Come promesso, ecco a voi i primi tre capitoli (12.000 parole circa) di Zodd.
Zodd: Sangue chiama Sangue non è un fantasy classico. Le influenze horror, splatterpunk e, più in là, fantascientifiche, sono piuttosto consistenti.
Non vi dico nulla sulla trama, perchè vi rovinerei buona parte della sorpresa. Vi lascio direttamente ai primi tre capitoli. Buona lettura.
SCARICA I PRIMI TRE CAPITOLI
- SolidToM, artista di DA, sta lavorando a Zodd da qualche tempo. Finora ha elaborato due bozzetti di Zodd a figura intera e uno studio del viso:
- Un altro disegnatore che si è affacciato sul mondo di Zodd è Iome (il nostro esperto di katane e porcherie del genere).
- l’ultima (in ordine cronologico) a cimentarsi con Zodd è stata Laura, che mi ha mandato un bel pozzetto relativo all’inizio del capitolo II















Il primo capitolo è ben fatto, l’ho letto con piacere ed ho apprezzato le descrizioni dei combattimenti, l’attenzione quasi maniacale sui i movimenti negli scontri e sulla terminologia delle spade e delle corazze. Il sangue scorre che è un piacere, l’adrenalina non manca mai ed amo soprattutto il linguaggio da “badass”.
Le poche righe di descrizione bastano per immrgerti nell’atmosfera cupa e violenta della scena,
Ciò che mi ha colpito però è il stupro della ragazzina. Lasciando stare la solita storia del “Perbenismo all’Italiana”, credo che una scena del genere andrebbe bene verso la fine perché c’è il rischio che bruci in partenza il climax del racconto, essendo che viene spezzato in maniera brutale un tabù, viene cancellato il fascino del “proibito”. Zodd è stupendo perché è un antieroe volgare, un bulldozer-tritacarne politicamente scorretto, tuttavia cade nel meschino nella scena dello stupro, morbosa e banale; il lettore smette di immedesimarsi e rimane nauseato più che colpito.
In effetti la scena dello stupro, senza dubbio banale e morbosa, dovrebbe nauseare. Vorrei che Zodd disgustasse il lettore più di una volta…
Dopo aver riletto il primo capitolo noto l’uso degli scudi rettangolari e mi da l’impressione che ti sia ispirato al modello della legione manipolare del III-I secolo A.C,mi chiedo se hai inserito nel contesto del tuo mondo le staffe da cavallo. Ovviamente non chiedo di spoilerare nulla ma,giusto per curiosità personale,mi son sempre chiesto se una formazione romana avrebbe resistito a una carica di cavalleria pesante tipica del tardo medioevo, non per gusto di fare scontri improbabili alla “deadliest warrior” ma per capire se la formazione di quadrati svizzeri,simile alla falange macedone,fosse stata la scelta migliore per respingere la cavalleria oppure fosse stata la più “semplice”( poco o nullo addestramento richiesto,bastava semplicemente impugnare la picca,sempre riferendomi agli inizi). Ed ancora;un’uso massiccio di fanti addestrati all’uso del mazzafrusto da fante,praticamente in’astato,sarebbe stato utile creare una braccia nel muro di scudi?Dato che è l’unica arma capace di aggirare gli scudi( immagino che non rimangano fermi a farsi colpire,ma un uso di scudi grandi e rettangolari anche usando una lancia si sarebbe poco spazio per contrattaccare). Domando perché nonostante googlando parecchio non riesco a trovare le risposte necessarie,e apro questo leggero OT per non farti spoilerare sull’armamento.
Ciao Leopold,
nel mondo di Zodd ci sono le staffe, cavallerie pesanti e corpi di fanteria molto simili a quelli del rinascimento europeo.
Per quanto riguarda la tua domanda, penso che lanciare una carica di cavalleria pesante contro il muro di scudi di una legione sarebbe una pessima idea.
@non ho letto i capitoli in anteprima.
mi ricollego a quanto hai detto
“Vorrei che Zodd disgustasse il lettore più di una volta…”
ma non c’è il rischio che il lettore butti via la novel senza leggerla fino in fondo?
Il rischio c’è, mio caro reno, ma in Zodd non voglio alcun tipo di compromesso rispetto alla storia che ho in mente.
Come riesciurebbero dei fanti, pur corazzati, a fermare dei cavalieri da 500 chili lanciati a 40 all’ora senza usare le picche? La lancia non trapasserebbe lo scudo? E come mai le legioni del tardo impero cambiarono equipaggiamento se il muro di scudi della legione are sufficiente a fermare i cavalieri germanici? Nessun tono polemico ovviamente.
Grazie.
Mi interessava proprio vedere un esempio di autore che pensa prima al suo modo di vedere la novel che a quanto si aspettano, e magari inconsciamente “pretendono”,i lettori.
Detto così sembra un ragionamento banale, ma vi assicuro che per me è una buona notizia.
Per questo cercherò di leggerlo anche se lo il barbarian-splatter non è il mio genere preferito.
ciao
@Attila: neanche i catafratti parti o sassanidi attaccavano la fanteria legionaria pronta a combattere (non frontalmente almeno), molto meglio tirare.
Poi i cavalieri germanici del IV e V secolo erano ben diversi da quelli di mille anni dopo, ben pochi avevano un’armatura.
Il cambiamento di equipaggiamento del fante romano è dovuto a varie cause, c’è da considerare che a fronte di una battaglia campale è probabile che un legionario dovesse affrontare decine se non centinaia di scaramucce, rastrellamenti ecc… sulla linea del Reno o del Danubio.
Certo sarei curioso anch’io di vedere come si comporterebbero dei legionari contro una carica di cavalleria francese del XIV o XV secolo…
Per la discussione legione vs cavalleria pesante spostiamoci in STORICA
[...] dei blog cattivi della rete sono tradizionalmente inseriti Gamberi Fantasy, Baionette Librarie e Zweilawyer, che hanno fatto della polemica letteraria e della retorica sulla tecnica di scrittura la propria [...]
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mi paleso dopo aver lurkato troppo a lungo per potermi ritenere degna persona.
zodd spakka. e l’ambientazione non edulcorata (non uso il termine dark,in primo luogo per snobismo,perchè mi fa troppo servizio di costume con immagini di repertorio di comitive emo-metallar et similia ,secondariamente perchè non ho trovato nulla di forzato in quello che ho letto,solo un’onesta descrizione di un’azione di rastrellamento) spakka ancor di più.
diciamocelo (da leggersi con tono ed intonazione di ignazio la russa,un’altro uomo che spakka),finlamente mi trovo davanti ad un fantasy in cui l’ambientazione fantastica non giustifica un atteggiamento naif verso i temi trattati.
in guerra abbiamo arti mozzati,sporcizia,stupri emozioni forti ed una vagonata di sanissimo odio.
i personaggi mi sembrano promettenti sul piano di possibili evoluzioni (o involuzioni),e sinceramente tacciarli di unidimensionalità dopo nemmeno due capitoli mi sembra fare le pulci in modo eccessivo. come in ogni aspetto della vita,anche nello spaccare le palle,ci vuole moderazione.
quello che non mi ha convinto troppo è la commistione di elementi tardo medioevali-rinascimentali con elementi di tipo classico,la parola legione (e so che si tratta di un limite mio,checipossofà?) mi risulta troppo evocativa di qualcosa di estremamente preciso per non trovarla stridente con uomini in armatura di piastre che combattono con spadoni a due mani.
non so,mi troverei meglio con l’idea di un faraonico impero che utilizza bande di capitani di ventura affiancate ad un esercito regolare che potrebbe anche imitare nella terminologia l’esercito romano,ma che nella realtà è tutt’altro. un’immagine un po’ da decadenza sfarzosa,un po’ seicentesca,ecco.
magari poi,proseguendo nella lettura,mi abituerò a questa commistione e non ci farò più caso,ma dovendomi basare su quel che ho letto qui…
in ogni caso,hai la mia profana benedizione.
Grazie mastro zaza, e benvenuto. La terminologia militare usata in Zodd può dare qualche problema, almeno all’inizio, ma poi ci si fa l’abitudine. I Corazzati sono unità ausiliarie del rettangolo, che rappresenta il nucleo dell’esercito imperiale, mentre la Legione è tutt’altra cosa. A me interessava creare una commistione coerente fra elementi bellici dell’evo antico, medio e del rinascimento. Spero di esserci riuscito…
Zwei, pensi che riuscirai a terminare Zodd entro il 2013?
No Van. Oltre al “problema” del lavoro (visti i tempi ringrazio Dio di essere a tempo indeterminato in una grossa azienda), ogni volta che prendo in mano i capitoli da editare mi trovo davvero poco ispirato. Un consiglio: scrivete sempre, anche solo 100 parole al giorno, altrimenti bastano poche settimane per andare fuori allenamento.
Peccato, i primi due capitoli mi erano piaciuti. E Zodd spakka.
Ma intendi finirlo “prima o poi”?
Su questo anch’io…
Capita anche a me con il mio romanzo, iniziato ormai quasi quattro anni fa, finito a marzo e di cui l’editing sta assomigliando sempre più a una vera e propria riscrittura. A volte ciò è demotivante.
Lo finirò. Prima del 31 metterò online il capitolo III.
Bene!
Capisco perfettamente cosa significhi la fatica di editare. Ho dovuto riscrivere completamente una parte della storia perchè era una boiata allucinante.
Ottimo, almeno un altro assaggio per rendere meno dura l’attesa.
Speriamo sia un capitolo pieno di stupri e violenza gratuita
stavo giusto per chiedere new sull argomento
bene!
iella notizia
grazie Zwei
Con qualche giorno di ritardo, domani metterò online il capitolo 3. Il primo con un POV diverso da quello di Zodd.
@ Big Z: una domanda.
Saranno solo le pagine che effettivamente compongono il terzo capitolo, ovvero sarà (come gli altri due) il solito .pdf comprensivo di primo, secondo e terzo capitolo?
Se fosse così (ma credo sia superfluo chiederlo), gli altri capitoli saranno editati o ancora “grezzi” come apparivano nelle release precedenti?
Altra cosa, stavolta tennica: con che programma lo hai scritto? Un elaboratore di testi stile word oppure sei andato di LaTex?
PUBBLICATO CAPITOLO III
- il pdf è comprensivo di tutti e tre i capitoli (i primi due hanno subito un altro lieve editing)
- scrivo con Ywriter (in formato .rtf)
Adesso voglio tutto il resto, perchè non ho capito nulla! O meglio, ho intuito molto, ma adesso voglio avere conferma.
Si in effetti è un bel capitolo cliffhanger (anche se sul finale da qualche info in più). Spinge ad andare avanti a cercare lo spiegone.
Per me già qui è troppo splatter
Bello. Questo terzo capitolo mi è piaciuto molto di più degli altri due. Lo ho trovato molto più intrigante e mi ha “catturato”, cosa che gli altri due non erano riusciti a fare. (nota: preciso che il fatto che i primi due capitoli non mi siano piaciuti è solo una qestionedi gusto personale).
Aspetto a questo punto con grande curiosità il quarto.
Grazie per il terzo capitolo
giudizio sospeso…..
il cambio mi ha lasciato perplesso…
con i primi capitoli ….avevo l’idea di un fantasy “classico” ma
il terzo con potenziatii, ibridi i e fratture (varchi dimensionali????)mi ha fatto venire in mente (non so perche ) mutant cronicle e la cosa non è positiva per un kaiser.
p.s. violenza e sangue OK
Purtroppo per te, mio caro Cold, Zodd non ha nulla del fantasy classico. Ti assicuro che alla fine Costantino lo adorerai!
Prontissimo a continuare la lettura!!!
Secondo e terzo capitolo migliori del primo.
Devo dire che il combattimento non mi è piaciuto per niente. Non condivido affatto la scelta stilistica di andare a capo dopo ogni pensiero di Zodd, spezza tantissimo il ritmo, non dà fluidità, è tutto lento e scattoso. Zodd brama sangue ma si ferma a deridere gli avversari. Boh, mi è sembrato tutto sconnesso.
Il linguaggio, più che quello di un bruto enorme, sembra quello di un ragazzino che vuole sembrare grande e usa troppe parolacce.
Inoltre, TU conosci i termini tecnici. TU sai cosa vuol dire “colpo mezzano” e “morione”. Io ho dovuto cercare su google per figurarmi certe scene. Serve a poco mostrare se mostri con un linguaggio sconosciuto ai più (ok, qui assumo che “i più” siano ignoranti come me. Credo sia vero, ma potrei sbagliarmi).
I capitoli dopo mi son piaciuti invece. Un po’ più tradizionale come stile, il ritmo è migliore. C’è un po’ troppo infodump – ci introduci ad un sacco di nomi di popoli, Balariti, Descariani, Muriani… ci sta, ma forse spalmarlo un po’ di più.
Lo splatter nel terzo capitolo secondo me è più efficace di quello nel primo.
Nel complesso il giudizio è abbastanza positivo, a parte il combattimento iniziale che riscriverei da capo.
ho i libri di storia dell’ arte che mi guardano con rimprovero dalle mensole, leggerò zodd dopo aver superato il test finale per diventare professore del liceo e essermi assicurato un futuro alle spalle dei contribuenti
Mi è piaciuto il plot twist.
Mi è piaciuto lo splatter.
Mi è piaciuta un po’ meno la scrittura. E complice l’inizio lento del terzo capitolo si sente abbastanza (per poi venire smorzata dalla trama). Imho andrebbe tutto smussato per rendere la lettura più scorrevole ^^
Mi è piaciuto di nuovo, ma sinceramente speravo più nell’uscita completa del romanzo, Zwey ci stai alimentando con il contagocce, abbiamo fame di Zodd!!!
Anche questo capitolo mi è piaciuto. Si aprono nuovi orizzonti e prendono forma diversi misteri. Intrigante questo Rogoth.
Non sto a dirti cosa a mio parere funziona, credo e spero possa esserti maggiormente utile sapere cosa secondo me potrebbe essere migliorato. Naturalmente si tratta del mio personalissimo punto di vista.
Intanto ti segnalo qualche refuso (attenzione alle É, E’ o é al posto di è o È; mancano poi almeno due o tre punti a fine frase):
- Scese dal letto è iniziò a girare…
- Altri due soldati tentavo di stargli dietro.
- Di fronte al ragazzo, Costantino di portò la mano alla bocca.
- … di una livello superiore agli altri.»
Altre cosette:
- “Si gettò dal letto trascinandosi dietro la coperta.” Ma non era inginocchiato sulla panca a pregare?
- Si precipitò di fuori. Io quel “di” lo eliminerei.
- Il ragazzo era bianco come un cadavere, e a breve lo sarebbe stato. Non mi piace molto. Al limite preferirei ripetere: Il ragazzo era bianco come un cadavere, e a breve lo sarebbe stato, un cadavere.
«Santità, il volume di ieri. Qualcuno lo ha toccato» disse uno dei soldati.
Dubbio mio: Uno qualunque dei soldati può sapere che quello è “il volume del giorno prima”?
Passo a considerazioni più macroscopiche. A me sembra che i punti più delicati di questo capitolo abbiano a che fare, come nei 2 precedenti, con il world-building. O meglio, il mondo è senz’altro ben strutturato e ricco di idee e dettagli, ma si sente troppo il bisogno di dare certe informazioni… Forse a qualcuna si potrebbe rinunciare, per evitare lievi infodump e a vantaggio di scorrevolezza di lettura e rigore nella gestione del punto di vista.
Il punto di vista, infatti, mi pare alle volte traballante… Non sempre la focalizzazione su Costantino è salda. E i problemi a mio parere nascono appunto per il bisogno di dare info o descrivere luoghi e personaggi. Che so, qualche pezzo in cui io ho sentito di uscire fuori dal p.o.v.:
Lo strapiombo scendeva in verticale per mille iarde, dalla struttura ad archi che sosteneva il monastero fino ai piedi della montagna.
Riusciva a scorgere le fondamenta dell’edificio. Artigli di pietra infissi nella parete del monte.
Si tolse il morione intarsiato d’argento e lo infilò sotto al braccio, facendolo cozzare contro il metallo della piastra pettorale. I capelli dorati scesero ai lati del volto, superando gli occhi azzurri e il naso dritto. Il viso sereno di una bambola di porcellana, i denti digrignati fra le labbra socchiuse.
Cassio strinse l’impugnatura della spada, fasciata di pelle bruna. Le sue nocche sbiancarono.
L’inizio dell’ultimo dialogo mi è parso un po’ forzato. In particolare le due battute che aprono la parziale “spiega” riguardo a Rogoth e alla sua prigionia:
«Ma, Sanità, lo abbiamo tenuto prigioniero per mesi senza strappargli di bocca una sola parola.»
«Da questo possiamo dedurre una sola cosa: abbiamo sbagliato a imprigionarlo… Anzi, in questo caso il plurale non ha senso, me ne assumo la colpa in prima persona. Non avrei dovuto predere una decisione così avventata.»
A mio parere, o conferisci rigore alla focalizzazione e la rendi ancor più interna/profonda, o opti per un narratore esterno che, alle volte, può calarsi nella testa di Costantino (o di Zodd, ecc…). La via di mezzo che hai scelto non mi convince.
Vi ringrazio per i commenti. Ovviamente sono straimpegnato e anche in piena sindrome da genitore iperprotettivo (“Cazzo dite, Zodd spakka!”), quindi al momento non posso rispondere in maniera esaustiva. Alcune critiche mi sembrano condivisibili, ad altre ho già risposto (quelle di airon sul pensiero di Zodd) e altre ancora riguardano solo “limature”.
Sul terzo capitolo voglio dire solo una cosa: ho tentato di scrivere un capitolo senza tempi morti, tagliato all’osso (prima era il doppio), per vedere se è possibile staccarsi in maniera netta da tutti i riempitivi tipici del fantasy. Almeno in questo credo di essere riuscito.
E’ normale sentirsi protettivo nei confronti di qualcosa a cui si è dedicato tempo. Già il comprenderlo è un passo in avanti.
Riguardo ai tempi morti direi che si, ci sei riuscito. Però non ne farei neanche un dramma. Ci sta se devi fare un capitolo molto d’azione o comunque concitato come questo, ma ogni tanto capitoli più tranquilli o di stasi imho servono. Quali sono le passioni del pg? Cosa fa nei momenti di tranquillità? Come si relaziona con certi ceti/persone/cose quando non subisce attacchi o non deve combattere? Tutte domande che servono per far quadrare la psicologia dei personaggi e che necessitano di capitoli più calmi. Certo, non è roba da infilare nei primi capitoli (quando ancora il pg lo conosciamo poco) però non è roba da schifare a priori. Sempre se tu voglia dei pg dai comportamenti umani e non simili agli eroi da film americani.
Per la scrittura temo di esser stato poco d’aiuto complice anche la mia capacità di creare qualcosa di anche vagamente leggibile. Sono sicuro che ora partirà un flame, però non sono molto convinto dallo stile fin troppo sintetico e schematico. All’inizio del capitolo avevo quasi la sensazione di leggere un diario più che una storia. Tizio si alza. Tizio apre al finestra. Tizio guarda fuori. Penso che si possa risolvere concentrandosi più sulla costruzione delle frasi per farle sembrare meno ripetitive, ma non sono neanche sicuro del tipo di lavoro da adottare e se vale la pena assecondare le mie pazzie.
Per il resto, come ho detto, mi sembra buono. Dalle azioni emerge la psicologia dei pg e, con le poche pagine a disposizione, potrei già tracciare una linea guida del loro pensiero. L’ambientazione mi sembra ben costruita per quel che si è visto ed il plot interessante. Concordo però sull’andarci pieno ad infilare roba sconosciuta perché se io, che comunque ho una discreta passione per le cose complicate e da mind-fuck, ad un certo punto mi stavo rincoglionendo in mezzo a tutti quei nomi/schieramenti/roba strana forse per un lettore “medio” potrebbe essere catastrofico.
Barbi, potresti per favore spiegare meglio la parte in neretto, se possibile con un (o meglio, qualche) esempio? La cosa mi interessa davvero molto, e credo che, se avessi voglia di meglio illustrare il tuo Punto Di Vista (perdonate il bon mot, ma non ho resisito), ciò potrebbe essere di grande utilità per ogni aspirante pennaiolo.
Riguardo a quanto ha detto Luxi:
concordo in pieno. Il terzo capitolo è strabello, molto più (personalmente parlando) degli altri due. Però c’è effettivamente un mare di roba. Tanta carne al fuoco che spinge me ad andare avanti incuriosito, ma che effetto avrà sul lettore medio (o su un lettore meno fantasioso e più pigro)?
Anche secondo me. Poi, oh, sono opinioni personali, quindi vanno prese con il beneficio d’inventario.
Perlresto, finalmente posso unirmi ad alta voce al coro di “Zodd Spakka”: con questo terzo capitolo mi hai finalmente acceso la scimmia di scoprire cosa accadrà dopo, ed hai introdotto dei personaggi di cui adesso DEVO sapere di più.
P.S. sommessamente, suggerisco di rileggerti a mente fredda le obbiezioni che ti ha mosso Airon, in particolare questa:
ok, “Morione” è quasi inescusabile, ma … a volte il linguaggio tecnico è davvero troppo tecnico, specie per chi si approccia alla lettura senza l’Oakeshott sotto braccio. Tanto premesso, ricordo che, anche qui, è solo un sommesso suggerimento (frutto solo di un’opinione personale, e non verità rivelata (TM) che è propria di altri lidi).
@Zwey
dove sono le risposte ad airon sul pensiero di Zodd. E’ un problema che ho anch’io e volevo leggere la tua replica per vedere se riuscivo a risolverlo.
Grazie
o meglio… dove sono le risposte ad airon sul pensiero di Zodd?
Brevemente. Attraverso il continuo pensare cerco di rendere ancora di più la superiorità di Zodd rispetto ai nemici. Per lui l’azione si svolge quasi al rallentatore, ma ho voluto evitare un mediocre tentativo di portare la moviola indietro nel tempo. Contro il minotauro invece, che è un avversario impegnativo, i pensieri sono urla endogene e rarefatte.
Una cosa in cui devo migliorare (e lì serve studio e pratica, perché non è nelle mie corde) è la gestione delle descrizioni e dei tempi morti. Fosse per me, Zodd sarebbe tutto azione e dialogo serrato, ma rileggendolo tutto mi accorgo che salto per intero delle cose che sono chiare a me ma non al lettore o impiego due frasi per descrivere un fatto che meriterebbe un capitolo.
Spero di riuscire a inserire nelle prossime settimane i capitoli IV e V, gli ultimi della preview, e poi fare il rush finale (che sarà tipo Miura con Berserk, ovvero 20 anni) per la pubblicazione dell’intero libro I.
@Zweilawyer: Se avessi saputo, o pensato, che eri in piena sindrome da genitore iperprotettivo, non avrei commentato. Mi dispiace, mea culpa, mi ero fatto l’idea che tu fossi un genitore più “spartano”. A ogni modo comprendo, ci sono passato e ogni tanto ci ricado anch’io.
@Anacroma: Terza persona, da una parte narratore onnisciente, dall’altra focalizzazione profonda e interna a un personaggio. Nel mezzo molte sfumature, molte possibilità. Mi rendo conto che il discorso è delicato, ma in buona sostanza volevo dire che a mio parere, una volta fatta una scelta consapevole, si dovrebbe comunque cercare di mantenere una certa coerenza, se non per l’intero libro o capitolo, almeno all’interno delle diverse scene.
Riguardo in particolare alla frase da te riportata, intendevo dire che disporre di un narratore esterno (più o meno onnisciente) che all’occorrenza può spingersi, calarsi alle volte e magari gradualmente, nella mente di un personaggio, per me può essere accettabile e, a seconda dei casi, anche rivelarsi una buona scelta. Partire con focalizzazione più o meno interna a un personaggio per poi inserire passi in cui si sente un narratore onnisciente che fa capolino lo trovo invece un po’ fastidioso.
Per quel che riguarda gli esempi, vista la sindrome di Zweilawyer, preferisco evitare.
Ahò, quella del genitore iperprotettivo era una battuta.
Ci sono cose di Zodd che vi piaceranno molto, altre vi faranno cagare, altre piaceranno solo a qualcuno e così via. Qui potete dire tutto e di sicuro proverò a rispondere quando le critiche mi sembreranno emerite cazzate/a fare ammenda quando saranno cose da recepire a tutti i costi per migliorare il libro.
Anche nel mio intervento c’era dell’ironia… Ho visto soltanto adesso il tuo commento precedente. Nel mio modo di lavorare, cerco sempre di far sì che sia la storia a decidere le cose che meritano di essere dette. Io devo decidere come dirle. Nel continuo scambio di influenze reciproche.
“Spero di riuscire a inserire nelle prossime settimane i capitoli IV e V, gli ultimi della preview, e poi fare il rush finale (che sarà tipo Miura con Berserk, ovvero 20 anni) per la pubblicazione dell’intero libro I.”
Faccio finta di non aver letto l’ultima frase e mi compiaccio per la prima!
Ma ‘sti nomi, Gneo Aurelio, Rogoth, Costantino, come li hai cagati? Dopo una sbornia di trielina?
mi ferisci
ROTFL
XD
(perché era ironico, vero?
Cmq.. i nomi “latini” a me invece sono piaciuti un sacco. “rothiani” e altri invece, mi hanno convinto meno.
All’inizio avevo pensato ad un simpatico latino vs lingue germaniche. Difatti abbiamo vari nomi latini mentre altri, tipo roth di rothiani, dovrebbero venire dal ceppo germanico. Però ammetto che Rogoth mi ha spiazzato. Sa tanto di nome fantasy. C’è una logica dietro?
C’è una logica
Fa schifo, riscrivilo o lascia perdere
Mi piace lo stile, ma scrivi robe malate, da persona disturbata, così col cavolo che qualcuno te lo pubblica. Fatti aiutare da uno bravo e cambia genere.
Insomma che devo fare? Lo riscrivo o lascio perdere? Vado da uno bravo o rimango disturbato?
Ragazzi se volete un fantasy che parli realisticamente di guerra dovete aspettarvi di leggere di stupri e smembramenti, la guerra vera non è la mongolata di Arsalon che probabilmente avete letto.
@BastardoSenzaGloria.
Non sono d’accordo. Per me rimane una scelta di Zwey quella di mostrare la guerra anche nei suoi aspetti più crudi. Infatti il disclaimer è li apposta. Se uno si impressiona, come me, smette.
Un altro potrebbe scegliere di mostrare una guerra senza stupri o smembramenti.
Mi sembra forzato dire <>.
@Reno:
Intendo che se vuoi mostrare la guerra al 100% il risultato è questo, poi come hai detto tu non è una lettura per tutti, ma dire che questo è roba da malati o da persona disturbata come asserisce Krosatcha, è un insulto verso le persone più pronte per una lettura veramente realistica, che in quanto tale (a mio parere) deve essere completa delle scene più crude.
@Zweilawyer: Riscrivere è una parola grossa e, a mio parere, in questo caso forse non necessaria. Revisiona a fondo, questo sì. Io vado da uno che ritengo bravo, ma spero di rimanere comunque almeno un po’ disturbato… Insomma, io certi disturbi me li terrei stretti.
@BastardoSenzaGloria
ora ho capito cosa intendi.
pubblica anche in e-pub che sul lettore il pdf è illeggibile
io lo ho convertito con calibre ma non credo che rispetti la formattazione che volevi dargli tu
in un paio di giorni trovo il tempo e ti dico
Lo Zodd (non è del tutto umano!) mi ha fatto un’ottima impressione: una ventata di freschezza condita da spruzzi di sangue che spicca nel triste panorama della cosiddetta fantasy italiana. Il coraggioso tentativo di mischiare prassi belliche dell’antichità e del Rinascimento produce assai naturalmente massacri e macelli assortiti, ma si capisce che dietro c’è qualcosa di più, un mondo e visioni del mondo in conflitto, una trama di personaggi atroci ma determinati, che spero andranno incontro a molte sfide e sorprese man mano che il racconto prosegue: non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo
Grazie Alberto e benvenuto presso questi sanguinosi lidi.
@Zwey.
In Zodd ci saranno anche battaglie campali?
Uhm… non so se possiamo definirla così…
Ah ok. Più che altro ero interessato a sapere come l’avevi preparata.
Grazie comunque
Ho scelto un tipo di battaglia molto molto difficile da rendere in modo realistico. Alla prima revisione ho trovato un errore imperdonabile e due sfondoni di grado medio, quindi c’è ancora da lavorare.
Capisco.
Avrei un altro domandone. Lo metto in bacheca fantasy.
non so niente di armi, strategia militare e cose simili
so solo che il terzo capitolo mi ha intrigato da matti e non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli
Come direbbe il buon Tapiro: “Gli escono dal fottuto buco del culo!”