel fango come una palla di stracci’ è molto meglio scrivere ‘la testa rotolò sul petto e finì nel fango’.

  32. LessaNo Gravatar says:

    La prima volta che ho letto il breve estratto del primo capitolo non sono riuscito a capire cosa piffero fosse l’addhur. Pensavo fosse il nome di qualche bestia, o il soprannome di zodd, o che diavolo nessò.
    Leggendo tutto il capitolo ho appagato questo dubbio.
    Mi è piaciuto quando compare il bambino. Pensavo che Zodd provasse un briciolo di pietà di fronte al padre del figlio…e invece…! Inaspettato!
    Intrigante anche la sottotrama del minotauro. Spero che sia effettivamente una sottotrama, non come capita tante altre volte… (alla King Arthur và!)
    Comunque il livello del primo capitolo mi fa ben sperare.
    Mi lascia stranito il fatto che Zodd sia una sorta di capitano, o centurione e se ne vada in giro ad ammazzare gente invece che dirigere la truppa, come un ufficiale. Pensavo fosse un errore dell’autore invece sbirciando nei commenti ho capito che Z ha una precisa motivazione per aver scritto così. Tanto meglio!
    Mi piacciono parecchio anche i nomi tecnici utilizzati. Ovviamente chi non pratica scherma dubito possa capire cosa sia un “debole”, dei “denti di arresto” e via dicendo. Però sarebbe impossibile fare altrimenti.
    In tal senso mi fa parecchio ridere il ricordo di un intervista alla Troisi, dove diceva che il marito le aveva regalato un libro di scherma. Affermava che le sarebbe stato molto utile per “aggiungere mosse” ai suoi personaggi. Chiaramente questo NON basta. Anzi, qualsiasi profano riuscirebbe a immaginare quanto sia assurdo anche solo pensare di riuscire a combinare qualcosa in questo modo, e che la scherma bisogna studiarla a fondo, o preferibilmente praticarla, per sperare di poter scrivere qualcosa. E Zwei lo sa fare benissimo.

    Bravo….!

  33. CharblazeNo Gravatar says:

    Concordo con Uljanka, non è necessario dire tutto fin da subito. Basta dare qualche indizio e alla fine del capitolo ce ne sono un bel po’.

    tanto che, quando i suoi compagni entrano in scena, mi sono chiesta “Embè? Da dove vengono questi?”.

    Già, magari far gridare ai due uomini il grado di Zodd o qualcosa del genere rende più chiaro il ruolo di Zodd e l’entità dello scontro.

    @Diego

    e di conseguenza i suoi avversari non abbiano altro significato se non quello di essere lì per farsi ammazzare. Compreso il minotauro che viene affettato pure lui in due secondi. Insomma il classico ‘incontro D&D con mostriccioli di primo livello’.

    I bifolchi di fatto non costituivano un grosso pericolo visto l’equipaggiamento di Zodd. Lo scontro con il minotauro può sembrare piatto ad alcuni perché Zodd non esita o si perde in considerazioni ma agisce.

  34. SOLIDToMNo Gravatar says:

    @ Zweilawyer:
    Ottimo allora! We can work it out.
    Mi servirà, via mail, qualche “spoiler” in più sul personaggio. Dapprima vorrei una descrizione completa e minuziosa dei dettagli, magari correlata di qualche photo-reference. Vorrei prima cosa buttare giù qualche bozzetto dei protagonisti principali.
    Successivamente pensaeremo al resto: ovvero alle tavole che illustreranno momenti salienti della storia.
    Direi di passare al canale mail per continuare più agevolmente: tgalmacci@libero.it

  35. BustoNo Gravatar says:

    Prego…ed era sincero…nella prima lettura di solito non mi soffermo a vagliare le sottigliezze tecniche, cerco di farmi prendere il più possibile da quello che leggo, di entrare nella narrazione anche a livello di ritmo delle parole, di musicalità, non so se mi spiego.
    Se quello che leggo mi entusiasma sono pronto a passare su qualsiasi strafalcione, poichè io la penso così: la tecnica la puoi sempre apprendere, i trucchetti del mestiere li puoi sempre imparare, il talento è innato.
    Ho letto il tuo lavoro in 30 minuti e mi ha preso un bel pò.
    Ci sarano anche errori, ma ha una bella sostanza alle spalle (io sospetto anche del talento e molto coraggio), poichè mi ha catturato e portato per qualche momento in un altro posto, cosa che non posso proprio dire di molti altri lavori pubblicati oggigiorno e che, pur rispettando tutte le belle regolette di cui ti imputano l’infrazione, rimangono piatti e asettici come liste della spesa.
    Le regole sono importanti, la tecnica ti può tirare fuori dalle situazioni più spinose, ma per scrivere un buon libro non bastano, se ne possono scrivere di meravigliosi infrangendole alla grande (bisogna però conoscerle per infrangerle per bene).
    Tutto ciò non significa quindi che non devi correggerti anzi, ma secondo me hai buone doti su cui lavorare.

  36. BustoNo Gravatar says:

    Scrivere in ufficio mentre si lavora non è un granchè…ecco perche “ci saranno” diventa “ci sarano”…lol e poi si lavora anche di m….a!!!

  37. Roo'No Gravatar says:

    Occhi-di-porcello aprì la bocca per gridare. Uscirono solo bolle di
    saliva e due rigagnoli di sangue nero.

    Io ti amo :love:

    Denti gialli e lingua volarono fuori dalla bocca, accompagnati da un
    otre di liquido rosso. Al loro posto ora c’era un grosso pezzo d’acciaio:
    il debole dell’addhur. Penetrazione da parte a parte, l’uscita al livello
    della prima vertebra, i bulbi oculari ribaltati verso il cervello.
    Naso-a-frittata non rideva più. Più che altro gorgogliava, il corpo
    scosso da convulsioni violente.

  38. DagoRedNo Gravatar says:

    Ciao Zwe, ti dico la mia.
    Il racconto non è male. L’atmosfera è ancora un po’ rarefatta ma c’è, idem l’ambientazione e lo stile. Per quanto riguarda similitudini e metafore, a parte qualche effettiva banalità, la maggior parte mi son sembrate efficaci il giusto.
    Ma veniamo alle note dolenti.
    Devo purtroppo dare ragione a Diego su alcuni punti.
    Potrà anche esserci una spiegazione da fornire in seguito, ma effettivamente al lettore stride molto il fatto che un tipo come Zodd, che pensa solo a uccidere e budellare, possa essere a capo di un contingente militare. Che diamine di comandante è uno che nel bel mezzo della battaglia, invece di dirigere gli uomini, va in giro a menar fendenti e colpi di mannaia?
    Poi, per quanto riguarda il problema dei soldati che irrompono all’improvviso nella narrazione: ebbene, anch’io ammetto di essere stato alquanto disorientato dal loro arrivo, tant’è che all’inizio ho pensato che stessero per attaccare proprio Zodd. Va bene non voler spiattellare info-dump vari fin dall’inizio, ma il passaggio secondo me andrebbe un po’ rivisto.
    Ma veniamo al vero tasto dolente: il protagonista. Zodd, a me personalmente, sprizza giavistosità da tutti pori. E’ il più grosso. E’ il più forte. E’ il più bastardo. Ha la spada più grossa. Ha la corazza più spessa. Ha il comando. Ha l’ultima parola. Ha sete di sangue e un vocabolario da bettola dei romanzi di Raymond Chandler. Cioè, gli manca solo l’uccello gigante, scusa il francesismo, per diventare uno stereotipo ambulante dell’antieroe grosso&duro ormai sdoganato e propinato fino alla nausea da Berserk in poi.
    Roba da metterti su nostalgia del vecchio pallosissimo paladino coi capelli a caschetto che andava in giro a salvare fanciulle in completini discinti.
    Cioè, porcamiseriaccia, perfino il nome di questo personaggio non è originale. A qualsiasi lettore di berserk verrà in mente Zodd l’immortale, ed essendo il riferimento velato come un pugno in faccio IMHo non farà molto piacere (almeno, a me non l’ha fatto).
    Pareri personali, si intende ^^

  39. dr JackNo Gravatar says:

    Opinioni su scelte secondarie:
    - Secondo me può tornare utile una pausa “segnalata” tra la fine del combattimento e la camera di consiglio. Magari cambiare di paragrafo.
    - Effettivamente se Zodd è il capitano dovrebbe almeno urlare un ordine durante il combattimento.
    - Le scene cruente sono molto belle, ma secondo me sono troppe. Si potrebbe tagliarne qualcuna qua e là e lasciar intuire le altre.
    - Alla fine lasci intravedere un po’ di indizi utili per la suspense (chi sono i muriani? Chi sono i corazzati? Cosa ci fa Zodd al villaggio?), volendo spostarli prima potrebbe migliorare l’efficacia della storia.

    La priorità invece è il conflitto nelle scene.
    Potrebbe essere il cosiddetto caso di “Gozzilla contro bambi”.
    Il personaggio in sè è bello, e per me ha potenziale, ma forse sarebbe meglio presentarlo in modo diverso. Far soffrire Zodd per qualcosa magari sarebbe utile a rendere più attraente la scena.
    Ad esempio, metti che sia davvero ferito (dopotutto se è un’imboscata gli arcieri verosimilmente potrebbero mirare al capo dei soldati) e la perdita di sangue lo stia facendo svenire davanti ai suoi uomini. Da come presenti Zodd questo sarebbe un vero disonore per lui, e questo aumenterebbe la posta in palio. E volendo puoi inventarti sicuramente qualche idea migliore.
    Anche quando affronta i politici, di nuovo Gozzilla contro Bambi, potresti aggiungere qualcosa per limitare il suo potere (che ne so, dissidi tra soldati amici dei politicanti, qualche minaccia di assassinio, o qualcosa di simile).

    Ps: apprezzo molto le tue metafore, per non parlare della cattiveria del personaggio :)

  40. DagoRedNo Gravatar says:

    Ah, e un’altra cosa Zwe: la cicatrice!
    Per Dio, Zeus, Visnù, Chtulu, Berlusconi, non la cicatrice!
    Ce le siamo ormai sorbite in tutte le salse: quella di Scarface, quelle dei pistoleri di Sergio Leone, quelle di Gatsu e di ogni altro bamboccio da manga con la spada, quelle di Freddy Krueger, quelle di ogni fantasy con un prode sBBaBBaro da Howard in poi. Cazzo, mi sa che anche Hercules e Xena avessero cicatrici.

  41. ZweilawyerNo Gravatar says:

    La cicatrice ci sta tutta, dai. E poi non parliamo della solita cicatrice fkssma che non influisce sulle bellezza barbarica del personaggio. Zodd ha mezza faccia ridotta come quella di joker, il naso storto (nel cap I non viene descritto), non è un bel principe né un barbaro in tanga di pelliccia con la chioma corvina che svolazza come una bandiera.

    Dago il prossimo commento te lo modifico in “E’ il miglior capitolo che abbia mai letto.”
    Crepa!

  42. DagoRedNo Gravatar says:

    Guarda Zwe, io ti dico come la vedo. Poi sei libero di tagliare, censurare tutto o venirmi sotto caso con una Claymore ^^
    ome già detto, l’ambientazione mi piace molto, così come lo stile e tutto il resto.
    Ma il protagonista, cicatrice o non cicatrice, IMHo fa cagare. Perchè mi sembra che per non cadere nello stereotipo del bravo e virtuoso eroe da Christopher Paolini, tu sia finito nell’estremo opposto, ideando una specie di blocco di tufo armato di spadone.
    Renditi conto che sto tipo per circa 25 pagine fa solo una cosa: spaccare culi!! O con la spada, o con le parole.
    Mai un brivido, mai un tentennamento, mai un attimo di compassione anche repressa. Niente, lui vuole sangue. Finita lì. Purtroppo per il MIO modo di vedere, quest’uomo ha lo spessore psicologico di un traliccio dell’enel. E purtroppo l’aspetto fisico alla “Hulk spacca” in questo senso non aiuta.

    Poi non lo so. Può anche darsi che a pagina 30 si inizi a scoprire che Zodd ha dei malcelati e repressi sentimenti, degli affetti negati, delle debolezze nascoste, delle fobie mai superate che lo rendono più umano.
    Ma fino a pagina 25 quello che vedo è solo una bruttacopia di Gatsu (che è un manga, e di 15 anni fa per giunta), un tritacarne con una sola espressione sadica dipinta sulla faccia. e io in libreria per decide se comprare o meno oltre pagina 10 non vado.

    Ora mi banni? :D

  43. DagoRedNo Gravatar says:

    PS: Mi son mangiato una cinquantina di lettere sparse. Aggiungetele voi e mandatemi a casa il conto.

  44. ZweilawyerNo Gravatar says:

    C’è una spiegazione a tutto. Zodd non è nato pazzoide sanguinario. Alla fine ti piacerà, e vorrai coccolare il suo pupazzetto come un dolce cucciolo. :angel

    Più che di un traliccio dell’enel direi quella di un frullatore.
    Già è una buona cosa che ti piaccia stile e ambientazione, ergo che ti faccia cagare ci sta tutto.
    Delicatissimo (cit. C. De Sica) :mewek2

  45. zerosNo Gravatar says:

    Zweilawyer Scrivi:

    @ dr Jack:
    Contro tre bifolchi non volevo alcuna suspance, solo un effetto T-1000.

    Quanto alle domande, spero che il lettore si chieda chi è davvero questo Zodd, cosa sono i Corazzati, qual’è il vero motivo per cui i muriani uccidono, cosa cazzo è quel simil-minotauro e via discorrendo.

    A me l’effetto T-1000 è piaciuto, le domande me le sono fatte e ho pure provato ad abbozzare qualche risposta alla cieca, così, per amore di speculazione e inventiva.

    Zweilawyer Scrivi:

    Un comandante dovrebbe rimanere al centro dell’azione, istruire gli uomini, mentre lui si getta a combattere per i vicoli come un idiota. Che diavolo ci fa Zodd in mezzo ad altri soldati?

    Mmmmm… ma solo a me la cosa non ha dato neanche una cippa di fastidio? Solo io l’ho trovato normale quando non naturale? O_o All’inizio pensavo fosse in giro da solo, poi quando sono arrivati gli altri… boh, era normale che il buon Zodd se ne fosse andato da solo a “divertirsi”… O_o Okay, vado a rintanarmi nell’angolino dei sociopatici!
    Per me l’inizio deve restare così com’è. Spiegare perché Zodd è lì partendo da Adamo ed Eva farebbe sinceramente schifo. Così catapulti il lettore in mezzo all’azione e alle domande, e al lettore non piace essere solo coccolato (se vuole essere coccolato e titillato ci sono gli Harmony e le poesie pucchose, i libri con sottotitolo “sangue chiama sangue” servono ad altro!); il lettore non vuole sentirsi spiegare sempre tutto a pagina uno, gli piace farsi domande, ipotizzare risposte, un po’ di mistero e “seduzione”. Al lettore con un po’ di curiosità piace vedere la storia e l’ambientazione svelarsi piano piano.
    Trovo adatto e coerente con quel poco che si è intravisto dell’ambientazione che lo scontro sia (come dice dr Jack) Gozzilla contro Bambi: sono pezzenti-ribelli-fanatici-religiosi-disorganizzati, è ovvio che facciano la fine di Bambi. (E non c’entra il mio inveterato odio verso lo stupido cerbiatto piagnucoloso)
    Io continuo a trovare la sostanza più che buona, i miei unici dubbi, come scritto sopra, sono per la forma.
    E trovo Zodd molto simpatico, nel suo essere un T-1000 in missione per conto dell’impero. (per l’impero, giusto?).

    P.S. Grazie per il nuovo pdf! ^_^

  46. DiegoNo Gravatar says:

    @Charblaze: siamo d’accordo. Non dico che non sia verosimile, per carità, dico solo che ciò che desidero da una scena di combattimento è di esserne avvinto, mentre questa più che altro mi annoia. Gigante cazzutissimo contro contadini straccioni. E’ come vedere una partita sapendo già il risultato. Potrei magari accettarlo se lo stile fosse eccelso, ma come ho detto anche quello non l’ho trovato esaltante.

  47. OkamisNo Gravatar says:

    Diego, anche usando altri toni narrativi, il lettore saprebbe come va a finire lo scontro. Te lo immagini un libro dove il protagonista muore al primo capitolo? Senza contare che un soldato ben addestrato e armato contro una manica di pezzenti è DAVVERO l’equivalente di T-1000. Seguendo un ragionamento come il tuo, film come “La tigre e il dragone” o, ancora di più, “Hero” sarebbero da buttare perché i protagonisti abbattono centinaia di nemici da soli (roba che a confronto il nostro Zodd sembra un dilettante ^_^). Non scordiamoci, dopotutto, che questo libro VUOLE essere tamarro e per certi aspetti trash (se ho intuito bene il pensiero di Zwey). E’ un po’ l’equivalente di un “Planet terror”: intrattenimento puro a suon di personaggi volutamente estremi e (apperentemente) semplici. Quindi, per quanto mi riguarda, non vedo la caratterizzazione di Zodd come un difetto, quanto una precisa volontà dell’autore.

  48. Terra NovaNo Gravatar says:

    A me sembra si sita facendo una tempesta in un bicchiere d’acqua ^^’
    È solo il primo capitolo, serve a introdurre i personaggi (meglio che siano in medias res) e un ottimo modo per farlo è mostrarli mentre sedano una patetica rivolta in un merdosissimo villaggio… ordinaria amministrazione, a quanto si possa capire. In quest’ottica è ovvio che lo scontro iniziale sia così sbilanciato nei confronti di Zodd, un mostro con armatura completa vs. dei tipi armati di roncole ^^’ i bookmakers avranno di che sbizzarrirsi. Prendetelo per quello che è, un piccolo artificio per introdurre il protagonista senza farlo rimirare allo specchio e auto-descriversi ;)
    E poi, sarà il mio intuito femminile :D ma mi sembrano abbastanza chiari i rimandi al passato di Zodd, nemmeno in queste prime pagine si può dire che sia un personaggio completamente bidimensionale.
    Attendo comunque il secondo capitolo, il primo riesce a incuriosire e questa è cosa buona e giusta.

    Terra Nova

  49. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Okamis

    Proprio trash no, ma bello tamarro quando c’è Zodd in azione. Comunque ce n’è per tutti i gusti. Alcuni personaggi-POV sono molto più riflessivi e penso che la trama sia davvero buona. Non troverete implicite ramanzine sulla bruttezza della guerra, sull’ecologia, sulle religioni oppio dei popoli (nonostante i muriani), sulla fratellanza o sul razzismo. Il libro si muove suoi sentimenti che fanno girare il mondo da sempre: l’odio e la paura. Ci sono molti combattimenti,”fottutissimi mostri”, un po’ d’ironia, momenti di horror puro e di splatter. Ora ho ancora più voglia di lavorare al nuovo super-editing. Poi chissà, magari troverò anche un editore…(no, eh?) =(

  50. DiegoNo Gravatar says:

    @Okamis: non ci capiamo, forse sono io che non riesco a spiegarmi. Anzitutto che si sappia come finirà lo scontro non vieta di renderlo più avvincente. Direi che a maggior ragione diventa un imperativo, ti pare? Inoltre ho detto che lo trovo noioso, non che non sia verosimile o che sia sbagliato. Lo trovo noioso perché in tre contadinotti affettati da uno spadone non ci vedo granché di esaltante, e tutte le descrizioni minuziose di sangue che sprizza e tendini strappati non mi aiutano a sopprimere lo sbadiglio (è possibile che sia un problema mio). Da quale mio ragionamento hai dedotto che trovo inverosimili scene dove un guerriero ne uccide mille con un colpo di spada? E dove avrei detto che la caratterizzazione di Zodd è difettosa? Non so cosa intendi con ‘toni narrativi’. Se intendi stile, allora ti rispondo di sì. Per me la prima sessione di giudizio si tiene sempre sullo stile. E’ quello che fa quasi sempre la differenza. Per me uno stile eccelso può rendere memorabile una scena mediocre, mentre la migliore delle scene viene irrimediabilmente rovinata da un brutto stile. Ma può essere una mia fissazione, non so.

  51. OkamisNo Gravatar says:

    Sì, hai ragione. Sono partito in quarta con il discorso spostando l’attenzione da quello che avevi effettivamente scritto. Mea culpa.

    Sulla questione “stile VS storia”, fino a nemmeno troppo tempo fa mi avresti trovato perfettamente d’accordo. Ricordo anche uno scambio di battute con Gamberetta sulla questione, dove io privilegiavo lo stile alla trama. Oggi la mia visione è un po’ cambiata, in quanto ai due elementi di cui sopra vi aggiungo il già citato ritmo. Come già scritto, sono dell’idea che Zwey debba limare ancora parecchio lo stile, trovare il suo equilibrio; ma a parte ciò, il capitolo in questione ha a mio avviso un ottimo ritmo (al di là di qualche passaggio da tagliare, cosa per altro normalissima in una prima stesura). Poi, non credo che qua nessuno possa dire che questo capitolo è perfetto (tutt’altro). Di certo la tipologia di lettore a cui si rivolge Zwei è molto “border line”, ed è quindi normale che non possa piacere a tutti (io stesso ho detto di non amare per nulla Berserk, e infatti non so quanto la storia di Zodd possa appassionarmi; dipenderà molto dai prossimi capitoli).

  52. DiegoNo Gravatar says:

    “sono dell’idea che Zwey debba limare ancora parecchio lo stile, trovare il suo equilibrio; ma a parte ciò, il capitolo in questione ha a mio avviso un ottimo ritmo (al di là di qualche passaggio da tagliare, cosa per altro normalissima in una prima stesura)”

    Su questo concordiamo. Purtroppo se i difetti superano i pregi (e in questi lavori amatoriali accade quasi sempre) io ho la tendenza a impuntarmi solo sui difetti, sovente tralasciando gli aspetti buoni che pure ci sono, per via della mia natura cagacazzi. Di questo mi scuso. Ma tanto Zwei lo sa che gli voglio un sacco di bene. E che provo la più profonda invidia per la sua collezione.

  53. CharblazeNo Gravatar says:

    @Diego: Io ho apprezzato lo scontro per la cura e la chiarezza della sua descrizione. In questo capitolo c’era molta tamarraggine e poca epicità, vero, ma è un capitolo introduttivo. Deve presentare il personaggio, l’ambientazione e qualche mistero/obbiettivo. Diciamo che mi sono limitato a prendere atto della cura messa nei combattimenti e, basandomi su quella, sperare in futuri scontri epici.

    @Okamis:

    Di certo la tipologia di lettore a cui si rivolge Zwei è molto “border line”, ed è quindi normale che non possa piacere a tutti (io stesso ho detto di non amare per nulla Berserk, e infatti non so quanto la storia di Zodd possa appassionarmi; dipenderà molto dai prossimi capitoli).

    Berserk l’ho letto solo perché me lo prestava un’amica. I primi volumi non mi piacevano per niente, però dal flashback in poi è migliorato.
    Odio gli splatter gratuiti e per gratuiti intendo quando l’elemento splatter viene spammato per coprire/allungare una trama banale/scarna.
    Come già detto confido in sviluppi futuri interessanti e/o avvincenti. Il mondo di Zodd mi ha dato l’impressione di “il Medioevo se l’Impero romano non fosse caduto” con una rivolta in corso stile “ebrei vs romani” e “qualcosa che bolle in pentola” per il minotauro “anomalo”.

    OT:

    Te lo immagini un libro dove il protagonista muore al primo capitolo?

    Hai mai visto Excel Saga? La protagonista muore nei primi 50″ della puntata, poi (sempre la protagonista) uccide l’autore della storia. XD

  54. Letto e goduto questo primo capitolo di Zodd: un’introduzione (del lettore nella storia, nel senso letterale del termine) che funziona. L’ambientazione mi è piaciuta molto, così come il personaggio protagonista. Anche perché sono convinto che Zodd riservi molte sorprese (tracce e allusioni non passano inosservate).
    Per quanto riguarda forma e stile, ho trovato spunti interessanti e molto buoni in alcuni passaggi, alcune ingenuità in altri (pro e contro di ricerca e sperimentazione). Intanto una considerazione, probabilmente legata a questioni di gusto personale: la paragrafazione del testo mi sembra risentire di un eccessivo uso del punto a capo.
    A mio parere (mi permetto di darti un consiglio un po’ duro, ma che personalmente trovo sempre molto proficuo), per pulire e migliorare il testo, dovresti “semplicemente” provare a tagliare. Tagliare, punto e basta. Senza remore. Ovvero prendere in rassegna gli interi paragrafi, le frasi e infine le singole parole e chiedersi: è davvero importante per la storia? o quantomeno è davvero “bello”? Se ci sono dubbi, tagliare. Se una cosa non si è certi che funzioni o che sia chiara, tagliare. Questo primo capitolo è lungo 20 pagine. A mio parere, potresti cercare di farlo diventare 15 pagine.
    Un’ultima osservazione: il punto di vista mi è parso un pochino “traballante”. Io ne renderei la gestione più rigorosa, ovvero abbraccerei un punto di vista “stretto” su Zodd per tutto il capitolo, oppure manterrei un punto di vista meno stretto, magari aiutandomi segnalando i pensieri del personaggio in corsivo. Qualunque fosse la scelta, approfitterei di nuovo per tagliare (nel primo caso i passaggi in cui sembra il narratore a parlare, nel secondo quelli in cui sono riportati i pensieri di Zodd senza alcuna segnalazione).
    Aspetto curioso i prossimi capitoli.

  55. kriziaNo Gravatar says:

    C’è Altieri e anche molto berserk, però il capitolo spacca di brutto. Era da tempo che non leggevo qualcosa di così innovativo, è una boccata d’aria fresca e Zodd mi piace troppo. Non penso che avrai difficoltà a trovare un editore! Complimenti

  56. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @ Francesco Barbi:

    Immagino che nella versione definitiva tagliuzzerò qualcosa (conta che sono già passato da 7.000 a 5.398 parole). Ho affettato alcune frasi con la morte nel cuore proprio perchè non in linea con il POV di Zodd, ma impugnerò la mannaia ancora una volta. :)

    Contento comunque che te lo sia “letto e goduto”, vuol dire che, nonostante gli errori, almeno un po’ ti è piaciuto.

    @ krizia:

    Grazie, sull’editore ho qualche dubbio. :[

  57. LessaNo Gravatar says:

    Se potessi veder illustrato questo libro mi piacerebbe vederlo illustrato dal buon Keith T. (pura utopia).
    Il suo stile simil-zombie-ora dei dannati mi sembra adeguato alle tematiche del testo.

    sperando di non essere segato posto i suoi bellissimi lavori!
    http://www.changethethought.com/wp-content/keiththompson.jpg

    Anche John Howe sarebe adeguato….però temo non sia abbastanza “deviato”.

    Da prendere in considerazione nel caso Miura declini gentilmente l’offerta. :D

  58. DagoRedNo Gravatar says:

    Chi sarebbe questo Keith T?

  59. LessaNo Gravatar says:

    http://www.keiththompsonart.com/

    Keith Thopson.
    Ultimamente ha fatto le illustrazioni per Leviathan.
    8) spettacolare. è uno dei miei illustratori preferiti.

  60. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Il disegnatore che si è offerto per illustrare Zodd è comunque bravissimo:

    B\N

    Colori

  61. LessaNo Gravatar says:

    non ne dubito….sicuramente al sottoscritto gli dà una stecca! =(
    Bravissimo, però non riesco a farmi piacere le armi e le armature…. :oups:

  62. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Su armi e armature ci sarà la mia supervisione. Gli ho già mandato un modello dell’addhur\zweihander :)

  63. @Zweilawyer:
    “Contento comunque che te lo sia “letto e goduto”, vuol dire che, nonostante gli errori, almeno un po’ ti è piaciuto.”
    Mi è piaciuto sicuramente più di “almeno un po’”. Altrimenti non avrei terminato la lettura, né tanto meno avrei scritto un commento di una ventina di righe. Ne sarebbero bastate due o tre. Ti ho detto qualcosa circa forma e stile perché la storia “c’è” e penso valga la pena lavorarci ancora un po’ (magari non subito, tra qualche tempo)… E non ho parlato di errori, ma di ingenuità e possibili vie per migliorare il testo.

  64. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @ Francesco Barbi:

    Il libro sta subendo un nuovo, crudelissimo, editing. Ho addirittura eliminato per intero un personaggio (che non funzionava) e un paio di capitoli. Da romanzo completo sono tornato indietro, al livello di bozza completa. Penso sia la cosa giusta da fare.

    Intanto ho raggiunto quota 1000 downloads (purtroppo sono conteggiati anche i downloads multipli) e un centinaio fra email e commenti.
    Sono davvero soddisfatto, grazie a tutti.

  65. TengerNo Gravatar says:

    Sono in ritardo. Gomannasai, aniki m(-_-)m
    Non male! Meglio la seconda metà che la prima, ma comunque mi è piaciuto.
    A tratti la prosa è un pochino asiana, ma nell’insieme scorre bene. Qualche commento:
    Pensiero peregrino- mi chiedo se non sia il caso, visto il libro, di mettere un piccolo glossario per le guardie e i colpi.
    Pagina 4: non è molto chiaro, come fa a staccargli un braccio e restare con la lama incastrata nello sterno?
    Pagina 5: usi la parola “adrenalina”, suona un po’ strana dato il contesto.
    Nella stessa pagina, dici “la mascella scolpita nella pietra”, penso possa essere un po’ ambiguo in un romanzo fantasy :D
    Pagina 14: dici che “in assenza di altri soldati” non ci sono formalità, ma poche linee dopo Zodd guarda i suoi soldati legare i prigionieri.
    Stessa pagina, si vede il cadavere di un tizio armato di forcone da fieno. In una società pre-industriale il forcone è facilmente di legno, e in ogni modo è un’arma molto poco pratica. Tutti, in un contesto simile, hanno a casa un’accetta o un maglio per spaccare la legna: sono armi molto più efficaci (se uno lo buchi con un forcone, s’incazza, mentre se lo fracassi con un maglio si calma).
    Pagina 15, usi la parola “minuto”, come “adrenalina”, stride un po’.
    Well, per ora il meglio è il personaggio principale :)
    Gambatte, aniki! Aspettiamo il secondo episodio ;)

  66. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Pagina 4: non è molto chiaro, come fa a staccargli un braccio e restare con la lama incastrata nello sterno?

    braccio del ribelle quasi adeso al collo. Cade il braccio, la lama si infila nella parte laterale dello sterno.

    Pagina 14: dici che “in assenza di altri soldati” non ci sono formalità, ma poche linee dopo Zodd guarda i suoi soldati legare i prigionieri

    Assenza di formalità fra lui e Lucio.

    Essendo una mia marionetta, avresti dovuto seppellirmi di elogi =(

    Male, molto male. I mie fili si stanno sfibrando.

  67. LessaNo Gravatar says:

    mi permetto di risponderti.

    si vede il cadavere di un tizio armato di forcone da fieno. In una società pre-industriale il forcone è facilmente di legno, e in ogni modo è un’arma molto poco pratica. Tutti, in un contesto simile, hanno a casa un’accetta o un maglio per spaccare la legna: sono armi molto più efficaci (se uno lo buchi con un forcone, s’incazza, mentre se lo fracassi con un maglio si calma).

    Nel medioevo non tutti disponevano di attrezzi in ferro. Esistevano addirittura delle liste di ciò che possedevano i vari villici (soggetti ad un signore locale). Trovare un blocco di ferro da cui avere uno strumento funzionale era quasi un impresa, bisognava cavare in qualche modo il materiale, creare una fucina fusoria e avere le capacità metallurgiche per realizzare lo strumento. Tutti questi passaggi comportano una serie di passaggi di moneta non indifferente. Un poveraccio a quel tempo proprio non se li poteva permettere. Forse rubando, ma se devi considerare una percentuale (la maggioranza) ognuno usava quello che di meglio aveva (nella vita di tutti i giorni).
    Un contadino ad esempio poteva usare un forcone in legno, perchè forse non disponeva di null’altro, un fabbro un maglio, eccetera eccetera.

    Conta anche che il forcone è un arma adatta a seconda del contesto bellico. Non è certo una picca, ma se devi schierare una formazione serrata qualsiasi oggetto appuntito su di un asta è meglio di un martello.

    Tieni anche conto che se i nemici usano armature complete il forcone sarà molto più utile per cercare di insinuare le punte tra le connessioni dell’armatura.
    Il martello vista l’esiguità del manico ha un potere d’impatto minore, inoltre nella sua versione “semplice” (il classico martello squadrato) non dispone di quelle forme cuneiforrmi che concentrano la forza su una superficie minore, con danno sicuramente maggiore.

    Come esempi storici mi tornano alla mente un paio di episodi classici.

    I legionari romani che abbattevano i galli crupellarii a colpi di dolabre, e sempre i mitici legionari contro i parti. Stavolta con dei forconi, per penetrare tra le maglie delle armature dei catrafatti Sarmati.
    Un altro episodio è la presa di Tiro (se ben ricordo) in cui vennero utilizzati contro gli assalitori sulle torrette “reti da pesca e tridenti”.

    Sull’ascia non so dire. Pochi giorni fa ho visto un dipinto in cui due villani utilizzavano l’attrezzo al contrario, a mò di mazza, contro un cavaliere interamente coperto.
    è nteressante perchè effettivamente la parte affilata dell’ascia potrebbe facilmente scivolare lungo l’armatura (la superficie è minore)…mentre contro un colpo secco dato “di martello”…

  68. LessaNo Gravatar says:

    @Zwei.
    Non vorrei che fosse passata l’idea che chi si è offerto per i disegni non sia all’altezza.
    In realtà disegna stupendamente (anche io disegno….e ben mi rendo conto di non essere così bravo, per cui proprio non mi permetterei di dire una cosa simile )
    Solo non riesco a farmi piacere la fattura delle armi e delle armature. Purtroppo in questo frangente sono molto pignolo.
    :lol:

  69. LessaNo Gravatar says:

    ho fatto un pò di casino con i link (non l’avevo mai usato su questo sito).
    comunque lo scopo era di inquinare i commenti con un mio indegno disegno a titolo di paragone.
    Spero si capisca.

  70. TengerNo Gravatar says:

    @Zwei
    Avevo capito “in assenza di soldati c’è assenza di formalità”, ma in quel momento i soldati non sono assenti. Eh, ma ti ho detto che mi è piaciuto :P Non puoi pretendere più effusioni da una “peri patetika (con la k e staccato, mi raccomando) snz vita sexuale” come me!

    @Lessa
    Infatti dicevo: il forcone del tipo è quasi sicuramente di legno: un’arma molto poco efficacie, pertanto toglierei il pezzo. E anche ammesso che il forcone sia di ferro, non è un’arma che un villico userebbe ^_^

    Non è certo una picca, ma se devi schierare una formazione serrata qualsiasi oggetto appuntito su di un asta è meglio di un martello.

    Un bastone appuntito sarebbe più efficacie. Inoltre non è questo il caso: nel capitolo si ha una situazione di guerriglia, non di truppe schierate. Inoltre no, mi spiace, ma un forcone di ferro è assolutemente inefficiente contro un tipo in armatura d’acciaio (specie armato di piastra pettorale, come lo è Zodd). I villici armati di forcone sono un cliché classico dei film, ma sono moto poco credibili. Che io ricordi, nel Talhoffer o nel Flos, il forcone da fieno non è nemmeno preso in considerazione (Per il Talhoffer non sono sicura, non ce l’ho sottomano al momento).

  71. LessaNo Gravatar says:

    Tenger Scrivi:

    @Lessa
    Infatti dicevo: il forcone del tipo è quasi sicuramente di legno: un’arma molto poco efficacie, pertanto toglierei il pezzo. E anche ammesso che il forcone sia di ferro, non è un’arma che un villico userebbe ^_^
    Non è certo una picca, ma se devi schierare una formazione serrata qualsiasi oggetto appuntito su di un asta è meglio di un martello.
    Un bastone appuntito sarebbe più efficacie. Inoltre non è questo il caso: nel capitolo si ha una situazione di guerriglia, non di truppe schierate. Inoltre no, mi spiace, ma un forcone di ferro è assolutemente inefficiente contro un tipo in armatura d’acciaio (specie armato di piastra pettorale, come lo è Zodd). I villici armati di forcone sono un cliché classico dei film, ma sono moto poco credibili. Che io ricordi, nel Talhoffer o nel Flos, il forcone da fieno non è nemmeno preso in considerazione (Per il Talhoffer non sono sicura, non ce l’ho sottomano al momento).

    Perchè è poco efficace? ha tre punte contro una del bastone (se appuntito) dove sarebbe lo svantaggio? Se consideri che puoi anche bloccare braccia, armi o gambe con gli spazi tra le tre punte, non mi sembra un vantaggio da poco. è la stessa differenza che c’è tra combattere come trace (con la lancia) e come reziario (il mio ruolo gladiatorio nelle manifestazioni di carattere romano). Con la lancia puoi fare molto poco. Con il tridente (un forcone) puoi fare tutta una serie di mosse impossibili con la lancia. Agganciare lo scudo dell’avversario e di conseguenza aprirgli la guardia, usare gli spazi per bloccare e via di seguito.
    Se nel capitolo non sono presenti combattimenti di gruppo non se ne può certo fare una colpa a Zwei, ma stai sicura che nella realtà dei fatti probabilmente tre-4 villani avrebbero potuto mettersi fianco a fianco e tenere testa ad altrettanti soldati, specie se il vicolo è abbastanza stretto per tenerli abbastanza compatti.
    Che si parli di guerriglia non deve far pensare ad un talebano solitario con una spada invece che di un Ak47. “guerriglia” è tutto ciò che sia al di fuori di un combattimento campale per come la vedo io.
    Per cui dubito seriamente che chicchessia sarebbe potuto andare in giro da solo, con la forza che conferisce un arma da fuoco al singolo combattente pronto a fare un agguato.

    Mi dispiace, ma non posso fare altro che dirti che stai sbagliando a ragionare in questi termini. Di certo se dovessi colpire qualcuno con un arma non mirerei di certo al “centro” della piastra pettorale. Come ben sai un armatura non è invulnerabile, ha diversi punti scoperti, necessari per la mobilità della stessa. Le giunzioni tra i vari pezzi sono l’obbiettivo, non le parti piene.
    Non so che armatura in dossi il PG del romanzo, ma se fosse stato attrezzato con un armatura come quella che uso io (gambesson, cotta di maglia e brigantina, più cannoni, guanti d’arme, schinieri, e via dicendo) di dico che la possibilità di essere seriamente feriti nelle articolazioni (braccio-avambraccio, ascella, inguine e via dicendo) sono abbastanza elevate.
    Basta un solo punto scoperto per essere uccisi, anche indossando un armatura completa. Ben lo sapevano i nobili francesi che a Crecy si son visti arrivare la punta dello sfondagiaco nell’apertura della visiera dell’elmo.
    Non capisco l’esempio del Flos duellatorum.
    Fiore era un gentiluomo, e di certo non si sarebbe messo a descrivere l’uso di un attrezzo “povero” come un forcone di legno.

    Ti rimando agli esempi di età classica del mio precedente post, peraltro confermati da una mia rapida ricerca sul sito dell’AD

    http://arsdimicandi.mastertopforum.com/mi-presento-sono-minotaurus-vp1605.html?highlight=&sid=578e926ba58455fb36f3aec7937c986a

    Salude

  72. TengerNo Gravatar says:

    Perdono per il doppio post (pensieri peregrini delle due del mattino)
    Quello che ho scritto si riferisce specificamente al forcone da fieno che si può trovare in un villaggio.
    Per l’ascia, dipende molto dalle dimensioni della lama. Le accette hanno in genere una lama abbastanza piccola che si presta bene, ma è anche vero che a picchiare di lama su un catafratto rischi di farlo innervosire e torcerti un polso. L’ascia che usiamo nella nostra compagnia è molto spettacolare, ma ha una lama molto larga e l’energumeno che la usa deve sempre fare attenzione a non farsi male da solo.

  73. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Lessa
    Sono riuscito a pubblicare il tuo commento, che era finito in spam :lol:

    @Tenger
    Nel capitolo non specifico se il forcone ha la testa in ferro o meno. Che cazzo, lasciatemi almeno il beneficio del dubbio! :p

  74. TengerNo Gravatar says:

    @Lessa
    Come detto, io parlo del forcone da fieno, non del tridente o altre armi simili. Un forcone da fieno è facilmente in legno (Capito zwei? :P Va’, ti sto stuzzicando ;) ), altrimenti è in ferro. Il ferro non è molto efficacie contro qualcuno in armatura d’acciaio. Puoi arrivare a bucare il cuoio sotto l’acciaio, ma non a fare ferite invalidanti. Un guerriero di professione ha una resistenza alle ferite e al dolore che noi possiamo a stento immaginare (mi viene in mente il berserk di Stamford Bridge, ma i berserk sono gente un po’ speciale :D).
    Basta un colpo per essere uccisi, ma i nobili francesi di Crecy avevano a che fare con soldati addestrati e militari di professione, non con fanatici scalzi e gnudi. Uno che non ha mai avuto un addestramento militare (e i personaggi del capitolo ne hanno tutta l’aria) dovrebbero evitare armi del genere.
    Well, è la mia modesta opinione ^_^ Tra l’altro ne avevamo discusso non molto tempo fa insieme agli amici della compagnia di scherma, eravamo tutti concordi sull’argomento “villico rivoltoso con forcone”. Io sarò una semi-profana, ma loro studiano la storia militare da molto più tempo e tendo a fidarmi.
    Il Flos e il Talhoffer fanno molti esempi sui diversi tipi di arma contro cui ti puoi trovare ad avere a che fare (il Talhoffer parla anche dell’ambito più “plebeo”), per questo ho fatto riferimento a quello.

  75. LessaNo Gravatar says:

    Ciao Tenger, in che compagnia sei?

    @Z
    Grazie mille…infatti non capivo perchè non comparisse sul blog…!

  76. TengerNo Gravatar says:

    Siamo i piccoli Frères de Lice, ex Leus d’Argent, sezione di scherma artistca del CEA di Aulnay sous Bois.

  77. LessaNo Gravatar says:

    Deduco che vivi in Francia…!

  78. TengerNo Gravatar says:

    @Lessa.
    Già. Nella periferia parigina, a essere precisi :)

    Volevo mettere il link del sito della compagnia, ma è in ristrutturazione dall’anno scorso (delle teste rotoleranno per questo U_U).

    Tu a quale compagnia appartieni?

  79. LessaNo Gravatar says:

    Memoriae Milites di Cagliari, Sardegna!
    Ci occupiamo di svariati periodi: Nuragico, Romano Imperiale e Medioevale-Giudicale!
    8)

  80. TengerNo Gravatar says:

    Wow! Complimenti :)
    Noi facciamo soprattutto animazioni burlesche vagamente gravitanti intorno al tredicesimo secolo, e del “grand siècle” (non io, odio la rapière >_<).
    Sto dando un'occhiata al tuo blog. Interessante :)

  81. ZweilawyerNo Gravatar says:

    La “Bacheca Storia” serve anche a questo… :marah

  82. LessaNo Gravatar says:

    Hai ragione mon capitain. :lol:
    Rispondo per l’ultima volta a Tenger su questi commenti, casomai ci spostiamo nell’apposita bacheca.
    Tenger volevo sapere se hai mai sentito parlare di Guglielmo III Duca di Narbona, visconte di Baux.
    è una figura importantissima della storia medioevale Sarda, e ho sentito dire che ebbe un ruolo rilevante anche nella guerra dei cent’anni.
    Appena il sito della tua compagnia è on potresti farmelo pervenire? ci terrei a visionarlo.

    Grazie.
    Buona giornata,
    Salude.

  83. naotoNo Gravatar says:

    Appena terminato.

    Devo dire che l’impressione globale, “a pelle”, non è malvagia.

    Anzi, il ritmo è abbastanza sostenuto – anche nella scena della camera di consiglio – ed i contenuti che emergono, piacevoli.

    Questi, a mio avviso, i punti deboli di ciò che ho letto:

    - innanzitutto la mancanza di uniformità di registro stilistico. Non parlo tanto dello iato tra le descrizioni (molto accurate e, secondo me, la cosa migliore dello scritto) e la narrazione del vissuto esperienziale del protagonista. Più che altro è – questa la mia impressione – il merge piuttosto artificioso di canovacci linguistici e frasali molto diversi che crea un fastidioso effetto di rumore di fondo che costringe il lettore a riassestare l’attenzione ripetutamente; il tutto impedisce l’immersione nel testo.

    - il protagonista non è ben delineato, a mio avviso. O meglio, la scrittura del protagonista, come sopra, non è affatto uniforme. A me non è parso affatto una bestia assetata di sangue, bensì un perfetto soldato nella prima parte ed un falso duro nella seconda. I dialoghi con Lucio sono indicativi, al proposito.

    Per il resto, non conosco i canoni del genere, indi per cui, il mio commento, da un certo punto di vista, è estremamente aleatorio.

    Ciò che fa difetto, ripeto, è l’espressione di una scrittura di maggior spessore che, da un lato riesca ad evidenziare quanto di meglio c’è nel testo (la storia/contenuti, che emergono dalle – ripeto – bellissime e ricercatissime descrizioni dei contesti che, a loro volta, denotano una buona attività documentaristica a monte) e, dall’altro, a coinvolgere il lettore senza forzature linguistiche.

    A questo proposito, in più punti, era evidente l’intervento diretto dello scrittore che puntava i riflettori su determinate circostanze, evidenziando, così, in maniera troppo esplicita, i riferimenti culturali alla base dell’opera (mi riferisco, in special modo, alla sovrapposizione di piani testuali differenti, come ad esempio, la descrizione minuziosa del minotauro, e la seguente locuzione da gergo adolescenziale riferita a Zodd).

    I momenti migliori sono senza meno le incursioni didascalico-storiche.

    Lì si vede, che è il tuo campo.

    Mi scuso per la prolissità. :-P

  84. PaolostuNo Gravatar says:

    Bello, bello, bello! Leggo fantasy da anni e questo mi è piaciuto da impazzire sia per l’atmosfera pesante e dark alla magdeburg, sia per i combattimenti e il protagonista. Migliore del 99% dei soliti simil-SdA che si trovano in libreria. Aspetto con ansia il seguito e se trovi un editore lo comprerò di sicuro!

  85. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @ naoto:

    Posso dirti che Zodd è una macchina per uccidere, ma non un perfetto soldato, visto che commette diversi errori. Non è un falso duro, è semplicemente uno che non ha pazienza, che trova ridicole le scuse del Consiglio e l’atteggiamento della guardia cittadina.

    Devo limarlo parecchio, ma sento di avere uno stile mio e questo mi dà parecchia fiducia. Forse a volte trattengo la penna, è vero, ed escono fuori delle righe che non sento “mie” :((

    @ Paolostu:

    Grazie, mi fa davvero molto piacere. :8

  86. ProfilerNo Gravatar says:

    S-P-E-T-T-A-C-O-L-A-R-E! All’inizio i periodi corti mi davano fastidio ma dopo due pagine mi sono abituato; ci sono troppe metafore e parolacce, però è il miglior primo capitolo di un fantasy italiano che abbia mai letto.

  87. ???No Gravatar says:

    Ciao. Letto. Piaciuto abbastanza.

    Un paio di cose:

    Zodd sorrise. L’imitazione grottesca di un sorriso. Una grossa cicatrice gli tagliava il viso. Un ponte di marmo diroccato che univa l’angolo destro della bocca all’orecchio.

    Zodd è il pov: non vede la sua cicatrice e inoltre la conosce già.
    Magari è meglio se “sente la cicatrice tirare” quando sorride.

    Negli occhi della bestia guizzi di umanità bestiale, grosse escrescenze ossee facevano le veci delle sopracciglia.

    Bestia bestiale

    Uccidilo! Uccidilo! Uccidilo!

    Questo, ma soprattutto san-gue x3, mi han fatto vedere una folla di fan che incita! Nessuno pensa san-gue x3, nemmeno uno come Zodd, credo.

    Ultima cosa: se possibile i capitoli devono finire con una situazione peggiore rispetto a quella iniziale. Qui non succede. Non è un errore, ma un cliffhanger o un presagio di difficoltà non mi sarebbe dispiaciuto.

    Resto in attesa del secondo. :)

    Buon Lavoro!

  88. ZweilawyerNo Gravatar says:

    1- Hai ragione. Un paio di sbavature del POV ci sono. Questa è già stata corretta nella nuova versione.

    2- Sì, fa cagare…

    3- Sono molto contento che tu lo abbia sottolineato. L’impressione che volevo dare era proprio quella :), vuol dire che ci sono riuscito.

    4- Uhm…il primo capitolo doveva solo aprire le porte del romanzo e lasciare qualche domanda. Non volevo creare una grandissima tensione, meglio lasciarla per situazioni più gravi.

    Ad ogni modo, benvenuto\a sul blog, ti troverai bene.

    @Profiler

    Non avevo letto il tuo commento (come diavolo è possibile!). Sono commosso, davvero. :8

  89. DoppioSoldoNo Gravatar says:

    Letto! Godibile, davvero. E soprattutto, cosa fondamentale: si sente che chi scrive ha provato di persona il combattimento.

    Per quanto mi riguarda attendo i capitoli successivi; hai la mia spada. E il mio arco. E la mia ascia. Sì, non sono come gli sfigatoni della Compagnia: “armi, le ho tutte” [cit. Revy].

    Solo una cosa: sebbene il narratore sia esterno, nella quasi totalità delle situazioni la descrizione è di ciò che vede e sente Zodd. Non sarebbe stata cosa scegliere una narrazione in prima persona? :)

    Ave!

  90. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Ci avevo pensato, ma la terza persona (con il POV sulla spalla/nel cranio bacato di Zodd) rende meglio. Mi fa piacere che tu abbia detto “vede e sente Zodd”, vuol dire che, almeno in parte, ho evitato il fastidioso effetto “voce e pensieri dell’autore” 8)

  91. DoppioSoldoNo Gravatar says:

    Per quello non devi preoccuparti: si percepisce soltanto ciò che arriva da Zodd. Sei stato accuratissimo (Y)

  92. AironNo Gravatar says:

    Mi è venuto un dubbio.

    Pag. 6

    Pelle, muscolo, esofago, trachea, laringe, vertebra, giugulare, muscolo, pelle.

    è verosimile che Zodd conosca l’anatomia umana?

  93. ZweilawyerNo Gravatar says:

    La conosce piuttosto bene, ma la tua è una domanda legittima. ;)

  94. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Il primo capitolo di ZODD è online da due mesi e mezzo e, pur essendo una beta, è stato scaricato oltre 2000 volte (contate che ho cancellato il plugin per le statistiche di download a fine luglio, quindi immagino che potremmo essere a 2500 o più senza troppi problemi). Fra email, commenti qui e sui forum ho ricevuto quasi 250 feedback, di cui il 55% molto positivi, il 20% positivi, il 15% negativi e il 10% ultra-negativi. Meglio, molto meglio di quanto mi aspettassi. Mi avete dato un grande impulso a lavorare su Zodd in modo puntiglioso. Da oggi comincerò a lavorare a un editing pesantissimo dei capitoli rimanenti (quasi una nuova stesura).

    Grazie a tutti

  95. NuradesNo Gravatar says:

    Molto bello.
    E’ tutto mostrato in maniera estremamente viva. E realistica. Non ho mai letto un brano di combattimento nemmeno paragonabile, e non mi riferisco alla sola letteratura fantasy. Il mondo, per ciò che si intravede, è originale e lontano dagli stereotipi. Spero abbia anche un’adeguata coerenza storica, sociale, economica e geografica.
    Ora andiamo alle criticacce, dopo i complimenti. La prima pagina andrebbe un po’ editata perché il ritmo è difficile da seguire. Parlo proprio delle primissime righe, apprezzo l’idea di un ingresso shock nella vicenda, ma l’effetto si può migliorare. Poi: sebbene i combattimenti siano mostrati in maniera fenomenale, ci sono alcune leggere cadute di ritmo, un paio di descrizioni dettagliate di particolari che spezzano l’azione. Infine rivedrei la parte del combattimento in cui Zodd tira due colpi mentre è circondato da tre nemici. La cosa è perfettamente plausibile, visto che sono tre popolani pieni di terrore e incapaci di agire con decisione e attaccare in maniera coordinata; il problema non è nel contenuto ma nella forma, perché davvero c’è una momentanea caduta di tensione quando il lettore si chiede “ma gli altri due che stanno facendo?”. Basterebbe un accenno che mostri la loro indecisione, l’irresolutezza che impedisce loro di gettarsi su Zodd mentre questi si dedica estesamente a uno solo di loro.

  96. TengerNo Gravatar says:

    Da oggi comincerò a lavorare a un editing pesantissimo dei capitoli rimanenti (quasi una nuova stesura).

    Ouais, mais grouille-toi mon beau, on t’attend! Sono due mesi che ci fai aspettare la seconda puntata :P

  97. ZweilawyerNo Gravatar says:

    @Nurades
    Grazie per aver riportato qui il tuo commento. Terrò a mente le tue considerazioni. In alcuni punti ho tagliato troppo per aumentare la freneticità dell’azione, ma così facendo ho reso meno comprensibili alcuni particolari.

    @Tenger
    Temo sarà una lunga attesa. Per colpa di Arsalon ho iniziato a scrivere ametà strada fra Rocca e Siccardi.

  98. TengerNo Gravatar says:

    Oh dai Zwei! Brucio dalla curiosità di vedere Zodd che si muove con grazia ed eleganza (o eleganza e grazia)! :8

  99. LeoNo Gravatar says:

    Hai pensato a pubblicarlo come ebook su Simplicissimus? Sarebbe interessante, no? :)

  100. ZweilawyerNo Gravatar says:

    Assolutamente sì, è un’ipotesi che valuterò con attenzione.

:p 8) :lol: =( :8 ;) :(( :o: :[ :) :D :-| :-[) :bloody: :cool: :choler: :love: :oups: :aie: :beurk:

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